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Milano, assalto a Zara e McDonald's con vernice, uova e fumogeni. La protesta degli studenti di sinistra contro l'alternanza scuola-lavoro

Cortei e manifestazioni contro lo "sfruttamento" con momenti di tensione e atti non troppo pacifici: i giovani denunciano condizioni difficili, demansionamenti e il loro utilizzo per lavori che non prevedono alcuna formazione. Bersagliata anche la Camera di Commercio dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura di via Meravigli. L'attacco a governo e Partito Democratico. Nel mirino le attività previste dalla Legge 196 del 24 giugno 1997 e dall'accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013. Ma la ministra Fedeli difende la scelta: "E' un'innovazione didattica importante"


Uova, pomodori, vernice e fumogeni contro il McDonald's di piazza XXIV Maggio a Milano. Dal corteo studentesco che protesta contro l'alternanza scuola-lavoro si sono staccati alcuni ragazzi completamente vestiti di nero e mascherati e hanno lanciato uova e pomodori contro le vetrate del fast food, imbrattate anche con della vernice colorata. Sulle vetrate sono comparse le scritte 'Fuck Mc' e 'Stop alternanza'. L'assalto è stato accompagnato da tutto il corteo con cori di insulto nei confronti del McDonald's, considerato dai ragazzi in protesta il simbolo dell'alternanza scuola-lavoro.

Dopo McDonald's è stata la volta di Zara. Il negozio di via Torino è stato vandalizzato da lanci di uova, vernice colorata e fumogeni. Responsabile anche in questo caso un gruppo di ragazzi mascherati e vestiti di nero, accompagnati dall'esultanza di tutto il corteo studentesco che sta protestando tra le vie di Milano.

"Stiamo sanzionando McDonald's e Zara - si sente degli altoparlanti del furgoncino in testa al corteo - perché sono multinazionali che ogni anno sfruttano centinaia di studenti. L'alternanza scuola-lavoro abolisce un concetto sacrosanto, cioè che il lavoro va pagato sempre. Con questa azione dimostrativa vogliamo simboleggiare che McDonald's e Zara sono spazzatura e noi le rifiutiamo".

Ad essere colpita è stata anche la Camera di Commercio dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura. L'edificio di via Meravigli è il terzo obiettivo del corteo studentesco. Anche qui lanciate uova e vernice colorata. I ragazzi del corteo hanno accompagnato l'azione gridando cori contro la Camera di Commercio. L'edificio è stato colpito "in quanto ente che ha costituito i registri nazionali dell'alternanza scuola-lavoro".

(Fonte: Adnkronos)

A sinistra ormai è gara di strappi. Mdp va avanti e prepara la "costituente", Campo progressista: "Non ci interessa l'ennesimo partitino". E il toscano Rossi deride Pisapia: "Pochi si erano accorti che fosse ancora con noi"

Speranza annuncia l'accelerazione verso un nuovo soggetto politico e dice di non voler attendere le mosse dell'ex sindaco di Milano, che non si scompone e gli augura "buon viaggio". Bersani e D'Alema acconsentono tacendo, SI e Civati plaudono alla "chiarezza" che si va delineando. Il Pd osserva e si gode lo scontro tra i compagni della porta accanto. Renzi più "sereno"? - (VIDEO)


Noi andiamo avanti, Pisapia ci ripensi. E' l'appello di Alfredo D'Attorre, esponente di Mdp, all'ex sindaco di Milano,. "Andiamo avanti - ha detto arrivando al coordinamento di Mdp - sulla strada tracciata e si lavora all'assemblea costituente da eleggere il 19 novembre. E' tutto molto in coerenza con le cose dette nei mesi scorsi. Mi auguro ci sia spazio per un ripensamento da parte di Pisapia". 

Ieri la rottura tra Campo ProgressistaArticolo 1. E' il leader di Mdp Roberto Speranza in un'intervista al Corriere della Sera ad imprimere un'accelerata al progetto di un nuovo soggetto politico anche senza Giuliano Pisapia: "Bisogna correre, Pisapia è naturalmente protagonista di questa storia, ma non si può più perdere un solo minuto e neanche stare lì a parlare tutti i giorni di nomi dei big, invece che di proposte. È diventata una soap opera insopportabile".

Non solo, l'esponente di Mdp ha in mente anche una data, il 19 novembre, per celebrare l'assemblea costituente. La replica piccata dell'ex primo cittadino milanese non si fa attendere: "Buon viaggio a Speranza. Non credo nella necessità di un partitino del 3%".

Rottura consumata dunque e senza perdere tempo, i partiti già lavorano al dopo. L'appello lanciato da Speranza riaccende il dibattito tra tutte le anime della sinistra. A rafforzare l'idea di un soggetto alternativo al Pd di Matteo Renzi ci pensa il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni: "Mi pare finalmente finita la stagione delle ambiguità - è l'incipit del suo intervento alla direzione nazionale del partito - Basta con la discussione sulle leadership, basta con i tentennamenti". Sulla stessa linea anche Pippo Civati che plaude alle parole del coordinatore di Mdp: "L'intervista di Speranza fa chiarezza sulla lista unica a sinistra. Era ora ed è ora".

Se il progetto a cui lavora Articolo 1 inizia a prendere forma, anche l'ex sindaco di Milano non rinuncia all'idea di un "campo largo" che possa dare un contributo per un "centrosinistra di governo capace di unire le anime diverse del centrosinistra: l'ecologismo, il civismo, il volontariato e l'associazionismo". Un progetto caro anche a Romano Prodi con cui Pisapia si ritroverà a fine ottobre per discutere di Europa e non solo. Appuntamento a cui prenderanno parte tra gli altri anche Enrico Letta, Carlo Calenda ed Emma Bonino.

Il progetto a cui lavora l'ex primo cittadino di Milano viene tenuto sotto osservazione dal Pd. E se i Dem non entrano nella polemica alla loro sinistra, Lorenzo Guerini ci tiene a ribadire "la posizione del Pd espressa dal segretario nell'ultima direzione: noi lavoriamo per un disegno ampio e inclusivo basato sui contenuti e non sui veti personali". Certo la netta spaccatura tra i due partiti inevitabilmente alza il livello dello scontro e le accuse reciproche di aver interrotto il percorso comune: "'Pisapia se n'è ghiuto e soli ci ha lasciato... Pochi si erano accorti che nelle nostre file egli ci fosse ancora", osserva con sarcasmo il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

Pronta la replica dei dirigenti di Campo Progressista: "Siamo ovviamente spiaciuti dalla scelta di Art.1 di interrompere il nostro percorso comune - osserva il portavoce Alessandro Capelli - Non ci interessa affatto né fare la stampella del renzismo, né la sinistra del quarto polo". In polemica con la scelta di Speranza c'è poi il gruppo di parlamentari di Mdp vicini all'ex sindaco di Milano: "Non ci interessava la costruzione dell'ennesimo partitino, eravamo e siamo per un movimento più largo, in grado di unire e non dividere, che sappia essere un argine credibile alle destre e ai populismi", è la presa di posizione di Ciccio Ferrara, vice presidente di Mpd e tra gli uomini più vicini a Pisapia. Tacciono per ora i "big" di Mdp, come Bersani e D'Alema. Ma è un silenzio assenso alla linea dettata oggi dal coordinatore Speranza.

(Fonte: Ansa)

Alfano rompe con Renzi: "Riteniamo conclusa la nostra collaborazione con il Pd. Accettiamo la sfida della soglia al 5%"

Il ministro degli Esteri e leader di Alternativa popolare fa la sua mossa dopo essere stato di fatto "scaricato" dal segretario dem con parole piuttosto sprezzanti nel salotto di "Porta a Porta". L'esponente centrista dal canto suo non le ha certo mandate a dire al suo ormai ex alleato: "E' un matricolato giocatore delle tre carte. Il suo scopo vero è quello irresponsabile di provocare elezioni anticipate per ridiventare premier". Poi assicura comunque il sostegno al governo Gentiloni e la collaborazione per la stesura della legge elettorale. il voto in ogni caso si avvicina


"Riteniamo conclusa la nostra collaborazione con il Pd". Lo ha detto il leader Ap Angelino Alfano in una conferenza stampa nella sede del partito. Il ministro degli Esteri lo ha affermato in risposta a una domanda se abbia ricevuto pressioni da Renzi per far cadere il governo. Alfano ha detto che "la collaborazione è conclusa, il passato non mi interessa".

"Accettiamo la sfida della soglia al 5%", ha detto ancora Alfano ribadendo che Ap "continua il sostegno al governo Gentiloni" e "non farà ostruzionismo sulla legge elettorale". Alternativa popolare presenterà due emendamenti, per ottenere che almeno la metà dei parlamentari sia scelta dai cittadini, e per un premio di governabilità alla prima lista 'classificata'.

"Renzi è un matricolato giocatore delle tre carte. Adesso insulta Alfano perché spera che gli tolga le castagne dal fuoco facendo cadere il governo Gentiloni. Il suo scopo vero è quello irresponsabile di provocare elezioni anticipate per ridiventare premier oltre che segretario del Pd e quindi riconquistare una sorta di potere assoluto a partire da quello di vita e di morte sui parlamentari del Pd". Così il presidente della Commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto. "Infatti nello spazio di pochi giorni è passato da una proposta di legge maggioritaria, peraltro senza coalizione, ad una di stampo proporzionale che già oggi sappiamo che non darà un governo all'Italia", aggiunge Cicchitto.

"Infatti se Berlusconi dice il vero, e non abbiamo ragione di dubitare perché egli è un uomo d'onore, Forza Italia non ha alcuna intenzione di fare un governo di coalizione col Pd - ricorda l'esponente centrista - Siccome a parte decine di altre modifiche dal sistema tedesco classico quello si cala su un sistema politico fondato su due partiti, mentre in Italia come minimo il sistema politico è basato su quattro ecco che Renzi sta dando via libera ad un sistema elettorale che già in partenza non assicura governabilità, ma che però assicura a lui e a Berlusconi Salvini e Grillo il potere di nominare i deputati e i senatori".

"Renzi è uno strano fenomeno. Se non ha un nemico da insultare o da rasserenare, non sta bene. D'Alema, Bersani, Letta, Cuperlo, Orlando e adesso Alfano e Gentiloni", dice Sergio Pizzolante, componente della segreteria nazionale di Alternativa popolare. "In Italia più di ogni altro Paese europeo - spiega - i populisti, fra M5S e Lega, sono quasi al 50% e il problema di Renzi qual è? Alfano! E qual è il delitto commesso da Alfano? Non aver fatto cadere Gentiloni già nel mese di febbraio. E perché bisognava e bisogna far cadere Gentiloni? Perché il nostro vuole la rivincita, dopo il referendum. Perché gli è stato tolto il giocattolo del governo e adesso lo rivuole". "È un capo che divide e si alimenta d'odio. Gli ritornerà tutto contro. Non riavrà il giocattolo. Un altro prima di Renzi aveva detto: 'molti nemici molto onore'. Non ha fatto una bella fine", conclude il parlamentare.

Cicchitto ribadisce la linea entrando alla Direzione nazionale: ''Siamo responsabili, non saremo certo noi a far cadere il governo Gentiloni, ora bisogna pensare ad una aggregazione di centro per ripartire e cercare di raggiungere il 5%, non abbiamo paura di questa soglia''.

Cicchitto, di nuovo, non usa mezzi termini per criticare il segretario Dem: ''Renzi è inaffidabile, ha pulsioni omicide nei confronti dei suoi alleati ed amici. Non gli daremo la macabra soddisfazione'' di rompere e togliere il sostegno all'esecutivo guidato da Gentiloni.

Resta il nodo della leadership del futuro soggetto di centro moderato alternativo alla destra sovranista e al blocco Fi-Pd-M5S. Oggi Stefano Parisi ha invitato Alfano a rompere con i renziani per poi dar vita a una federazione: ''Ap sta davanti a un bivio: deve rompere con il renzismo e le sue politiche". In queste ore è sempre più forte il pressing di una parte di Ap che sollecita Alfano a fare un passo indietro, lasciando la leadership della 'nuova cosa centrista' a Parisi o qualcun altro che sia in grado di federare chi ci sta al progetto politico alternativo a Renzi.

(Fonte: Adnkronos)

La svolta animalista di Berlusconi: "Una battaglia di civiltà, la sosterremo in parlamento"

Il presidente di Forza Italia interviene a Milano alla presentazione del movimento creato da Michela Vittoria Brambilla: "Abbiamo fatto un sondaggio chiedendo se si fosse disposti a dare il voto a un movimento che avesse come suo punto primo la difesa dei diritti degli animali e dell'ambiente e la risposta è stata fantastica: il 20% su duemila persone ha detto 'sì'". Il suo intervento e quello della deputata azzurra nelle riprese de ilComizio.it - (VIDEO)


"Al mattino passeggio nel giardino di Arcore circondato dagli animali. Ho pecore e agnelli, sono straordinari: mi seguono quando passeggio in giardino, vivono insieme anche ai miei cani, e alle caprette. Ormai passeggio con un seguito di 13 animali e so quanto siano importanti per noi e per le nostre famiglie. Sono a tutti gli effetti dei membri della famiglia!
Anche per questo mi impegno, con Forza Italia, ad appoggiare in parlamento tutte le proposte di legge che mi arriveranno dal Movimento animalista. E penso che si debba cercare, anche nella ricerca scientifica, di favorire l'affermazione di un sistema che sostituisca la sperimentazione sugli animali".
 
 
L'ho detto Sivlio Berlusconi alla presentazione del Movimento animalista, creato da Michela Vittoria Brambilla, di cui l'ex premier è socio fondatore.

Salvini a tutto campo: i trasporti milanesi, Maroni, il centrodestra, Trump, la Brexit e il Made in Italy. E che parole per Renzi...

La Lega Nord si schiera contro l'ingresso di Ferrovie dello Stato nell'Atm, apertura verso Trenord. L'intervista al leader che utilizza i consueti toni forti sui principali temi della politica lombarda, italiana e internazionale - (VIDEO)


Matteo Salvini, dopo l’ingresso di Fs nella società M5, che gestisce la linea lilla della metropolitana di Milano, vede il rischio di uno “spezzatino” di Atm, gestore dei trasporti pubblici milanesi. “Noi difendiamo migliaia di posti di lavoro a rischio di tranvieri milanese. Atm funziona, se ci mette lo zampino lo Stato e inizia a spezzettare l’azienda è la fine. Già il Comune deve garantire soldi perché ci sono in giro autobus euro 2 e euro 3 che inquinano. È una eccellenza milanese, rimanga tale senza che Sala svenda pezzi di azienda e metta a rischio oltre 2.000 posti di lavoro” ha detto dopo l’insediamento del nuovo Cda di Atm.

Quanto agli attriti tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’ex presidente di Atm Bruno Rota il leader leghista ha aggiunto ha aggiunto: “Se la cantano e se la suonano il Pd milanese e Sala in particolare. Quelli che andavano bene ieri ora non vanno più bene. Non vorremmo che ci fosse alla vista lo smantellamento e la vendita di rami di azienda. I nuovi vertici vediamoli alla prova, noi non diamo pregiudizi, vediamo cosa vogliono fare. Chi svende pezzi di città allo Stato non è amico della Lega, di Atm né dei milanesi”.

Salvini ha però previsto che è diverso ipotizzare una fusione tra Atm e Trenord, joint venture paritetica Fs-Regione Lombardia, che gestisce il servizio ferroviario regionale. “La posizione della Lega è chiara: un conto è Trenord che è un’altra istituzione lombarda ed è patrimonio dei lombardi. Quando lo Stato mette piede a Milano di solito lo fa per portare via, non per portare qualcosa, quindi la posizione della Lega, dal Comune, alla Regione, al livello nazionale è ‘giù le mani da Atm e dai lavoratori di Atm'”‘ha concluso.

Matteo Salvini ha detto la sua anche in merito all'ipotesi di dare la disponibilita' del Pirellone per ospitare la sede dell'Agenzia europea del farmaco, come garantito dal governatore lombardo, Roberto Maroni. "Noi non siamo una caserma come i 5 Stelle, dove se tu non la pensi come Grillo vieni sbattuto fuori, ci sono sensibilita' diverse", ha affermato il segretario federale della Lega Nord, con riferimento alla contrarieta' espressa dal gruppo del Carroccio alla decisione di Maroni. "Poi, il mio dovere come segretario e' di portare avanti la voce unica sia sulle tematiche europee che su quelle cittadine", ha continuato, evocando indirettamente la 'spaccatura' in Consiglio regionale lombardo di martedi' sera, quando il governatore ha votato a favore della risoluzione europea mentre il gruppo della Lega e' uscito dall'aula. "Avere un'agenzia europea che riporti lavoro e investimento a Milano sarebbe eccezionale, c'e' un'area che aspetta solo di essere popolata, come quella del post Expo - ha sostenuto -: la riempiamo di contenuti e di posti di lavoro". Quindi e' contrario all'ipotesi Pirellone? "Ho detto che c'e' un'area da valorizzare dove io porterei investimenti, aziende, istituti di ricerca, sedi universitarie, che e' la sede del dopo Expo - ha risposto - e quindi non spezzettiamo in giro per la citta' quello che vorremmo concentrare in una delle aree piu' attrattive di Europa, l'area del dopo Expo puo' diventarlo in tempi rapidi".

Centrodestra, Maullu: "In questa fase convulsa vogliamo rimettere al centro il Paese". E su Berlusconi, Salvini e il "modello Liguria" dice...

L'eurodeputato di Forza Italia ha organizzato insieme a Vittorio Pesato, consigliere regionale lombardo, un tavolo di lavoro al Palazzo delle Stelline di Milano per elaborare idee e programmi con il contributo di dirigenti locali, rappresentanti regionali e comunali del suo partito e di Fratelli d'Italia. Al centro della discussione cinque punti: sovranità, crescita, bisogni, sicurezza e comunità. Ai microfoni de ilComizio.it un'intervista a 360 gradi sul quadro politico italiano ed europeo - (VIDEO)


L'eurodeputato di Forza Italia Stefano Maullu e Vittorio Pesato, consigliere regionale lombardo e promotore della Rete dei Patrioti hanno organizzato un incontro, che hanno voluto chiamare "Alleanza per la Repubblica" al Palazzo delle Stelline di Milano. L'appuntamento - hanno precisato i promotori - più che un convegno voleva essere un "tavolo di lavoro", una base contenutistica e progettuale per una proposta nel dibattito all'interno del centrodestra. Per farlo si sono ritrovati sabato mattina nel capoluogo lombardo numerosi dirigenti locali, assessori e consiglieri regionali, consiglieri comunali di Forza Italia e Fratelli d’Italia chiamati ad elaborare idee e programmi su cinque punti che Maullu ha voluto porre al centro della discussione: sovranità, crescita, bisogni, sicurezza e comunità. Sono intervenuti, tra gli altri, Giovanni Toti, Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, Mariastella Gelmini, Paolo Romani, Lidia Ravetto e Salvo Pogliese.

"Bisogna ripartire dai contenuti e dalle sfide più importanti sulle quali il centrodestra può compattarsi e tornare a essere forza di governo", ha dichiarato l'eurodeputato che ha richiamato le parole d'ordine per rilanciare le ambizioni sopite di una coalizione che ha saputo governare il Paese in passato e che oggi vuole imporsi di tornare al ruolo che le compete: "Identità, crescita, bisogni, sicurezza, comunità, quindi impresa, tasse, immigrazione, famiglia: temi sui quali il centrodestra deve fare sintesi con obiettivi ben chiari, cioè gli interessi dell'Italia e degli Italiani in una dimensione europea".

Ai microfoni de ilComizio.it l'on. Maullu ha rilasciato una videointervista completa e ricca di commenti sui temi caldi della politica italiana ed europea. 

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