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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Seattle, nuova sparatoria nella zona autogestita dagli antirazzisti: ucciso un 16enne, grave un altro ragazzo. Trump: "Riprendere la città dai terroristi" (VIDEO)

Nuova sparatoria, la quarta in dieci giorni, nella "Chop zone" di Seattle, la zona vicino al Congresso occupata da gruppi di anarchici e "antifa" radicali che cavalcano le proteste per la morte dell'afroamericano George Floyd e dove la polizia non può entrare. Nella prima, il 20 giugno, un 19enne è stato ucciso e un 33enne ferito. Il giorno successivo, un 17enne è stato ferito, così come lo è stata due giorni dopo un'altra persona. Il sindaco sotto accusa per aver gestito male la situazione. Il presidente Donald Trump all'attacco


I'm Scared”: Seattle Residents Living Near CHOP Frightened For ...

Un ragazzo di 16 anni è stato ucciso e un altro è ricoverato in terapia intensiva dopo una sparatoria a Seattle, negli Stati Uniti. Il luogo dove è avvenuta la tragedia è la cosiddetta "Chop zone", vicino al Congresso, presidiata dai manifestanti del movimento Black Lives Matter che protestano per la morte di George Floyd. Si tratta della quarta sparatoria che si è verificata in città negli ultimi dieci giorni.

Autogestione - La zona "Capitol Hill Occupied Protest" è finita sotto l'autogestione dei manifestanti, dopo essere stata occupata pacificamente da centinaia di persone. Negli ultimi dieci giorni si sono però verificate quattro sparatorie.

I precedenti - Nella prima, il 20 giugno, un 19enne è stato ucciso e un 33enne ferito. Il giorno successivo, un 17enne è stato ferito, così come lo è stata due giorni dopo un'altra persona. A seguito dei ripetuti episodi di violenza, le autorità locali hanno dichiarato di valutare lo smantellamento della zona Chop e riaprire la stazione di polizia.

La polizia: "Zona non sicura" - La direttrice del Seattle Police Department, Carmen Best, ha accusato dimostranti e abitanti di "non essere collaborativi con le nostre richieste di aiuto" e ha descritto l'area come "non sicura, per nessuno". Nel frattempo si sollevano da varie parti del panorama politico richieste di dimissioni nei confronti del sindaco Jenny Durkan, accusata di aver gestito male la situazione.

Secondo i media locali la zona Chop è pacifica e tranquilla di giorno, con volontari che distribuiscono cibo gratuitamente e gente che si rilassa nei parchi, dove è stato anche creato un giardino comunitario. Di notte, tuttavia, la tensione sale quando i dimostranti marciano e persone armate controllano le strade.

Trump: "Riprendere Seattle dai terroristi" Il presidente Donald Trump ha più volte criticato la gestione della situazione da parte della sindaca e delle autorità statali, invitandoli a "riprendere Seattle" dai "terroristi", dagli "anarchici" e dai "democratici della sinistra radicale". Oggi, Trump ha scritto su Twitter: "Gli agitatori, gli anarchici, i saccheggiatori e i 'manifestanti" si rifiutano ora di lasciare la zona 'Chop'. Hanno zero rispetto per il governo, per la sindaca di Seattle o il governatore dello Stato di Washington. Non va bene!".

  • Pubblicato in Esteri

"Il mio canto libero", l'emozionante interpretazione di Fausto Leali per gli Spedali civili di Brescia. La struttura in prima linea nell'emergenza Covid: "Abbiamo dato tutto, abbiamo dato tutti. Grazie" (VIDEO)

"In un mondo che / Non ci vuole più /Il mio canto libero sei tu. In un mondo che / Prigioniero è / Respiriamo liberi / Io e te". Le indimenticabili parole della canzone di Lucio Battisti e Mogol assumono un significato speciale, legato alla dedizione e all'umanità del personale sanitario dell'ospedale bresciano durante l'emergenza Covid che ha martoriato la Lombardia, ma anche alla gratitudine per la vicinanza dimostrata dai cittadini in questi mesi di sofferenza. Così la voce inconfondibile di Fausto Leali accompagna un video cui hanno partecipato anche i sanitari, inframmezzato delle immagini dei giorni più difficili della pandemia - (VIDEO)


E' l'inconfondibile voce di Fausto Leali a rendere ancor più speciale l'iniziativa degli Spedali civili di Brescia, per settimane in prima linea nel fronteggiare la drammatica emergenza sanitaria del coronavirus, curando più di tremila pazienti. Il cantante, bresciano, ha regalato un’emozionante interpretazione de Il mio canto libero di Lucio Battisti e Mogol in una videoclip cui ha partecipato un gruppo di operatori sanitari dell'ospedale.

“Sono  orgoglioso di essere stato chiamato e coinvolto in quest’iniziativa degli Spedali Civili della mia città, così duramente colpita – ha detto Leali – È stato per me un grande onore partecipare a un progetto bellissimo con il quale l’ospedale vuole ringraziare non solo Brescia e gli italiani, ma anche i propri operatori sanitari, dei quali tutti noi conosciamo bene l’importanza determinante che hanno avuto durante l’emergenza.

Essere stato scelto ed essere stato lasciato da solo a dividere la scalinata dell’ospedale con medici ed infermieri - ha aggiunto - è stato per me un onore. Vedere la scalinata con i camici bianchi è stata una grandissima emozione, e penso che chiunque veda questo video proverà questo stesso sentimento”.

La direzione degli Spedali Civili ha voluto rimarcare l'importanza di questa coinvolgente iniziativa: “La musica, come ogni altra forma artistica, migliora la vita delle persone: anche sul piano della salute e dell’umore, ravvivando la fiducia e la speranza, ed è soprattutto nei momenti più duri della nostra vita che può darci un aiuto importante, un spinta per affrontare al meglio ciò che ci aspetta” – ha dichiarato Massimo Lombardo, neo Direttore Generale della Azienda. "Credo molto in queste iniziative e nel loro valore socializzante, e sono certo che tutti i progetti di umanizzazione delle cure sanitarie debbano essere sempre più al centro dei piani strategici delle aziende sanitarie, tema di grande attualità e indice di una sanità moderna e in evoluzione. Grazie di cuore anche per conto di tutta la Direzione aziendale a chi ha consentito la realizzazione di questo video", ha concluso Lombardo.

"Nei mesi di lockdown - ha spiegato l'Asst Spedali civili - , i cittadini sono stati vicino all'Ospedale, come successo in tante altre città fortemente colpite, con donazioni, piccole e grandi, con flash mob, video e fotografie realizzate da classi di bambini, messaggi di conforto e sostegno per ringraziare questa grande e instancabile equipe sanitaria, e oggi è quella stessa equipe che vuole dire 'grazie' di tutto l'appoggio, la collaborazione e i sacrifici fatti".

L’iniziativa è sostenuta da VIVIgas energia, con l’appoggio tecnico e professionale di realtà come Gruppo WISE, D’Alessandro e Galli, AlbatrosFilm e Associazione Musicale l’Ottava.

Inquinamento dell'aria, nuove ricerche stabiliscono che il traffico veicolare incide in minima parte

Durante il periodo di look-down a causa della pandemia da Covid-19, una sperimentazione svolta in Regione Lombardia dimostra che a fronte di una riduzione del traffico pari a circa il 70%, nell'intera Area si è registrata una minore riduzione degli inquinanti, dal 14% delle polveri sottili (Pm10), al 40% degli ossidi di azoto (Nox).


La ricerca a messo in luce dei dati sconcertanti, il traffico veicolare incide in minima percentuale sull'inquinamento atmosferico. A sostenerlo l’assessore all'Ambiente e clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, durante il consueto approfondimento in live social, di Lombardia Notizie Online. “Abbiamo fatto il punto sulla qualità dell’aria nel periodo del lock-down, attraverso una ricerca che ha costituito anche uno straordinario esperimento, irripetibile, che ci ha permesso di verificare l’effetto di una consistente riduzione del traffico, sulla qualità dell’aria nella Regione Lombardia", ha spiegato Raffaele Cattaneo. "In passato, abbiamo concentrato le nostre politiche di contrasto alle emissioni di sostanze inquinanti, soprattutto attivando limitazioni del traffico veicolare, mentre il lock-down ha reso evidente a tutti, che il traffico incide sulla qualità dell'aria, in percentuale davvero limitata”.

A fronte di una riduzione del traffico pari a circa il 70% nell'intera regione Lombardia, si è registrata una riduzione delle emissioni degli inquinanti dal 14% (Pm10) al 40% (Nox). I grafici mostrano che questi valori sono aumentati, andando oltre la soglia limite prevista dagli accordi europei, durante una perturbazione che ha portato pioggia mista a sabbia del deserto. Ad Ottobre potrà essere valutata la possibilità di non bloccare gli autoveicoli Diesel Euro 4.  "Le politiche che adotteremo dovranno necessariamente agire non solo sulla mobilità, ma anche su molteplici altri fattori di inquinamento, quali il riscaldamento a biomasse e le emissioni provenienti dall'agricoltura”. Teoria confermata anche dal professor Signorelli, docente di Igiene e sanità pubblica all'Università San Raffaele di Milano e all'Università di Parma, in collegamento video. L'Assessore Raffaele Cattaneo ha poi chiuso il suo intervento riportando un dato molto importante, "in Lombardia oggi produciamo 1883 grammi pro capite all'anno di pm10 contro i 4107 di media europea e la media italiana è invece sopra i 3 mila, il motivo per cui siamo purtroppo ancora oltre i limiti imposti dall'Unione Europea nonostante questi dati, sono le condizioni orografiche del nostro territorio”. (VIDEO)

 

  • Pubblicato in Salute

Djokovic positivo al coronavirus. Bufera sull'Adria Tour organizzato dal numero uno del mondo. Contagiato in discoteca? (VIDEO)

Il tennista serbo ha comunicato con una nota di aver contratto il Covid-19, come riporta l'emittente Rts. Positiva anche la moglie. Dopo le uscite contro il vaccino, fa discutere l'organizzazione da parte sua del torneo nei Balcani. Polemica sulle immagini del campione scatenato nel ballo in un locale di Belgrado con la consorte Jelena e i colleghi Zverev, Thiem e Dimitrov - (VIDEO)


Adria Tour, Djokovic manca la finale - laRegione
Il Covid-19 scuote il mondo del tennis. Con tre mesi di ritardo sugli altri sport. Novak Djokovic, numero uno del mondo, ha infatti annunciato di essere risultato positivo al test del coronavirus. Dopo le positività di Grigor Dimitrov, Borna Coric e Viktor Troicki è arrivata anche la notizia di quella di Nole, organizzatore dell'Adria Tour, torneo esibizione disputato in Serbia e Croazia con spalti gremiti di spettatori e senza alcun tipo di precauzione anti-contagio. Oltre ai tre giocatori, anche Marco Panichi, preparatore fisico di Djokovic, e Kristijan Groh, allenatore di Dimitrov, sono risultati positivi al virus e sul torneo si è alzata una vera e propria bufera.
 
RISCHIO FOCOLAIO
 
Adesso c'è il forte rischio che scoppi un vero e proprio focolaio di coronavirus visto che Coric, Djokovic e altri giocatori, tra cui Marin Cilic, hanno giocato a basket con una squadra locale la scorsa settimana e hanno posato insieme per delle foto. "Mi dispiace davvero per qualsiasi danno che potrei aver causato", ha detto Coric, che ha esortato tutti coloro che hanno avuto contatti con lui a sottoporsi ai controlli. Infine i due top ten Dominic Thiem e Alexander Zverev, che hanno giocato nella capitale serba, hanno annunciato che si sarebbero auto-isolati nonostante siano risultati negativi al tampone. "Mi scuso profondamente con chiunque abbia potenzialmente messo a rischio giocando a questo torneo", ha scritto Zverev su Twitter.
 

IL VACCINO

Noto per le sue posizioni “no-vax”, Djokovic nei giorni aveva dichiarato di essere contrario a prendere un vaccino per il virus anche se fosse diventato obbligatorio per viaggiare. “Sta bene e non ha sintomi, comunque deve fare il test”, aveva dichiarato nei giorni scorsi il suo addetto stampa.

  • Pubblicato in Sport

Ora il Brescia sbatte la porta in faccia a Balotelli. SuperMario si presenta al campo, ma non lo fanno entrare: "Adesso dite che non voglio allenarmi..." (VIDEO)

Questa mattina, poco prima delle 9, Mario Balotelli si è presentato al centro di allenamento del Brescia a Torbole Casaglia. L'attaccante però non è potuto entrare perché la società glielo ha impedito. Dopo un colloquio con un dipendete delle Rondinelle SuperMario è tornato a casa e lasciando il centro tecnico si sarebbe lasciato sfuggire questa frase: "Adesso dite che non voglio allenarmi..." - (VIDEO)


Mario Balotelli si è presentato al centro sportivo di Torbole Casaglia, ma il Brescia non lo ha fatto entrare. L'attaccante è stato ...

Un'altra puntata dell'affaire Brescia-Balotelli. Mario si è ripresentato questa mattina al centro sportivo di Torbole Casaglia, ma sul cancello d'ingresso è stato bloccato e rimandato a casa con un giorno di riposo. Il club ha chiesto venerdì scorso la rescissione unilaterale del contratto. Sarà il collegio arbitrale a decidere e nel frattempo Balotelli era a casa in malattia con una diagnosi di gastroenterite acuta.
Ieri sera alle 21.30 - questa la ricostruzione del Brescia - l'attaccante ha inviato alla società una mail nella quale annunciava che oggi sarebbe stato pronto a tornare ad allenarsi (ne ha diritto essendo a tutti gli effetti sotto contratto) nonostante il certificato lo coprisse fino a oggi compreso. Il club solo questa mattina ha letto la mail di Balotelli che quando è arrivato al campo accompagnato dall'amico, si è visto passare un telefono da un membro dello staff della società: dopo un breve colloquio, nel quale gli è stato comunicato di restare a riposo anche oggi perché non c'erano stati i tempi tecnici per organizzare il lavoro per lui, ha fatto dietrofront. A questo punto dovrebbe ripresentarsi domani.

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Coronavirus, l'annuncio di Zaia: "Nessun malato in terapia intensiva". Nuove linee guida per locali e cerimonie, impegno per le fiere. "La Grecia riapre? Merito del casino che abbiamo fatto noi, non di Di Maio" (VIDEO)

Il punto stampa del governatore veneto: "Oggi nessun malato Covid in terapia intensiva. Ci sono solo 15 pazienti ex malati che si sono negativizzati. In magazzino abbiamo almeno 100 respiratori imballati. I morti di Coronavirus sono in totale 1961, più 6 decessi fuori dagli ospedali rispetto al bollettino di ieri. Il virus comunque resta in giro, questo bisogna ricordarselo bene" - (VIDEO)


"Con oggi cala il sipario sulle terapie intensive per i pazienti Covid, infatti non abbiamo più un solo malato Covid ricoverato. mentre sono solo 4 i nuovi casi positivi registrati  da ieri e 6 nuovi decessi, i dimessi sono stati in totale 3459, +12 da ieri". Lo ha annunciato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa, in cui ha fatto un bilancio ad oggi dell'epidemia in regione: "Che ha causato quasi 2 mila morti, 19 mila positivi al coronavirus, centinaia di persone ricoverate nelle terapie intensiva e 6.500 pazienti già guariti, che doneranno il loro sangue alla 'Banca del plasma'".

"Ma, al di là di possibili toni 'trionfalistici' ricordo a tutti che il virus c'è sempre, anche se non fa più i danni di prima, ma non è scomparso, e quindi raccomando ancora l'uso della mascherina al chiuso e all'aperto in presenza di assembramenti". "E per il prossimo autunno-inverno speriamo non ci sia una nuova ondata, anche se il Veneto è già pronto con l'artiglieria pesante: abbiamo infatti pronte poco meno di mille terapie intensive".

"Il sistema fieristico italiano rischia il collasso. E per questo con il presidente Bonaccini entro un paio di giorni presenteremo un business plan alla Conferenza delle Regioni che poi andrà al governo: con delle linee guida perchè le fiere devono riaprire", ha sottolineato ancora il presidente del Veneto. "Ieri con il presidente Bonaccini abbiamo avuto un incontro in videoconferenza con il ministro dell'Economia Gualtieri. In Veneto abbiamo il polo fieristico d'eccellenza di Verona che ad oggi ha perso il 60% del Fatturato pari a 65 mln di euro, mentre l'indotto perso per l'economia veronese è di 700 mln di euro, e se non riapre per fine anno perderà il 90% del giro d'affari. Il dato nazionale per i grandi poli di Milano, Bologna e Verona è di 700 mln di euro per un indotto di 7 mld di euro".

"Le Fiere chiedono certezze e per programmare gli eventi di fine anno hanno bisogno di regole certe entro fine giugno e soprattutto un'iniezione di risorse - ha spiegato Zaia - ne ha convenuto lo stesso ministro dell'Economia, e quindi entro un paio di giorni gli presenteremo il business plan , una sorta di 'lista delle richieste'. In ogni caso, sarà fondamentale l'intervento della Cassa Depositi e Prestiti in questa partita", ha concluso Zaia.

Maltempo. «Abbiamo province massacrate da piogge e inondazioni, finito un problema ne inizia un altro, qui in Veneto non ci facciamo mancare niente». Il governatore ha firmato il decreto per la dichiarazione dello stato di emergenza.

Elezioni a settembre. Il governo va verso un accorpamento referendum sul taglio dei parlamentari, regionali e comunali in un election day, la data ipotizzata è il 20 settembre.
 «La finestra del governo andava dal 6 settembre, un emendamento di Forza Italia ci ha fatto sapientemente slittare a dopo il 15, cioè al 20 settembre. Ci è stata tolta la possibilità di decidere come Regione. Diveregenze con la segreteria della Lega? Ci sono valutazioni nazionali che tengono conto delle situazioni di tutte le regioni. Io però non sono assolutamente d'accordo con la soluzione del Parlamento. Ricordo che la data delle elezioni non è stata fissata. C'è solo una finestra dal 20 settembre al 15 dicembre. Chi indirà le eleziomi dovrà fare un decreto.  Ma voglio sapere: riapriamo le scuole a inizio settembre per chiuderle dopo una settimana il 20 settembre? Che pasticcio. Che casino. E poi nei comuni ci saranno anche i ballottaggi, i secondi turni. A luglio si poteva votare: spiagge aperte, tutto aperto tutto che funziona e ci dicono che non possiamo andare a votare? Perchè no?
La mia domanda è: quando andremo a votare? Ce lo possono dire di preciso? Lo chiedo al presidente Conte, lo dica lui non qualche sottosegretario».

Nuove linee guida. Sono al centro di un incontro della Conferenza delle Regioni convocata d'urgenza. «Le linee guida vanno aggiornate a mio avviso, ci sono parti che non vanno più bene. E poi c'è il problema dei centri estivi e del bonus baby sitter». Le linee guida saranno rese pubbliche nella giornata di oggi.

Ristoranti, discoteche, cerimonia. L'assessore Lanzarin ha confermato l'arrivo di nuove regole anche per ristorazione e discoteche e per le cerimonie: per le piste da ballo è stato studiato un indice di capienza della pista legato ad un distanziamento di 2 metri di una persona dall'altra, come per le piscine e l'attività sportiva. Resta il problema di chi controllerà. Nei ristoranti si potranno tenere cerimonie come battesimi, matrimoni ecc. Si potrà ballare solo all'esterno comunque.

Grecia, frontiere riaperte con l'Italia. «Hanno tolto il divieto oggi. Merito del casino che abbiamo fatto noi, non del ministro Di Maio. E' la dimostrazione che un problema c'era e non era stato risolto. Si vede che qualcuno non se n'era interessato».

Plexiglass negli autobus. «Costa un sacco di soldi, in giro non ce n'è. E inquina. Non vorrei che fosse la soluzione richiamata per ogni situazione».

Centrodestra in piazza a Roma e Milano: "Ora tagliare le tasse. Non rabbia ma proposte". Bagno di folla per Salvini e parte la polemica sulle regole sanitarie. Meloni: "Nelle manifestazioni del 25 aprile nessuna sicurezza" (VIDEO)

E' partito da piazza del Popolo in direzione via del Corso il "corteo" del centrodestra a Roma. Decine i militanti con un enorme striscione tricolore, simbolo del flash mob organizzato da Salvini, Meloni e Tajani. I leader sono alla testa del serpentone, mentre centinaia di persone si accodano, tra inviti a mantenere le distanze e slogan "libertà-libertà". Il "capitano" leghista smorza la rabbia popolare: "Vogliamo raccogliere le proposte degli italiani dimenticati e che vogliono rialzarsi e portarle nel Palazzo" - (GUARDA LA DIRETTA)


Il centrodestra festeggia la Festa della Repubblica con manifestazioni simboliche contro il governo in oltre 70 città italiane, un modo per dare voce a quella che l'opposizione definisce "Italia che non si arrende", colpita dagli effetti del virus e che fa fatica a ripartire. L'appuntamento clou è a Roma, a Piazza del Popolo con i tre leader, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

Ressa di cameraman, fotografi e cronisti. Tricolore lungo 500 metri esposto nella manifestazione del centrodestra a Roma. 

La manifestazione del centrodestra, che doveva essere simbolica, con una presenza contingentata di appena 300 persone, s'è trasformata in un vero e proprio corteo, che purtroppo ha provocato un piccolo assembramento tra la ressa di troupe, servizio d'ordine della polizia, centinaia di militanti e curiosi, stretti stretti, nel budello di Via del Corso. 

Salvini, capisco rabbia ma ora proposte al governo
 "Capisco la voglia e la rabbia, ma dobbiamo costruire un percorso che porti l'Italia lontano senza dover aspettare aiuti esterni che tanto non arrivano. Ora dobbiamo trasformare queste proposte in emendamenti da suggerire al governo". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della manifestazione del centrodestra a piazza de Popolo. "Siamo qui - prosegue Salvini - a nome degli italiani dimenticati in questi mesi e discriminati, c'è un pregiudizio nei confronti del privato, lavoratori autonomi e liberi professionisti, invece non ci possono essere lavoratori italiani dimenticati".

Meloni, anche cortei 25 aprile non in sicurezza
 "Sono felicissima che con questa manifestazione la sinistra abbia scoperto che il 2 giugno è anche la nostra festa e abbiamo il diritto di manifestare anche noi in sicurezza. Stiamo facendo del nostro meglio per metterla in sicurezza ma vi segnalo che anche quando hanno fatto la manifestazione del 25 aprile non era in sicurezza". Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a margine della manifestazione del centrodestra a Piazza del Popolo e lungo Via del Corso, seguita da centinaia di persone senza alcun rispetto della distanza di sicurezza. "Per noi c'e' sempre una buona scusa per non manifestare mai. Ma il centrodestra esiste e farà le sue manifestazioni". 

Anche a Milano il centrodestra si è radunato in piazza Duomo per contestare il governo e chiedere di "ripartire insieme", come recita il titolo della manifestazione promossa da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Sono circa mille le persone radunate in piazza Duomo con il dovuto distanziamento, una piazza a numero chiuso per le misure anti Covid che urla "dimissioni, dimissioni" rivolta al governo. Al centro di piazza Duomo ci sono grandi strisce tricolore e tutti i manifestanti hanno bandierine, coccarde, bandiere con il tricolore. I manifestanti mostrano cartelli con le richieste per la ripartenza: "il tempo è scaduto è l'ora dei fatti", "pace fiscale stop alle cartelle", "aiuti veri per commercianti, artigiani e partite Iva", per citarne solo alcuni. In piazza Duomo è stato dedicato un minuto di silenzio alle vittime lombarde del Covid. Alla manifestazione ci sono i tre segretari Lombardi dei partiti: Daniela Santanchè per Fratelli D'Italia, Paolo Grimoldi per la Lega e Massimiliano Salini per Fratelli d'Italia. Piazza Duomo è transennata completamente e un gruppo di manifestanti formato da studenti ed esponenti dei centri sociali, circa una cinquantina, sta protestando contro la sanità lombarda al di fuori delle transenne da lato di Palazzo Reale, con la Polizia in tenuta antisommossa schierata. Al momento la situazione è tranquilla. 

Decreto rilancio; il bonus per lavoratori domestici

Il decreto Rilancio introduce Il bonus per i lavoratori domestici


Un bonus importante e di aiuto a tutti quei lavoratori che rientrando in ufficio non sanno come gestire i propri figli. Con l'Avvocato Giuslavorista Davide Pollastro abbiamo cercato di far chiarezza, su questo bonus che consiste in un'indennità di 500 € per il mese di aprile e 500 € per il mese di maggio. Vediamo come funziona, a chi spetta e come richiederlo.

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