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updated 8:27 AM UTC, Sep 24, 2020

Londra stoppa Uber. Niente licenza dal 30 settembre: "Non rispetta la sicurezza dei clienti"

L'annuncio dell'autorità dei trasporti della capitale britannica che ha giudicato il servizio di trasporto automobilistico privato "inadatto e inadeguato". Il sindaco Sadiq Khan approva "pienamente" la scelta. L'azienda annuncia che farà appello alla decisione: "A rischio il lavoro di 40 mila driver partner e si limita la libertà di scelta di 3 milioni e mezzo di londinesi che utilizzano la nostra app"


Duro colpo a Uber che a Londra si è vista ritirare la licenza di operare in città. L'annuncio è stato dato dall'autorità di regolazione dei trasporti della capitale britannica (TFL) che ha giudicato il servizio di trasporto automobilistico privato "inadatto e inadeguato", anticipando l'intenzione di non rinnovare la licenza in scadenza il prossimo 30 settembre.

La TFL ha lamentato come "l'approccio e il comportamento di Uber evidenziano una mancanza di responsabilità aziendale in merito a una serie di questioni collegate alla sicurezza pubblica". La società ha 21 giorni per presentare appello: in attesa della decisione Uber potrebbe continuare a operare.

Commentando la decisione - che sostiene "pienamente" - il sindaco di Londra Sadiq Khan ha osservato come "la fornitura di un servizio innovativo non dovrebbe avvenire a spese della sicurezza" dei clienti.

"Tre milioni e mezzo di londinesi che utilizzando la nostra app e più di 40mila driver partner che lavorano principalmente grazie a Uber rimarranno senza parole quando verranno a sapere di questa decisione". Così Tom Elvidge, general manager di Uber a Londra. "Revocando la nostra licenza di operare nella capitale - sostiene Elvidge - è stato assecondato un ridotto numero di persone che vogliono limitare le scelte dei cittadini. Se questa decisione dovesse essere confermata, oltre 40mila autisti partner di Uber rimarranno senza lavoro e Londra verrà privata di un modo di spostarsi conveniente e affidabile. Intendiamo fare appello subito per difendere il lavoro di tutti questi driver e il diritto di scelta di milioni di londinesi che utilizzano la nostra app".

(Fonte: Adnkronos)

Torna Ecopatente, per mettersi al volante con sicurezza e sensibilità ambientale. E risparmiando qualcosa...

Giunto all'ottava edizione il percorso formativo che si rivolge ai giovani e che punta a sensibilizzarli nei confronti della guida ecosostenibile e sicura e a un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie presenti sulle vetture. La nostra intervista al responsabile Patrizio Vanessi - (VIDEO)


"Questo e' il terzo anno che Regione Lombardia collabora al progetto "Ecopatente" (qui il sito), un'iniziativa importante che supportiamo nella convinzione che un uso oculato e intelligente dei mezzi di trasporto privati, oltre a rendere le strade piu' sicure, puo' avere delle forti ricadute positive sull'impatto ambientale causato dai nostri autoveicoli". Cosi' l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi, durante il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2017 di Ecopatente, svoltasi oggi a Palazzo Pirelli.

BINOMIO VINCENTE - "Prevenzione ed educazione rappresentano, anche in ambito ambientale, un binomio fondamentale. Il tema della sostenibilita', infatti, non e' piu' un tema di nicchia ma una realta' concreta anche nelle imprese che operano sul nostro territorio che merita di essere valorizzato e stimolato sia a livello pubblico sia privato".

IL PROGETTO - "In quest'ottica - ha proseguito la titolare lombarda all'Ambiente - il progetto Ecopatente riesce a tenere insieme il rispetto per l'ambiente e guida sicura, stimolando la sensibilita' su tematiche che sono di primario interesse. E' fondamentale far capire, soprattutto ai piu' giovani, come un atteggiamento moderato e sicuro alla guida, possa portare anche a benefici ambientali ed economici di notevole interesse".

ALCUNI NUMERI - Ecopatente, iniziativa gratuita nata nel 2009, sta prendendo sempre piu' piede. Dal 2009 ad oggi, gli Ecopatentati sono stati circa 72mila e oltre 2 mila i formatori delle autoscuole che hanno partecipato agli incontri di formazione Ecopatente realizzati su tutto il territorio nazionale. La scorsa edizione, dal punto di vista geografico, ha visto la maggiore concentrazione di Autoscuole aderenti al Nord, con il 46 per cento sul totale, e in Lombardia si registrano quasi 500 autoscuole, di cui 51 che hanno aderito nel 2016.

"Le classi che hanno partecipato ad Ecopatente 2016 - conclude l'assessore -s ono per il 74 per cento nel Nord Italia, con una maggiore concentrazione in Lombardia ed Emilia Romagna. Nell'ultima edizione, hanno aderito 600 classi di cui quasi 200 nella nostra Regione, registrando una maggior partecipazione nella provincia di Bergamo".

Milano, la guerra "senza sosta" del Comune contro le auto: ecco la stangata per le strisce blu

Da oggi partono i rincari che porteranno anche al raddoppio dei costi per i parcheggi su strada. Si inizia dal centro dove il costo del posteggio schizza da 2 a 3 euro per le prime due ore e 4.5 euro per le ore successive. Aumenta anche la sosta notturna che passa da 2 a 3 euro. Le nuove tariffe applicate prima in alcune vie che si trovano all'interno della Cerchia dei Bastioni saranno poi essere estese in tutta la città entro l'estate - (LEGGI TUTTO)


Come annunciato nei mesi scorsi saranno attive da mercoledì 3 maggio le nuove tariffe della sosta negli stalli contrassegnati dalle strisce blu a partire da alcune località all'interno della Cerchia dei Bastioni.

Il provvedimento era stato varato per contenere la congestione del traffico nell’area urbana e contrastare l’innalzamento delle polveri sottili prodotte dall’uso dei veicoli privati, per favorire un migliore utilizzo degli stalli tenendo conto del valore del suolo pubblico e della necessità di renderlo più disponibile a tutti i cittadini e non solo all’ingombro dei veicoli privati che invece possono fruire dei parcheggi disponibili nelle strutture. Quindi più spazio per i mezzi collettivi, sharing mobility, veicoli elettrici e a due ruote e più rastrelliere per le biciclette.

Si ricorda che sono esentati dal pagamento della sosta in strada i residenti che possono parcheggiare gratuitamente negli spazi regolamentati.

Queste le strade interessate alla variazione da domani: corso di Porta Romana, corso Europa, corso Italia, corso Magenta, corso Venezia, largo Augusto, largo Victor de Sabata, largo Maria Callas, largo Francesco Richini,  piazza Castello, piazza Tommaso Edison, piazza Mentana, piazza Salvatore Quasimodo, piazza S. Stefano, piazza Santi Pietro e Lino, piazza Velasca, piazzale Luigi Cadorna, piazzetta Umberto Giordano, via Alberico Albricci, via Flavio Baracchini, via Bocchetto, via Brisa, via Caminadella, via Cesare Correnti, via dei Giardini, via della Posta, via delle Ore, via Durini,  via Fatebenefratelli, via Foro Buonaparte, via Luigi Illica, via Giovanni Lanza, via Larga, via Alessandro Manzoni, via Giuseppe Mengoni, via Mercato, via Molino delle Armi, via Monte di Pietà, via Gaetano Negri, via Pietro Paleocapa, via Paolo da Cannobio, via Francesco Pecorari, via Pontaccio, via Porlezza, via Romagnosi, via S. Clemente, via S. Maria Valle, via S. Sofia, via S. Tecla, via S. Vito, via Tivoli, via Giuseppe Verdi, via Pietro Verri, via Verziere, via Fernanda Wittgens.

Nei prossimi giorni, progressivamente, saranno cambiati i cartelli della sosta di tutte le strade interne alla Cerchia dei Bastioni e successivamente anche quelli delle vie esterne fino al completamento di tutta la città. Contestualmente alle nuove indicazioni saranno attivate le nuove tariffe fino al completamento entro l'estate degli 83mila stalli contrassegnati dalle strisce blu.

All’interno della Cerchia dei Bastioni la tariffa passa da 2 euro/ora per le prime 2 ore e 3 euro nelle successive, a 3 euro/ora le prime 2 ore e 4,50 euro per le ore successive nelle ore diurne dalle 8,00 alle 19,00, tutti i giorni.  Per le ore notturne, dalle 19.00 alle 24.00: da 2 euro/ora le prime 2 ore e poi gratis a 3 euro/ora nelle prime 2 ore e poi gratis. Per quanto riguarda la sosta singola, la revisione va nella direzione di disincentivare la lunga permanenza.

Vengono sempre favoriti gli abbonamenti, in particolare l’incremento è pari a zero per l’abbonamento integrato sosta/Atm e per l’abbonamento agevolato per chi svolge servizi di pubblica utilità nella cerchia dei Bastioni.

Nella cerchia dei Bastioni, per quanto riguarda l’abbonamento agevolato mattutino (dalle 8.00 alle 15.00) si passa da 70 a 80 euro al mese e da 700 a 800 euro all’anno; l’abbonamento agevolato serale (14.00-24.00) passa da 70 a 80 euro/mese e da 700 a 800 euro/anno. L’abbonamento per l’intera giornata passa da 120 a 140 euro al mese e da 1.200 a 1.400 all’anno.

Quando lo stile viaggia veloce: le auto protagoniste della Design Week di Milano

In occasione della cinquantaseiesima edizione del Salone Internazionale del Mobile, il design, come ogni anno, esce dai confini della Fiera di Rho e si espande in tutto il tessuto urbano diventando accessibile a tutti grazie agli eventi del Fuori Salone - (FOTO E VIDEO)


La città di Milano fa da cornice a numerose esposizioni e installazioni durante la design week e anche quest’anno le case automobilistiche hanno partecipato attivamente al panorama degli eventi. Audi ha scelto l’edificio voluto nel 1565 da San Carlo Borromeo in Corso Venezia 11 come scenario per gli Audi City Lab: al centro del chiostro l’installazione sonora Sonic Pendulum di Yuri Suzuki ha creato un’atmosfera suggestiva per accompagnare i visitatori nella visione delle vetture. L’installazione, formata da trenta pendoli mossi da un algoritmo, elaborava ogni suono proveniente dall’esterno creando una melodia in continuo mutamento.

Il laboratorio di idee di Audi è stato anche sede di due dibattiti riguardanti le innovazioni sulla mobilità di domani e il rapporto tra l’uomo e l’Intelligenza Artificiale, oltre che esposizione per il debutto italiano della nuova Audi RS5 Coupé.

Garage Italia Customs e BMW invece hanno celebrato il Memphis Group con la presentazione di due pezzi unici: la BMW i3 e la BMW i8 MemphisStyle. Lo staff creativo di Lapo Elkann ha voluto omaggiare lo stile visionario del movimento artistico che ha rivoluzionato il mondo del design negli anni Ottanta con i suoi motivi grafici originali.

Il Vicepresidente del BMW Group Design, Adrian Van Hooydonk, ha infatti affermato: “Negli anni Ottanta e Novanta, il Memphis Group ha messo in discussione la rigidità formale e la funzionalità classica delle opere di design in modo provocatorio e umoristico. […] Il BMW Group ha riprodotto un approccio simile durante la progettazione dei veicoli BMW i, discostandosi dal linguaggio tradizionale del design automobilistico, sondando nuovi terreni e ridisegnando le vetture da capo”.

Le caratteristiche principali di queste vetture sono le linee oblique, orizzontali e verticali con motivi ipnotici e colori accesi. Il design si lega all’automotive anche nella collaborazione tra Citroën e Gufram: presso lo Spazio Quattrocento di Via Tortona 31 è stata infatti presentata una particolare versione di C4 Cactus, la C4 Cactus Unexpected by Gufram. Lo stile irriverente ben riconoscibile del marchio Gufram si rispecchia nella reinterpretazione dei caratteristici Airbump ® del crossover Citroën, creati per l’occasione con l’inimitabile texture in morbido poliuretano del Cactus ® di Gufram. L’impronta del marchio di design italiano si riflette anche nella tinta della carrozzeria e degli interni di C4 Cactus Unexpected by Gufram, un verde lime che sfuma gradualmente verso l’arancione, esplicita citazione del Metacactus ® creato da Gufram in edizione limitata nel 2012.

Land Rover ha scelto il Museo della Permanente di Milano per presentare “Less is Pure”, un allestimento minimalista per svelare in anteprima nazionale la nuova Range Rover Velar. Lasciando il caos della metropoli all’esterno dell’edificio, i visitatori sono stati trasportati in una realtà contemplativa attraverso il silenzio e il bianco totale delle sale interne. Una mostra fotografica, firmata da Gary Bryan, ha introdotto il percorso attraverso undici suggestioni visive e un “bosco” stilizzato composto da tessuti Kvadrat ha completato il tutto conducendo i visitatori fino alla vettura.

Anteprima nazionale anche per quanto riguarda la nuova Jeep Compass presentata presso lo spazio Tortona 15. Il nuovo modello conferma lo stile inconfondibile di Jeep attraverso caratteristiche immediatamente riconoscibili come la griglia a sette feritoie che caratterizza l’intera gamma. La vettura arriverà in estate in tutte le concessionarie Jeep, ma è già possibile ammirarla negli show-room grazie all’innovativa “realtà aumentata” del “Jeep Compass Visualiser” attraverso cui i clienti possono interagire con una vettura virtuale in scala 1:1 cambiandone il colore, girandovi intorno e guardandola anche all’interno.

Presso lo Spazio Zegna invece si poteva ammirare Stelvio, il primo SUV Alfa Romeo, protagonista della mostra “Emozioni Alfa Romeo” che ha celebrato i valori del marchio. Oltre a due Stelvio, l’esposizione comprendeva una Giulia Quadrifoglio e una 6C 2500 Super Sport Villa d’Este con carrozzeria Touring del 1949.

Alfa Romeo Stelvio

Peugeot ha portato in anteprima nazionale la Concept Car Onyx, ispirata al mondo delle competizioni con il suo motore otto cilindri a V. Ciò che colpisce immediatamente è la linea avveniristica della vettura oltre che i materiali di cui è composta: lastre di rame lucidate a specchio per i parafanghi e le portiere, in contrasto con il nero grafite del resto della carrozzeria. La sperimentazione continua anche all’interno della vettura, infatti il designer Julien Cueff ha affermato di essersi ispirato alla scatola delle uova per la creazione degli interni: l’abitacolo è costituito da feltro compresso e stirato, in un pezzo unico senza cuciture. Sorprendente anche la plancia della Onyx formata dal Newspaper wood, una sorta di “legno” creato da giornali usati assemblati e compressi. Mini ha scelto invece di non esporre auto, ma di creare una installazione che rappresentasse un concetto di living consapevole delle risorse e all’interno di uno spazio molto contenuto.

Esther Bahne, Head of Brand Strategy and Business Innovation MINI ha spiegato che con Mini Living - Breathe sono stati messi in discussione gli spazi vitali convenzionali, ma allo stesso tempo è stato introdotto un approccio creativo per la risoluzione di problemi futuri nelle aree urbane. L’esposizione consisteva in una casa di 50m2 in grado di ospitare fino a tre persone, sviluppata in verticale e costituita da un telaio modulare in metallo e da un rivestimento esterno flessibile e trasparente. L’installazione è stata concepita come un ecosistema in grado di utilizzare in modo intelligente le risorse essenziali come l’acqua, l’aria e la luce: sul tetto una costruzione raccoglieva l’acqua piovana per permetterne il riutilizzo dai rubinetti, un giardino pensile produceva ossigeno attraverso le piante per migliorare la qualità dell’aria e infine il rivestimento esterno traslucido inondava lo spazio di luce naturale creando un ambiente luminoso.

All’interno di una installazione di altalene presso il Parco Sempione è stata mostrata invece la nuova Lancia Unyca, serie speciale dedicata alle donne che desiderano un’auto glamour e allo stesso tempo pratica per la città, in una tinta di carrozzeria nuova, il Blu Velvet.

Alla Triennale di Milano invece è stato creato lo spazio “Lexus Yet”: per celebrare la decima apparizione al Salone del Mobile, Lexus ha chiesto la collaborazione della professoressa del MIT Media Lab Neri Oxman e del suo team di ricerca Mediate Matter Group, che per l’evento hanno creato un’installazione multi-dimensionale di luci e ombre. In questa cornice sono stati anche presentati i lavori dei 12 finalisti del Lexus Design Award sul tema “YET”.

Isabella Fresia

Colpi di sonno alla guida, ecco le "auto intelligenti". I costruttori che investono nella tecnologia al servizio della sicurezza

Scopriamo i sistemi più avanzati come il V2V (Vehicle-to-Vehicle) che permette ai veicoli equipaggiati con questo sistema di condividere informazioni utili ad avvisare i guidatori di un potenziale pericolo imminente. Le soluzioni adottate da grandi case come Audi, Volvo, Mercedes e General Motors grazie al lavoro delle aziende che producono i componenti - (VIDEO)


La tecnologia avanza e con essa la possibilità di trovare soluzioni che aiutino le persone nel quotidiano. Gli incidenti causati dal “colpo di sonno” ad esempio possono avere conseguenze drammatiche, ma l’innovazione sta facendo passi da gigante per diminuirne l’incidenza. Ad oggi molti costruttori come Audi, Volvo e Mercedes, utilizzano un sistema in grado di capire i segnali di stanchezza del guidatore monitorando i movimenti dell’auto come l’angolo di sterzata, il cambio di corsia e le condizioni della strada.

Nel momento in cui vengono rilevati segnali di stanchezza o disattenzione, il guidatore viene invitato a fare una pausa con un segnale visivo (solitamente una tazzina di caffè) ed acustico. I costruttori e i loro fornitori di servizi stanno però lavorando a soluzioni tecnologiche che vanno ben oltre l’immagine di un caffè.

Bosch, l’azienda tedesca produttrice di componenti per autovetture, sta sviluppando un sistema che porterà, nella prossima decade, ad auto capaci di guidare da sole.

Il veicolo si assumerà la completa responsabilità di tutti i compiti di guida e allo stesso tempo un sistema di telecamere interne controllerà che il guidatore non si addormenti monitorando i movimenti dei suoi occhi.

L’azienda inglese Plessey invece ha sviluppato dei sensori da inserire nel sedile del guidatore che monitorano i cambiamenti della frequenza cardiaca e della respirazione in modo da prevedere i segnali di stanchezza ancor prima dei sistemi basati sui movimenti della testa o degli occhi del conducente.

Al CES, la più importante fiera di elettronica di consumo che si tiene a Las Vegas una volta all’anno, il fornitore francese di tecnologie automobilistiche Valeo ha presentato alcune innovazioni tra cui un sistema che rilascia una fragranza energizzante per incoraggiare la concentrazione del guidatore nel momento in cui ne rileva la stanchezza. La collaborazione quasi decennale tra Audi e NVIDIA ha ora come obiettivo di immettere sul mercato entro il 2020 una macchina con pilota automatico di livello 4, un veicolo cioè completamente autonomo nella guida, ma con opzioni di guida per il guidatore umano. Ricordo che la SAE (Society of Automotive Engineers), che è un’associazione mondiale che conta oltre 128 mila ingegneri ed esperti tecnici nei settori aerospaziale ed automobilistico, ha definito 6 livelli di automazione:

• Livello 0 Nessuna automazione

• Livello 1 Guida assistita

• Livello 2 Automazione parziale 28/03/2017

• Livello 3 Automazione condizionata

• Livello 4 Alta Automazione

• Livello 5 Guida interamente autonoma

E Audi ha già mostrato un prototipo all’ultimo CES di Las Vegas: un Q7 con intelligenza artificiale in grado di reagire agli ostacoli che trova davanti a sè in modo autonomo [Guarda il video sotto]. L’auto è equipaggiata con la piattaforma NVIDIA DRIVE PX 2 che capisce in tempo reale ciò che accade intorno al veicolo e pianifica il percorso sicuro da seguire individuando precisamente la sua posizione su una mappa.

Le auto in futuro però non solo saranno in grado di guidare in modo completamente autonomo, ma comunicheranno anche tra loro. Il gruppo General Motors ha annunciato di aver introdotto sulle Cadillac 2017 CTS la tecnologia V2V (Vehicle-to-Vehicle) che permette ai veicoli equipaggiati con questo sistema di condividere informazioni utili ad avvisare i guidatori di un potenziale pericolo imminente.

Immaginiamo un esempio pratico: un palazzo ostruisce la visuale quindi né il guidatore né i sensori dell’auto sono in grado di vedere l’avvicinarsi a folle velocità di un’altra auto, con questa tecnologia la Cadillac CTS è in grado di avvisare il guidatore dell’arrivo dell’altra Cadillac nonostante non sia ancora nel campo visivo. Questo sistema permette di comunicare la posizione, la velocità, la direzione di marcia e il traffico ad un’auto che si trova fino a 300 metri di distanza.

I limiti per ora sono evidenti: la comunicazione è possibile solo tra due Cadillac CTS equipaggiate con lo stesso sistema tecnologico. BMW e Mercedes-Benz si trovano nelle medesime condizioni: entrambe utilizzano sistemi di allerta su alcune autovetture, ma possono comunicare solo con specifici modelli di auto con le stesse caratteristiche.

Un altro problema riguarda le frequenze sulle quali dovrebbe viaggiare il segnale, il provider di telecomunicazioni Verizon negli Stati Uniti sta già pianificando una rete 5G, ma non sarà pronta prima del 2020. Nell’attesa di questi avanzamenti tecnologici, ricordiamoci sempre che prima che di auto intelligenti, il mondo ha bisogno di automobilisti intelligenti.

Isabella Fresia 

Benzina e diesel, salgono i prezzi: in arrivo la stangata di Pasqua? Automobilisti preoccupati

Ancora aumenti sulla rete carburanti italiana. Petrolio alle stelle dopo l'attacco americano alla Siria. Il rischio di brutte sorprese al distributore per chi si metterà in viaggio nel prossimo weekend è sempre più concreto. Ecco quanto si paga oggi


Con i mercati internazionali dei prodotti petroliferi che continuano a salire, complici anche le rinnovate tensioni siriane, sabato Esso è intervenuta infatti sui prezzi raccomandati di benzina e diesel con rialzi di 2 centesimi e oggi Tamoil ha ritoccato all'insù i due carburanti di 1 cent.

Sul territorio, prezzi praticati in crescita sull'onda della girandola di aumenti messi a segno negli ultimi giorni dalle compagnie. In base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,541 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,533 a 1,567 euro/litro (no-logo 1,513). Il prezzo medio praticato del diesel è pari a 1,391 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,389 a 1,413 euro/litro (no-logo a 1,360).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,658 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,609 a 1,743 euro/litro (no-logo a 1,544), mentre per il diesel la media è a 1,512 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie da 1,461 a 1,597 euro/litro (no-logo a 1,391). Il Gpl, infine, va da 0,613 a 0,634 euro/litro (no-logo a 0,609).

Sono giorni ormai che, centesimo dopo centesimo, i prezzi di benzina e diesel continuano a salire. Il rischio stangata di Pasqua per chi vuole mettersi in viaggio sembra sempre più concreto. (Fonte: Adnkronos)

Milano capitale delle multe: nel 2016 il Comune ha incassato 157 milioni, in media 117 euro per ogni abitante. E col nuovo anno ecco i nuovi autovelox...

Lo studio di "Quattroruote" rivela il poco invidiabile primato italiano della metropoli lombarda. Torino seconda per distacco (47,1 milioni in contravvenzioni), terza Firenze (34,6), Roma, evidentemente molto più disciplinata, solo quinta, ma con un dato da aggiornare. A fronte di un calo degli incassi derivanti dalle contravvenzioni rispetto al 2015 (-21%), la giunta di Beppe Sala ha provveduto a piazzare nuovi temibili rilevatori di velocità. E i milanesi "pagheranno caro, pagheranno tutto"


Divieti di sosta, eccessi di velocità e molto altro. Di verbale in verbale, Milano si conferma capitale italiana delle multe. Anche nel 2016, infatti, Palazzo Marino mantiene il primato delle sanzioni con un incasso di 157 milioni di euro. Al secondo posto c’è Torino (47,1 milioni), seguita da Firenze (34,6 milioni). È quanto emerge da un’elaborazione realizzata da Quattroruote realizzata su dati del Sistema informativo degli enti pubblici e pubblicata sul numero di marzo, in edicola dal 25 febbraio.  

Milano, rispetto al 2015, registra comunque un calo del 21,6 per cento, e “forse è proprio per questo motivo che la giunta guidata da Giuseppe Sala ha deciso un’altra infornata di autovelox fissi in città”, commenta il mensile sul proprio sito internet (clicca qui). Roma è solo quinta in Italia con 31,4 milioni incassati e un calo rispetto all’anno precedente del 78 per cento. In realtà, il dato della Capitale è provvisorio. “I dati definitivi dell’anno 2016, per cui sono in corso di completamento gli atti, si attesteranno sulla media dello scorso anno o in misura leggermente superiore, e saranno disponibili dopo l’approvazione del rendiconto (entro il mese di aprile 2017)”, ha spiegato il Comune di Roma a Quattroruote. Milano primeggia anche nella classifica delle multe pro capite. “Prendendo a riferimento la popolazione residente nelle rispettive città l’1 gennaio 2016”, spiega Quattroruote, “i milanesi hanno versato nelle casse di Palazzo Marino, l’anno scorso, quasi 117 euro a testa. Seguono Padova (92,30), Parma (90,78), Firenze (90,30) e Bologna (89,08)”. (Da Tgcom24)

Parcheggi e "strisce blu", se il Comune ha torto: ecco quando la multa è nulla

L'amministrazione comunale non può ampliare il numero delle strisce blu a proprio piacimento, solo per far cassa. Lo chiarisce la sentenza 11 gennaio - 10 febbraio 2017, n. 95 emessa dalla seconda sezione del Tar Liguria.

Per aumentare i parcheggi a pagamento, spiega la sentenza, occorrono ragioni ben precise, ponderate sulla base di particolari esigenze urbanistiche o di traffico (come ad esempio la viabilità nei centri storici).

Se invece tale motivazione non sussiste e la decisione del Comune è dettata dalla mera volontà di rimpinguare le casse cittadine, allora l'ordinanza è da considerarsi illegittima e, conseguentemente, anche la sanzione amministrativa comminata a chi ha parcheggiato sulle strisce blu.

Nel testo della sentenza si legge inoltre che, nonostante fosse stata commissionata all'Università degli Studi di Genova un'analisi dei flussi di traffico con l'obiettivo di pianificare al meglio l'uso e la destinazione degli spazi pubblici per la viabilità, il Comune aveva optato per un aumento dei parcheggi a pagamento senza aspettare l'esito dello studio

(Fonte: Adnkronos)


 

Brutte notizie per i Comuni che piazzano continuamente strisce blu con il solo obbiettivo di fare cassa, tra tagliandi di parcheggio e multe: a ‘intimare l’alt’ a questa brutta abitudine di tante giunte di città italiane è stata la seconda sezione del Tar della Liguria con la sentenza numero 95 dell’11 gennaio – 10 febbraio 2017.

La sentenza sottolinea infatti che servono ragioni ben specifiche per aumentare il numero dei parcheggi a pagamento, ragioni che devono essere dettate da chiare esigenze, urbanistiche o di traffico – come può capitare per i centri storici – ed essere dunque ben documentate.

Qualora invece tale motivazione non sussista, è evidente che la decisione del Comune sia legata unicamente all’obbiettivo di incassare più denaro possibile ai danni della cittadinanza. In questi casi, allora, l’ordinanza che stabilisce il parcheggio a pagamento è illegittima e di conseguenza lo è anche la multa basata sull’ordinanza stessa. Detto altrimenti: se avete preso la multa su strisce blu che non avevano reali motivi di esistere, potete farvela annullare.

A dimostrazione di come spesso i Comuni adottino strategie meramente speculative nello stabilire ove piazzare i parcheggi a pagamento, il Tar ligure ha riportato proprio il caso di Genova. Qui, il Comune aveva commissionato all’Università degli studi del capoluogo ligure un’analisi dei flussi di traffico con l’obbiettivo di pianificare nel modo migliore possibile l’uso e la destinazione degli spazi pubblici per la viabilità e quindi anche dove localizzare eventuali parcheggi a pagamento.

Tuttavia, ancor prima che l’Ateneo fornisse il risultato dello studio, il Comune aveva deciso di aumentare i parcheggi a pagamento, decisione che il Tar ha quindi sostanzialmente bocciato ritenendola non adeguatamente motivata e quindi illegittima. E chi ha parcheggiato in queste zone con strisce blu ed è stato multato, può quindi farsi annullare la sanzione amministrativa.

 

Leggi il testo della sentenza:


 

 

 

TAR Liguria, sez. II, sentenza 11 gennaio – 10 febbraio 2017, n. 95
Presidente Papilella – Estensore Morbelli

 

Fatto

Con ricorso notificato il 23 marzo 2016 al Comune di Recco e depositato il successivo 30 marzo 2016 i ricorrenti in epigrafe residenti e commercianti del Comune di Recco nonché il comitato “Comitato Volontariato per la Tutela dei Cittadini di Recco”, hanno impugnato, chiedendone l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione, i provvedimenti in epigrafe.
In particolare i ricorrenti lamentano che con i provvedimenti impugnati l’amministrazione comunale abbia aumentato in maniera eccessiva il numero dei parcheggi a pagamento.
Avverso i provvedimenti impugnati i ricorrenti hanno dedotto i seguenti motivi:
violazione degli artt. 5, 6 e 7 codice della strada e dell’art. 3 l. 241/90, difetto di motivazione di istruttoria, sviamento in quanto gli atti impugnati non motivano in alcun modo la sussistenza dell’interesse pubblico che giustificherebbe l’aumento del numero dei parcheggi a pagamento, non solo il Comune si sarebbe risolto ad aumentare il numero dei parcheggi in seguito all’indizione di una gara per la gestione di un numero di parcheggi superiore a quello esistente e nonostante nelle more avesse commissionato all’Università degli studi di Genova l’analisi del traffico cittadino e del conseguente fabbisogno di parcheggi;
violazione dell’art. 7 del codice della strada, difetto di presupposto, in quanto il Comune non avrebbe individuato nella zona oggetto dell’istituzione dei nuovi parcheggi un numero sufficiente di parcheggi liberi;
violazione dell’art. 7 del codice della strada in quanto gli atti impugnati non contengono il vincolo di destinazione dei proventi dei parcheggi a pagamento al miglioramento dei parcheggi esistenti e della viabilità;
violazione dell’art. 7 del codice della strada in relazione ai principi costituzionali della libertà di circolazione e dei principi generali sulla destinazione dei beni demaniali, in quanto, non essendo la misura dell’istituzione di nuovi parcheggi a pagamento finalizzata al soddisfacimento di interessi pubblici si risolve in una illegittima limitazione della fruizione dei beni demaniali.
I ricorrenti concludevano per l’accoglimento del ricorso e l’annullamento, previa sospensiva, del provvedimento impugnato con vittoria delle spese di giudizio.
Si costituiva in giudizio l’amministrazione intimata.
All’udienza pubblica dell’11 gennaio 2017 il ricorso è passato in decisione.

 

Diritto

Il ricorso è rivolto avverso i provvedimenti che hanno ampliato in maniera significativa il numero dei parcheggi a pagamento nel Comune di Recco (112 su un totale di 258 per un incremento del 44%).
Deve essere respinta l’eccezione di inammissibilità del ricorso sollevata dalla difesa del Comune.
Il “Comitato Volontariato per la Tutela dei Cittadini di Recco”, appare privo dei requisiti individuati dalla giurisprudenza per la azionabilità degli interessi diffusi. Deve, infatti, osservarsi che, per giurisprudenza consolidata, ai fini del riconoscimento giurisdizionale della legittimazione ad impugnare atti amministrativi, occorre che il comitato spontaneo di cittadini sia munito di un adeguato grado di rappresentatività, di un collegamento stabile con il territorio di riferimento, e di un’azione dotata di apprezzabile consistenza, anche tenuto conto del numero e della qualità degli associati. Inoltre, occorre che l’attività del comitato si sia protratta nel tempo e che, quindi, il comitato non nasca in funzione dell’impugnativa di singoli atti e provvedimenti (in tal seno, T.A.R. Toscana, sez. II, 25 agosto 2010, n. 4892). Del resto, anche con riferimento alle associazioni che si fanno portatrici di interessi diffusi, la giurisprudenza ne ammette la legittimazione ad agire dinanzi al giudice amministrativo per l’impugnazione di atti ritenuti lesivi dei predetti interessi a condizione che esse posseggano i seguenti requisiti: a) perseguano statutariamente in modo non occasionale obiettivi di protezione degli interessi dedotti nel giudizio; b) abbiano un adeguato grado di rappresentatività e stabilità; c) abbiano un’area di afferenza ricollegabile alla zona in cui è situato il bene a fruizione collettiva che si assume leso. Ciò in quanto lo scopo associativo non è di per sé sufficiente a rendere differenziato un interesse diffuso o adespota facente capo ad un parte più o meno ampia della popolazione. (in tal senso, Consiglio di Stato sez. V, 14 giugno 2007 n. 3192; T.A.R. Lombardia, Milano, sez. III, 9 luglio 2012, n. 1914).
Se il Comitato è privo di legittimazione processale la circostanza che gli altri ricorrenti siano cittadini e commercianti di un Comune di ridotte dimensioni rende indubitabile la loro legittimazione.
Il ricorso è fondato avuto riguardo al difetto di motivazione dedotte con il primo motivo.
Deve premettersi che, ai sensi dell’art. 7 codice della strada, i provvedimenti per la regolamentazione della circolazione sono emessi con ordinanze motivate. L’ampia discrezionalità di cui gode l’amministrazione in subiecta materia, pertanto, non impedisce il sindacato del giudice amministrativo ricorrendone i relativi presupposti.
Nella specie una serie di elementi evidenziano come il difetto di motivazione non si risolva esclusivamente in un dato formale ma attinga il profilo sostanziale della vicenda per cui è causa.
In particolare la deliberazione di Giunta comunale 12 gennaio 2016 n. 3 non contiene alcuna motivazione della scelta di aumentare il numero dei parcheggi a pagamento. Né la motivazione può rinvenirsi nel passo della delibera in cui si fa riferimento all’argomento di Giunta 1 dicembre 2015: “richiamate le considerazioni di cui all’argomento di Giunta n. 599 discusso il 1.12.2015 e legate ad incentivare in ogni modo una zona commerciale che risulta parzialmente decentrata, preservando altresì le esigenze dei residenti di tale zona” (doc n. 3 prod. ricorrenti 30 marzo 2016).
Da un primo punto di vista non si comprende come tale accenno possa avere giustificato un aumento considerevole del numero dei parcheggi a pagamento, aumento che neppure è menzionato.
Da altro punto di vista la difesa dei ricorrenti ha chiarito come le esigenze menzionate sopra sono riferite allo spostamento del parcheggio a pagamento da via XXV Aprile a Via Marconi ma non fanno riferimento al numero di parcheggi.
All’assenza di motivazione del provvedimento impugnato corrispondono altri elementi sintomatici dello sviamento.
In primo luogo il Comune, nella direttiva 6 agosto 2015 n. 23, aveva stabilito di bandire una gara per la gestione di un numero di parcheggi a pagamento significativamente superiore a quello esistente (doc n. 11 prod. Comune 19 aprile 2016). Tale circostanza induce a ritenere che la reale giustificazione dell’aumento del numero dei parcheggi a pagamento fosse da rinvenirsi nell’esigenza di porre a gara la gestione di un numero di parcheggi che presentasse un minimo di interesse da parte di potenziali concorrenti piuttosto che nelle esigenze della regolamentazione del traffico e della sosta.
In secondo luogo il Comune, con deliberazione 29 ottobre 2015 n. 127, aveva affidato all’Università degli studi di Genova una analisi dei flussi di traffico al fine, tra l’altro, di disporre degli strumenti necessari per una corretta pianificazione della propria attività decisoria afferente l’uso e la destinazione degli spazi pubblici utilizzati per la viabilità urbana (doc n. 1 prod. ricorrenti 30 marzo 2016). Evidenti ragioni di opportunità avrebbero dovuto indurre l’amministrazione ad attendere gli esiti dello studio dell’Università di Genova senza alterare significativamente il numero dei parcheggi a pagamento nel territorio comunale.
La circostanza che l’amministrazione non abbia inteso attendere gli esiti dello studio commissionato ma abbia proceduto all’aumento del numero dei parcheggi a pagamento, pertanto, consente di ritenere che ciò sia avvenuto in ossequio all’esigenza di dare corso alla gara per l’affidamento della gestione, piuttosto che per soddisfare reali esigenze relative al traffico e alla circolazione.
Con ciò, tuttavia, realizzando una illegittima inversione procedimentale.
Da ultimo occorre rilevare come lo studio dell’Università di Genova abbia evidenziato l’opportunità di istituire un numero di parcheggi a pagamento, se pure superiore a quello attuale, inferiore a quello istituito dal Comune con gli atti impugnati.
Donde la conferma della sussistenza dei vizi denunciati.
Gli altri motivi restano assorbiti.
La spese possono essere compensate stante l’inammissibilità del ricorso del Comitato.

 

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara inammissibile l’impugnazione del “Comitato Volontariato per la Tutela dei Cittadini di Recco”, accoglie l’impugnazione degli altri ricorrenti e per l’effetto annulla i provvedimenti impugnati.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.


 

 

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