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La Russia sta finanziando la Lega?

Secondo un articolo pubblicato sull'Espresso, il partito di Salvini avrebbe trattato con uomini d'affari russi vicini al Cremlino al fine di ottenere finanziamenti attraverso un accordo di compravendita petrolifera.


Stando a quanto scrive il settimanale del gruppo De Benedetti, tonnellate di gasolio per il valore di milioni di dollari, dovevano essere vendute ad una società italiana, da una ditta russa "vicina al Cremlino". Gli utili ricavati si sarebbero dovuti deviare verso le casse della Lega.

Tuttavia, la stessa rivista ha ammesso di non sapere se l'accordo, presumibilmente destinato a finanziare la campagna politica del Carroccio delle elezioni europee di maggio, sia stato mai effettivamente concluso.

In una recente intervista al Telegraph, peraltro, un esponente salviniano, interrogato su tali voci aveva risposto seccamente: "Non commentiamo su fantascienza e fantasie". Ma questa risposta non è bastata ai deputati del centrosinistra, che hanno chiesto un'inchiesta ufficiale che possa chiarire gli avvenimenti. In un comunicato dell'opposizione si legge: "La Russia sta finanziando la Lega? Un articolo preoccupante dell'Espresso ha bisogno di essere immediatamente chiarito dal governo". 

In questo rapporto giornalistico si presuppone che una società petrolifera russa dovesse vendere fornitura di carburanti ad una società italiana con l'obiettivo di finanziare la tanto onerosa campagna politica per le elezioni europee di Salvini. 

Anche l'ex presidentessa della Camera, Laura Boldrini, interviene sui Social e su Twitter scrive: "Finanze russe per la campagna elettorale della Lega, Salvini deve chiarire immediatamente perché se ciò fosse confermato, sarebbe davvero preoccupante".

Già altre volte sui media sono comparsi articoli che parlavano di rapporti speciali tra Salvini e Putin. L'Espresso ha sostenuto che l'accordo di fornitura di carburante venne discusso da tre uomini d'affari russi con loro contatti italiani nello scorso ottobre, quando Salvini si recò a Mosca. Il periodico ha inoltre affermato di avere tutti i documenti a conferma di quanto scritto, senza però citare alcun dettaglio. Contemporaneamente l'Espresso si copre le spalle: "Non sappiamo come la vicenda si è conclusa, se è stato firmato l'accordo e i termini dell'accordo".

Salvini è un fervente ammiratore di Vladimir Putin e ha fatto molte visite a Mosca, negando sempre di aver mai ricevuto alcun finanziamento dai russi: "Non ho mai avuto una lira dalla Russia, o una Matrioska (un insieme di bambole di legno incastrate una dentro l'altra, ndr) o un cappello di pelliccia", ha affermato scherzosamente lo scorso anno. Il leader leghista ha chiesto più volte all'Europa di porre fine alle sanzioni occidentali contro Mosca, affermando che queste danneggiano le imprese italiane che esportano in Russia. Per queste ragioni l'opposizione non ha perso occasione per accusare il vicepremier e ministro dell'Interno di intrattenere rapporti strette relazioni con Putin per ottenere in cambio sovvenzionamenti economici. "Mi sento più a casa in Russia che in molti paesi pseudo amici in Europa", aveva detto lui. Quest'ultima esternazione non passò inosservata e gli valse un rimprovero da Guy Verhofstadt, leader del gruppo liberale al Parlamento europeo, che su Twitter scrisse: “Se Salvini si sente così a casa a Mosca, perché non si rimane lì? Sta tradendo l'interesse europeo collettivo.”

Per tutta risposta Salvini aveva rilanciato sugli amati social, scrivendo in un post: "Credo che il Presidente Putin abbia fatto molto per il suo popolo e per il mondo, con gli interventi contro il terrorismo islamico, come l'intervento in Siria. E lo dico gratuitamente, perché penso che sia così". Un titolo gratuito cui l'Espresso non crede e punta il dito contro il "Capitano". Come andrà a finire?

Francesco Facchinetti, videomessaggio per il vip che chiede lo sconto a Portofino: "Non ti vergogni, barbone?"

La provocatoria denuncia del cantante dall'esclusiva località ligure dove si trovava con la moglie Wilma. Un personaggio famoso seduto al tavolo a fianco in un ristorante non aveva intenzione di pagare per intero la sua consumazione. Ecco che cosa gli ha detto... - (VIDEO)


Fancesco Facchinetti mentre è in vacanza a Portofino con la moglie Wilma Helena registra e posta un video (che in poco tempo diventa virale su Facebook) nel quale se la prende con un personaggio misterioso, di cui non fa il nome, accusandolo di aver chiesto uno sconto al ristorante.

"Siamo appena usciti da un locale bellissimo, abbiamo mangiato e bevuto. Accanto a noi c’era un personaggio famoso, anche lui ha mangiato e bevuto. Poi ha chiesto lo sconto. Ma non ti vergogni?" dice Facchinetti Junior.

"Scrocconi. Questo è per tutti quelli famosi che chiedono lo sconto o le cose gratis - dice -. Avete la fortuna di aver trasformato la vostra passione in lavoro, in più chiedete lo sconto... Dovreste pagare di più... Guadagnate un sacco di soldi e chiedete lo sconto? Mi fate schifo".

Guarda il video

Nina Moric attacca Allegri e la butta in politica: "Livornese comunista!". E' rissa sul web

La showgirl croata durante Fiorentina-Juventus su Facebook si è scagliata contro il tecnico bianconero, reo di non decidersi a far giocare i suoi connazionali Pjaca e Mandzukic. Sul web scoppia la bufera, lei tenta - diciamo così - di rimediare: "Non ho mica detto che Livorno puzza di pesce...". E i pisani la adottano: "Vieni in curva con noi"


"Senza Pjaca e Mandzukic la Juve sarebbe da terzo posto, mettili in campo livornese comunista!!!". Lo sfogo di domenica scorsa di Nina Moric contro Mister Allegri su Facebook - reo di aver tenuto in panchina i connazionali croati durante Fiorentina-Juventus - scatena il polverone e costringe la showgirl a un chiarimento con i cittadini livornesi che, sentendosi offesi, sono giunti a commentare a valanga sulla fan page della modella.

"Qualcuno - scrive oggi Moric su Facebook dopo le polemiche - mi può spiegare gentilmente e senza offese come mai molti si sono sentiti offesi dalle mie parole " LIVORNESE COMUNISTA " riferito ad Allegri? Non è livornese l'allenatore della Juve ? Non è forse vero che Livorno è la città d'Italia con la più alta concentrazione di comunisti? Manco avessi scritto che Livorno puzza di pesce, o che a Pisa hanno paesaggi bellissimi e la torre che attira milioni di turisti ogni anno, mentre a Livorno l'unica cosa che viene attirata sono le sardine che seguono i pescherecci".

"Roba da Matti", conclude Nina, che in risposta a un fan tuttavia ammette: "Livorno non è fra le mie città preferite a causa dell'alta presenza di comunisti".

Un chiarimento che però non ottiene l'effetto sperato. Inferociti, i commentatori di Livorno rincarano infatti la dose, alzando i toni: "Ma poi lei è croata, lo sapete cosa hanno fatto i croati alleati dei nazisti? Vatti a rileggere la storia prima anche solo di nominare Livorno", scrive ad esempio Gabriele, al quale fa eco Aaron: "Perché magari hai generalizzato? magari se ti dicessero "croata nazista" oppure "ustascia" ti andrebbe? Magari nn sono cose carine, cosa dici? Non tutti i Livornesi son comunisti e non tutti i comunisti son Livornesi.. Battuta o meno che fosse la tua devi aver capito anche che a qualcuno piace speculare. Dovresti fare più attenzione alle parole che usi forse..".

Ma, come dice l'antico proverbio, "tra i due litiganti, il terzo gode". E' il caso dei fan pisani che, elettrizzati dall'attacco frontale a Livorno, propongono cariche di rappresentanza (e partite da guardare in curva) per la modella: "Nina Moric sindaco di Pisa subito! vieni in gradinata all'Arena, se inizi non smetti piu'! Fidati". (Fonte Adnkronos)

 

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