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updated 12:24 PM UTC, Dec 8, 2019

Trump va avanti come un carrarmato: firmato il nuovo ordine che blocca l'ingresso negli Usa da sei Paesi islamici

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Donald Trump mentre firma il nuovo ordine esecutivo per vietare l'ingresso ai cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana. La foto pubblicata su Twitter dalla Casa Bianca ilComizio.it Donald Trump mentre firma il nuovo ordine esecutivo per vietare l'ingresso ai cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana. La foto pubblicata su Twitter dalla Casa Bianca

Come era stato annunciato, rimosso l'Iraq dalla lista degli Stati sottoposti al temporaneo divieto, per 90 giorni; restano quindi Iran, Libia, Siria, Sudan, Somalia e Yemen. Confermato lo stop all'accoglienza di tutti i rifugiati per 120 giorni, mentre è stata cancellata la misura che vietava, nel testo bocciato dai giudici, l'accesso ai rifugiati siriani a tempo indefinito


Donald Trump ha firmato il nuovo ordine esecutivo per vietare l'ingresso ai cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana. A differenza del primo ordine non vi è stata nessuna cerimonia pubblica di firma, ma la Casa Bianca ha pubblicato su Twitter una foto del presidente che firma "un nuovo ordine esecutivo per mantenere il Paese sicuro".

In contemporanea alla diffusione del comunicato della Casa Bianca, con il testo del nuovo decreto, che la stampa americana ha già battezzato 'Travel Ban 2.0', hanno rilasciato una dichiarazione alla stampa il segretario di Stato, Rex Tillerson, il segretario per la Sicurezza Interna, John Kelly e l'attorney general, Jeff Sessions.

 

 

Come era stato annunciato, il nuovo ordine rimuove l'Iraq dalla lista dei sette Paesi i cui cittadini saranno sottoposti al temporaneo divieto, per 90 giorni, di ingresso negli Stati Uniti, che sono quindi: Iran, Libia, Siria, Sudan, Somalia e Yemen. Confermato lo stop per 120 giorni all'ingresso di tutti i rifugiati per 120 giorni, mentre è stata rimossa la misura che vietava nel testo bloccato dai giudici l'ingresso a tempo indefinito per i rifugiati siriani.

E' stata anche abolita anche la misura che dava accesso prioritario alle minoranze religiose in questi Paesi mediorientali, come i cristiani, una volta ristabilito il programma di ingresso dei rifugiati. Misura che era stata considerata la prova che quello della Casa Bianca fosse un 'muslim ban".

Inoltre, nel testo si specifica che nessun "visto da immigrato o di altra natura emesso prima dell'effettiva entrata in vigore dell'ordine potrà essere revocato". Viene così confermato che non dovrebbero esserci le clamorose conseguenze per persone con il visto, o addirittura la green card, che sono state bloccate negli aeroporti dopo l'immediata, caotica entrata in vigore del primo decreto alla fine di gennaio. Dalla Casa Bianca è stato indicato che l'entrata in vigore di questo decreto è stata fissata per il 16 marzo, anche questa considerata una mossa per evitare il caos, le proteste, le critiche internazionali e l'intervento dei magistrati del mese scorso. (Fonte: Adnkronos)

Ultima modifica ilLunedì, 06 Marzo 2017 20:09

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