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Elezioni regionali in Lombardia, il Pd ci crede: "Gori in recupero, non rifaremo gli errori del passato e batteremo tutto il territorio". Ecco tutti i candidati dem nella circoscrizione di Milano

Parla il segretario regionale del Pd Lombardia e consigliere uscente Alessandro Alfieri: "Le nostre rilevazioni sono positive. La candidatura forte di Giorgio Gori può incidere anche sul nazionale" - (VIDEO)


Presentata questa mattina al Comitato di Giorgio Gori (in corso Buenos Aires 57) la lista dei candidati PD al Consiglio regionale della Lombardia - Circoscrizione Milano, alla presenza del segretario regionale Alessandro Alfieri, del segretario metropolitano reggente Paolo Razzano e  del capolista Pietro Bussolati.

"Oggi abbiamo presentato le nostre 26 punte di diamante che correranno per Giorgio Gori Presidente. Una lista che comprende esperti consiglieri uscenti e volti nuovi, dirigenti del PD, rappresentanti delle amministrazioni locali e della società civile, dell'imprenditoria, delle professioni e del terzo settore. Siamo contenti che a comporre questa lista siano anche figure rappresentative di varie comunità di origine straniera" - dichiara il segretario reggente del PD Milano Metropolitana, Paolo Razzano.

"Milano Metropolitana è con Giorgio Gori. E' questo il messaggio per cui ci impegneremo e per cui lavoreremo senza sosta nei prossimi giorni. L'obiettivo è raggiungere un grande risultato: portare Giorgio Gori alla Presidenza della Regione il prossimo 4 marzo. Sono orgoglioso di essere il capitano di questa bella squadra di donne e uomini - nel pieno rispetto della parità di genere - pronti a portare avanti integrazione e sviluppo, due parole chiave del lavoro fatto in questi anni per Milano Metropolitana, e che adesso vogliamo esportare in Lombardia". E' questo quanto dichiara il capolista Pietro Bussolati. 

 
 
 

Ecco la lista dei candidati del Partito Democratico al Consiglio regionale della Lombardia - Circoscrizione Milano:


Bussolati Pietro
35 anni, nato e cresciuto a Milano, nativo democratico. Dopo una laurea in Economia ed un master in Gestione dei Servizi Pubblici Locali, ha lavorato nel settore dell’energia. Dal 2013 è segretario metropolitano del Partito Democratico, dopo esserlo stato del circolo 02PD, uno dei più grandi di Milano. Ha sempre inteso la politica come leva di cambiamento e si è impegnato per fare del PD un laboratorio di politica aperta e plurale, riconosciuto oggi come un modello nella sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, di essere unitario e inclusivo. Un partito che in questi anni ha saputo imprimere una spinta propulsiva al cambiamento ed essere determinante in tante sfide: dalle amministrative di Milano con la vittoria di Beppe Sala, alla campagna referendaria per il Sì.  

Rozza Carmela
Classe 1960, nata in Sicilia, dal 1983 ha scelto Milano come città in cui vivere e lavorare come infermiera. Dal ’99 si occupa di sicurezza, di periferie e di case popolari, battendosi per risolvere i problemi degli inquilini e per rendere i quartieri popolari un luogo dignitoso e sicuro in cui vivere. Prima come Segretario Generale del SUNIA, poi come Consigliere Comunale e Capogruppo del Partito Democratico. Ha ricoperto, nella giunta Pisapia, il ruolo di assessore ai Lavori pubblici, mentre nella giunta Sala è assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale.

Borghetti Carlo
49 anni, ingegnere, consigliere regionale uscente. Sposato, vive a Rho. Dopo aver lavorato in una software house e in una società di consulenza, dal 1997 ha seguito l’ufficio tecnico della Fondazione Restelli, che gestisce una casa di riposto e attività sanitarie e socio-assistenziali. Assessore per 5 anni all’urbanistica e mobilità a Rho e per 2 anni ai lavori pubblici a Lainate, ha seguito partite come Fiera Milano a Rho, la riqualificazione dell’ex Alfa Romeo ad Arese, il primo dossier Expo. Eletto alla Regione nel 2010 e nel 2013, da consigliere regionale ha seguito soprattuto i temi della sanità: porta il suo nome la legge approvata nel 2015 per la qualificazione delle badanti e il sostegno delle famiglie.

Bocci Paola
54 anni, architetto, consigliera comunale di Milano. Sposata, 2 figli. Ha collaborato con diversi studi di progettazione architettonica, ha svolto attività di ricerca sull’umanizzazione degli spazi pubblici e ha insegnato al Politecnico di Milano. Diplomata alla Civica Scuola di Cinema, ha lavorato anche nel settore della produzione audiovisiva e cinematografica. Eletta in consiglio comunale nel 2011 e rieletta nel 2016, è presidente della commissione Cultura, Moda e Design del Comune di Milano. Componente del dipartimento Istruzione e Cultura di ANCI Lombardia, è consigliera della Città Metropolitana di Milano.

Pizzul Fabio
52 anni, giornalista professionista, consigliere regionale uscente. Sposato, 4 figli, vive a Carugate. Dal 1998 è stato direttore di Radio Marconi, emittente della diocesi di Milano; ha collaborato con televisioni locali e nazionali. Presidente dell’Azione Cattolica Ambrosiana dal 2002 al 2008, ha fatto parte del consiglio nazionale dell’AC fino alla prima candidatura per il consiglio regionale della Lombardia, avvenuta nel 2010. Rieletto nel 2013, da consigliere regionale è stato responsabile comunicazione del PD lombardo e si occupato in particolare di innovazione, scuola, formazione, ricerca, carceri, cultura, sport e affari istituzionali.

Croatto Lorena
Classe 1961, avvocato.  Sposata e madre di tre figli. Durante la sua esperienza in Consiglio comunale, a Sesto San Giovanni, dal 2002 al 2012,  si è occupata di scuola e di strumenti partecipativi. Ama la natura, e per questo non si rassegna all'inquinamento dell'aria, alla mancanza di alberi e alla desolazione di alcuni paesaggi urbani.  Il suo impegno in Consiglio regionale andrà nella direzione di rendere compatibili lo sviluppo economico con la difesa della salute e la salubrità dell'aria che respiriamo.

Bassi Stefano
52 anni, segretario del circolo PD Barona e delegato sindacale in una azienda multinazionale. Tutta la sua attività politica si è svolta nei quartieri periferici di Milano. Il lavoro, la dignità della persona, l’antifascismo, la solidarietà, l’orgoglio dell’appartenenza: nel suo impegno quotidiano di azione politica e sociale si impegna a far rivivere queste parole, patrimonio della storia di uomini e donne di sinistra, una sinistra laburista. 

De Censi Anna
Nata e cresciuta a San Donato Milanese. Sposata, 4 figli, vive a Milano. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, ha lavorato nella consulenza strategica per aziende internazionali. Dal 2006 al 2011 consigliera di zona 5 e dal 2011 al 2016 consigliera comunale, con il sindaco Giuliano Pisapia, e Presidente della Commissione Benessere, Sport, Tempo Libero, Personale del Comune di Milano. Dal 2014 membro del Dipartimento Educazione dell'ANCI Lombardia. Dal 2016 lavora in assessorato Sport benessere e tempo libero, collaborando con l’assessore Roberta Guaineri.

Berti Emilio
66 anni, medico e docente universitario. Luminare dei trapianti di midollo nei linfomi cutanei, è direttore dell’Unità operativa complessa di dermatologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e membro del comitato etico dell’Unione Europea dei Medici Specialisti. Ordinario di dermatologia all’Università degli Studi di Milano con oltre 30 anni di attività di insegnamento tra Statale e Bicocca. Nel 1998 è stato il primo scienziato al mondo a descrivere il linfoma cutaneo oggi noto come “Linfoma di Berti”. È consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in tema di ematoncologia e trapianti.

Del Vecchio Tea
53 anni, avvocato civilista e giuslavorista. Da sempre sensibile alle tematiche delle donne lavoratrici ed attiva nella tutela dei più deboli, si è occupata di discriminazioni di genere, orientamento sessuale e per ragioni di età. La passione politica, che risale all’adolescenza, ha trovato realizzazione nell’inscrizione al circolo 02PD. Le origini calabresi, e ancor più quelle siciliane, le rendono intollerabile la presenza di organizzazioni mafiose sul territorio lombardo, un cancro da abbattere. 

Colombo Gabriele
33 anni, progettista in un’azienda di design. Dal 2013 segretario del circolo PD di Magnago, città dove è nato e cresciuto. Ha coordinato le due campagne elettorali del sindaco di Magnago, Carla Picco. La sua candidatura nasce dal desiderio di proseguire l’impegno a dare attenzione e visibilità alle realtà giovanili dell’Altomilanese. 

El Bouhmi Kaoter
26 anni, italiana di origine marocchina. Studentessa della scuola di politica Labdem, specializzata in strategie di mercato internazionale e business development, attualmente lavora come docente presso IFDA (Italian Fashion Design Academy). Negli ultimi cinque anni, vissuti tra Amsterdam e Barcellona, ha sviluppato un insieme di competenze tecniche e linguistiche che la rendono in grado di comprendere la dinamicità del mercato globale. Ha fondato una startup nella capitale spagnola, dove si è dedicata ad assistere piccoli imprenditori italiani nella fase di sviluppo della propria impresa in territorio spagnolo. 

Dieng Papa
57 anni, italiano di origini senegalesi. Vive a Corsico, dove è stato candidato alle ultime amministrative. Fa parte della Consulta dei cittadini stranieri, esponente della comunità senegalese, con legami anche a Milano. 

Fiengo Maria Silvia
Classe 1966, sposata con Francesca, mamma di 4 figli. Nel 2005 è tra le fondatrici dell’associazione Famiglie Arcobaleno e, con sua moglie, ha fondato nel 2011 la casa editrice Lo Stampatello. Spesso al centro di polemiche per il contenuto dei loro libri, in particolare Piccolo Uovo. Laureata in lettere Moderne all’Università di Pavia si è specializzata in Francia alla Sorbona in studi cinematografici e audiovisivi. Dopo alcuni anni di esperienza come assistente operatore sul set, è passata al mondo della distribuzione cinematografica. Oggi lavora nel mondo della comunicazione.

Fulgione Alberto
52 anni, sposato con 4 figli. Docente di sostegno scuola secondaria di primo grado e Sindaco del Comune di Liscate dal 2009. Presidente della conferenza dei Sindaci dell’ATS (Agenzia Tutela della Salute) di Città Metropolitana di Milano,  che comprende 194 Comuni fra l’ex provincia di Milano e la provincia di Lodi. Promotore e Comune capofila del Distretto Agricolo Adda Martesana. Cofondatore, insieme ai Comuni di Pozzuolo Martesana, Bellinzago Lombardo e Truccazzano, dell’Unione dei Comuni Adda Martesana, la più grande della Lombardia. Componente del dipartimento welfare, sanità, immigrazione, disabilità di Anci Lombardia.

Haraigue Nadira
51 anni, nata in Algeria, cittadina italiana per scelta. La sua famiglia ha combattuto contro la crescita dell’integralismo e suo padre Rachid ha pagato con la vita il suo impegno, combattendo prima il colonialismo francese e poi l'integralismo islamico. Laureata in ingegneria chimica industriale, ha due master in Economia dell’energia e dell’ambiente. Da 23 anni lavora in una grande azienda dove si è occupata di ingegneria di processo, progetti di sviluppo, analisi della concorrenza fino ad essere, oggi, responsabile dello sviluppo di business LNG in Africa.

Giungi Alessandro
47 anni, nato e vissuto a Milano. Sposato e papà di due bimbi. Avvocato e volontario presso diverse associazioni che si occupano di emergenza abitativa, sostegno all'infanzia e accoglienza. La professione e l'impegno nel sociale lo mettono quotidianamente in relazione con situazioni di particolare fragilità, cui prova sempre a dare una risposta. Tra il 2013 e il 2016,  è stato consigliere comunale, ottenendo il 100% di presenze. Nell'ambito di tale esperienza amministrativa ha ricoperto anche il ruolo di Presidente della Sottocommissione Carceri. 

Ippoliti Isabella
Vive a Milano, sposata, con due figli. Psicologa del lavoro e counselor, da oltre vent'anni opera nel campo delle politiche attive del lavoro, curando i progetti finalizzati ad accrescere il benessere delle persone con disabilità. Sensibile al disagio sociale nella vita di tutti i giorni e sul lavoro, si è occupata di lavoro agile e di tecnologie assistive per le persone con disabilità. Iscritta al PD dalla sua fondazione, nel 2007, ne condivide le ragioni e l'ispirazione democratica. Convinta che l'eguaglianza non sia una parola vuota, ma una condizione di vita da costruire ogni giorno.

Monguzzi Andrea
49 anni, milanese, laureato in Economia e Commercio. Professionista nel settore dell’amministrazione di condomini e gestione immobili, ha uno studio a Monza. Dirigente di Anaci Monza e Brianza. Relatore per corsi di formazione professionale.

Landoni Piera
Classe 1959, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Per alcuni anni ha insegnato letteratura russa, inglese e francese finché una battaglia ambientale e la passione per la politica non l’hanno portata in Regione Lombardia dove, da 22 anni, si occupa di salute, welfare, rapporti istituzionali e politiche di genere. Dal 2009 al 2017, assessore ai Servizi alla Persona, Lavoro, Istruzione, Politiche di genere, presso il comune della sua comunità, Cerro Maggiore. Da quel momento persone, bisogni, sogni e speranze sono diventati parte della sua vita quotidiana.

Waas Modarage Niranjan Charles
62 anni, custode, italiano originario dello Sri Lanka. Da anni collabora con il dipartimento Integrazione della Federazione metropolitana del Partito Democratico.

Piccolo Simona
37 anni, di Assago. Laureata in Scienze economiche statistiche e sociali all'Università Bocconi, ricopre il ruolo di management controller in una multinazionale della grande distribuzione. È socia fondatrice dell'associazione Ilaria Alpi Comitato Donne di Assago che si occupa di promozione sociale femminile dei valori della dignità, dei diritti, delle pari opportunità e della giustizia sociale. Dopo aver ricoperto il ruolo di segretaria di circolo, oggi è capogruppo nel Consiglio Comunale per la Lista "Assago il Bene in Comune". Il percorso intrapreso nell’amministrazione locale l’ha portata ad allargare l’orizzonte verso la politica intercomunale, così dal 2015 ricopre il ruolo di coordinatrice del PD della Zona Sud-Ovest Milanese.

Sanna Roberto
51 anni, di origini sarde, nasce e vive a Milano. Oggi piccolo imprenditore nel settore delle energie rinnovabili, è stato dirigente sindacale nella CGIL e membro del Direttivo Centro Sociale sardo di Milano. Ha lavorato nell’amministrazione comunale dal 1989 al 2007. 

Rocca Lucia
40 anni, avvocato, nata e cresciuta a Bollate. Negli ultimi due anni ha servito il suo territorio in qualità di assessore con delega al Marketing Territoriale, all'ITC e all'Innovazione. Iscritta al PD dal 2010, da 10 anni è consulente volontaria presso il consultorio "Il Caminetto" di Bruzzano. Collabora con l'associazione "Bau Libera Tutti", occupandosi  della riabilitazione educativa dei cani.

Zini Alfredo
​51 anni, milanese, giornalista pubblicista e ristoratore. Coordinatore del Club Imprese Storiche di Confcommercio, consigliere del Comitato Lombardo della Federazione Ciclistica Italiana e della Camera di Commercio di Milano. Dal 2010 al 2014 vice Presidente di Isnart, l’Istituto di Ricerche Turistiche società consortile di Unioncamere. Dal 2011 al 2016  Presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo, organismo che conta oltre 400.000 aziende iscritte nel settore del turismo, alberghi, ristoranti, campeggi e agenzie di viaggio, e un milione di lavoratori.

Sestagalli Marisa
63 anni, di professione assistente sociale. Iscritta al PCI dal 1981, alla CGIL dal 1981, ai DS dalla loro nascita e al PD dalla sua fondazione. Assessore alle Politiche sociali e all’Istruzione, nonché alla Pace, presso il Comune di Mesero dal 2001 al 2005. Dal 2005 al 2010 cofondatrice e prima Presidente dell’Azienda Speciale Consortile del Magentino per la gestione in forma associata dei servizi sociali e socio sanitari della R.S.A. di Don Cuni di Magenta.

Elezioni regionali in Lombardia, Bussolati (Pd): "Porteremo il modello Milano. Su trasporti e case popolari il centrodestra ha governato male"

L'intervista del Comizio a Pietro Bussolati, già segretario metropolitano milanese del Pd, ora capolista del suo partito alle elezioni regionali in Lombardia: "Il nostro modello è fatto di integrazione e sviluppo insieme. L'obiettivo è raggiungere un grande risultato: portare Giorgio Gori alla Presidenza della Regione il prossimo 4 marzo" - (VIDEO)


Presentata questa mattina al Comitato di Giorgio Gori (in corso Buenos Aires 57) la lista dei candidati PD al Consiglio regionale della Lombardia - Circoscrizione Milano, alla presenza del segretario regionale Alessandro Alfieri, del segretario metropolitano reggente Paolo Razzano e del capolista Pietro Bussolati.

"Oggi abbiamo presentato le nostre 26 punte di diamante che correranno per Giorgio Gori Presidente. Una lista che comprende esperti consiglieri uscenti e volti nuovi, dirigenti del PD, rappresentanti delle amministrazioni locali e della società civile, dell'imprenditoria, delle professioni e del terzo settore. Siamo contenti che a comporre questa lista siano anche figure rappresentative di varie comunità di origine straniera" - dichiara il segretario reggente del PD Milano Metropolitana, Paolo Razzano.

"Milano Metropolitana è con Giorgio Gori. E' questo il messaggio per cui ci impegneremo e per cui lavoreremo senza sosta nei prossimi giorni. L'obiettivo è raggiungere un grande risultato: portare Giorgio Gori alla Presidenza della Regione il prossimo 4 marzo. Sono orgoglioso di essere il capitano di questa bella squadra di donne e uomini - nel pieno rispetto della parità di genere - pronti a portare avanti integrazione e sviluppo, due parole chiave del lavoro fatto in questi anni per Milano Metropolitana, e che adesso vogliamo esportare in Lombardia". E' questo quanto dichiara il capolista Pietro Bussolati.

Ema, Amsterdam non è pronta e Milano torna a sperare: ricorso entro mezzanotte. Sala: "Bisogna essere aggressivi, a Gentiloni ho detto di alzare la voce"

Intervista al sindaco di Milano, Giuseppe Sala sul caso Ema. Il ricorso del Governo italiano alla Corte di Giustizia europea contro l'assegnazione ad Amsterdam dell'Agenzia europea del farmaco "partirà entro mezzanotte", ha dichiarato poi Sala a Skytg24 aggiungendo che "oggi è l'ultimo giorno". "E' difficile - ha aggiunto - ma io insisto che si deve provare" - (VIDEO)


Su Ema "ho chiamato Gentiloni e gli ho detto: è il momento di essere aggressivi, facciamolo, proviamoci, fino in fondo, e da quello che mi ha detto, e senz'altro sarà così, oggi parte il ricorso". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala,commentando l'allarme lanciato dal direttore dell'Agenzia europea del farmaco, Guido Rasi, sulla inadeguatezza della sede proposta da Amsterdam.

"Non penso ci vorranno tempi molto lunghi. Siamo sinceri, le possibilità di una riassegnazione della sede a Milano non sono altissime, ma dobbiamo provarci", ha precisato Sala.

Secondo il sindaco di Milano, se dovessero riassegnare Ema al capoluogo lombardo "lo dovrebbero fare in tempi brevi perché noi dobbiamo preparare il Pirellone. È una questione tecnica. Ma è anche una questione politica, chiamo la politica italiana al massimo impegno per Milano e per il nostro Paese". "Gentiloni - ha aggiunto il sindaco - ha capito la situazione che rischia di diventare ridicola. Prima c'è questo sorteggio, poi gli olandesi che non sono pronti. Non è una bella pagina nemmeno per l'Europa".

Anche il Comune di Milano presenta ricorso - "La rabbia non serve a nulla. Serve muoversi. Non sarà facile recuperare questa situazione. Non illudiamo nessuno - ha precisato il primo cittadino - . Però io chiedo che il nostro governo alzi la voce". Anche il Comune di Milano, d'intesa con la Regione Lombardia, presenterà un ricorso parallelo e collegato a quello del governo.

Olanda: "Iter corretto, faremo quanto previsto" - "L'Olanda è orgogliosa di ospitare l'Ema. Abbiamo costruito la campagna su continuità e qualità. Il processo che ha portato alla decisione" sulla nuova sede, "è stato giusto e onesto". Così il ministro alla Salute olandese Bruno Bruins, dopo l'annuncio dell'Italia di voler presentare ricorso. "Stiamo facendo il massimo per assicurare un rapido trasferimento ad Amsterdam - spiega il ministro -. Attueremo quanto previsto dall'offerta in stretta collaborazione con l'Ema, per assicurarne la continuità operativa".

Lombardia, il caso Ema, la Sanità e le elezioni: parla l'assessore Giulio Gallera

Intervista all'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, a margine della prima giornata degli Stati generali della Sanità a Milano. Diversi i temi caldi trattati - (VIDEO)


“Il Governo nazionale ha gestito in modo totalmente inadeguato e inefficace  la partita della candidatura di Ema a Milano. Non è stato in grado di evidenziare che noi eravamo l’unica destinazione in grado di offrire una capacità di accoglienza immediata all’Agenzia del farmaco. Questa è l’unica, amara,constatazione che si può fare all’indomani delle dichiarazioni del direttore esecutivo di Ema, Rasi, sul ritardo della capitale Olandese a realizzare la sede che la ospiterà”.

Così l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo nel dibattito sui problemi di Amsterdam ad accogliere l’Agenzia del farmaco.

“Spero davvero - ha concluso Gallera- che in zona Cesarini possa esserci una nuova chance per Milano. Resta però la rabbia per la sottovalutazione con cui il Governo ha gestito la partita più importante per Milano, la Lombardia e l’intero Paese, mandando a dirigerla un Sottosegretario, anziché il Presidente del Consiglio!”.

Movimento 5 Stelle, Di Maio "assolve" l'Ammiraglio Veri: "Non è una appestato anche se era iscritto al Pd. Accogliamo chi lascia le altre forze politiche"

Carla Ruocco ha preso il posto dell'ammiraglio Rinaldo Veri, previsto come candidato al collegio uninominale di Roma nel quartiere Gianicolense. Dopo aver ritirato la sua candidatura tre ore dopo averla presentata al Tempio di Adriano, per incompatibilità con una carica di consigliere comunale nel comune di Ortona con una lista civica vicina al Pd, il nome dell'Ammiraglio Vieri è già stato cancellato dall'elenco pubblicato sul blog delle stelle. In ogni caso il capo politico pentastellato e candidato premier, Luigi Di Maio, dice che coloro che lasciano altri partiti per approdare al M5S non devono essere considerati degli "appestati", anzi... - (VIDEO)

Renzi sfida i leader avversari: "Chi mi affronta in tv?". Ironia sul tempo di Di Maio e l'ultimo duello di Berlusconi. E su Salvini che aveva promesso...

A margine della presentazione delle liste Pd per le elezioni politiche del 4 marzo, il segretario dem, Matteo Renzi, pungente e ironico come suo solito, sfida apertamente i leader politici degli schieramenti avversari invitando Luigi Di Maio (M5S), Silvio Berlusconi (Forza Italia) e Matteo Salvini (Lega) ad accettare confronti televisivi con lui - (VIDEO)

L'Ue torna a minacciare l'Italia: "Migliori i conti o scatterà la procedura per deficit eccessivo"

Dopo la lettera del 22 novembre scorso dal vicepresidente, Valdis Dombrovskis, e dal commissario agli Affari Economici e Finanziari, Pierre Moscovici, la Commissione europea ha ribadito e rilanciato le preoccupazioni di Bruxelles sulla situazione di bilancio italiana. Già nella missiva si sottolineava, tra l'altro, "l'importanza di non fare marcia indietro sulle importanti riforme strutturali, in particolare per quanto riguarda le pensioni, che sono alla base della sostenibilità a lungo termine del debito"


La lettera inviata il 22 novembre da Valdis Dombrovskis e da Pierre Moscovici al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan "riflette in modo fedele ed accurato le conclusioni del dibattito tenuto dal collegio la settimana scorsa, sottolineando le preoccupazioni che riguardano la situazione di bilancio dell'Italia e l'annuncio di una nuova fase nel maggio 2018". Il vicepresidente Valdis Dombrovskis "ha spiegato che, se la situazione non migliorerà, la Commissione potrebbe adottare un rapporto, a norma dell'articolo 126 (3) del Tfeu, in maggio ed aprire una procedura per deficit eccessivo". Lo riporta il verbale della riunione della Commissione Europea tenutasi lo scorso 22 novembre a Bruxelles.

La possibilità di aprire una procedura per deficit eccessivo, implicita, non era esplicitata nella lettera inviata al Tesoro, in cui si sottolineava, tra l'altro,"l'importanza di non fare marcia indietro sulle importanti riforme strutturali, in particolare per quanto riguarda le pensioni, che sono alla base della sostenibilità a lungo termine del debito".

"Italia caso più complesso" - Per la Commissione Europea, l'Italia è "il caso più complesso" tra i cinque Paesi che hanno presentato documenti programmatici di bilancio per il 2018 a rischio di 'non compliance' con il patto di stabilità.

La Commissione ha chiesto all'Italia, all'Austria, al Belgio, al Portogallo e alla Slovenia di prendere "tutte le misure necessarie" ad assicurare che i bilanci 2018 siano in linea con il patto, ha ricordato Dombrovskis ai colleghi.

"Per quanto riguarda l'Italia - si legge - che era il caso più complesso, il commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici e il vicepresidente Dombrovskis hanno preparato una lettera per il ministro delle Finanze, esprimendo le loro preoccupazioni, chiedendo chiarimenti ed annunciando l'intenzione della Commissione, nella primavera del 2018, di rivalutare se il debito italiano sia in linea con il patto di stabilità".

Dombrovskis, riferisce ancora la Commissione, "ha fatto brevemente riferimento al livello del debito pubblico italiano, ad un livello molto elevato dal 2015. La procedura per deficit eccessivo non è stata aperta perché i fattori rilevanti non la giustificavano nel 2016, in particolare in considerazione del fatto che il documento programmatico di bilancio era stato considerato largamente in linea e del fatto che l'Italia aveva beneficiato di tutte le clausole di flessibilità previste dalle regole attuali".

Il documento programmatico di bilancio 2018, ha continuato Dombrovskis, "era a rischio di non-compliance, anche tenendo conto del margine di discrezionalità e della riduzione dello sforzo strutturale richiesto, dallo 0,6% allo 0,3%".

Per questo, ha concluso, "la Commissione ha richiesto all'Italia di adottare tutte le misure necessarie ad assicurare, secondo la propria procedura interna di redazione del bilancio, che il bilancio 2018 sia in linea con il patto di stabilità".

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