updated 2:50 PM UTC, Apr 6, 2020

Palazzi storici, aeroporti e spiagge, i tesori d'Italia in pegno all'Ue: la proposta del Pd fa esplodere il centrodestra. Salvini: "Delirante". FdI: "Vogliono svenderci agli amici"

Dopo la fine della pandemia, secondo il senatore dem, serviranno idee e "tanti tanti soldi" per ricostruire. "Ma siccome nessun prestito ci verrà mai concesso senza garanzie - dice - per far fronte al nostro fabbisogno straordinario senza far esplodere il debito pubblico potremmo dare in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale". Lo ha dichiarato il senatore dem, Luigi Zanda in un'intervista a Repubblica. Insorge l'opposizione


Per fronteggiare l'emergenza coronavirus il Pd è disposto a dare in pegno i tesori italiani come palazzi storici, aeroporti e spiagge. L'idea del senatore del Pd, Luigi Zanda, fa esplodere il centrodestra con Matteo Salvini che bolla la proposta come delirante. 

"Se l'Europa non ci aiuta il premier Conte ha detto che faremo da soli", ha detto Zanda in un'intervista a Repubblica - Ma siccome nessun prestito ci verrà mai concesso senza garanzie, per far fronte al nostro fabbisogno straordinario senza far esplodere il debito pubblico potremmo dare in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale, almeno per la parte costituita dagli edifici che ospitano uffici, sedi delle grandi istituzioni, ministeri, teatri, musei... È una vecchia tesi che può tornare attuale", dichiara il senatore dem mettendo nel novero degli ipotecabili anche i palazzi del Parlamento come Montecitorio e Palazzo Chigi, ma anche le spiagge, porti e aeroporti. 

"Delirante! Il Pd vuole svendere i gioielli dello Stato per ricevere aiuti dall'Europa, tra cui porti, aeroporti e spiagge. Non è uno scherzo, purtroppo. Ma vi rendete conto in che mani siamo. Altro che interviste demenziali, datevi una mossa", scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.

Matteo Salvini azzanna il Pd: vogliono svendere palazzi, spiagge e ...Regionalismo differenziato, Rampelli (Vicepresidente della Camera ...

Una bordata alla forza di governo arriva anche da Fratelli d'Italia. "Ci auguriamo davvero che l'intervista rilasciata dal sen. Zanda sia un colossale equivoco, magari un fraintendimento con Repubblica da chiarire presto. Avvisiamo il sen. Zanda, e casomai il Pd se avallasse la sua stravaganza, che i beni d'Italia non devono essere disponibili, men che meno i beni culturali, che hanno anche un enorme valore simbolico o i palazzi delle istituzioni repubblicane", dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. "Tuttavia questo scivolone ci fa capire tante cose, ci ricorda che gli errori clamorosi fatti dalla sinistra post comunista e neo liberista in questi decenni sono frutto di scelte precise: vendere, vendere tutto, possibilmente svendere agli amici. Invece che ristrutturare, ottimizzare, innovare e mettere a frutto, aumentando produzione e ricchezza. Direi che da parte del tesoriere di un partito che ha dichiarato più volte fallimento nella sua storia, per fortuna questi consigli sono destinati a non essere calcolati", è la bordata di Rampelli al senatore Zanda. 

(Fonte: iltempo.it)

Coronavirus, Brusaferro (Iss): "La curva del contagio sembra rallentare, ma non allentiamo le misure. In alcune aree Covid-19 ancora forte" (VIDEO)

Si cominciano a vedere gli effetti delle misure di contenimento sull'andamento dell'infezione di coronavirus in Italia. Lo hanno detto oggi a Roma il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, nell'incontro con la stampa organizzato dall'Iss.  Il picco dell'epidemia di coronavirus in Italia si sta avvicinando, ma non ci siamo ancora ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Dal 20 marzo si nota un'apparente riduzione della curva contagi, ma "non siamo in una fase calante, ma di rallentamento della crescita" - (VIDEO)


"C'è un dato rilevante negli ultimi giorni: dal 19-20 marzo la curva dei nuovi casi sembra attenuarsi leggermente nella sua ascesa e stiamo monitorando quanto sta avvenendo". Lo ha affermato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), oggi a Roma, durante una conferenza stampa organizzata dall'Istituto, trasmessa anche in streaming. Ma "non illudiamoci di poter allentare le misure di contenimento - ha aggiunto subito dopo - Ci sono aree del Paese dove la circolazione del virus è forte. In Lombardia, una parte del Piemonte e del Veneto".

"Non abbiamo raggiunto il picco e non l'abbiamo superato - sottolinea l'esperto - Ci sono segnali di rallentamento. Le misure adottate stanno facendo i loro effetti e ci aspettiamo che potremmo arrivare al picco in questi gironi. Quando ci arriveremo lo censiremo insieme. Non siamo in fase calante ma c'è rallentamento della crescita".

"Dai dati che oggi possiamo mettere in campo, emerge che le misure stanno tenendo e questa è la notizia buona -prosegue Brusaferro - Dovremmo conviverci per le prossime settimane. Come? Dovremmo trovare delle modalità di convivenza: proteggendo le figure più fragili che vanno salvaguardate. Siamo il Paese pilota, stiamo mettendo a punto metodologie con evidenze scientifiche che stiamo acquisendo. Dobbiamo prendere atto che le misure adottate da noi sono state seguite anche da altri Paesi".

"Ad oggi i test che vanno alla ricerca dell'Rna sono affidabili, ma sono anche lunghi, complicati. Tutti gli altri test rapidi o sierologioci ad oggi non hanno raggiunto livelli di affidabilità tali da esser usati. Non vengono raccomandati all'uso, questo non vuole dire che quelle tecnologie non si svilupperanno rapidamente ma ad oggi non è così", ha concluso.

Coronavirus, lo striscione ottimista della Raggi: "Andrà tutto bene". Martedì in tv la benevola gaffe sui lavoratori in nero (VIDEO)

Uno striscione bianco con la scritta "Andrà tutto bene". E' questo il messaggio che il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha voluto mandare ai cittadini dal balcone del Campidoglio in piena emergenza coronavirus. "Se seguiamo le disposizioni del governo - ha scritto il primo cittadino su Facebook - e cambiamo le nostre abitudini di vita sapremo affrontare la sfida. E vincerla"


La gaffe "solidale" su La7

Ospite a Dimartedì, su La7, la sindaca di Roma Virginia Raggi commenta il primo giorno con le nuove regole per contrastare la diffusione del Coronavirus: "Sono vicina a tutte le persone che in questo momento stanno soffrendo e sono disorientate, sono vicina anche a chi - sembra brutto dirlo - stava facendo un lavoro in nero e ora lo ha perso. Le prime immagini di oggi stanno mostrando una città che sta reagendo in maniera molto seria. Abbiamo fatto i controlli fra i locali ed erano tutti chiusi alle 18".

Coronavirus, la Protezione civile: "Non assaltate i supermercati". Da Nord a Sud scene da tempo di guerra: accaparramenti e lunghe code fuori dai punti vendita

Appello della Protezione civile affinché non vengano assaltati i supermercati come la scorsa notte, nel timore di non poter fare approvvigionamenti. "Non bisogna assaltare i supermercati, la catena alimentare e di distribuzione non sarà mai interrotta e i supermercati saranno sempre riforniti", assicura il vice capo della Protezione Civile Agostino Miozzo. "I negozi di generi alimentari avranno tutto il necessario per la quotidianità - ribadisce - ci sarà tutto quello che serve e saranno sempre a disposizione"


Risultato immagini per supermercati coronavirus

Il nuovo decreto prevede la possibilità di uscire di casa per recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari. E' contrario alle motivazioni del decreto affollarsi e sarà garantito l'approvvigionamento alimentare.

Nonostante questo da nord a sud molti supermercati aperti h24 la notte scorsa sono stati presi d'assalto.  A Roma e Napoli lunghe file: la gente è in cosa fuori con i carrelli attendendo il turno per entrare. Al Todis di via Tuscolana a Roma si entra scaglionati: commessi controllano il flusso, concedono ingressi poco per volta, impongono la distanza di sicurezza alle casse e i guanti al reparto ortofrutta. Stessa cosa al Carrefour h24 a Garbatella.

"Le persone fanno incetta anche di saponi e disinfettanti, l'alcol va a ruba ed è praticamente esaurito", dice un commesso. Nei carrelli provviste da guerra: patate, biscotti, latte, zucchero e chili di farina. Stesse scene a Napoli sempre nei market aperti tutti la notte. Anche qui scorte da calamità naturale, carrelli pieni e code. Sui social si rincorrono le immagini di un moderno assalto ai forni.

E la condanna è unanime. "C'è il virus non la carestia", dice più d'uno. E l'invito corale "a restare a casa".

La notizia della zona rossa in tutta Italia ha scatenato la corsa all'acquisto a Palermo, dove è stato preso d'assalto da tanti palermitani il supermercato di una nota catena aperto anche nelle ore notturne nella centralissima via Libertà. Sono intervenuti gli agenti di polizia per evitare tafferugli. 

Lunghe code ai supermercati notturni anche a Torino. "Sarebbe stato intelligente predisporre dei piccoli presidi delle Forze dell'ordine o quantomeno della Protezione civile a controllare gli ipermercati aperti di notte, per informare sui dettagli del decreto ed evitare panico e assembramenti - commentano Augusta Montaruli e Maurizio Marrone, parlamentare e capogruppo in Regione Piemonte di Fratelli d'Italia -. Sarà comunque necessario predisporli anche oggi per impedire code che diventano veicoli perfetti di contagio con l'effetto opposto di quello voluto". 

Anche in Abruzzo è scattato l'approvvigionamento selvaggio ai supermercati ancora aperti e a quelli h24 per accaparrarsi generi alimentari a seguito dell'istituzione nel Paese della zona protetta. In mattinata diverse persone si sono recate nei supermarket dove però, in base alle nuove norme, sono vietati assembramenti, con ingresso scaglionato.

(Fonte: Ansa)

Turchia, Spadafora: "L'Uefa valuti se è opportuna la finale di Champions a Istanbul". E i tifosi italiani insorgono contro Calhanoglu, Demiral e Under: "Fuori"

Il ministro dello Sport italiano invia una lettera al presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, mentre fanno molto discutere i saluti militari dei giocatori turchi al termine delle ultime due partite della loro nazionale. In particolare non sono piaciute le prese di posizione dei calciatori impegnati nel nostro campionato a sostegno dell'intervento in Siria da parte di Ankara


Risultati immagini per turchia bombardamenti

"In qualità di Ministro per lo Sport del Governo italiano, le chiedo di valutare se non sia inopportuno mantenere, ad Istanbul, la finale della Uefa Champions League in programma per il prossimo 30 maggio". Così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in una lettera inviata al presidente della Uefa, Aleksander Ceferin.

"A seguito - prosegue Spadafora - dei gravissimi atti contro la popolazione civile curda avvenuti negli ultimi giorni, il Consiglio degli Affari esteri dell’Unione Europea è appena intervenuto ufficialmente: “L’Unione europea condanna l’azione militare della Turchia che mina seriamente la stabilità e la sicurezza di tutta la regione". Parole nette che interpretano il sentimento diffuso nell’opinione pubblica europea ed italiana. Le notizie di violazioni dei diritti umani, di crimini contro i civili e dell’uccisione di attivisti come Hevrin Khalaf hanno profondamente colpito la comunità internazionale".

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"Ricordo che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite promuove da anni la “Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace” ogni 6 aprile, riconoscendo allo sport un importante valore sociale e culturale. Sappiamo bene che la drammaticità di quanto sta avvenendo in Siria non si risolverà con questo atto, ma siamo tutti consapevoli dell’importanza – politica, mediatica, economica, culturale - che riveste uno degli appuntamenti sportivi più importanti a livello mondiale. Consapevole delle numerose implicazioni, e rispettando l’autonomia dell’organo da Lei presieduto, mi auguro che il calcio europeo nella sua massima espressione possa, per il suo tramite, prendere la scelta più coraggiosa e dimostrare, ancora una volta, che lo sport è uno strumento di pace. Confidando in un positivo riscontro porgo cordiali saluti", conclude il ministro dello Sport.

Intanto Hakan Calhanoglu e Merih Demiral sono di nuovo nella bufera. Nel match di ieri contro la Francia i giocatori turchi di Milan e Juventus hanno riproposto, insieme ai loro compagni di nazionale, il saluto militare che già aveva scatenato polemiche dopo la partita con l'Albania. Poi, tra dichiarazioni post-gara e messaggi sui social, hanno gettato ulteriore benzina sul fuoco. "Gioco per la nazionale e quando lo faccio la politica è da un’altra parte. Noi giochiamo a pallone, ma siamo al 100% con la nostra nazione. Anche se comunque non sempre è tutto bello", ha detto il rossonero Calhanoglu. Demiral invece ha scelto ancora una volta twitter per esprimere il suo appoggio al presidente Erdogan e all'offensiva della Turchia nel nord della Siria. "Ne mutlu Turkum diyene", ha scritto il difensore bianconero citando una celebre frase di Mustafa Kemal Ataturk che tradotta significa: "Felice è colui che si chiama turco".

Ora sui social spopolano gli hashtag dei due giocatori e in tanti esortano i due club italiani a cederli. "Ma un #demiralout non ci starebbe? Giocatore di medio livello, arrogante nazionalista che manda messaggi indegni...secondo me la Juventus merita molto di meglio", "Vattene via dalla Juve", "Cara Juventus, temo che giocatori come Merih Demiral, che infangano lo sport con i messaggi di guerra di un dittatore assassino, non meritino di giocare in Italia, né a Torino, né altrove. Le chiedo, da tifoso, di lanciare un messaggio forte", scrivono alcuni tifosi bianconeri. "Onore al St.Pauli società e tifoseria unite per cacciare un loro dipendente che ha osato prendere posizione verso un genocidio. Prendete esempio per Calhanoglu, Demiral e Under", si legge sempre su twitter in un discorso allargato anche al romanista Under.

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Posizioni nette anche da molti tifosi rossoneri: "Se è al 100% con la sua Nazione se vada fuori dai coglioni al più presto, magari proprio in Turchia, nel frattempo togliti la 10 che sei uno scandalo", "Milan tutto ok con le dichiarazioni di Calhanoglu dopo l’esultanza con saluto militare in sostegno alla guerra della Turchia in Siria?", "Mi aspetto una pioggia di fischi a San Siro, se non vieni mandato via a calci nel culo nella società. Indegno di vestire quella maglia, come calciatore e come uomo, sparisci", sono solo alcuni messaggi che prendono di mira il centrocampista rossonero.

 

(Fonte: Adnkronos)

 
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Bruxelles sta preparando una procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti di Roma

La Commissione europea si sta preparando per una procedura nei confronti dell'Italia. Nel far ciò, risponde al rifiuto del governo di Roma di correggere il controverso bilancio per il 2019, che racchiude un nuovo debito del 2,4 per cento del PIL. Il processo potrebbe iniziare mercoledì e comportare pene severe.


Questa settimana è scaduto l'ultimatum dell'autorità di Bruxelles. Il governo Conte doveva presentare un nuovo bilancio e ridurre il deficit. Ma Roma è testarda. "Il bilancio non cambia", ha detto Luigi Di Maio, dopo un incontro del Gabinetto a Roma. "Riteniamo che questo sia il budget che il Paese deve riprendere", ha detto Di Maio. In una lettera, il ministro delle finanze Giovanni Tria ha invitato la Commissione europea a prendere in considerazione "eventi straordinari" come il crollo del ponte a Genova e il danno causato da giorni di temporali maltempo e alluvioni. Inoltre, il nuovo progetto italiano ipotizza un debito totale in calo. Questo obiettivo si raggiungerà attraverso la vendita di azioni statali. Secondo gli addetti ai lavori, il ministero delle Finanze sta studiando la vendita di blocchi di azioni governative, alla banca di proprietà statale Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP)  che è una rilevante istituzione finanziaria italiana. Nella realtà è una società per azioni, controllata per circa l'83% da parte Ministero dell'economia e delle finanze e per circa il 16% circa da diverse fondazioni bancarie. La CDP opera all'interno del sistema economico italiano essenzialmente come una banca di stato, con un'operatività in parte simile ormai a quella di una banca d'affari, avendo fra le sue diverse attività principali anche la partecipazione nel capitale di rischio delle medie e grandi imprese nazionali, quotate e non, profittevoli e ritenute strategiche per lo sviluppo del Paese. La principale fonte di raccolta delle risorse finanziarie è costituita da tutto il risparmio postale italiano che CDP gestisce dal 1875. A quest'ultimo, pari a circa 250 miliardi di euro, si aggiunge la raccolta obbligazionaria effettuata sui mercati, sia presso investitori istituzionali sia al dettaglio. Il principale impiego delle risorse finanziarie è rappresentato dai prestiti verso lo Stato e le amministrazioni locali, dall'investimento nel capitale di rischio di imprese italiane che operano anche all'estero e dalla partecipazione in progetti immobiliari, infrastrutturali e finanziari ritenuti strategici per lo sviluppo dell'economia nazionale. Cdp nel perseguire i suoi compiti collabora con le principali istituzioni economiche e finanziarie che operano a livello internazionale e si coordina con gli enti che svolgono un ruolo analogo in altri paesi europei. Sulla base del valore totale delle attività, pari a 410 miliardi di euro nel bilancio consolidato del 2016, CDP rappresenta la terza istituzione bancaria italiana più grande dopo UniCredit e Intesa Sanpaolo. (wikipedia)

Tornando al conflitto Italia vs Unione Europea, il debito del 130 percento è particolarmente preoccupante per Bruxelles, che vede una crescita troppo lenta e instabile, per pensare di riuscire a ridurre il debito pubblico. Ora, l'alto debito sembra essere anche una giustificazione per una procedura di deficit rapido, normalmente la Commissione europea si attiva solo quando, una proposta di bilancio di uno stato membro, potrebbe causare problemi all'intera stabilità economica europea. Il nuovo governo di Roma da poca fiducia e la commissione prevede nuove elezioni nell'Aprile del prossimo anno (2019), termine che la Commissione europea non vuole aspettare. Ecco il perchè di una procedura ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato UE, in cui vengono idefinte le norme da applicare in caso di  "deficit eccessivo". Una procedura che porterebbe a multe fino allo 0,2 per cento del prodotto interno lordo. Nel caso dell'Italia, questo varrebbe un massimo di 3,4 miliardi di euro, pari a una manovra economica di alto livello.

Tuttavia, è discutibile se i vecchi debiti siano sufficienti per avviare una procedura di deficit. Dopo tutto, l'Italia è rimasta per anni seduta sulla sua montagna di debiti. che non si è ristretta anche quando il governo di Roma rispettava ancora i requisiti dettati da Bruxelles. 

Maltempo; da Nord a Sud l'Italia mostra le sue fragilità

Italia nella morsa del maltempo, in tre giorni cadranno le piogge che normalmente cadono in tre mesi. I video drammatici mostrano le debolezze di un territorio troppo a lungo lasciato a se stesso. Al Politecnico di Milano acqua in classe durante una lezione, a Napoli un giovane muore travolto da un albero, molte regioni hanno diramato l'allerta rosso. Acqua alta record a Venezia, forse uno degli avvenimenti più forti registrati nella città lagunare, il 75% della città è allagata. La presidente del Senato: "Serve commissione d'inchiesta sul dissesto idreogeologico". Questa forte perturbazione è destinata a non abbandonare il Paese per altri giorni ancora, sicuramente non vedremo un cielo azzurro prima del 2 novembre.

Vi mostriamo alcuni drammatici video che mostrano la situazione del paese da Nord a Sud

 

 

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