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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Indagine camici, Cosentino (Lombardia Ideale): "Fontana persona onesta. Vogliono ribaltare il voto popolare che ha bocciato i poteri forti"

Il capogruppo del movimento civico Lombardia Ideale nel Consiglio regionale lombardo, Giacomo Cosentino, interviene a difesa del governatore Attilio Fontana, inserito nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla fornitura di camici a Regione Lombardia per l'emergenza Covid da parte della società varesina Dama, di cui la moglie del presidente detiene una quota del 10%. Parole forti, da parte di chi consce bene l'uomo e l'amministratore, che denunciano una "gogna mediatica" contro una "persona onesta" e un "disegno preciso" contro la volontà popolare che ha premiato Fontana e il centrodestra, concludendo amaramente che "non siamo in Paese libero"


Giacomo Cosentino Basaglia

Indagine camici, capogruppo Cosentino (Lombardia Ideale): “Chiaro disegno per ribaltare voto popolare, non siamo in un Paese libero. Avanti con Fontana, persona onesta”

Interviene Giacomo Cosentino, Capogruppo in Regione Lombardia del movimento civico “Lombardia Ideale”, costola civica della Lega e nato sulle orme della Lista Fontana.

"Solo in Italia una persona può essere indagata e messa alla gogna mediatica per non aver fatto nulla. Parliamo di una donazione di camici in uno dei momenti più drammatici del nostro Paese. Nessuna transazione di denaro, nessuna gara d’appalto manipolata, niente di niente. Fontana andrebbe ringraziato per tutto il lavoro che ha svolto e per le vite che ha salvato. Lo conosco da 15 anni ed è una delle persone più oneste che abbia mai incontrato". 

"È tutto assurdo - continua Cosentino - e mi sembra chiaro che ci sia un disegno preciso, da parte di qualcuno, per provare a ribaltare il voto di milioni di cittadini Lombardi che due anni fa hanno bocciato per l’ennesima volta i poteri forti del centrosinistra premiando Fontana e il centrodestra. Questo non mi sembra un Paese libero e democratico come ci vuole far credere il Pd. Ma noi non ci facciamo spaventare proprio da nessuno e reagiamo con forza.”

Pandemia e frontiere Ue, si cerca un accordo sulla riapertura: verso il sì alla Cina, fuori gli Usa. Ecco i criteri per entrare in Europa dal primo luglio

Si cerca l'accordo a Bruxelles per la riapertura delle frontiere ai Paesi extra Ue. Entro il primo luglio l'Europa dovrà decidere se allentare o estendere le restrizioni in entrata, sulla base del quadro epidemiologico dei singoli Stati (meno di 16 positivi ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni). Una condizione che, allo stato attuale, confermerebbe l’esclusione dalla lista dei Paesi ammessi di Usa, Russia e Brasile


Ue per apertura graduale frontiere Paesi - Ultima Ora - ANSA

La presidenza del Consiglio Ue ha lanciato la procedura scritta sulla raccomandazione approvata venerdì scorso sulla riapertura dei confini con alcuni Paesi extra europei a partire dal primo luglio. Lo si apprende da fonti diplomatiche Ue. La scadenza è fissata per domani a mezzogiorno. Per approvare la raccomandazione occorre la maggioranza qualificata.

Gli Stati membri discutono sulla lista e sui criteri almeno da venerdì scorso, quando, dopo una lunga riunione del Coreper, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati Ue, è stata fatta circolare tra le capitali una bozza di raccomandazione, con una lista di Paesi che comprende la Cina, a patto che conceda piena reciprocità, ma non gli Usa, dove, in alcuni Stati, la diffusione del coronavirus Sars-Cov-2 è ancora in fase uno. Inizialmente era stata indicata come scadenza per la decisione le 18 di sabato, ma le trattative si sono protratte per tutto il fine settimana e non si sono ancora concluse, visto la delicatezza della materia. "Attendiamo i risultati della discussione in Consiglio, stiamo aspettando", aveva spiegato il portavoce della Commissione Europea per gli Affari Interni Adalbert Jahnz, durante il briefing on line con la stampa a Bruxelles.

Gli ammessi


La Cina si aggiungerebbe a un elenco di altri 14 ammessi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay.

  • Pubblicato in Esteri

Movimento 5 Stelle, Di Maio "assolve" l'Ammiraglio Veri: "Non è una appestato anche se era iscritto al Pd. Accogliamo chi lascia le altre forze politiche"

Carla Ruocco ha preso il posto dell'ammiraglio Rinaldo Veri, previsto come candidato al collegio uninominale di Roma nel quartiere Gianicolense. Dopo aver ritirato la sua candidatura tre ore dopo averla presentata al Tempio di Adriano, per incompatibilità con una carica di consigliere comunale nel comune di Ortona con una lista civica vicina al Pd, il nome dell'Ammiraglio Vieri è già stato cancellato dall'elenco pubblicato sul blog delle stelle. In ogni caso il capo politico pentastellato e candidato premier, Luigi Di Maio, dice che coloro che lasciano altri partiti per approdare al M5S non devono essere considerati degli "appestati", anzi... - (VIDEO)

Regione Lombardia, ecco la squadra del Pd: Bussolati capolista, dalla giunta di Milano arriva Carmela Rozza. Diversi stranieri candidati

L'apprezzato segretario metropolitano milanese, sostituito per il periodo elettorale da Paolo Razzano, guiderà la lista dem per il Pirellone. In corsa i consiglieri uscenti Pizzul e Borghetti. L'assessora alla Sicurezza dell'amministrazione Sala la più nota nella pattuglia femminile


La Direzione metropolitana di ieri, venerdì 19 gennaio, ha approvato la proposta di candidati nella lista del Partito Democratico alle elezioni regionali, che sarà integrata da quattro nomi indicati dal partito regionale. Su proposta del segretario regionale Alessandro Alfieri, il segretario metropolitano Pietro Bussolati sarà capolista, portando nella sfida per la Lombardia il grande impegno di mobilitazione e presenza sul territorio svolto dal partito metropolitano in questi anni. Per il periodo elettorale Paolo Razzano, coordinatore della segreteria, assumerà la funzione di segretario reggente.

Questa la lista dei candidati PD alle elezioni regionali:

Uomini: Stefano Bassi, Carlo Borghetti, Pietro Bussolati, Gabriele Colombo, Alberto Fulgione, Alessandro Giungi, Fabio Pizzul, Roberto Sanna, Alfredo Zini, Dieng Pap, Charles Niramjan Modarage.
Donne: Paola Bocci, Lorena Croatto, Anna De censi, Kaoter El Bohumi, Nadira Haraigue, Isabella Ippolito, Piera Landoni, Simona Piccolo, Lucia Rocca, Carmela Rozza, Marisa Sestagalli.

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