L'energia eolica diventa offshore

Il settore dell'energia alternativa e green sta gettando le basi per quello che spera sarà un secondo boom di mercato, le pale eoliche migrano dalle colline al mare


Lo sviluppo dell'energia eolica sulla terra è ancora una delle aree di crescita più rapida nei mercati elettrici mondiali, ma deve affrontare nuovi venti contrari poiché i parchi eolici hanno riempito tutti i corridoi eolici più facili e redditizi. L'eolico offshore, al contrario, rimane un mercato praticamente non sfruttato, un valore vicino ai 70 miliardi di $, con la promessa di fornire mercati redditizi in particolar modo sulla East Coast americana dove hanno vita le città più dispendiose in termini di consumi, come New York, Boston, Baltimora e Philadelfia.

Nel continente americano sono stati proposti progetti per un totale di 26.000 megawatt, dal Massachusetts alla Carolina del Sud e nella regione dei Grandi Laghi. (una singola turbina offshore media, a 10 megawatt, può fornire una anno di energia a circa 4.000 case.) Un tratto al largo delle coste del New Jersey affittato per 1 milione $ nel gennaio 2015, in nemmeno un anno ha raccolto 215 milioni $.

L'eolico offshore rimane un settore nascente negli Stati Uniti, mentre negli ultimi anni in Europa sono state installate oltre 4.500 turbine offshore in grado di generare quasi 20.000 megawatt di elettricità.

Gli elevati costi iniziali e le esigenze tecniche, combinati con gli alti livelli di regolamentazione, hanno da sempre scoraggiato gli sviluppatori eolici dall'investire in mare aperto, lasciando spazio agli sviluppi terrestri. Sviluppi inoltre incentivati anche da tutti gli agricoltori che in momenti di crisi cercavano entrate extra generate dall'affitto di terreni per le turbine eoliche. Quindi le compagnie eoliche degli ultimi 15-20 anni hanno concentrato in gran parte i loro sforzi sulla terra, trasformando luoghi politicamente e geograficamente diversi nei più grandi hub di energia pulita. 

L'energia eolica a terra ha fatto molta strada da appena 2.500 megawatt dell'inizio del secolo, vantava 40.000 megawatt dopo un decennio e ora passati altri 10 anni, ha più che raddoppiato la produzione arrivando a quasi 100.000 megawatt, una cifra che si riferisce alla quantità di elettricità che le turbine potrebbero generare se il vento soffiasse tutto il giorno, ma purtroppo sulla terra non è sempre così.

La costruzione di pale eoliche in circa 4.000 miglia quadrate attraverso l'Atlantico, ha causato la caduta dei costi delle attrezzature e del know-how tecnico. Le turbine eoliche che un tempo dovevano essere costruite a pochi chilometri dalla costa, potenzialmente interrompendo la vista bucolica sulla spiaggia, ora possono essere costruite oltre l'orizzonte. Quindi, gli sviluppatori eolici, molti con sede in Europa, si stanno ora preparando a costruire parchi eolici lungo il fondale gradualmente inclinato al largo delle coste degli Stati Uniti che vanno da Martha's Vineyard a Charleston.

Rimangono molte sfide considerevoli e i prossimi nuovi progetti eolici probabilmente, non saranno operativi fino almeno alla metà del 2020, la costruzione di un parco eolico in mare aperto può richiedere fino a sette anni di pianificazione e finanziamento, oltre a altri sette anni per la costruzione. A differenza della costruzione su terra, lo sviluppo di risorse energetiche offshore richiedono un consenso da parte di differenziati enti regolatori e questo genera sempre ritardi alcune volte ancora molto onerosi.

Esperti, analisti e osservatori del settore, tuttavia, affermano che è semplicemente una questione di tempo.

Turchia, Spadafora: "L'Uefa valuti se è opportuna la finale di Champions a Istanbul". E i tifosi italiani insorgono contro Calhanoglu, Demiral e Under: "Fuori"

Il ministro dello Sport italiano invia una lettera al presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, mentre fanno molto discutere i saluti militari dei giocatori turchi al termine delle ultime due partite della loro nazionale. In particolare non sono piaciute le prese di posizione dei calciatori impegnati nel nostro campionato a sostegno dell'intervento in Siria da parte di Ankara


Risultati immagini per turchia bombardamenti

"In qualità di Ministro per lo Sport del Governo italiano, le chiedo di valutare se non sia inopportuno mantenere, ad Istanbul, la finale della Uefa Champions League in programma per il prossimo 30 maggio". Così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in una lettera inviata al presidente della Uefa, Aleksander Ceferin.

"A seguito - prosegue Spadafora - dei gravissimi atti contro la popolazione civile curda avvenuti negli ultimi giorni, il Consiglio degli Affari esteri dell’Unione Europea è appena intervenuto ufficialmente: “L’Unione europea condanna l’azione militare della Turchia che mina seriamente la stabilità e la sicurezza di tutta la regione". Parole nette che interpretano il sentimento diffuso nell’opinione pubblica europea ed italiana. Le notizie di violazioni dei diritti umani, di crimini contro i civili e dell’uccisione di attivisti come Hevrin Khalaf hanno profondamente colpito la comunità internazionale".

Risultati immagini per ministro spadafora

"Ricordo che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite promuove da anni la “Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace” ogni 6 aprile, riconoscendo allo sport un importante valore sociale e culturale. Sappiamo bene che la drammaticità di quanto sta avvenendo in Siria non si risolverà con questo atto, ma siamo tutti consapevoli dell’importanza – politica, mediatica, economica, culturale - che riveste uno degli appuntamenti sportivi più importanti a livello mondiale. Consapevole delle numerose implicazioni, e rispettando l’autonomia dell’organo da Lei presieduto, mi auguro che il calcio europeo nella sua massima espressione possa, per il suo tramite, prendere la scelta più coraggiosa e dimostrare, ancora una volta, che lo sport è uno strumento di pace. Confidando in un positivo riscontro porgo cordiali saluti", conclude il ministro dello Sport.

Intanto Hakan Calhanoglu e Merih Demiral sono di nuovo nella bufera. Nel match di ieri contro la Francia i giocatori turchi di Milan e Juventus hanno riproposto, insieme ai loro compagni di nazionale, il saluto militare che già aveva scatenato polemiche dopo la partita con l'Albania. Poi, tra dichiarazioni post-gara e messaggi sui social, hanno gettato ulteriore benzina sul fuoco. "Gioco per la nazionale e quando lo faccio la politica è da un’altra parte. Noi giochiamo a pallone, ma siamo al 100% con la nostra nazione. Anche se comunque non sempre è tutto bello", ha detto il rossonero Calhanoglu. Demiral invece ha scelto ancora una volta twitter per esprimere il suo appoggio al presidente Erdogan e all'offensiva della Turchia nel nord della Siria. "Ne mutlu Turkum diyene", ha scritto il difensore bianconero citando una celebre frase di Mustafa Kemal Ataturk che tradotta significa: "Felice è colui che si chiama turco".

Ora sui social spopolano gli hashtag dei due giocatori e in tanti esortano i due club italiani a cederli. "Ma un #demiralout non ci starebbe? Giocatore di medio livello, arrogante nazionalista che manda messaggi indegni...secondo me la Juventus merita molto di meglio", "Vattene via dalla Juve", "Cara Juventus, temo che giocatori come Merih Demiral, che infangano lo sport con i messaggi di guerra di un dittatore assassino, non meritino di giocare in Italia, né a Torino, né altrove. Le chiedo, da tifoso, di lanciare un messaggio forte", scrivono alcuni tifosi bianconeri. "Onore al St.Pauli società e tifoseria unite per cacciare un loro dipendente che ha osato prendere posizione verso un genocidio. Prendete esempio per Calhanoglu, Demiral e Under", si legge sempre su twitter in un discorso allargato anche al romanista Under.

Risultati immagini per turchia calcio

Posizioni nette anche da molti tifosi rossoneri: "Se è al 100% con la sua Nazione se vada fuori dai coglioni al più presto, magari proprio in Turchia, nel frattempo togliti la 10 che sei uno scandalo", "Milan tutto ok con le dichiarazioni di Calhanoglu dopo l’esultanza con saluto militare in sostegno alla guerra della Turchia in Siria?", "Mi aspetto una pioggia di fischi a San Siro, se non vieni mandato via a calci nel culo nella società. Indegno di vestire quella maglia, come calciatore e come uomo, sparisci", sono solo alcuni messaggi che prendono di mira il centrocampista rossonero.

 

(Fonte: Adnkronos)

 
  • Pubblicato in Sport

Sicurezza, Milano capitale dei reati denunciati: furti e borseggi da primato. Ecco la classifica del crimine in Italia

Il quadro delle attività delittuose nelle città pubblicato dal Sole 24 Ore. La metropoli lombarda rimane in testa con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti per un totale complessivo di 228.084 nel 2018, registrando però un calo rispetto all'anno predente (-5,2%). A livello nazionale diminuiscono gli omicidi. Tutti i numeri


Risultati immagini per furti milano rom

Milano è maglia nera per numero di reati denunciati nel 2018 con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti. Il capoluogo lombardo mantiene così questo primato, registrando però un calo (-5,2%) rispetto all'anno precedente, in linea con il trend nazionale. Subito dietro: Rimini e provincia, con 6.430 reati denunciati, e Firenze, con 6.252 denunce e, questa volta, un +9,5% rispetto a quelle depositate nel 2017. A scattare questa fotografia è la classifica pubblicata ieri dal 'Sole 24 Ore' che analizza la situazione relativa ai reati denunciati nelle 107 province del nostro paese. A livello nazionale c'è una significativa flessione di omicidi (-10%), furti (-6%), rapine (-7%) e associazioni per delinquere (-15%). Risultano in calo netto anche le denunce per usura (-38%) e gli incendi (-53,9%).

Vediamo nel dettaglio. A Milano, dunque si registrano 7.017 denunce ogni 100mila abitanti per un totale complessivo di 228.084 denunce. E' 57esima negli "omicidi volontari consumati": con 0,4 denunce ogni 100mila abitanti. Terza negli "infanticidi" e 38esima nei "tentati. Nei "furti con strappo", cioè gli scippi, è seconda con 63,2 ogni 100mila persone. Prima invece nei "furti con destrezza", ossia i borseggi, con ben 895,2 ogni 100mila abitanti. Milano si posizione 23esima nei "furti in abitazione", 430,5 denunce ogni 100mila residenti. Prima nei "furti in esercizi commerciali", 311,1 ogni 100mila. Occupa la posizione 11 nella classifica dei "furti di autovetture" e la seconda per quel che riguarda le "rapine", 101,2 ogni 100mila abitanti. 

Milano è terza per numero di "estorsioni" denunciate e 38esima per "usura". La città meneghina occupa la 31esima posizione per denunce riguardo "associazioni per delinquere" e la 19esima per "associazione di tipo mafioso". Milano è 45esima sul fronte "riciclaggio e impiego di denaro" ma è seconda per quel che riguarda le "truffe e le frodi informatiche" con ben 523 denunce ogni 100mila residenti. Gli "incendi" denunciati sono 5,5 ogni 100mila abitanti e Milano è 66esima. Per quanto riguarda la droga, la città 15esima nella classifica "stupefacenti", con 85,7 denunce ogni 100mila persone. Per concludere c'è la voce "violenze sessuali" dove Milano occupa la quarta posizione con 14,8 denunce presentate ogni 100mila milanesi.

Alto Adige, Rampelli (Fratelli d'Italia) durissimo: "Disegno di pulizia etnica e linguistica degli austriaci"

E' scontro dopo la decisione assunta dal Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare l’espressione "altoatesino" e "Alto Adige" dalla legge relativa alle "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea". Il vicepresidente della Camera, esponente del partito di Giorgia Meloni, all'attacco con post su Facebook: "Sono dei prepotenti, Evidentemente siamo stati troppo generosi. Ora basta, la misura è colma". Ecco cosa può succedere


Consapevolmente Alto Adige

"Gli austriaci perseguono ancora il disegno della pulizia etnica e linguistica. Ora basta. L'Italia non può più accettare le prepotenze dei tedeschi dell'Alto Adige. La misura è colma". Lo scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli sulla sua bacheca Facebook.

"L'elevatissimo tenore sociale raggiunto dai sedicenti sudtirolesi - sottolinea l'esponente FdI - è dovuto ai finanziamenti dello Stato, cioè ai soldi versati da tutti i cittadini italiani e trasferiti in abbondanza a Bolzano e nella sua provincia, al turismo, italiano per il 90% del totale, al consumo di prodotti locali distribuiti nel mercato italiano, alla costosa tutela della salute gentilmente pagata dall'Italia, esattamente come le forze dell'ordine, la forestale, le forze armate, gli uffici postali, le infrastrutture. Inutile ricordare assurde decisioni subite supinamente dai governi centrali che prevedono che un cittadino italiano che si trasferisce a Bolzano non abbia diritto di voto o le norme che di fatto escludono gli imprenditori italiani dalle agevolazioni o la guerra frontale alla lingua italiana con tanto di rimozione di cartelli bilingue sui percorsi montani".

"Se vogliono mettere in discussione l'esito del primo conflitto mondiale tirassero fuori le palle e ci dichiarassero guerra. Il nostro percorso d'integrazione è stato lungo, comprensivo e molto remunerativo per loro. Ma evidentemente siamo stati troppo generosi... Che s'inizi a rivedere lo Statuto della provincia autonoma di Bolzano. Noi non siamo degli idioti al loro servizio, né una mucca da mungere per satollare le loro viscere. Sappiamo essere cortesi e disponibili, ma anche cinici e spregiudicati, se ci fanno imbestialire", conclude Rampelli. 

(Fonte: Agi)

Abusò di 200 bambini, pedofilo inglese ucciso in carcere

Ex fotografo, insegnante di religione e lingua inglese delle comunità cristiane di Kuala Lumpur, in Malaysia, il 33enne Richard Huckle è stato accoltellato a morte da un altro detenuto nella prigione di Full Sutton, dove stava scontando la pena di 22 ergastoli comminatagli nel 2016. La sua orribile storia di abusi di cui condivideva immagini e video nel dark web


Risultati immagini per pedofilo ucciso

Richard Huckle, uno dei peggiori pedofili della storia britannica, è stato accoltellato a morte in carcere, probabilmente da un altro detenuto. Il corpo senza vita del 33enne ex fotografo di Ashford nel Kent, riporta Sky News, è stato trovato ieri nella sua cella nella prigione di Full Sutton, dove stava scontando i 22 ergastoli ricevuti nel 2016.
Huckle era stato condannato per avere abusato sessualmente in Asia di quasi 200 bambini di un'età compresa tra i sei mesi e i 12 anni, in un periodo che va dal 2006 al 2014.

Usando l'insegnamento della religione e della lingua inglese come strumento di accesso ai bambini delle comunità cristiane povere di Kuala Lumpur, in Malaysia, era stato autore di una serie interminabile di abusi, dei quali condivideva immagini e video nel dark web. Quando fu arrestato, stava lavorando alla realizzazione di una vera e propria guida per aiutare i pedofili a commettere i loro crimini e a sfuggire alla legge. La sua uccisione è stata confermata da un portavoce del carcere, mentre la polizia ha aperto un'indagine. La morte viene considerata "sospetta" dagli inquirenti.

  • Pubblicato in Esteri

"Le sigarette elettroniche sono dannose"

Uno studio collega le "svapo" al cancro nei topi


Un nuovo studio dell'Università di New York collega la nicotina presente nei vapori della svapo, al cancro del polmone, almeno nei topi. Ma i ricercatori affermano che i risultati potrebbero riguardare anche gli umani che fanno uso di sigarette elettroniche.

"Quello che posso dire è che le sigarette elettroniche sono dannose. La nicotina, una volta che entra nella cellula, diventa un agente dannoso per il DNA nell'uomo o nei topi", ha detto Moon-Shong Tang, il professore della NYU School of Medicine, che ha condotto lo studio.

Pubblicato pochi giorni fa, sulla rivista National Academy of Sciences, lo studio di Tang ha esposto tre gruppi di topi, per 20 ore settimanali per poco più di un anno, a diversi ambienti respiratori, vapore di sigaretta elettronica allacciato alla nicotina, vapore di sigaretta elettronica senza nicotina o aria filtrata. Tang ha detto che le condizioni avevano lo scopo di imitare ciò che "un fumatore di sigaretta elettronica, fuma per un periodo che potrebbe andare dai tre ai sei anni".

Tang ha detto che i risultati sono preoccupanti. Dei 40 topi esposti al fumo di sigaretta elettronica (ECS) allacciata alla nicotina, il 22,5 per cento ha sviluppato il cancro ai polmoni e il 57,5 ​​per cento ha sviluppato cellule precancerose sulla vescica, una percentuale definita da Tang, "insolitamente alta per la nostra esperienza". Tutti i topi esposti alla nicotina hanno sviluppato danni al DNA nei polmoni, nel cuore e nella vescica e hanno dimostrato una ridotta capacità di riparare il DNA nei polmoni. In confronto, dei 16 topi esposti al vapore senza nicotina, solo uno ha sviluppato lesioni precancerose e nessuno di quelli esposti all'aria filtrata.

"Le attuali osservazioni secondo cui il fumo di sigaretta elettronica induce adenocarcinomi polmonari e iperplasia uroteliale della vescica, combinate con i nostri precedenti risultati ... indicano come i componenti presenti nei vapori delle svapo, siano potenziali fattori cancerogeni per i polmoni e per la viscica come un polmone dei topi. Mentre è risaputo che il fumo di tabacco rappresenta una grande minaccia per la salute umana, non è ancora noto se l'ECS rappresenti una minaccia per l'uomo e meriti un'attenta indagine ", si legge nel testo dell'estratto dello studio.

Tang ha detto che vorrebbe espandere lo studio per esaminare un numero maggiore di topi e per un periodo di tempo più lungo. La possibilità di ulteriori ricerche, tuttavia, dipende dal finanziamento.  Tang ha affermato che inizialmente ha avuto problemi a ottenere risorse, perché molte persone pensano che le sigarette elettroniche siano un'alternativa più sicura al fumo. "Ho avuto grandi difficoltà a ottenere finanziamenti a causa delle sigarette elettroniche. La saggezza convenzionale è che la nicotina non è cancerogena", scrive in una nota.

Lo studio di Tang apre nuovi interrogativi e alimenta le campagne contro qualsiasi tipo di "fumo", intanto le aziende produttrici di sigarette elettroniche e le multinazionali del tabacco minacciano pesanti azioni legali contro chiunque dia notizie non confutate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Sempre più vicini alla stampa 3D di un cuore umano vitale

Sebbene non destinato ai trapianti umani, il mini cuore è stato un importante passo avanti nella bioprinting e si prevede che avrà ampie implicazioni per i test farmaceutici.


Una società di tecnologia biomedica con sede in Illinois, BIOLIFE4D,  il mese scorso dopo aver eseguito con successo la bioprinting 3D di un cuore umano miniaturizzato, ha superato il confine dell'irrealizzabile.

"Tutto questo, rappresenta un'opportunità per portare finalmente questa incredibile tecnologia sul mercato", ha affermato Steven Morris, CEO della società.

Costruito con una bioprinter (stampante medica 3d) che stratifica le cellule umane in un organo funzionante, il mini cuore ha le qualità di un vero cuore e può fornire ai ricercatori uno strumento più affidabile per i test farmacologici. Attualmente, la maggior parte della ricerca farmaceutica utilizza cuori di animali, che, secondo Morris, possono fornire risultati irregolari.

Alla fine, tuttavia, BIOLIFE4D spera di biostampare dei cuori che potranno essere utilizzati per i trapianti umani. Morris ha affermato che il mini cuore fa fare all'azienda "un passo avanti" verso l'obiettivo unico di realizzare un cuore umano totalmente artificiale. 

La società afferma che i cuori umani biostampati che potranno essere utilizzati per i trapianti, avranno grandi benefici per le persone che soffrono di disturbi cardiaci. I cuori ingegnerizzati, ad esempio, potrebbero eliminare la possibilità che il corpo di una persona rifiuti il nuovo cuore. Limiterà anche la quantità di farmaci pesanti per il recupero, che possono produrre malattie proprie, medicinali che un paziente è tenuto a prendere a seguito di un trapianto.

"Lo possiamo realizzare usando le cellule del paziente, quindi impossibile il rigetto dopo il trapiantato", ha spiegato Morris.

Morris ha aggiunto che i cuori di biostampati aiuteranno anche a ridurre la carenza di organi disponibili per i trapianti. "Non ci sono abbastanza organi per tutti coloro che ne hanno bisogno", ha detto.

I Centers for Disease Control and Prevention hanno stimato che circa 610.000 persone muoiono ogni anno di malattie cardiache negli soli Stati Uniti.

Alexei Leonov, primo uomo ad uscire da un'astronave nello spazio profondo

Il primo uomo a fare una sortita nel " nero profondo " , il primo comandante di una missione spaziale congiunta URSS-USA, un doppio eroe e un amico di Gagarin: il cosmonauta Alexei Leonov è morto oggi all'età di 85 anni.


Il 19 aprile 1965 Alexei Leonov, a bordo del veicolo spaziale Voskhod-2, fece la prima uscita nello spazio profondo. Si era allontanato cautamente a tre metri dalla sua astronave, per galleggiare nel vuoto, trovando l'operazione molto dolorosa. Accecato nonostante la sua visiera dorata, fu tenuto saldamente ancorato da un cavo ancorato alla camera di equilibrio della sua nave. L'operazione è durata venti minuti, dodici minuti completamente fuori dal Voskhod. Vladimir Putin ha espresso le sue condoglianze ai parenti del " cosmonauta numero 11 ". Il presidente russo "ha sempre rispettato profondamente Leonov " , un " grande uomo " di cui " ha elogiato il coraggio " , ha detto il portavoce del Cremlino.

"Perdita enorme"

È una perdita enorme per tutti noi e per l'umanità. Alexei era un uomo unico " , ha dichiarato a AFP Tamara Volynova, moglie del cosmonauta Boris Volynov e autrice di un libro sui pionieri dello spazio.

La NASA con una nota ufficiale ha dichiarato di essere " rattristata " dalla morte di questo " leggendario " cosmonauta , la cui missione "ha dato il via all'avventura di attività extraveicolari che attualmente rendono possibile la manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale ". Nel 2015, a cinquant'anni dalla sua impresa, Alexei Leonov ricordava in una intervista con una minizia di particolari il momento in cui fluttuava " nel profondo nero ", " ovunque " stelle e " sole accecante ". 

Le sue parole furono: " Ho filmato la Terra, perfettamente rotonda, il Caucaso, la Crimea, il Volga. Era bellissimo, come i dipinti di Rockwell Kent , il pittore americano famoso per le sue linee pulite e i colori tenui. Il suo ritorno sulla nave fu più complicato: la sua tuta si stava espandendo e non poteva più gestire la situazione. Senza aspettare, decise di ridurre la pressione nella sua tuta e riescì a entrare per primo nella camera di equilibrio. Il cosmonauta durante la passeggiata spaziale perse ben 6 kg.

In cabina, il sistema di discesa automatica non funzionava. Con il suo compagno di squadra, tornò sulla Terra in modalità manuale, atterrò negli Urali, a 2.000 km dal sito previsto. " Abbiamo aspettato tre giorni nella foresta prima di essere rimpatriati.h .

Funerali in programma martedì 15 ottobre

Alexei Leonov fu anche comandante della parte sovietica della missione Apollo-Sojuz nel 1975, la prima missione comune tra i due storici rivali, della guerra fredda fu la corsa allo spazio, l'URSS e gli Stati Uniti. Questa missione ha segnato l'inizio di una cooperazione tecnologica che continua ancora oggi.Nato nel 1934 nella regione di Kemerovo in Siberia, il cosmonauta fu anche grande amico del primo uomo nello spazio, il suo connazionale Yuri Gagarin. Quando morì in un incidente aereo il 27 marzo 1968 vicino a Mosca, fu uno dei primi sulla scena. Parlando dopo la caduta dell'URSS nel 1991, mise in discussione la versione ufficiale, secondo la quale Gagarin è morto ai comandi di un aereo nel tentativo di evitare un pallone meteorologico. Secondo Leonov, membro della commissione d'inchiesta nel 1968, un aereo Sukhoi che non avrebbe dovuto essere lì attraversò la traiettoria del MiG di Gagarin, a meno di 20 metri dal suo aereo. Attraversando la barriera del suono, il pilota provocò lo spin e lo schianto del leggendario aereo del cosmonauta. Il funerale di Alexei Leonov è in programma martedì in un famoso cimitero militare alla periferia di Mosca. Per due volte insignito del titolo di eroe dell'Unione Sovietica, amante della pittura, del ciclismo e della scherma, Alexei Leonov ha dato il suo nome a uno dei crateri della Luna.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C