updated 1:24 PM UTC, Nov 11, 2018

Alzare il limite di velocità in autostrada a 150 km/h. Così la Lega sorpassa i 5 Stelle?

Quasi una metafora della partita politica (e presto elettorale) in corso nel governo gialloverde. Ma la proposta è reale e viene da Alessandro Morelli, salviniano di ferro, presidente della commissione Trasporti della Camera. I vantaggi? "Traffico più scorrevole, tempi di percorrenza più rapidi per tutti… e poi, vogliamo dirlo? La libertà di muoversi, fatta salva la sicurezza, in maniera meno legata". Ma i grillini frenano: "Dicono che poi ogni incidente verrebbe messo in conto a noi". La corsa è iniziata da tempo, ma il casello si avvicina e toccherà pagare. A chi?


La proposta viene direttamente dalla Lega, in particolare dal presidente della commissione Trasporti della Camera, Alessandro Morelli e prevede di aumentare il limite di velocità in autostrada fino a 150 chilometri all’ora. “Il ragionamento”, spiega il leghista al Corriere della Sera, “è che gli strumenti di sicurezza stradale, attivi e passivi, hanno fatto tanti e tali passi avanti negli ultimi decenni per cui ha poco senso mantenere in vigore quei limiti oggi che i rischi sono connessi a comportamenti diversissimi”.

"Il taffico sarebbe più scorrevole" - Morelli aggiunge: “Vogliamo consentire di arrivare a 150 km all’ora sulle tratte autostradali di massima sicurezza, e cioè quelle coperte da tutor, con tre corsie per ciascun senso di marcia e asfalto drenante". I vantaggi? ”Traffico più scorrevole, tempi di percorrenza più rapidi per tutti... e poi, vogliamo dirlo? La libertà di muoversi, fatta salva la sicurezza, in maniera meno legata”.

"Vero problema la distrazione alla guida" - ”Il punto vero è che oggi il problema è diventato la distrazione alla guida”, spiega Morelli, “in nove casi su dieci significa l’utilizzo di cellulari. In realtà, ne ero già convinto: da motociclista ogni santo giorno mi tocca mandare a quel paese qualcuno che al volante fa stranezze pericolose con in mano il cellulare. C’è persino gente che guidando guarda i film sui tablet. Per questo stiamo studiando misure della massima incisività”.

M5s scettico sulla proposta - Il leghista dice di averne già parlato con il Movimento Cinque Stelle: “Loro sostengono che una cosa del genere si presterebbe a grandi strumentalizzazioni. In pratica, dicono, ogni incidente ci verrebbe messo in conto, a dispetto delle buone ragioni del provvedimento”. In verità, la legge consentirebbe già la possibilità di aumentare il limita a 150 chilometri orari in tratte caratterizzate dalla massima sicurezza e da certe condizioni, ma le autostrade non hanno considerato questa possibilità.

Emendamento su Imu e Tasi - La Lega ha anche proposto di estendere la sanatoria del decreto fiscale alle entrate comunali, quindi ad Imu e Tasi. In un emendamento, presentato dal Carroccio in Commissione Finanze a Palazzo Madama, si prevede che gli enti locali "possono stabilire, entro il termine fissato per la deliberazione del bilancio annuale di previsione, l'esclusione delle sanzioni" con "riferimento alle entrate, anche tributarie, dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificati, negli anni dal 2000 al 2017, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione".

 

Targhe straniere, stop ai furbetti: in arrivo multe e confische. Toninelli: "Sarà punito chi risiede in Italia da più di 60 giorni e circola con auto immatricolata all'estero"

Lotta ai 'furbetti' che con l'escamotage della targa estera non pagavano bollo, assicurazione o bollo. Quelli che "fino a ieri utilizzavano in Italia auto immatricolate all'estero", annuncia in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, "pur risiedendo nel nostro Paese, non potranno più eludere tasse e controlli". Nel decreto Sicurezza, aggiunge, "abbiamo inserito una norma che, con alcune deroghe, vieta a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera". "Coloro che violeranno il divieto che abbiamo imposto dovranno pagare una multa salata e, se non si metteranno in regola, si potrà arrivare sino alla confisca del veicolo". "Con noi i furbi non avranno più vita facile – conclude il ministro –. Ecco perché sono molto orgoglioso di questa misura, che tenta anche di porre un freno a una pratica scorretta, purtroppo, molto diffusa che danneggia tutti noi, togliendo al fisco soldi dovuti, e fa male anche a tante aziende italiane che lavorano correttamente". 

(Fonte: Adnkronos)

Flat tax, lavoratori dipendenti e partite Iva: chi ci guadagna di più?

Le partite Iva con la flat tax, guadagneranno oltre il 30% in più rispetto ad un lavoratore dipendente. E' quanto emerge dalle simulazioni messe a punto dal Centro studi fiscali Eutekne.info, secondo cui il taglio delle tasse sulle partite Iva, a parità di retribuzione lorda, allungherà la distanza tra lo stipendio netto di un autonomo e quello di un lavoratore dipendente. Chi sceglie di lavorare aprendo una partita Iva, infatti, secondo i calcoli di Eutekne, potrà contare a fine mese su una busta paga superiore di oltre il 30% rispetto a un dipendente


In particolare, con le novità inserite in manovra sulla cosiddetta 'tassa piatta - l'introduzione nel 2019 dell'aliquota al 15% per i lavoratori autonomi che dichiarano un reddito annuo fino a 65 mila euro e, a decorrere dal 2020, e di quella al 20% per le partite Iva con un giro d'affari tra 65 mila e 100 mila euro - l'inquadramento di lavoro come 'autonomo con partita Iva' secondo Eutekne "diventerà estremamente conveniente per tutti coloro che dichiarano una retribuzione compresa tra 35 mila e 80 mila euro", con il 30% in più di reddito disponibile.

Altri risparmi, seppur inferiori, riguarderanno anche le fasce di reddito lorde comprese tra 15mila e 35mila e tra 80mila a 100mila. Nel caso di una retribuzione lorda annua di 20mila euro, ad esempio, un autonomo prenderebbe il 9,75% in più rispetto ad un dipendente mentre a 30mila passerebbe al 19,35%. Nel caso di 50mila, invece, il vantaggio sarebbe del 26,46% per poi salire al 30,44% con un giro d'affari annuo di 60mila euro e al 33% per un autonomo con una retribuzione lorda annua di 70mila euro.

Con l'introduzione della flat tax al 15% e al 20% nei prossimi due anni il vantaggio del lavoro 'autonomo' è talmente evidente che, sottolinea Eutekne, il governo ha deciso di inserire nella legge di bilancio una 'clausola di salvaguardia'. Si tratta del divieto a 'convertire' i lavoratori dipendenti in autonomi destinato a tutti coloro che, nei due anni precedenti l'entrata in vigore della manovra, hanno percepito redditi da lavoro dipendente.

(Fonte: Adnkronos)

L'economia frena, Salvini no: "Avanti come treni". Di Maio: "Il Pil fermo dipende dalla manovra 2017 del Pd"

 

Nel terzo trimestre del 2018 l'Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil) sia rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, nei dati preliminari corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati. Il tasso tendenziale di crescita è pari allo 0,8%. Il governo va avanti. Conte dal Tech Summit di New Delhi: "Lo avevamo previsto, proprio per questo faremo una manovra espansiva". I due vicepremier: "Colpa di chi c'era prima"


Risultati immagini per imprese

Pil invariato nel terzo trimestre del 2018 rispetto al trimestre precedente: è la stima provvisoria comunicata dall'Istat. Il dato, si sottolinea, va a interrompere una sequenza di segni positiviregistrata ininterrottamente dal quarto trimestre 2014. Come spiega l'istituto "giunto dopo una fase di progressiva decelerazione della crescita, tale risultato implica un abbassamento del tasso di crescita tendenziale del Pil, che passa allo 0,8%, dall'1,2% del secondo trimestre".

Questa stima, che - ricorda l'Istat - "ha natura provvisoria", riflette "dal lato dell'offerta la perdurante debolezza dell'attività industriale - manifestatasi nel corso dell'anno dopo una fase di intensa espansione - appena controbilanciata dalla debole crescita degli altri settori". Il dato invariato, spiega ancora l'Istat, è corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato ed è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca e dei servizi e di una diminuzione in quello dell'industria. Dal lato della domanda, la stima provvisoria indica un contributo nullo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +1,0%.

DI MAIO: "COLPA DELLA MANOVRA PD" - "È bene che tutti sappiate che il risultato del 2018 dipende dalla Manovra approvata a dicembre 2017, che è targata Partito Democratico. Tutti sanno che la nostra Manovra deve ancora essere approvata e non può aver avuto nessun effetto sul rallentamento in atto". Lo scrive su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio. "Con la Manovra del popolo - aggiunge il ministro - vedrete che non solo il Pil si riprenderà, ma anche la felicità degli italiani".

La frenata della crescita non fa cambiare idea al vicepremier Matteo salvini: "Se il pil rallenta, perché quelli che c'erano prima avevano il braccino e ubbidivano alle richieste di Bruxelles, è un motivo in più per tirare avanti dritti come treni con una manovra che vuole crescita, meno tasse, più lavoro, più pensioni, più diritto alla salute e allo studio". Salvini, in diretta Facebook dal Qatar, dove è impegnato per una serie di incontri con autorità politiche locali e aziende italiane, aggiunge: "Lo dico anche da Doha agli amici di Bruxelles, scrivete letterine, siamo educati e rispondiamo ma c'è voglia di crescere, voglia di Italia, voglia di lavoro e di sicurezza".

(Fonti: agenzie)

Richiedenti asilo già espulsi, dalle borse false allo spaccio di droga: chi sono i fermati per la morte di Desirée. La terribile fine della ragazza: 12 ore di agonia e abusi (VIDEO)

"Farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia". Lo scrive in un tweet il ministro dell'Interno Matteo Salvini, commentando il fermo degli africani (due senegalesi e un nigeriano) ritenuti responsabili, in concorso con altre persone in via di identificazione, di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e dell'omicidio volontario della 16enne Desirée Mariottini. Le immagini del fermo - (VIDEO)


Desirée, chi sono i fermati

E' rimasta in stato di incoscienza per 12 ore prima di morire Desirée Mariottini, la sedicenne trovata morta la notte tra giovedì e venerdì scorsi nello stabile abbandonato di via dei Lucani a Roma. La sindaca Virginia Raggi, secondo quanto si apprende, proclamerà il lutto cittadino nei giorni del funerale della ragazza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile di Roma, le sarebbe stata somministrata droga il 18 pomeriggio fino a ridurla in stato di incoscienza. E mentre era in stato di incoscienza sarebbe stata vittima di abusi e violenze.

LA SVOLTA - La svolta nelle indagini sull'omicidio della giovane è arrivata nella notte tra mercoledì e giovedì, quando la polizia ha eseguito due fermi. In mattinata è stato poi rintracciato, interrogato in Questura e quindi messo in stato di fermo anche un terzo uomo. I fermati sono accusati di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario. Hanno tutti precedenti di polizia per spaccio. Per l'omicidio si cerca ancora un quarto uomo. Il capo della Squadra Mobile di Roma Luigi Silipo ha detto, parlando dopo i primi due fermi, che nei loro confronti ci sono "gravi indizi di reità". Sono in corso altri interrogatori in Questura a Roma a persone che non sono sospettate ma solo informate dei fatti.

"ABUSATA IN STATO DI INCOSCIENZA" - I fermati, secondo quanto hanno accertato gli investigatori, avrebbero "somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza" e ne avrebbero "abusato sessualmente, così cagionandone la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre". Secondo le prime ricostruzioni, probabilmente Desirée conosceva i suoi aguzzini. Dall'inchiesta emerge che la 16enne era già stata nello stabile abbandonato di via dei Lucani, dove si era recata più volte nelle ultime due settimane.

I FERMATI - I fermati sono due senegalesi, rispettivamente di 27 e 43 anni, e un nigeriano di 46 anni. Tutti e tre risultano essere irregolari sul territorio italiano. Il 27enne, a quanto si apprende da fonti investigative, aveva un permesso di soggiorno per richiesta d'asilo scaduto ed era stato espulso un anno fa, ma si era reso irreperibile. Era stato rintracciato lo scorso luglio di quest'anno ed era stato richiesto il nulla osta dell’autorità giudiziaria per reati pendenti a suo carico. Anche il nigeriano risulta titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, per la banca dati del comune di Roma era irreperibile. Uno dei tre è stato trovato nell'ex fabbrica di penicillina in via Tiburtina. Lo stabile è una delle prime occupazioni abusive, individuate nella lista dei prossimi sgomberi. Secondo quanto si apprende gli altri due fermati sono stati rintracciati nelle aree del Pigneto e Verano.

LE REAZIONI - A commentare la svolta nelle indagini è stato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che in tweet ha ringraziato le forze dell'ordine prima di puntare il dito verso i responsabili: "Farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia" ha scritto Salvini. Poi, il vicepremier è tornato a invocare "la castrazione chimica per gli stupratori".

Il premier Giuseppe Conte ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia di Desirée: "Sono vicino ai genitori per questa tragedia. Sono padre anche io, non posso immaginare cosa si possa provare a perdere un figlio in questo modo. Sono veramente vicino, un partecipe e commosso pensiero va ai familiari in questo momento".

"Un dolore immenso. Roma piange Desirée" twitta la sindaca di Roma, Virginia Raggi e in un video prosegue affermando: "Mi preme dire una cosa soprattutto come donna e come madre, più che da sindaca, sono scioccata dalla brutalità di questo gesto". "E sono scioccata come queste cose siano ancora possibili. Noi oggi siamo qui insieme ai cittadini di San Lorenzo, c'è un quartiere che sta manifestando il suo amore nei confronti di questa ragazza che veramente è stata brutalizzata", conclude la sindaca.

FIACCOLATA PER DESIREE - Si è svolta giovedì sera a San Lorenzo la fiaccolata, organizzata dai residenti, in memoria di Desirée. Ci siamo ritrovati "in via dei Lucani, ognuno con una candela, per testimoniare la nostra vicinanza alla famiglia di Desirée, la giovane ragazza che ha perso la Vita nel nostro quartiere - scrivono i membri del Comitato di Quartiere San Lorenzo -. Tutti uniti in un'unica voce di dolore, che ha coeso una comunità che non è e non sarà mai indifferente".

 

(Fonte: Adnkronos)

Intervista doppia Salvini - Di Maio su "condono e pace fiscale" (VIDEO)

Un governo poco preparato e un'opposizione inesistente, fatta di "radical Chic" sostenitori e promotori di riforme ormai non più credibili.


Un Berlusconi ormai dedito ad altri campi, quelli verdi del calcio, con la nuova acquisizione del Monza e gli "intellettuali" che con Renzi stavano zitti e adesso giocano ad essere contro a tutti i costi. Salvini e Di Maio sono al potere senza la giusta opposizione che serve al buon andamento della democrazia, tutto quello che fino a pochi mesi fa aveva un valore oggi passa in secondo piano. Sono scomparse "le eminenze grigie" o "i colletti bianchi", che si muovevano nei corridoi del parlamento tessendo tele o organizzando i giochi del potere politico, sia nazionale che internazionale.  Oggi troviamo seduti nelle aule "giovani" che fino a qualche tempo fa non avevano niente a che fare con il mondo politico e poco conoscevano delle rigide "leggi e regole del palazzo" dove, anche solo una parola messa male o un congiuntivo sbagliato, causa degli tsunami nel mondo dell'economia nazionale. Forse Troppo scavezzacollo e populisti, sono sempre in campagna elettorale, non curanti delle continue cadute nelle reti gettate dall'informazione internazionale. Definito un "governo del cambiamento", forse troppo ambizioso, che si sforza di stare unito, anche quando i due Leader oggi al comando, Salvini e Di Maio si lanciano accuse attraverso media e social, anche quando le accuse diventano importanti. Questo governo "Giallo/Verde o  SalviMaio" va avanti tra il "Sovranismo Leghista" e l'"Inquisizione alla Morale" " del Movimento 5 Stelle, in mezzo ai due un arbitro a cui poco donano gli abiti da direttore di gara, il premier Conte, sempre preso tra un viaggio in Europa, dove calmare i germanici isterismi e uno a Roma per bacchettare le mani dei due giovani leader. Una doppia intervista (simulata), ci mostra quali sono le grosse crepe nell'esecutivo del paese, guardando il video sorgono spontanee domande; quando le prossime elezioni? quali reali danni economici sta causando un governo così spaccato? e quale voce può avere in un Europa sempre più debole, che sta mettendo sempre più impegno per frenare i forti venti populisti e nazionalisti?

 

Più di un italiano su due vuole uscire dall'Unione Europea. Il nostro Paese il più critico con Bruxelles dei 27 Stati membri. Un segnale in vista del voto di maggio

Cresce l'apprezzamento per l'Unione europea nella maggior parte degli Stati europei. Non in Italia, però, che si piazza in fondo all'elenco dei paesi che ritengono che l'Ue sia stata vantaggiosa per loro, preceduta dal Regno Unito. Lo rivela l’ultimo sondaggio Eurobarometro condotto tra l'8 e il 26 settembre scorso da Kantar Public tra 27.474 cittadini europei di 16 anni e oltre, in tutti e 28 gli Stati membri  - (LEGGI TUTTO)


Secondo i dati del sondaggio è il 68% degli europei a pensare che il proprio Paese abbia tratto beneficio dall’appartenenza all’Ue. E se si dovesse votare per restare in Europa il 66% direbbe di sì. Ma non è così per gli italiani: solo il 44% voterebbe sì. Una percentuale che si piazza all'ultimo posto della classifica tra i 27, con l'Irlanda al 92%, la Grecia al 54% e i britannici, dove oggi il 53% è per restare. E solo il 43% dei nostri connazionali  pensa che abbiamo beneficiato dall'essere in Europa. Mentre per quanto riguarda coloro che hanno una visione neutrale, cioè "non è né una buona né una cattiva cosa", ci piazziamo sul terzo gradino del podio con il 37%. Quanto alla moneta unica, il 65% degli italiani si dichiara favorevole all'euro.

Tra coloro che credono che l'adesione all'Ue sia stata utile, il più delle volte il motivo è che "l'Ue contribuisce alla crescita economica nel loro paese".

Ma nonostante il sostegno significativo e crescente all'Ue in generale, metà degli intervistati non è soddisfatta della direzione in cui si sta dirigendo l'Unione, con un risultato simile per quanto riguarda il proprio Paese. Anche l'opinione pubblica sembra abbastanza stabile in termini di aspettative sul ruolo dell'Ue in futuro, con il 48% che vuole che giochi un ruolo più importante, mentre il 27% preferisce meno.

Commentando i risultati del sondaggio, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha dichiarato: "Poiché i dettagli dell'accordo di ritiro del Regno Unito sono in via di definizione, queste cifre evidenziano un crescente apprezzamento dei benefici dell'adesione all'Ue in tutto il continente. Tuttavia, c'è molto lavoro da fare: la cooperazione e la solidarietà a livello europeo sono essenziali per fornire risposte alle preoccupazioni dei comuni cittadini europei".

 

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

Salvini marchia Macron: l'episodio di Claviere è una "vergogna internazionale"

Matteo Salvini ha bollato il presidente francese Macron di “vergogna internazionale”, dopo che un furgone della polizia francese è stato visto varcare il confine nazionale, nei pressi di Claviere e scaricare due migranti in un bosco


Le tensioni tra i vicini di casa è aumentata, Roma ha accusato Parigi di ipocrisia, "prima rifiuta di prendere in una congrua parte dell'utile che centinaia di migliaia di migranti che hanno raggiunto l'Italia via mare dal 2014, poi autorizza la sua polizia a varcare i nostri confini senza autorizzazione". 

Venerdì scorso, i testimoni riferiscono di aver visto un furgone della polizia francese attraversare la frontiera di montagna a Claviere, nei pressi della stazione sciistica italiana di Sestriere, scaricare in una zona boscosa due migranti respinti da Parigi e poi rientrare tranquillamente in Francia.

La diplomazia italiana si è subito attivata e ha chiesto spiegazioni alla Francia, la risposta è subito arrivata attraverso il prefetto francese della regione di Hautes-Alpes (al confine con l'Italia), riconoscendo che la sua polizia aveva attraversato il confine, per “errore”.

Salvini, ha subito respinto la spiegazione e ha chiesto di conoscere l'identità dei due migranti scaricati oltre confine. “Quello che è successo a Claviere rappresenta un reato senza precedenti contro il nostro paese,” Salvini ha scritto su Facebook. “Siamo di fronte ad una vergogna internazionale, e Macron non può far finta di nulla.”

La guerra tra Salvini e Macron ha origini ben più lontane, quando nel mese di Agosto proprio Macron ha denunciato le politiche anti-immigrazione di Salvini, dicendo ai giornalisti che "il presidente francese sarà sempre il principale avversario in Europa, per i nazionalisti come Salvini". Nel mese di giugno, un portavoce di Macron riferendosi alla volontà del nostro Ministro degli Interni di chiudere i porti italiani alle navi ONG, disse questa squallida azione mi fa vomitare". 

Oggi però Salvini non si ferma alla Francia e con un post su Facebook mette in gioco anche le organizzazioni internazionali: “Mi chiedo se le organizzazioni internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite e dal'Unione Europea, non trovino più vomitevole lasciare le persone in una zona isolata, senza alcuna assistenza.” aggiungendo, “Parigi deve informarci immediatamente sull'identità dei migranti lasciati nel bosco. Nomi, cognomi, nazionalità, data di nascita “. Accanto il suo commento una foto di Macron, con un volto luminoso e il testo: “la vergogna internazionale. L'Italia non accetterà le scuse.”

 

Molti migranti che raggiungono l'Italia per poi dirigersi verso nazioni più ricche e più a nord. Tuttavia, in base alle norme comunitarie, queste persone devono chiedere asilo in Italia e a questo punto non hanno più il permesso di trasferirsi in un paese terzo. La Francia  sorveglia i suoi confini sempre più vigorosamente, e sembra disposta a riportare in Italia eventuali migranti irregolari che varcano le sue frontiere in modo illecito...

ma siamo proprio sicuri che questi migranti siano tutti giunti in Francia attraverso l'Italia?"

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