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updated 2:31 PM UTC, Jul 13, 2020

L'assemblea di condominio: i tempi e le modalità di convocazione. L'avvocato ci toglie ogni dubbio

Un appuntamento importante, spesso delicato e decisivo per quanto riguarda le scelte comuni dei proprietari d'immobile. Per evitare "sorprese" è bene dunque conoscere e tenere presenti alcuni aspetti, formali, ma legati poi a questioni assolutamente concrete. Allora ecco le delucidazioni dell'avvocato Carlo Bortolotti, civilista milanese esperto della materia condominiale - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

La convocazione all'assemblea condominiale

Le modalità di convocazione dei condomini all'assemblea sono stabilite per legge e sono perentorie, quindi occorre porvi particolare attenzione, ai fini della piena validità dell'assemblea medesima.

Ogni singolo proprietario d'immobile (anche in caso di comproprietari) deve essere convocato almeno 5 giorni prima dell'assemblea (il giorno stesso dell'assemblea non si conta), a mezzo di raccomandata ar, pec, fax o raccomandata a mano, purché vi sia traccia legale della ricezione, non sono infatti valide le semplici e-mail.

La convocazione deve contenere l'Ordine del giorno completo e sintetico, ma assolutamente non generico, a tutela del diritto di piena conoscenza degli argomenti trattati di cui gode ogni condomino.

 

STUDIO LEGALE BORTOLOTTI

C.so Buenos Aires, 45 - 20124 MILANO
tel. 02.39562104 - fax 02.45485345 
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Il riscaldamento e il condominio, un tema... scottante. L'intervento dell'avvocato

E' un problema che spesso, specie nei caseggiati più datati, divide i proprietari d'immobile che possono avere esigenze diverse per quanto riguarda le temperature interne degli appartamenti. Le recenti evoluzioni tecniche garantiscono una gestione pressoché indipendente dei radiatori di calore, ma molte persone manifestano l'intenzione di staccarsi completamente dagli impianti comuni. Ecco tutto quello che c'è da sapere nella spiegazione dell'avvocato Carlo Bortolotti, esperto della materia condominiale - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

Distacco dal riscaldamento condominiale

Ogni condomino può staccarsi dall'impianto di riscaldamento comune e senza necessità di autorizzazione dell'assemblea; all'assembla, tramite l'amministratore, andrà solamente sottoposta una perizia che, redatta da tecnico abilitato, dia prova che l'operazione non comporterà alcun danno o squilibrio all'impianto condominiale né alcun aggravio di costi per gli altri. Il condomino che si è staccato dovrà continuare a pagare per la manutenzione straordinaria della caldaia comune.

 

STUDIO LEGALE BORTOLOTTI

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Mario Giordano, "Voi in pensione a 70 anni, loro a 44. Ma perché?

A molti è sfuggito che il continuo rinvio in Senato della discussione e approvazione della legge sulle "Baby pensioni", ha permesso a Deputati e Senatori di questa legislatura, di poter andare in pensione dopo appena 5 anni di attività al governo.


Infatti a loro verrà garantita una pensione minima di 1000,00€ mensili dopo soli 5 anni di contributi. Mario Giordano si scatena dalla sua pagina facebook contro questa ingiustizia, che genera cittadini di serie A e cittadini di serie B.

GUARDA IL SUO VIDEO MESSAGGIO

Referendum per l'autonomia della Lombardia: intervista a Roberto Maroni

Intervista al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine di un incontro organizzato da Forza Italia e dedicato al referendum consultivo per l'autonomia del prossimo 22 ottobre


"Domenica 22 avremo l’occasione di far sentire la nostra voce e di dare il via ad un processo di revisione concordata degli assetti dello Stato, che consenta alla nostra Regione di essere ancora più efficiente e di crescere meglio e più in fretta, al servizio dei cittadini lombardi, che con la vittoria del Sì al Referendum avranno come conseguenza di essere gravati da minori tasse. E non mi sembra cosa da poco. E non è un interesse solo di noi lombardi: se la Lombardia cresce, cresce tutta l’Italia, cresce l’intero paese. Questo non è un referendum di parte, tanto è vero che i consensi sono trasversali - ha aggiunto - E’ una significativa occasione civile nella quale Forza Italia è schierata a fare la sua parte per spiegare ai cittadini le ragioni per andare a votare e naturalmente per votare Sì"

LA NOSTRA INTERVISTA A ROBERTO MARONI

Non solo sinistra contro l'alternanza scuola-lavoro, in piazza anche gli studenti di CasaPound. Contestata la ministra Fedeli

Cortei a Roma, Ascoli Piceno e in provincia di Lecce e blitz a Milano e Verona: il Blocco Studentesco si prende spazi importanti nell'ambito delle proteste giovanili in tutta Italia. Migliaia di ragazzi mobilitati tra cori e bandiere tricolori - (FOTO)


 
Cortei e blitz in tutta Italia organizzati dal Blocco Studentesco per chiedere un cambiamento radicale nella gestione dell’alternanza scuola-lavoro e un rapido intervento degli enti pubblici preposti nella risoluzione dei problemi strutturali che affliggono le scuole italiane.
 
“Un successo i cortei studenteschi a Roma, organizzato in collaborazione con il Fronte della Gioventù e Gioventù d’azione, Ascoli Piceno e Nardò (LE) e i blitz a Milano e Verona – si legge in una nota del movimento - per sottolineare ancora una volta la totale assenza delle istituzioni: fallimento del progetto alternanza scuola-lavoro, edifici scolastici in condizioni penose e mancanza di fondi adeguati per l’istruzione”.
 
“Il Blocco Studentesco ha mobilitato migliaia di studenti in tutta Italia nella mattinata di oggi – continua la nota del movimento - per protestare contro l’attuale linea politica del Ministro Fedeli, in perfetta continuità con i governi precedenti, volta ad affossare la già penosa condizione dell’istruzione italiana”.
 
“Quasi uno studente su due dichiara di essere insoddisfatto dell’esperienza di scuola-lavoro, incompatibile con il percorso di studi scelto, fino ad arrivare a veri e propri casi di sfruttamento, senza tralasciare le profonde differenze organizzative tra le varie regioni d’Italia. Come se non bastasse – continua la nota – gli studenti sono costretti a frequentare edifici fatiscenti, con aule o palestre inagibili e mancate verifiche di vulnerabilità sismica”.
 
“Non possiamo più tollerare questi soprusi ai danni degli studenti italiani, motivo per il quale – conclude la nota – con questa prima grande dimostrazione di forza vogliamo lanciare un messaggio chiaro alle istituzioni e al Miur: continueremo a dare battaglia a chiunque rappresenti un ostacolo per il futuro e saremo, come sempre, al fianco degli studenti”.
 
 
 
A Milano blitz e striscioni in diversi istituti e davanti al palazzo della Regione Lombardia
 

“Contro un ministro incompetente, siamo la gioventù che non si arrende”, questo il testo degli striscioni esposti dagli studenti del Blocco Studentesco in due blitz contemporanei davanti agli istituti Lagrange e Primo Levi di Milano.
Gli studenti si sono poi diretti sotto il Palazzo della Regione dove ha avuto luogo un presidio.

“La decisione di scendere in piazza – si legge in una nota del movimento – nasce dal fatto che questo governo, così come quelli che lo hanno preceduto, non sembra assolutamente in grado di portare avanti una riforma che sia degna di questo nome”.

“Nonostante le belle parole del Ministro Fedeli – continua la nota – la realtà è ben diversa e non a caso i blitz hanno interessato gli istituti Lagrange e Primo Levi: tutte scuole che soffrono di gravi problemi a livello strutturale e organizzativo, esempi in negativo di una situazione comune a tutto il territorio italiano”.

“La scuola deve tornare ad essere un luogo sicuro per gli studenti e svolgere una reale funzione formativa, non certo fornire mano d’opera a costo zero alle aziende, come sta avvenendo in troppi casi con il progetto, fallimentare, dell’alternanza scuola-lavoro ”.

“Oggi – conclude la nota – lanciamo l’ennesima sfida a istituzioni che tutto fanno tranne che lavorare per lo sviluppo del futuro di questo paese: quella che è scesa oggi in piazza è una gioventù consapevole delle proprie radici e decisa a riprendere in mano con forza e determinazione le redini del proprio futuro. Questo non è che l’inizio”.

 

Novak Djokovic, un ricco cuore serbo: aprirà in patria un ristorante gratuito per i poveri

L'ex campione del mondo è diventato nel 2015 il primo tennista a guadagnare più di 20 milioni di dollari di montepremi in una sola stagione e ora sente il bisogno di donare un po' della fortuna che ha ricevuto: "Il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza per sfamare tutta la Serbia, penso che meritino questo dopo tutto il sostegno che mi stanno dando"


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Un ristorante per offrire pasti gratuiti alle persone bisognose. E’ quello che aprirà presto Novak Djokovic nella sua Serbia, come riportano i media britannici. Sarà dunque il terzo ristorante del 30enne ex numero uno del mondo, dopo quello inaugurato nel 2009 a Belgrado chiamato 'Novak' (vicino al palazzo dello sport) e un altro – vegano, col nome di ‘Equita’ - aperto nel 2016 a Montecarlo, dove vive con la sua famiglia.

La notizia è stata confermata con un comunicato dallo stesso Djokovic, diventato nel 2015 il primo tennista nella storia a guadagnare più di 20 milioni di dollari di montepremi in una sola stagione. "Il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza per sfamare tutta la Serbia, penso che meritino questo dopo tutto il sostegno che mi stanno dando", le parole di Djokovic.

Al momento non è ancora chiaro se le persone dovranno dimostrare di avere un reddito basso e non sufficiente per seguire un'alimentazione adeguata o se l'ingresso sarà aperto a tutti. Quel che è certo è che il ristorante sarà aperto solo di sera, e non chiederà nulla in cambio dai propri clienti.

Durante l'inaugurazione di ‘Equita’ lo scorso anno, l'ex numero uno del mondo ricordò che quando lui era piccolo anche i genitori avevano un ristorante in Serbia: "Grazie alla mia famiglia, ho sempre amato il cibo. Ma come atleta è diventato qualcosa di più, rappresenta il carburante che determina il modo in cui gioco, come recupero e come sto in campo. Attribuisco molto del mio successo professionale alla mia dieta."Il cibo è la mia passione. È la cosa che più mi ha cambiato nella vita. Il mio desiderio è quello di condividere l'impatto che ha avuto su di me col mondo".

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Sport

"Un Boccone con Il Cuore", benefica iniziativa dell'associazione ProTetto

UN BOCCONE CON IL CUORE” l’iniziativa della Associazione ProTetto Onlus,  vuole essere un modo per utilizzare quanto avanza presso i ristoranti alla fine della giornata e non più commercialmente commestibile, a favore di chi invece un pasto non riesce ad averlo perche si trova in una situazione di disagio sociale.


Stiamo parlando di persone senza fissa dimora, ma anche di persone che magari hanno una casa ma sono in condizioni di difficoltà economiche e non hanno il denaro per acquistare generi di prima necessità, parliamo di padri separati, di famiglie colpite dalla crisi e prive di reddito. Solo a Milano, soprattutto nelle prestigiose vie del Centro, di sera si possono incontrare decine e decine di queste persone, che cercano qualcosa con cui sfamarsi ed è solo grazie alle Associazioni di volontariato che trovano un sostentamento.
Da qui l’idea di proporre a ristoranti e trattorie di prendersi a carico un senzatetto, provvedendo a sfamarlo con un pasto caldo completo, creando cosi un rapporto umano tra il senza tetto ed il ristoratore, con magari anche la possibilità di piccoli lavoretti, ovviamente nel rispetto delle regole.
Ad oggi abbiamo attivato un buon numero di ristoratori, ma purtroppo non basta, in previsione dell' inverno dobbiamo far "adottare" per un pasto caldo quotidiano, i numerosi senza tetto sparsi per la città, in prevalenza italiani, che sembrano essere diventati gli "ultimi tra gli ultimi".
L'Associazione ProTetto Onlus nasce di fatto a Milano circa 2 anni fa ed ha un progetto ancora fermo c/o il comune di Milano, che darebbe un tetto ai senza fissa dimora a costo zero per il comune stesso. Ma si sa, la burocrazia ostacola anche le idee piu’ lungimiranti e quindi per il momento si cerca di ovviare alle necessita’ dei piu sfortunati battendo altre strade.
Sarebbe auspicabile che si creasse un passaparola tra i cittadini, al fine di coinvolgere il maggior numero di ristoratori sparsi per la città, allargando ancora di piu’ il numero dei poveri che potranno ricevere un pasto caldo. Contiamo che l'idea possa essere raccolta anche da Associazioni di altre città al fine di dare ovunque una dignità a chi è rimasto indietro.

E' questa una iniziativa che ha coinvolto anche persone dello spettacolo che hanno deciso di mettere la loro faccia per promuovere e cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica

Il VideoSelfie del comico milanese Andrea Pucci

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