Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

Vincente e smarrita, il paradosso della Lega verso la Fiuggi di Salvini

  • Scritto da 
  • Pubblicato in Politica
Matteo Salvini durante il suo comizio a Napoli Matteo Salvini durante il suo comizio a Napoli

Il prossimo 21 maggio il Carroccio terrà il suo Congresso federale, preceduto domenica 14 dalle primarie aperte ai soli soci ordinari militanti. Il segretario dunque gioca d'anticipo per mettere in fuori gioco il fronte interno che non approva la sua linea nazionale e "sovranista". Tutto in discesa quindi? Non proprio. A parte il solito Bossi, ormai nemico giurato del neo italiano Matteo, cresce il malumore tra i nostalgici della "Padania libera" o quantomeno del "Prima il Nord". Ecco dunque farsi largo ipotesi di candidature alternative coi nomi del deputato romagnolo Gian Luca Pini e dell'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava. I numeri sarebbero ampiamente dalla parte del leader e i sondaggi vedono il partito come il più votato del centrodestra. Un massimo storico di consenso elettorale inversamente proporzionale all'entusiasmo di quella base cresciuta tra il "pratone" di Pontida e Riva degli Schiavoni a Venexia. Una situazione che a qualcuno ricorda la svolta finiana che trasformò il Msi in Alleanza nazionale, in seguito alla quale chi partiva da Predappio si ritrovò a Montecarlo, tra macerie politiche e abissi morali. In via Bellerio facciano pure gli scongiuri, ormai senza timore di sembrare napoletani.


Il Consiglio federale della Lega Nord ha approvato l'indizione del Congresso federale per il 21 maggio, come da proposta del segretario Matteo Salvini formulata la scorsa settimana. Solo il presidente Umberto Bossi, a quanto si è appreso, ha votato contro. La riunione odierna del Federale era chiamata ad approvare il regolamento del congresso, che sarà preceduto da primarie tra i candidati una settimana prima, il 14 maggio. Le primarie - ha commentato il leader leghista Matteo Salvini - saranno "una bellissima occasione di partecipazione, di ascolto, di proposte per il futuro e di democrazia non solo virtuale come per i grillini ma che coinvolgerà migliaia e migliaia di persone in carne e ossa".

 "Potrebbe anche essere di buon auspicio avere due candidati, come nel 2013": così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha dichiarato oggi il governatore Lombardo, Robero Maroni. "La candidatura unica va bene - ha risposto Maroni a una domanda su Salvini, a margine di un incontro in Regione -. Ma già nel 2013 c'erano stati due candidati alle primarie, Salvini e Bossi: il congresso di Torino poi elesse Salvini e la Lega prese il volo". L'ex segretario leghista si è detto comunque soddisfatto della scelta di Salvini, rivendicando anche di aver "introdotto per primo" le primarie nel movimento, proprio nel 2013, per la sua successione. Ieri, ha osservato Maroni, "c'è stato un dibattito prima e durante il Consiglio Federale, quindi sono soddisfatto: credo che la decisione presa da Salvini sia giusta, vedremo il 18 se ci saranno altri candidati" alla segreteria.

Il Fatto Quotidiano scrive che "l'ipotesi di un congresso con Matteo Salvini candidato unico sembrerebbe essere stata scongiurata dal consiglio federale di lunedì 10 aprile. Nel corso della riunione del principale organo del partito sono state accolte alcune delle modifiche chieste dagli aspiranti sfidanti, riaprendo di fatto la partita». E ancora: "l meccanismo approvato dal consiglio federale permetterà agli sfidanti di organizzarsi e di raccogliere le firme necessarie alla candidatura. Le regole adottate prevedono anche maggiori garanzie sul fronte della democrazia interna al partito, assegnando una rappresentanza numericamente più significativa alle liste che usciranno sconfitte dal congresso".

"L’ipotesi di un confronto aperto - scrive ancora Alessandro Madron - sposta l’asse del dibattito: dal plebiscito sulla figura del leader, alla discussione sulla linea politica. L’idea del partito incarnata da Matteo Salvini non piace a tutti. C’è chi la vede diversamente e non sono solo vecchi arnesi bossiani. C’è un fronte nordista composto da tanti militanti che ancora oggi restano affezionati all’idea della Padania libera e indipendente. Molti leghisti che vedono con favore la figura di un candidato che si faccia portabandiera dei valori storici del partito, che riporti il fulcro dell’azione politica verso Nord. Che torni a combattere il nemico interno (Roma), piuttosto che quello esterno (Bruxelles)".

Ultima modifica ilMartedì, 11 Aprile 2017 16:07

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C