updated 3:05 PM UTC, Nov 23, 2019

Lombardia Ideale, Anguissola: "Il buon governo di Attilio Fontana un modello anche per Milano" (VIDEO)

Marco Anguissola, consigliere del Municipio 8, è stato nominato coordinatore provinciale di Milano del movimento civico Lombardia Ideale. Un'iniziativa che ha come scopo quello di portare sul territorio le buone pratiche amministrative della giunta regionale lombarda presieduta da Attilio Fontana. Dal punto di vista politico si riconosce nei contenuti e e nell'azione di Matteo Salvini. Ai nostri microfoni Anguissola illustra i prossimi passi e i temi che Lombardia Ideale affronterà in mezzo alla gente con il coinvolgimento di tutte le categorie

Salvini-Renzi, il duello show da Vespa tra i due Mattei fa il botto. Il leader leghista: "2-0 per me e palla al centro". L'ex premier: "No, è finita come Milan-Fiorentina". Il confronto tra i due maestri della politica pop-social

Record storico su Rai1 per la puntata di "Porta a Porta" che ospitava il confronto tra Matteo Renzi e Matteo Salvini: il programma di Bruno Vespa, trasmesso in seconda serata, è stato visto da 3.808.000 spettatori con il 25.4% di share. Il faccia a faccia, iniziato subito senza esclusioni di colpi tra i due leader, ha avuto un largo seguito anche sui social. Tutti i momenti più caldi


Risultati immagini per renzi-salvini

Avvio esplosivo per il tanto atteso duello tv a 'Porta a Porta' su Rai1 tra Matteo Renzi Matteo Salvini. Il confronto inizia subito senza esclusioni di colpi. I due leader non si lesinano attacchi ma c'è spazio anche per qualche battuta. "Sono 13 anni che due leader non si confrontano qui, furono Prodi e Berlusconi - ricorda Bruno Vespa introducendo i suoi ospiti - Vi ringrazio per la vostra presenza". E sono subito scintille.

"Renzi in maniera geniale si è inventato un governo sotto il fungo - dice Salvini - Il governo è nato per non fare votare gli italiani, dopo le europee era tutto un no, continuo. No addirittura alle olimpiadi". La crisi? "Il colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini è evidente che lo fa rosicare ancora - attacca Renzi - Non è mai accaduto che ci fosse una crisi in questo modo. Salvini dice 'non vi vogliono far votare': quando si vota lo decide la Costituzione non il menu di un beach club a Milano Marittima".
 

Risultati immagini per renzi-salvini

RENZI - Il leader di Italia Viva ricostruisce quanto accaduto da agosto ad oggi. "Salvini ha fatto una cosa senza capo né coda. Voleva portare il Paese al voto, ci ha spiegato che dovevamo alzare le terga e andare in Parlamento. Ci siamo andati e lo abbiamo messo in minoranza" scandisce Renzi, che spiega: "Io non volevo fare l'accordo con 5 stelle ma siccome che c’era di mezzo l'interesse del Paese, allora lo abbiamo fatto. Per tre motivi: il primo abbassare lo spread, secondo non aumentare l'Iva e terzo per tornare protagonisti in Europa. Non si fa la guerra a Francia e Germania per un like in più".

In breve arriva l'affondo all'ex ministro dell'Interno: "Io mai mi permetterei di giudicare le ferie di Salvini. Avrebbe fatto migliore figura se a fine luglio quando era in ferie a Milano Marittima non si fosse messo in missione al Senato...". Parole che provocano la reazione del leader del Carroccio che cerca di ribattere. "Lei non conosce la buona educazione, perché io l'ho fatta parlare senza interrompere", incalza Renzi. Che rincara rivolgendosi direttamente al suo avversario: "Stare in spiaggia col figlio è legittimo, ma se sei un ministro non stai in piazza, stai nelle istituzioni. Conosci tutte le sagre del Paese, stai sempre a mangiare, hai uno stomaco d'amianto. Allora fai il presidente della pro loco...". E ancora: "Salvini promette tutto a tutti ma non ha mai portato a casa niente e sono 27 anni che fa politica".

Il confronto si fa durissimo. "Il governo Conte-Salvini ha messo due miliardi sulle forze dell'ordine. I governi Renzi-Gentiloni ne hanno messi sei", rivendica Renzi. E a Salvini che dice che il governo vuole tassare merendine e badanti, ribatte: "Mi dice dove sta scritto? Perché così lei non fa che aumentare le paure dei cittadini. Allora, parliamo di numeri e fatti: Salvini racconta cose che sono palesemente false", "è un mentitore, abbindola le persone raccontando balle" insiste l'ex premier accusando il leader del Carroccio di raccontare bugie a partire dal tema migranti. A 'Porta a Porta' Renzi mostra anche una foto con Salvini che regge il cartello 'no euro': "Lei si è candidato con queste parole d'ordine. Se ha cambiato idea, mi fa piacere, vorrebbe dire che vince il Nobel per l'intelligenza". Quanto al presidente del Consiglio, a Vespa che gli chiede se voglia 'fare la festa' a Giuseppe Conte, il leader di Italia Viva risponde: "Non è vero".

SALVINI - Salvini rivendica i risultati ottenuti e rimarca la distanza con l'interlocutore: "Io adoro i comuni, le sagre, è vero, ma o gli italiani sono cretini, visto che mangio come un bufalo, non vado alle riunioni europee, oppure qualcosa di buono si è fatto, se lui ha il 4% e io il 33%". Poi, riferendosi al governo giallorosso: "Possiamo fare qualcosa di utile insieme? Sì, se presentano cose utili io le voto, ma la tassa sui pannolini, sulle merendine...". Replicando alle misure che l'ex premier Renzi ha indicato come risultati del suo governo, Salvini ironizza: "E' un genio incompreso, ha fatto tutto e gli italiani non se ne sono accorti, ha portato pure la pace nel mondo".

Immancabile il riferimento alle imminenti regionali con un pronostico: "In Umbria prenderanno una botta che se la ricorderanno per i prossimi 50 anni. Il M5S ha prima denunciato quelli del Pd, che hanno arrestato e poi si sono alleati con loro". Lo scontro si infiamma sui migranti. "Io non raccolgo i cadaveri? Pessimo gusto" dice l'ex titolare del Viminale in risposta all'ex premier. "Numeri: morti e dispersi nel Mediterraneo più che dimezzati, quando c'era lei siamo arrivati a 5mila morti, 800 quando c'eravamo noi". "Vi sistemate la coscienza, con il multirazziale, poi arriva Richard Gere. Mi tengo l'etichetta del brutto e cattivo, ma penso di aver fatto opera cristiana". "L'immigrazione bella è quella dei 5 milioni che hanno i documenti, non quella degli scafisti", scandisce Salvini.

Risultati immagini per renzi-salvini

Tema del contendere anche i numeri di nuovi occupati dopo quota 100. "Lo vedo nervosetto..." afferma Salvini rivolto a Renzi per il quale i meriti delle nuove occupazioni sono della legge Madia che ha riformato la Pa. Il leader della Lega replica: "La Madia non ha assunto nessuno". Renzi insorge, si scalda, chiedendo a Vespa di non bacchettare lui, che lo invita alla calma. E poi arriva Salvini che chiosa: "Lo vedo nervosetto". Altro tema caldo i fondi della Lega. "I 49 milioni? Sono vicende del passato, ma se qualcuno ha sbagliato dieci anni fa ora stiamo pagando. Dove sono finiti i soldi della Lega? Io non li ho visti", taglia corto Salvini, mentre Renzi lo incalza, chiedendo di "fare chiarezza su una sentenza ormai passata in giudicato. Bossi e Maroni dicono che li ha presi lei. Ha utilizzato o no i 49 milioni per comprare pubblicità su Facebook, per alimentare la Bestia? Li ha usati o no quei soldi".

Nel corso della trasmissione il leader del Carroccio rimanda all'appuntamento di sabato prossimo, quando la Lega sarà in piazza a Roma. "C'è una emergenza rifiuti a Roma e in Campania, dove governano M5S e Pd, mentre in Veneto e Lombardia si riciclano i rifiuti - scandisce mostrando un grafico - Saremo a San Giovanni sabato alle tre, raccoglieremo le firme contro Raggi, per il sistema maggioritario e per l'elezione diretta del capo dello Stato". E' sulla sindaca di Roma che i due leader trovano un punto d'accordo, l'unico: "Spero che la Raggi si dimetta domattina - dice Renzi - Se c'è una persona che ha fallito come sindaco è la Raggi".

Al termine di 'Porta a Porta' Salvini osserva: "E' stato un confronto civile. Chi ha vinto? Non chiedetelo a me che sono parte in causa" risponde il leader della Lega. "Il prossimo confronto? Ma con 'Giuseppi' dove vuole, quando vuole, sulla rete che vuole".

I SUPPLEMENTARI SOCIAL - Ma la sfida tra Renzi e Salvini continua via social. "Con tutta l'umiltà del mondo - twitta Salvini - visto che spetterà a voi giudicare, diverse persone, che hanno assistito al confronto fra me e Renzi, hanno commentato '2 a 0 per Salvini e palla al centro'. Ora aspetto un bel confronto col signor Conte". Ribatte Renzi: "Pensa un po': a me invece dicono che è finita come Milan-Fiorentina di quest'anno a San Siro. Lascia giudicare a chi la vedrà #RenziSalvini #ItaliaViva".

 

(Fonte: Adnkronos)

Alto Adige, Rampelli (Fratelli d'Italia) durissimo: "Disegno di pulizia etnica e linguistica degli austriaci"

E' scontro dopo la decisione assunta dal Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare l’espressione "altoatesino" e "Alto Adige" dalla legge relativa alle "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea". Il vicepresidente della Camera, esponente del partito di Giorgia Meloni, all'attacco con post su Facebook: "Sono dei prepotenti, Evidentemente siamo stati troppo generosi. Ora basta, la misura è colma". Ecco cosa può succedere


Consapevolmente Alto Adige

"Gli austriaci perseguono ancora il disegno della pulizia etnica e linguistica. Ora basta. L'Italia non può più accettare le prepotenze dei tedeschi dell'Alto Adige. La misura è colma". Lo scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli sulla sua bacheca Facebook.

"L'elevatissimo tenore sociale raggiunto dai sedicenti sudtirolesi - sottolinea l'esponente FdI - è dovuto ai finanziamenti dello Stato, cioè ai soldi versati da tutti i cittadini italiani e trasferiti in abbondanza a Bolzano e nella sua provincia, al turismo, italiano per il 90% del totale, al consumo di prodotti locali distribuiti nel mercato italiano, alla costosa tutela della salute gentilmente pagata dall'Italia, esattamente come le forze dell'ordine, la forestale, le forze armate, gli uffici postali, le infrastrutture. Inutile ricordare assurde decisioni subite supinamente dai governi centrali che prevedono che un cittadino italiano che si trasferisce a Bolzano non abbia diritto di voto o le norme che di fatto escludono gli imprenditori italiani dalle agevolazioni o la guerra frontale alla lingua italiana con tanto di rimozione di cartelli bilingue sui percorsi montani".

"Se vogliono mettere in discussione l'esito del primo conflitto mondiale tirassero fuori le palle e ci dichiarassero guerra. Il nostro percorso d'integrazione è stato lungo, comprensivo e molto remunerativo per loro. Ma evidentemente siamo stati troppo generosi... Che s'inizi a rivedere lo Statuto della provincia autonoma di Bolzano. Noi non siamo degli idioti al loro servizio, né una mucca da mungere per satollare le loro viscere. Sappiamo essere cortesi e disponibili, ma anche cinici e spregiudicati, se ci fanno imbestialire", conclude Rampelli. 

(Fonte: Agi)

Salvini ha un problema che si chiama Berlusconi. In Sardegna Forza Italia va bene e l'Udc sorprende: così il centrodestra frena le ambizioni del "Capitano"

Il leader leghista, giustamente, canta vittoria dopo aver conquistato un'altra regione grazie a un uomo suo. Ma, fermandosi sotto il 12%, non fa il pieno e gli alleati "storici", che insieme ottengono un bel risultato, lo costringono a fare i conti con la tradizionale idea di coalizione moderata. Lui giura che non tornerà mai indietro e si tiene stretti i compagni di governo grillini, ma intanto il Cav gongola: "Senza di noi non va da nessuna parte"


Ho ragione io, il centrodestra è la maggioranza naturale del Paese e Forza Italia resta una sua componente essenziale... Ogni giorno dico a Salvini di staccare la spina a questo governo, ora che i Cinque stelle vengono sempre più abbandonati dagli italiani, è arrivato il momento di farlo...Dopo la vittoria in Abruzzo, Silvio Berlusconi considera il bis in Sardegna un risultato positivo, soprattutto per la sua creatura politica lanciata nel '94 e la sua leadership. Il crollo dei Cinque stelle e la Lega che non sfonda, secondo il Cav, gli consentono di restare in carreggiata e di marcare stretto Matteo Salvini. E nello stesso tempo, sono due fattori che rappresentano un segnale molto incoraggiante per le europee. Della serie: Matteo non può fare a meno di noi, i voti di Fi restano determinanti. "Senza Fi e il centrodestra la Lega non va da nessuna parte", esultano gli azzurri.

Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari, lo dice chiaramente: ''Il voto in Sardegna offre innanzitutto un dato preciso e chiarissimo: alla maggioranza parlamentare non corrisponde più la maggioranza elettorale. Nella coalizione di centrodestra nessuna forza politica è autosufficiente...''. Prima di mandare un lunga nota a fine giornata, dove definirà il ''centrodestra maggioranza naturale degli italiani'', parlerà del ''declino irreversibile dei Cinque stelle'' e di un ''centrosinistra in crisi'' senza mai citare direttamente Salvini, il leader azzurro si congratula con tutti i vertici forzisti nell'isola, a cominciare dal coordinatore regionale Ugo Cappellacci.

Berlusconi cita anche l'importanza delle liste apparentate (civiche e non), in primis quelle centriste, che ancora una volta hanno portato voti alla causa e che, sommate, di fatto, permettono a Fi di raggiungere quota 16%, come fa notare Cappellacci che scrive: "Se consideriamo anche il contributo delle liste collegate e riconducibili al nostro movimento a livello nazionale, i voti del popolo di Fi nel complesso arrivano al 16%". Nel dettaglio, all'8% circa portato in dote da Forza Italia vanno aggiunti il 4% di 'Sardegna 2020' del senatore azzurro Emilio Floris e il 4% dell'Udc. Numeri, spiegano fonti forziste, che ''fanno ben sperare per le europee e le prossime politiche''.

 

Fonte: (Adnkronos)

 

Elezioni europee, i sondaggi prevedono un terremoto: avanzano i sovranisti, popolari e socialisti senza maggioranza. Il boom di Salvini insieme all'eurodestra dell'Enf

Popolari e Socialisti non avranno la maggioranza dei seggi alla prossima Eurocamera dopo il voto di maggio per le Europee. Lo dicono le prime proiezioni raccolte dal Parlamento Ue, basate su sondaggi nazionali. Il Ppe scenderebbe dagli attuali 217 seggi a 183, i Socialisti (S&D) da 186 a 135, i Conservatori (Ecr) da 75 a 51, i Verdi da 52 a 45. Salgono i Liberali da 68 a 75, l'Efdd (dove c'è M5S) da 41 a 43, l'Enf (dove c'è la Lega) da 37 a 59. Nelle proiezioni i partiti nazionali sono assegnati nei gruppi politici esistenti. La Lega sarebbe il primo partito italiano con più eletti, passando dagli attuali 6 eurodeputati a 27, ed il secondo dopo i tedeschi della Csu/Cdu che ne avrebbero invece 29


 

Salgono i Liberali e l'estrema destra dell'Enf, perdono terreno i Popolari, ma restano di gran lunga il primo gruppo nel Parlamento europeo, e soprattutto i Socialisti, che tuttavia dovrebbero restare il secondo gruppo, ma anche i Verdi, che erano considerati in crescita. Il quadro che emerge dal sondaggio diffuso oggi dal Parlamento europeo, con le proiezioni dei seggi, in vista delle prossime elezioni europee, realizzato da Kantar Public sulla base delle intenzioni di voto rilevate all'inizio di febbraio, prevede un'Aula in cui i Socialisti e i Popolari non avranno più la maggioranza. Ma già un'alleanza tra Socialisti, Popolari e Liberali avrebbe una maggioranza confortevole, che diverrebbe inattaccabile se imbarcasse anche i Verdi.

Per quanto riguarda l'Italia, secondo l'indagine realizzata da Kantar Public, la Lega è prima al 32,4% nelle intenzioni di voto, con 27 seggi. Secondo il Movimento Cinque Stelle al 25,7%, con 22 seggi. Terzo il Partito democratico al 17,3%, con 15 seggi, poi Forza Italia all'8,7%, con 7 seggi e Fratelli d'Italia al 4,4%, con 4 seggi. L'indagine è stata realizzata sulla base di otto sondaggi di istituti italiani tra il 19 gennaio e l'8 febbraio (due di Ipsos, due di Emg Acqua, due di Swg, uno dell'Istituto Piepoli e uno di Euromedia Research). Sotto la soglia di sbarramento, e quindi con zero seggi, sono Più Europa (3,3%), Potere al Popolo (2,2%), Articolo 1-Mdp (1,9%) e altri partiti (4,1%).

Il gruppo che guadagna più seggi è dunque quello dell'Enf, in cui siede la Lega, il partito che in Europa, secondo queste proiezioni, dovrebbe fare il salto maggiore. Nel dettaglio: il Ppe è previsto passare da 217 seggi, quanti ne ha oggi (in un'Aula con 751 seggi, che dovrebbero diventare 705 nella prossima legislatura per via della Brexit) a 183, scendendo da 28 a 23 delegazioni nazionali; l'Italia passa da 13 a 8 seggi nel gruppo Ppe. Il gruppo dei Socialisti e Democratici, S&D, passa da 186 a 135, perdendo 51 seggi (con 26 delegazioni nazionali, ne perde due); l'Italia qui è più che dimezzata, passando da 31 a 15 seggi e cedendo lo 'scettro' di delegazione più numerosa ai Socialisti.

L'Ecr, Conservatori e Riformisti, cala da 75 a 51 seggi, con gli italiani stabili a 4 (il gruppo ben 8 delegazioni nazionali, scendendo a 11). L'Alde, i Liberaldemocratici, cresce da 68 a 75 seggi, con gli italiani assenti (perde tre delegazioni nazionali, a 18). I Verdi, che erano considerati in ascesa, perdono 7 seggi, da 52 a 45; l'Italia passa da un seggio a zero all'interno del gruppo (il gruppo passa da 18 a 10 delegazioni nazionali). L'estrema sinistra della Gue/Ngl cala da 52 a 46 seggi; l'Italia passa da 3 seggi a zero (il gruppo perde una delegazione nazionale, scendendo a 13). L'Efdd, il gruppo in cui siedono oggi i Cinque Stelle, cresce da 41 a 43 seggi; l'Italia sale da 14 a 22 seggi, assumendo che i Cinque Stelle restino nell'Efdd, cosa che non è detta dato che hanno dichiarato l'intenzione di creare un nuovo gruppo.

Il gruppo Efdd sulla carta è a rischio, perché, secondo queste proiezioni, perderebbe due delegazioni nazionali, passando a 5, sotto la soglia minima necessaria per costituire un gruppo. La destra dell'Enf è il gruppo che aumenta di più, da 37 a 59 seggi; l'Italia passa da 6 a 27 seggi, l'aumento di gran lunga maggiore in tutta l'Unione europea. Sulla carta il gruppo è però a rischio, perché è sul filo per il numero di delegazioni nazionali (da 8 passa a 6). I non iscritti scendono da 22 a 10; gli altri, cioè i gruppi che per ora non hanno una precisa affiliazione politica (tra cui la Lrem di Emmanuel Macron) sono 58; di essi 18 sono francesi, nessuno è italiano.

 

(Fonte: Ansa, Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

Ecco Lombardia Ideale, il movimento salviniano del territorio che apre le porte ai non leghisti. Tutte le nostre interviste (VIDEO)

(VIDEO) - Un'iniziativa per valorizzare ciò che già c'è e favorire qualcosa che ci sarà domani, un progetto pragmatico ma ambizioso, anche se lo stesso Attilio Fontana, il governatore lombardo attorno alla cui figura è sorto, per spiegarlo utilizza lo stile sobrio che lo caratterizza. "Oggi non nasce un nuovo movimento - ha spiegato durante la presentazione a Palazzo Pirelli -, Lombardia Ideale è piuttosto l'evoluzione della Lista Fontana, fatta da tanta gente che, dopo le elezioni, pur non riconoscendosi nei partiti tradizionali, ha manifestato la volontà di proseguire quel percorso politico amministrativo. Gente che condivide i valori di fondo della Lega e di Salvini che sono anche quelli che stiamo portando avanti in Regione". I temi sono molto concreti e tipicamente lombardi: "Vicinanza al mondo imprenditoriale, sostegno all'innovazione, rilancio della ricerca e della formazione continua, ma anche realizzazione delle infrastrutture necessarie al nostro territorio", ha detto Fontana per poi ricordare l'importante partita dell'Autonomia, "della Regione dallo Stato, ma anche delle Province e dei Comuni che devono poter avere le risorse necessarie per promuovere lo sviluppo dei territori".

Le nostre interviste al presidente Attilio Fontana, Giacomo Cosentino, Paolo Grimoldi e Roberto Anelli

L'ultima partita di Berlusconi: "Mi candido alle Europee, per senso di responsabilità". I tormenti di Forza Italia e le manovre di Toti: il centrodestra esisterà ancora?

"Alla bella età che ho, ho deciso per senso di responsabilità di andare in Europa dove manca il pensiero profondo del mondo". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Quartu, prima tappa del suo tour elettorale in Sardegna, annunciando la sua candidatura alle Europee del 26 maggio. "C'è bisogno di cambiare questo governo - ha aggiunto-, dove una parte è rappresentata dal Movimento Cinquestelle guidato da persone con nessuna esperienza e nessuna competenza. Sono come quei signori della sinistra comunista del '94. In più hanno questo grande difetto"


Risultati immagini per silvio berlusconi

Silvio Berlusconi si candiderà alle Europee per ''senso di responsabilità''. Ad annunciarlo è stato lo stesso leader di Forza Italia, in Sardegna per le suppletive della Camera. "Ho deciso di presentarmi alle Europee per portare la mia voce in un'Europa che va cambiata".

Berlusconi ha motivato così la sua decisione, spiegando si tratta di una nuova discesa in campo dopo quelle del '94 ''per fermare i comunisti''. Per il Cav ''bisogna cambiare questo governo: nel Movimento 5 Stelle ci sono persone che non hanno esperienza, non hanno competenze. Sono come quei signori della sinistra comunista nel '94, non vedo nessuno a cui poter dare la fiducia...".

TOTI - Intanto, in vista delle Europee, Giovanni Toti ha riunito mercoledì sera i suoi per parlare del futuro di Forza Italia. Il governatore ligure, a quanto apprende l'AdnKronos, avrebbe cenato in un ristorante del centro di Roma vicino a Piazza del Popolo, con una ventina di persone.

Menu della serata le strategie politiche: nel mirino di Toti e dei suoi commensali la linea politica azzurra, troppo appiattita sul filo-europeismo caro ad Antonio Tajani e sconfessata pure da Jean Claude Juncker, senza contare la frattura sempre più netta con la Lega per un modello di opposizione che accomuna Forza Italia al Pd e che, alla fine, senza un vero rinnovamento, rischia di portare Matteo Salvini a non considerare più Forza Italia un interlocutore possibile.

MELONI - Per Toti la casa dei sovranisti lanciata da Giorgia Meloni potrebbe essere un'idea per uscire dallo stallo, ma linea di destra spinta di Fdi convince poco ed escluderebbe una parte importante dell'elettorato moderato. Il governatore, comunque, non si ferma: la prossima settimana vedrà il presidente della Sicilia Nello Musumeci, per discutere del futuro della coalizione e della gamba non leghista dell'alleanza. Il colloquio tra i due ci sarà giovedì, in occasione di un vertice tra le due Regioni, a Roma.

 

(Fonti: Ansa, Adnkronos)

Fatturazione elettronica, il no di Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni: "Il governo la ritiri subito. Non metta i bastoni tra le ruote a chi lavora" (VIDEO)

"Fratelli d’Italia è sceso oggi in piazza al fianco degli artigiani, dei commercianti, dei professionisti, delle partite iva e degli imprenditori che dicono no all’obbligo della fatturazione elettronica". Chiediamo al governo di ritirare l’obbligo da gennaio 2019 tagliando la spesa pubblica e di schierarsi a fianco delle imprese invece di fare di tutto per mettere i bastoni fra le ruote a chi vuole semplicemente lavorare". Queste le parole di Giorgia Meloni dopo la manifestazione del suo partito a Roma per contestare una recenti delle scelte del governo che preoccupano diverse categorie.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C