Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

Log in
updated 12:39 PM UTC, May 29, 2020

Centro Ambrosiano di Solidarietà, al via la raccolta fondi dopo l'incendio del Parco Lambro

 

Un mese fa il rogo che ha gravemente danneggiato la struttura che ospitava gli uffici della comunità e i mini appartamenti in cui alloggiavano persone in difficoltà. A Palazzo Marino presentata la campagna di aiuto. Le nostre interviste a Don Virginio Colmegna e a Giovanni Cavedon, presidente del CeAs. L'intervento di Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano - (VIDEO)


"Vogliamo che queste donne e i loro bambini tornino al più presto a casa. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno dell’affetto e del sostegno di tutte le persone che hanno a cuore il villaggio solidale del centro". Lo ha detto don Virginio Colmegna, membro del consiglio di direzione del Centro ambrosiano di solidarietà, aprendo stamane a Milano la conferenza stampa organizzata per lanciare la campagna di raccolta fondi per sostenere la ricostruzione a un mese esatto dal rogo che ha devastato la sede di Parco Lambro. Anche se nessuno è rimasto ferito, il rogo ha gravemente danneggiato la struttura che ospitava gli uffici e i mini appartamenti. Mentre si è conclusa la fase di messa in sicurezza della struttura, per tutti gli ospiti di operatori sono state trovate soluzioni temporanee in attesa dei lavori di ricostruzione.

"Il coraggio con cui stiamo rispondendo a questo terribile incendio rappresenta un valore aggiunto per questa città – ha aggiunto don Colmegna –. Abbiamo messo in piedi un lavoro di squadra straordinario che dimostra grande solidarietà verso il centro, il quale va sostenuto con forza perché riguarda la coesione della città, dato che al suo interno vi convivono situazioni diverse di popoli diversi". Nel corso della conferenza stampa, è intervenuto anche l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino: "Il CeAs è una struttura che svolge una funzione straordinaria per le persone più fragili – ha commentato Majorino – e siamo convinti che l'appello per la ricostruzione debba coinvolgere tutti. Chiedere una mano alla città è un diritto sacrosanto".

Salute, l'impegno degli specialisti nella prevenzione delle malattie renali. A Milano screening in piazza per i cittadini

Grande successo per l'iniziativa che si è tenuta in occasione della Giornata mondiale del rene in Piazza Città di Lombardia, ai piedi del palazzo che ospita gli uffici dell'amministrazione regionale. L'appuntamento è stato organizzato dalla Federazione italiana del rene e dalla Società italiana di Nefrologia in collaborazione con la Croce Rossa. Gli accertamenti compiuti da medici e infermieri dell'ospedale San Gerardo di Monza. Tutti i contributi de ilComizio.it - (VIDEO)


In Piazza Città di Lombardia, in occasione della Giornata mondiale del rene 2017, sono stati numerosi i cittadini che grazie al personale dell'ospedale San Gerardo di Monza e ai volontari della Croce rossa si sono sottoposti a uno screening completo di prevenzione per le malattie renali. L'iniziativa, organizzata dalla Federazione italiana del rene, la Società italiana di nefrologia, in collaborazione con la Croce Rossa, ha consentito alle persone che si sono presentate alla postazione mobile dislocata nella piazza della Regione, composta da un camper e da un gazebo, di effettuare un percorso diagnostico di circa mezz'ora che comprendeva il controllo della pressione arteriosa, elettrocardiogramma, ecografia renale e l'esame su un campione di urine raccolte al momento. "Sono molto lieto che l'iniziativa abbia riscosso un grande successo", ha detto l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, che ha spiegato: "L'incidenza dei nuovi pazienti in dialisi nei Centri regionali è di 175 pazienti per milione di popolazione, mentre la prevalenza di quelli già sottoposti a dialisi è di 760 per milione. Questi numeri - ha sottolineato l'assessore -, che emergono dal registro lombardo di dialisi e trapianto (Rldt), che raccoglie i dati relativi ai pazienti in tutti i Centri dialisi regionali, purtroppo sono in aumento e per questo motivo Regione ha deciso di puntare sulla prevenzione di una patologia che purtroppo spesso è asintomatica. Queste tendenze - ha concluso Gallera - comportano, un progressivo incremento dei costi di trattamento, fattore critico in un momento di crisi economica come quello attuale. Il costo dell'emodialisi, infatti, è altissimo. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro all'anno per paziente".

Tutte le interviste e le voci dalla conferenza stampa raccolte da ilComizio.it a Palazzo Lombardia

Salute, la Lombardia in prima linea nella prevenzione delle malattie renali. Parla l'assessore Gallera

Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore regionale al Welfare illustra l'iniziativa che si è tenuta oggi in occasione della Giornata mondiale del rene. In piazza Città di Lombardia numerosi cittadini si sono sottoposti a uno screening completo grazie al personale dell'ospedale San Gerardo di Monza e ai volontari della Croce Rossa. La fondamentale importanza della comunicazione nel rapporto medico-paziente al centro degli sforzi dell'amministrazione lombarda - (VIDEO)


"Sono molto lieto che l'iniziativa nella nostra Piazza Città di Lombardia abbia riscosso un grande successo. Numerosi sono stati i cittadini che grazie al personale dell'ospedale San Gerardo di Monza e ai volontari della Croce Rossa si sono sottoposti a uno screening completo di prevenzione per le malattie renali. Regione Lombardia dimostra ancora una volta di essere a sostegno della prevenzione, in
questo caso di una patologia in crescita, fortemente invalidante, e che ha costi elevatissimi per il sistema sanitario regionale". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando l'evento organizzato, questa mattina, in Piazza Città di Lombardia, in occasione della Giornata mondiale del rene.

INIZIATIVA - L'iniziativa, organizzata dalla Federazione italiana del rene, la Società italiana di nefrologia, in collaborazione con la Croce Rossa, ha consentito ai cittadini che si sono presentati alla postazione mobile dislocata nella piazza della Regione, composta da un camper e da un gazebo, di effettuare un percorso diagnostico di circa mezz'ora che comprendeva il controllo della pressione arteriosa, elettrocardiogramma, ecografia renale e l'esame su un campione di urine raccolte al momento.

DATI PREOCCUPANTI - "L'incidenza dei nuovi pazienti in dialisi nei Centri regionali è di 175 pazienti per milione di popolazione, mentre la prevalenza di quelli già sottoposti a dialisi è di 760 per milione. Questi numeri - ha sottolineato l'assessore -, che emergono dal registro lombardo di dialisi e trapianto (Rldt), che raccoglie i dati relativi ai pazienti in tutti i Centri dialisi regionali, purtroppo sono in aumento e per questo motivo Regione ha deciso di puntare sulla prevenzione di una patologia che purtroppo spesso e' asintomatica".

COSTI - Queste tendenze - ha concluso Gallera - comportano, un progressivo incremento dei costi di trattamento, fattore critico in un momento di crisi economica come quello attuale. Il costo dell'emodialisi, infatti, è altissimo. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro all'anno per paziente".

Gioco d'azzardo patologico, Viviana Beccalossi pressa il mondo del calcio: "Tavecchio mantenga le promesse e Totti rinunci a quella pubblicità"

L'assessore regionale lombardo al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana, team leader della Giunta in tema di ludopatia, annuncia il lancio di un nuovo bando 2017-2018 da 2 miloni di euro per il contrasto al fenomeno che ha gravi ricadute sociali. E chiama in causa il riconfermato presidente della Figc che aveva preso impegni precisi in materia. Un invito anche al capitano della Roma - (VIDEO)


“Altri due milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per i Comuni che intendono continuare assieme a noi l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico e proseguire il grande lavoro messo in campo in questi anni”.

Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana Viviana Beccalossi, team leader della Giunta in tema di ludopatia, annunciando il lancio del nuovo Bando 2017-2018 destinato a Comuni, Unioni di Comuni e Comunita’ Montane per progetti di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

NUOVO BANDO ANTI LUDOPATIA – “Il Bando – dice Viviana Beccalossi – ci e’ stato richiesto ‘a furor di popolo’ dopo il grande successo registrato da quello precedente, che ci ha permesso di finanziare 68 progetti ma soprattutto di creare una rete regionale che ha coinvolto oltre 700 Comuni e un totale di oltre 1.500 soggetti tra associazioni, Asst, Ats, scuole, parrocchie, centri giovanili”.

BANDO ARTICOLATO IN TRE LINEE – “Proprio per non disperdere questo patrimonio di esperienze -prosegue Viviana Beccalossi- abbiamo pensato di dare la possibilita’ di partecipare anche a chi ha gia’ realizzato precedenti progetti, dedicando una parte dei finanziamenti proprio ad essi, accanto a quelli presentati ex novo. Il bando e’ infatti articolato in 3 linee, di cui la prima dedicata alla prosecuzione di progetti gia’ finanziati nel precedente bando, la seconda a nuovi progetti presentati da nuovi soggetti e la terza dedicata a nuovi progetti presentati da soggetti gia’ finanziati con il precedente bando”.

PROGETTI – I progetti finanziati sulla Linea 1 (che riceveranno un contributo da 5.000 a 15.000 euro) devono garantire il rispetto di alcuni requisiti, tra cui limitate variazioni di partenariato (in funzione della numerosita’ dei partner precedenti) e la continuita’ delle azioni gia’ intraprese. I progetti finanziati sulla Linea 2 (contributo da 5.000 a 30.000 euro) sono nuovi progetti presentati da nuovi soggetti e che non hanno partner pubblici che abbiano gia’ avuto finanziamenti nel precedente bando. I progetti finanziati sulla Linea 3 ( contributi da 5.000 a 30.000 euro) sono invece nuovi progetti, ma presentati da capofila o con partner gia’ finanziati nel 2015. Gli ambiti di azione previsti nel bando sono: informazione e comunicazione, formazione, ascolto e orientamento mappatura e contestuale azione di controllo, azioni no slot, controllo e vigilanza, ricerca”.

PROGETTI ENTRO 14 APRILE – “I Comuni – continua Viviana Beccalossi – potranno presentare i propri progetti dal 13 marzo al 14 aprile. Saranno valutati da un’apposita commissione che al termine delle verifiche stilera’ una graduatoria e assegnera’ i finanziamenti entro il 31 maggio”.

CAMPAGNA NELLE SCUOLE – “La nostra lotta contro la droga del terzo millennio – conclude Viviana Beccalossi – prosegue senza sosta e a tutti i livelli: oltre alla difesa della nostra legge a livello nazionale, stiamo infatti per siglare un importante accordo che ci consentira’ di avviare una grande campagna di informazione nelle scuole lombarde. Inoltre, per fare il punto della situazione, il 29 maggio si terra’ a Milano la ‘Seconda giornata nazionale anti-ludopatia’, che vedra’ la partecipazione delle Regioni e dei sindaci impegnati contro l’azzardo patologico”.

"TAVECCHIO MANTENGA LA PROMESSA" - "Congratulazioni e buon lavoro al lombardo Tavecchio. Con una 'puntualizzazione': ora mantenga la promessa che mi ha fatto lo scorso 15 novembre quando, nel consegnargli la maglia anti-ludopatia di Regione Lombardia, mi ha garantito che una parte dei proventi derivanti dalla sponsorizzazione di una societa' del gioco d'azzardo alla Nazionale azzurra sarebbero stati destinati a combattere questa piaga sociale e che in futuro non avrebbe piu' accettato accordi commerciali di questa natura", afferma l'assessore, commentando la conferma ai vertici della Federazione italiana giuoco calcio di Carlo Tavecchio. "Tavecchio - conclude Viviana Beccalossi - mi ha comunicato che ci saremmo incontrati subito dopo il rinnovo dei vertici della Federcalcio; mi faccia sapere la data e il luogo. Vanno bene sia Roma, sia la sede della Regione o, se preferisce, anche meno istituzionalmente nella sua Ponte Lambro per un caffe'".

A Milano arriva il Forum dell'Economia Digitale. Imprese, start-up e istituzioni si ritrovano per guardare al futuro

L'appuntamento con la manifestazione dedicata alla new economy, alla sua seconda edizione, sarà il 22 marzo al MiCo. Le interviste de ilComizio.it all'assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, con Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia e Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria - (VIDEO)


Le imprese, i professionisti e i protagonisti della new economy italiana e internazionale si ritrovano a Milano. L’appuntamento è per il prossimo 22 marzo con FED, il Forum dell’Economia Digitale presso gli spazi di MiCo (Milano Congressi). A presentare questa mattina il ricco programma di incontri, eventi e dibattiti dedicati al presente e al futuro dell’economia digitale, l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, con Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia e Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria. La manifestazione è organizzata e ideata da Facebook Italia e dai Giovani Imprenditori di Confindustria con il patrocinio del Comune di Milano. La seconda edizione di FED vedrà la partecipazione di manager e imprenditori provenienti da diversi settori merceologici che hanno fatto dell’adozione del digitale un asset strategico delle loro imprese. Assieme a loro, in un programma che alterna talk, tavole rotonde, interviste e demo live, daranno il loro contributo rappresentanti di istituzioni e associazioni, esperti, accademici e realtà tra le più avanzate dello scenario digitale italiano. “Appuntamenti come il Forum dell’Economia Digitale dimostrano come sia sempre più importante e strategico, per le piccole e medie imprese, allargare il proprio sguardo alle opportunità commerciali offerte dalle nuove piattaforme digitali e dal mondo dei social media - ha dichiarato l’assessore Tajani -. Affiancare al presidio dei mercati tradizionali quelli digitali è la vera sfida cui sono chiamate le PMI ma soprattutto i nuovi artigiani 2.0 che proprio grazie al digitale possono abbattere i costi e le barriere d’ingresso, raggiungendo così mercati fino a pochi anni fa a esclusivo appannaggio delle grandi multinazionali. Grazie a questi nuovi strumenti i nostri imprenditori del manifatturiero possono presentarsi al mondo e far conoscere l’eccellenza del Made in Italy fatto di competenza, saper fare, artigianalità, creatività e uso innovativo delle tecnologia, oggi sempre più richiesta a livello internazionale. Come Amministrazione siamo impegnati da anni a sostenere startupper, nuovi artigiani e imprese che proprio dell’adozione del digitale fanno il proprio asset strategico per posizionarsi sui mercati”. Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto alternarsi oltre 30 speaker di fronte a un pubblico di 1.500 persone, l’edizione 2017 fornirà una nuova occasione di incontro sulle opportunità e le sfide della svolta digitale. Una raccolta di testimonianze significative che fanno del Forum dell’Economia Digitale una piattaforma di condivisione delle competenze digitali tesa a cogliere le opportunità offerte già oggi dai nuovi strumenti tecnologici per sostenere la crescita economica della società. Lo sviluppo della cultura digitale consente l’integrazione tra tradizione ed evoluzione, l’innovazione di processi e prodotti oltre al sostegno della crescita economica delle grandi e piccole imprese. 



“L’adozione del digitale nel nostro sistema economico è al centro dell’agenda di Facebook - sostiene Luca Colombo, Country manager Facebook Italia - un mondo più aperto e connesso grazie al digitale rappresenta infatti un’opportunità che le imprese possono cogliere già oggi per sostenere la crescita del proprio business e la conquista di nuovi mercati. Dopo la positiva esperienza dello scorso luglio, la seconda edizione di FED costituisce una nuova occasione di condivisione delle competenze e delle esperienze di quanti, tra aziende, organizzazioni e istituzioni, stanno già raccogliendo risultati concreti grazie alla svolta digitale. Particolare attenzione va alle piccole e medie imprese che, raccogliendo il 90% delle aziende e oltre il 67% del Pil nazionale, costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana ed esprimono un sentiment positivo sulle prospettive del business: la metà delle PMI italiane infatti, secondo i dati di fine gennaio della Future of Business survey che Facebook, Banca Mondiale e OCSE hanno avviato nel 2016, si dichiara ottimista rispetto al futuro della loro azienda”. 



Secondo Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, “il digitale è un fattore abilitante per l’economia tradizionale ma rappresenta, allo stesso tempo, una nuova economia di per sé. Fino ad oggi la manifattura e la digital economy sono stati due binari paralleli, senza nessuna stazione di scambio in Italia. Non possiamo aspettare che le rette parallele si incontrino all’infinito, serve integrare da subito queste due economie per fare dell’Italia la digital factory più avanzata in Europa. Si aprono nuovi mercati per il Made in Italy, si richiedono nuove competenze ai lavoratori, si trasformano prodotti e processi. Se il benessere passa dallo sviluppo e lo sviluppo passa dalle imprese, aiutarle a diventare sempre più digitali significa aiutare il Paese. L’economia digitale è una sfida per tutti: non ci sono scorciatoie o alternative”. Per partecipare all’evento è sufficiente iscriversi tramite la piattaforma www.forumeconomiadigitale.com. I lavori del forum saranno inoltre disponibili sul sito dei Giovani Imprenditori di Confindustria www.giovanimprenditori.org e sulla pagina FB “Facebook per le aziende”. Sarà possibile infine seguire le interviste ai relatori e gli approfondimenti sui temi trattati tramite Facebook live dedicati.

Visita del Papa a Milano e Monza, Maroni: "Un evento straordinario e storico, la Regione sta mettendo in campo tutte le risorse necessarie"

Sicurezza, trasporti, assistenza sanitaria e soluzioni logistiche. Il governatore lombardo parla a margine della conferenza stampa di presentazione del piano organizzativo per l'arrivo di Bergoglio il 25 marzo prossimo: "C'è grande attesa e stiamo facendo un grande lavoro di squadra tra tutte le istituzioni. Che dono faremo al Santo Padre? Non si svelano le sorprese in anticipo" - (VIDEO)


Per la visita di Papa Francesco a Milano, il prossimo 25 marzo, sono attesi 600 mila fedeli. Un appuntamento straordinario che è stato presentato in una conferenza stampa all'Arcivescovado di Milano, dove hanno partecipato, tra gli altri il cardinale ambrosiano, Angelo Scola, il sindaco, Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, oltre ai prefetti di Milano e Monza. Il moderator curiae, monsignor Bruno Marinoni, ha spiegato che i costi dell'evento, ad oggi, sono stati stimati in 3 milioni e 235 mila euro, mentre le entrate, sempre a oggi, tra sponsor e donazioni, sono di 1 milione e 300mila, il divario sarà colmato dalla diocesi milanese.
Numerosi, inoltre, i volontari, circa 3700, che assisteranno i fedeli nelle varie tappe della visita pastorale di Bergoglio, in particolare durante la Messa che sarà celebrata alle 15 nel parco di Monza. Sono stati, inoltre, predisposti 2.500 parcheggi per i pullman, 20mila posti per le biciclette e 408 treni, di cui 66 speciali. La Regione Lombardia, ha assicurato Maroni, si occuperà di sicurezza e servizi sanitari mettendo in campo una squadra di 1.150 agenti agenti di polizia locale, oltre 1.700 volontari tra Milano e Monza, oltre a 4 presidi medici e 106 squadre sanitarie.

Agricoltura lombarda, Fava: "Il biologico è in forte crescita. E vi spiego come stanno i nostri allevamenti, tra innovazione, tradizione e identità"

L'assessore regionale parla ai microfoni de ilComizio.it a margine di un incontro tenutosi a Unioncamere con gli operatori del settore Bio in cui sono statati illustrati i risultati del progetto "Sme Organics", finalizzato ad aumentare la sostenibilità e la competitività nei mercati delle aziende specializzate. Ne abbiamo approfittato per fare il punto sullo stato di salute di un comparto che, pur tra numerose difficoltà, vanta livelli d'eccellenza. La bella storia della Borozzi Holstein di Canneto sull'Oglio (MN), premiata negli Stati Uniti per le sue altissime performance nell'ambito della fertilità bovina - (VIDEO)



BIOLOGICO, FAVA "NUMERI IMPORTANTI IN CRESCITA, DESTINATI AD AUMENTARE NEL 2017"

"In Lombardia si produce la maggior percentuale di biologico del paese, visto che il 2% lombardo vale molto di piu' delle superfici coltivate in altre regioni. Per agevolarne la conversione abbiamo sfruttato gli strumenti a disposizione, finanziando in modo significativo le aziende. La domanda e' positiva, abbiamo bisogno di accompagnare il settore facendo crescere le aziende che lavorano seriamente". Lo ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, intervenendo questo pomeriggio a Unioncamere a un incontro di presentazione delle prime risultanze del progetto "Sme Organics", iniziativa di Interreg Europe finalizzata ad aumentare la sostenibilita' e la competitivita' delle aziende del biologico nei mercati, internazionali, nazionali e regionali. 

LE MISURE DEL PSR - Nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Lombardia per il periodo di programmazione comunitaria 2014-2020 e' stata attivata la Misura 11 "Agricoltura biologica".
Con tale Misura Regione Lombardia promuove e sostiene l'introduzione e lo sviluppo di sistemi di coltivazione ambientalmente sostenibili per conservare e aumentare la fertilita' dei suoli agricoli e la qualita' dell'acqua, contribuendo alla diversificazione colturale e al mantenimento della biodiversita' nell'ambiente agricolo.

2014, PRIMO BILANCIO - "Nel 2014 il tentativo era stato modesto - ha ricordato Fava - ma nei due anni successivi abbiamo scelto di aumentare la dotazione e di rendere le risorse disponibili per chi avesse scelto di convertire o mantenere la produzione". "L'impegno richiesto e' di sei anni complessivi, nel quale con l'operazione 11.1.01 finanziamo in modo articolato con contributi per ettaro che vanno dai 375 dei seminativi, ai 600 delle foraggere per aziende zootecniche e delle colture orticole fino ai 900 per le colture arboree - per la fase di conversione -, per passare ai 345 euro per i seminativi, 540 per le  orticole e le foraggere, 810 per le arboree e 110 per i prati permanenti, per la fase di mantenimento"

I RISULTATI, NUMERI IMPORTANTI - Il primo bando della Misura 11 e' stato pubblicato nell'anno 2015 ed ha raccolto 517 domande di cui 457 ammesse per un totale di contributo annuo pari a 4.433.543 euro. "Nel 2016 - ha ricordato l'assessore - siamo passati a 657 domande, a fronte di una superficie sotto impegno di quasi 14.268 ettari per un contributo annuo pari a 6.938.561 euro". Numeri importanti finanziati dal sistema Lombardia. Un incremento del 18% su base annua, numeri destinati ad aumentareper il 2017. Il bando dell'anno 2017 prevede la possibilita' di presentare domanda a partire dal 3 aprile 2017, sia per confermare gli impegni gia' assunti, sia per aderire ex novo alla Misura. La chiusura dei termini di presentazione delle domande e' fissata da regolamento comunitario al 15 maggio, con penalita' fino al 9 giugno 2017, termine oltre il quale le domande non saranno piu' ricevibili.

ALTA PROPENSIONE LOMBARDA AL BIO - "Volevamo intercettare questo cambiamento in modo adeguato - ha commentato Fava - perche' la Lombardia e' una delle regioni con la piu' alta propensione al
consumo di prodotti bio, non originati pero' all'interno del nostro territorio. Una filiera non certo corta, quindi, con un bilancio ambientale non proprio positivo. Per questo siamo intervenuti con la misura di finanziamento, che prevediamo abbastanza capiente per soddisfare le domande previste".

BIO E NON, I CONTROLLI - Per la prima volta sono possibili dinamiche miste di produzione, scegliendo di diversificare tra bio e non. "Cio' complica piu' la vita in tema di controlli - ha evidenziato l'assessore Fava - ma per quanto ci riguarda non temiamo confronti, in quanto a serieta', con altri territori". Se il sistema delle verifiche non e' efficace, credibile, non garantisce origine, sicurezza e serieta' del ciclo produttivo, quindi la reputazione del prodotto. Questa e' la missione del biologico, su cui regione Lombardia e' impegnata; obiettivo che si ottiene tenendo il livello di attenzione elevato che premia chi lavora seriamente".

FILIERA DEVE ESSERE TRASPARENTE - "Tutto il sistema deve interrogarsi - ha concluso Fava, illustrando l'azione di Regione Lombardia sul biologico - , abbiamo bisogno di rendere trasparente la filiera, per dimostraste che e' fatta di gente serie; continuando a finanziarla, intercettando una domanda di mercato positiva per il bio, e accompagnando la crescita del settore con fermezza e serieta'".

"Riaprire i Navigli", ora il sogno di Biscardini è più vicino: "Un'idea di bellezza che non ha colore politico, moderna, proficua e senza costi pubblici"

Riaprire i Navigli, mozione in regione Lombardia
„LL

La nostra intervista all'esponente socialista, già parlamentare e consigliere comunale milanese e presidente dell'associazione "Riaprire i Navigli", che oggi ha tenuto una conferenza stampa alla Darsena insieme al segretario leghista Matteo Salvini e al vicepresidente del Consiglio regionale lombardo, Fabrizio Cecchetti. Quest' ultimo ha depositato una mozione al Pirellone in cui si chiede al governatore Roberto Maroni di avviare un accordo di programma con il Comune del capoluogo. Ieri il sindaco Giuseppe Sala, che in campagna elettorale ne aveva fatto un punto del suo programma, ha rilanciato l'ipotesi di un referendum vincolante per la realizzazione dell'opera

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS