Korean Food, una cucina ricca di sapere e sapori

Integrare i sapori koreani alle ricette della tradizione italiana per creare una nuova "cucina fusion” 


Presso la scuola di cucina Altopalato,Milano, giornalisti, appassionati di cucina, influencer ed esperti del settore della ristorazione, si sono radunati per assaggiare le più tradizionali ricette della cucina italiana, integrate con ingredienti e sapori tipicamente orientali. Un workshop realizzato in collaborazione con la Korea Agro-Trade Center, agenzia governativa sudcoreana creata dal Ministero dell’Agricoltura, per la promozione dei prodotti agro-alimentari e ittici sudcoreani. Presente alla manifestazione culinaria anche Tony Sarcina, storico dell’alimentazione, che in un'intervista dichiara: "Il risultato mette in evidenza sapori, sufficientemente "temperati" che si fondono molto bene con i nostri ingredienti. Se dovessimo definire la cucina Koreana, potremmo dire che è "carica di simpatia", di sapori nuovi ma accattivanti, facilmente utilizzabili per le nostre abitudini alimentari. I sapori non troppo forti della cucina coreana consentono di offrire gusti nuovi e apprezzabili da tutti, nelle diverse fasce di degustazione e ciò non è assolutamente trascurabile. I sapori dei condimenti koreani hanno origini antichissime, le salse vengono fatte fermentare con un processo naturale, che garantisce il mantenimento delle proprietà nutrizionali fondamentali per la salute umana.  Ingredienti tipici della millenaria tradizione gastronomica coreana iniziata oltre 2000 anni fa, conosciuta da tutti per l’eccellente equilibrio nutritivo che si fonde alla perfezione con l’armonia di sapori e colori, ottimamente miscelati tra di loro. Durante il workshop, si sono realizzate ricette con tecniche italiane integrate con ingredienti tipici della cucina koreana, dando origine a nuovi piatti ottimi per un’eccellente cucina “Fusion”. Sapori certamente nuovi ma con gusto equilibrato, adatti sia alla ristorazione casalinga, sia a quella collettiva. Di notevole importanza i condimenti, dal peperoncino piccante, all'olio di sesamo, ingredienti che vengono facilmente introdotti anche nella cucina italiana, considerati un vero toccasana per la salute, perché ricchi di vitamine. Particolare rilevanza trovano anche alcune erbe aromatiche che i koreani utilizzano spesso nei loro piatti, tra le più comuni troviamo le foglie di perilla, una pianta appartenete alla stessa famiglia del sesamo e della menta, dal particolare profumo e con importanti proprietà organolettiche. Oltre a condimenti ed erbe aromatiche, il Kimchi è l’alimento fermentato koreano più conosciuto al mondo, sempre presente sulle tavole orientali. E' un contorno a base di cavolo, condito con aglio, cipollotti e peperoncino macinato, una volta sapientemente miscelato, viene lasciato riposare e fermentare in particolari contenitori, in modo da non alterarne le proprietà benefiche. Il kimchi è conosciuto come integratore naturale, usato per rafforzare il sistema immunitario, un vero anti-age!

Allora perché non provare a sperimentare nella nostra cucina di casa? vi proponiamo alcune delle ricette presentate durante i lavori.

Konny Bilotta

Tofu con Kimchi bianco

 Ingredienti :

Tofu 300 g,

Kimchi bianco 120 g,

Estratto di Yuja 1T,Paprica gialla, verde e rossa (ogni tipo circa 40 g),

Sughetto di Kimchi bianco q.b.                         

Olio di sesamo e acqua q.b.

 Preparazione:

  1. Sbollentare il tofu
  2. Tagliare il tofu a fette
  3. Saltare in padella il kimchi bianco tagliato
  4. Preparare la salsa con Yuja, pezzetti di paprica tagliati, un po’ di salsa di soia(Yeondu), un po’ di sughetto di Kimchi bianco
  5. Mettere in un piatto a strati Tofu, kimchi bianco e infine la salsa Yuja.

 

 

Pasta con salsa di soia e olio di sesamo

 Ingredienti (per 4 persone)

300 g di pasta corta

4 cucchiai di olio di sesamo

2 cucchiai di salsa di soia

50 g di olive verdi dolci

8 g di capperi dissalati

1 mazzetto di prezzemolo

 Preparazione :

  1. Mettere in una ciotola l’olio di sesamo, la salsa di soia e mescolare con cura.
  2. Lavare i capperi e tritarli grossolanamente
  3. Snocciolare le olive e dividerle a filetti.
  4. Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata in ebollizione, scolarla al dente
  5. Al momento di condire la pasta, mescolare i capperi e le olive al composto di salse.
  6. Condirla con il composto preparato e aggiungere il prezzemolo tritato.

 

 

Mulnaengmyeon (spaghetti freddi in brodo)

Ingredienti per il brodo di carne:

Ossa di bovino 2 kg,

Manzo 300 g,

Zucchero 2 cucchiaio,

Aglio 60 g, zenzero 20 g,

Rapa 200 g, cipollotti 150 g,

Pepe nero 3 g, acqua 5L

Preparazione

  1. Lasciare le ossa di bovino per circa 12 ore immerse in acqua, cambiando ogni tanto acqua.
  2. Bollire ossa e carne di manzo e poi sciacquare con acqua fredda
  3. Bollire la carne e le ossa con gli altri ingredienti sopra indicati (fuoco forte 20 min., leggero circa 3 ore)
  4. Setacciare il brodo pronto e far raffreddare
  5. Tagliare la carne a fette

Ingredienti per Mulnaengmyeon

Brodo di carne come sopra preparato 400 ml,

Sughetto di kimchi bianco 100 ml,

Un pò d’acqua, aceto di riso integrale, sale, salsa di soia

(Mescolare gli ingredienti di sopra e conservare in frigorifero)

Spaghetti grano saraceno 150 g, senape q.b,

Preparazione Mulnaengmyeon

  1. Bollire gli spaghetti per circa 1 minuto e 30 secondi
  2. Risciacquare in acqua fredda e poi strizzare per far uscire acqua
  3. Mettere nella ciotola gli spaghetti e aggiungere il brodo freddo
  4. Guarnire con pere, uova bollite, carne tagliata, Kimchi bianco, cetrioli.

 

 

Brasato di carne grigliato

 Ingredienti:

Suino 1 kg,

Pasta di soia 1 cucchiaio,

Salsa di soia 100 ml,

Zucchero di canna 150 g,

Cipolla 200 g, Porro 100 g,

Aglio 40 g, Zenzero 10 g,

3 foglie di alloro,

Acqua 8L,

Soju 100 ml (liquore coreano)

Ingredienti per salsa:

Ssamjang 1 cucchiaio,

Acqua 200 ml,

Salsa di soia q.b.

Macinato di grano integrale e fagioli neri 3 cucchiaio

Preparazione

  1. Bollire tutti gli ingredienti tranne la carne di maiale e il Soju;
  2. Bollire la carne e il Soju a fuoco forte per circa 10 minuti, dopo per 50 minuti a fuoco basso
  3. Scottare la carne in padella per farla diventare croccante
  4. Applicare la salsa sulla carne, grigliarla ancora una volta a flambè
  5. Tagliarla e metterla su un piatto.

 

 

Manzo aglio ortaggi con salsa di prugne e olio di sesamo

 Ingredienti (per 4-6 persone)

500 g di filetto di manzo
300 g di ortaggi di stagione (sedano bianco, zucchine, carote, fagiolini, ecc.)
4 cucchiai di olio di sesamo

Per la marinata:
il succo di un limone
2 cucchiai di olio di sesamo
3 cucchiai di salsa di soia

1 cucchiaio di salsa di prugne
sale e pepe

 preparazione

Tagliare il filetto in diverse parti, nel senso della lunghezza, ottenendo tanti piccoli filetti del diametro di circa 3 cm ciascuno.
In un tegame, far scaldare 2 cucchiai di olio di sesamo e farvi rosolare da ogni parte, molto rapidamente, i filetti.
Preparare la marinata: in una ciotola, mettere un pizzico di sale e pepe, versarvi l’olio di sesamo, il succo di limone, la salsa ssamjang e la salsa di prugne.

Battere con una forchetta facendo emulsionare gli ingredienti e mettervi i filetti di carne a marinare per un’ora circa.
Nel frattempo, dopo aver lavato e tagliato a julienne tutti gli ortaggi, farli rosolare rapidamente in un tegame con l’olio di sesamo rimasto;

aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e continuare la cottura per 7-8 minuti circa.
Scolare la carne dalla marinata e tagliarla a fettine sottili.
Filtrare il liquido della marinata e condire gli ortaggi.
Disporre infine ortaggi e carne, nei singoli piatti.

 

Buona degustazione a Tutti

 

Gli scienziati di tutto il mondo propongono sei misure per affrontare la crisi climatica

Più di 11.000 professionisti provenienti da 153 paesi firmano un manifesto per richiedere un'azione immediata, la dichiarazione è accompagnata da oltre 40 anni di dati a conferma dell'emergenza ambientale


Nel 1979, la comunità scientifica si incontrò in quella che fu la prima conferenza globale sul clima per mettere in guardia l'umanità dai cambiamenti climatici. Quaranta anni dopo, più di 11.000 scienziati di tutto il mondo hanno firmato un manifesto in cui si dichiara l'emergenza clima e si rilanciano sei misure urgenti per affrontarla. La dichiarazione, pubblicata martedì sulla rivista "Bioscience", è accompagnata da un'analisi scientifica che raccoglie dati da oltre 40 anni in cui è possibile confermare il deterioramento dei "segni vitali" del pianeta.

"Abbiamo trascorso gli ultimi 40 anni in negoziati globali su questo problema e, nonostante ciò, abbiamo continuato ad agire come al solito; non è stato fatto nulla per far fronte a questa crisi", ha dichiarato William Ripple, ecologo presso la Oregon State University, uno dei driver del manifesto. "La temperatura globale sta aumentando, gli oceani si stanno riscaldando e il livello del mare aumenta, gli eventi meteorologici estremi stanno aumentando...  I cambiamenti climatici sono arrivati e stanno accelerando più rapidamente di quanto molti scienziati si aspettassero".

"Gli scienziati hanno l'obbligo morale di avvertire l'umanità di qualsiasi grave minaccia. E, come indicano i dati, è chiaro che stiamo affrontando un'emergenza climatica", ha sostenuto Thomas Newsome, ricercatore dell'Università di Sydney, uno dei firmatari del documento. Detto questo, la dichiarazione appena pubblicata sostiene che "mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici significa trasformare i modi in cui governiamo, amministriamo, mangiamo e otteniamo risorse ed energia".

Il manifesto, oltre a verificare la gravità di questo problema, solleva sei misure urgenti per affrontare questa crisi ambientale.

1. Transizione energetica 

Il primo pacchetto di misure proposto dalla comunità scientifica si concentra sulla  transizione energetica . Gli esperti propongono, tra l'altro, di sostituire i combustibili fossili con energia rinnovabile pulita; fermare l'estrazione di risorse dalle riserve di carbone, petrolio e gas naturale, eliminare i sussidi alle società di combustibili fossili e  imporre tariffe sufficientemente elevate da  limitare l'uso di questo tipo di fonti energetiche non rinnovabili.

2. Frenare sui gas inquinanti

Gli scienziati sollecitano inoltre a ridurre immediatamente le  emissioni di gas inquinanti  come carbonio, metano e idrofluorocarburi, composti responsabili  dell'effetto serra . Questa misura, attuata con urgenza, potrebbe ridurre della metà le stime sul riscaldamento globale nei prossimi decenni.

3. Protezione della natura

Gli esperti affermano inoltre un maggiore impegno per le risorse naturali. Tra le misure proposte mette in evidenza il ripristino e la  protezione di ecosistemi  come foreste, praterie e zone umide. La conservazione di questi spazi naturali, oltre al loro valore intrinseco per il mantenimento della biodiversità, contribuirebbe al  mantenimento del  biossido di carbonio atmosferico, un gas chiave nell'effetto serra.

4. Cambiamenti nell'alimentazione

La comunità scientifica, ancora una volta, è posizionata sulla  necessità di cambiare le abitudini alimentari per far fronte alla crisi climatica. Alcuni mesi fa, il gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) ha già proposto di  ridurre il consumo di carne per mitigare l'impronta ecologica. Ora, gli esperti sostengono una  dieta basata principalmente su verdure  e con un consumo inferiore di prodotti di origine animale. Questo cambiamento potrebbe ridurre significativamente le emissioni di metano e altri gas a effetto serra e, a sua volta, libererebbe terreni agricoli per la coltivazione di alimenti umani piuttosto che alimenti per il bestiame. Inoltre, gli scienziati chiedono di  fermare lo spreco alimentare, poiché, secondo le ultime stime, fino a  un terzo di tutto il cibo prodotto finisce nella spazzatura .

5. Riforma del sistema economico

Il manifesto suggerisce anche  cambiamenti nella sfera economica . Tra le misure proposte, è importante riformare l'economia basata sui carburanti di carbonio; ridurre l'estrazione di materiali e lo sfruttamento degli ecosistemi per mantenere la sostenibilità a lungo termine della biosfera; oltre a allontanare gli obiettivi di crescita del prodotto interno lordo e la ricerca di ricchezza e spostarsi verso un modello di  declino . 

6. Stabilizzare la popolazione

L'ultimo pacchetto di misure proposto dalla comunità scientifica tenta di affrontare il  problema della sovrappopolazione . Gli esperti esortano a  stabilizzare la popolazione mondiale , che secondo le statistiche aumenta di oltre 200.000 persone al giorno, utilizzando approcci che garantiscono  giustizia sociale ed economica .

Gli automobilisti italiani in coda per l'acquisto del dispositivo anti-abbandono per i seggiolini dei bambini

Questo dispositivo è reso obbligatorio in tutto il territorio nazionale, pena una multa che va da 81 a 326 euro e cinque punti sulla patente di guida.


La nuova legislazione impone ora ai genitori, ai nonni e a tutti coloro che trasporteranno dei bambini sui relativi seggiolini bambini di età inferiore ai quattro anni, di installare un apposito meccanismo di allarme per evitare di dimenticare i bambini quando l'autista scende dal veicolo. Questo dispositivo anti-abbandono per i bambini è reso obbligatorio da giovedì 7 novembre, il Ministero dei trasporti ha annunciato di aver dato comunicazione a tutti gli organi preposti, di attivare un controllo molto severo senza deroghe. Pesanti sanzioni e il decurtamento di 5 punti dalla patente.

Il dispositivo "deve essere attivato automaticamente e deve essere dotato di un allarme per avvisare il conducente della presenza del bambino attraverso segnali acustici o visivi, percepibili sia all'interno sia all'esterno del veicolo". Possono anche essere dotati di sistemi per l'invio automatico di messaggi di tipo SMS, messaggi WhatsApp o chiamate telefoniche.

Il ministero, che ha pianificato un aiuto di € 30 per l'acquisto di ciascun dispositivo, ha ricordato che gli automobilisti che trasportano bambini e non sono dotati ​​del meccanismo, commettono una grave violazione del codice della strada. Una violazione che potrà essere punita con una multa che varia da 81 a 326 euro e il ritiro di cinque punti sulla patente di guida. Diverse apparecchiature di questo tipo collegate alla chiave di accensione del veicolo, esistono in commercio da ormai cinque o sei anni e la sensibilizzazione sul problema dell'abbandono involontario dei bambini che dormono sui seggiolini in auto è attiva sugli organi di comunicazione da ormai molto tempo.  

Ecco alcuni esemplari con il relativo funzionamento e i relativi costi medi di mercato, ovviamente questi sono solo alcuni esempi.

Alcuni vanno collegati alla presa accendisigari e cominciano a suonare appena la macchina viene spenta se il sensore rileva ancora il peso del bambino (come il sensore che suona quando le persone sono sedute ma non hanno allacciato le cinture). Tra questi c’è per esempio BabyBell di Steelmate che costa 68 euro. Altri invece si attivano inviando notifiche allo smartphone quando il genitore si è già allontanato (col rischio però di malfunzionamenti): per esempio funziona così Tippy che su Amazon costa 74 euro. Sempre da collegare allo smartphone c’è anche Chicco Bebecare che si aggancia alle cinture del seggiolino e invia dei segnali quando lo smartphone del genitore si allontana senza che la cintura sia stata aperta, costa 40 euro sul sito di Chicco.

La vita aliena su Marte? La foto della NASA rivela un misterioso oggetto nero (VIDEO)

La specie umana ha da sempre messo in dubbio l'esistenza di vite aliene nell'universo. Queste nuove scoperte in arrivo da Marte sembrano invece confermare che nello spazio infinito non siamo soli.


In questi ultimi anni, gli appassionati di scienza e fantascienza hanno setacciato immagini dalla Curiosity Rover della NASA, in cerca di segni tangibili dell'esistenza di altre forme di vita su Marte, presenti o passate.

In questo articolo abbiamo voluto riunire alcune immagini del pianeta rosso che lanciano la fantasia nelle più impensabili rotte del cosmo, per capire se questi segni rappresentano davvero la scoperta di una vita aliena.

Scott C Waring, direttore di UFO Sightings Daily, che trascorre ore riversandosi attraverso le immagini trasmesse dall'ultimo Rover che sta setacciando il pianeta rosso e caricate online dalla NASA, alla ricerca di prove di vita, oggi ritiene di aver trovato qualcosa che l'agenzia spaziale americana ha trascurato.

Questa foto della NASA rivela davvero un misterioso oggetto nero?

Secondo Waring, in questa foto si vede chiaramente il volto di un essere che da dietro una roccia cerca di sbirciare il Rover e in proposito scrive:ritto: "I volti sono ovunque su Marte, la faccia in alto sembra una creatura viva che guarda fuori dalla sicurezza della sua grotta". "Spero che tutto questo faccia pensare la popolazione umana in modo diverso,rispetto alla vita nell'universo che ci circonda".

Sui social si sono moltiplicati i commenti alla foto e molti dei suoi follower online hanno concordato con l'interpretazione, ma, se si crede a Mr Waring, allora tutti stiamo guardando un mini-marziano, di soli 10 cm di altezza. Marte a questo punto potrebbe essere colonizzato da tanti Pisolo, Gongolo, Brontolo, Mammolo, Eolo, Cucciolo e Dotto. La domanda viene spontanea... e Biancaneve?

La vita aliena su Marte?  La foto della NASA rivela misterioso oggetto nero2

La vita aliena su Marte?  La foto della NASA rivela misterioso oggetto nero3

 

 

La pianta d'appartamento "OGM" che mangia le sostanze cancerogene presenti nell'aria

Gli scienziati hanno modificato geneticamente una pianta d'appartamento, l'edera di Pothos, ottenendo una nuova specie che assorbe il cloroformio e il benzene dall'aria circostante.


Tutti noi vorremmo mantenere l'aria nelle nostre case il più pulita possibile e, a volte, utilizziamo filtri a base chimica, per tenere a bada allergeni e particelle di polvere. Ma alcuni composti pericolosi sono troppo piccoli perché questi filtri li possano intrappolare. Piccole molecole come il cloroformio, che è presente in piccole quantità nell'acqua clorata, o il benzene, che è un componente della benzina, si accumulano nelle nostre case quando facciamo la doccia o facciamo bollire l'acqua, o quando mettiamo l'auto in garage. Sia l'esposizione il benzene che il cloroformio sono da sempre composti collegati al cancro. Esistono delle piante modificate che producono una proteina, chiamata "2E1", questa proteina trasforma questi composti in molecole che le piante possono utilizzare per sostenere la propria crescita.

Pothos edera

"Le persone non sono a conoscenza di questi pericolosi composti organici presenti nelle case, e penso che sia perché non possiamo fare nulla contro di loro", dice l'autore della sperimentazione Stuart Strand, che è un professore di ricerca nel dipartimento di ingegneria civile e ambientale a l'Università di Washington. "Ora abbiamo progettato piante d'appartamento in grado di rimuovere questi inquinanti per noi."

Il team ha deciso di utilizzare una proteina chiamata citocromo P450 2E1, o 2E1 in breve, che è presente in tutti i mammiferi, compreso l'uomo. Nei nostri corpi, il 2E1 trasforma il benzene in una sostanza chimica chiamata fenolo e il cloroformio in anidride carbonica e ioni cloruro. Ma il 2E1 si trova solo nel nostro fegato e si accende quando beviamo alcolici. Quindi non è disponibile per aiutarci a trattare gli inquinanti nella nostra aria, se siamo sobri o astemi.

"Abbiamo deciso di attivare questa reazione al di fuori del nostro corpo, più precisamente di farla attivare ad una pianta, un esempio del concetto di fegato verde", dice Strand. "il 2E1 può essere utile per la pianta, che usa l'anidride carbonica e gli ioni cloruro per convertirli in cibo e usano il fenolo per costruire i componenti delle loro pareti cellulari".

I ricercatori hanno fatto una versione sintetica del gene che serve come istruzione per creare la la proteina 2E1, poi l'hanno introdotto nell'edera di Pothos in modo che ogni cellula della pianta esprimesse la proteina. L'edera di Pothos non fiorisce, quindi le piante geneticamente modificate non saranno in grado di diffondersi attraverso il polline.

"L'intero processo ha richiesto più di due anni", afferma l'autore principale Long Zhang, ricercatore nel dipartimento di ingegneria civile e ambientale. "un tempo molto lungo, rispetto ai normali progetti di questo ordine, ma volevamo utilizzare solo l'edera di Pothos perché è una pianta d'appartamento robusta che cresce bene in tutte le condizioni".

I ricercatori hanno poi testato in che modo le loro piante modificate, potrebbero rimuovere gli inquinanti dall'aria rispetto alla normale edera di Pothos. Hanno messo entrambi i tipi di piante in tubi di vetro e poi hanno aggiunto benzene o gas cloroformio in ogni provetta. Per oltre 11 giorni, il team ha monitorato come la concentrazione di ciascun inquinante subisse cambiamenti nei singoli tubi. Per le piante non modificate, la concentrazione di entrambi i gas non è cambiata nel tempo. Ma per le piante modificate, la concentrazione di cloroformio è scesa dell'82% dopo solo tre giorni, diventando quasi irrilevante il sesto giorno. Anche la concentrazione di benzene diminuiva nelle fiale delle piante modificate, ma più lentamente: all'ottavo giorno, la concentrazione di benzene era diminuita di circa il 75 percento.

Al fine di rilevare questi cambiamenti nei livelli degli inquinanti, i ricercatori hanno usato concentrazioni molto più elevate di quelle che si trovano tipicamente nelle case. Ma il team si aspetta che i livelli urbani possano scendere allo stesso modo, se non più velocemente, quindi in un minor arco di tempo.

La posizione ideale di queste piante in casa dovrebbe essere all'interno di un recinto con qualcosa che possa spostare l'aria attorno a loro così da dare maggior beneficio a tutto l'ambiente. 

Il team sta attualmente lavorando per aumentare le capacità delle piante aggiungendo una proteina in grado di abbattere un'altra molecola pericolosa trovata nell'aria domestica: la formaldeide, che è presente in alcuni prodotti legati al legno, come pavimenti e armadi laminati o il fumo delle sigarette.

"Questi sono tutti composti stabili, quindi è davvero difficile eliminarli", afferma Strand. "Senza proteine ​​per abbattere queste molecole, dovremmo usare processi ad alta energia per farlo. È molto più semplice e più sostenibile mettere insieme queste proteine ​​in una pianta d'appartamento".

Adottare una dieta mediterranea in età avanzata può prolungare la vita

Secondo alcuni studi svolti nel sud Italia, le persone di età pari o superiore ai 65 anni che iniziano a una dieta ricca di pesce, frutta secca a guscio e verdure fresche hanno il 25% di rischio in meno di morte.


È stata da sempre pubblicizzata come la ricetta per una vita sana, prevenendo ogni sorta di mali. Ora i ricercatori dicono che una dieta mediterranea offre ancora più benefici in età avanzata e potrebbe ridurre il rischio di morte, la dieta è generalmente ricca di pesce, noci, verdure fresche, olio d'oliva e frutta.

"Poiché stiamo affrontando un processo di invecchiamento in tutto il mondo, in particolare in Europa, è particolarmente importante vedere quali tipi di strumenti abbiamo oggi per affrontare questo processo di invecchiamento", ha detto Marialaura Bonaccio, epidemiologa dell'Istituto neurologico mediterraneo, IRCCS Neuromed e primo autore dello studio. "Sappiamo tutti che la dieta mediterranea fa bene alla salute, ma ci sono pochi studi incentrati sugli anziani", ha aggiunto. Precedenti studi hanno suggerito benefici legati sia a malattie cardiache sia a neoplasie .

Pubblicato sul British Journal of Nutrition , lo studio ha esaminato la salute e l'alimentazione di 5.200 persone over 65 anni, dalla regione Molise, reclutati come la parte più ampia di uno studio svolto tra il 2005 e il 2010 e seguiti poi fino al 2015, durante questo periodo si sono verificati 900 decessi. I partecipanti hanno compilato un questionario alimentare che rifletteva la loro dieta abituale, prima di essere reclutati e a ciascuno è stato assegnato un punteggio in base a quanto la loro dieta fosse vicina alla dieta mediterranea, usando una scala 0-9. I risultati ottenuti rivelano che coloro che si attengono più strettamente alla dieta mediterranea, hanno maggiori probabilità di riuscire ad intraprendere più attività fisica nel loro tempo libero, con minor fatica. Al fine di rendere il test il più realistico possibile, sono stati presi in considerazione fattori quali età, sesso, livelli di attività, stato socioeconomico, fumo e IMC, quelli con una buona aderenza alla dieta (punteggio 7-9 sulla scala) avevano un rischio di mortalità inferiore del 25% rispetto quelli che avevano ottenuto un punteggio da 0 a 3. Ogni aumento di un punto, in funzione di una corretta alimentazione riduceva il rischio di morte per qualunque causa di salute (non incidenti) di un 6% circa Non sono stati osservati collegamenti chiari per cause specifiche di morte, come il cancro o la mortalità cardiovascolare, sebbene vi fossero alcuni segni di una riduzione del rischio di malattia coronarica o di mortalità cerebrovascolare e di mortalità per "altre cause". Il team ha anche esaminato se determinati componenti della dieta mediterranea fossero più strettamente legati ad una riduzione della mortalità rispetto ad altri, osservando i cambiamenti nella riduzione del rischio di morte associati ad un aumento di due punti di aderenza alla dieta. I risultati mostrano che anche quando vengono rimossi singoli oggetti, la dieta rimane quasi sempre utile ma che un aumento dei grassi saturi, o la perdita di pesce, la perdita di una quantità moderata di alcol o di un minor numero di cereali, sembrano avere effetti maggiori nel ridurre le dimensioni del beneficio.

"Se inizi un buon stile di vita sano quando sei giovane, probabilmente il tuo beneficio sarà ancora maggiore", ha detto Marialaura Bonaccio, "Ma anche se sei vecchio e inizi ad avere uno stile di vita sano con una giusta dieta puoi vivere più a lungo. Direi che lo sviluppo e il mantenimento di abitudini alimentari più sane è molto più importante nella vita precedente, dato che, una volta che le abitudini sono state impostate, di solito vengono mantenute".

AVVOCATI RISPONDONO / LAVORO E CASA: I SOCIAL E IL MONDO DEL LAVORO; I CONTRATTI STIPULATI TELEFONICAMENTE

"Avvocati rispondono", la trasmissione di pubblica utilità a cura della redazione de ilComizio.it


I nostri 2 avvocati professionisti del diritto, il giuslavorista Davide Pollastro e il civilista Carlo Bortolotti, rispondono alle domande dei telespettatori. In questa puntata si parla di "Social e mondo del lavoro"; attenzione perchè l'utilizzo errato dei social potrebbe diventare una minaccia per il mantenimento del posto di lavoro. E di "contratti conclusi telefonicamente"; vediamo cosa dobbiamo sapere per non incorrere in situazioni spiacevoli.

Le ricette sfiziose, "orecchiette con salsiccia noci e radicchio"

Una ricetta facile, veloce e sicuramente che farà felici i vostri ospiti.


ingredienti
  • 3 cucchiai di olio d'oliva
  • 1/2 cipolla rossa, finemente tritata
  • 1 menta fresca manciata
  • 2 foglie di Alloro fresco
  • 2 hg salsiccia di maiale, senza pelle
  • 3/4 tazza di vino bianco secco
  • 2 manciate di noci rotte e schiacciate a mano (non tritate)
  • 4 hg di orecchiette
  • 1/2 capo di radicchio, tagliato a fettine
  • Sale e pepe nero appena macinato
  • Parmigiano fresco grattugiato, per condimento

preparazione

Scaldate una padella capiente sul fuoco a fiamma media. Aggiungete l'olio d'oliva. Una volta che l'olio ha raggiunto la temperatura di cottura, aggiungete la cipolla (tagliata fine), le salsicce e usando un cucchiaio di legno, spezzare le salsicce in piccoli pezzi. Aggiungete le menta e le foglie di alloro continuando a cuocere. 

Una volta che la salsiccia è dorata, aggiungete il vino e mescolate, lasciate evaporare l'alcool, abbassate la fiamma e condite con sale e pepe. Aggiungere le noci e lasciare cuocere lentamente la salsa per circa 5-10 minuti. 

Nel frattempo avete incominciato a cuocere la pasta in una grossa pentola, il nostro consiglio è di usare una pentola con un buon fondo termico e dopo aver aggiunto la pasta e riportato l'acqua in ebollizione, spegnete il fuoco e coprite la pentola con un coperchio. Mescolate di tanto in tanto per evitare che la pasta si attacchi al fondo, lasciate la pasta in cottura per i minuti riportati sulla confezione, assaggiate e se ritenete sia pronta scolate. In questo modo, oltre al risparmio energetico non trascurabile, permetterete alla pasta di mantenere il giusto contributo di amido di cui è dotata senza disperderlo in una bollitura inutile.  

Quando siete pronti a servire, aggiungete il radicchio alla salsa e mescolate bene.  A questo punto unite la pasta cotta alla salsa e fate saltare per 1 minuto. A piacere aggiungete del parmigiano grattato. Servite immediatamente e... 

Buon Appetito!

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