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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Coronavirus, Trump scatenato: "Oms burattino della Cina, pronti a sospendere finanziamenti e revocare adesione". La replica di Pechino: "Il presidente Usa ci infanga"

Se l'Oms "non si impegna su sostanziali miglioramenti nei prossimi 30 giorni, renderò definitiva la mia decisione temporanea di sospendere i finanziamenti Usa all'Organizzazione mondiale della sanità e riconsidererò la nostra adesione all'Oms". Lo scrive  il presidente americano Donald Trump in una lettera al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, postata su Twitter, in cui il tycoon elenca le accuse sulla gestione della crisi del Covid-19 e l'eccessiva vicinanza alla Cina. La lettera di Trump è stata resa nota nel giorno in cui a Ginevra si tiene l'assemblea mondiale della sanità


Donald Trump, l'UE e la Repubblica Popolare Cinese: intervista a ...

L'Organizzazione mondiale della sanità è "un burattino della Cina". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, che in una lettera di 4 pagine inviata al direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha condiviso sul suo account twitter, ha minacciato la sospensione definitiva dei fondi all'Oms e l'uscita degli Stati Uniti dall'organizzazione se questa non si impegnerà "a importanti miglioramenti sostanziali" entro 30 giorni.

Nella lettera diffusa mentre è in corso l'Assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità a Ginevra, Trump denuncia "i ripetuti passi falsi" dell'Oms e del suo direttore generale nella risposta alla pandemia, che "sono stati estremamente costosi per il mondo". Nel ripercorrere tutti passaggi dall'inizio della crisi in Cina, "le pressioni" di Pechino sull'Oms e le dichiarazioni dell'Organizzazione, "inaccurate o fuorvianti", il presidente lancia un ultimatum e avverte che gli Stati Uniti potrebbero rendere permanente il congelamento temporaneo dei fondi e riconsiderare la loro adesione se entro 30 giorni non ci saranno miglioramenti: "L'unico modo di procedere per l'Oms è se può dimostrare indipendenza dalla Cina".

Le discussioni sulla riforma dell'organizzazione sono già iniziate, ma "un'azione è necessaria con urgenza - ha esortato Trump - Non abbiamo tempo da perdere. Non posso permettere che i dollari dei contribuenti americani continuino a finanziare un'organizzazione che, allo stato attuale, chiaramente non sta servendo gli interessi americani".

Trump ha inoltre rivelato che sta assumendo "l'idrossiclorochina da oltre una settimana e mezzo", precisando di essere comunque sempre stato negativo al coronavirus e di essere sottoposto a test ogni due giorni. "Sto prendendo idrossiclorochina. Proprio ora, sì. Un paio di settimane fa ho cominciato, perché credo sia utile. Ho sentito tante cose positive", ha sottolineato Trump, che in passato ha ripetutamente elogiato il farmaco.

"Una pillola al giorno, cosa c'è da perdere...", ha aggiunto Trump. "La prendo. Sono venute fuori molte cose positive. Sareste sorpresi se sapeste quante persone la stanno prendendo, soprattutto tra i lavoratori impegnato in prima linea. Molti di loro la stanno prendendo", ha affermato il presidente Usa riferendosi all'antimalarico, utilizzato per curare il lupus e l'artrite reumatoide.

Trump ha spiegato anche di aver chiesto al medico della Casa Bianca se poteva prendere l'idrossiclorochina prima di iniziare ad assumerla. Alla domanda se il medico della Casa Bianca glielo avesse raccomandato, Trump ha risposto: "No".

Quanto alle prove sull'efficacia del farmaco antimalarico contro il coronavirus, su cui non ci sono evidenze definitive, il presidente ha spiegato: "Ricevo molte chiamate positive a riguardo, ecco le mie prove", sottolineando che non sa se funzioni o meno, ma "in caso contrario, non ti ammalerai e morirai". "L'ho preso ogni giorno per circa una settimana e mezza ormai, e sono ancora qui", ha aggiunto.

LA REPLICA DELLA CINA: LA LETTERA DI TRUMP CI INFANGA - La lettera inviata dal presidente Trump all'Oms "inganna l'opinione pubblica e infanga la Cina": è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian alla mossa del tycoon che ha postato in piena notte su Twitter le 4 pagine della missiva al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, accusando la cattiva gestione dell'Oms nella crisi del Covid-19 e la mancanza di indipendenza da Pechino. La lettera "tenta di spostare le colpe dalla risposta maldestra" degli Usa alla pandemia, ha aggiunto Zhao.

LA POSIZIONE DELLA UE SULLA LETTERA DI TRUMP, SOSTENIAMO L'OMS - "Abbiamo già avuto la possibilità di rispondere a questa domanda una volta che Trump ha sospeso i finanziamenti Usa all'Oms. L'Ue sostiene la cooperazione internazionale e la ricerca di soluzioni globali nell'ambito di questa pandemia. Lo abbiamo già detto, adesso è il momento della solidarietà e non quello di puntare il dito". Così una portavoce della Commissione europea a chi le chiedeva di commentare la mossa di Trump. "L'Ue sostiene le iniziative dell'Oms per lottare contro la pandemia", ha aggiunto.

IL MESSAGGIO DEL MINISTRO SPERANZA ALL'OMS - "Rafforzare il ruolo centrale dell'Oms, soprattutto in tempi di crisi, lavorare insieme per costruire un'Agenzia più forte. Dobbiamo assicurarci che sia completamente indipendente da influenze esterne, politiche o finanziarie, e che sia guidata solo dalla scienza": lo ha detto in ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del suo intervento all'Assemblea Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineando l'importanza di un vaccino come diritto di tutti. "In questo senso è importante che gli Stati contribuiscano - ha aggiunto Speranza - con risorse umane e finanziarie con l'unico obiettivo di aumentare la preparazione e la risposta dei singoli Paesi con il supporto di alto livello tecnico e scientifico dell'Agenzia al servizio di tutti gli individui. Una sfida fondamentale è lo sviluppo di un vaccino per il COVID-19 sicuro ed efficace. Dobbiamo e che sia considerato un bene pubblico globale, un diritto di tutti e non un privilegio per pochi".

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Prima gravi accuse, poi accordi commerciali, "tra Cina e Usa non mettere il dito"

In un incontro virtuale, le delegazioni di Cina e Stati Uniti trovano un nuovo accordo e promettono di attuare gli accordi commerciali raggiunti a Gennaio


Venerdì scorso i rappresentanti commerciali di Cina e Stati Uniti hanno concordato di dare subito il via all'accordo commerciale firmato il 15 gennaio, che sarebbe dovuto partire dal 14 febbraio. Un incontro inaspettato viste le crescenti tensioni dovute alle accuse derivanti dalla pandemia di covid-19. Questa è la prima apertura da quando il virus si è diffuso nel mondo. Secondo un'informativa del Ministero del Commercio cinese, il vice primo ministro Liu He, che ha guidato la squadra negoziale del suo paese, ha parlato al telefono con il rappresentante commerciale americano Robert Lighthizer e il segretario al Tesoro Steven Mnuchin. La nota riporta che "Entrambe le parti hanno evidenziato che dovrebbero rafforzare la cooperazione macroeconomica nel campo della sanità pubblica, sforzandosi di creare un'atmosfera e le condizioni favorevoli per l'attuazione della prima fase dell'accordo economico/commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, promuovendo risultati positivi".

Inoltre, una dichiarazione congiunta dei rappresentanti degli Stati Uniti ha indicato che le parti "hanno anche convenuto che, nonostante l'attuale emergenza sanitaria globale, i due paesi hanno l'aspettativa di adempiere ai loro obblighi entro i termini appropriati". E che ci sono "progressi" nella creazione delle infrastrutture governative necessarie per il successo dell'accordo commerciale. I rappresentanti di entrambi i paesi hanno inoltre annunciato che continueranno a mantenere regolari contatti telefonici.

La nota agenzia di stampa Bloomberg riferisce che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha annunciato ai giornalisti che tra una settimana o due sarà in grado di rivelare il grado di progresso nei colloqui con la Cina.

Il contatto tra le due delegazioni ha avuto luogo dopo che entrambi i paesi sono stati immersi per settimane in un incrocio di accuse a causa della pandemia di coronavirus che sta colpendo milioni di persone nel mondo e la cui natura è ancora "top secret". La scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato nuove tariffe sui prodotti provenienti dalla Cina dopo aver affermato che c'erano prove che collegavano Covid-19 a un laboratorio ad alta sicurezza nella città cinese di Wuhan, dove l'agente patogeno è stato identificato alla fine del 2019.

A gennaio, la Cina ha accettato di importare altri 200 miliardi di Dollari in prodotti statunitensi per due anni, addirittura oltre i livelli raggiunti nel 2017, segnando quindi una tregua nella guerra commerciale. Gli analisti, tuttavia, si chiedono se la Cina sarà in grado di far fronte a impegni così ambiziosi dopo che l'epidemia di coronavirus ha rallentato l'attività commerciale e abbassato i consumi dall'inizio di quest'anno.

Da allora la ripresa è stata lenta e il consumo non è ancora tornato ai livelli pre-epidemici. Le importazioni cinesi sono diminuite del 14,2% su base annua ad aprile, dopo essere diminuite dello 0,9% a marzo.

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Coronavirus, ora è la Russia a pagare il prezzo più alto: a Mosca più morti che in tutta la Cina. Il nuovo quadro mondiale

Nella capitale nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati altri 5.858, per un totale di 85.973. L'aumento giornaliero nella città, fa sapere la task force nazionale, è stato pari al 7,3%. Nel complesso, in tutta il paese, sono 155.370 i contagi con 1.451 decessi dall'inizio dell’emergenza sanitaria


La Russia scopre di non essere invincibile. La prima verità di ...

RUSSIA - A Mosca nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 5.858 casi di coronavirus, per un totale di 85.973 infezioni confermate. La capitale russa supera così la Cina nei contagi confermati (83.968, secondo i dati della Johns Hopkins). L'aumento giornaliero del numero di persone infette a Mosca è stato pari al 7,3%. Lo riporta la task force nazionale anti-coronavirus, citata dalla Tass. In Russia per il quarto giorno di fila si registrano oltre 10.000 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Stando alla task force russa anticoronavirus, nel corso dell'ultima giornata sono stati accertati 10.559 nuovi contagi, che portano a 165.929 il totale dei casi ufficiali di Covid-19 in Russia dall'inizio dell'epidemia. Le vittime del nuovo virus sono 1.537, di cui 86 decedute nelle ultime 24 ore. In piena emergenza coronavirus, il rating di approvazione di Vladimir Putin è sceso dal 63% di marzo al 59% di aprile, il livello più basso in oltre 20 anni: lo rivela un sondaggio del centro demoscopico Levada, che però sottolinea subito come, a causa del lockdown, le interviste del sondaggio questa volta siano state condotte per telefono e non faccia a faccia e questo potrebbe aver avuto un impatto, seppure minimo, sui risultati. "Stando all'esperienza dei nostri esperimenti metodologici, quando abbiamo avuto l'opportunità di porre contemporaneamente le stesse domande sia con il metodo dell'intervista personale sia con un sondaggio telefonico e confrontare per un certo tempo i risultati dei sondaggi ottenuti con l'una e l'altra tecnica, sappiamo che i sondaggi telefonici forniscono risposte più conformiste, più leali e positive verso le autorità", ha spiegato in un'email all'ANSA il direttore di Levada, Lev Gudkov. "Le differenze non sono molto grandi - precisa Gudkov - ma lo sono in media di circa il 4-7%. Pertanto, nel sondaggio telefonico di aprile, assumiamo (ma non possiamo affermarlo categoricamente, poiché questa è la prima misurazione in una tale tecnica adottata quest'anno), che il tasso di approvazione di Putin sarebbe potuto essere inferiore se nel mese di aprile avessimo condotto come al solito il nostro regolare sondaggio mensile con il metodo dell'intervista personale basato sul luogo di residenza". Secondo l'esperto, è lecito "parlare di una marcata riduzione del sostegno a Putin da parte dei russi". "Si potrebbe presumere - prosegue Gudkov - che se si fosse trattato di un normale sondaggio faccia a faccia, come è stato fatto a marzo, questa cifra sarebbe potuta essere del 55 o addirittura del 53%". "A partire dall'agosto del 2018 (al momento della firma della legge sull'aumento dell'età pensionabile), la popolarità di Putin è diminuita lentamente dall'81-82% al 63% nel febbraio di quest'anno. Penso - conclude il direttore del centro demoscopico Levada - che questa tendenza continuerà nei prossimi mesi".

AUSTRIA - L'Austria ha prolungato fino al 31 maggio i controlli alla frontiera 'anti-Covid' che dovevano scadere domani. Il provvedimento è stato prolungato con una nuova ordinanza del ministero degli Interni. Restano perciò chiusi anche i valichi minori (sentieri e strade alpine) tra l'Italia e l'Austria. Chi entra in Austria, come finora, deve stare per due settimane in quarantena oppure presentare l'esito di un test non più vecchio di quattro giorni.

BELGIO - Le autorità sanitarie del Belgio hanno reso noto che 110 persone sono morte a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore. A queste vanno aggiunti altri 229 decessi avvenuti tra il 24 marzo ed il 4 maggio che non erano stati riportati fino ad oggi. Complessivamente nel paese si registrano 8.339 morti. Lo riferiscono i media locali precisando che ieri sono state ricoverate 116 persone, mentre 290 sono state quelle dimesse. Infine nelle ultime 24 ore si segnalano 272 nuovi casi per un totale di 50.781 contagi.

OLANDA -  Nelle ultime 24 ore in Olanda si sono registrati 36 morti e altri 232 contagi. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali. I ricoveri sono invece stati 27. In totale nei Paesi Bassi si registrano 5.204 decessi, 41.319 casi e 11.153 ricoveri. L'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente olandese Rivm precisa che il numero effettivo di infezioni da coronavirus è superiore al numero indicato qui. Questo perché non tutte le persone con il Covid-19 sono state testate. Rivm ricorda poi che non tutte queste persone segnalate sono state ricoverate in ospedale o sono morte nelle ultime 24 ore.

SPAGNA - Lieve aumento nel bilancio delle vittime da coronavirus in Spagna, dove i morti sono stati 244 nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute di Madrid, citato dai media spagnoli. E' la prima volta da sabato scorso che il numero è salito oltre 200. In totale sono 25.857 i decessi confermati finora e 220.325 i casi nel Paese, in aumento di 996 da ieri.

REGNO UNITO - Il ministro britannico della Sanità, Matt Hancock, ha riconosciuto come una tragedia il bilancio di morti da coronavirus nel Regno Unito, diventato ieri nei conteggi il primo Paese europeo in cifra assoluta, ma ha notato che vi sono Paesi con tassi di letalità superiore e popolazione meno numerosa, "e questo conta". Mentre ha affermato che "Spagna e Italia non includono nei loro dati alcuni decessi al di fuori degli ospedali". Boris Johnson ha indicato "l'ambizione" di portare a 200.000 al giorno i test sul coronavirus nel Regno Unito. "Stiamo lavorando su questo", ha detto il premier conservatore rispondendo al leader dell'opposizione laburista Keir Starmer nel primo Question Time alla Camera dei Comuni dopo il suo contagio, il ricovero in ospedale e il ritorno al lavoro 10 giorni fa.

UCRAINA - Sono 13.184 i casi di Covid-19 registrati in Ucraina dall'inizio dell'epidemia, di cui 487 accertati nelle ultime 24 ore: lo riferisce il ministero della Salute di Kiev, secondo cui il nuovo virus ha provocato la morte di 327 persone, mentre 2.097 pazienti sono guariti. Stando alle autorità sanitarie, nelle ultime 24 ore nella repubblica ex sovietica sono stati condotti 6.303 test con tecnica Pcr. Lo riporta il Kyiv Post.

BULGARIA - In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 69 nuovi casi di coronavirus (14 nella capitale Sofia), dei quali 4 sono giovani di età fra i 4 e 18 anni. Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 1.758. Come riferiscono le autorità, si registrano tre nuovi decessi, per un totale di 82 vittime. Sono emersi nove nuovi casi di contagio fra il personale medico sanitario, il cui bilancio sale a 191.

AMERICA LATINA - Oltre 15.000 persone sono morte a causa del coronavirus in America Latina e ai Caraibi: è quanto emerge da un conteggio dell'agenzia di stampa francese Afp basato su dati ufficiali. l totale dei casi supera quota 282.000. Il Paese con il maggior numero di morti è il Brasile a quota 7.921 a fronte di 114.715 casi, seguito dal Messico con 2.271 decessi e dall'Ecuador con 1.569 morti.

BRASILE - Sono 600 i decessi registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, la cifra più alta dall'inizio della pandemia. Lo rivela il ministero della Salute, informando che i nuovi contagi sono stati 6.935, per un totale di 114.715. Le vittime accertate sono 7.921.

TUNISIA - La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 4 nuovi contagi, che portano a 1022 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi sono 43 mentre i guariti salgono da 406 a 482. I pazienti in rianimazione sono 18. Il direttore della Commissione nazionale del ministero della Sanità, Chokri Hammouda, ha dichiarato che la situazione epidemiologica in Tunisia è sotto controllo nella misura in cui il numero quotidiano dei guariti supera quello dei nuovi malati di coronavirus. La Tunisia ha allentato da lunedì scorso le misure di lockdown con una prima fase di riaperture graduali nei settori vitali dell'economia.

COREA DEL SUD - La Corea del Sud ha registrato solo due nuovi casi di contagio da Covid-19, entrambi importati, evitando altre infezioni domestiche per il terzo giorno di fila. Nel complesso, i casi accertati sono saliti a 10.806, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc). Già ieri, i casi annunciati sono stati appena 3, tutti importati, ai minimi di oltre due mesi. I decessi, inoltre, sono aumentati di una unità, a 255, mentre i guariti si sono attestati a 9.333, 50 in più del giorno precedente. Situazione calma e zero contagi a Daegu, la quarta città del Paese e il più grande focolaio del coronavirus, contando per il 64% circa delle infezioni complessive.

CINA - La Cina ha registrato martedì zero nuovi casi domestici di Covid-19 e solo due importati, entrambi accertati nella provincia di Shaanxi, mentre i nuovi asintomatici rilevati sono stati 20. La Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha precisato che non ci sono stati decessi, restando quindi fermi a livello globale a 4.633, a fronte di contagi totali saliti a 82.883, comprensivi di 339 pazienti sotto trattamento e 77.911 casi di guarigione completa. Nell'Hubei, la provincia epicentro della pandemia, e nel capoluogo Wuhan, il focolaio del Covid-19, prosegue l'azzeramento dei nuovi casi, partito il 4 aprile e giunto ormai al 32 giorno di fila.

GIAPPONE - Il governo giapponese intende valutare la revoca dello stato di emergenza al termine di ogni settimana, in linea con il parere del comitato di esperti per la gestione dell'emergenza coronavirus. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Yasutoshi Nishimura, in una videoconferenza con una selezione di esponenti delle organizzazioni commerciali e rappresentanti delle diverse prefetture. L'incontro si è tenuto all'indomani della decisione del premier Shinzo Abe di estendere la stato di emergenza al 31 maggio e la raccomandazione a ridurre i contatti da persona a persona per contenere la diffusione del virus. Nishimura ha spiegato che ascolterà l'opinione della commissione il prossimo 14 maggio e il 21 maggio per stabilire se la dichiarazione di emergenza potrà essere abrogata, riducendo le restrizioni sulle attività economiche in determinate regioni. I criteri adottati terranno in considerazione i dati più recenti delle infezioni, lo stato del sistema sanitario locale e il numero dei tamponi diagnostici effettuati.

IRAN - I casi di coronavirus in Iran hanno superato oggi la soglia dei centomila (101.650), con 1.680 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Rispetto ai giorni scorsi, continua l'aumento dei casi quotidiani dopo l'allentamento delle restrizioni in molte città. Le nuove vittime sono 78, per un totale di 6.418 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva sono 2.735, mentre i pazienti guariti aumentano a 81.587. I test effettuati sono in tutto 531.275. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.

LIBIA - La Libia registra altri casi di coronavirus che portano il totale dei contagi confermati a 63. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale su Facebook, precisando che i guariti sono saliti a 23. Finora nel Paese nordafricano il virus ha provocato tre morti.

ARMENIA - In Armenia i casi accertati di Covid-19 sono in totale 2.782, di cui 163 registrati nelle ultime 24 ore. Lo fanno sapere le autorità sanitarie locali, riprese dall'agenzia di stampa russa Interfax. Le vittime del nuovo virus in Armenia sono ufficialmente 47, mentre sono 1.135 i pazienti guariti.

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Coronavirus, il mondo tra bilancio e ripartenza: 3 milioni e mezzo di morti, il quadro dall'Europa all'America, dal Medio Oriente alla Nuova Zelanda

Gli Stati Uniti e l'Europa le zone più colpite. In Spagna calano i decessi, oggi parte la fase di allentamento delle misure restrittive


I casi di coronavirus dichiarati in tutto il mondo hanno superato ad oggi i 3,5 milioni, tre quarti dei quali in Europa e Stati Uniti. Lo rende noto l'agenzia di stampa francese Afp, citando dati ufficiali. 

Sono stati registrati almeno 3.500.517 casi di infezione, inclusi 246.893 decessi, in particolare in Europa, il continente più colpito con 1.547.180 casi e 143.584 morti, nonché negli Usa con 1.158.040 casi e 67.680 decessi.
Il numero di casi, tuttavia, riflette solo una frazione del numero effettivo di infezioni, con un gran numero di paesi che testano solo pazienti gravi. 

I morti negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 1.450. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. I casi totali negli Usa sono 1,15 milioni e i morti 67.674.

Per il secondo giorno consecutivo la Spagna ha registrato 164 nuovi decessi che portano a 25.428 il numero totale delle vittime da corona virus. Oggi inizia la "fase 0" dell'allentamento progressivo delle misure di contenimento sociale che prevede, tra l'altro, la riapertura dei piccoli esercizi commerciali.

E' atteso per domenica, e non per giovedì come inizialmente ipotizzato, la presentazione da parte del premier britannico Boris Johnson, di un piano sulle tappe di una graduale fase 2 sull'emergenza coronavirus e un allentamento del lockdown introdotto nel Regno Unito il 23 marzo. Lo riportano oggi Bbc e Financial Times. Mentre Johnson, reduce in prima persona da un contagio drammatico, ha ribadito in un video su Twitter che occorrerà verificare 5 precondizioni prima di ogni alleggerimento delle restrizioni, a iniziare da un calo significativo dei decessi. "Allentare troppo presto" il lockdown, ha aggiunto, "sarebbe la cosa peggiore da fare e consentirebbe un secondo picco" dell'epidemia.

Il Libano comincia oggi la fase 2 di alleggerimento delle misure contro il coronavirus: riaprono i ristoranti ma solo al 30% delle loro capacità ricettive, e riaprono i barbieri ma solo fino a mercoledì mentre i parrucchieri e gli estetisti dal giovedì al sabato. Da oggi riaprono anche i concessionari di auto e i negozi di abbigliamento. Il governo ha fornito istruzioni ai ristoratori, ai professionisti e ai negozianti circa le misure di sicurezza da adottare all'interno delle strutture. Riaprono anche gli accessi ai lungomare ma i cittadini sono invitati a indossare maschere per il viso e a rispettare le regole di distanziamento sociale. La fase 2 è articolata in cinque tappe diverse da oggi fino all'8 giugno, quando si prevede - salvo cambiamenti del programma - anche la formale riapertura dell'aeroporto di Beirut.

Per la prima volta dall'inizio del lockdown il 25 marzo, la Nuova Zelanda non ha registrato nessun nuovo caso di coronavirus. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie del Paese secondo quanto riportato dal Guardian. La premier neozelandese, Jacinda Ardern, aveva annunciato una settimana fa la "vittoria" sul Covid-19. Nei prossimi giorni il governo si riunirà per decidere un ulteriore alleggerimento delle restrizioni già allentate da lunedì scorso

La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 4 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.013 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi, precisando che i decessi rimangono 42 mentre i guariti salgono a 328. I pazienti in rianimazione sono 25. La Tunisia allenta da oggi le misure di lockdown con una prima fase di riaperture graduali che interessano da subito i settori vitali dell'economia, del sociale e delle esportazioni, ove non sussista la possibilità dello smart working.

Circa 22 milioni di bambini, ragazzi e studenti universitari sono tornati in aula oggi in Vietnam dopo tre mesi di stop. Il Paese ha cominciato ad allentare le restrizioni a inizio aprile ma la decisione di far rientrare a scuola tutti gli studenti è stata presa dopo che per il 17esimo giorno consecutivo non sono stati registrati casi di contagio interno. In Vietnam sono stati registrati solo 271 casi di Covid-19 e nessun morto. Nonostante la riapertura il governo vietnamita ha imposto l'obbligo della mascherina e la distanza, anche a scuola, di almeno un metro e mezzo.

In Olanda è stato individuato un focolaio di infezione da virus SarsCoV2 in un allevamento di visoni. Lo ha reso noto l'Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie) alla rete internazionale Promed, per la segnalazione delle malattie emergenti. Gli animali, ha deciso l'Istituto olandese per la sanità pubblica e l'ambiente (Rivm), non saranno abbattuti perché questa misura avrebbe potuto esporre il personale a rischi maggiori. Chiuse a pedoni e ciclisti le strade attorno all'allevamento.

Nelle ultime 24 ore in Belgio si sono registrati 80 morti a causa del coronavirus. I nuovi contagi sono stati 361, per un totale di 50.267 casi. Sono invece 59 le persone ricoverate e 69 quelle dimesse dall'ospedale. Lo ha riferito il portavoce interfederale della lotta al Covid-19, Yves Van Laethem nella consueta conferenza stampa. I decessi in totale sono 7.924. Da oggi in Belgio si allentano alcune misure di confinamento. Sono permesse le passeggiate all'aperto e attività fisiche che non comportano il contatto fisico, da soli o in compagnia di un massimo di altre due persone. Oltre all'elenco dei negozi che sono già aperti (cibo, animali, farmacie, edicole, stazioni di servizio), da oggi tocca ai negozi specializzati in tessuti. Riaprono in parte le aziende con il rispetto delle norme di distanziamento anche se il telelavoro rimarrà il principio di base da seguire per ora. Ancora chiusi i ristoranti e i caffè. Il trasporto pubblico riprende la sua normale attività ma con l'obbligo delle mascherine.

Anche l'Olanda, come il Belgio, prova a rallentare le misure di confinamento. Il prossimo 11 maggio riapriranno le scuole elementari e medie, mentre a inizio giugno dovrebbe toccare alle superiori, pur sempre rispettando le misure di distanziamento. Restano invece ancora chiusi bar e ristoranti, discoteche, parrucchieri, palestre, saune e sex club almeno fino al 20 maggio. Da fine aprile hanno riaperto in parte i negozi, mentre i coffee shop di cannabis non hanno abbassato le serrande e lavorano solo per il takeaway. Musei, concerti teatri sono chiusi come anche gli eventi sportivi cancellati fino al primo settembre. In Belgio da oggi riaprono i negozi di tessuti, e alcune aziende. Sono permesse le passeggiate all'aperto e le attività fisiche fino ad un massimo di tre persone. C'è invece l'obbligo di portare le mascherine sui trasporti pubblichi, mentre bar, ristoranti e caffè restano ancora chiusi.

Salgono a 98.647 i casi di coronavirus in Iran, con 1.223 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 74, per un totale di 6.277 decessi confermati dall'inizio della pandemia. Le cifre di contagi e morti sono in risalita rispetto ai giorni scorsi. I malati in gravi condizioni scendono a 2.676, mentre quelli guariti crescono a 79.379. Il totale dei test effettuati ammonta a 508.288. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.

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Coronavirus, oltre 3 milioni di casi nel mondo. Giappone in emergenza ancora per un mese. L'Austria prolunga fino al 22 maggio lo stop di voli e treni con l'Italia

La soglia delle persone guarite dal coronavirus a livello mondiale ha superato oggi il milione: è quanto emerge dal conteggio aggiornato pubblicato dalla Johns Hopkins University


Oltre 1 milione di guariti, i morti sono 233.405, negli Usa 63mila. In Cina il 60% dei nuovi casi non presentava i sintomi della malattia

Secondo i dati raccolti dall'università americana, i guariti sono ora 1.014.809, mentre i morti sono 233.405 a fronte di un totale di 3.257.520 casi. Negli Usa invece i morti sono 63mila: nella sola giornata di ieri ne sono stati registrati 2.053. Le persone guarite sono 153.947

L'AUSTRIA -  L'Austria ha prolungato fino al 22 maggio lo stop ai treni e ai voli da e per l'Italia. Lo prevede un'ordinanza del ministro della Salute Rudolf Anschober (Verdi).

LA CINA - Il 60% dei nuovi casi di coronavirus rilevati in Cina nel mese di aprile non mostravano alcun sintomo della malattia al momento dei test: è quanto emerge da un'analisi del Financial Times pubblicata oggi sull'edizione online del quotidiano britannico. La scoperta, basata sui dati più completi sulla pandemia che il governo cinese ha cominciato a pubblicare dall'inizio di aprile, potrebbe rendere ancora più complesso il lavoro dei governi a livello mondiale per l'allentamento delle restrizioni finora imposte nella lotta al virus. Il risultato dello studio, commenta infatti il giornale, indica che un gran numero di persone probabilmente circolano indisturbate nella comunità diffondendo il coronavirus senza saperlo. E questo preoccupa le autorità sanitarie poiche' secondo gli esperti i portatori sono più infettivi nella fase pre-sintomatica della malattia. L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) si augura di essere "invitata" a partecipare all'inchiesta delle autorità cinesi sull'origine del coronavirus. Lo ha reso noto la stessa Oms. "L'Oms desidererebbe lavorare con i partner internazionali e, su invito del governo cinese, vorrebbe partecipare all'indagine sull'origine animale" del virus, ha detto il portavoce dell'organizzazione, Tarik Jasare.

IL GIAPPONE - Il premier giapponese Shinzo Abe intende prolungare di un mese lo stato di emergenza dopo aver ascoltato l'opinione della commissione di esperti nominata dal governo in merito alla gestione della pandemia del coronavirus. Lo ha detto lo stesso Abe, parlando alla stampa, spiegando che una decisione finale sarà annunciata lunedì nel corso di una conferenza stampa. Il premier ha inoltre aggiunto di aver dato istruzioni al ministro per lo Sviluppo economico, Yasutoshi Nishimura, con lo scopo di coordinare le necessarie misure per l'estensione dello stato di emergenza di un periodo di circa 30 giorni a partire dalla prima scadenza del 6 maggio.

LA SPAGNA - La Spagna ha registrato meno di 300 morti da coronavirus nelle ultime 24 ore per il secondo giorno consecutivo: è quanto emerge dai dati comunicati  dal governo e pubblicati dal quotidiano El Pais. Nelle ultime 24 ore il virus ha ucciso nel Paese 281 persone, 13 in più rispetto alle 268 del giorno precedente ma comunque di nuovo sotto la soglia delle 300. Il totale dei decessi sale così a quota 24.824, a fronte di 215.216 casi. Finora i guariti sono quasi 115.000.

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Coronavirus, 210.000 morti nel mondo. Brutta sorpresa per la Germania: risale l'indice di contagio. I dubbi del governo di Angela Merkel sulla ripartenza

E' tornato a salire l'indice di contagio da coronavirus in Germania: per la prima volta da marzo una persona ne contagia un'altra. Lo ha reso noto il Robert Koch Institut, secondo cui sono stati registrati 156.337 casi di contagio e 5.913 vittime. L'esecutivo di Angela Merkel ha chiarito lunedì di non voler procedere a una accelerazione dell'allentamento delle misure restrittive, ma la pressione a riguardo sale e il dibattito è acceso


IN TUTTO IL MONDO sono 210.000 le persone morte a causa del coronavirus, secondo un calcolo fatto dall'agenzia Afp. L'85% delle vittime sono state registrate in Europa e negli Stati Uniti. Gli Usa sono il Paese con il più alto numero di decessi (56.253), seguito dall'Italia (26.977), Spagna (23.822), Francia (23.293) e Gran Bretagna (21.092)

AUSTRALIA - A decine pronti a cavalcare le onde fin dal mattino presto a Bondi beach, la spiaggia di Sydney che da oggi ha riaperto al pubblico, cinque settimane dopo le restrizioni imposte contro la diffusione da coronavirus, misure che le autorità australiane stanno cominciando ad allentare. La misura era stata originariamente imposta in seguito alle troppe violazioni delle regole sul distanziamento sociale. 

AUSTRIA - Dal primo maggio sospese le limitazioni agli spostamenti. Restano però in vigore la distanza minima di un metro tra le persone e l'obbligo di indossare le mascherine. Lo ha annunciato il governo a Vienna. Da maggio saranno inoltre consentite manifestazioni con 10 partecipanti e funerali con 30 persone. Nei negozi raddoppia il numero dei clienti, da una persona ogni 20 metri quadri a una ogni 10.

GERMANIA - E' salito di nuovo il tasso di contagio da coronavirus: da marzo, per la prima volta, una persona ne contagia un'altra. Lo ha reso noto il Robert Koch Institut, secondo cui in Germania sono registrati 156.337 casi di contagio e 5.913 vittime. Occhi puntati al prossimo incontro fra governo e Laender, fissato per giovedì: l'Esecutivo non vuole procedere ad una accelerazione dell'allentamento delle misure ristrettive, ma la pression politica ed economica a riguardo sale e il dibattito è acceso.

FRANCIA - Slitta la riapertura delle medie e dei licei in Francia. Secondo informazioni rivelate da Bfm-Tv, resteranno chiusi almeno fino al mese di giugno. Il presidente Emmanuel Macron aveva dichiarato che asili e scuole elementari avrebbero riaperto progressivamente dall'11 maggio, data di inizio della fase 2, mentre medie e licei sarebbero ripartiti il 18 o il 25 maggio

STATI UNITI - I morti di coronavirus hanno superato i 56 mila, una cifra che, scrivono già i media americani, sfiora le vittime Usa nei 20 anni della guerra in Vietnam (58 mila circa). E' l'ultimo aggiornamento del sito della Johns Hopkins University. Donald Trump evoca la riapertura delle scuole prima della fine di questo anno accademico, almeno in alcuni Stati. "Alcuni di voi potrebbero iniziare a pensare alla riapertura delle scuole", ha detto in una conference call con i governatori, secondo un audio ottenuto dal New York Times. 

SPAGNA - Si registra un calo dei decessi, con 201 morti nelle ultime 24 ore, mentre ieri le vittime erano stati 331. Lo indicano i dati diffusi dal governo. Il totale dei decessi nel Paese sale quindi a 23.822, oltre 210mila i contagiati e 102mila i guariti.

OMS - "Siamo lontani dalla fine della pandemia. L'Oms è preoccupata dai trend in crescita, ad esempio in Africa", ha detto il direttore dell'Organizzazione Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus. "La strada è ancora lunga, siamo impegnati a fare tutto ciò che è possibile per sostenere i Paesi. Ma il ruolo della politica è fondamentale, soprattutto quello dei parlamenti", ha sottolineato.

L'ARGENTINA ha deciso vietare tutti i voli commerciali interni e internazionali fino al primo settembre a causa della pandemia. Il Paese latinoamericano - che ha aattualmente circa 4.000 casi e 192 morti - ha chiuso i suoi confini ai non residenti sin da marzo.

AFRICA - Sono oltre 31.000 i casi totali di coronavirus registrati in Africa. Negli ultimi 11 giorni sono stati rilevati 21.000 nuovi casi, una media di 600 nuovi contagi al giorno. Le vittime finora riportate sono 1.400.

CINA - Il numero di pazienti ricoverati per il coronavirus a Wuhan, la città cinese focolaio della pandemia, "è sceso a zero": l'ultimo paziente in condizioni gravi è guarito venerdì 24 aprile. Nell'intera provincia dell'Hubei i casi di contagio - ha aggiunto - sono invece scesi sotto quota 50 e nessun nuovo caso di infezione è stato registrato nelle ultime due settimane nell'intera provincia.

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Follia da Coronavirus, in Messico è caccia alle streghe

Incendi negli ospedali, minacce con armi e violenza fisica, sono alcuni degli attacchi contro il personale sanitario da parte di coloro che li considerano fonti di contagio


Il personale sanitario in Messico deve affrontare anche le minacce della popolazione mentre lotta contro la pandemia. All'interno degli ospedali sono in prima linea nel contenimento contro il virus, al di fuori sulle strade delle città, diventano vittime di minacce e attacchi da parte di coloro che li considerano fonti di contagio.

Nelle ultime settimane, i casi si sono moltiplicati in tutto il paese e le Nazioni Unite hanno richiesto alle autorità, nuove e dure "misure adeguate alla loro protezione". A questo proposito, il governo ha schierato unità dell'esercito intorno ai centri ospedalieri, ha raccomandato ai lavoratori sanitari di "indossare abiti civili" quando lasciano le strutture e ha offerto loro camere d'albergo gratuite se si sentono minacciati nei loro quartieri.

Nonostante il fatto che attacchi di questo tipo si siano registrati anche in Europa o in paesi come l'Argentina e la Colombia, in Messico hanno raggiunto livelli di violenza insolita.

Il 1 ° aprile, quasi 150 residenti di Axochiapan hanno minacciato di bruciare l'ospedale locale, dopo aver appreso che sarebbe stato usato per curare i pazienti di Covid-19. La popolazione si è così giustificata sui media locali e sui social network, "Lo dobbiamo bruciare, se non ha la capacità di occuparsi di quel poco che c'è qui, pensate che saranno in grado di occuparsi di una contingenza Covid-19?".

Alla fine, le forze di sicurezza militari hanno respinto l'attacco, ma la scelta di questo ospedale di occuparsi dei casi di coronavirus preoccupa anche i propri lavoratori sanitari dell'ospedale, che denunciano di avere solo 6 ventilatori per assistere i 40.000 abitanti della cittadina.

Sei giorni dopo questo incidente, a Nuevo León, i lavoratori dell'ospedale generale Sabinas Hidalgo hanno trovato le strutture "con danni a porte e finestre causati da un incendio". Ancora una volta la paura di un trasferimento di pazienti Covid-19 all'interno della struttura, ha incoraggiato la reazione violenta degli abitanti locali. Secondo i dati del Consiglio Nazionale di sicurezza e prevenzione (Conapred), in Messico dal 19 marzo al 19 aprile ci sono state 140 denunce di discriminazione e violenza in relazione al virus, il 25% delle quali è stato presentato da personale sanitario.

Cercando di sensibilizzare la popolazione a questa grave situazione, il governo ha deciso di invitare Fabiana Maribel Zepeda, capo della divisione dei programmi infermieristici IMSS, alla conferenza stampa quotidiana tenutasi presso il Palazzo Nazionale. "Fa male parlare di questo, fa male parlare di operatori sanitari, che sono anche persone con delle famiglie... L'uniforme che indosso, l'ho indossata per 27 anni con grande orgoglio. Oggi l'abbiamo tolta per limitare i danni alla nostra persona, questo è inconcepibile! mentre salviamo delle vite rischiamo di perdere la nostra non solo per il virus, ma per l'egoismo e l'ignoranza", ha raccontato molto commossa.

Tra gli eventi denunciati da Zepeda, spicca l'aggressione a un'infermiera di Jalisco che è stata spruzzata con acqua miscelata con cloro per impedirle di salire sui mezzi pubblici. Qualcosa di simile è successo a Sinaloa, quando un uomo ha lanciato candeggina su un'infermiera.

A San Luis Potosí, gli assalitori dell'infermiera Sandra Alemán hanno portato la violenza a un altro livello. Secondo la denuncia della vittima sulla sua pagina Facebook, due minori gli hanno lanciato caffè e bibite, urlando "Covid, non avvicinarti, colera!"; qualche istante dopo la minaccia è diventata fisica  procurandole fratture in due dita della mano .

Claudia Hernández, un'infermiera di Durango, è stata trascinata fuori dal pronto soccorso in cui lavorava al grido di  "Infetta!" e minacciata con una pistola.

Interrogato da questi gravi attacchi, il sottosegretario del Ministero della Salute, Hugo López-Gatell ha dichiarato "Ciò che mostrano è un fenomeno naturale ma in nessun modo giustificabile, la paura produce reazioni irrazionali". Con due settimane per raggiungere l'apice della pandemia, con 12.872 casi infetti e 1.221 morti per Covid-19, gli operatori sanitari messicani continuano sul sentiero di guerra, nonostante gli attacchi e il rischio di collasso negli ospedali.

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La Cina invia medici militari a Pyongyang crescono e dubbi sulla salute del leader nordcoreano

Il leader coreano Kim Jong-Un è assente dagli eventi pubblici dallo scorso 11 Marzo, questo alimenta voci negative sul suo stato di salute


Il mistero sulla scomparsa dalla scena pubblica di Kim Jong-Un si infittisce, ma soprattutto una domanda che si fanno i media internazionali, l'assenza è dovuta per gravi problemi di salute? Queste domande sono aumentate di intensità durante questa settimana, dopo che un quotidiano on line sudcoreano, il Daily NK , gestito da attivisti della Corea del Sud e del Nord, ha pubblicato un articolo in cui si parlava di una operazione urgente subita dal  leader del Nord, per un'insufficienza cardiaca. Da allora, l'assenza del quarterback, come i suoi compatrioti lo definiscono, in eventi pubblici di grande importanza, ha fatto nascere voci contraddittorie sul suo stato di salute. L'agenzia Reuters riferisce che secondo diverse fonti ufficiali, La Cina ha inviato d'urgenza una delegazione di medici militari in visita a Pyongyang per fornire supporto ai colleghi Nord Coreani nel definire una corretta strada che favorisca la guarigione del Leader.

Oggi non si sa nulla di sicuro. L'ultima volta che la presenza di Kim Jong-Un è stata registrata in un atto ufficiale è stata l'11 Marzo, quando ha presieduto una riunione del Politburo del Partito dei lavoratori coreano, in cui la sorella (suo braccio destro nelle questioni di politica), Kim Yo -jong, è stata confermata come suo sostituto in quel mandato politico. Da allora, il leader nordcoreano non è stato più visto in pubblico. Contrariamente al solito, era assente dalle commemorazioni dell'anniversario della nascita di suo nonno e fondatore del regime, Kim Il-sung, il 15 Aprile. Inoltre, non è apparso questo venerdì 24 Aprile, per celebrare l'anniversario della fondazione della guerriglia che, secondo la storia ufficiale della Corea del Nord, guidata da l nonno Kim Il-sung sconfisse le truppe giapponesi.
 
 In linea di principio, la sua assenza potrebbe essere dovuta a numerosi motivi, compreso il volontario isolamento come protezione dalla pandemia covida-19, sebbene la Corea del Nord non abbia segnalato ufficialmente casi di contagio. Ma come pubblicato all'inizio di questa settimana Daily NK, Kim il 12 Aprile avrebbe subito un importante intervento chirurgico cardiovascolare, da cui si starebbe riprendendo in uno chalet privato fuori Pyongyang. Secondo quel sito web, la salute del leader si era deteriorata negli ultimi mesi a causa del suo eccesso di peso, della sua intensa abitudine al fumo e del suo carico di lavoro. Sia la Cina che il governo sudcoreano hanno poi sminuito le voci sulla salute di Kim, assicurando che non avevano rilevato movimenti anormali nella Corea del Nord e che non confermavano l'esistenza di qualsiasi problema. Anche a  Washington, il presidente Trump avrebbe definito infondate le segnalazioni di una malattia grave.
 Ma l'assenza del leader persiste e le voci aumentano. Una rivista giapponese, Shukan Gendai, ha affermato che Kim è in uno "stato vegetativo". Non è la prima volta che Kim scompare dalla vista pubblica per un periodo più o meno lungo, scatenando una frenesia di voci. Nel 2014 è stato lontano dagli eventi ufficiali per sei settimane, prima di riapparire usando un bastone da passeggio. In quella fase i servizi segreti della Corea del Sud avevano divulgato una notizia secondo la quale Kim si era sottoposto a un intervento chirurgico alla caviglia per rimuovere una cisti. 

 

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