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updated 3:29 PM UTC, Sep 24, 2020

Vincente e smarrita, il paradosso della Lega verso la Fiuggi di Salvini

Il prossimo 21 maggio il Carroccio terrà il suo Congresso federale, preceduto domenica 14 dalle primarie aperte ai soli soci ordinari militanti. Il segretario dunque gioca d'anticipo per mettere in fuori gioco il fronte interno che non approva la sua linea nazionale e "sovranista". Tutto in discesa quindi? Non proprio. A parte il solito Bossi, ormai nemico giurato del neo italiano Matteo, cresce il malumore tra i nostalgici della "Padania libera" o quantomeno del "Prima il Nord". Ecco dunque farsi largo ipotesi di candidature alternative coi nomi del deputato romagnolo Gian Luca Pini e dell'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava. I numeri sarebbero ampiamente dalla parte del leader e i sondaggi vedono il partito come il più votato del centrodestra. Un massimo storico di consenso elettorale inversamente proporzionale all'entusiasmo di quella base cresciuta tra il "pratone" di Pontida e Riva degli Schiavoni a Venexia. Una situazione che a qualcuno ricorda la svolta finiana che trasformò il Msi in Alleanza nazionale, in seguito alla quale chi partiva da Predappio si ritrovò a Montecarlo, tra macerie politiche e abissi morali. In via Bellerio facciano pure gli scongiuri, ormai senza timore di sembrare napoletani.


Il Consiglio federale della Lega Nord ha approvato l'indizione del Congresso federale per il 21 maggio, come da proposta del segretario Matteo Salvini formulata la scorsa settimana. Solo il presidente Umberto Bossi, a quanto si è appreso, ha votato contro. La riunione odierna del Federale era chiamata ad approvare il regolamento del congresso, che sarà preceduto da primarie tra i candidati una settimana prima, il 14 maggio. Le primarie - ha commentato il leader leghista Matteo Salvini - saranno "una bellissima occasione di partecipazione, di ascolto, di proposte per il futuro e di democrazia non solo virtuale come per i grillini ma che coinvolgerà migliaia e migliaia di persone in carne e ossa".

 "Potrebbe anche essere di buon auspicio avere due candidati, come nel 2013": così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha dichiarato oggi il governatore Lombardo, Robero Maroni. "La candidatura unica va bene - ha risposto Maroni a una domanda su Salvini, a margine di un incontro in Regione -. Ma già nel 2013 c'erano stati due candidati alle primarie, Salvini e Bossi: il congresso di Torino poi elesse Salvini e la Lega prese il volo". L'ex segretario leghista si è detto comunque soddisfatto della scelta di Salvini, rivendicando anche di aver "introdotto per primo" le primarie nel movimento, proprio nel 2013, per la sua successione. Ieri, ha osservato Maroni, "c'è stato un dibattito prima e durante il Consiglio Federale, quindi sono soddisfatto: credo che la decisione presa da Salvini sia giusta, vedremo il 18 se ci saranno altri candidati" alla segreteria.

Il Fatto Quotidiano scrive che "l'ipotesi di un congresso con Matteo Salvini candidato unico sembrerebbe essere stata scongiurata dal consiglio federale di lunedì 10 aprile. Nel corso della riunione del principale organo del partito sono state accolte alcune delle modifiche chieste dagli aspiranti sfidanti, riaprendo di fatto la partita». E ancora: "l meccanismo approvato dal consiglio federale permetterà agli sfidanti di organizzarsi e di raccogliere le firme necessarie alla candidatura. Le regole adottate prevedono anche maggiori garanzie sul fronte della democrazia interna al partito, assegnando una rappresentanza numericamente più significativa alle liste che usciranno sconfitte dal congresso".

"L’ipotesi di un confronto aperto - scrive ancora Alessandro Madron - sposta l’asse del dibattito: dal plebiscito sulla figura del leader, alla discussione sulla linea politica. L’idea del partito incarnata da Matteo Salvini non piace a tutti. C’è chi la vede diversamente e non sono solo vecchi arnesi bossiani. C’è un fronte nordista composto da tanti militanti che ancora oggi restano affezionati all’idea della Padania libera e indipendente. Molti leghisti che vedono con favore la figura di un candidato che si faccia portabandiera dei valori storici del partito, che riporti il fulcro dell’azione politica verso Nord. Che torni a combattere il nemico interno (Roma), piuttosto che quello esterno (Bruxelles)".

La costruzione della maxi discarica di rifiuti speciali (Amianto) a CAVA VAILATA/BG non si ferma

Così l'assessore Claudia Terzi: "abbiamo fatto tutto il possibile per bloccare la costruzione, perchè troppo impattante per il territorio di Treviglio. Ora non ci resta che vigilare con attenzione".


"Pur rimanendo in attesa del parere ufficiale degli uffici competenti, nella seduta odierna non paiono essere emersi elementi utili e sufficienti per rivalutare un progetto che, ricordo, ha trovato i pareri tecnici favorevoli di compatibilità da parte degli enti competenti, fra cui Arpa e Ats (ex Asl) già nel 2012, prima dunque che diventassi assessore regionale e prima dell'insediamento dell'attuale amministrazione comunale". Così l'assessore regionale all'Ambiente Claudia Terzi al termine della Conferenza dei Servizi sulla discarica per rifiuti contenenti amianto nel Comune di Treviglio (Bergamo), in località Cava Vailata.

  • PREOCCUPAZIONE - "Fin da subito - spiega l'assessore Terzi - avevo espresso tutta la mia preoccupazione per questo intervento, molto impattante per l'intero territorio di Treviglio. E' chiaro che continueremo a vigilare sulla realizzazione della discarica di amianto nata diversi anni fa per volontà della Giunta dell'epoca, senza allora nemmeno affrontare la bonifica dei terreni, in attesa della decisione del Consiglio di Stato che mi auguro possa arrivare nel più breve tempo possibile".

  •  MASSIMO IMPEGNO ISTITUZIONALE - "Come Regione abbiamo messo in campo il massimo impegno istituzionale possibile, cercando di recepire e sostenere le istanze dell'attuale Amministrazione comunale trevigliese. Purtroppo non è bastata nemmeno una mozione del Consiglio regionale approvata all'unanimità e una mia personale richiesta scritta per valutare la sospensione della procedura di Autorizzazione integrata ambientale fino al pronunciamento del Consiglio di Stato. Mi è stato infatti comunicato che non sussistono i presupposti giuridici che consentano alla mera pendenza di appelli in Consiglio di Stato o alle istanze di prelievo di sospendere il procedimento autorizzativo in corso. Infine non dobbiamo dimenticarci che, pur non condividendo questa decisione, dobbiamo adeguarci alla sentenza del Tar che ci impone di autorizzare l'Aia unitamente alla bonifica", chiosa Terzi.

  •  L'ULTIMA MAPPATURA - L'ultima mappatura disponibile sulle coperture di cemento amianto dice che la Bergamasca ha eliminato dal 2007 al 2012 circa il 27,3 per cento dell'asbesto presente. Ne restano ancora in giro poco meno di 39 milioni di chili. Tre gli impianti di stoccaggio e smaltimento: Montichiari, Brescia e Pavia. Gran parte dell'amianto 'lombardo' rimosso, circa il 94 per cento dei 200 mila metri cubi annui, va oggi ancora in Germania, nei 24 impianti attivi.

Lombardia, Maroni visita la sede di Facebook: un mezzo straordinario per comunicare con la gente

Il presidente Maroni al quartier generale in Silicon Valley "il nostro gradimento passa anche da questo luogo"


"Ritengo Facebook uno strumento essenziale per chi ha responsabilita' istituzionali e di governo, perche' consente di arrivare direttamente alla gente, di spiegare quello che facciamo, con l'ausilio di immagini e video in tempo reale". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in visita al quartier generale di Facebook, a Menlo Park, (Ca), penultima tappa della missione istituzionale
in corso in California.
SPIEGHIAMO AZIONE DI GOVERNO ALLA GENTE - "Il consenso che noi, io personalmente e la Giunta della Lombardia, abbiamo e che ci viene riconosciuto anche dai sondaggi - ha aggiunto il presidente - deriva in gran parte dai Social media e, in particolare, da Facebook, perche' ci consente di raccontare ai cittadini la nostra azione di governo".
FONDAMENTALE PER LE IMPRESE - Durante gli incontri e' emerso che su Facebook ci sono circa 60 milioni di aziende nel mondo, il 90 per cento delle quali sono piccole e medie imprese, di cui 23milioni europee. "La Lombardia ha 10 milioni di abitanti - ha evidenziato il presidente Maroni - e oltre 800.000 aziende, molte delle quali di piccole dimensioni e a gestione familiare, molti dei nostri imprenditori ogni giorno si devono inventare qualcosa per rimanere concorrenziali: anche per questo strumento come Facebook oggi sono fondamentali".
I NUMERI DI FB IN ITALIA - Facebook vanta in Italia 29 milioni utenti attivi al mese, di cui 27 milioni accedono solo con dispositivi mobili, per questo l'azienda sviluppa qualunque nuova App prima per i 'mobile' e poi per le postazioni fisse. 
FACEBOOK E L'ECONOMIA - La visita si e' articolata in un tour degli spazi esterni e degli uffici del quartier generale del Social Network e in una serie di incontri sui temi delle iniziative legate all'impatto economico di Facebook, della gestione di situazioni di emergenza e della comunicazione politica e istituzionale sul Social. 
LA VISITA AD APPLE - La seconda parte della giornata ha visto il presidente e il vice presidente impegnati nella visita alla sede di Apple, dove, insieme alla delegazione di imprenditori e docenti dello study tour di Confindustria, hanno assistito alla presentazione di alcuni aspetti della vita e dell'attivita' del colosso di Cupertino.

FONTE (Lnews)

Sicurezza in Lombardia, Ass. Bordonali: in Italia il 97% dei furti in appartamento rimane impunito

Secondo l'Istat, su oltre 200.000 furti in un anno solo 6.000 responsabili vengono fermati


Tra l'altro quando un ladro viene arrestato e condannato, mediamente rimane in carcere circa 65 giorni, a dispetto delle pene previste per furto con scasso che vanno dai 3 ai 10 anni".  Lo ha detto Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia intervenendo, ieri sera, alla presentazione del progetto di controllo del vicinato a Castel Mella (BS). 
IN ITALIA UN COLPO OGNI 2 MINUTI - Se in Italia si registra un colpo ogni 2 minuti, in provincia di Brescia le denunce complessive per furto sono circa 25.000 all'anno. "Per questo - ha aggiunto Bordonali - e' fondamentale cercare di prevenire e di presidiare il territorio per evitare che i furti si verifichino. La Regione Lombardia promuove, con la Legge regionale, un modello di sicurezza integrata che coinvolge anche associazioni di cittadini che possano segnalare anomalie o potenziali pericoli alla Polizia Locale o alle Forze dell'ordine. Ringrazio il sindaco di Castel Mella, Giorgio Guarneri, sempre molto attento alle questioni legate alla sicurezza dei propri concittadini".
CITTADINI DIVENTINO ATTIVI NEL SEGNALARE - Gli agenti non possono, evidentemente, presidiare ogni centimetro di territorio e allora, secondo Bordonali, e' quanto meno auspicabile che i cittadini diventino "soggetti attivi della sicurezza e della convivenza civile, per ridurre criminalita', senso di insicurezza e degrado, rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini al proprio territorio e promuovere anche interazioni sociali". I risultati sono concreti. "In alcuni comuni - ha concluso l'assessore - i furti sono calati dell'80 per cento grazie anche al presidio del territorio da parte dei cittadini".

FONTE (Lnews)

Milano, Morelli (Lega): "Difendiamo l'Atm e i suoi lavoratori. Sala la sta spacchettando perché il Comune ha grossi interessi con le Ferrovie dello Stato"

Il Carroccio, con in testa il segretario Salvini, manifesta la sua contrarietà all'ingresso di Fs nella società M5, che gestisce la linea lilla della metropolitana, nel quale vede il rischio di un indebolimento dell'azienda che gestisce i trasporti pubblici della metropoli lombarda. Ai microfoni de ilComizio.it il capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino - (VIDEO)


 

Vinitaly 2017, l'assessore Fava lancia tre parole d'ordine per il vino lombardo: "Qualità, promozione, e internazionalizzazione"

Il responsabile dell'Agricoltura della Giunta Maroni alla presentazione del padiglione della Regione alla 51esima edizione dell'appuntamento fieristico veronese: "La grande sfida sarà quella di lavorare perché aumenti il valore del venduto e non solo la quantità, credo ci siano le carte in regola per poterlo fare". La nostra intervista e la conferenza stampa integrale al Belvedere di Palazzo Pirelli anche con gli interventi Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere, e Maurizio Danese, presidente di Verona Fiere - (VIDEO)


"Duecento produttori, mille etichette in degustazione: i numeri sono quelli di un comparto in costante crescita, in termini produttivi e di valore. Quest'anno abbiamo cercato di porre l'attenzione su un dato fondamentale, la crescita delle esportazioni. La Lombardia, prima in assoluto per produzione di qualita', si avvicina al 90% di denominazioni protette. In un contesto del genere i mercati che si aprono sono quelli internazionali, tanto che la crescita e' esponenziale per export, per quantita' ma non ancora valore come ci piacerebbe. La grande sfida sara' quella di lavorare perche' aumenti valore del venduto e non solo la quantita', credo ci siano le carte in regola per poterlo fare". Lo ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava presentando oggi in Regione il padiglione lombardo a Vinitaly 2017, con Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere, e Maurizio Danese, presidente di Verona Fiere

INSISTERE CON LA PROMOZIONE - "Non c'e' alternativa - ha proseguito Fava - il vino, la cui componente principale e' la suggestione, ha bisogno di una sana promozione. Fin qui e' andata abbastanza bene, dobbiamo insistere: abbiamo messo quasi 13 milioni di euro sulle ultime quattro programmazioni. Un percorso accompagnato da politiche pubbliche, che ha generato incremento positivo dei volumi venduti e anche dei valori, aspetto su cui dobbiamo lavorare".

IL TEMA DELLA QUALITA' - "Regione Lombardia si e' data alcuni obiettivi e crede di averli in parte raggiunti - ha aggiunto Fava -. Per questa edizione le tre parole d'ordine sono qualita', promozione e internazionalizzazione". "Abbiamo chiesto di convocare una conferenza delle regioni agricole italiane per lunedi' 10 aprile, ma gia' oggi faro' una richiesta specifica - ha annunciato l'assessore lombardo - . Il tema dell'arricchimento, considerato deroga straordinaria dalla normativa, e' divenuto fatto ordinario. Noi abbiamo scelto in controtendenza, fatto che ci e' costato critiche: abbiamo concesso arricchimenti solo in casi straordinari, perche' puntiamo realmente alla qualita'. Chiedero' formalmente che il 10 aprile si discuta su quale sia l'atteggiamento delle altre regioni: se vogliamo applicare interamente la norma e' intollerabile che altri 20 soggetti in Italia facciano diversamente. Diversamente non lo facciamo neppure noi, e la qualita' passa in subordine. E' un punto fermo, non possiamo pensare che il tema non esista".

PROMOZIONE - "Una sfida su cui non ci si puo' fermare, occorre insistere - ha aggiunto Fava - noi abbiamo messo a disposizione 13 milioni di euro per la promozione a livello internazionale, chi e' incappato nel livello nazionale si e' reso conto che ha trovato una strada sbagliata. Ci sono regioni che funzionano e sono piu' vicine ai produttori, altre meno, ma non per questo il sistema regionale non funziona. Cosi' come, d'altro canto, non si deve centralizzare un meccanismo che qui ha funzionato, anche se fino a un certo punto".

RECUPERARE IL VALORE - "Ci siamo collocati su segmenti di mercato piu' basso, questa e' la sfida: dobbiamo recuperare il valore. Esportiamo 5,6 miliardi, la Francia arriva quasi a 10 piu' o meno con gli stessi quantitativi. Sono piu' bravi? Io penso abbiamo venduto peggio, o abbiamo faticato a raggiungere certi mercati. Molti operatori, come quelli che abbiamo premiato, hanno migliorato la loro penetrazione nell'export. Nuovi mercati vanno cercati perche' la qualita' sia riconosciuta e sia remunerata in modo adeguato. Non abbiamo bisogno di nuovi marchi, ma di spingere perche' quelli esistenti si affermino".

MADE IN ITALY? PIUTTOSTO I TERRITORI - "Indubbio che il valore aggiunto sia il made in Italy, - ha osservato Fava - ma sono i singoli territori che possono e debbono affermarsi. Internazionalizziamo nel momento in cui riusciamo a farci conoscere, ma su una base precisa, la reputazione: devi dare garanzia al mercato estero di essere affidabile. Quando trovi la qualita' la gente e' disposta a pagarla, ma deve conoscere". "Il 90% delle produzioni 'protette' e' il dato che piu' mi piace - ha concluso Fava -, un circolo di qualita' certificata, uno sforzo enorme non puo' restare fine a se stesso: sono convinto che serva riportare anche il sistema dei consorzi a valorizzare seriamente il tema della qualita', che non va relegato in una gabbia con regole eccessive. Vogliamo dare reddito alle imprese, remunerare in maniera adeguata le uve e consentire ai nostri contadini di continuare a operare".

AURICCHIO: QUALITA' DIVERSIFICATA - "Piu' di 200 produttori presenti nello spazio lombardo valgono l'85% del totale degli operatori - ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia -. Il vino lombardo, pur pesando il 3% del totale nazionale, e' molto diversificato. L'export ce lo riconosce: 258 milioni di euro di export, cresciuti di circa 100 milioni in 15 anni. Il 24,5% del vino lombardo va in Francia. Come sistema camerale abbiamo dovere di supportare imprese a internazionalizzarsi, lo spazio c'e' e non dobbiamo sederci, perche' il 90% del vino lombardo e' di qualita', la media nazionale e' del 70%. Alta qualita' e forte diversificazione ci aiuteranno a far diventare il vino lombardo sempre piu' ambasciatore nel mondo della nostra qualita'".

AMBASCIATORI DEL VINO NEL MONDO - In occasione della presentazione sono state premiate come 'ambasciatori del vino nel mondo' l'azienda Conte Vistarino (Oltrepo Pavese), l'azienda La Valle (Franciacorta), la Casa vinicola Nino Negri (Valtellina), l'azienda agricola Biava (Moscato di Scanzo), l'azienda Pasini San Giovanni (Valtenesi), l'azienda agricola Ricchi (Mantova), l'azienda Poderi di San Pietro (San Colombano) e l'azienda agricola Lazzari di Capriano del Colle (Montenetto).


 

PIU' 66,8% IN 15 ANNI, E' CRESCITA RECORD VERSO CINA E HONG KONG VENDEMMIA 2016 CHIUDE CON +6,7% DI PRODUZIONE, + 9 PER VINI DOCG

Un incremento del 66,8% negli ultimi 15 anni, periodo nel quale il valore dell'export dei vini lombardi ha guadagnato oltre 100 milioni di euro passando da quota 153 milioni di euro a quota 258 milioni di euro. E una crescita proseguita anche nel 2016, con un +1,4% in termini di valore e un +2,6% in termini di quantita' rispetto al 2015.

VOCAZIONE INTERNAZIONALE - Vocazione sempre piu' internazionale per le aziende vitivinicole lombarde, che tra il 2000 e il 2015 hanno fatto registrare una crescita dirompente sui mercati esteri. L'incremento piu' forte in Asia Centrale (+304%) e in Unione Europea (+210,9%), ma anche in Asia Orientale (+132,6%) e America Latina (+85,1%) l'espansione e' stata ben al di sopra della media. A livello Paese le performance di crescita piu' rilevanti in orizzonte 15 anni si sono registrate verso Cina (+8.686,5%), Hong Kong (+1.508,8%), Spagna (+722,6%) e Belgio (+709,4%). Rilevante anche la conquista di spazio nei mercati di Regno Unito (+437,3%), Francia (+455,8%), Polonia e Russia (+507,9%).

I PRODUTTORI IN SCENA A VINITALY - Un mercato, quello russo, che peraltro ha regalato grandi soddisfazioni ai produttori lombardi anche lo scorso anno. Nei primi nove mesi del 2016 le esportazioni di vini dalla Lombardia verso Mosca sono infatti cresciute del 13,8% in termini di valore e del 21,9% in termini di quantita'. Una performance battuta solamente dall'export verso la Francia, il cui valore e' lievitato del 24,5%, ma superiore a quelle comunque molto positive segnate verso il Canada (+11,8%), il Giappone (+11,6%) e la Danimarca (+9,6%).

E' con questi numeri in crescita che la Collettiva lombarda si accinge a partecipare alla 51a edizione di Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati che si terra' a Verona dal 9 al 12 aprile. Nutrita la presenza di espositori all'interno del Padiglione Lombardia, ospitato come di consueto nel "salotto buono" al primo piano del PalaExpo: circa 200 aziende con oltre mille etichette in degustazione.

IL PREMIO PER GLI AMBASCIATORI DEI VINI LOMBARDI ALL'ESTERO - Alla luce di queste performance Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, che realizzano e finanziano in accordo di programma il Padiglione lombardo, hanno voluto istituire per l'edizione 2017 di Vinitaly un premio per le aziende piu' rappresentative in termini di export operanti all'interno dei singoli consorzi. Un riconoscimento che premia gli "ambasciatori dei vini lombardi all'estero".

PRODUZIONE E QUALITA' IN ULTERIORE CRESCITA - Qualita' che, insieme alla varieta', e' ormai una caratteristica distintiva riconosciuta dei prodotti enologici lombardi non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Basti pensare che con la vendemmia 2016 (dati Dichiarazione vitivinicola 2016), che si e' chiusa con un incremento del 6,7% della produzione rispetto al 2015 e un +9% delle produzioni DOCG, la quota di vini a Denominazione di Qualita' (DOCG, DOC e IGT) e' cresciuta ulteriormente, arrivando all'89,2%. In sostanza, nove bottiglie su dieci tra gli oltre 182 milioni di bottiglie potenziali dell'annata 2016 saranno a marchio DOCG, DOC o IGT.

Un sostegno, quello alle imprese, i cui effetti sono rilevanti anche in ambito occupazionale. Negli ultimi cinque anni gli addetti nel settore coltivazione e produzione di vino in Lombardia sono infatti aumentati del 16%, passando dai 5.285 del 2011 ai 6.110 nel 2016 (fonte Infocamere). Le imprese vitivinicole operative sul territorio lombardo sono invece 3.134.

CONSORZI CUSTODI DI UN PATRIMONIO INEGUAGLIABILE - Il Padiglione Lombardia nel corso di Vinitaly 2017 proporra' un fitto calendario di incontri e degustazioni per buyer, operatori e giornalisti che vorranno conoscere la variegata offerta dei vini lombardi. Una serie di iniziative frutto della collaborazione tra la Regione Lombardia, il Sistema camerale lombardo e i Consorzi di tutela dei vini lombardi.

Questi ultimi sono garanti di un patrimonio che comprende ben l'8% delle Denominazioni di qualita' a livello nazionale, a fronte di un contributo in termine di volumi che si ferma al 3%: 5 DOCG, 22 DOC, 15 IGT tutte frutto della varieta' di ambienti, di clima e terrori che caratterizzano la Lombardia.

I Consorzi presenti a Vinitaly 2017 sono: Consorzio Franciacorta, Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo, Consorzio Oltrepo' Pavese, Consorzio Provinciale Vini Mantovani, Consorzio San Colombano, Consorzio Terre Lariane, Consorzio Valcalepio, Consorzio Valtellina, Consorzio Valte'nesi, ed Ente Vini Bresciani (in rappresentanza dei territori di Botticino, Cellatica, San Martino della Battaglia e Valcamonica).

Fondi UE, Fava: il PSR funziona, venite in Lombardia a vedere le aziende che investono

"CHI HA IDEE CHIARE SA COSA FARE,CI SONO IMPRENDITORI DA PRENDERE COME ESEMPIO PER ALTRI"


L'azienda Bugno di Alberto Cortesi è la miglior risposta alle polemiche di questi giorni, sollevate da qualche statista contemporaneo secondo cui il Psr in Lombardia non funziona. Le aziende vere, quelle che hanno le idee chiare su come investire, hanno fatto domanda, sono state soddisfatte soprattutto in zootecnia. Uno strumento utile, quindi, aziende come questa avrebbero investito comunque, a
prescindere dal contributo". Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, che oggi a Garolda di Roncoferraro (Mantova) ha visitato l'azienda zootecnica 'Bugno' di Alberto Cortesi, insieme al presidente regionale di Confagricoltura, Matteo Lasagna IDEE E INNOVAZIONE, QUESTO PREMIAMO - "Invito domani all'inaugurazione chi in questi mesi ha polemizzato, - ha aggiunto Fava - dicendo che a Mantova erano arrivati troppi soldi dal Psr, e a capire perche' sono arrivati i soldi. Qui ci sono idee, innovazione e modernita'. Noi finanziamo il
consolidamento e la capacita' delle aziende di strutturarsi: chi e' rimasto deluso perche' non ha preso i contributi per cambiare gli eternit sul pollaio dico che le risorse le dobbiamodestinare a chi fa scelte coraggiose di modernita'. Nel momento in cui hanno deciso di investire - ha proseguito l'assessore -  sapere che piu' o meno un terzo delle risorse necessarie e' garantito, sicuramente e' un vantaggio, perche' permette di rientrare dall'investimento con tempi e modalita' confacenti a un mercato fluttuante come quello zootecnico". ESEMPIO PER ALTRI - "Un esempio di imprenditorialita' chiarissimo - ha detto Lasagna - che altri dovrebbero copiare per aumentare sempre piu' la nostra capacita' di produrre ed esportare un prodotto sempre piu' sicuro, con una produzione attenta al benessere animale. Una filiera di certificazione concreta grazie anche a un contributo europeo importante che valorizza le nostre produzioni, in questo caso il latte, che in altri casi vale per altri prodotti". "Due anni fa - ha ricordato l'imprenditore mantovano Alberto Cortesi - abbiamo scelto di modernizzare l'azienda, siamo partiti senza sapere se la domanda sarebbe stata accettata. E' andata bene, abbiamo raggiunto il punteggio
necessario: questo passaggio ci mettera' nelle condizioni di affrontare al meglio e con una certa tranquillita' mercati che salgono e scendono con variazioni paurose". UN'AZIENDA COMUNQUE BEN GESTITA - "Abbiamo visitato una grande azienda comunque ben gestita, - ha osservato Fava - che si consegna al mercato da domani con una veste innovativa diversa. Non per merito mio, ma della programmazione comunitaria. Chi ha nostalgia dei finanziamenti a pioggia o continua a parlare di Gal e non capisce che noi abbiamo concentrato l'attenzione sugli strumenti che ritenevamo utili per le imprese non ha capito la filosofia della nostra programmazione. La Lombardia in questo e' all'avanguardia: poche sono le regioni che hanno messo a disposizione piu' di una misura sulla 4.1. Loro sono entrati nel
primo bando, il secondo invece sara' pubblicato a giorni, il termine ultime dovrebbe essere l'11 aprile. Allora saremo pronti a pubblicare un terzo bando e andare quindi a esaurimento con le risorse disponibili sulla programmazione per gli investimenti d'impresa. Quando vengo in queste realta', - ha concluso l'assessore - e ringrazio Matteo Lasagna di Confagricoltura di avermi dato questa possibilita', mi rendo sempre piu' conto che il sistema agricolo come tutto quello economico si regge su  imprese come queste. Senza esse non avremmo risultati, noi non potremmo sostituirci a loro, piuttosto dobbiamo metterle nelle condizioni di fare il meglio che possono con gli strumenti disponibili. Questo e' un caso positivo".

FONTE (L.NEWS)

LOMBARDIA, FABRIZIO SALA: MONZA INVESTE ANCHE SUL SOCIALE E POSA LA PRIMA PIETRA DE "IL PAESE RITROVATO" IL NUOVO CENTRO ALZHEIMER

"UNA EFFICACE RETE DI WELFARE E' FONDATA SU VICINANZA E AIUTO" 'IL PAESE RITROVATO' PRONTO NEL 2018, OSPITERA' 8 APPARTAMENTI.


"Viviamo in una societa' che premia chi produce reddito. Talvolta, purtroppo, chi ha necessita' di assistenza viene considerato solo un costo. Per fortuna c'e' qualcuno che corregge queste distorsioni e recupera anche chi, con una lungimiranza storica e imprenditoriale tutta brianzola, decide di investire non solo su fattori economici ma anche su quelli sociali". PRIMO VILLAGGIO DEL GENERE IN ITALIA - Cosi' il vice presidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala intervenuto, a Monza (MB), alla cerimonia di posa della prima pietra de 'Il paese ritrovato', il primo 'villaggio' in Italia dedicato alla cura delle persone con malattia di Alzheimer e altre forme di demenza. LA STRUTTURA - La realizzazione ha un costo di 8.729.000 euro, in grande parte coperto da donazioni. La struttura, i cui lavori si concluderanno nei primi mesi del 2018, sara' intitolata a Ezio Piovan. Il 'villaggio' occupa 13.800 mq con spazi individuali e di piccola socializzazione e un'ampia area verde. Ospitera' 8 appartamenti per 8 anziani con demenza, un centro diurno, bar, minimarket, parrucchiere, cappella, sala teatro, palestra, club di musica, laboratori di hobbistica e sartoria, un ufficio informazioni tramite il quale le persone potranno accedere alle attivita' proposte insieme ai familiari che visiteranno 'Il Paese ritrovato'. CURA E ATTENZIONE ALLE PERSONE FRAGILI - "La definizione data a questo progetto, un'iniziativa di 'Dignita' sociale', mi piace - ha aggiunto Fabrizio Sala-; la nostra idea e' portare dignita' sociale con elementi di innovazione. Abbiamo studiato, anche in occasione di missioni istituzionali all'estero, i metodi migliori di abitare e dobbiamo constatare che una rete di welfare fondata sulla vicinanza sull'aiuto reciproco e' il metodo piu' efficace per offrire cura e attenzione alle persone fragili".  La cerimonia di posa della prima pietra, curata dalla Cooperativa 'La Meridiana', e' stata presentata presso il Centro Geriatrico San Pietro di Viale Cesare Battisti. I PRESENTI - Oltre al vice presidente Fabrizio Sala erano presenti, tra gli altri, anche Massimo Giupponi, direttore Agenzia Tutela della Salute (ATS) di Monza e Brianza e Matteo Stocco direttore generale dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) di Monza, Roberto Mauri, Direttore Cooperativa La Meridiana.

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