updated 5:52 PM UTC, Apr 2, 2020

Coronavirus, aggiornamento del bilancio mondiale: 34.000 morti, 25.000 in Europa. Disastro Spagna: più casi della Cina. A Gerusalemme niente Via Crucis

I decessi provocati dal coronavirus nel mondo hanno superato quota 34mila su un totale di oltre 723mila casi: lo riporta l'ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Le persone finora guarite sono 151.991. I casi di contagio sono 723.328 ed i decessi 34.005. La rivista Lancet, nel frattempo, indica che il virus si abbatterà ora su Africa e America Latina, dove le conseguenze sarebbero assai più devastanti di quanto visto finora in Asia, Europa e Nordamerica. Questo a causa della penuria di ventilatori e del fatto che molte strutture sanitarie non hanno nemmeno le terapie di base, come l'ossigeno. L'infezione, quindi, troverà facilmente strada tra gli strati più poveri della popolazione, costretti a vivere in aree urbane spesso sovraffollate. Contro questa minaccia, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato il programma di finanziamento Covid-19 Solidarity Response, che finora ha raccolto circa 70 milioni di dollari, e sta continuando nell'opera di sensibilizzazione dei singoli Paesi


Coronavirus, Spagna fuori controllo: quasi 5000 morti, 769 in 24 ...

In Europa sono oltre 25.000 i morti per coronavirus. E' il risultato di un conteggio dell'agenzia France Presse.

Né processione delle Palme, né Via Crucis a Gerusalemme. Netanyahu in quarantena volontaria - Niente processione della Domenica delle palme, né Via Crucis, a Gerusalemme, almeno nelle forme tradizionali finora applicate. Lo ha deciso l'amministratore apostolico di Terra Santa padre Pierbattista Pizzaballa in adesione alle restrizioni imposte dalla lotta al coronavirus. Il cuore della Settimana resta il Santo Sepolcro in Città Vecchia ma, a seguito alle direttive civili, le celebrazioni "saranno necessariamente ridotte". Saranno tuttavia tenute le funzioni del Triduo (giovedì, venerdì e sabato santo), ma alla presenza dei sacerdoti nel numero consentito dalle disposizioni. Rinviata anche la Messa Crismale, che sarà celebrata verso la Pentecoste se la situazione lo permetterà. In Israele sono salite a 16 le vittime provocate dal coronavirus, mentre i positivi, con altri circa 100 casi, sono arrivati a quota a 4.347. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Nel frattempo, il premier Benyamin Netanyahu è entrato in quarantena volontaria in attesa degli esami epidemiologici sulla consigliera per le questioni degli ebrei ortodossi Rivka Paloch, risultata positiva. Giovedì scorso la donna, che sarebbe stata contagiata dal marito, era stata alla Knesset dove ha incontrato un certo numero di ministri e di deputati. Adesso vengono esaminate le telecamere di sorveglianza per stabilire con certezza se abbia avuto contatti ravvicinati anche con Netanyahu.


Oltre 1.000 morti nello Stato di New York - I decessi provocati dal coronavirus nello Stato di New York hanno superato ieri, in meno di un mese, quota 1.000: lo riporta il New York Times sottolineando che gran parte dei decessi sono stati registrati negli ultimi giorni. Il bilancio aggiornato in questo Stato verrà reso noto oggi, ma secondo alcuni calcoli dovrebbe essere di almeno 1.026. Ieri il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, aveva annunciato che le persone contagiate sono 59.513, di cui 8.503 in ospedale e 2.037 in terapia intensiva. I casi di coronavirus negli Stati Uniti sono 143.055, le vittime 2.513. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. E Donald Trump annuncia che parlerà a breve con il presidente russo Vladimir Putin. Al centro del colloquio ci sarà l'energia e il petrolio, ma anche gli scambi commerciali e il coronavirus. Le quotazioni del greggio sono in caduta libera, con il Wti crollato sotto i 20 dollari al barile.

Sospiro di sollievo per il principe Carlo, testato positivo al coronavirus una settimana fa: l'erede al trono britannico, 71 anni, non è più in auto-isolamento nella tenuta di Balmoral, in Scozia ed è ora "in buona salute". Lo riferisce una nota di Clarence House, sua residenza ufficiale londinese, precisando che il principe di Galles ha terminato la quarantena prevista dalle direttive delle autorità sanitarie britanniche "dopo aver consultato il suo medico".

La Spagna supera la Cina per contagi - La Spagna ha superato questa mattina la Cina per numero di casi confermati di coronavirus: è quanto emerge dal quadro aggiornato reso noto dal governo di Madrid. I contagi nel Paese iberico sono ora 85.195 contro gli 82.156 della Cina (fonte John Hopkins University), che lo fanno così salire al terzo posto della classifica mondiale dopo gli Stati Uniti e l'Italia. Sempre in Spagna, i morti hanno raggiunto quota 7.340, mentre le persone guarite sono 16.780. Tra i contagiati, 12.298 sono operatori sanitari.

In Russia 302 nuovi casi, 1.836 in totale - In Russia si registrano 302 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.836 infettati. In totale, i morti sono ufficialmente 9 e le persone dimesse dagli ospedali perché guarite 66. Lo riferisce il centro operativo russo anticoronavirus. Domani, intanto, la Duma potrà approvare il disegno di legge che conferisce al governo il potere di dichiarare l'allarme e lo stato di emergenza nel Paese.

Brasile: 4.256 casi (+352) e 136 morti (+22). Twitter rimuove due video di Bolsonaro - I casi confermati di coronavirus in Brasile sono ora 4.256 e i morti 136, il che equivale ad un tasso di mortalità del 3,2%, secondo l'ultimo bilancio ufficiale diffuso domenica dal ministero della Sanità. Queste cifre indicano un aumento di 22 morti (+19%) da sabato a domenica - identico a quello registrato da venerdì a sabato - e 352 nuovi casi confermati durante il weekend, con un aumento di 352 casi (+9%), inferiore a quello registrato da venerdì a sabato, che era stato di 487 casi. Lo Stato di San Paolo, il più popoloso del Paese, resta l'epicentro dell'epidemia, con 1.451 casi e 96 decessi. Ieri, intanto, Twitter ha eliminato due video pubblicati sull'account di Jair Bolsonaro in cui si vedeva il presidente brasiliano incontrare e salutare vari cittadini per le vie di Brasilia, in palese violazione delle norme di isolamento sociale ribadite appena il giorno prima dal suo stesso ministro della Sanità, Luiz Henrique Mandetta. Sono state "infrante le regole" di questo social network, è stato spiegato dopo la rimozione di due video su tre. Non solo. Un tribunale federale di Rio de Janeiro, su richiesta della Procura locale, ha vietato al governo di diffondere nuovi contenuti nel quadro della sua campagna 'Il Brasile non si può fermare', lanciata venerdì scorso per opporsi alle misure di restrizione delle attività economiche e di isolamento sociale adottate nella lotta contro il coronavirus. La segreteria di
comunicazione dell'Esecutivo ha risposto che questa campagna non è mai esistita. Ma si tratterebbe di quella lanciata su Facebook dal senatore Flavio Bolsonaro, figlio del presidente, e accompagnata dall'hashtag #oBrasilNaoPodeParar.

In Iran oltre 40mila casi, 3mila in 24 ore - Altre 117 persone che avevano contratto il coronavirus sono decedute nelle ultime 24 ore in Iran, portando il totale delle vittime a 2.757. I casi accertati di Covid-19 salgono a 41.495, con 3.186 nuovi contagi in un giorno. Le persone guarite sono invece 13.911. Lo rende noto il ministero della Salute iraniano.

Fra i palestinesi 115 casi positivi, un morto - Con la rilevazione di 6 nuovi casi di coronavirus a Biddo, un villaggio della Cisgiordania, il totale dei palestinesi risultati finora positivi è salito a 115, nove dei quali si trovano nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Interni palestinese Ghassan Nimer. Fra i palestinesi si conta finora un solo decesso, una donna di 65 anni. Intanto, per impedire la diffusione del contagio, il governatore di Hebron ha ordinato il totale isolamento della città: nessuno può entrarvi o uscirne e i negozi di alimentari vengono tenuti aperti per il tempo minimo necessario per i rifornimenti della popolazione. Ad allarmare le Autorità palestinesi locali è stato il timore che in città, dove risiedono oltre 150mila abitanti, si stia sviluppando un nuovo focolaio di contagio, che sarebbe il secondo di una certa rilevanza dopo quello registrato a Betlemme nelle settimane scorse.

Corea del Sud, i nuovi casi scendono a 78 - La Corea del Sud ha avuto domenica 78 contagi da coronavirus, meno dei 105 di sabato, quando erano stati motivo di preoccupazione i focolai a Seul (16 casi legati ad una chiesa), le aree limitrofe e le infezioni importate, per le quali era stata disposta la quarantena di 14 giorni per tutte le persone arrivate nel Paese. Il Korea Centers for Disease Control and Prevention ha reso noto che i decessi sono saliti a 158 (+6). Le infezioni sono salite a 9.661, di cui 4.275 casi sotto cure mediche e 5.228 dimessi dagli ospedali, con un tasso di guarigione al 54%.

Cina, 30 casi importati e uno interno - La Cina ha registrato domenica 31 nuovi casi di contagi da coronavirus, di cui 30 importati e uno interno nella provincia del Gansu. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha reso noto che i decessi sono saliti a 3.304 con i 4 nuovi casi riferibili all'Hubei, la provincia epicentro della pandemia. I contagi di ritorno sono adesso 723, di cui 93 risoltisi con la guarigione e 630 sotto trattamento ospedaliero (19 i casi gravi). Le infezioni sono 81.470 nel complesso, di cui 2.396 sono pazienti in cura e 75.770 guariti.

 

(Fonte: Ansa)

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Coronavirus, superata quota 275.000 contagi nel mondo. Cresce l'allarme in Spagna, in Germania piano economico da 822 miliardi. Stato di calamità per New York, c'è l'approvazione di Trump

I casi di contagio da coronavirus nel mondo hanno superato la soglia delle 275.000 unità mentre il numero dei decessi sfiora quota 11.400: lo riporta l'ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University, che vede il numero delle persone guarite a 88.256 unità. In particolare, i contagi sono 275.434 ed i morti 11.399. Quasi un miliardo di persone, per l'esattezza oltre 900 milioni, sono confinate a casa in 35 paesi del mondo nella speranza di riuscire a bloccare la pandemia di coronavirus che ha già provocato 11.400 vittime e messo in crisi l'economia mondiale. Lo rivela un'analisi dell'Afp. La maggior parte - circa 600 milioni di persone in 22 paesi - è soggetta a confinamento obbligatorio, come in Francia o in Italia. Altri a coprifuoco (come in Bolivia), quarantena (come in Azerbaigian e Kazakistan) o a inviti a non lasciare le proprie case (come in Iran)


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USA -266 morti e oltre 21.000 casi - Sono almeno 266 i pazienti morti per coronavirus, mentre i casi positivi hanno superato quota 21 mila: è l'ultimo aggiornamento della situazione negli Stati Uniti. Le agenzie di intelligence Usa lanciarono ripetuti allarmi con rapporti classificati in gennaio e in febbraio sul pericolo mondiale posto dal coronavirus mentre Donald Trump e anche molti parlamentari - nonostante le informazioni ricevute - minimizzavano la minaccia e non prendevano le azioni che avrebbero potuto rallentare la diffusione del virus. Lo scrive il Washington Post citando dirigenti Usa a conoscenza dei rapporti degli 007. Donald Trump ha approvato la dichiarazione di stato di calamità per New York, lo stato Usa più colpito dal coronavirus. Lo rende noto la Casa Bianca. La mossa rende disponibili i fondi federali per affrontare la crisi. Il pacchetto di aiuti che si sta negoziando al Congresso contro la crisi da coronavirus potrebbe arrivare a 2000 miliardi di dollari, superando il 10% del Pil americano. Lo ha detto il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, come riferisce Politico. Il voto è atteso per lunedì.

GERMANIA - Piano da 822 miliardi - La Germania prevede un piano di sostegno economico di 822 miliardi di euro per arginare le conseguenze economiche della pandemia. E' quanto emerge da un progetto di legge.

SPAGNA - Sale a 24.926 il bilancio dei casi di coronavirus in Spagna (4.946 in più) e 1.326 morti, 324 in più. Lo rende noto il Ministero della Salute, secondo quanto riporta la Efe. Secondo il dicastero, ci sono anche 1.612 pazienti in terapia intensiva, 471 in più rispetto a ieri, e un totale di 2.125 pazienti hanno già recuperato, 540 in più.

BELGIO - I decessi salgono a 67 - Salgono a 2.815 i contagiati da Coronavirus in Belgio, mentre i decessi salgono a 67. Nelle ultime 24 ore i contagi sono saliti di 558 e i decessi sono 30 in più. I nuovi ricoverati in terapia intensiva sono 74, e portano il totale a 238. Lo rendono noto le autorità sanitarie belghe, sottolineando che al momento è occupato solo un terzo della capacità di posti di terapia intensiva del Paese.

SVIZZERA - oltre 6.000 casi, 56 decessi - Il numero di casi di coronavirus in Svizzera e Principato del Liechtenstein registra un'impennata e sale a quota 6.113, ben 1.273 in più rispetto a ieri: in Svizzera salgono anche i decessi, a quota 56, tredici in più in 24 ore. E' quanto emerge dalle statistiche rese note a metà giornata dall'Ufficio federale di sanità pubblica. Il Ticino è il cantone più colpito, con 918 contagi e 28 decessi, precisano i media locali. Dopo l'inasprimento delle misure volte a frenare la propagazione del virus, annunciate ieri dal governo, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha rivolto oggi una lettera aperta alla popolazione: "Vi chiedo di restare a casa, se avete più di 65 anni o se siete ammalati. Mantenete le distanze con le altre persone. Così proteggete voi stessi e proteggete gli altri", si legge nell'appello. "Siamo un Paese, aiutiamoci", esorta la presidente. Le autorità non forniscono i dati relativi ai contagi nel solo Principato del Liechtenstein (secondo l'ultimo bollettino della Johns Hopkins University sono 28), dove non si registrano decessi.

FINLANDIA - Prima vittima - La Finlandia ha annunciato il primo decesso legato al coronavirus. Ne ha dato notizia l'Istituto finlandese della Sanità precisando che si tratta di una persona "anziana" che viveva nell'area della capitale Helsinki. Finora sono stati censiti 521 casi di contagio, ma i test sono stati effettuati solo su pazienti ad alto rischio e si stima che i dati reali sulle persone infettate potrebbero essere 30 volte superiori.

CINA - Zero casi interni, 41 importati: Per il terzo giorno di fila, la Cina non ha avuto nuovi casi di coronavirus generati sul fronte interno, neanche a Wuhan, il focolaio della pandemia: nei dati aggiornati a venerdì, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha citato solo 41 infezioni importati dall'esterno. Sono 14 i casi a Pechino, 9 a Shanghai, 7 nel Guangdong e 4 nel Fujian; due ciascuno nelle province di Zhejiang, Shandong e Shaanxi; uno nello Sichuan. Il numero dei contagi di ritorno è salito a 269. I nuovi decessi sono 7, tutti nell'Hubei, per totali 3.255.

COREA DEL SUD - Tornano a salire i nuovi casi di coronavirus in Corea del Sud, a causa di alcuni piccoli focolai: secondo i dati forniti dal Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) aggiornati a venerdì, le infezioni aggiuntive sono 147 dalle 87 di giovedì, portando il totale a 8.799. Con 8 nuovi morti, il bilancio dei decessi supera quota 100, fino a 102, a un mese dalla prima vittima causata dal Covid-19. Il focus della autorità sanitarie è sui nuovi focolai di infezione, come un call center a Seul e un ospedale di Daegu. 

SINGAPORE - Il ministero della Sanità di Singapore ha annunciato oggi i primi due decessi provocati dal coronavirus nella città Stato asiatica: secondo quanto riporta il Guardian si tratta di una 75enne di Singapore e di un indonesiano 64enne. Finora i casi accertati di contagio sono 385.

COLOMBIA - Il presidente della Colombia, Ivan Duque, ha annunciato che da martedì prossimo e fino al 13 aprile verrà imposto nel Paese l'isolamento obbligatorio per far fronte alla pandemia del coronavirus. "Nell'ambito dello stato di emergenza imporremo l'isolamento preventivo obbligatorio per tutti i colombiani da martedì prossimo", ha detto Duque in un discorso tv alla nazione. Circa la metà della popolazione già partecipa da ieri ad una sorta di prova generale di isolamento che durerà fino alla mezzanotte di lunedì.

UCRAINA - Sono saliti a 41 i casi accertati di Covid-19 in Ucraina: lo riferisce il Servizio statale delle situazioni di emergenza, ripreso dall'agenzia Interfax. La regione col maggior numero di positività è quella di Chernivtsi, con 25 casi. I decessi legati al nuovo coronavirus nel Paese sono tre.

IRAN - L'Iran annuncia altri 123 morti per coronavirus, con un bilancio totale che sale a 1.556. 

ARMENIA - In Armenia sono stati confermati altri 24 casi di Covid-19 portando a 160 il totale nella repubblica ex sovietica: lo riferiscono le autorità locali, riprese dall'agenzia Interfax.

CROAZIA - In Croazia rispetto a ieri sera sono stati confermati 78 nuovi casi di contagio da coronavirus, con il totale salito a 206. Lo ha riferito l'Unità di crisi del ministero della Sanità.

GUATEMALA - Il presidente del Guatemala, Alejandro Giammattei, ha annunciato la chiusura parziale delle attività industriali del Paese per far fronte all'emergenza coronavirus. "Abbiamo concordato con la Camera dell'Industria un arresto volontario delle attività industriali non essenziali nel Paese per un periodo di otto giorni", ha detto Giammattei in un messaggio alla nazione. La misura entrerà in vigore lunedì, ma non riguarderà i settori alimentare, farmaceutico e "tutti quelli relativi alla fabbricazione di prodotti per l'igiene e la sanità". Il presidente ha inoltre precisato che i supermercati, le stazioni di servizio, le banche ed altre attività commerciali essenziali resteranno aperte.

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Coronavirus, ora la Cina contrattacca: "Forse il paziente zero è un soldato americano". Dal ministero degli Esteri la prova che "scagiona" Wuhan?

Anche la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games


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Sospetti cinesi sugli americani. Arriva direttamente dal ministero degli Esteri di Pechino la teoria secondo cui potrebbero essere stati i militari americani a portare il coronavirus in Cina. Su Twitter il portavoce Zhao Lijian ha rilanciato ieri un video dell'audizione di due giorni fa alla Camera dei Rappresentanti con il direttore dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), Robert Redfield, e ha chiesto "trasparenza" agli Usa. Oggi la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games.

"Redfield ha ammesso che alcuni americani apparentemente morti di influenza sono poi risultati positivi al nuovo coronavirus - ha twittato Zhao - Quando è iniziato tutto con il paziente zero negli Usa? Quante persone sono state contagiate? Quali sono gli ospedali? E' possibile che sia stato l'esercito americano a portare l'epidemia a Wuhan. Cercate di essere trasparenti! Diffondete pubblicamente i vostri dati! Gli Usa ci devono una spiegazione".

Redfield non ha fornito indicazioni temporali nel suo intervento. Ma per Zhao si tratterebbe di una prova che 'scagiona' la città di Wuhan, dove è stato inizialmente segnalato il coronavirus.

Risultato immagini per soldati usa coronavirus

Un altro portavoce della diplomazia cinese, Geng Shuang, ha già detto che ci sono "varie opinioni" sulle origini della pandemia, ma - ha avvertito - "il mondo dovrebbe essere unito nella battaglia invece di scambiarsi accuse". Ieri anche il capo del dipartimento per l'Informazione del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, aveva rilanciato con un tweet le parole di Redfield, sottolineando: "E' assolutamente sbagliato e inappropriato parlare di coronavirus cinese".

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Il coronavirus alla fine definirà un'era, dando potere a nuovi comandanti

Quando tutto sarà finito, un confronto tra i risultati ottenuti dai governi decentralizzati e democratici e quelli autoritari e centralizzati, definirà chi comanderà nella nuova era


Ci sono fenomeni che definiscono un'era, nel momento in cui compaiono e nel tempo a seguire, non accade nulla che non si riferisca a loro o ai loro effetti. Modificano il mondo come da sempre lo abbiamo conosciuto e durante la loro trasformazione, ci raccontano un nuovo presente e un nuovo futuro.

Questo è il caso del coronavirus. All'inizio di gennaio, quando è apparso a Wuhan, 59 persone sono state infettate e ora, due mesi dopo, colpisce più di 100.000 persone in 110 paesi, ha mobilitato tutti i governi e le istituzioni, dal livello locale a quello internazionale, non lasciando spazio ad altre notizie dal mondo, dallo sport e dalla politica alla vita sociale e familiare, l'unica costante è un maledetto virus.

 Tutto ciò che accade dipende, in un modo o nell'altro, dall'evoluzione e dalla lotta contro la diffusione della malattia. A partire dall'economia, con un impatto multiplo sulla produzione, sul consumo e sui mercati. La catena di produzione globale è oggi spezzata, l'offerta e la domanda si stanno contraendo. In risposta al calo del consumo di petrolio, la Russia e l'Arabia Saudita hanno intrapreso una guerra commerciale al ribasso dei prezzi, con effetti destabilizzanti nelle economie, che vedono come principale fonte di ricchezza nazionale il petrolio e i gas instabili, parliamo di paesi come il Venezuela, l'Algeria o l'Angola.
 
Un'epidemia, come ogni crisi, è anche un'opportunità. Alcuni vinceranno e altri perderanno. È così che Vladimir Putin e Mohamed Bin Salman l'hanno affrontato, Putin con una riforma costituzionale per perpetuasse se stesso e il principe Salman con una nuova purga nel circolo principesco più vicino al suo gruppo di comando. Entrambi prolungano così la loro guerra per l'approvvigionamento di petrolio in Siria, un conflitto economico che non nasce solo a causa dei grandi problemi nella regione siriana, ma anche per definire il ruolo di leader nella gestione degli idrocarburi, sulla scena mondiale.               
Un conflitto che si gioca ormai a due, grazie al ritiro di Donald Trump, che si deve maggiormente concentrare sulla concorrenza strategica con la Cina. Un ritiro però pericoloso, perché chi per primo riuscirà ad impadronirsi (distruggendola prima per poi ricostruirla), dell'industria dell'estrazione di petrolio sciita, prenderà il posto degli Stati Uniti alla testa della produzione mondiale. La controversia sul virus tra i due produttori di petrolio sarà parte importante e chi uscirà prima o sconfiggerà prima il coronavirus, potrà diventare anche il prossimo leader dell'ambito mercato petrolifero.

Neanche le prossime elezioni presidenziali americane saranno immuni dall'influenza del coronavirus, il delicato processo elettorale non potrà sfuggire all'epidemia. I democratici dopo aver fallito il primo tentativo di rovesciare il governo Trump, potrebbero riprovarci giocando a loro favore gli effetti dell'epidemia da coronavirus sugli americani. Oggi Trump vacilla e i suoi punti deboli sono molti: ha minimizzato l'epidemia, non è un buon gestore di crisi (ricordiamo che alcune sue uscite sui social, hanno causato crisi diplomatiche) e ha reso molto precario il sistema sanitario che Obama aveva con molta fatica, riformato. Una recessione economica come quella che potrebbe scoppiare è il peggior nemico per un presidente in corsa per un secondo mandato.

Ogni epidemia mette davanti a tutti le proprie responsabilità, nel gestire una risposta immediata e proficua, dai governi locali a quelli nazionali, arrivando alla stessa Commissione europea. Mette alla prova sia i sistemi sanitari, sia i sistemi politici. Alla fine ci sarà un confronto tra i risultati ottenuti da tutti, dai governi decentralizzati e democratici a quelli autoritari e centralizzati, chi avrà ottenuto i migliori risultati, chi avrà aggiunto un miglior contributo e definito la fine della crisi, sarà il nuovo comandante e avrà il privilegio di dettare le linee politico economiche di una nuova era.

Coronavirus, la lezione di Diego Fusaro: "L'emergenza ha fatto cadere un castello di menzogne. Ecco i nemici dell'Italia" (VIDEO)

(VIDEO) - L'intervento del filosofo sovranista Diego Fusaro a "Coffee Break" su La7. Considerazioni forti sulla globalizzazione, lo sgretolamento del pubblico in favore del privato, i tagli alla sanità, il ruolo dell'Unione europea. E anche una rivelazione piuttosto sconvolgente: "Gli Stati Uniti anziché aiutarci, ci trattano come una colonia. Dal 5 marzo sono sbarcati 20mila soldati Usa per delle esercitazioni nell'ambito dell'operazione Europe Defence 20"

Grecia; la polizia antisommossa spara gas lacrimogeni contro i medici ospedalieri che protestano contro la privatizzazione della sanità

Mercoledì 18 dicembre, la polizia antisommossa greca ha sparato gas lacrimogeni contro i medici ospedalieri nel centro di Atene, che protestavano contro la richiesta dell'Unione Europea di privatizzare la sanità pubblica.


Gli scontri sono iniziati quando i sindacalisti dell'Associazione ellenica dei medici ospedalieri della Grecia (OENGE), hanno tentato di entrare nella sala di Aigli Zappeion dove la Panhellenic Medical Association (PIS) ospitava un evento sulla partnership pianificata tra il settore privato e quello della sanità pubblica.


 Nonostante l'intervento della polizia i manifestanti sono riusciti a entrare nella sala e interrompere l'incontro. 

L'unione dei medici dell'ospedale pubblico incolpa la leadership dell'Associazione medica di essere “in prima linea nella promozione dei piani del governo per la piena privatizzazione della salute pubblica”, questa rappresenta “la caduta della sanità pubblica in favore di grandi interessi privati."

Il sindacato ha descritto come "casus beli" la possibilità che "i medici privati ​​lavoreranno negli ospedali pubblici, la gestione delle attrezzature tecnico-mediche sarà gestita da società private e lo status degli ospedali pubblici sarà trasformato in quello delle società private”, rispecchiando in pieno il piano sanitario Americano e in parte quello nazionale Britannico. Due potenze che con la Brexit si vedono sempre più vicine. 

Il sospetto è che questo sia parte del grande piano delle potenze UE, che vogliono rendere la Grecia, uno stato sottomesso e conquistato, non militarmente ma economicamente. La nuova schiavitù dei nostri tempi. 

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USA & UFO, la Marina Militare conferma i molti avvistamenti e redige nuove regole d'ingaggio

Un recente aumento degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati o come li chiamano i militari, "fenomeni aerei inspiegabili", ha spinto la Marina degli Stati Uniti a redigere procedure formali per documentare gli incontri.


"Dal 2014 queste intrusioni si verificano regolarmente", ha detto a Washington Post il portavoce del ministero delle operazioni navali per la guerra, Joseph Gradisher. Di recente, gli aerei non identificati entrano nello spazio aereo militare più volte al mese. "Vogliamo andare fino in fondo. Dobbiamo determinare chi lo sta facendo, da dove viene e qual è il loro scopo. Dobbiamo cercare di trovare modi per evitare che accada di nuovo". Citando preoccupazioni per la sicurezza e la sicurezza, il ministero della guerra ha promesso di "indagare su ogni singolo rapporto". 

Luis Elizondo, ex alto funzionario dei servizi segreti americani, ha dichiarato al quotidiano americano "The Post", che le nuove linee guida della Marina hanno ufficializzato il processo di rendicontazione, facilitando l'analisi basata sui dati e rimuovendo lo stigma che vietava di parlare degli UFO, definendolo "l'unica grande decisione presa dalla Marina Militare in decenni. Da oggi il governo ammette che da decenni studia questi avvenimenti".

Chris Mellon, ex vice segretario alla Difesa per l'intelligence e lo staff del Senato Intelligence Committee, è stato meno elogiativo e più duro, "Non credo nella sicurezza attraverso l'ignoranza", ha detto, rimproverando alla comunità dell'intelligence la mancanza di "curiosità e coraggio" e una "incapacità di reagire" a un modello forte di avvistamenti. " Un modello di regole d'ingaggio appropriato, ma che sicuramente è arrivato molto tardi".

In alcuni casi, i piloti - molti dei quali laureati in ingegneria e specializzati in mezzi a propulsione, hanno affermato di aver osservato piccoli oggetti sferici che volavano in formazione. Altri dicono di aver visto veicoli bianchi a forma di "Tic Tac". A parte quelli dei droni, tutti i motori si basano sulla combustione di carburante per generare energia, ma questi veicoli, paiono sovvertire le leggi della fisica, non si appoggiano sulla portanza dell'aria, del vento e non mostrano alcuno scarico di gas combusti.

Sempre Mellon afferma, "sono oggetti volanti misteriosi, che possono superare in modo semplice il doppio della velocità dei nostri attuali aeromobili. Questi UFO usano una tecnologia a noi sconosciuta". Secondo l'ex Segretario alla Difesa, i piloti stupefatti e sconcertati erano più preoccupati sulle conseguenze negative alla loro carriera nel divulgare gli avvistamenti, in quanto le indagini sulle loro affermazioni non avrebbero portato a nessun risultato.

Nel 2017, il Pentagono ha confermato l'esistenza del Programma di identificazione delle minacce aerospaziali avanzate (AATIP), un'operazione governativa lanciata nel 2007 per raccogliere e analizzare "anomalie e minacce aerospaziali". 

"Questo tipo di attività è molto allarmante", ha detto il portavoce del Ministero della Difesa, "riconosciamo che ci sono cose nel nostro settore aerospaziale che vanno oltre la nostra comprensione. Ci sono oggetti non identificati, che possono volare impunemente nel nostro paese, sfidando le leggi della fisica, e in pochi istanti potrebbero sganciare un ordigni nucleari a volontà, questa è una questione di sicurezza nazionale"

 

Disastro in Etiopia, la Gran Bretagna chiude lo spazio aereo al Boeing 737 Max. Anche l'Europa vauta lo stop. Il costruttore americano annuncia un aggiornamento del software dell'intera flotta

Dopo lo schianto del volo 302 della Ethiopian Airlines, diversi Paesi e compagnie aeree hanno deciso di bloccare l'utilizzo dei Boeing 737 Max 8. Martedì è arrivata anche la decisione del Regno Unito: lo spazio aereo sarà chiuso ai 737 Max 8 e una misura simile potrebbe essere adotatta in tutta l'Unione europea dall'agenzia che si occupa di vigilare sul trasporto aereo, l'Easa, secondo indiscrezioni raccolte dall'agenzia Bloomberg


Il Regno Unito ha annunciato di aver bandito tutti i voli nel suo spazio aereo dei Boeing 737 Max 8, dopo il disastro aereo della Ethiopian Airlines. E, secondo quanto riferisce Bloomberg, l'agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) sarebbe pronta a seguire la Gran Bretagna e a bloccare tutti i voli dei Boeing 737 Max 8, dopo il disastro aereo della Ethiopian Airlines. 

Boeing ha affermato che procederà ad un aggiornamento del software dell'intera flotta dei 737 Max 8. L'annuncio poche ore dopo che Fedaral Aviation Administration statunitense era intenzionata a chiedere alcuni cambiamenti riguardanti l'aereo in questione entro aprile.

Intanto i titoli Boeing ancora in calo a Wall Street, dove aprono le contrattazioni perdendo il 4,08%.

L'Autorità dell'aviazione civile di Singapore ha temporaneamente vietato a tutti gli aerei Boeing 737 Max di entrare e uscire dal Paese in seguito ai due incidenti mortali che hanno coinvolto questo tipo di aeromobile in meno di cinque mesi. Lo stop, precisa l'Autorità, ha inizio oggi e sarà passibile di revisione quando saranno disponibili le informazioni sulla sicurezza di questi aeromobili".

Anche l'Australia ha sospeso tutti voli dell'aereo Boeing 737 Max 8. Stessa decisione da parte della compagnia aerea sudcoreana Eastar Jet. La compagnia Aerolineas Argentinas ha disposto un "riposo obbligato" per i suoi cinque Boeing 737 Max 8. In un comunicato la compagnia ha precisato che "il fermo degli aerei permetterà una loro ispezione e successivamente, secondo quanto comunicherà il costruttore Boeing, si deciderà se torneranno a volare".

Poi la compagnia aerea brasiliana Gol ha annunciato la sospensione dei suoi voli con aerei del modello Boeing 737 Max 8. La compagnia ha spiegato che "la sicurezza è il valore numero uno per la Gol, che orienta in modo assoluto tutte le iniziative dell'azienda", per cui dalle 20 di lunedì (mezzanotte in Italia) si sospendono tutte le operazioni commerciali dei suoi aerei 737 Max 8. La Gol ha precisato che la sua flotta aerea è composta da 121 aerei Boeing, dei quali solo 7 sono del modello 737 Max 8, sottolineando che da quando sono operativi questi velivoli "hanno già portato a termine 2.933 voli, per un totale di 12.700 ore di volo, in totale efficienza e sicurezza".

Alla lista si aggiunge anche la Lion Air, la più grande compagnia aerea privata indonesiana, che ha sospeso tutti i voli dei suoi 10 velivoli Boeing 737 Max 8. 

L'autorità per l'aviazione civile della Malaysia ha annunciato che sospenderà i voli degli aerei Boeing 737 Max 8 da e per il Paese, con effetto immediato, dopo l'incidente alle Ethiopian Airlines. Lo ha comunicato la stessa authority con un tweet citato dall'agenzia Bloomberg.

TRUMP - "Gli aerei stanno diventando troppo complicati per volare. I piloti non sono più necessari, piuttosto servono scienziati informatici del MIT". Donald Trump, con un tweet, si esprime così a due giorni dal disastro aereo. "Lo vedo continuamente in molti prodotti. Si cerca sempre di fare un passo avanti non necessario, quando spesso è decisamente meglio ciò che è vecchio e più semplice", aggiunge il presidente degli Stati Uniti. "Bisogna prendere decisioni nel giro di un secondo e la complessità crea pericolo. Tutto questo comporta costi enormi e guadagni minimi. Non so voi, ma io non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota. Voglio grandi professionisti del volo a cui sia permesso di prendere facilmente e rapidamente il controllo di un aereo".

 

(Fonti d'agenzia)

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