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Covid, ora la Gran Bretagna ha paura. Johnson annuncia nuove restrizioni: "Pub chiusi alle 22, stop allo sport e chi può lavori da casa"

Nel Regno Unito, l'emergenza coronavirus è di nuovo "in ascesa" per questo si impongono nuove misure restrittive che tuttavia "non sono in alcun modo un nuovo lockdown". Lo ha formalizzato il premier Boris Johnson in un intervento alla Camera dei Comuni, indicando la prospettiva di una seconda ondata come "reale" sulla scia di "Francia, Spagna e altri Paesi" 


"La prospettiva di una seconda ondata di coronavirus è reale", e la Gran Bretagna si trova a un "pericoloso punto di svolta: dobbiamo agire ora". Sono le parole del premier britannico Boris Johnson, annunciando l'introduzione di nuove misure restrittive nel Paese. Tra i provvedimenti, la chiusura dei pub alle 22, la sospensione di eventi sportivi e congressi, estensione dei luoghi dove sarà obbligatorio indossare la mascherina.

"Restrizioni in vigore per 6 mesi" - E' di "sei mesi" la durata prevista delle nuove restrizioni ripristinate oggi dal governo britannico sul fronte dell'emergenza coronavirus. Lo ha detto il premier Tory, Boris Johnson, alla Camera dei Comuni, precisando che la settimana prossima l'esecutivo sottoporrà al Parlamento un'estensione della legislazione di emergenza approvata in primavera nella fase più acuta della pandemia. Le misure includono anche la riduzione a 15 persone del numero massimo di
invitati ai matrimoni. Johnson ha definito la situazione attuale "un pericoloso punto di svolta" da affrontare subito. Il leader dell'opposizione laburista Keir Starmer ha approvato le nuove misure, ma ha accusato il governo di non avere una strategia complessiva, ha criticato le falle nel sistema di test e tracciamento e ha detto che un eventuale lockdown nazionale bis rappresenterebbe il segno di "un fallimento" dell'esecutivo.

Stretta su orari pub, matrimoni e sport - L'emergenza coronavirus è di nuovo "in ascesa" nel Regno Unito per questo si impongono nuove misure restrittive che tuttavia "non sono in alcun modo un nuovo lockdown". Ha formalizzato Boris Johnson indicando la prospettiva di una seconda ondata come "reale" sulla scia di "Francia, Spagna e altri Paesi" e confermando la decisione del suo governo di ripristinare limiti da giovedì agli orari di pub, ristoranti e bar di tutta l'Inghilterra (con coprifuoco alle 22), di tornare a incoraggiare il lavoro da casa, di estendere l'obbligo legale della mascherina e di introdurre controlli stringenti sui tetto massimo delle 6 persone nei contatti sociali. Limitazioni anche per i matrimoni, il numero massimo degli invitati scende da 30 a 15. Rinviato inoltre il ritorno del pubblico negli eventi sportivi. Johnson ha notato che negli ultimi giorni i ricoveri in ospedale "sono raddoppiati", che il livello di allerta è salito a 4 (su un livello massimo di 5) e che "ora è il momento di agire" per evitare un lockdown generale e misure più pesanti. 

Smart working per chi può - "Agli impiegati viene chiesto di lavorare da casa", ma chi ha bisogno di svolgere il proprio incarico sul posto di lavoro "continuerà a farlo". Ha annunciato il premier britannico Boris Johnson confermando quanto già anticipato dai media e dal ministro dell'Ufficio governativo Michael Gove. Obbligo di mascherina in tutti i luoghi chiusi, compresi i mezzi pubblici (anche i taxi).

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I fratelli Gallagher divisi anche sul rischio Covid. Liam: "Io indosso la mascherina, sono malato. Noel? E' un imbecille"

"Io indosso la mascherina, non è un problema". Liam Gallagher non è un 'antimask' come il fratello Noel. Le divergenze tra i due fratelli, protagonisti dell'epopea degli Oasis, si allargano anche al rapporto con la pandemia. Noel, in una recente intervista, ha contestato l'utilità della mascherina e ha riassunto la propria posizione dicendo: "Se prendo il virus, sono fatti miei".

Liam Gallagher, invece, la pensa in modo totalmente diverso. "Io indosso la mascherina, non è un problema", dice rispondendo alle domande dei follower su Twitter. "Ho il morbo di Hashimoto - aggiunge riferendosi alla malattia cronica della tiroide -. Questo significa che il mio sistema immunitario è fottuto". A chi chiede se Noel sia un imbecille visto che non indossa la mascherina, il musicista risponde: "E' un imbecille per molte ragioni".

 

(Fonte: Adnkronos)

Covid, cosa succede nel mondo: il bilancio aggiornato e le nuove misure dei vari Paesi. Norme contro gli assembramenti in Inghilterra, la Francia riduce la quarantena, ma l'Oms è contraria

Sono 27.583.796 i casi di contagio da Coronavirus registrati nel mondo, stando al bilancio aggiornato dal Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. I decessi attribuiti al Covid-19 sono nel mondo 897.614. Nuove misure anti-assembramenti in vigore in Inghilterra da lunedì. L'Organizzazione mondiale della Sanità ribadisce che la quarantena deve essere di quattordici giorni, dopo che la Francia l'ha ridotta a sette


Ecco come il Coronavirus sta cambiando il mondo: luci ed ombre del virus

Gli incontri sociali di più di sei persone saranno proibiti in Inghilterra a partire da lunedì - con alcune esenzioni - a causa del forte aumento dei casi di coronavirus, pena una multa che va da 100 sterline fino a un massimo di 3.200. Lo riferisce la Bbc la quale precisa che il premier Boris Johnson terrà una conferenza stampa in mattinata per fornire ulteriori dettagli.  

La modifica alla legge pone il divieto al maxi assembramento al chiuso e all'aperto, ma non si applicherà alle scuole, ai posti di lavoro e ai matrimoni, funerali e eventi sportivi organizzati che adottano le misure anti-Covid.  Le nuove regole segnano un cambiamento nell'attuale orientamento dell'Inghilterra. Al momento, due famiglie di qualsiasi dimensione possono incontrarsi all'interno o all'esterno, o fino a sei persone di famiglie diverse all'aperto. Fino ad ora la polizia non ha avuto il potere di fermare i raduni a meno che non superassero le 30 persone.

Sarà prorogata fino al 30 settembre l'indicazione del governo tedesco di evitare viaggi, che non siano indispensabili, nei 160 paesi ritenuti a rischio per il Coronavirus. Lo ha deciso oggi il gabinetto di Angela Merkel, secondo quanto ha riferito la portavoce del ministero degli esteri a Berlino in conferenza stampa. Subito dopo, ha spiegato la portavoce Marie Adebahr, si deciderà in base alla situazione della diffusione del virus dei singoli Paesi.

Parigi gli ospedali pubblici sperano di poter effettuare test rapidi "su larga scala" entro "metà settembre" per fronteggiare al meglio la seconda ondata del coronavirus. Due prototipi di tamponi rapidi, anche detti 'antigenici', sono già stati sperimentati durante l'estate. Questi permettono di conoscere il risultato entro trenta minuti. AP-HP, il consorzio che gestisce gli ospedali pubblici parigini, ne ha quindi ordinati "100.000 esemplari", attualmente in corso di consegna.  Il governo francese "sarà obbligato a prendere alcune decisioni difficili entro 8 o 10 giorni al massimo" ha detto oggi Jean-François Delfraissy, presidente del Consiglio scientifico che affianca i vertici del Paese nelle decisioni in tema di pandemia. Per Delfraissy, il livello di epidemia del Covid-19 in Francia è "preoccupante": "ci si può ingannevolmente rassicurare" perché l'aumento della circolazione del virus ha "attualmente poche ricadute" sul sistema sanitario, ma può verificarsi "un aumento rapidissimo, esponenziale, in un secondo tempo", ha precisato, citando "in particolare" la situazione della regione "Provenza-Alpi-Costa Azzurra". 

In Belgio tra il 30 agosto ed il 5 settembre c'è stata una media di 502,1 contagi al giorno, in aumento (+ 13%) rispetto a sette giorni prima. A fotografare la situazione sono i dati aggiornati dall'Istituto di Sanità Pubblica Sciensano. Il numero totale di infezioni dall'inizio dell'epidemia è ora di 89.141 casi. I ricoveri sono ancora in calo, del 4%, con una media di 18,4 al giorno. Anche i decessi, seguono una tendenza al ribasso. Sono stati 2,3 al giorno in media nel periodo di riferimento (-2%), per un totale di 9.912 dall'arrivo del coronavirus.

La Russia ha registrato 5.218 nuovi casi e 142 decessi nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato la sede operativa nella lotta al virus. La Russia ha visto un totale di 1.041.007 casi di coronavirus, tra cui 18.135 morti e 856.458 guarigioni (tra cui 6.409 pazienti dimessi nelle ultime 24 ore). Il numero di casi attivi è attualmente pari a 166.414. Lo riporta Interfax. 

Intanto il bilancio dei morti nella regione America Latina-Caraibi ha superato quota 300mila. E' quanto risulta da un conteggio dell'agenzia di stampa Afp. In particolare, il Perù ha superato i 30mila decessi.

L'Argentina ha superato oggi la soglia del mezzo milione di casi di coronavirus, è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Il Paese registra ora 500.034 contagi, inclusi 10.405 decessi. Finora sono guarite 366.590 persone.

Il Messico ha registrato ieri 5.351 nuovi casi e 703 ulteriori decessi: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. I dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 642.860 e quello dei morti a quota 68.484.

Continua a salire il numero dei contagi in Israele ma anche la quantità di tamponi. Nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della sanità, le nuove infezioni sono state 3.496 portando il totale, da inizio pandemia, a 139.013 casi. I tamponi sono stati circa 43 mila con un tasso di infezione dell'8.1%. Del totale dei casi, quelli attivi, per la prima volta hanno superato la soglia dei 30mila (30.366) con 472 in serie condizioni e 140 in ventilazione. I decessi, con altre 5 morti, sono saliti a 1.048. Da ieri sera 40 tra città e quartieri (in prevalenza arabe ed ortodosse) in tutto il Paese sono stati posti sotto coprifuoco notturno nel tentativo di rallentare le infezioni laddove i contagi sono più alti.

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Fca, via libera al prestito con garanzia statale da 6,3 miliardi. Il Codacons non ci sta: "Pende un nostro ricorso dinanzi al Tar"

La Corte dei Conti ha dato il via libera al prestito di 6,3 miliardi con garanzia Sace richiesto dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles. Lo si apprende da fonti istituzionali. Con questo passaggio, viene completato l'iter per la concessione del credito. “La magistratura contabile - aggiunge l’associazione - prima di dare il proprio parere favorevole al prestito, avrebbe dovuto attendere la decisione della giustizia amministrativa, dinanzi la quale pende il ricorso presentato dal Codacons e finalizzato a bloccare il prestito a Fca. Solo il Tar potrà dare il via libera all’operazione, dopo essersi espresso sul ricorso Codacons contro la norma che autorizza una società facente parte di un gruppo la cui controllante ha sede all’estero a ricevere finanziamenti italiani”


Fca punta 2 miliardi sul polo torinese - IlGiornale.it

È arrivato l’ultimo passaggio necessario per il via libera al prestito da 6,3 miliardi con garanzia Sace richiesto da Fca Italy. Il prestito è stato infatti registrato dal controllo preventivo della Corte dei Conti, come previsto dalla normativa. Lo si apprende da fonti della stessa magistratura contabile, alla quale spetta la supervisionare del relativo decreto del Ministero dell’Economia. In realtà sul prestito pende ancora la decisione del Tar del Lazio a proposito di un ricorso presentato dal Codacons: “La magistratura contabile - dice l’associazione in una nota - prima di dare il proprio parere favorevole al prestito, avrebbe dovuto attendere la decisione della giustizia amministrativa, dinanzi la quale pende il ricorso presentato dal Codacons e finalizzato a bloccare il prestito a Fca”. Alla notizia del via libera da parte della Corte dei Conti il titolo Fca in Borsa a Milano si sta comportando meglio dell’indice Ftse Mib. Giovedì 25 giugno l’azienda sarà sentita al Senato alla commissione Industria in un’audizione prevista da tempo.

Per l’ottenimento del prestito con garanzia statale Fiat-Chrysler ha già accettato gli impegni richiesti da Intesa San Paolo. Il gruppo automobilistico si è vincolato a investire 5,2 miliardi di euro in Italia, a sostenere la piena occupazione e a evitare delocalizzazioni delle linee produttive dei suoi modelli. Nello specifico i fondi saranno usati per investimenti in Italia, per pagare dipendenti e fornitori e, più in generale, per aiutare la ripartenza di una filiera che vale 10mila piccole e medie imprese.

Serie di accoltellamenti a Reading: "E' terrorismo". Fermato richiedente asilo libico, in Inghilterra torna la paura

Tre persone sono morte ed altre tre sono rimaste gravemente ferite per la serie di attacchi avvenuti sabato notte nel parco di Forbury Gardens, a Reading, circa 70 chilometri a ovest di Londra. Il premier Boris Johnson: "Inorridito. Se c'è da imparare una lezione la impareremo e non esiteremo ad agire quando necessario"


E' un richiedente asilo libico e si chiama Khairi Saadallah il 25enne arrestato ieri a Reading, in Inghilterra, con l'accusa d'aver accoltellato 6 persone in un parco cittadino, uccidendone tre. Lo riferiscono fonti dell'intelligence all'agenza Pa, precisando che la vicenda - considerata di natura terroristica dalla polizia locale - ha a che fare anche con un problema di 'salute mentale'. Il giovane, residente a Reading, risulta essere stato già in carcere in passado, ma per presunti reati minori di criminalità comune.

L'attacco, avvenuto sabato notte nel parco di Forbury Gardens, a Reading, circa 70 chilometri a ovest di Londra, è considerato come un atto 'di natura terroristica'. Lo ha reso noto la polizia britannica che durnate la notte scorsa aveva invece annunciato che le indagini riguardavano un fatto criminale e non seguivano la pista del terrorismo. 

Il premier britannico Boris Johnson si è detto "inorridito" dell'accaduto ed ha espresso la sua vicinanza alle vittime e la sua solidarietà a servizi di emergenza. Ha inoltre assicurato che il suo governo "non esiterà" a prendere tutte le eventuali iniziative necessarie. "Se ci saranno lezioni da trarre lo faremo e non esiteremo ad agire", ha detto.

La ministra dell'Interno britannica, Priti Patel, ha parlato in un messaggio di "un incidente serio", dicendosi vicina alle persone colpite e alla polizia locale. La polizia ha anche escluso che l'attentato possa essere collegato a una protesta del movimento Black Lives Matter svolta poco prima nella stessa zona. 

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Covid, ecco il farmaco low cost che riduce la mortalità del 35 per cento

Un farmaco steroideo comune ha dimostrato buona efficacia su pazienti gravi da coronavirus. È già usato in Italia per i malati gravi: introdotto da marzo nelle linee Guida della Regione Lombardia


Un farmaco economico, costa circa 6 euro a paziente, e ampiamente disponibile da tempo, l'antinfiammatorio steroideo desametazone, potrebbe essere la prima terapia anti-Covid a salvare la vita ai pazienti gravemente colpiti dal coronavirus. E' quanto emerge da uno studio dell'Università di Oxford (Gb). Secondo i ricercatori il desametazone riduce di un terzo il rischio di decesso per i pazienti posti in ventilazione. Questo farmaco - ricorda la 'Bbc' - fa parte del più grande studio al mondo che sta testando i trattamenti già esistenti che potrebbero avere una efficacia contro Covid-19.

I ricercatori hanno stimato che, se il farmaco fosse stato disponibile nel Regno Unito dall'inizio della pandemia di coronavirus, si sarebbero potuti salvare fino a 5.000 pazienti. Nello studio, condotto da un team dell'Università di Oxford, a 2.000 soggetti ricoverati in ospedale è stato somministrato desametasone. Questi sono messi a confronto con oltre 4.000 che non hanno ricevuto il farmaco. Ebbene, fra quelli in ventilazione, il desametasone ha ridotto il rischio di decesso dal 40% al 28%, mentre nei pazienti trattati con ossigeno è stato in grado di salvare 1 vita ogni 20-25 persone circa trattate con il medicinale.

Secondo Peter Horby, a capo del team, "questo è finora l'unico farmaco che ha dimostrato di ridurre la mortalità e la abbatte in modo significativo. È un grande passo avanti". Il trattamento "dura fino a 10 giorni, il farmaco costa circa 6 euro, in totale si spendono in media meno di 40 euro per salvare una vita", evidenzia Martin Landray, ricercatore dell'Università di Oxford. Il desametasone non sembra aiutare però le persone con Covid-19 con sintomi più lievi e che non hanno bisogno di aiuto per la respirazione.


Rassegna stampa

Desametasone farmaco efficace nelle fasi critiche del coronavirus, riduce mortalità del 35 per cento

da Corriere.it

Uno farmaco steroideo ampiamente disponibile da tempo, l’antinfiammatorio desametazone, potrebbe essere un’efficace arma per salvare la vita a pazienti gravi di Covid-19. Emerge da uno studio dell’Università di Oxford.

Lo studio e l’efficacia

Il farmaco sarebbe in grado di ridurre la mortalità del 35 per cento in quei pazienti che hanno avuto bisogno di ventilazione. La BBC nel darne notizia parla del «più grande studio al mondo che sta testando i trattamenti già esistenti». La molecola è stata somministrata a 2.000 soggetti ricoverati in ospedale, messi a confronto con oltre 4.000 che non hanno ricevuto il farmaco. Il rischio di decesso si è ridotto dal 40% al 28%, mentre nei pazienti trattati con ossigeno è stato in grado di salvare una vita ogni 20-25 persone circa. Secondo Peter Horby, a capo del team, «questo è finora l’unico farmaco che ha dimostrato di ridurre la mortalità e la abbatte in modo significativo. È un grande passo avanti». Il trattamento «dura fino a 10 giorni, il farmaco costa circa 6 euro, in totale si spendono in media meno di 40 euro per salvare una vita», evidenzia Martin Landray, ricercatore dell’Università di Oxford. Il desametasone non sembra aiutare però le persone con Covid-19 con sintomi più lievi e che non hanno bisogno di aiuto per la respirazione. La Gran Bretagna inizierà immediatamente a somministrare desametasone ai pazienti affetti da coronavirus. «Poiché abbiamo individuato i primi segnali del potenziale del desametasone, lo abbiamo accumulato da marzo», ha affermato il ministro alla Salute, Mart Hancock.

Già utilizzato in Italia

L’efficacia degli steroidi contro alcune manifestazioni cliniche del Covid-19 non è una novità: se ne stanno usando e sperimentando alcuni e anche in Italia lo stesso desametasone viene utilizzato e compare, ad esempio, nelle linee guida sui farmaci della Regione Lombardia: «È stato recentemente descritto un beneficio di desametasone a basso dosaggio e per un periodo limitato di tempo (10 giorni), nella riduzione significativa della mortalità (...). Appare ragionevole considerare l’impiego di desametasone esclusivamente in pazienti con ARDS (sindrome da distress respiratorio) confermata e su indicazione intensivistica».

Da dove viene

Il desametasone è stato utilizzato dai primi anni ‘60 per trattare una vasta gamma di patologie, come l’artrite reumatoide e l’asma. Finora, l’unico altro farmaco che ha mostrato di portare benefici ai pazienti con Covid è il remdesivir, un trattamento antivirale che è stato usato per l’Ebola. Il desametasone è stato utilizzato per ridurre l’infiammazione e sembra che aiuti a fermare alcuni dei danni che possono verificarsi quando il sistema immunitario del corpo si sovraccarica mentre cerca di combattere il coronavirus. La reazione eccessiva del corpo è chiamata tempesta di citochine e può essere mortale.

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Coronavirus, ora è la Russia a pagare il prezzo più alto: a Mosca più morti che in tutta la Cina. Il nuovo quadro mondiale

Nella capitale nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati altri 5.858, per un totale di 85.973. L'aumento giornaliero nella città, fa sapere la task force nazionale, è stato pari al 7,3%. Nel complesso, in tutta il paese, sono 155.370 i contagi con 1.451 decessi dall'inizio dell’emergenza sanitaria


La Russia scopre di non essere invincibile. La prima verità di ...

RUSSIA - A Mosca nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 5.858 casi di coronavirus, per un totale di 85.973 infezioni confermate. La capitale russa supera così la Cina nei contagi confermati (83.968, secondo i dati della Johns Hopkins). L'aumento giornaliero del numero di persone infette a Mosca è stato pari al 7,3%. Lo riporta la task force nazionale anti-coronavirus, citata dalla Tass. In Russia per il quarto giorno di fila si registrano oltre 10.000 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Stando alla task force russa anticoronavirus, nel corso dell'ultima giornata sono stati accertati 10.559 nuovi contagi, che portano a 165.929 il totale dei casi ufficiali di Covid-19 in Russia dall'inizio dell'epidemia. Le vittime del nuovo virus sono 1.537, di cui 86 decedute nelle ultime 24 ore. In piena emergenza coronavirus, il rating di approvazione di Vladimir Putin è sceso dal 63% di marzo al 59% di aprile, il livello più basso in oltre 20 anni: lo rivela un sondaggio del centro demoscopico Levada, che però sottolinea subito come, a causa del lockdown, le interviste del sondaggio questa volta siano state condotte per telefono e non faccia a faccia e questo potrebbe aver avuto un impatto, seppure minimo, sui risultati. "Stando all'esperienza dei nostri esperimenti metodologici, quando abbiamo avuto l'opportunità di porre contemporaneamente le stesse domande sia con il metodo dell'intervista personale sia con un sondaggio telefonico e confrontare per un certo tempo i risultati dei sondaggi ottenuti con l'una e l'altra tecnica, sappiamo che i sondaggi telefonici forniscono risposte più conformiste, più leali e positive verso le autorità", ha spiegato in un'email all'ANSA il direttore di Levada, Lev Gudkov. "Le differenze non sono molto grandi - precisa Gudkov - ma lo sono in media di circa il 4-7%. Pertanto, nel sondaggio telefonico di aprile, assumiamo (ma non possiamo affermarlo categoricamente, poiché questa è la prima misurazione in una tale tecnica adottata quest'anno), che il tasso di approvazione di Putin sarebbe potuto essere inferiore se nel mese di aprile avessimo condotto come al solito il nostro regolare sondaggio mensile con il metodo dell'intervista personale basato sul luogo di residenza". Secondo l'esperto, è lecito "parlare di una marcata riduzione del sostegno a Putin da parte dei russi". "Si potrebbe presumere - prosegue Gudkov - che se si fosse trattato di un normale sondaggio faccia a faccia, come è stato fatto a marzo, questa cifra sarebbe potuta essere del 55 o addirittura del 53%". "A partire dall'agosto del 2018 (al momento della firma della legge sull'aumento dell'età pensionabile), la popolarità di Putin è diminuita lentamente dall'81-82% al 63% nel febbraio di quest'anno. Penso - conclude il direttore del centro demoscopico Levada - che questa tendenza continuerà nei prossimi mesi".

AUSTRIA - L'Austria ha prolungato fino al 31 maggio i controlli alla frontiera 'anti-Covid' che dovevano scadere domani. Il provvedimento è stato prolungato con una nuova ordinanza del ministero degli Interni. Restano perciò chiusi anche i valichi minori (sentieri e strade alpine) tra l'Italia e l'Austria. Chi entra in Austria, come finora, deve stare per due settimane in quarantena oppure presentare l'esito di un test non più vecchio di quattro giorni.

BELGIO - Le autorità sanitarie del Belgio hanno reso noto che 110 persone sono morte a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore. A queste vanno aggiunti altri 229 decessi avvenuti tra il 24 marzo ed il 4 maggio che non erano stati riportati fino ad oggi. Complessivamente nel paese si registrano 8.339 morti. Lo riferiscono i media locali precisando che ieri sono state ricoverate 116 persone, mentre 290 sono state quelle dimesse. Infine nelle ultime 24 ore si segnalano 272 nuovi casi per un totale di 50.781 contagi.

OLANDA -  Nelle ultime 24 ore in Olanda si sono registrati 36 morti e altri 232 contagi. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali. I ricoveri sono invece stati 27. In totale nei Paesi Bassi si registrano 5.204 decessi, 41.319 casi e 11.153 ricoveri. L'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente olandese Rivm precisa che il numero effettivo di infezioni da coronavirus è superiore al numero indicato qui. Questo perché non tutte le persone con il Covid-19 sono state testate. Rivm ricorda poi che non tutte queste persone segnalate sono state ricoverate in ospedale o sono morte nelle ultime 24 ore.

SPAGNA - Lieve aumento nel bilancio delle vittime da coronavirus in Spagna, dove i morti sono stati 244 nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute di Madrid, citato dai media spagnoli. E' la prima volta da sabato scorso che il numero è salito oltre 200. In totale sono 25.857 i decessi confermati finora e 220.325 i casi nel Paese, in aumento di 996 da ieri.

REGNO UNITO - Il ministro britannico della Sanità, Matt Hancock, ha riconosciuto come una tragedia il bilancio di morti da coronavirus nel Regno Unito, diventato ieri nei conteggi il primo Paese europeo in cifra assoluta, ma ha notato che vi sono Paesi con tassi di letalità superiore e popolazione meno numerosa, "e questo conta". Mentre ha affermato che "Spagna e Italia non includono nei loro dati alcuni decessi al di fuori degli ospedali". Boris Johnson ha indicato "l'ambizione" di portare a 200.000 al giorno i test sul coronavirus nel Regno Unito. "Stiamo lavorando su questo", ha detto il premier conservatore rispondendo al leader dell'opposizione laburista Keir Starmer nel primo Question Time alla Camera dei Comuni dopo il suo contagio, il ricovero in ospedale e il ritorno al lavoro 10 giorni fa.

UCRAINA - Sono 13.184 i casi di Covid-19 registrati in Ucraina dall'inizio dell'epidemia, di cui 487 accertati nelle ultime 24 ore: lo riferisce il ministero della Salute di Kiev, secondo cui il nuovo virus ha provocato la morte di 327 persone, mentre 2.097 pazienti sono guariti. Stando alle autorità sanitarie, nelle ultime 24 ore nella repubblica ex sovietica sono stati condotti 6.303 test con tecnica Pcr. Lo riporta il Kyiv Post.

BULGARIA - In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 69 nuovi casi di coronavirus (14 nella capitale Sofia), dei quali 4 sono giovani di età fra i 4 e 18 anni. Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 1.758. Come riferiscono le autorità, si registrano tre nuovi decessi, per un totale di 82 vittime. Sono emersi nove nuovi casi di contagio fra il personale medico sanitario, il cui bilancio sale a 191.

AMERICA LATINA - Oltre 15.000 persone sono morte a causa del coronavirus in America Latina e ai Caraibi: è quanto emerge da un conteggio dell'agenzia di stampa francese Afp basato su dati ufficiali. l totale dei casi supera quota 282.000. Il Paese con il maggior numero di morti è il Brasile a quota 7.921 a fronte di 114.715 casi, seguito dal Messico con 2.271 decessi e dall'Ecuador con 1.569 morti.

BRASILE - Sono 600 i decessi registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, la cifra più alta dall'inizio della pandemia. Lo rivela il ministero della Salute, informando che i nuovi contagi sono stati 6.935, per un totale di 114.715. Le vittime accertate sono 7.921.

TUNISIA - La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 4 nuovi contagi, che portano a 1022 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi sono 43 mentre i guariti salgono da 406 a 482. I pazienti in rianimazione sono 18. Il direttore della Commissione nazionale del ministero della Sanità, Chokri Hammouda, ha dichiarato che la situazione epidemiologica in Tunisia è sotto controllo nella misura in cui il numero quotidiano dei guariti supera quello dei nuovi malati di coronavirus. La Tunisia ha allentato da lunedì scorso le misure di lockdown con una prima fase di riaperture graduali nei settori vitali dell'economia.

COREA DEL SUD - La Corea del Sud ha registrato solo due nuovi casi di contagio da Covid-19, entrambi importati, evitando altre infezioni domestiche per il terzo giorno di fila. Nel complesso, i casi accertati sono saliti a 10.806, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc). Già ieri, i casi annunciati sono stati appena 3, tutti importati, ai minimi di oltre due mesi. I decessi, inoltre, sono aumentati di una unità, a 255, mentre i guariti si sono attestati a 9.333, 50 in più del giorno precedente. Situazione calma e zero contagi a Daegu, la quarta città del Paese e il più grande focolaio del coronavirus, contando per il 64% circa delle infezioni complessive.

CINA - La Cina ha registrato martedì zero nuovi casi domestici di Covid-19 e solo due importati, entrambi accertati nella provincia di Shaanxi, mentre i nuovi asintomatici rilevati sono stati 20. La Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha precisato che non ci sono stati decessi, restando quindi fermi a livello globale a 4.633, a fronte di contagi totali saliti a 82.883, comprensivi di 339 pazienti sotto trattamento e 77.911 casi di guarigione completa. Nell'Hubei, la provincia epicentro della pandemia, e nel capoluogo Wuhan, il focolaio del Covid-19, prosegue l'azzeramento dei nuovi casi, partito il 4 aprile e giunto ormai al 32 giorno di fila.

GIAPPONE - Il governo giapponese intende valutare la revoca dello stato di emergenza al termine di ogni settimana, in linea con il parere del comitato di esperti per la gestione dell'emergenza coronavirus. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Yasutoshi Nishimura, in una videoconferenza con una selezione di esponenti delle organizzazioni commerciali e rappresentanti delle diverse prefetture. L'incontro si è tenuto all'indomani della decisione del premier Shinzo Abe di estendere la stato di emergenza al 31 maggio e la raccomandazione a ridurre i contatti da persona a persona per contenere la diffusione del virus. Nishimura ha spiegato che ascolterà l'opinione della commissione il prossimo 14 maggio e il 21 maggio per stabilire se la dichiarazione di emergenza potrà essere abrogata, riducendo le restrizioni sulle attività economiche in determinate regioni. I criteri adottati terranno in considerazione i dati più recenti delle infezioni, lo stato del sistema sanitario locale e il numero dei tamponi diagnostici effettuati.

IRAN - I casi di coronavirus in Iran hanno superato oggi la soglia dei centomila (101.650), con 1.680 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Rispetto ai giorni scorsi, continua l'aumento dei casi quotidiani dopo l'allentamento delle restrizioni in molte città. Le nuove vittime sono 78, per un totale di 6.418 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva sono 2.735, mentre i pazienti guariti aumentano a 81.587. I test effettuati sono in tutto 531.275. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.

LIBIA - La Libia registra altri casi di coronavirus che portano il totale dei contagi confermati a 63. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale su Facebook, precisando che i guariti sono saliti a 23. Finora nel Paese nordafricano il virus ha provocato tre morti.

ARMENIA - In Armenia i casi accertati di Covid-19 sono in totale 2.782, di cui 163 registrati nelle ultime 24 ore. Lo fanno sapere le autorità sanitarie locali, riprese dall'agenzia di stampa russa Interfax. Le vittime del nuovo virus in Armenia sono ufficialmente 47, mentre sono 1.135 i pazienti guariti.

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Coronavirus, superati i 22mila morti in Spagna, migliorano Francia e Regno Unito. Usa, Fauci: "Certo che l'epidemia tornerà in autunno, ma saremo più preparati"

Gli Usa fanno registrare altri 1.738 morti in 24 ore, con il totale di 47.681 persone che nel Paese hanno perso la vita a causa del Covid19. Sono i dati della Johns Hopkins University, che aggiorna a 849.092 il totale delle persone contagiate negli Stati Uniti. Nel dettaglio, sono 14.016 le persone che si trovano in gravi condizioni. Anthony Fauci, virologo della task force anti-coronavirus di Washington spaventa gli americani: "Sono certo che l'epidemia di coronavirus ci sarà anche in autunno, ma allora saremo più preparati. Se sarà grande o piccola, dipenderà dalla nostra risposta"


Usa, Covid-19. Anthony Fauci sotto scorta - Il Foglio

IL QUADRO AGGIORNATO SULLA PANDEMIA NEL MONDO

In Spagna sono stati superati i 22mila morti legati alla pandemia da coronavirus. Il numero dei decessi registrati nelle ultime 24 ore, infatti, è di 440, portando il totale delle vittime a 22.157. Il numero dei casi confermati è di 213.024, con 89.250 guariti. Un gruppo di scienziati dell'Instituto de Salud Carlos III, a Madrid, ha analizzato i 28 primi genomi del virus emerso in Spagna e la traccia che ne deriva non conduce ad un unico paziente zero, bensì conferma una "moltitudine di ingressi" di persone infette da altri Paesi nel mese di febbraio. La ricerca, guidata dal biologo Francisco Diez, dimostra che già dal 14 febbraio circolavano tracce del virus in Spagna e dal 18 a Madrid.

La Francia ha superato quota 21.000 morti per l'epidemia di coronavirus, raggiungendo le 21.340 vittime fra i decessi degli ospedali e quelli delle case di riposo e istituti per disabili. Per la prima volta da diverse settimane, il numero di ricoverati è sceso sotto le 30.000 unità, a 29.741, seguendo un trend ormai consolidato da diversi giorni. Ed è calato di 215 il numero dei pazienti in rianimazione per Covid-19, che ormai sono 5.218. Nove persone, intanto, sono state fermate nella notte tra martedì e mercoledì nell'hinterland di Parigi, quarto giorno consecutivo di tensioni nella zona, con diversi comuni segnati da violenze urbane. A Gennevilliers, è stata anche vandalizzata una scuola elementare, colpita parzialmente da un incendio doloso.

Torna a calare per il secondo giorno di fila il numero dei morti per coronavirus registrati nel Regno Unito nelle ultime 24 ore, nei soli ospedali. Lo rende noto il ministero della Sanità, allineando altri 638 decessi, circa 120 meno di ieri. Il totale censito sale così a 18.738 morti, mentre i contagi diagnosticati superano ora i 138.000, con curva d'incremento appiattita attorno a 4.500 al giorno. Ma i test eseguiti restano ancora lontani dal target di 100.000 al giorno promesso dal governo per fine mese. Intanto, continua la graduale ripresa di Boris Johnson, in convalescenza nella residenza governativa di campagna di Chequers dopo i giorni del contagio da coronavirus. Il premier britannico, formalmente ancora a riposo dal lavoro di governo, è tornato ieri sera alla consuetudine dell'udienza settimanale con la regina, seppure al momento per telefono. Il primo ministro, sempre ieri, ha avuto un colloquio telefonico anche con il suo supplente Dominic Raab, primo segretario di Stato e ministro degli Esteri.

In Finlandia la premier Sanna Marin è in autoisolamento dopo essere entrata in stretto contatto con una persona positiva al coronavirus. In un comunicato si precisa che la premier 34enne non ha sintomi ed è stata sottoposta al test.

Negli Stati Uniti i morti per coronavirus hanno superato quota 46mila (46.609 per l'esattezza), mentre i casi positivi sono 842.319, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Donald Trump, intanto, ha promesso un'altra celebrazione del 4 luglio (giorno dell'Indipendenza) sul Mall di Washington. Il presidente, inoltre, si è detto fortemente in disaccordo con il governatore repubblicano della Georgia Brian Kemp per la sua decisione di riaprire da venerdì spa, saloni di bellezza, barbieri e parrucchieri, centri massaggi e per i tatuaggi. "Amo questa gente, ma possono aspettare ancora un po' perché la sicurezza deve predominare", ha detto nel briefing alla Casa Bianca. Il presidente ha quindi annunciato di aver firmato l'ordine esecutivo che limita l'immigrazione negli Usa, sospendendo per 60 giorni le green card. "Sono certo che l'epidemia di coronavirus ci sarà anche in autunno, ma allora saremo più preparati. Se sarà grande o piccola, dipenderà dalla nostra risposta", ha detto invece Anthony Fauci, virologo della task force Usa anti-coronavirus.

Il numero dei contagi da coronavirus in America Latina ha subito una nuova forte crescita passando in circa 48 ore da 101.636 a 121.087 casi. Anche i morti hanno subito un incremento di oltre 1.000 unità nello stesso periodo, attestandosi a quota 6.116. E' quanto emerge da una statistica elaborata dall'Ansa riguardante 34 Nazioni e territori latinoamericani. E' il Brasile che registra il maggior numero sia di contagiati, quasi i due terzi del totale (45.757), sia di vittime, che sono un po' meno di quelli registrati complessivamente (2.906). Seguono, con più di 1.000 contagiati, Perù (19.250 e 530), Cile (11.296 e 160), Ecuador 10.850 e 537), Messico (10.544 e 970), Repubblica dominicana (5.300 e 260), Panama (4.992 e 144), Colombia (4.356 e 206), Argentina (3.288 e 159) e Cuba (1.189 e 40).

Tornando al Brasile, sono salite a 24 le richieste di impeachment contro il presidente Jair Bolsonaro giunte all'analisi della Camera dei deputati:  tutte si basano su presunti "reati di responsabilità" commessi dal capo dello Stato durante la pandemia da coronavirus.

La Cina ha registrato ieri 10 nuovi casi di infezione da Covid-19, di cui 6 importati e 4 individuati nelle province di Heilongjiang (3) e Guangdong (1). La Commissione sanitaria nazionale (Nhc), che non ha rilevato ulteriori decessi, ha aggiornato il numero di contagi di ritorno a 1.616, di cui 823 risoltisi con la guarigione e 793 sotto cure mediche, comprensivi di 37 in gravi condizioni. I casi a livello nazionale sono saliti a 82.798, di cui 959 pazienti ancora in cura (per la prima volta sotto quota mille), 4.632 decessi e 77.207 persone guarite. I nuovi asintomatici sono stati 27, portando il conto totale a 984, di cui 166 provenienti dall'estero, tutti attualmente sotto osservazione. Nessuna nuova infezione e nessun decesso sono stati poi riportati nell'Hubei, la provincia epicentro della pandemia: a ieri, i pazienti in cura sono scesi a 69, tra cui due gravi.

Pechino, intanto, ha annunciato la donazione di altri 30 milioni di dollari all'Oms in sostegno alla lotta al Covid-19. La mossa, annunciata dal portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, segue la prima donazione di 20 milioni di dollari, a fronte del blocco dei fondi Usa all'agenzia dell'Onu deciso da Trump.

La Corea del Sud ha registrato 8 nuovi casi di contagio da coronavirus, di cui quattro importati, portando il totale a 10.702: nei suoi aggiornamenti a mercoledì, il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) ha poi reso noti due decessi aggiuntivi, per 240 complessivi dallo scoppio della pandemia. In totale, sono 8.411 i pazienti guariti, in rialzo di 134 unità rispetto a martedì.

In Giappone le infezioni sono giunte al numero di 12.394 con 312 morti accertate. Nel frattempo, le richieste delle Autorità alla popolazione di evitare gli spostamenti da Tokyo si fanno sempre più pressanti in anticipazione della Golden Week, a inizio maggio, che prevede 3 giorni di festività nazionale. Ad oggi, con l'aggiunta di 134 nuovi casi, il numero delle infezioni di coronavirus a Tokyo ha raggiunto quota 3.570, con 6 morti nella giornata di oggi. Tra loro c'era anche la nota attrice e commentatrice televisiva 63enne, Kumiko Okae, la seconda personalità in Giappone scomparsa nella battaglia contro il coronavirus, a distanza di due settimane dalla morte del popolare attore comico Ken Shimura.

Altri 14 membri dell'equipaggio sulla nave da crociera Costa, nel golfo di Nagasaki, sono risultati positivi al coronavirus, portando il totale dei contagi a 48 e, tra questi, ci sono 2 italiani accertati. Alle 623 persone che compongono il personale della nave, sulla quale non si trovano passeggeri, è stato richiesto di rimanere in cabina, sebbene un numero di almeno 130 membri debba rendersi operativo per la regolare manutenzione dell'imbarcazione.

È iniziato alla mezzanotte di ieri un nuovo coprifuoco totale in Turchia, che proseguirà fino a domenica per cercare di ridurre la diffusione del Covid-19. Il divieto generalizzato di uscire di casa riguarda le 31 maggiori province del Paese, con l'eccezione dei lavoratori ritenuti essenziali, tra cui gli operatori sanitari. Vengono comunque garantiti i servizi pubblici di base. Il lockdown, in precedenza, era stato imposto solo negli ultimi due fine settimana per non danneggiare eccessivamente le attività produttive, ma questa nuova stretta fa leva sul ponte festivo legato alla celebrazione oggi della Giornata della sovranità nazionale e dei bambini, in cui si commemora il centenario della nascita della Grande Assemblea nazionale di Ankara. Le Autorità hanno deciso di tenere chiusi fabbriche, uffici e banche anche domani, primo giorno del mese sacro islamico di Ramadan. Il governo di Recep Tayyip Erdogan aveva già chiuso scuole, università e molti locali pubblici e imposto l'isolamento casalingo permanente agli over 65 e agli under 20. Secondo gli ultimi dati ufficiali, in Turchia si registrano oltre 98mila casi e 2.376 vittime per coronavirus.

In Russia sono stati accertati 4.774 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, meno dei 5.236 di ieri e dei 5.642 di martedì. In tutto, si registrano 62.773 casi dall'inizio dell'epidemia. Nel corso dell'ultima giornata ci sono state altre 42 vittime, che portano ufficialmente a 555 i morti di Covid-19 in Russia. I guariti sono invece 4.891, di cui 471 nelle ultime 24 ore. Lo fa sapere il centro operativo nazionale per la lotta al coronavirus. Si registrano meno nuovi casi anche a Mosca, l'area più colpita del Paese, dove oggi i nuovi contagi individuali sono 1.959 contro i 2.548 di ieri e i 3.083 di martedì. Nella capitale i casi accertati sono in totale 33.940 e i decessi 288, di cui 27 nell'ultima giornata.

I casi positivi di coronavirus in Israele sono saliti oggi a 14.592, mentre i decessi hanno raggiunto la cifra di 191. Lo ha reso noto il ministero della sanità. I malati gravi sono 136 (l' 8 per cento in meno rispetto a ieri), e di questi 107 sono in rianimazione. Le guarigioni sono state finora 5.334.

Salgono a 87.026 i casi di coronavirus in Iran, con 1.030 contagi confermati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 90, per un totale di 5.481 deceduti. Entrambi i dati si confermano in calo. I pazienti in gravi condizioni scendono a 3.105, mentre quelli guariti aumentano a 64.843. I test complessivi effettuati finora sono 389.507, una cifra che resta significativamente più bassa di
molti altri Paesi. Lo riferisce il ministero della Salute. Sabato, intanto, avrà inizio il mese sacro islamico del Ramadan.

Il bilancio delle vittime per coronavirus in Pakistan è salito a 220 morti, mentre i casi positivi hanno raggiunto quota 10.503. Lo ha reso noto il ministro della Salute nel bollettino odierno. Secondo i nuovi dati, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 15 nuovi morti e 742 nuovi casi di positività al Covid-19.

I governatori dei 36 Stati della Nigeria hanno vietato viaggi interstatali per due settimane con l'obiettivo di arginare la diffusione del coronavirus. Il centro per il controllo delle malattie (Ncdc) registra a oggi 873 casi con nuovi contagi confermati nel nord-est, area in cui ci sono anche attacchi di milizie jihadiste. La capitale Abuja, lo Stato di Lagos e di Ogun nel sud-ovest vivono la quarta settimana di misure restrittive. Misure che potrebbero riguardare presto anche altri Stati come quello di Kano, nel nord del Paese, che si teme possa diventare il nuovo epicentro della pandemia in Nigeria, ora a Lagos.

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