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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

CONAPO: Ai vigile del fuoco si danno tante funzioni ma pochi uomini e mezzi

Il segretario Brizzi: riforma pasticciata, rivedere numeri e trattamento del personale.


 5 gennaio 2017 – “Dal 1° gennaio il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha ‘ereditato’ dal Corpo forestale dello stato le funzioni di concorso con le regioni nella lotta attiva agli incendi boschivi, compreso lo spegnimento con mezzi aerei. Un importante trasferimento di funzioni cui non è seguito un adeguato transito di uomini e mezzi che sono stati invece destinati all’Arma dei carabinieri. E’ impensabile fare fronte con i soli 361 uomini assegnati a queste importanti competenze che in precedenza venivano svolte già a fatica, seppur in via non esclusiva, da oltre 8 mila forestali, serve una revisione urgente delle decisioni o in alternativa un piano di assunzioni straordinarie perché si rischia di far trovare l’Italia in difficoltà alla prossima stagione di incendi boschivi”.

La contestazione è contenuta in una nota del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, inviata a tutti i vertici di governo.

Per Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo “i Forestali che sarebbero dovuti transitare nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco dovevano essere molti di più, almeno 3 mila, anche per le correlate attività di polizia giudiziaria e amministrativa o mancherà il potenziale operativo e umano per gestire efficacemente anche questa attività”” .

Il Conapo reclama inoltre che, a seguito della soppressione della forestale, non sarebbero stati affidati ai vigili del fuoco “le strutture di formazione in materia di antincendio boschivo, gli automezzi che erano destinati ai servizi antincendi nei parchi naturali e gli elicotteri NH500 attrezzati per l’antincendio boschivo e che indiscrezioni riferiscono essere confluiti ai carabinieri”.

“Assurda poi è la situazione che si è venuta a creare nei vigili del fuoco a seguito della riforma, con gli ex forestali, elicotteristi compresi, che  - spiega Brizzi - saranno adeguati al ribasso al penalizzante ordinamento pensionistico dei vigili del fuoco mentre dal punto di vista retributivo riceveranno un assegno aggiuntivo (pari alla sperequazione oggi esistente) non potendo per legge adeguare al ribasso anche la retribuzione. Una situazione che deve far riflettere il governo Gentiloni sulla necessità di sanare urgentemente tutte le disparità esistenti tra i vigili del fuoco e gli altri corpi dello Stato, per evitare danni ai forestali e dare così anche ai vigili del fuoco la meritata parità di trattamento. Il Ministro dell’Interno Minniti ne prenda atto”.

 La nota citata nel testo: http://www.conapo.it/2017/20170104_SG_3-17_CFS.pdf

 Il comunicato del ministero dell’ Interno: http://www.interno.gov.it/it/notizie/i-forestali-entrano-nel-servizio-antincendio-boschivo-vvf

Befana 2017 a Milano, il corteo di motociclisti della "Befana Benefica" e tante rievocazioni storiche

Milano,  5 gennaio 2017 -  Per le vie della città una Epifania ricca di appuntamenti, per salutare le feste e cominciare bene il nuovo anno.



Quella che si svolgerà il prossimo 6 gennaio a Milano sarà la 50a edizione della Befana Benefica Motociclistica 2017, il classico appuntamento benefico meneghino per motociclisti ed appassionati. Si inizia alle 8.30 del mattino in corso Sempione, per la partenza del tradizionale corteo di motociclisti della “Befana benefica”, che festeggia la 50esima edizione. I centauri percorreranno le vie della città per consegnare dolciumi e doni ai piccoli ospiti dell’Istituto Piccolo Cottolengo Don Orione e della sacra Famiglia di Cesano Boscone.

La giornata proseguirà con il corteo storico dei Re Magi, con partenza alle 11.45 in Piazza Duomo. Più di 120 figuranti, tra pastori, dame, fanti e cavalieri,  attraverseranno il centro per arrivare sino alla Basilica di Sant’Eustorgio: una suggestiva passeggiata che si rinnova ogni anno dal 1960 e che affonda le sue radici addirittura nel 1336.

I più piccoli potranno fare festa al Darsena Christmas Village, aperto dalle 10 alle 22, e navigare con la famiglia sulla speciale slitta di Babbo Natale. Infine anche quest’anno alle 9.30 al Teatro Carcano si terrà la tradizionale ‘Befana dei vigili’, l’evento di consegna dei doni ai figli dei dipendenti della Polizia locale. 

Terrorismo, Salvini: "In Italia un governo di imbecilli o di complici"

Il presidio della Lega a Sesto San Giovanni dove è stato ucciso il killer di Berlino tornato nel nostro Paese da dove era partito: "Un popolo che si vergogna della propria storia è destinato a essere invaso" - (VIDEO)


"L'Italia politicamente è il ventre molle dell'Europa dove un mix di politica, associazioni e false cooperative permette a centinaia di migliaia di persone di fare quello che vogliono. E di terroristi ne bastano pochi. Su cinquecentomila sbarcati in tre anni, che garanzie abbiamo che in altre città non ci siano terroristi come quello? Nessuno". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, che ha risposto alle domande dei giornalisti alla manifestazione organizzata dal Carroccio davanti alla stazione di Sesto San Giovanni, nel luogo dove è stato ucciso l'autore dell'attentato di Berlino. "Da italiano - ha detto Salvini - sono stufo di minuti di silenzio, di gessetti per terra, di profili Facebook nel nome della pace e dell'amore, qui c'è da difendere il futuro e la sicurezza dei nostri figli. Non è possibile - ha aggiunto - che l'Italia sia una terra dove terroristi e delinquenti di ogni genere entrano senza nessun problema. Che lo stragista di Berlino passeggiasse alle tre di notte a Sesto San Giovanni qualche problema al Paese Italia lo deve porre". Per questo, "occorre chiudere e ripristinare i controlli alle frontiere. Non vorrei - ha concluso il leader leghista - aspettare altre stragi perché l'Italia e l'Europa si svegliasse": "Di terroristi ne bastano pochi".

Milano, 570 nuove start up e 5.500 occupati con l'aiuto del Comune

L'assessore Tajani illustra i risultati raggiunti dal 2012 grazie ai contributi dell'amministrazione. Negli ultimi sei mesi nate 21 imprese in periferia. Le loro voci raccolte da ilComizio.it - (VIDEO)


Solo negli ultimi sei mesi nate 21 imprese in periferia. Tajani: "Ogni euro investito dal Comune a sostegno di start-up e nuove imprese ne genera 43, per un fatturato complessivo di oltre 300 milioni in quattro anni"

Periferie sempre più servite grazie alle nuove imprese nate con il sostegno dell'Amministrazione comunale. Sono 21 i progetti imprenditoriali che si stanno trasformando in realtà produttive grazie ai contributi del bando "Startupper" chiuso l'estate scorsa e che ha messo a disposizione 1,5 milioni di euro rivolti agli aspiranti imprenditori che vogliano far nascere e crescere le loro attività nelle aree periferiche della città.

Tra i 21 imprenditori, 16 sono donne e 5 uomini, l'80% è under 35 e in possesso di laurea o diploma. Le nuove realtà che aprono sono 6 in Corvetto, 4 a Villapizzone, 3 in Lorenteggio e Giambellino, 2 in Barona, 1 Morsenchio, 2 in Bicocca-Greco, 1 a Bruzzano, 1 in Bovisa e 1 in Certosa: dalla produzione di pasta fresca a una moderna ciclofficina con annesso bar, passando da elementi d'arredo esterno realizzati in marmo, da una "kebabberia gourmand" o un'hamburgeria dove gustare sapori esotici come carne di canguro e struzzo, sino a uno studio specializzato nella realizzazione di spazi abitativi sostenibili, come giardini e orti urbani.

"I risultati raggiunti in questi primi sei mesi di mandato con 21 progetti d'impresa avviati e le 570 nuove realtà fatte nascere nel corso dei quattro anni precedenti e i 5.500 nuovi occupati costituiscono la miglior cartina di tornasole per giudicare l'efficacia delle politiche attuate dall'Amministrazione - ha dichiarato l'assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani -. Per stimolare la nascita di nuove imprese e occupazione abbiamo sempre agito su un doppio binario: l'impulso all'apertura di nuove imprese di vicinato, soprattutto in periferia, oltre al contemporaneo sostegno a moderni incubatori d'impresa dove coltivare start-up a vocazione innovativa, tecnologica e sociale. Investendo circa 5,4 milioni di euro per finanziare bandi volti all'auto-imprenditoria e circa 1,7 milioni negli 8 incubatori di cui il Comune è partner. Favorendo la nascita di nuove attività, contribuiamo alla rigenerazione urbana e sociale di tutti i quartieri della città perché l'innovazione è tale quando rappresenta lavoro e inclusione".

A confermare l'efficacia dell'azione del Comune anche i risultati dell'indagine condotta dall'Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio sulle oltre 570 imprese e start up sorte dal 2012 a oggi. Il campione è composto da 382 attività monitorate e sostenute attraverso gli otto incubatori d'impresa o con i diversi bandi dedicati come "Risorse in periferia", "Tira su la clèr", "Tra il dire e il fare" e "Agevola Credito" tutti destinati, con successo, a sostenere la nascita di nuove imprese e a promuovere l'animazione economica delle aree periferiche della città.

Lavoro: "L'avvocato risponde" - 10° puntat

"Ricordarsi sempre di  tenere tutte le prove di un lavoro svolto" Il giuslavorista Davide Pollastro risponde ai quesiti dei nostri lettori e affronta i problemi che riguardano il tema occupazionale - (VIDEO)


Il giuslavorista Davide Pollastro fornisce pareri, consigli e valutazioni qualificate a chi gli sottopone le domande sui propri casi lavorativi personali.
In questa puntata si spiegano i motivi per cui bisognerebbe ternere sempre le prove di lavori svolti.
Alle comunicazioni ufficiali è dedicata la tredicesima puntata della nostra nuova rubrica "L'avvocato risponde", dedicata ai problemi del mondo del lavoro.

31 Dicembre, a Bologna la "Marcia della pace"

A Bologna per conltivare uno stile di vita che contempli la nonviolenza: stile di una politica per la pace. Mentre dal 1° Gennaio 2017 partirà l'anno mondiale della "nonviolenza".


Un appello di papa Francesco ai grandi della terra: "lavorate per il disarmo e bando alle armi nucleari. E un invito a tutti a eliminare la violenza dalla famiglia, dalla politica e dalla religione" è l'apertura dell'anno mondiale della "#nonviolenza" che prenderà il via il 1° 2017. Papa Francesco spiega anche cosa significa essere nonviolenti: “Essere veri discepoli di Gesù oggi significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza, che non consiste nell’arrendersi al male, ma nel rispondere al male con il bene, spezzando in tal modo la catena dell’ingiustizia. Non è un mero comportamento tattico, bensì un modo di essere della persona, l’atteggiamento di chi è così convinto dell’amore di Dio e della sua potenza, che non ha paura di affrontare il male con le sole armi dell’amore e della verità. L’amore del nemico costituisce il nucleo della rivoluzione cristiana”. “Anche Gesù visse in tempi di violenza”, rimarca Papa Francesco - “Egli insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano. Quando impedì a coloro che accusavano l’adultera di lapidarla e quando, la notte prima di morire, disse a Pietro di rimettere la spada nel fodero, Gesù tracciò la via della #nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha realizzato la pace e distrutto l’inimicizia. Perciò, chi accoglie la Buona Notizia di Gesù, sa riconoscere la violenza che porta in sé e si lascia guarire dalla misericordia di Dio, diventando così a sua volta strumento di riconciliazione, secondo l’esortazione di san Francesco d’Assisi: ‘La pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor più copiosa nei vostri cuori'”.

Poi Papa Francesco si rivolge anche ai grandi della terra chie dendo loro di  lavorare in favore del disarmo, nonché della proibizione e dell'abolizione delle armi nucleari. "Che il 2017 faccia ritrovare un'etica di fraternità e di coesistenza pacifica tra le persone e tra i popoli non può basarsi sulla logica della paura, della violenza e della chiusura, ma sulla responsabilità, sul rispetto e sul dialogo sincero", scrive Papa Francesco mettendo in evidenza che "la deterrenza nucleare e la minaccia della distruzione reciproca assicurata non possono fondare questo tipo di etica".

Intanto però le grandi città si preparano ad un capodanno blindato, con eccezzionali misure di sicurezza in tutti i luoghi in cui vi saranno spettacoli e molte persone. (quì i dettagli)

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