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Covid, la Gran Bretagna pronta a un nuovo lockdown: già scattati provvedimenti restrittivi per 10 milioni di cittadini. Linea dura in Israele e aumento dei contagi in Russia

In Gran Bretagna potrebbe essere imposto un nuovo lockdown nazionale come ''ultima linea di difesa'' rispetto all'aumento di casi di coronavirus registrati nel Paese. Lo ha dichiarato il ministro della Salute britannica, Matt Hancock, evitando di spiegare nel dettaglio come verranno adottate le nuove restrizioni. Il governo ''farà quello che serve per garantire la sicurezza delle persone'', ha dichiarato


Coronavirus, Usa: oltre 1.300 morti in 24 ore | Teleborsa.it

Un altro lockdown nazionale in Inghilterra è "l'ultima linea di difesa" da adottare se necessario. Lo ha detto il ministro della salute Matt Hancock, avvertendo che il Regno Unito si trova in una "situazione molto grave". Intervenendo ad una programma della Bbc, nel giorno in cui sono entrati in vigore dei blocchi locali nel nord dell'Inghilterra, il ministro ha rilevato che nelle ultime settimane si è verificata una "accelerazione" nei casi. "È fondamentale che le persone seguano le regole", così "possiamo evitare di dover prendere altre serie misure". Allo stesso tempo, ha sottolineato, i lockdown nazionali possono "mantenere le persone al sicuro".

"Occorre agire", ha sottolineato Hancock. "E 'assolutamente fondamentale che le persone seguano le regole", ha detto, ricordando l'importanza della nuova "regola dei sei" in Inghilterra, ossia il tetto al numero di persone che possono riunirsi, l'utilizzo della mascherina e il distanziamento. Il ministro ha spiegato che i blocchi locali, come quello che entra in vigore oggi per milioni di persone nel nord-est dell'Inghilterra, sono di vitale importanza. Ed ha riferito che potrebbero esserci nuovi provvedimenti a breve.

Intanto, però, nel Paese è già scattato un 'lockdown bis' per 10 milioni di persone: dalla mezzanotte di oggi, infatti, sono entrati in vigore i provvedimenti relativi a circa 2 milioni di abitanti del nordest dell'Inghilterra che non potranno avere contatti con altri nuclei familiari e dovranno rispettare il coprifuoco fissato per le 22. Le norme riguardano gli abitanti delle aree di Newcastle, Northumberland, North Tyneside, South Tyneside, Gateshead, County Durham e Sunderland. Tali restrizioni si aggiungono a quelle già in vigore per altre zone del paese: come sottolinea il Guardian, i provvedimenti riguardano nel complesso 10 milioni di cittadini, circa il 15% della popolazione complessiva di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

Sono stati intanto 5.238 i contagi nelle ultime 24 in Israele dove dalle 14 (ora locale) è scattato il secondo lockdown nazionale che resterà in vigore almeno tre settimane. Migliaia di agenti e soldati in strada con l'obiettivo di far rispettare il blocco. Il lockdown avviene a poche ore dall'inizio del Capodanno ebraico. I fedeli potranno seguire le preghiere all'aperto oppure all'interno delle sinagoghe in un numero ridotto. E le infezioni di ieri hanno anche portato a 577 i malati gravi e, di questi, 153 in rianimazione: un picco rispetto a ieri. Le vittime, da inizio pandemia, sono salite a 1.169. Il premier Benyamin Netanyahu ha ammonito che se le restrizioni imposte non verranno rispettate e le infezioni non diminuiranno "non ci sarà altra strada" che allungare il lockdown. Unica modifica introdotta - ieri sera - dal governo alle regole è stata quella che ha visto aumentare da 500 metri ad 1 chilometro il raggio entro il quale gli israeliani possono allontanarsi da casa.

Aumentano i casi di Covid-19 in Russia. Stando ai dati ufficiali, nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.905 nuovi contagi, la cifra più alta dal 20 luglio. Secondo le autorità, le persone decedute a causa del morbo sono 134 nel corso dell'ultima giornata e 19.195 in tutto. Il totale dei contagi accertati sale a 1.091.186, il quarto al mondo in termini assoluti.

Il Pakistan ha registrato 752 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, la crescita più alta dal 9 agosto scorso, mentre i decessi sono stati nove. Lo comunica il ministero della Sanità. Il numero totale dei contagi dall'inizio della pandemia sale così a oltre 304.000 e quello dei morti a 6.408. Tra i pazienti attualmente malati, 579 sono in condizioni critiche. 

Più di 200 nuovi casi di coronavirus si sono registrati nell'affollata prigione libanese di Rumie, vicino Beirut, dove le condizioni igienico-sanitarie sono considerate insufficienti a garantire l'incolumità degli oltre 4mila detenuti e delle guardie carcerarie. E' la denuncia del presidente dell'Ordine libanese dei medici, Sharaf Abu Sharaf, secondo cui sono più di 200 le persone risultare positive al Covid. Non si precisa quante di queste persone sono detenuti e quante guardie carcerarie. Nei giorni scorsi una rivolta di alcune ore era scoppiata nel famigerato Braccio B della prigione di Rumie proprio dopo che si era sparsa la notizia di decine di nuovi casi di coronavirus. Le autorità affermano che la situazione è sotto controllo e che le persone risultate positive sono state trasferite in un edificio adibito a luogo per la quarantena. Dal canto loro i detenuti, che pubblicano sui social network video amatoriali e appelli, affermano di esser stati lasciati "da soli" e di rischiare di "morire" in carcere.

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Fca, via libera al prestito con garanzia statale da 6,3 miliardi. Il Codacons non ci sta: "Pende un nostro ricorso dinanzi al Tar"

La Corte dei Conti ha dato il via libera al prestito di 6,3 miliardi con garanzia Sace richiesto dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles. Lo si apprende da fonti istituzionali. Con questo passaggio, viene completato l'iter per la concessione del credito. “La magistratura contabile - aggiunge l’associazione - prima di dare il proprio parere favorevole al prestito, avrebbe dovuto attendere la decisione della giustizia amministrativa, dinanzi la quale pende il ricorso presentato dal Codacons e finalizzato a bloccare il prestito a Fca. Solo il Tar potrà dare il via libera all’operazione, dopo essersi espresso sul ricorso Codacons contro la norma che autorizza una società facente parte di un gruppo la cui controllante ha sede all’estero a ricevere finanziamenti italiani”


Fca punta 2 miliardi sul polo torinese - IlGiornale.it

È arrivato l’ultimo passaggio necessario per il via libera al prestito da 6,3 miliardi con garanzia Sace richiesto da Fca Italy. Il prestito è stato infatti registrato dal controllo preventivo della Corte dei Conti, come previsto dalla normativa. Lo si apprende da fonti della stessa magistratura contabile, alla quale spetta la supervisionare del relativo decreto del Ministero dell’Economia. In realtà sul prestito pende ancora la decisione del Tar del Lazio a proposito di un ricorso presentato dal Codacons: “La magistratura contabile - dice l’associazione in una nota - prima di dare il proprio parere favorevole al prestito, avrebbe dovuto attendere la decisione della giustizia amministrativa, dinanzi la quale pende il ricorso presentato dal Codacons e finalizzato a bloccare il prestito a Fca”. Alla notizia del via libera da parte della Corte dei Conti il titolo Fca in Borsa a Milano si sta comportando meglio dell’indice Ftse Mib. Giovedì 25 giugno l’azienda sarà sentita al Senato alla commissione Industria in un’audizione prevista da tempo.

Per l’ottenimento del prestito con garanzia statale Fiat-Chrysler ha già accettato gli impegni richiesti da Intesa San Paolo. Il gruppo automobilistico si è vincolato a investire 5,2 miliardi di euro in Italia, a sostenere la piena occupazione e a evitare delocalizzazioni delle linee produttive dei suoi modelli. Nello specifico i fondi saranno usati per investimenti in Italia, per pagare dipendenti e fornitori e, più in generale, per aiutare la ripartenza di una filiera che vale 10mila piccole e medie imprese.

Serie di accoltellamenti a Reading: "E' terrorismo". Fermato richiedente asilo libico, in Inghilterra torna la paura

Tre persone sono morte ed altre tre sono rimaste gravemente ferite per la serie di attacchi avvenuti sabato notte nel parco di Forbury Gardens, a Reading, circa 70 chilometri a ovest di Londra. Il premier Boris Johnson: "Inorridito. Se c'è da imparare una lezione la impareremo e non esiteremo ad agire quando necessario"


E' un richiedente asilo libico e si chiama Khairi Saadallah il 25enne arrestato ieri a Reading, in Inghilterra, con l'accusa d'aver accoltellato 6 persone in un parco cittadino, uccidendone tre. Lo riferiscono fonti dell'intelligence all'agenza Pa, precisando che la vicenda - considerata di natura terroristica dalla polizia locale - ha a che fare anche con un problema di 'salute mentale'. Il giovane, residente a Reading, risulta essere stato già in carcere in passado, ma per presunti reati minori di criminalità comune.

L'attacco, avvenuto sabato notte nel parco di Forbury Gardens, a Reading, circa 70 chilometri a ovest di Londra, è considerato come un atto 'di natura terroristica'. Lo ha reso noto la polizia britannica che durnate la notte scorsa aveva invece annunciato che le indagini riguardavano un fatto criminale e non seguivano la pista del terrorismo. 

Il premier britannico Boris Johnson si è detto "inorridito" dell'accaduto ed ha espresso la sua vicinanza alle vittime e la sua solidarietà a servizi di emergenza. Ha inoltre assicurato che il suo governo "non esiterà" a prendere tutte le eventuali iniziative necessarie. "Se ci saranno lezioni da trarre lo faremo e non esiteremo ad agire", ha detto.

La ministra dell'Interno britannica, Priti Patel, ha parlato in un messaggio di "un incidente serio", dicendosi vicina alle persone colpite e alla polizia locale. La polizia ha anche escluso che l'attentato possa essere collegato a una protesta del movimento Black Lives Matter svolta poco prima nella stessa zona. 

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Coronavirus, ora è la Russia a pagare il prezzo più alto: a Mosca più morti che in tutta la Cina. Il nuovo quadro mondiale

Nella capitale nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati altri 5.858, per un totale di 85.973. L'aumento giornaliero nella città, fa sapere la task force nazionale, è stato pari al 7,3%. Nel complesso, in tutta il paese, sono 155.370 i contagi con 1.451 decessi dall'inizio dell’emergenza sanitaria


La Russia scopre di non essere invincibile. La prima verità di ...

RUSSIA - A Mosca nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 5.858 casi di coronavirus, per un totale di 85.973 infezioni confermate. La capitale russa supera così la Cina nei contagi confermati (83.968, secondo i dati della Johns Hopkins). L'aumento giornaliero del numero di persone infette a Mosca è stato pari al 7,3%. Lo riporta la task force nazionale anti-coronavirus, citata dalla Tass. In Russia per il quarto giorno di fila si registrano oltre 10.000 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Stando alla task force russa anticoronavirus, nel corso dell'ultima giornata sono stati accertati 10.559 nuovi contagi, che portano a 165.929 il totale dei casi ufficiali di Covid-19 in Russia dall'inizio dell'epidemia. Le vittime del nuovo virus sono 1.537, di cui 86 decedute nelle ultime 24 ore. In piena emergenza coronavirus, il rating di approvazione di Vladimir Putin è sceso dal 63% di marzo al 59% di aprile, il livello più basso in oltre 20 anni: lo rivela un sondaggio del centro demoscopico Levada, che però sottolinea subito come, a causa del lockdown, le interviste del sondaggio questa volta siano state condotte per telefono e non faccia a faccia e questo potrebbe aver avuto un impatto, seppure minimo, sui risultati. "Stando all'esperienza dei nostri esperimenti metodologici, quando abbiamo avuto l'opportunità di porre contemporaneamente le stesse domande sia con il metodo dell'intervista personale sia con un sondaggio telefonico e confrontare per un certo tempo i risultati dei sondaggi ottenuti con l'una e l'altra tecnica, sappiamo che i sondaggi telefonici forniscono risposte più conformiste, più leali e positive verso le autorità", ha spiegato in un'email all'ANSA il direttore di Levada, Lev Gudkov. "Le differenze non sono molto grandi - precisa Gudkov - ma lo sono in media di circa il 4-7%. Pertanto, nel sondaggio telefonico di aprile, assumiamo (ma non possiamo affermarlo categoricamente, poiché questa è la prima misurazione in una tale tecnica adottata quest'anno), che il tasso di approvazione di Putin sarebbe potuto essere inferiore se nel mese di aprile avessimo condotto come al solito il nostro regolare sondaggio mensile con il metodo dell'intervista personale basato sul luogo di residenza". Secondo l'esperto, è lecito "parlare di una marcata riduzione del sostegno a Putin da parte dei russi". "Si potrebbe presumere - prosegue Gudkov - che se si fosse trattato di un normale sondaggio faccia a faccia, come è stato fatto a marzo, questa cifra sarebbe potuta essere del 55 o addirittura del 53%". "A partire dall'agosto del 2018 (al momento della firma della legge sull'aumento dell'età pensionabile), la popolarità di Putin è diminuita lentamente dall'81-82% al 63% nel febbraio di quest'anno. Penso - conclude il direttore del centro demoscopico Levada - che questa tendenza continuerà nei prossimi mesi".

AUSTRIA - L'Austria ha prolungato fino al 31 maggio i controlli alla frontiera 'anti-Covid' che dovevano scadere domani. Il provvedimento è stato prolungato con una nuova ordinanza del ministero degli Interni. Restano perciò chiusi anche i valichi minori (sentieri e strade alpine) tra l'Italia e l'Austria. Chi entra in Austria, come finora, deve stare per due settimane in quarantena oppure presentare l'esito di un test non più vecchio di quattro giorni.

BELGIO - Le autorità sanitarie del Belgio hanno reso noto che 110 persone sono morte a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore. A queste vanno aggiunti altri 229 decessi avvenuti tra il 24 marzo ed il 4 maggio che non erano stati riportati fino ad oggi. Complessivamente nel paese si registrano 8.339 morti. Lo riferiscono i media locali precisando che ieri sono state ricoverate 116 persone, mentre 290 sono state quelle dimesse. Infine nelle ultime 24 ore si segnalano 272 nuovi casi per un totale di 50.781 contagi.

OLANDA -  Nelle ultime 24 ore in Olanda si sono registrati 36 morti e altri 232 contagi. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali. I ricoveri sono invece stati 27. In totale nei Paesi Bassi si registrano 5.204 decessi, 41.319 casi e 11.153 ricoveri. L'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente olandese Rivm precisa che il numero effettivo di infezioni da coronavirus è superiore al numero indicato qui. Questo perché non tutte le persone con il Covid-19 sono state testate. Rivm ricorda poi che non tutte queste persone segnalate sono state ricoverate in ospedale o sono morte nelle ultime 24 ore.

SPAGNA - Lieve aumento nel bilancio delle vittime da coronavirus in Spagna, dove i morti sono stati 244 nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute di Madrid, citato dai media spagnoli. E' la prima volta da sabato scorso che il numero è salito oltre 200. In totale sono 25.857 i decessi confermati finora e 220.325 i casi nel Paese, in aumento di 996 da ieri.

REGNO UNITO - Il ministro britannico della Sanità, Matt Hancock, ha riconosciuto come una tragedia il bilancio di morti da coronavirus nel Regno Unito, diventato ieri nei conteggi il primo Paese europeo in cifra assoluta, ma ha notato che vi sono Paesi con tassi di letalità superiore e popolazione meno numerosa, "e questo conta". Mentre ha affermato che "Spagna e Italia non includono nei loro dati alcuni decessi al di fuori degli ospedali". Boris Johnson ha indicato "l'ambizione" di portare a 200.000 al giorno i test sul coronavirus nel Regno Unito. "Stiamo lavorando su questo", ha detto il premier conservatore rispondendo al leader dell'opposizione laburista Keir Starmer nel primo Question Time alla Camera dei Comuni dopo il suo contagio, il ricovero in ospedale e il ritorno al lavoro 10 giorni fa.

UCRAINA - Sono 13.184 i casi di Covid-19 registrati in Ucraina dall'inizio dell'epidemia, di cui 487 accertati nelle ultime 24 ore: lo riferisce il ministero della Salute di Kiev, secondo cui il nuovo virus ha provocato la morte di 327 persone, mentre 2.097 pazienti sono guariti. Stando alle autorità sanitarie, nelle ultime 24 ore nella repubblica ex sovietica sono stati condotti 6.303 test con tecnica Pcr. Lo riporta il Kyiv Post.

BULGARIA - In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 69 nuovi casi di coronavirus (14 nella capitale Sofia), dei quali 4 sono giovani di età fra i 4 e 18 anni. Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 1.758. Come riferiscono le autorità, si registrano tre nuovi decessi, per un totale di 82 vittime. Sono emersi nove nuovi casi di contagio fra il personale medico sanitario, il cui bilancio sale a 191.

AMERICA LATINA - Oltre 15.000 persone sono morte a causa del coronavirus in America Latina e ai Caraibi: è quanto emerge da un conteggio dell'agenzia di stampa francese Afp basato su dati ufficiali. l totale dei casi supera quota 282.000. Il Paese con il maggior numero di morti è il Brasile a quota 7.921 a fronte di 114.715 casi, seguito dal Messico con 2.271 decessi e dall'Ecuador con 1.569 morti.

BRASILE - Sono 600 i decessi registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, la cifra più alta dall'inizio della pandemia. Lo rivela il ministero della Salute, informando che i nuovi contagi sono stati 6.935, per un totale di 114.715. Le vittime accertate sono 7.921.

TUNISIA - La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 4 nuovi contagi, che portano a 1022 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi sono 43 mentre i guariti salgono da 406 a 482. I pazienti in rianimazione sono 18. Il direttore della Commissione nazionale del ministero della Sanità, Chokri Hammouda, ha dichiarato che la situazione epidemiologica in Tunisia è sotto controllo nella misura in cui il numero quotidiano dei guariti supera quello dei nuovi malati di coronavirus. La Tunisia ha allentato da lunedì scorso le misure di lockdown con una prima fase di riaperture graduali nei settori vitali dell'economia.

COREA DEL SUD - La Corea del Sud ha registrato solo due nuovi casi di contagio da Covid-19, entrambi importati, evitando altre infezioni domestiche per il terzo giorno di fila. Nel complesso, i casi accertati sono saliti a 10.806, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc). Già ieri, i casi annunciati sono stati appena 3, tutti importati, ai minimi di oltre due mesi. I decessi, inoltre, sono aumentati di una unità, a 255, mentre i guariti si sono attestati a 9.333, 50 in più del giorno precedente. Situazione calma e zero contagi a Daegu, la quarta città del Paese e il più grande focolaio del coronavirus, contando per il 64% circa delle infezioni complessive.

CINA - La Cina ha registrato martedì zero nuovi casi domestici di Covid-19 e solo due importati, entrambi accertati nella provincia di Shaanxi, mentre i nuovi asintomatici rilevati sono stati 20. La Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha precisato che non ci sono stati decessi, restando quindi fermi a livello globale a 4.633, a fronte di contagi totali saliti a 82.883, comprensivi di 339 pazienti sotto trattamento e 77.911 casi di guarigione completa. Nell'Hubei, la provincia epicentro della pandemia, e nel capoluogo Wuhan, il focolaio del Covid-19, prosegue l'azzeramento dei nuovi casi, partito il 4 aprile e giunto ormai al 32 giorno di fila.

GIAPPONE - Il governo giapponese intende valutare la revoca dello stato di emergenza al termine di ogni settimana, in linea con il parere del comitato di esperti per la gestione dell'emergenza coronavirus. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Yasutoshi Nishimura, in una videoconferenza con una selezione di esponenti delle organizzazioni commerciali e rappresentanti delle diverse prefetture. L'incontro si è tenuto all'indomani della decisione del premier Shinzo Abe di estendere la stato di emergenza al 31 maggio e la raccomandazione a ridurre i contatti da persona a persona per contenere la diffusione del virus. Nishimura ha spiegato che ascolterà l'opinione della commissione il prossimo 14 maggio e il 21 maggio per stabilire se la dichiarazione di emergenza potrà essere abrogata, riducendo le restrizioni sulle attività economiche in determinate regioni. I criteri adottati terranno in considerazione i dati più recenti delle infezioni, lo stato del sistema sanitario locale e il numero dei tamponi diagnostici effettuati.

IRAN - I casi di coronavirus in Iran hanno superato oggi la soglia dei centomila (101.650), con 1.680 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Rispetto ai giorni scorsi, continua l'aumento dei casi quotidiani dopo l'allentamento delle restrizioni in molte città. Le nuove vittime sono 78, per un totale di 6.418 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva sono 2.735, mentre i pazienti guariti aumentano a 81.587. I test effettuati sono in tutto 531.275. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.

LIBIA - La Libia registra altri casi di coronavirus che portano il totale dei contagi confermati a 63. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale su Facebook, precisando che i guariti sono saliti a 23. Finora nel Paese nordafricano il virus ha provocato tre morti.

ARMENIA - In Armenia i casi accertati di Covid-19 sono in totale 2.782, di cui 163 registrati nelle ultime 24 ore. Lo fanno sapere le autorità sanitarie locali, riprese dall'agenzia di stampa russa Interfax. Le vittime del nuovo virus in Armenia sono ufficialmente 47, mentre sono 1.135 i pazienti guariti.

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Covid-19: "The Queen" parla agli inglesi per chiedere una "nuova speranza"

Con un inaspettato messaggio, la Regina Elisabetta si rivolge nuovamente agli inglesi, questa volta per celebrare la Pasqua


Se la gravità di un momento storico può essere misurata dalle dichiarazioni della Regina d'Inghilterra, che fino a una settimana fa aveva affrontato gli inglesi in sole cinque occasioni in 68 anni di regno, allora la pandemia a causa del Coronavirus desta preoccupazioni davvero alte a Buckingham Palace

In una dichiarazione audio, Elisabetta II ha dichiarato che "il coronavirus non vincerà, serve una nuova speranza e uno scopo rinnovato per affrontare i prossimi tempi".

“Per quanto possa essere nera la morte, in particolare per coloro che soffrono di dolore, la luce e la vita sono superiori. Possa la fiamma viva della speranza per la Pasqua essere una guida ferma mentre affrontiamo il futuro ”, ha detto la regina d'Inghilterra.

Domenica scorsa, Elisabetta II aveva fatto una dichiarazione televisiva in cui tracciava parallelismi tra i tempi attuali e la seconda guerra mondiale, lasciando un messaggio di speranza, garantendo che "verranno tempi migliori e ci incontreremo di nuovo" , ha detto.

È la prima volta che la Regina d'Inghilterra fa una dichiarazione a Pasqua, ogni anno parla solo a Natale e secondo il Guardian, questo è il suo contributo a coloro che passeranno da soli a casa o in ospedale le festività pasquali. Buckingham Palace è stato ben attento a diffondere il messaggio della regina sabato e non la domenica di Pasqua, per non oscurare i tradizionali discorsi dei leader religiosi.

Il Regno Unito sta affrontando i giorni più difficili, finora a causa del coronavirus, solo negli ultimi due giorni, sono morte quasi duemila persone e in totale, il bilancio delle vittime è vicino a diecimila.

Tra quelli infetti c'è il primo ministro Boris Johnson, che si sta riprendendo in ospedale, dopo aver trascorso tre notti in terapia intensiva. L'ultimo bollettino di Downing Street indicava che le condizioni mediche di Johnson stanno facendo "progressi molto buoni".

Smog, l'Italia è il paese europeo in cui si muore di più per colpa del biossido d'azoto. Torino contende a Parigi e Londra il primato di città più inquinata da NO2

Due milioni di italiani vivono in aree, soprattutto la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente. I dati dell'Aea rivelano comunque un leggero miglioramento


L'Italia è il primo paese dell'Ue per morti premature da biossido di azoto (NO2) e nel gruppo di quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici. I dati delle centraline che rilevano lo smog sono stati raccolti e analizzati dall'Agenzia europea per l'ambiente (Aea) nel rapporto annuale sulla qualità dell'aria. Secondo l'analisi dei rilevamenti 2016, la Penisola ha il valore più alto dell'Ue di decessi prematuri per biossido di azoto (NO2, 14.600), ozono (O3, 3000) e il secondo per il particolato fine PM2,5 (58.600).

Complessivamente nell'Ue a 28 lo smog è responsabile di 372mila decessi prematuri, in calo dai 391mila del 2015. Come nel quadro generale europeo, i dati indicano un miglioramento anche per l'Italia rispetto al 2015, quando l'Eea stimava i decessi prematuri per NO2 nel nostro paese a 20mila unità. Le rilevazioni più recenti, datate 2017, vedono le concentrazioni di polveri sottili (PM2,5) più elevate in Italia e sei paesi dell'est (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia).

Torino contende a Parigi e Londra il primato di città europea più inquinata da NO2 e, tra le città più piccole, Padova si segnala per l'alta concentrazione media di PM2,5 e PM10. La situazione non migliora nelle aree rurali nazionali, con superamenti dei limiti giornalieri di particolato registrati in sedici delle 27 centraline che hanno rilevato valori irregolari nell'Ue.

Due milioni di italiani vivono in aree, soprattutto la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente.

 

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Brexit, Londra ha fino a mezzanotte per accettare le richieste di Bruxelles

Barnier afferma che, al pari dei negoziati in questo momento, le possibilità di raggiungere un accordo di uscita tra il Regno Unito e Bruxelles sono poche.


Secondo il quotidiano "The Guardian", il capo negoziatore della (UE) per la Brexit, Michel Barnier , ha messo Boris Johnson al limite a mezzanotte di martedì per accettare le richieste dell'UE e concordare una frontiera doganale nel Mare d'Irlanda. Barnier ha sottolineato che per raggiungere un accordo è necessario che l'Irlanda del Nord rimanga nel mercato comune europeo e che una frontiera doganale sia collocata nel Mare d'Irlanda, un'idea che all'epoca era già stata respinta da Theresa May, ma che Bruxelles ha ancora posto sul tavolo dei negoziati e rimane una una delle principali insidie ​​dell'accordo. Barnier, che ha informato i ministri degli Affari europei dei 27 Stati membri sullo stato dei colloqui, ha chiarito che oggi è "il giorno chiave" per conseguire progressi significativi. "Non voglio generare aspettative su ciò che può accadere o stanotte o in seguito, ma se ci sarà un risultato positivo, il grande passo in avanti deve avvenire oggi", ha dichiarato in una intervista.

Durante la riunione del Consiglio Affari generali Unione Europea a Lussemburgo, il capo negoziatore dell'UE aveva affermato che è ancora possibile che il blocco europeo raggiunga un accordo entro la fine della giornata, anche se è sempre lontano il modo di vedere la corretta costruzione di una nuova strada da percorrere da separati in casa.

"Il lavoro è stato intenso per tutto il fine settimana e ieri, perché anche se l'accordo sarà difficile, sempre più difficile, per essere sinceri, è ancora possibile lavorare e trovare una via d'uscita entro questa settimana", ha dichiarato Barnier.

Da parte sua, il leader della Camera, Jacob Rees-Mogg , ha affermato che è troppo presto per dire se il Parlamento Britannico dovrà essere convocato d'urgenza Sabato, alludendo  un eventuale accordo sulla Brexit che porterebbe il parlamento a discutere e votare tutte le nuove leggi economiche post-brexit.

Brexit, Honda chiuderà la fabbrica di Swindon: si perderanno 3.500 posti di lavoro. Il governo britannico: "Decisione terribile". Ma la lista delle fughe industriali dal Regno Unito è già lunga

Un altro durissimo colpo per Londra dopo la decisione della Nissan di sospendere la produzione del Suv X-Trail nello stabilimento di Sunderland, l'annuncio della Porsche del rincaro del 10% dei prezzi di listino e la presa di posizione della Ford che aveva parlato di "catastrofe". Senza contare che, per quanto riguarda un altro settore importantissimo, Panasonic e Sony hanno deciso di trasferire le proprie operazioni ad Amsterdam


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Honda ha confermato il piano di chiudere nel 2021 la sua fabbrica europea di Swindon, in Gran Bretagna, che causerà la perdita di 3.500 posti di lavoro. Lo riporta Sky News, che ieri aveva anticipato la decisione della casa automobilistica giapponese. L'iniziativa, ha spiegato Honda, è la risposta "a cambiamenti senza precedenti nell'industria automobilistica globale".

Lo scorso anno Honda nella sua fabbrica britannica, dove realizza la Civic, ha prodotto oltre 160 mila veicoli, poco più del 10% del totale delle auto realizzate nel Paese (circa 1,52 milioni). L'ufficializzazione dello stop all'impianto di Swindon è stata accolta duramente dal governo britannico, con il ministro Greg Clarg, titolare delle Industrie, che ha parlato di "decisione terribile per il Regno Unito".

Secondo le indiscrezioni filtrate dalla vigilia, la società nipponica dovrebbe ancora mantenere la sede europea a Bracknell così come il suo team di Formula 1 nel Regno Unito. Il passo indietro della casa automobilistica giapponese è l'ultimo di una lunga lista di addii: Panasonic e Sony hanno deciso di trasferire le proprie operazioni ad Amsterdam, mentre Nissan ha annunciato l'intenzione di cancellare il progetto di fabbricare i Suv a Sunderland nonostante le assicurazioni del Governo britannico.

Anche la Ford ha parlato apertamente di una "catastrofe" per il mondo automobilistico, soprattutto qualora il divorzio tra Londra e Bruxelles arrivi senza un accordo. La Porsche ha fatto sapere che aumenterà del 10% i prezzi di listino.

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