updated 5:02 PM UTC, Apr 1, 2020

Coronavirus, Zaia: "Se l'Europa è la madre di tutti si è dimenticata di qualche suo figlio. La Germania stanzia 550 miliardi per le imprese" (VIDEO)

Come al solito incalzante il presidente della Regione Veneto nel corso del suo consueto punto stampa sull'emergenza Covid-19. Il suo sguardo sulla fase durissima che attende la nostra economia in rapporto a quanto sta succedendo negli altri Paesi - (VIDEO)


Coronavirus, l'affondo di Zaia: "Ue latitante come per i migranti ...

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante il punto stampa di oggi è ritornato sul più che bollente argomento degli aiuti di Stato e sulle sproporzioni tra gli interventi che le nazioni europee stanno mettendo in campo per aiutare le imprese nell’emergenza Coronavirus.

In questa prima delicatissima fase, le autorità statali e regionali italiane sono impegnate in prima linea per il problema sanitario ma, appena si potrà tornare ad una parvenza di quotidianità, con tutte le limitazioni che potrebbero durare per molto tempo, la vera partita sarà quella economica, con l’obiettivo di far ripartire le aziende italiane in ginocchio da settimane.

Tornare nei mercati europei e mondiali non sarà facile, soprattutto se, come ricordato dal governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, le nazioni europee non partiranno tutte dalla stessa griglia di partenza.

Se l’Europa è la madre di tutti - ha spiegato Zaia -, si è dimenticata di qualche suo figlio. Noi non possiamo pensare di tornare alla riapertura delle imprese sapendo che c’è un Paese europeo che stanzia 550 miliardi, il Paese al mondo che ha stanziato più soldi ad abitante, perché gli Stati Uniti hanno stanziato 1100 miliardi, se li rapportassimo agli abitanti della Germania gli Stati Uniti dovrebbero stanziare 1500 miliardi. Tra l’altro sono anche dollari e, quindi, dovrebbero versarne molti di più”.

“Allora voi capite che - prosegue il presidente della Regione Veneto - quando si apriranno di nuovo i mercati e le attività, l’Europa deve garantire che tutti siano nelle griglie di partenza in egual misura, con le stesse potenzialità. Perché è inutile che ci siamo fatti le “seghe mentali” per anni, sentendoci dire dall’Europa che bisogna evitare gli aiuti di Stato, bisogna stare attenti ai trust e tutte ste robe e poi ci ritroviamo che usciamo dall’emergenza sanitaria con le nostre aziende diroccate e distrutte, che dovrebbero andare sul mercato, e quelle tedesche che sono tenute in vita alla grande con un investimento come questo”.

“Qualcuno potrebbe dire sono soldi dei tedeschi - conclude -, sì ma siamo in Europa. Ripeto, a noi dei grandi messaggi dei leader europei che dicono “Italia forza, avanti, ce la farete, vogliamo vedervi come prima” non ce ne facciamo nulla. Bene, è un atto di cortesia, giriamo pagina, vogliamo vedere i soldi. L’Europa è latitante e sta legittimando una rendita di posizione, che avrà la Germania, che sarà paurosa. Io non ce l’ho con la Germania, è impensabile dar per perse realtà come l’Italia, la Spagna e anche la Francia perché ancora non si è ben capito cosa faranno. Stiamo veramente assistendo ad un atteggiamento che è inconcepibile e insostenibile”.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it)

Rampelli d'Italia: toglie la bandiera Ue e mette il Tricolore. Il gesto sovranista del vicepresidente della Camera (VIDEO)

Poche parole e un atto forte. Un atto che sta facendo discutere, tra i plausi social e le critiche di chi ancora nutre una certa fiducia nelle istituzioni di Bruxelles. Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Camera, ha tolto la bandiera dell'Unione Europea dal suo studio di Montecitorio dopo le polemiche sui coronabond. "Forse ci vediamo dopo, forse", dice al termine del video, trasmesso sul suo profilo twitter, rivolgendosi al vessillo appena ripiegato. Un gesto di protesta, quello di Rampelli,  verso l'Unione Europea dopo l’esito negativo del Consiglio Europeo che di fatto ha negato i Coronabond e la mutualizzazione del debito agli Stati più duramente coinvolti dall'emergenza Coronavirus. "Forse ci vediamo dopo. Forse", ha detto, immaginando conseguenze punitive, il deputato di Fdi mentre piegava, anche delicatamente, la bandiera stellata dell'Ue. Al posto del vessillo comunitario ora c'è il nostro Tricolore. 

Palazzi storici, aeroporti e spiagge, i tesori d'Italia in pegno all'Ue: la proposta del Pd fa esplodere il centrodestra. Salvini: "Delirante". FdI: "Vogliono svenderci agli amici"

Dopo la fine della pandemia, secondo il senatore dem, serviranno idee e "tanti tanti soldi" per ricostruire. "Ma siccome nessun prestito ci verrà mai concesso senza garanzie - dice - per far fronte al nostro fabbisogno straordinario senza far esplodere il debito pubblico potremmo dare in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale". Lo ha dichiarato il senatore dem, Luigi Zanda in un'intervista a Repubblica. Insorge l'opposizione


Per fronteggiare l'emergenza coronavirus il Pd è disposto a dare in pegno i tesori italiani come palazzi storici, aeroporti e spiagge. L'idea del senatore del Pd, Luigi Zanda, fa esplodere il centrodestra con Matteo Salvini che bolla la proposta come delirante. 

"Se l'Europa non ci aiuta il premier Conte ha detto che faremo da soli", ha detto Zanda in un'intervista a Repubblica - Ma siccome nessun prestito ci verrà mai concesso senza garanzie, per far fronte al nostro fabbisogno straordinario senza far esplodere il debito pubblico potremmo dare in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale, almeno per la parte costituita dagli edifici che ospitano uffici, sedi delle grandi istituzioni, ministeri, teatri, musei... È una vecchia tesi che può tornare attuale", dichiara il senatore dem mettendo nel novero degli ipotecabili anche i palazzi del Parlamento come Montecitorio e Palazzo Chigi, ma anche le spiagge, porti e aeroporti. 

"Delirante! Il Pd vuole svendere i gioielli dello Stato per ricevere aiuti dall'Europa, tra cui porti, aeroporti e spiagge. Non è uno scherzo, purtroppo. Ma vi rendete conto in che mani siamo. Altro che interviste demenziali, datevi una mossa", scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.

Matteo Salvini azzanna il Pd: vogliono svendere palazzi, spiagge e ...Regionalismo differenziato, Rampelli (Vicepresidente della Camera ...

Una bordata alla forza di governo arriva anche da Fratelli d'Italia. "Ci auguriamo davvero che l'intervista rilasciata dal sen. Zanda sia un colossale equivoco, magari un fraintendimento con Repubblica da chiarire presto. Avvisiamo il sen. Zanda, e casomai il Pd se avallasse la sua stravaganza, che i beni d'Italia non devono essere disponibili, men che meno i beni culturali, che hanno anche un enorme valore simbolico o i palazzi delle istituzioni repubblicane", dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. "Tuttavia questo scivolone ci fa capire tante cose, ci ricorda che gli errori clamorosi fatti dalla sinistra post comunista e neo liberista in questi decenni sono frutto di scelte precise: vendere, vendere tutto, possibilmente svendere agli amici. Invece che ristrutturare, ottimizzare, innovare e mettere a frutto, aumentando produzione e ricchezza. Direi che da parte del tesoriere di un partito che ha dichiarato più volte fallimento nella sua storia, per fortuna questi consigli sono destinati a non essere calcolati", è la bordata di Rampelli al senatore Zanda. 

(Fonte: iltempo.it)

Coronavirus, il mantra di Salvini: "Chiudere tutto". La mancata risposta di Conte, il colloquio con Mattarella, la linea leghista in 5 punti (VIDEO)

Il leader leghista da giorni ribadisce la sua ferma posizione che pare non ricevere ascolto da parte del governo e del premier Conte. Il filo diretto con governatori e sindaci, l'appello a Mattarella e l'attacco all'Europa "che dorme". Infine la richiesta di tenere aperto il Parlamento: "Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi". Il suo appello - (VIDEO)


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"Presidente ci rivolgiamo a lei perché altri non ci ascoltano, per chiedere a nome di milioni di italiani cinque interventi immediati". Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini rivolgendosi al capo dello Stato in un video pubblicato sui social. "Presidente Mattarella ci affidiamo a lei, visto che altri non sembra che abbiano voglia e tempo di ascoltarci", sottolinea il leader del Carroccio, prima di illustrare i cinque punti legati all'emergenza Coronavirus.

"Primo: chiudere tutte le attività che non sono vitali per il paese. E' il momento di chiudere tutto e mettere in sicurezza la vita dei nostri figli. Due: obbligare il governo a fornire mascherine, dispositivi di protezione e tutto il materiale sanitario necessario ai nostri operatori, medici in trincea e forze dell'ordine. Non è possibile morire come servitori di uno Stato che ti dimentica. Tre: tranquillizzare tutti gli imprenditori e lavoratori garantendo un anno di pace fiscale, moratoria fiscale e sospensione di tutte le tasse locali e statali per tutto il 2020".

E ancora: "Quattro: svegliare un'Europa che dorme e che si ricorda dell'Italia e dei cittadini europei solo quando si tratta di incassare. Cinque: riaprire il parlamento. Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi".

Ieri in una nota della Lega si leggeva: "Matteo Salvini ha chiamato oggi pomeriggio il presidente del Consiglio, nello spirito di una costruttiva collaborazione per superare la crisi e migliorare i decreti che saranno presto all’esame del Parlamento". "Non avendo ricevuta risposta, fatto più che comprensibile visti i momenti di impegno da parte di tutti, riproverà ancora". Salvini aveva annunciato nel corso di un collegamento dalla Regione Lombardia con SkyTg24, l'intenzione di chiamare Conte: "Chiameremo noi, non stiamo qui a fare i bambini, abbiamo dei problemi da risolvere" - aveva affermato. "Ho detto ieri a Mattarella che nel decreto ci sono 127 articoli, vogliamo fare il nostro mestiere, risolvere e emendare". "Abbiamo tante proposte da fare"".

Tra le prime richieste avanzate dalla Lega c'è una stretta ulteriore sulle limitazioni. "Ci sono ancora troppe persone in giro, alcuni uffici aperti, imprese non strategiche aperte. La prima cosa da fare è chiudere tutto, non ci sono più posti letto negli ospedali", aveva ribadito Salvini. "Bisogna fare di più, è l'appello che i nostri governatori stanno lanciando al governo, altrimenti quando c'è di mezzo la salute bisogna anche rischiare e chiudere di propria iniziativa", aveva sottolineato Salvini.

"Io sono qua nella sede di Regione Lombardia, chiederò alla stesso governatore Fontana, se non arrivassero risposte dal governo, di prendere l'iniativa di chiudere per tutelare la salute pubblica. Intanto agiamo noi".

Tutto va chiuso ma non il Parlamento. "La prima richiesta che facciamo a Conte e Mattarella - aveva detto il leader leghista - è che i parlamentari possano lavorare, che siano messi in condizioni di lavorare. I medici sono in ospedale, le cassiere al supermercato, i postini consegnano la posta", ricorda Salvini. "Noi siamo pagati per fare i deputati e senatori, chi è malato sta a casa, ma - insite - non si capisce perché Camera e Senato debbano restare chiuse".

Sul fronte economico Salvini boccia il fondo salva stati visto come una sorta di commissariamento del Paese. "Il Mes? No, Dio ce ne scampi, ci infileremmo in un tunnel in cui qualcuno - aveva affermato - ci obbligherebbe a fare su pensioni così, su ospedali così...".

Coronavirus e "Cura Italia", Salvini: "Decreto insufficiente, i parlamentari vengano a lavorare". E su Mes e "svuotacarceri" dice... (VIDEO)

"La Lega chiede la convocazione immediata del Parlamento: deputati e senatori, come tanti altri lavoratori italiani, che sono al lavoro, anche in queste ore difficili, devono andare al lavoro". Così Matteo Salvini, parlando alla stampa di fronte a Palazzo Madama. "Il decreto che è uscito dal governo, a cui abbiamo dato tanti suggerimenti, è solo un primo passo - continua - e non basta. È impensabile far pagare le tasse a tanti italiani già questo venerdì, aggiunge il leader della Lega - è impensabile che 600 euro per i lavoratori autonomi, precari, stagionali, interinali, siano sufficienti, è impensabile che tanto personale scolastico sia costretto ad andare a scuola". "E' inaccettabile - continua Salvini - lo svuotacarceri" perché "mentre si arrestano gli italiani che escono di casa, ci pensa di far uscire 5.000 carcerati tra cui spacciatori, rapinatori, ladri e truffatori". E sull'Ue, "non vorremmo che qualcuno stesse prendendo accordi a Bruxelles - e parlo del Mes, della Troika, del fondo salva stati - senza che i parlamentari che rappresentano gli italiani siano coinvolti e ascoltati", continua il leghista sottolineando come "è urgente migliorare, cambiare questo decreto, anche perché la borsa ha perso 300 miliardi nell'ultimo mese". Poi, in un post su Facebook, la domanda: "Chiudere i confini? Oggi tutti i Paesi in Europa lo stanno facendo, ma quando lo sosteneva la Lega dicevano che era 'razzismo'. Loro sì e noi no: è questa l'Unione Europea?".

Coronavirus, Salvini apprezza le misure economiche del governo ma vuole di più sull'emergenza sanitaria: "Chiudere tutto oggi per ripartire più forti domani" (VIDEO)

"Bene che il governo abbia accolto molte delle nostre proposte sul fronte economico. Ma sul fronte dell'emergenza sanitaria serve più coraggio. Si ascolti l'appello disperato dei medici e dei territori. Non è il tempo delle mezze misure, dei dubbi o delle paure". Lo ha detto il leader leghista, Matteo Salvini, in merito alle misure adottate dall'esecutivo di Giuseppe Conte per far fronte alle conseguenze della crisi sanitaria in atto - (VIDEO)


COSA HA DETTO SALVINI AL CORRIERE - "Se l' Europa esistesse, lunedì si costituirebbe una zona rossa europea. E guardi che non lo dico io, ma imprenditori con aziende dai fatturati miliardari". Lo fa sapere in una intervista al Corriere della sera, in edicola mercoledì 11 marzo, Matteo Salvini che non è soddisfatto dopo l'incontro con il premier Giuseppe Conte, proprio per "la mancanza di coraggio" nei confronti "degli italiani e dell' Unione europea. Una misura" spiega il leader della Lega, "per evitare lo squallore delle guerre commerciali che si stanno preparando. C' è chi dice che sui formaggi italiani servano controlli supplementari, chi vuole la disinfezione delle ruote dei tir, chi vuole lo stop all'importazione di mobili e macchinari italiani... 

E un commissario per l' emergenza virus?  "Guardi, a essere onesti, non ho insistito più di tanto. Conoscendo Conte, sappiamo che è facile incorrere nel reato di lesa maestà. E così, dato che non abbiamo nomi da suggerire, non abbiamo insistito. E invece, ci starebbe un commissario all'emergenza carceri. Commissariare Bonafede ci sta, non mi pare normale in un momento come questo l' avere 30 carceri in rivolta con morti, feriti ed evasi".

Coronavirus, Salvini: "Chieste a Conte misure drastiche subito, ma la risposta è stata no. Si sottovaluta l'emergenza sanitaria". Poi attacca l'Ue: "Ancora una volta lontana dagli italiani"

Incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio e i leader dell'opposizione. Le parole di Matteo Salvini (il più deluso), Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Resta anche il nodo del commissario straordinario per l'emergenza covid-19


Risultato immagini per salvini meloni tajani

SALVINI - "Esco preoccupato, abbiamo portato le voci di chi chiede misure drastiche subito, di chiudere tutto subito per ripartire sani. Ma la risposta è stata no, quindi totale incertezza". Così , Matteo Salvini uscendo da Palazzo Chigi, dopo l'incontro dei leader dell'opposizione con il premier Giuseppe Conte. "Sull'emergenza sanitaria, mi sembra che qualcuno non abbia chiaro che cosa sta succedendo nella metà degli ospedali italiani. Altre regioni non hanno numeri e strumenti del sistema sanitario lombardo. Qualcuno - aggiunge il leader della Lega - sta sottovalutando l'emergenza sanitaria. Sullo sfondo di tutto c'è il silenzio dell'Ue che dimostra ancora una volta la sua lontananza dagli italiani". 

MELONI - "Al governo abbiamo chiesto chiusura di tutte le attività per 2 settimane. Richiesta al momento non accettata, speriamo non serva in futuro. Abbiamo ribadito anche che il governo deve fare tutto il necessario per garantire salute di tutti e tutelare ogni attività e posto di lavoro", le parole di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. "Pensiamo serva un commissario straordinario, una figura forte che possa occuparsi di tutta l'emergenza, che abbia anche poteri ordinamentali", le parole di Meloni. "Il presidente del Consiglio - sottolinea- ha aperto ad una nomina di un commissario, ma nulla di più".

TAJANI - "Serve un commissario straordinario per dare una comunicazione univoca, che possa coordinare tutti gli eventi. dal governo è arrivata un’apertura" sulla richiesta del centrodestra di un supercommissario per l’emergenza covid 19, le parole di Antonio Tajani, vicepresidente di Fi dopo l’incontro a palazzo Chigi. "Ci auguriamo che il governo decida in tempi rapidi per fare una zona rossa in tutta Italia. Non abbiamo avuto una risposta positiva ma non è escluso questo possa essere fatto più avanti. Bisogna fare presto, prima che sia troppo tardi", afferma. "La situazione -ha avvertito- è preoccupante è va affrontata in maniera proporzionale a rischio".

Lombardia Ideale, Anguissola: "Il buon governo di Attilio Fontana un modello anche per Milano" (VIDEO)

Marco Anguissola, consigliere del Municipio 8, è stato nominato coordinatore provinciale di Milano del movimento civico Lombardia Ideale. Un'iniziativa che ha come scopo quello di portare sul territorio le buone pratiche amministrative della giunta regionale lombarda presieduta da Attilio Fontana. Dal punto di vista politico si riconosce nei contenuti e e nell'azione di Matteo Salvini. Ai nostri microfoni Anguissola illustra i prossimi passi e i temi che Lombardia Ideale affronterà in mezzo alla gente con il coinvolgimento di tutte le categorie

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