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updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

Milano, una via per Craxi? Il ministro Orlando apre: "Commise errori, ma fu un grande innovatore"

 Il gruppo di Forza Italia a Palazzo Marino ha depositato nei giorni scorsi una mozione per intitolare una strada o una una piazza al leader socialista, tra i più importanti protagonisti della vita politica nella Prima Repubblica, uomo che fu capace di scelte, intuizioni e gesti non comuni. La sua figura divise però l'opinione pubblica e soprattutto la sinistra italiana, prima, durante e dopo il terremoto giudiziario di "Mani Pulite". Sulla questione si è espresso il sindaco Sala che ha parlato di "libertà di coscienza", mentre, a margine di un convegno sulla giustizia civile, abbiamo raccolto il commento del Guardasigilli, Andrea Orlando - (VIDEO)


La ricerca presentata oggi a Milano sull'andamento della giustizia civile in Italia "suggerisce un dato: non c’è un rapporto stretto di causa-effetto tra scoperture di organici del personale amministrativo e l’andamento del tribunale. Il che non significa che il ministero non debba fare di più su questo fronte". Lo sottolinea il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, commentando i dati della ricerca. "Io - dice - mi sono preso la briga di andare a visitare i dieci tribunali d’Italia in maggiore difficoltà, sulla base dei dati di cui disponevamo, e ho scoperto che sette di quei tribunali erano a pieno organico, sia di magistrati che di personale amministrativo. Anzi, ho scoperto che in alcuni casi c’erano delle convenzioni fatte con Enti locali per avere ancora più personale di quello previsto dalle piante organiche, eppure stavano in coda nella classifica generale".

Il Guardasigilli ha detto la sua anche sul dibattito in corso a Milano sulla possibile intitolazione di una via all'ex leader socialista e presidente del Consiglio, Bettino Craxi: "Una figura importante e controversa della sinistra che commise errori ma fu portatrice di grandi innovazioni e che propose un'ipotesi di modernizzazione del Paese. Credo che questa discussione consenta di legare la sua figura non soltanto agli errori, che pure ci furono – ha aggiunto il Orlando – ma anche ad un'idea di innovazione che Craxi propose ad un paese che da molto tempo non vedeva un'idea di trasformazione della politica".

Regione Lombardia ha risparmiato 652 milioni nell'ultimo anno. Garavaglia: "Siamo speciali"

L'assessore lombardo all'Economia, Crescita e Semplificazione illustra la delibera con cui è stato approvato il preconsuntivo dell'esercizio 2016, presentato al termine della riunione di giunta: "Nonostante i continui tagli da parte dello Stato e le sue norme che vietano la possibilità di ricorrere al debito, continuiamo a favorire la spesa d'investimento, garantendo oltre 975 milioni di euro destinati allo sviluppo". La nostra intervista - (VIDEO)


"Grazie alla nostra efficienza e a un'attenta gestione del bilancio, anche per il 2016 siamo riusciti a realizzare 652 milioni di risparmio pubblico". Lo ha dichiarato Massimo Garavaglia, assessore regionale all'Economia Crescita e Semplificazione, a proposito della delibera con cui è stato approvato il preconsuntivo dell'esercizio 2016, presentato nella giunta odierna. "Anche da questo emerge come la Regione Lombardia sia particolarmente speciale", ha sottolineato Garavaglia.

"Inoltre - ha proseguito l'assessore -, nonostante i continui tagli da parte dello Stato e le sue norme che vietano la possibilità di ricorrere al debito, come Regione Lombardia continuiamo a favorire la spesa d'investimento, garantendo nel 2016 oltre 975 milioni di euro destinati allo sviluppo".

"Grazie a questa oculatezza nella spesa e alle iniziative di facilitazioni fiscali introdotte per i nostri cittadini - ha continuato Garavaglia -, che hanno portato alle casse regionali circa 190 milioni di euro aggiuntivi, siamo riusciti a ridurre di ben 515 milioni il disavanzo pregresso".

"Infine ricordo che abbiamo finanziato nella nostra legislatura 8 miliardi di euro di investimenti - ha detto ancora Garavaglia -. Con la nostra gestione prudenziale, abbiamo un bilancio molto solido, un debito molto basso, la gestione sanitaria in equilibrio e i fondamentali di bilancio tutti in ordine, come anche riconosciuto recentemente dall'agenzia di credito Moody's che ha confermato il rating Baa1 superiore a quello dello Stato, situazione eccezionale a livello mondiale". "Regione Lombardia - ha concluso l'assessore - riesce a ottimizzare tutte le risorse a propria disposizione, senza rinunciare ad investire sulla ripresa e sullo sviluppo".

Maullu: "Stop alle sanzioni alla Russia che stanno danneggiando gravemente l'export italiano"

L'eurodeputato di Forza Italia (Ppe) è da tempo impegnato nel sostenere la necessità di interrompere l'embargo commerciale contro la Federazione Russa, voluto dagli Stati Uniti sotto la presidenza Obama. Una situazione che sta nuocendo in termini molto pesanti alle imprese italiane esposte nel Paese, soprattutto per quanto riguarda l'agroalimentare, il lattiero-caseario e il manifatturiero. Se ne è parlato in un convegno organizzato dallo stesso parlamentare europeo a Palazzo Pirelli cui hanno partecipato imprenditori, rappresentanti di Confindustria e Coldiretti e il vice console russo a Milano. L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


 Si è svolto a Palazzo Pirelli un convegno organizzato dall'eurodeputato di Forza Italia, Stefano Maullu, in cui è stato affrontato un tema molto sentito dalle imprese in una fase già difficile per ragioni congiunturali. Al Pirellone, in una sala piena, nonostante l'orario dell'incontro (le 18 di venerdì 20 gennaio) si è parlato di quanto le sanzioni inflitte alla Federazione Russa abbiano danneggiato il comparto economico milanese e lombardo. A discuterne diversi rappresentanti di associazioni di categoria e osservatori economici (Federalimentare, Assocalzaturifici, Coldiretti, Assolombarda, Ice Milano), che hanno fatto un bilancio, settore per settore, di quanto negli ultimi tre anni le imprese lombarde e milanesi abbiano subito gli effetti delle sanzioni.

"I numeri sono chiari: l'export lombardo, dalle sanzioni alla Russia in poi, ha perso qualcosa come 1 miliardo e 400 milioni di euro", ha detto Maullu che ha rilasciato anche un'intervista a noi de ilComizio.it.

  • Pubblicato in Esteri

Assistenza per gli studenti disabili, accordo "a metà" Regione-Città Metropolitana. Arianna Censi (Pd): "Un primo passo, ma serve una soluzione definitiva"

L'assessore lombardo all'Economia, Massimo Garavaglia, afferma che "la questione del trasporto assistenza disabili per l'anno scolastico 2016-2017 è definitivamente risolta", dopo che ha raggiunto l'accordo con il responsabile del Bilancio della Città Metropolitana, Franco D'Alfonso. Gli operatori del settore, però, fanno notare che sono stati stanziati solo 3,4 milioni di euro, mentre per garantire il servizio trasporto, la presenza in classe di assistenti o l'acquisto di ausili ne occorrerebbero, da gennaio a giugno, circa 6,5. La vicesindaca a ilComizio.it: "Non bisogna negoziare ogni anno, bisogna dare per scontati i fondi per questi servizi" - (VIDEO)


Per gli alunni con disabilità delle scuole superiori della Città metropolitana la notizia è buona, ma solo a metà. Su Lombardia Notizie, infatti, l'assessore all'Economia Massimo Garavaglia afferma che "la questione del trasporto assistenza disabili per l'anno scolastico 2016-2017 è definitivamente risolta", dopo che ha raggiunto l'accordo con l'assessore al Bilancio della Città Metropolitana Franco D'Alfonso. Il problema, però, è che fino a settimana scorsa non erano garantiti, per mancanza di fondi, non solo il trasporto casa-scuola, ma anche altri servizi fondamentali come la presenza in classe di assistenti o l'acquisto di ausili. Si tratta di circa 2.400 alunni e la spesa prevista gennaio-giugno 2017 è di circa 6,5 milioni di euro. Né l'assessore Garavaglia né il governatore Maroni, che sulla sua pagina Facebook ha esultato per l'accordo raggiunto, hanno finora specificato quanto stanziano. Ma si tratterebbe di circa 3,4 milioni di euro. Ne mancano quindi ancora 3,1 milioni. "Siamo soddisfatti di questa parziale ma positiva conclusione -commenta Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana-. E mi auguro che sia il primo passo per una soluzione definitiva".

Mentre per gli studenti di Milano e dintorni, quindi, qualcosa si sta facendo, per quelli delle altre province lombarde e per le loro famiglie il problema rimane. Un problema che dura da almeno 15 anni. Fino al dicembre scorso, il sistema, che ha sempre mal funzionato, prevedeva che la competenza nelle gestione di questi servizi fosse in capo alle Province e che i fondi dovessero arrivare sia dallo Stato che dalla Regione. E all'inizio di ogni anno scolastico c'era l'incertezza sui fondi. Il 12 dicembre 2016, però, il Consiglio regionale ha approvato una mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle, che impegnava la Giunta Maroni ad assumere in proprio la delega sui servizi agli alunni disabili. Un passaggio, quest'ultimo, accolto con favore anche dalle associazioni, perché poteva preludere ad una soluzione definitiva del rimpallo di responsabilità tra Regione e Province. Il problema è che solo una settimana dopo, approvando il Bilancio regionale, la Giunta Maroni ha stabilito che si occuperà direttamente di questo tema solo a partire dal prossimo anno scolastico (2017/2018). Per i prossimi sei mesi tocca quindi ancora alle Province, ma queste ultime non hanno più risorse, perché la Regione non ha stabilito alcun finanziamento. Per esempio, la Provincia di Pavia ha bisogno di 1,1 milioni di euro (per tutto l'anno scolastico). Quella di Como per l'anno solare 2016 ha speso 1,5 milioni di euro e ha potuto usufruire solo dei contributi dello Stato (pari a 644mila euro): il resto, per ora, li ha anticipati la stessa provincia anche se spetta per legge alla Regione provvedere.

(Da Superabile.it)

Salute, la Lombardia dimezza il ticket sanitario. Parla l'assessore Gallera

La giunta regionale lombarda ha approvato la riduzione da 30 a 15 euro del costo massimo del ticket sanitario. Il responsabile del Welfare, Giulio Gallera, ha spiegato che il provvedimento, che sarà in vigore dal primo febbraio, comporterà per le casse dell'amministrazione un costo di circa 25 milioni di euro e interesserà circa un milione di cittadini, ovvero coloro che non sono esenti da ticket (il 62%). Sull'ipotesi di modifica dei ticket in base al reddito, Gallera ha detto che un gruppo di lavoro è stato incaricato di valutare l'efficacia delle politiche regionali sui ticket e che quest'ultimo trarrà un bilancio dei provvedimenti entro fine anno. L'intervista e la conferenza stampa - (VIDEO)


 

"Grazie allo stanziamento di 25 milioni di euro approvato questa mattina 1,5 milioni di Lombardi dal 1 febbraio beneficera' del dimezzamento del super ticket regionale sanitario e per visite ambulatoriali". Lo ha annunciato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, questa mattina, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta.

SUPERTICKET 15 EURO - "A partire dal prossimo mese, quindi, - ha spiegato l'assessore - il super ticket regionale, introdotto dalla legge di stabilita' varata dal governo Monti, passera' dai 0 fino ai 30 euro oggi previsti per il massimo del valore delle prestazioni contenute nella ricetta, a 0 fino a 15 euro, portando il valore medio del super ticket da 9,8 a 7,8 euro".

REGIONE VIRTUOSA - "Si tratta di una misura importantissima - ha aggiunto - che contribuira' a migliorare la qualita' della vita dei nostri cittadini e che alla luce delle risorse sempre minori messe a disposizione dal governo nazionale mette in luce la capacita' di Regione Lombardia di attuare politiche virtuose di razionalizzazione della spesa, basate anche sull'appropriatezza delle cure".

62% LOMBARDI ESENTI - Tengo a rimarcare - ha affermato Gallera - che la misura di oggi arriva alla luce degli esiti di una serie di interventi compiuti negli anni a favore delle categorie di cittadini piu' fragili e vulnerabili. A questo proposito ricordo che "il 62% degli assistiti lombardi non pagano gia' oggi il ticket, beneficiano del 75% del valore erogato delle prestazioni che rappresentano il 70% di quelle erogate".

ESENZIONE REGIONALE PER TIPOLOGIA ECONOMIA - "Oltre a coloro che sono esenti per patologia - ha concluso il titolare regionale della sanita' - sono esenti dal pagamento del super ticket regionale gli anziani over 65 che hanno un reddito compreso tra i 36.151 e i 38.500 euro, i disoccupati che sono iscritti alle liste dei Centri per l'impiego e loro familiari a carico con un reddito complessivo pari o inferiore a 27.000 euro, i nuclei familiari che hanno un reddito fino a 18.000 euro, che sono le misure introdotte dal Reddito di autonomia".

 

SCHEDA

Di seguito la tabella con lo schema della progressione del super ticket regionale a seconda del valore attribuito alle prestazioni contenute nella ricetta.

  

Valore prestazioni contenute nella ricetta    Super Ticket

espresso in euro

Fino 5.00                                                 0,00

da   5,01 a 10,00                                     1,50

da 10,01 a 15,00                                    3,00

da 15,01 a 20,00                                    4,50

da 20,01 a 25,00                                    6,00

da 25,01 a 30,00                                    7,50

da 30,01 a 36,00                                    9,00

da 36,01 a 41,00                                  10,80

da 41,01 a 46,00                                  12,30

da 46,01 a 51,00                                  13,80

da 51,01 a 56,00                                  15,00

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