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updated 3:05 PM UTC, Nov 23, 2019

Salvini trionfa e mostra subito i muscoli a Maroni: "Anche in Lombardia decido io sulle alleanze. Dove c'è Alfano non c'è la Lega"

Riconfermato segretario dalle primarie con ampia maggioranza ma con bassa affluenza ai seggi da parte dei militanti, il leader ribadisce la linea sovranista, "non trattiene" Bossi e avverte il governatore in vista delle prossime elezioni regionali: "Chi sta reggendo il moccolo a Renzi e alla Boschi non può stare con noi". E su Berlusconi e la legge elettorale... - (VIDEO)


"Chi sta reggendo il moccolo a Renzi e alla Boschi non può essere alleato della Lega, a livello nazionale, in competizioni regionali, neanche in Lombardia", ha detto Matteo Salvini interpellato sulle Regionali del 2018 in cui Roberto Maroni vuole confermare l'alleanza di centrodestra. Secondo il segretario della Lega, "non si può fare una cosa a Roma e un'altra qui: a livello locale ho lasciato libertà di scelta, ma a livello politico nazionale e regionale la scelta passa da me, e la Lega non sarà alleata di Alfano".

Salvini ha anche commentato la sua vittoria alle primarie: "Con ieri si chiude il capitolo di Salvini uomo solo al comando e di chi dice la linea lepenista non ci piace. È evidente - ha aggiunto -: è stata avvalorata la battaglia federalista, identitaria e sovranista della Lega. Il federalismo e il sovranismo vanno dalla stessa parte, il popolo della Lega si è espresso, anche se la prossima volta faremo in modo che si esprimano tante persone in più".

Il leader riconfermato si è augurato che il fondatore Umberto Bossi non lasci la Lega, ma se ha già fatto accordi politici con altri "faccia quello che ritiene". A chi gli domandava della possibile uscita di Bossi, ha risposto "spero di no", perché "ha parlato il popolo della Lega. Se avessi perso io, ne avrei tratto le conseguenze e sarei tornato a fare il militante".

"Mi auguro -ha aggiunto - non solo che nessuno esca ma sono anche sicuro che tanti altri arriveranno. Se qualcuno ha fatto accordi politici con qualcun altro, faccia quello che ritiene".  "A Bossi - assicura poi - porto e porterò sempre riconoscenza. Se vuole bene alla Lega, legga i numeri e ci aiuti a dare battaglia. Non posso mettere il guinzaglio a nessuno".

Francia, Biscardini: "Bene Macron, ma non sia un europeista 'sdraiato' sull'Ue. E ora aprire un dibattito sulla sinistra che è stata sconfitta"

L'esponente socialista commenta ai nostri microfoni l'esito delle elezioni presidenziali francesi che hanno visto prevalere nettamente il giovane candidato di "En marche" su Marine Le Pen, leader del Front National. Un'analisi che verte soprattutto sul tema dell'Europa politica; le sue riflessioni sulla caduta del bipolarismo storico d'Oltralpe e la crisi dei partiti della "gauche". Infine un'interessante considerazione sui cosiddetti populismi: "Non sono tutti da buttare e il popolo va comunque ascoltato" - (VIDEO)

Salvini-De Magistris, la rissa continua: scintille dall'Annunziata. Il sindaco: "Sono contro le politiche razziste, xenofobe e antimeridionali della Lega Nord ". Il leader leghista: "Mi fa pena. Tornerò a Napoli"

Breve ma intenso l'incrocio su Rai 3 tra i due, reduci dalle polemiche della scorsa settimana legate al comizio del segretario del Carroccio nel capoluogo campano. L'ex magistrato attacca il ministro dell'Interno Minniti: "Ha ceduto a lui". Matteo sulla lista unica del centrodestra: "Penso a una federazione, prima gli italiani. Berlusconi? No al passato, guardiamo avanti" - (VIDEO)


Duello tv tra Matteo Salvini e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris nel corso della trasmissione 'In mezz'ora' di Lucia Annunziata. "Sono contro le politiche razziste, xenofobe e antimeridionali della Lega Nord " ha detto il primo cittadino partenopeo, facendo notare che Salvini "non è il nuovo". La miccia si è accesa quando i due si sono 'salutati'. "Non so che gli ho fatto di male, se gli appaio in sogno" ha detto il leader della Lega Nord, dicendosi "preoccupato per i tanti napoletani che hanno problemi veri". "Io sono qui per parlare d'altro", ha aggiunto Salvini, e "non di quel poveretto che c'era lì". E più tardi su Facebook: "Mi fa pena".

 

DE MAGISTRIS: MINZOLINI PROTETTO DA CASTA - "La legge Severino ha sia luci che ombre, ma va applicata sempre - ha detto De Magistris -. Nel caso di Minzolini c'è stata una questione di casta, merce di scambio". "Nel mio caso ho cercato di difendermi, ho deciso di non dimettermi e sono stato assolto. Invece a Minzolini la casta lo ha protetto e salvato", ha proseguito il sindaco di Napoli che sulla legge Severino ha spiegato: "Va modificata in alcuni punti. Alcune cose sono buone, ma ci sono aspetti che vanno rivisti. Se uno è eletto dal popolo non può, con una semplice indagine, essere sospeso e poi essere assolto dopo qualche mese".

DE MAGISTRIS: DA MINNITI PROVVEDIMENTO SENZA PRECEDENTI - "C'è stato un provvedimento senza precedenti - attacca De Magistris -, non è mai accaduto che la mattina del sabato sia stata notificata una ordinanza del Prefetto, su indicazione del ministro dell'Interno, con cui è stata requisita la Mostra d'oltremare: tra il buonsenso e soddisfare un capriccio di Salvini si è preferito sequestrare la Mostra d'oltremare". "Tutti potevamo convenire sul fatto che la soluzione più equilibrata, di maggiore buon senso, era fare la manifestazione al Palapartenope -ha detto il sindaco di Napoli-. Credo che sia stata determinante la posizione di Salvini che ha detto no, la facciamo alla Mostra d'oltremare. Sì, Minniti ha ceduto all'intransigenza di Salvini".

SALVINI: TORNERO' A NAPOLI - "Tornerò a Napoli. Entro maggio sarò a Palermo, a Bari tra 15 giorni, poi a Frosinone, L'Aquila, Roma e Salerno - ha annunciato Salvini -. Napoli fa parte dello Stato, non c'è una legge speciale che vieti a Salvini di andare a Napoli". "Ringrazio Minniti. Le posizioni della Lega possono piacere o no, ma in democrazia tutti possono parlare. Grazie anche a Renzi, siamo in democrazia", ha aggiunto il leader della Lega.

SALVINI: LISTA UNICA? MEGLIO UNA FEDERAZIONE: PRIMA GLI ITALIANI - Una lista unica del centrodestra? "Non necessariamente - ha detto Salvini -. Se la legge elettorale è la schifezza che Renzi e la Consulta ci hanno consegnato, con il premio alla singola lista, non penso di sciogliere la Lega in liste uniche che non hanno funzionato". "Penso a una federazione, prima gli italiani. La offro come Lega", ha aggiunto il leader della Lega."No al passato, guardiamo avanti" ha detto Salvini a proposito di una possibile alleanza con Silvio Berlusconi per le prossime elezioni. Sulla sicurezza, ha detto Salvini, "io darei pieni poteri ai sindaci per il controllo del territorio". Quanto a il "Daspo per i writers sì, ma non mi sembra una priorità per la difesa del Paese".

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