updated 2:14 PM UTC, Oct 22, 2019

WhatsApp, non vuoi che leggano le tue chat? Ecco come si potrà nasconderle da occhi indiscreti (o gelosi....)

Colpevole o innocente che tu sia, che abbia qualche "scheletro nel telefono" o sia soltanto un tipo che tiene alla privacy e alla sicurezza, l'applicazione di messaggistica più famosa al mondo sta per venirti in aiuto. A breve infatti ci sarà un aggiornamento che integrerà la nuova funzione con la quale l'accesso all'app  sarà (se impostato dall'utente) tramite impronta digitale o riconoscimento facciale. Scopri tutto


WhatsApp sta per introdurre una nuova funzione per mettere le vostre chat a riparo dagli occhi indiscreti: non stiamo parlando della possibilità di proteggere le conversazioni private con una semplice password, cosa possibile scaricando applicazioni come Norton App Lock (Android) o iAppLock (iOS), bensì di una vera e propria impronta digitale per nascondere chat e limitare l’accesso all'applicazione. In questo modo sarà più facile difendersi da chi tenta di spiare le conversazioni WhatsApp.

Secondo delle affidabili indiscrezioni riportate da WABetaInfo, infatti, a breve ci sarà un aggiornamento di WhatsApp che integrerà la nuova funzione con la quale l’accesso all'applicazione sarà (se impostato dall'utente) tramite impronta digitale o tramite riconoscimento facciale.

Come spesso accade, però, i primi a poter beneficiare di questa novità saranno gli utenti iOS visto che l’aggiornamento inizialmente riguarderà i soli iPhone, con i sensori Touch ID e Face ID a proteggere le vostre chat da visite inappropriate. Per evitare malfunzionamenti, WhatsApp ha anche pensato a cosa fare qualora l’iPhone non riconosca viso e impronta: il alternativa, infatti, l’utente potrà utilizzare il codice del telefono così da sbloccare l’applicazione.

Non è chiaro se la limitazione all'accesso sarà estesa in automatico a tutta l’applicazione o anche alle singole conversazioni, offrendo molteplici opzioni di personalizzazione per nascondere o bloccare a utenti esterni le nostre conversazioni.

Tuttavia, non è chiaro se il blocco sarà per l’intera applicazione oppure se per le singole conversazioni: in quest’ultimo caso, infatti, sarebbe l’utente a decidere se e quali chat proteggere con il controllo facciale o dell’impronta digitale. Lo scopriremo tra qualche settimana quando - una volta conclusa la fase di test - la nuova funzione di WhatsApp arriverà su tutti i melafonini.

 

(Fonte: Adnkronos)

Cyberspionaggio in Lombardia, Del Gobbo: in regione tutti al lavoro per aumentare la sicurezza informatica

"Regione Lombardia e' gia' al lavoro e sta elaborando un piano specifico per garantire un elevato livello di protezione dei propri dati sensibili che sono circa un miliardo. 


Nei mesi scorsi si e' insediato un Tavolo sulla cyber security e la recente legge 29/2016 'Lombardia e' ricerca e innovazione' garantisce un quadro normativo adeguato per la sicurezza informatica non solo dell'istituzione ma di tutto il sistema regionale". Lo ha detto l'assessore regionale all'Universita', Ricerca e Open Innovation, Luca Del Gobbo, in merito alla vicenda di cyber spionaggio scoperta oggi a Roma dalle Forze dell'ordine e che avrebbe coinvolto anche il sit della Regione Lombardia. 
INVIOLABILITA' DELLE INFORMAZIONI - "La tutela dei dati che circolano in rete e' essenziale - ha spiegato l'assessore -, ma al tempo stesso e' messa a repentaglio da attacchi continui. Abbiamo quindi avviato un deciso e concreto intervento di governance in materia di cyber security, attraverso politiche che assicurino l'inviolabilita' delle informazioni e offrano forme protette di fruibilita' dei dati". 
ALTO NUMERO DI TECNOLOGIE - L'Italia e' il Paese che ha sviluppato un alto numero di tecnologie basate sui sistemi di crittografia che permettono l'inviolabilita' e la confidenzialita' dei dati trattati. L'Europa, invece, ha la piu' stringente regolamentazione a livello mondiale sulla privacy, di recente aggiornata dopo un lungo processo legislativo. Il General Data Protection Regulation - la piu' significativa revisione delle leggi sulla privacy dei dati in Europa in venti anni - avra' un profondo impatto su tutte le aziende tecnologiche, e in particolare su quelle della Silicon Valley che offrono servizi on-line in Europa.
IN LOMBARDIA AL SICURO UN MILIONE DI DATI - "In questo contesto cosi' articolato - ha concluso Del Gobbo -, Regione Lombardia gestisce oltre un miliardo di dati e si candida a essere all'avanguardia rispetto alla loro valorizzazione, garantendo inviolabilita' e protezione da una parte, e stabilendo dall'altra un nuovo patto tra l'Amministrazione e il cittadino, che offra una innovativa fruibilita' dei dati e aumenti la qualita' dei servizi offerti e la loro sostenibilita' nel tempo". Tutto questo dopo l'arresto di  due fratelli accusati di aver creato una rete di computer infettati dal virus "Eyepyramid", in modo da poter rubare informazioni sensibili a carattere di sicurezza nazionale. Tra gli illustri spiati compaiono i nomi di Matteo Renzi, Monti e Mario Draghi. Nei database dei server situati in territorio americano era contenuto un elenco di 18.327 username, di cui 1.793 corredati da password e catalogati in 122 categorie che indicano la tipologia di target (politica, affari, etc...). Ai due vengono contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche. 

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