updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

A sinistra ormai è gara di strappi. Mdp va avanti e prepara la "costituente", Campo progressista: "Non ci interessa l'ennesimo partitino". E il toscano Rossi deride Pisapia: "Pochi si erano accorti che fosse ancora con noi"

Roberto Speranza, Laura Boldrini e Giuliano Pisapia ilComizio.it - Roberto Speranza, Laura Boldrini e Giuliano Pisapia

Speranza annuncia l'accelerazione verso un nuovo soggetto politico e dice di non voler attendere le mosse dell'ex sindaco di Milano, che non si scompone e gli augura "buon viaggio". Bersani e D'Alema acconsentono tacendo, SI e Civati plaudono alla "chiarezza" che si va delineando. Il Pd osserva e si gode lo scontro tra i compagni della porta accanto. Renzi più "sereno"? - (VIDEO)


Noi andiamo avanti, Pisapia ci ripensi. E' l'appello di Alfredo D'Attorre, esponente di Mdp, all'ex sindaco di Milano,. "Andiamo avanti - ha detto arrivando al coordinamento di Mdp - sulla strada tracciata e si lavora all'assemblea costituente da eleggere il 19 novembre. E' tutto molto in coerenza con le cose dette nei mesi scorsi. Mi auguro ci sia spazio per un ripensamento da parte di Pisapia". 

Ieri la rottura tra Campo ProgressistaArticolo 1. E' il leader di Mdp Roberto Speranza in un'intervista al Corriere della Sera ad imprimere un'accelerata al progetto di un nuovo soggetto politico anche senza Giuliano Pisapia: "Bisogna correre, Pisapia è naturalmente protagonista di questa storia, ma non si può più perdere un solo minuto e neanche stare lì a parlare tutti i giorni di nomi dei big, invece che di proposte. È diventata una soap opera insopportabile".

Non solo, l'esponente di Mdp ha in mente anche una data, il 19 novembre, per celebrare l'assemblea costituente. La replica piccata dell'ex primo cittadino milanese non si fa attendere: "Buon viaggio a Speranza. Non credo nella necessità di un partitino del 3%".

Rottura consumata dunque e senza perdere tempo, i partiti già lavorano al dopo. L'appello lanciato da Speranza riaccende il dibattito tra tutte le anime della sinistra. A rafforzare l'idea di un soggetto alternativo al Pd di Matteo Renzi ci pensa il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni: "Mi pare finalmente finita la stagione delle ambiguità - è l'incipit del suo intervento alla direzione nazionale del partito - Basta con la discussione sulle leadership, basta con i tentennamenti". Sulla stessa linea anche Pippo Civati che plaude alle parole del coordinatore di Mdp: "L'intervista di Speranza fa chiarezza sulla lista unica a sinistra. Era ora ed è ora".

Se il progetto a cui lavora Articolo 1 inizia a prendere forma, anche l'ex sindaco di Milano non rinuncia all'idea di un "campo largo" che possa dare un contributo per un "centrosinistra di governo capace di unire le anime diverse del centrosinistra: l'ecologismo, il civismo, il volontariato e l'associazionismo". Un progetto caro anche a Romano Prodi con cui Pisapia si ritroverà a fine ottobre per discutere di Europa e non solo. Appuntamento a cui prenderanno parte tra gli altri anche Enrico Letta, Carlo Calenda ed Emma Bonino.

Il progetto a cui lavora l'ex primo cittadino di Milano viene tenuto sotto osservazione dal Pd. E se i Dem non entrano nella polemica alla loro sinistra, Lorenzo Guerini ci tiene a ribadire "la posizione del Pd espressa dal segretario nell'ultima direzione: noi lavoriamo per un disegno ampio e inclusivo basato sui contenuti e non sui veti personali". Certo la netta spaccatura tra i due partiti inevitabilmente alza il livello dello scontro e le accuse reciproche di aver interrotto il percorso comune: "'Pisapia se n'è ghiuto e soli ci ha lasciato... Pochi si erano accorti che nelle nostre file egli ci fosse ancora", osserva con sarcasmo il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

Pronta la replica dei dirigenti di Campo Progressista: "Siamo ovviamente spiaciuti dalla scelta di Art.1 di interrompere il nostro percorso comune - osserva il portavoce Alessandro Capelli - Non ci interessa affatto né fare la stampella del renzismo, né la sinistra del quarto polo". In polemica con la scelta di Speranza c'è poi il gruppo di parlamentari di Mdp vicini all'ex sindaco di Milano: "Non ci interessava la costruzione dell'ennesimo partitino, eravamo e siamo per un movimento più largo, in grado di unire e non dividere, che sappia essere un argine credibile alle destre e ai populismi", è la presa di posizione di Ciccio Ferrara, vice presidente di Mpd e tra gli uomini più vicini a Pisapia. Tacciono per ora i "big" di Mdp, come Bersani e D'Alema. Ma è un silenzio assenso alla linea dettata oggi dal coordinatore Speranza.

(Fonte: Ansa)

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Ultima modifica ilLunedì, 09 Ottobre 2017 15:45

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