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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Google si prende la trasformazione digitale in Italia. Oltre 900 milioni di dollari in 5 anni: "Così vi aiuteremo nella ripresa"

Il colosso californiano investe in Italia oltre 900 milioni di dollari per accelerare la trasformazione digitale. In particolare, il gruppo Usa annuncia "Italia in Digitale", un nuovo piano per accelerare la ripresa economica del Paese attraverso progetti di formazione, strumenti e partnership per supportare le aziende e le persone in cerca di opportunità lavorative


Google cambia look | ARCHIbuzz web agency

Google investe in Italia 900 milioni di dollari in 5 anni, per aprire le due Google Cloud Region annunciate in partnership con Tim e per avviare l'iniziativa "Italia in Digitale" un nuovo piano dedicato alle piccole e medie imprese "con l'obiettivo di accelerare la trasformazione digitale del Paese". "Google è orgogliosa di essere partner della ripresa economica dell'Italia", dice Sundar Pichai, Ceo di Google.

Italia in Digitale - spiega Google - è "un nuovo piano per accelerare la ripresa economica del Paese attraverso una serie di momenti di formazione, strumenti gratuiti e partnership a supporto delle imprese e delle persone in cerca di opportunità lavorative". Questo nuovo progetto - aggiunge la società - "trae forza dal successo di iniziative come Crescere in Digitale e Google Digital Training, che negli ultimi cinque anni hanno aiutato 500.000 persone a ottenere le competenze digitali necessarie per rilanciare un’attività o migliorare la propria carriera lavorativa. Con questo nuovo impegno, Google intende ora aiutare altre 700.000 persone e piccole e medie imprese a digitalizzarsi, con l’obiettivo di portare il numero complessivo a oltre 1 milione per la fine del 2021".

“Da molti anni Google è impegnata in Italia per diffondere le competenze digitali utili a trovare un lavoro o far crescere un’attività - sottolinea Fabio Vaccarono, Managing Director, Google Italy - Se queste competenze erano importanti prima della pandemia, ora sono diventate tanto più necessarie: per superare le sfide del presente la digitalizzazione è un elemento imprescindibile, per trovare nuove opportunità lavorative, per rilanciare un’impresa, e a vantaggio dell’intera società. È su questa linea, arricchita da nuovi strumenti, che intendiamo proseguire con il nuovo progetto Italia in Digitale, rivolto in particolare alle piccole e medie imprese. La crisi ha accelerato il nostro uso della tecnologia: ora la tecnologia può aiutarci a uscire dalla crisi".

Sempre a partire da oggi, Google.org fornirà un 'grant' di 1 milione di euro a Unioncamere, per supportare nella trasformazione digitale le piccole e medie imprese italiane in difficoltà. Le Camere di Commercio offriranno quindi formazione specifica e assistenza da parte di esperti a imprese e lavoratori, con particolare attenzione a quei settori maggiormente colpiti da Covid-19, per aiutare le persone a mantenere il proprio lavoro o a trovarne uno nuovo.

Digital Week 2020, a Milano edicole tecnologiche e servizi per i cittadini. L'innovazione per uscire dall'emergenza

Dal 25 a 30 maggio a Milano è tempo di Digital Week. La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, si propone come il punto di riferimento di tutta l'innovazione digitale: dalla produzione manifatturiera al design, dalla multimedialità all'advertising e, naturalmente, allo smartworking. Tra i numerosi temi affrontati: lavoro, salute, economia e media, in una sei giorni di partecipazione attiva, gratuita, rigorosamente online


Milano Digital Week 2020, la Città Trasformata » inno3

In questa settimana dal 25 al 30 maggio, le edicole di Milano lanciano la Digital Week 2020. In un momento così delicato durante la fase di rientro alla normalità, per favorire il contenimento ed evitare assembramenti, i vari “sportelli di quartiere” dislocati per la città, possono emettere: certificati anagrafici, di nascita, di cittadinanza, offrendo la possibilità al cittadino d’incontrare l’Amministrazione Comunale comodamente proprio sotto casa, alleggerendo così oltre l’affluenza di persone presso gli uffici pubblici ma anche sui mezzi di  trasporto.

Si tratta, precisamente, del protocollo Edicole “INFOMI” ideato e creato per rinnovare le edicole e renderle ancora più produttive con un nuovo modello e nuove logiche  di business sicuramente più evolute, innovative, uniche e tecnologiche da riproporre anche nei diversi Comuni d’Italia, perché costituito da servizi digitali atti ad agevolare anche e soprattutto la comunicazione in favore sia dei cittadini e che dei turisti, con 150 touchpoints, piattaforme interattive per risolvere le necessità di un consumatore sempre più esigente e sempre di corsa, e offrire assistenza, dotati di wi-fi, bluetooth, pagamento NCF, due telecamere, un sistema audio e tanto altro. Inoltre viene data la possibilità di ritirare presso l’edicola pacchi ordinati on line con tempi di ritiro pressoché immediati, con consegna merci a km0, dunque non più furgoni per la consegna a domicilio con intasamenti stradali continuativi sia di giorno che di notte bensì solo trasporto notturno insieme ai giornali, minimizzando così i rischi alla salute del cittadino e contenendo il più possibile il grave problema incombente sull'inquinamento. 

Konny Bilotta

Italia tecnologicamente spaccata in due. L'Istat: al Sud più di 4 famiglie su 10 non hanno pc o tablet. Per molti un problema in tempo di scuola a distanza e didattica online

La ricerca dell'Istituto di statistica sugli spazi in casa e la disponibilità di computer per bambini e ragazzi dice che nel Mezzogiorno arranca la trasformazione digitale: Calabria e Sicilia le regioni più indietro. In Trentino-Alto Adige, Lombardia e Lazio il 70% dei nuclei possiede almeno un dispositivo


Esplode la rabbia dei Pediatri Italiani: “Basta cellulari e tablet ...

Nel Mezzogiorno la percentuale di famiglie senza computer supera il 41%, con Calabria e Sicilia in testa (rispettivamente 46% e 44,4%), mentre è di circa il 30% nelle altre aree del Paese. A rilevarlo è l'Istat, che nella ricerca "Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi" sottolinea anche come al Sud sia più elevata anche la quota di famiglie con un numero di computer insufficiente rispetto al numero di componenti.

Nelle regioni del Nord, invece, la proporzione di famiglie con almeno un computer in casa è maggiore. In particolare a Trento, Bolzano e in Lombardia oltre il 70% delle famiglie possiede un pc, e la quota supera il 70% anche nel Lazio. Nel Nord, inoltre, la quota di famiglie in cui tutti i componenti hanno un pc sale al 26,3%.

Rispetto alla dimensione del comune, la percentuale più alta di famiglie senza computer si osserva nei comuni di piccole dimensioni (39,9% in quelli fino a 2mila abitanti), la più bassa nelle aree metropolitane (28,5%). Se si considerano le famiglie con minori, la quota di quante non hanno un computer scende al 14,3%, ma le differenze territoriali risultano ancora più accentuate con valori che vanno dall'8,1% del Nord-ovest (6% in Lombardia) al 21,4% del Sud. 

Dallo stesso rapporto è emerso che nel 2018 il 27,8% delle persone vive in condizioni di sovraffollamento abitativo. Questa condizione di disagio è piu' diffusa per i minori, il 41,9% dei quali vive in abitazioni sovraffollate. Il disagio si acuisce se, oltre ad essere sovraffollata, l'abitazione in cui si vive presenta anche problemi strutturali oppure non ha bagno/doccia con acqua corrente o ha problemi di luminosità.

 La condizione di grave deprivazione abitativa riguarda il 5% delle persone residenti e, ancora una volta, è più diffusa tra i giovani. Infatti, vive in condizioni di disagio abitativo il 7% dei minori e il 7,9% dei 18-24enni. La quota, rileva l'Istat, scende al crescere dell'età fino ad arrivare all'1,8% fra le persone di 75 anni e più.

Radio e auroradio, dal 2020 saranno solo digitali

Dopo la televisione anche la radio è pronta a lanciarsi verso una vera e propria rivoluzione e, come è successo per le tv, anche in questo caso sarà un cambiamento forzato.

Il Governo ha presentato un emendamento in commissione Bilancio del Senato che prevede l'addio alle radio analogiche. 

Da Gennaio 2020 tutte le radio in vendita dovranno essere dotate anche di un chip per la trasmissione digitale.

Il percorso però comincia già dal 2019: “per favorire l’innovazione tecnologica – si legge nell’emendamento del governo - a partire dal primo giugno 2019 gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti dalle aziende produttrici ai distributori al dettaglio” dovranno integrare “un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale”.

Le trasmissioni in analogico dunque (la classica radio che siamo abituati ad ascoltare ora) continueranno anche dopo il 2020, ma la diffusione obbligatoria della nuova tecnologia permetterà di definire il percorso che porterà a fissare una data per il definitivo "switch-off" dell’analogico, esattamente come è successo per la televisione.

Altri stati europei sono già più avanti rispetto all’Italia in questo percorso. In Norvegia sono già partiti con lo spegnimento delle classiche Fm/Am, la Svizzera inizierà a farlo nel 2020 seguita a ruota da Gran Bretagna e Danimarca.

Da noi invece se ne parlerà solamente dopo che la tecnologia delle DAB (Digital Audio Broadcasting) sarà abbastanza diffusa.

Il decreto comunque non impone lo spegnimento alle emittenti della trasmissione analogica AM/FM: chi vorrà potrà continuare a trasmettere normalmente e allo stesso modo i produttori potranno inserire ugualmente il tuner analogico dentro le radio: quello che non potrà mancare sarà un sintonizzatore digitale.

L’ impatto sarà molto forte soprattutto per quanto riguarda il mondo dell’auto.

Tra qualche anno le radio in casa saranno praticamente scomparse, mentre invece l’autoradio continuerà ad essere presente su ogni autovettura. 

Al momento la possibilità di avere una radio digitale in auto è solo un optional e molto spesso pure costoso, dal 2020 invece tutte le case automobilistiche si dovranno adeguare, volenti o nolenti.

Lombardia, ecco il "Salone dello Studente". L'assessore Aprea al Comizio: "I ragazzi a scuola di futuro"

La nostra intervista alla responsabile regionale per Istruzione, Formazione e Lavoro della Giunta Maroni: il sistema duale che mette in relazione il mondo dell'apprendimento a quello professionale, l'innovazione tecnologica e il corretto rapporto dei giovani con gli strumenti digitali - (VIDEO)


"La Lombardia investe sui giovani. Noi ci crediamo davvero e il vostro futuro e la vostra realizzazione sono il nostro obiettivo prioritario". Lo ha detto l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e
Lavoro Valentina Aprea inaugurando, insieme al presidente Roberto Maroni, il 'Salone dello studente' che si svolge in piazza Citta' di Lombardia.

'FARE SISTEMA' - "Noi presentiamo oggi, insieme a tutti i nostri partner - ha proseguito l'assessore Aprea - il nostro modo di 'fare sistema': presentiamo offerte e opportunita' per i giovani che troveranno la grande e qualificata offerta scolastica statale di Regione Lombardia ma anche le proposte formative di qualita' degli istituti di Istruzione e Formazione Professionale regionali, quella delle universita', del Comune di Milano e delle altre realta' presenti sui territori oltre che delle imprese e delle loro associazioni". 

NUOVA GENERAZIONE DI LAVORATORI - Rivolgendosi agli studenti presenti all'inaugurazione, l'assessore Aprea ha messo in evidenza che "qui ci sono i vostri futuri datori di lavoro, che si aspettano da voi un contributo innovativo e speciale, perche' voi siete la nuova generazione di lavoratori e avete una marcia in piu': siete 'smart', usate le tecnologie che gia' sapete utilizzare da 'nativi digitali'". 

'SAPER ESSERE, SAPER FARE E SAPER INNOVARE' - "Da voi ci aspettiamo un modo diverso di apprendere e, domani, di lavorare; studiare e lavorare - ha spiegato l'assessore Aprea - e' una cosa che dobbiamo imparare a fare contestualmente, sicuramente dalle scuole superiori: quel che e' importante e' non solo 'saper essere', ma anche 'saper fare' e 'saper innovare'".

ANNO DELL'INNOVAZIONE - "Questo e' l'anno dell'innovazione - ha detto ancora l'assessore Aprea -; dopo la visita del presidente Maroni nella Silicon Valley, saro' anch'io in quella stessa area nel mese di giugno e sono sicura che firmeremo intese, protocolli, concorderemo scambi di esperienze per i nostri studenti. Per sviluppare questo tema faremo gli 'Stati generali dell'Innovazione, dell'Istruzione e Formazione Professionale' il 19 giugno a Bergamo".

"I VOSTRI TRAGUARDI SARANNO I NOSTRI" - "Cominciate a prendere delle decisioni - ha concluso l'assessore rivolgendosi alle ragazze e ai ragazzi presenti all'inaugurazione - sul vostro imminente futuro: per orientarvi e scegliere, soprattutto quelli che sono all'ultimo anno delle superiori, e' importante essere consapevoli dei percorsi formativi che volete intraprendere. Consultatevi con noi, con le istituzioni, con i genitori e con i professori: ma come ha detto il presidente Maroni, fate quello che vi sentite di fare, dove vi sentite piu' forti. Abbiamo bisogno di tutti voi, della vostra preparazione e del vostro temperamento: gli obiettivi che raggiungerete, saranno un traguardo conquistato anche per noi". 

LA MARATONA DIGITALE - L'assessore Aprea, inoltre partecipera' domani, venerdi' 21 aprile, all'apertura della 'Maratona digitale - Un incontro per parlare di innovazione, opportunita' e pericoli del digitale' che si svolge nell'ambito delle iniziative organizzate per il 'Salone dello studente'. Tra i relatori, Alessandro Bogliolo, docente di Sistemi per l'elaborazione delle informazioni dell'Universita' di Urbino; Ezio Fregnan, Comau academy director; Layla Pavone, Ad Industry innovation digital magics; Francesco Invernici, Ceo & founder made for school; Alberto Mazzieri, sales manager Facebook Italia; Valeria Cagnina, travel blogger e digital ambassador. Interverranno anche Mirna Pacchetti, Ceo & business development intribe; Michele Puglisi, direttore centro di ateneo Cared Liuc-Universita' Cattaneo; Antonio Affinita, direttore generale Moige (Movimento italiano genitori). 

  • Pubblicato in Salute
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