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Targhe straniere, stop ai furbetti: in arrivo multe e confische. Toninelli: "Sarà punito chi risiede in Italia da più di 60 giorni e circola con auto immatricolata all'estero"

Lotta ai 'furbetti' che con l'escamotage della targa estera non pagavano bollo, assicurazione o bollo. Quelli che "fino a ieri utilizzavano in Italia auto immatricolate all'estero", annuncia in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, "pur risiedendo nel nostro Paese, non potranno più eludere tasse e controlli". Nel decreto Sicurezza, aggiunge, "abbiamo inserito una norma che, con alcune deroghe, vieta a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera". "Coloro che violeranno il divieto che abbiamo imposto dovranno pagare una multa salata e, se non si metteranno in regola, si potrà arrivare sino alla confisca del veicolo". "Con noi i furbi non avranno più vita facile – conclude il ministro –. Ecco perché sono molto orgoglioso di questa misura, che tenta anche di porre un freno a una pratica scorretta, purtroppo, molto diffusa che danneggia tutti noi, togliendo al fisco soldi dovuti, e fa male anche a tante aziende italiane che lavorano correttamente". 

(Fonte: Adnkronos)

In Trentino-Alto Adige si vive tre anni in più che in Campania. E sei di Firenze... C'entrano i servizi sanitari

Lo studio dell'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane rivela un divario Nord-Sud; il Direttore scientifico: "I dati testimoniano il sostanziale fallimento delle politiche" . Firenze, Monza e Traviso le province più longeve d'Italia


In Trentino Alto Adige si vive in media fino a tre anni in più che in Campania. A denunciare questo divario è l'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane, con un focus dedicato alle disuguaglianze di salute in Italia. In Campania nel 2017 gli uomini vivono infatti mediamente 78,9 anni e le donne 83,3; nella Provincia Autonoma di Trento 81,6 gli uomini e 86,3 anni le donne. In generale, la maggiore sopravvivenza si registra nel Nord-Est, dove la speranza di vita per gli uomini è 81,2 anni e per le donne 85,6; decisamente inferiore nel Mezzogiorno, dove si attesta a 79,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne. 

In generale, rileva l'Osservatorio - che ha sede a Roma presso l'Università Cattolica - in Italia si vive più a lungo a seconda del luogo di residenza o del livello d'istruzione: si ha una speranza di vita più bassa al Sud, in particolare in Campania, o se non si raggiunge la laurea. Inoltre chi ha un titolo di studio basso ha anche peggiori condizioni di salute. Queste disuguaglianze sono acuite dalle difficoltà di accesso ai servizi sanitari che penalizzano soprattutto chi ha un livello sociale più basso. Insomma il Servizio sanitario nazionale assicura la longevità, ma non l'equità sociale e territoriale.
"Il Servizio sanitario nazionale oltre che tutelare la salute, nasce con l'obiettivo di superare gli squilibri territoriali nelle condizioni socio-sanitarie del Paese. Ma su questo fronte i dati testimoniano il sostanziale fallimento delle politiche", spiega Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell'Osservatorio.

Firenze e, a seguire, Monza e Treviso. Sono queste le province può longeve d'Italia secondo quanto riporta l'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane, in un focus dedicato alle disuguaglianze di salute in Italia. 
Firenze, con 84,1 anni di aspettativa di vita, fa totalizzare 1,3 anni in più della media nazionale, seguita da Monza e Treviso con poco più di un anno di vantaggio su un italiano medio. Il dato sulla sopravvivenza mette invece in luce l'enorme svantaggio delle province di Caserta e Napoli che hanno una speranza di vita di oltre 2 anni inferiore a quella media nazionale, seguite da Caltanissetta e Siracusa con uno svantaggio di sopravvivenza di 1,6 e 1,4 anni rispettivamente. (Fonte: Ansa)

Rigenerazione urbana, Milano partecipa al bando internazionale "Reinventing Cities". Cinque aree in disuso da alienare e valorizzare, ecco quali

Cinque i siti in disuso da alienare e valorizzare con progetti di rigenerazione ambientale e urbana: il mercato di Gorla, le Scuderie de Montel, porzioni di via Serio e via Doria e lo scalo dismesso di Greco. Le nostre interviste all'assessore all'Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran con l'Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani Gianfranco Battisti e al neo Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, Paolo Mazzoleni - (VIDEO)

Il mercato di Gorla, le Scuderie de Montel, porzioni di via Serio e di via Doria, lo scalo dismesso di Greco. Sono queste le cinque aree con cui il Comune di Milano partecipa a “Reinventing Cities”, il bando internazionale lanciato oggi da C40 che prevede l'alienazione di siti inutilizzati o in stato di degrado da destinare a progetti di rigenerazione ambientale e urbana, nel rispetto dei principi di sostenibilità e resilienza. 

L'iniziativa è stata illustrata questa mattina a Palazzo Marino dall’Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran e dall'Amministratore Delegato di Climate KIC Kirsten Dunlop. All’incontro hanno preso parte anche l’Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani Gianfranco Battisti e l’architetto Paolo Mazzoleni, neo Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano.

Il bando è rivolto ad architetti, pianificatori urbani, designer, sviluppatori, imprenditori, esperti ambientali, start-uppers, associazioni di vicinato, innovatori e artisti. Obiettivo: dimostrare attraverso le loro proposte che uno sviluppo urbano più sano, verde ed economicamente sostenibile è possibile.

“Come Sindaco, mi aspetto molto dai progetti che saranno presentati per riqualificare i cinque spazi di Milano che abbiamo individuato – ha commentato il Sindaco Sala, vicepresidente C40 -. Designer e creativi hanno ora l’occasione di dare impulso a un nuovo modo di pensare le architetture e l’ambiente urbano, basato su efficienza energetica, attento uso e riuso dei materiali e capacità di rispondere con efficacia agli effetti del cambiamento climatico. Per questo motivo e in considerazione degli importanti ritorni economici a lungo termine, iniziative come Reinventing Cities sono molto utili e strategiche per le nostre città”.

Oltre a Milano, partecipano all’iniziativa Auckland, Città del Capo, Chicago, Houston, Lima, Madrid, Città del Messico, Oslo, Parigi, Quito, Reykjavik, Rio de Janeiro, Salvador e San Francisco. Sono stati identificati in totale 46 spazi - tra siti o edifici in disuso o dismessi - da riqualificare attraverso interventi di rigenerazione urbana resiliente e a emissioni zero. 

A Milano, oltre a quattro aree di proprietà del Comune già inserite nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, è stata individuata l'area ferroviaria di Greco di proprietà di Ferrovie dello Stato Italiane, il cui recupero è già previsto nell'ambito dell'Accordo di Programma per la riqualificazione degli scali ferroviari. Si tratta in tutti e cinque i casi di ambiti periferici ma strategici, che potranno essere valorizzati grazie a investimenti e progetti di alta qualità.

Per ognuna delle cinque aree verrà stabilito un prezzo minimo di vendita. L’avviso pubblico di alienazione si tradurrà in una procedura di selezione sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e tenendo in prevalente considerazione gli aspetti di qualità tecnico-progettuale secondo una serie di criteri e obiettivi come l’efficienza energetica, l’offerta di mobilità sostenibile, l’attenzione al verde e all’agricoltura, i benefici per la comunità. Saranno quindi favoriti i progetti provenienti da team creativi che proporranno soluzioni in grado di combinare innovazione sotto il profilo del clima, architetture di qualità e benefici tangibili per i cittadini. Il termine per presentare i progetti è il 20 aprile 2018. La procedura di selezione si strutturerà in due fasi: la prima (giugno 2018) finalizzata alla preselezione di 3/5 proposte per ciascun sito, mentre la seconda (fine 2018/ inizio 2019) condurrà alla selezione dei 5 progetti vincitori.

L'Ordine degli Architetti di Milano collaborerà con il Comune in veste di "ambasciatore locale" dell'iniziativa, per approfondire, divulgare e tenere vivo l'interesse tra i vari soggetti interessati lungo tutto il processo e facilitare la formazione di team integrati.

L’iniziativa si ispira al successo di “Reinventer Paris”, lanciato dal Sindaco di Parigi e Presidente di C40 Anne Hidalgo nel 2015. Oggi nella capitale francese si sta procedendo a trasformare 22 aree di proprietà pubblica, pari a una superficie di 250mila metri quadrati.

‘Pensare locale, agire globale’ è il motto del 21° secolo. Lanciando questo concorso globale, concretizziamo questa filosofia, premiando le soluzioni più vivaci e innovative in risposta alle sfide ambientali - ha dichiarato Anne Hidalgo, sindaco di Parigi e presidente di C40 -. ‘Reinventing Cities’ stabilirà nuovi standard di sostenibilità urbana. Chi meglio dei nostri cittadini può immaginare il futuro della propria città? Sono convinta che i progetti vincitori sorprenderanno tutti noi, e presenteranno innovazioni oggi inimmaginabili”.

Per maggiori informazioni sul bando Reinventing Cities, i criteri di selezione e le presentazioni dei siti oggetto del bando, visitare il sito www.c40reinventingcities.org

Reinventing Cities è stato possibile grazie al supporto di Climate KIC e Ofo.

 

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I CINQUE SITI MILANESI

Via Serio

Situata a sud-est di Milano, a meno di 3 km dal Duomo, via Serio si trova all’interno di un contesto ex industriale che negli ultimi anni ha conosciuto importanti interventi di innovazione e rigenerazione urbana, dalla sede della Fondazione Prada al distretto smart Symbiosis che sarà completato nel 2018. E’ inoltre inclusa nell’area d’azione di Sharing Cities, il progetto europeo che entro il 2020 trasformerà il distretto di Porta Romana-Vettabbia in un quartiere innovativo, e si trova a ridosso dell’area ferroviaria di Porta Romana, che nei prossimi anni sarà trasformata in un nuovo quartiere nell’ambito dell’Accordo di per la riqualificazione degli Scali Ferroviari. La vicinanza con università e centri di ricerca completano il quadro di un distretto a vocazione culturale e di innovazione. L’area ha una superficie di circa 4900 mq, al netto del canale di drenaggio che la attraversa.  L’obiettivo dell’Amministrazione è individuare un progetto che tenga conto del processo di trasformazione in corso, con la possibilità di creare sinergie con le attività culturali, di ricerca e innovazione della zona.  

Mercato coperto di Gorla (Viale Monza)

Il mercato di Gorla si trova sul versante nord-orientale della città, lungo Viale Monza, uno dei più importanti assi storici che collega Milano all’area metropolitana e a soli 200 metri dalla stazione MM di Gorla. L’area di circa 970 mq, quasi interamente occupata dall’ edificio dismesso, si trova a ridosso di un quartiere multiculturale recentemente interessato da un processo di rivitalizzazione. Poco più a sud "NoLo" è oggi una delle zone più dinamiche e innovative grazie al fiorire start-up e attività di giovani imprenditori. L’Amministrazione, che ha inserito l’area tra gli obiettivi di “Fare Milano”, intende valorizzare l'area con servizi per il quartiere preferibilmente collegati all’alimentazione e progetti di inclusione sociale, con particolare attenzione al contesto urbano e ambientale. 

Via Doria (54-56)

Situata a soli 3 km dal Duomo, a 1,5 km dai nuovi grattacieli di Porta Nuova e a soli 10 minuti a piedi dalla Stazione Centrale, via Doria si trova in una delle posizioni più strategiche e ben collegate della città. Non distante, inoltre, si svilupperà nei prossimi anni il progetto riqualificazione dei Magazzini Raccordati.  Il quartiere è caratterizzato da una popolazione giovane e da un alto tasso di edifici residenziali, con bar, ristoranti, negozi e servizi pubblici e privati. L’area di circa 610 mq è attualmente utilizzata come parcheggio pubblico a pagamento e appare oggi come un piccolo vuoto urbano nella cortina edilizia lungo l'asse che collega la Stazione a piazzale Loreto.  Obiettivo dell’amministrazione è individuare soluzioni architettoniche innovative e tecnologiche che siano finalizzate al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2, oltre che a ridisegnare lo spazio pubblico di via Doria.

Scuderie De Montel (Via Fetonte)

Situato a nord-ovest della città, il complesso delle Scuderie de Montel si trova a ridosso dello Stadio San Siro e dell’Ippodromo e non lontano dalle aree in via di sviluppo Portello-Fiera e City Life. È inoltre prossimo a grandi parchi pubblici come il Bosco in Città, il Parco delle Cave e il Parco di Trenno e dista meno di 1 km dalla fermata della metropolitana San Siro Stadio.. L’area di circa 16mila mq è occupata da un edificio storico sottoposti a tutela che rappresenta un esempio significativo dello stile liberty del primo Novecento a Milano. L’obiettivo dell’Amministrazione è individuare un progetto che, partendo dal recupero dell’ edificio,  valorizzi il sito con attività legate allo sport e al tempo libero, in continuità con le caratteristiche principali della zona.

Scalo Ferroviario Greco-Breda

Greco-Breda è uno dei sette scali ferroviari che verrà riqualificato attraverso l’Accordo di Programma sottoscritto a giugno tra Comune di Milano, Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, proprietaria delle aree. Il sito di 62.189 mq si trova a nord-est della città in corrispondenza della stazione ferroviaria Greco-Pirelli, nodo strategico per i collegamenti con la città metropolitana, e prossimo al quartiere storico di Precotto, il Campus universitario della Statale, il teatro Arcimboldi, il Pirelli Hangar Centro Bicocca, il Bicocca Village. Secondo l’Accordo di Programma, la progettazione urbanistica dell’area dovrà avere una vocazione legata all’housing sociale (comprese residenze universitarie). Per la parte edificabile, infatti, si dovranno prevedere almeno 21mila mq di alloggi a prezzi accessibili, in particolare per studenti, mentre il 60% (37.313 mq) di superficie sarà destinato a verde e spazi pubblici. La riqualificazione dell’ex scalo consentirà inoltre di ridurre il traffico veicolare e promuovere l'uso di metodi di trasporto sostenibili, superando la barriera ferroviaria per consentire migliori collegamenti pedonali e ciclabili in tutto il quartiere. Il sito sarà in vendita con i suoi diritti di costruzione, con un prezzo minimo, ancora da definire, stabilito dalla proprietà. 

Pd, Renzi riparte in treno: "Puntiamo al 40% per escludere grandi coalizioni". Che schiaffo a Mdp: "Tre blocchi in gioco, immagino che ci sarà anche la sinistra estrema..."

Partito da Roma Tiburtina il tour "Destinazione Italia". In viaggio col segretario dem Delrio, Martina, Rosato, Richetti, Bonifazi e Zingaretti. Prime tappe in Lazio, Marche e Umbria. "Abbiamo fatto questo viaggio in treno per smettere di parlarci addosso ed entrare nei problemi veri degli italiani", ha spiegato l'ex premier all'Abbazia di Farfa, in provincia di Rieti. "La politica fatta in mezzo alla gente - ha aggiunto - è tutta un'altra cosa. Parla dei problemi concreti, di come rilanciare l'industria, del terremoto, di agricoltura. Campagna elettorale? È una campagna di ascolto" - (VIDEO)


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Al via dalla stazione Tiburtina di Roma il treno del Pd "Destinazione Italia", con il quale Matteo Renzi per due mesi attraverserà il Paese. "Pronto per il viaggio in treno di ascolto dell'Italia e degli italiani, buon viaggio a tutti noi", ha scritto il segretario Dem ieri mattina su Instagram, prima di giungere al binario 2 per la partenza del convoglio di cinque vagoni. Sulla livrea sono raffigurati i paesaggi della penisola, a far da sfondo alla scritta "Destinazione Italia" e al logo del Pd. Ad accompagnare Renzi nella prima tappa del viaggio c'erano i ministri Graziano Delrio e Maurizio Martina, il capogruppo Ettore Rosato, il portavoce del partito Matteo Richetti, il tesoriere Francesco Bonifazi e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Il treno ha toccato tre Regioni: Lazio, Marche e Umbria. Fara Sabina, Civita Castellana, Narni, Spoleto e Fano le stazioni di sosta.

"Iniziamo un viaggio dentro il cuore dell'Italia. Io non faccio discorsi - ha promesso Renzi a bordo - è un viaggio per prendere appunti: si impara più due ore a Fara Sabina o Civita Castellana che a stare chiusi nelle stanze tradizionali. E' un viaggio di ascolto, ma anche di impegno, perché in queste zone abbiamo fatto già qualcosa. E' semplice, tranquillo, anche molto umile: andare ad ascoltare. Si parla spesso di voto utile, io credo molto nel voto umile".

"Il Partito democratico, con tutti i suoi difetti - ha dichiarato il segretario dem - è l'unica forza politica di sinistra in Europa ancora credibile e in grado di vincere, nonostante l'atteggiamento tipico - del Pd prima della stampa - di guardare solo le cose che non vano. Ovviamente - ha detto l'ex premier - il Pd è pronto ad aprirsi al dialogo con tutti: campagna di ascolto, più che iniziativa di campagna elettorale vecchia maniera.  Sulla manovra approvata ieri, pieno sostegno al governo. Con questa legge elettorale, se passerà al Senato e speriamo che accada, se una coalizione raggiunge più o meno il 40%, avrà la maggioranza e i numeri per governare da sola. Abbiamo preso il 40% alle europee ed è stato un bel risultato, il 40% al referendum e non lo è stato. Non c'è due senza tre. Lo scopriremo solo vivendo, se guardi i sondaggi io credo che ci possa essere. La larga coalizione? Vorrei vincere le elezioni, vorremmo escludere la grande coalizione perché vinciamo noi. Non abbiamo veti verso nessuno. Punto. Ci interessa capire di cosa si discute e come si discute. Alle elezioni ci saranno centrodestra, centrosinistra col Pd come perno fondamentale ma non solo, e i Cinque stelle. La partita sarà in tre blocchi. Siamo per discutere di cose concrete e non fare polemiche con nessuno. Poi - ha aggiunto - immagino che ci sarà la sinistra estrema...". 

(Fonte: Ansa)

L'assemblea di condominio: i tempi e le modalità di convocazione. L'avvocato ci toglie ogni dubbio

Un appuntamento importante, spesso delicato e decisivo per quanto riguarda le scelte comuni dei proprietari d'immobile. Per evitare "sorprese" è bene dunque conoscere e tenere presenti alcuni aspetti, formali, ma legati poi a questioni assolutamente concrete. Allora ecco le delucidazioni dell'avvocato Carlo Bortolotti, civilista milanese esperto della materia condominiale - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

La convocazione all'assemblea condominiale

Le modalità di convocazione dei condomini all'assemblea sono stabilite per legge e sono perentorie, quindi occorre porvi particolare attenzione, ai fini della piena validità dell'assemblea medesima.

Ogni singolo proprietario d'immobile (anche in caso di comproprietari) deve essere convocato almeno 5 giorni prima dell'assemblea (il giorno stesso dell'assemblea non si conta), a mezzo di raccomandata ar, pec, fax o raccomandata a mano, purché vi sia traccia legale della ricezione, non sono infatti valide le semplici e-mail.

La convocazione deve contenere l'Ordine del giorno completo e sintetico, ma assolutamente non generico, a tutela del diritto di piena conoscenza degli argomenti trattati di cui gode ogni condomino.

 

STUDIO LEGALE BORTOLOTTI

C.so Buenos Aires, 45 - 20124 MILANO
tel. 02.39562104 - fax 02.45485345 
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

Ecco la classifica degli amministratori: Zaia il governatore più amato d'Italia, Nardella il primo tra i sindaci. Maroni in ascesa, Crocetta ultimo. Male Sala e Raggi

Pubblicati i risultati del monitoraggio semestrale dell'istituto di ricerca Index Research. Conferme, sorprese e tonfi clamorosi. Promozioni e bocciature sono trasversali: dietro il presidente leghista del Veneto c'è il piemontese Sergio Chimparino (Pd), mentre alle spalle del primo cittadino dem di Firenze si piazza Luigi Brugnaro, che guida Venezia con una maggioranza di centrodestra, ma poco legato ai partiti. Leggi tutto


Luca Zaia (Veneto) è il presidente di Regione più amato d'Italia, mentre Dario Nardella (Firenze) il sindaco che riscuote maggiore gradimento. Precipita invece Virginia Raggi: la sindaca di Roma è solo 88esima. Sono questi i principali verdetti del monitoraggio semestrale di Index Research che rileva la soddisfazione dei cittadini nei confronti di governatori e sindaci. Per quanto riguarda i presidenti di Regione, dietro a Zaia si attestano Sergio Chiamparino (Piemonte), Michele Emiliano (Puglia), Enrico Rossi (Toscana) e Maurizio Marcello Pittella (Basilicata).

Per quanto riguarda invece le città, Dario Nardella (Firenze), Luigi Brugnaro (Venezia), Federico Borgna (Cuneo), Matteo Ricci (Pesaro), Giorgio Gori (Bergamo) sono i sindaci più amati. Nella classifica dei governatori, il presidente del Veneto Zaia è apprezzato dal 58,3% dei cittadini intervistati. Secondo l’istituto di ricerca diretto da Natascia Turato, dunque, a conquistare la medaglia d’oro nel primo semestre 2017 è un’amministrazione della Lega Nord. A sorpresa, al secondo posto Sergio Chiamparino (56,4%), presidente del Piemonte eletto con il Pd. La sua è stata una vera e propria scalata: in un anno ha guadagnato ben sei posizioni accrescendo il suo consenso del 6,2%. Sul terzo gradino del podio Michele Emiliano: il governatore della Puglia, che nel 2016 guidava la classifica, è scivolato di due posizioni, conquistando il 56,1% dei consensi, l’1,3% in meno rispetto all’ultima rilevazione. Salgono di un posto rispettivamente Enrico Rossi (Pd), Governatore della Toscana con il 53,3% e Maurizio Marcello Pittella della Basilicata (53,5%).

Scende invece Giovanni Toti (FI), presidente della Liguria, che ha dovuto cedere tre posizioni perdendo lo 0,6%. Perde punti anche Nicola Zingaretti (Pd): il Presidente della Regione Lazio scivola dalla settima alla nona posizione e il suo consenso scende sotto la soglia del 50%. In grande ascesa invece Roberto Maroni (Lega Nord) alla guida della Lombardia, che dagli ultimi posti della classifica nel 2016 sale all’undicesima posizione guadagnando cinque punti e mezzo. La prima donna in classifica è Catiuscia Marini, Governatore dell’Umbria al tredicesimo posto (45,6%), dopo di lei Debora Serracchiani (Pd), presidente del Friuli Venezia Giulia, quartultima in classifica (44,7%). Si conferma all’ultimo posto il siciliano Rosario Crocetta con solo il 26,8% dell’apprezzamento, prossimo alla scadenza.

Il monitoraggio sui 38 primi cittadini più apprezzati d'Italia, invece incorona miglior sindaco d’Italia Dario Nardella, ex deputato Pd, alla guida di Firenze dal 2014: il 62,1% dei suoi concittadini hanno espresso soddisfazione nei confronti del lavoro svolto dalla sua amministrazione. Al secondo posto l’imprenditore e dirigente sportivo Luigi Brugnaro sindaco di Venezia eletto con il centrodestra. Rispetto a un anno fa guadagna due posizioni e il 61,5% dell’apprezzamento. Balzo in avanti per Federico Borgna, riconfermato per la seconda volta sindaco di Cuneo lo scorso giugno al primo turno. Rispetto ad un anno fa, lo apprezza il 5,5% in più della popolazione. In quarta posizione Matteo Ricci (Pd), primo cittadino di Pesaro. Chi perde punti è invece l’imprenditore Giorgio Gori, sindaco di Bergamo a capo di una coalizione di centro sinistra. Per lui brusco capitombolo dal vertice della classifica al quinto gradino: in un anno ha perso due punti e mezzo. La prima donna sindaco in classifica è Silvia Marchionini di Verbania, si aggiudica il quattordicesimo posto.

Bisogna scorrere fino al ventunesimo per trovare la seconda, la M5Stelle Chiara Appendino, primo cittadino di Torino che però, dopo la luna di miele con la sua città, perde terreno e balza indietro dalla decima alla ventunesima posizione. Da segnalare la buona performance dell’ex grillino Federico Pizzarotti: rieletto a giugno sindaco di Parma con la sua lista "Effetto Parma", rispetto al 2016 ha guadagnato diverse posizioni ed è salito al 56,3% di apprezzamento.

La classifica Indexcittà rappresenta i Sindaci che superano il 55% di soddisfazione sull’operato espressa dai cittadini per cui non sono presenti i primi cittadini delle due maggiori città italiane, Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Virginia Raggi, sindaco di Roma, rispettivamente al 49esimo posto con il 54,3% e all’88esimo con il 44,4%.

  • Pubblicato in Politica

Rom su un furgone semina il panico, i cittadini si ribellano e scendono in strada: notte di guerriglia alle porte di Roma

Ore di tensione, la notte scorsa, nella zona dell'Albuccione, a Guidonia (Roma), nei pressi di un campo rom abusivo. Cittadini sono scesi in strada dando vita a una protesta dopo che un furgone rosso, guidato da un rom, aveva scatenato il panico con manovre spericolate. E' partito così un passaparola e un centinaio di residenti hanno bloccato alcune strade di accesso al quartiere creando barricate con sacchi di plastica riempiti di pietre e materiali di risulta. Si è scatenata poi una sassaiola tra i cittadini e i rom del campo nel quale un romano di 31 anni è rimasto lievemente ferito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia (Adnk)


Notte di guerriglia urbana alla periferia est della Capitale, nei pressi di Guidonia, dove un centinaio di residenti di Albuccione hanno inscenato una protesta contro un campo rom degenerata in botte e sassaiole. Tutto è partito dalla guida spericolata di un abitante del campo, rom 46enne di origini bosniache. Secondo alcuni testimoni l'uomo, ubriaco, procedeva a forte velocità zigzagando per le strade del quartiere e avrebbe tentato di investire alcune persone.

L'uomo, dopo aver seminato il panico per le strade del quartiere si è dato alla fuga e dai cittadini accorsi in strada è scattata una caccia all'uomo presto degenerata con sacchetti pieni di pietre sistemati in terra per fare barricate e lanci di sassi e altri oggetti nelle strade adiacenti alla baraccopoli. Durante la guerriglia, andata avanti per oltre quattro ore, è stato dato alle fiamme il box dove l'uomo del furgone era solito dormire.

Uno dei partecipanti alla protesta, di 31 anni, ha riportato la frattura del setto nasale ed e stato medicato presso l'ospedale di Tivoli e sul posto, oltre a carabinieri, polizia e vigili del fuoco, sono intervenuti anche il sindaco di Guidonia, Michel Barbet, e il parlamentare M5S Michele Gianrusso, nel tentativo di calmare gli animi. Dopo ore di ricerca è stato fermato l'uomo con il furgone che aveva contribuito a scatenare l'aggressione: a bordo del suo mezzo, i carabinieri hanno trovato un'accetta, un manganello e un tira pugni. Il 46enne è stato denunciato per porto illegale di armi. Proseguono le indagini per identificare gli altri responsabili della vicenda.
 
(Fonte: iltempo.it)

Genova, la Lega promette la mano pesante con gli immigrati che fanno accattonaggio: "Saranno schedati e denunciati"

L'annuncio del segretario regionale della Liguria, Edoardo Rixi: "Niente accoglienza a chi vagabonda per le strade della città chiedendo l'elemosina"


"Gli immigrati che stazionano davanti a esercizi commerciali, portoni, semafori e vagabondano per le strade di Genova saranno schedati e denunciati alla prefettura: chi fa accattonaggio non può godere dei privilegi dell'accoglienza. Sarà uno dei primi provvedimenti che la Lega attuerà quando saremo al governo della città".

Lo ha detto Edoardo Rixi, segretario regionale della Liguria della Lega Nord, che denuncia il fenomeno dell'accattonaggio da parte degli immigrati ospiti delle strutture di accoglienza.

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