updated 3:05 PM UTC, Jan 23, 2021

Vaccini alle Regioni in base al Pil: tra bufale e attacchi politici, ecco cosa ha detto davvero Letizia Moratti. E perché ha ragione

Non ci interessa parteggiare per nessuno, ma siamo piuttosto stanchi delle (false) notizie faziose a senso unico. Allora facciamo chiarezza


Innanzitutto si tratta di una "non notizia", in quanto (prima della precisazione odierna dell'interessata, che riportiamo sotto) sulla questione non esisteva alcuna dichiarazione pubblica del nuovo assessore al Welfare della Regione Lombardia. Secondo un articolo dell'Ansa, la Moratti avrebbe chiesto al commissario Arcuri di prendere in considerazione, per quanto riguarda la ripartizione delle dosi vaccinali anti-Covid, 4 parametri: il contributo che le Regioni danno al Pil, la mobilità, la densità abitativa e le zone più colpite dal virus. Quindi non si parla affatto di "ricchezza", bensì di variabili che rendono una Regione più sensibile di un'altra all'impatto pandemico. D'altronde se la Lombardia viene considerata zona rossa (cosa che la Regione contesta) significa che per le sue caratteristiche, specie il tessuto economico e produttivo che comporta maggiori contatti tra le persone, è maggiormente esposta all'espandersi del contagio.

Dall'Assessorato al Welfare lombardo hanno infatti precisato che il riferimento al Pil è legato alla richiesta di una "accelerazione nella distribuzione dei vaccini in una Regione densamente popolata di cittadini e anche di imprese, che costituisce una dei principali motori economici del Paese". In sostanza: il concetto non è quello di dare più dosi alle Regioni ricche, ma "se si aiuta la ripresa della Lombardia, si contribuisce in automatico alla ripresa dell'intero Paese". L'esigenza è dunque molto chiara: garantire la maggiore sicurezza possibile alle attività produttive e questo si può fare solo dando la giusta proporzione alla fornitura dei vaccini. Non sembra difficile comprenderlo, ma il riflesso condizionato, spesso accompagnato da triste malafede, della strumentalizzazione e della mistificazione politica ha prodotto ancora una volta un attacco alle istituzioni lombarde. Da Beppe Sala a Vincenzo De Luca, dalla stampa di parte agli agitatori dei social (quelli buoni, democratici...) si è levato un coro di indignazione perché "la ricca Moratti vuole più vaccini per la ricca Lombardia". Un bufala oscena, un fake news di quelle che purtroppo restano impunite perché diffusa dagli stessi fustigatori delle fake news. Nausea. 


Cosa ha detto oggi Letizia Moratti

"Non ho mai pensato di declinare vaccini e reddito, il Pil è un indicatore economico-finanziario che attesta l'attività in una Regione che, ho detto, è il motore dell'Italia. In questo senso questa Regione ha la necessità di essere tenuta in considerazione". Letizia Moratti,torna a parlare della proposta e lo fa durante il consiglio regionale.  "Per quanto riguarda il piano vaccinale - ha rimarcato Moratti - io ho fatto una riflessione, che ho voluto condividere coi capigruppo del consiglio, per proporre al commissario Arcuri una riflessione da sviluppare poi in sede di conferenza Stato-Regioni per il miglioramento del piano vaccinale, tenendo conto che la salute è naturalmente e indiscutibilmente diritto prioritario, costituzionale, di tutti i cittadini, senza differenza alcuna e solennemente sancito dall'articolo 32 della Costituzione".  Quindi ha spiegato: "Gli spunti che intendo suggerire al commissario Arcuri partono dal tema delle zone più colpite e che potrebbe riguardare mobilità e densità abitativa, perché sono fattori di accelerazione della trasmissione e del contagio". Quanto alla zona rossa, "indubbiamente il rischio per la regione è di fermarsi - ha ricordato Moratti - di fermare il lavoro, le attività e la vita sociale. Per questo con il presidente Fontana abbiamo ritenuto di voler presentare un ricorso, per uscire dalla zona rossa. La Lombardia, secondo i criteri che è giusto utilizzare, non merita la zona rossa".

 

Covid, i primi 200mila vaccini in Lombardia a operatori sanitari, ospedalieri e delle residenze per anziani

"Saranno oltre 200.000 i soggetti coinvolti nella prima fase di somministrazione del vaccino anti Covid-19 in Regione Lombardia, tra operatori sanitari, socio-sanitari e amministrativi degli ospedali pubblici, delle Rsa e ospiti di queste ultime". Lo comunica in una Nota la Direzione generale dell'Assessorato regionale al Welfare.

"Regione Lombardia - prosegue la Nota - lo ha già comunicato in seguito alla richiesta pervenuta dal Commissario Arcuri nell'ambito della predisposizione del piano di fattibilità della campagna. Si sta inoltre concludendo il conteggio anche degli operatori delle strutture ospedaliere private che saranno ugualmente coinvolti sempre nella prima fase".

"Insieme ai soggetti da vaccinare inizialmente, nello specifico 168.525 tra operatori sanitari, socio-sanitari e amministrativi di Asst e Rsa e oltre 57.000 ospiti delle residenze, è stata fornita - spiega la Nota - nella comunicazione indirizzata al Commissario, anche la capacità di stoccaggio dei vaccini. All'occorrenza 11 Asst lombarde sarebbero pronte a stoccare le scorte nei congelatori -70°. È stata indetta inoltre - conclude la Nota - la procedura di gara per l'acquisto e il noleggio di ulteriori 90 refrigeratori". 

(Fonte: Lombardia Notizie)

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Lombardia contro burocrazia: pratiche più snelle per cittadini e imprese con la nuova legge sulla semplificazione

La nuova legge sulla semplificazione approvata dal Consiglio regionale della Lombardia pone le basi per agevolare la vita dei cittadini e far ‘correre’ più velocemente la Regione nel mondo. Tra le novità da segnalare un ‘cassetto fiscale’ per rendere ancora più semplice il rapporto tra amministrazione regionale e contribuenti. Prenotazioni di visite ed esami unificate in un solo servizio utilizzabile sia via web (www.prenotasalute.regione.lombardia.it) sia tramite l’apposita app (SALUTILE Prenotazioni, scaricabile dalle principali piattaforme). L’utilizzo della ‘blockchain’ per abbattere i tempi dei rilasci di certificazioni e della conseguente presentazione delle domande per la misura ‘Nidi gratis‘ o per la tracciabilità degli alimenti


Pratiche più ‘snelle’ per aiutare le imprese a guadagnare in competitività

Il quadro normativo introduce importanti semplificazioni anche per garantire sempre meno burocrazia alla vita delle imprese. Il provvedimento va a sommarsi ai diversi procedimenti semplificatori già introdotti dall’inizio della legislatura con l’intento di sostenere le imprese e quindi i cittadini a realizzare i propri progetti senza oneri e con maggiore facilità, superando il labirinto di regole che caratterizzano la burocrazia italiana.

Il presidente Fontana: guardiamo al futuro con ottimismo

“In questo modo – ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – aiuteremo le imprese a ripartire, guardando al futuro con ottimismo e speranza dopo il durissimo periodo dei mesi scorsi dovuto al Covid-19. Alla base della nostra iniziativa c’è soprattutto la semplificazione amministrativa e la riduzione degli oneri a carico di chi deve compiere determinate procedure. È – ha sottolineato – una proposta importante. Da troppo tempo si parla di semplificare, sburocratizzare. La nostra Giunta ha già fatto passi avanti fondamentali e questo è un ulteriore progresso. Sottolineo che con questo impianto normativo renderemo più snella, veloce e efficace la nostra burocrazia consentendo di attrarre più investimenti anche a livello internazionale”.

Fiducia nei cittadini e nelle aziende lombarde

Tra le novità, il fascicolo informatico d’impresa, le conferenze dei servizi in forma telematica e simultanea per ridurre di almeno un terzo i tempi burocratici dei procedimenti (da un minimo di 30 a un massimo di 45 giorni). Il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) consentirà procedure più rapide per l’edilizia, la rigenerazione urbana e le pratiche antisismiche, sia per il recupero dei rifiuti in chiave di economia circolare. “Abbiamo fiducia nei cittadini e nelle imprese. Puntiamo – ha rimarcato il sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale – sulla loro capacità di assumersi responsabilità. E garantiamo loro tempi certi per la conclusione dei procedimenti. Vogliamo evitare sovrapposizioni fra leggi nazionali e norme locali. Chi si rivolge a Regione Lombardia deve avere un interlocutore unico e che parli sempre la stessa lingua”.

L’assessore al Bilancio: puntiamo a modello internazionale di competitività

Con la nuova Legge sono attese accelerazioni dei procedimenti relativi a opere e interventi soggetti a valutazione di impatto ambientale di competenza non statale. È prevista la semplificazione della Conferenza di servizi per progetti infrastrutturali. “La nuova legge – ha commentato l’assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Davide Caparini – integra le misure di semplificazione già messe in campo e punta sulla digitalizzazione dei servizi. Lo fa per migliorare l’attrattività della Lombardia e assicurare importanti benefici, soprattutto all’economia. Renderemo più facile fare impresa e investire. Puntiamo a diventare un modello internazionale di competitività”.

 

(Fonte: Lombardia Notizie Online)

Sanità, abolito il superticket, ma la Lombardia (la prima a prevederlo) lo aveva già fatto 6 mesi fa

Da oggi, primo settembre, entra in vigore l'abolizione del superticket, per tutti e per tutti i redditi, la quota aggiuntiva di 10 euro prevista per le prestazioni sanitarie specialistiche. Una misura, attesa da anni, che alcune Regioni avevano già preso autonomamente. L'assessore al Welfare lombardo: "Realizzata con 54 milioni di risorse regionali. Siamo stata la prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento"


Riapertura tra regioni, Gallera invita alla prudenza. “Data chiave l'8  giugno (non il 3)”

“L’abolizione totale del superticket su tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali che in gran parte del Paese scatterà il 1 settembre, in base alle prescrizioni nazionali, in Lombardia è partita sei mesi fa, il 1° marzo. Siamo stata la prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, ricordando l’attuazione della misura prevista dalla manovra Finanziaria regionale 2020 e attuata attraverso una delibera che la Giunta ha approvato lo scorso febbraio.

In Lombardia abolizione superticket e cure di eccellenza

“Per anticipare l’entrata in vigore dell’esenzione dal 1° marzo anziché dal 1° settembre – ha spiegato l’assessore – la Regione Lombardia aveva stanziato 54 milioni di euro di risorse autonome. Un beneficio rivolto a tutti i lombardi. Questo nella direzione di alleggerire il più possibile il costo delle compartecipazioni ai servizi socio sanitari, garantendo loro nel contempo cure di assoluta eccellenza”.

Un percorso cominciato con il ‘dimezzamento’

Con la Delibera n. 162 del 29/05/2018 la Giunta regionale aveva già dimezzato il superticket sanitario passando da un massimo di 30 euro ad uno di 15 aggiuntivi a prestazione. La misura ha interessato 1,5 milioni di cittadini lombardi con uno stanziamento di 20 milioni di euro che si aggiungevano ai 70 che la Regione Lombardia già sosteneva per le esenzioni aggiuntive rispetto a quelle nazionali.

Attraverso la Delibera 2085 del 31/07/2019, al fine di supportare condizioni di potenziale vulnerabilità che coniugano reddito medio basso con la presenza in famiglia di soggetti di minore età o soggetti disabili, la Giunta regionale aveva esentato dal superticket – grazie ad uno stanziamento di 10.456.000 euro – 625.000 cittadini che si trovavano nelle tre
situazioni seguenzi.

1) Nuclei familiari fiscali con reddito compreso fra 18.000 e 30.000 euro con almeno un minore presente nel nucleo (circa 315.000 nuovi esenti).

2) Nuclei familiari fiscali con reddito fra 30.000 e 70.000 euro con almeno due minori presenti nel nucleo (circa 260.000 nuovi esenti).

3) Nuclei familiari fiscali con reddito fino a 90.000 con un soggetto affetto da una delle seguenti esenzioni per invalidità. Si tratta delle G01, G02, L01, L02, S01, S02, C01, C02, C03, C04, C05, C06 (circa 50.000 nuovi esenti).

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"Taglio delle tasse non più rinviabile, agire su lavoro e pensioni". La Corte dei Conti incalza il governo. Bocciati reddito di cittadinanza e "quota 100"

L'Italia mostra un "quadro particolarmente gravoso che impone una rapida definizione di una strategia per recuperare livelli di crescita più sostenuti" e deve affrontare "una sfida impegnativa che riguarda il quadro economico e quello della finanza pubblica ma che, per quest'ultima, non può non considerare i segnali positivi ereditati dall'esercizio appena concluso"


"Nell’attuale contesto di emergenza la politica di bilancio è chiamata a giocare un ruolo fondamentale. Le risorse disponibili vanno infatti destinate a contrastare le fragilità e il disorientamento portati dagli effetti economici della crisi, avendo considerazione soprattutto di quanti sono risultati più danneggiati da questa emergenza epidemiologica". Lo afferma il presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema nella sua introduzione alla Cerimonia di parificazione del Rendiconto generale dello Stato.

"TAGLIO TASSE NON PIÙ RINVIABILE" - Nella requisitoria orale il procuratore generale facente funzioni della Corte dei Conti, Fausta Di Grazia, afferma che "appare non più rinviabile un intervento in materia fiscale che riduca, per quanto possibile, le aliquote sui redditi dei dipendenti ed anche dei pensionati che, pur essendo fuori dal circuito produttivo, frequentemente sostengono le generazioni più giovani, oltreché le imposizioni gravanti sulle imprese alle quali sono affidate le concrete speranze di un rilancio del Paese".

"L’alleggerimento della fiscalità potrebbe evitare, soprattutto in un momento di crisi globale, la costante erosione del potere d’acquisto delle famiglie e un’ulteriore contrazione del mercato interno, che non favorisce il gettito erariale" spiega nella cerimonia di parificazione del Rendiconto generale dello Stato.

"QUOTA 100 E RDC RISULTATI SOTTO LE ATTESE" - Per quanto riguarda la “quota 100” alla data del 31 dicembre 2019 "risultano essere state approvate 155.897 richieste di collocamento in quiescenza, pari a circa il 69% delle domande presentate. Delle istanze accolte circa il 49% riguarda soggetti con oltre 41 anni di contribuzione, a fronte di un’anzianità lavorativa media di 40 anni. I risultati sono stati al di sotto degli obiettivi illustrati nella Relazione tecnica che accompagnava il provvedimento, avente anche finalità di ricambio generazionale della forza lavoro" dice Di Grazia.

Sul fronte assistenziale, l’attuazione del “reddito di cittadinanza” "con uno stanziamento definitivo di 5.728,6 milioni di euro, dei quali ne sono stati impegnati 3.878,7 milioni. Dai dati degli uffici di controllo risultano essere state accolte circa 1 milione di domande, a fronte di quasi 2,4 milioni di richieste, delle quali, secondo elaborazioni di questo Istituto, soltanto il 2% ha poi dato luogo ad un rapporto di lavoro tramite i Centri per l’impiego" aggiunge.

"STRATEGIA PER CRESCITA PIÙ FORTE" - Quello aperto dal coronavirus è “un quadro particolarmente gravoso che impone una rapida definizione di una strategia per recuperare livelli di crescita più sostenuti, annullando i ritardi che negli ultimi anni hanno impedito il superamento degli squilibri strutturali della nostra economia” sottolinea il presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo Ermanno Granelli. Il magistrato contabile segnala come le stime sull’impatto economico della pandemia sono “ancora soggette ad aggiornamenti continui” e con “non meno repentini e rilevanti cambiamenti registrati nei conti pubblici”.

ENTRATE E INDEBITAMENTO - Granelli rileva poi che nella gestione dei conti pubblici nel 2019 si registra un “miglioramento” evidenziato dal “Conto dello Stato che consente di rilevare andamenti molto positivi: l’indebitamento netto, pari a circa 30 miliardi, si è ridotto nell’anno in misura significativa (di oltre 13 miliardi rispetto al 2018) e assai di più di quanto previsto nei documenti programmatici”. E parla per l’andamento sia delle entrate che delle spese di “una virtuosa inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti”.

Infatti, le entrate, nel complesso, sono cresciute del 2,8 per cento (0,17 per cento nel 2018), ma con una forte accelerazione, in particolare, delle imposte dirette su cui ha inciso l’obbligatorietà della fatturazione elettronica e l’avvio dell’applicazione degli indicatori di affidabilità in sostituzione degli studi di settore.

"La Lombardia ha svolto correttamente il suo compito nel gestire l'epidemia": il rapporto che rende giustizia alla Regione. Fontana: "Dopo la stagione del fango, è iniziata la stagione della verità"

Il governatore Attilio Fontana ha condiviso su Facebook alcuni punti del rapporto stilato dalla Fondazione The Bridge sulla gestione dell'epidemia in regione. Secondo la Fondazione, ha sottolineato il governatore, "la Lombardia ha svolto correttamente il suo compito"


Coronavirus, Attilio Fontana: «Segnali positivi, penso inizi la ...

"Dopo la stagione del fango, è iniziata la stagione della verità". Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato in un post su Facebook i risultati del rapporto realizzato dalla Fondazione The Bridge sulla gestione dell'emergenza coronavirus da parte della Lombardia.

"'La Lombardia ha svolto correttamente il suo compito', questo è il giudizio positivo sulla gestione dell’emergenza che emerge dal Rapporto stilato dalla Fondazione The Bridge", scrive Fontana. "'Nella Fase 1 la Lombardia ha fronteggiato 77.568 casi Covid-19 un numero superiore alla somma totale dei casi: di Piemonte, Emilia Romagna e Veneto (71.764). La veloce riconversione dei reparti non-Covid in Covid, la risposta immediata delle strutture private nel concedere posti letto per i ricoveri e la capacità di organizzazione per una migliore strutturazione della cosiddetta Fase II. Sono i principali aspetti positivi che emergono dalla gestione dell'emergenza da parte della Regione Lombardia'", è un altro passaggio del rapporto citato dal governatore lombardo.

"L’analisi sottolinea come la Lombardia sia riuscita a riconvertire i posti per la terapia intensiva, passando da 724 a circa 900 già all'inizio di marzo. Ora siamo nella fase dell'analisi e della valutazione, sicuramente lo stress dell'emergenza ha evidenziato capacità e procedure da migliorare, con questa strategia la Lombardia è già ripartita. Oggi il buon lavoro della Regione Lombardia è stato oggetto dell’intervista per la TV tedesca Deutsche Welle che ha voluto dare voce alla realtà dei numeri e non agli attacchi strumentali. Dopo la stagione del fango, è iniziata la stagione della verità".

Lotta al Covid-19, Regione Lombardia finanzia la ricerca con 7,5 milioni di euro. In campo tutte le eccellenze del territorio. Il vicepresidente Sala: "Dispiace che il nostro modello sia stato messo in discussione"

"Stiamo parlando della vera lotta al Covid, stiamo finanziando ciò che può sconfiggerlo": così il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala ha presentato il  bando "Covid 19" che prevede uno stanziamento di 7,5 milioni di euro per la ricerca di base e la ricerca applicata. Un'iniziativa in collaborazione con Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi


Test e tamponi sempre più rapidi e precisi; dispositivi portatili per rilevare Covid-19 sulle superfici; efficacia dei farmaci per trovare la cura al Coronavirus.

Questi gli obiettivi dei progetti finanziati da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi con il Bando congiunto da 7,5 milioni di euro 'Covid-19: insieme per la ricerca di tutti'. il bando è stato presentato a fine marzo, ha aperto il 6 aprile e si è chiuso il 20 aprile.

Li ha illustrati il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese, intervenuto in diretta sulla pagina Facebook di Lombardia Notizie online.

"La ricerca - ha sottolineato il vicepresidente - è una chiave fondamentale per contrastare il Covid-19, per una maggior conoscenza del virus e dei suoi effetti e per incrementare la capacità di risposta anche alle emergenze future".

Due le linee di attività previste dal bando: 3,5 milioni per progetti di ricerca fondamentale (Linea 1), sostenuti da Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi (rispettivamente con 2 e 1,5 milioni di euro); 4 milioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (Linea 2), finanziati da Regione Lombardia a valere su risorse del Programma Operativo Regionale (POR) - Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2014-2020.

"Un sincero ringraziamento - ha aggiunto Sala - va a Fondazione Cariplo e a Fondazione Umberto Veronesi, che hanno deciso di co-investire in questo bando che apre prospettive fondamentali non solo a livello locale ma anche sul panorama internazionale" ha detto ancora Sala.

Finanziati 27 progetti

In totale sono 27 i progetti finanziati. Coinvolgono Università, IRCCS, Aziende Socio Sanitarie Territoriali, enti ed istituti di ricerca, che si sono uniti in partenariato tra loro e - per i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale - con imprese di ogni dimensione, dalle micro alle grandi aziende.

Il contributo di fondazione Cariplo

"Di fronte alla pandemia la Fondazione Cariplo è subito intervenuta a sostegno della ricerca scientifica sia per dare un contributo nella risposta all'emergenza sanitaria, sia per promuovere conoscenza sia per lo sviluppo del territorio. Sono stati messi a disposizione 2 milioni di euro all'interno del Bando in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Veronesi ed è stato avviato un ulteriore finanziamento da 550 mila euro per progetti di autocandidatura, che stanno dando risultati molto importanti" ha aggiunto Giovanni Fosti,presidente di Fondazione Cariplo.

Il contributo di Fondazione Umberto Veronesi

"Da sempre Fondazione Umberto Veronesi finanzia progetti scientifici nel campo dell'oncologia, neuroscienze e cardiologia, con particolare attenzione alla capacità di trasferire velocemente i risultati dal laboratorio alla pratica clinica sui pazienti" ha precisato Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi.

"Abbiamo deciso di scendere in campo attivamente anche nella lotta contro il Coronavirus, con questo importante finanziamento pari a 1,5 milioni di euro - ha detto ancora - per sviluppare nuove misure di protezione per le persone più a rischio di complicazioni gravi, per implementare protocolli terapeutici e innovativi e determinare i reali tassi di letalità e diffusione del virus".

Occasione per riportare Lombardia al centro sistema sanitario

"Dispiace che sia stata messa in discussione - ha commentato - l'eccellenza sanitaria lombarda. Questa è l'occasione per dare risposte da parte Regione Lombardia che la riportino al centro del sistema sanitario italiano come è stato negli ultimi 20 anni"

Tutte le eccellenze del mondo lombardo della ricerca - pubbliche e private - sono scese in campo, affiancate anche da importanti organismi di ricerca extra-lombardi.
I contributi concessi, sempre a fondo perduto, variano da progetto a progetto: si parte da un minimo di circa 100.000 euro per arrivare ad oltre 770.000 euro.

I risultati

Dei 27 progetti, 15 riguardano la ricerca fondamentale (Linea 1). L'obiettivo prioritario è progredire nella conoscenza della Sars-CoV-2 e della più ampia famiglia dei Coronavirus.

Gli ambiti operativi dei progetti finanziati da Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi sono: 7 studi dedicati alle cause di insorgenza, di contagio e di analisi delle risposte immunitarie in pazienti fragili o con patologie pregresse; 4 studi di virologia; 2 progetti per lo sviluppo di terapie e procedure; 2 studi di popolazione. A condurre gli studi, 15 capofila affiancati da 30 partner: IRCCS, Ospedali, Università, Fondazioni e Istituti di ricerca. 18 i mesi previsti per la realizzazione dei progetti.

Alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale (Linea 2) sono invece dedicati i 12 progetti finanziati da Regione Lombardia con 4 milioni di euro (risorse POR FESR 2014-2020).

Permetteranno, tra l'altro, di attivare percorsi innovativi di assistenza domiciliare per i pazienti fragili affetti da Covid, riducendo il carico sugli ospedali (virtual hospital).

Obiettivi ambiziosi, ma da concretizzare rapidamente: tutte le attività dovranno essere completate entro il 30 ottobre 2020.
I 12 progetti selezionati (su un totale di 75 presentati) coinvolgono 17 imprese e 32 organismi di ricerca. I 4 milioni di Regione Lombardia finanzieranno il 60% dei costi sostenuti dagli organismi di ricerca e il 40% di quelli delle imprese: i 12 progetti attiveranno così investimenti complessivi per 8,5 milioni di euro.

 

Ecco i 27 progetti finanziati con il bando 'Covid-19: insieme per la ricerca di tutti' 

Il bando si articola in due differenti linee di azione. La Linea 1, plafond di 3,5 milioni, dedicata ai progetti di ricerca fondamentale, sostenuti da Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi (rispettivamente con 2 e 1,5 milioni di euro); la Linea 2, con una dotazione di 4 milioni finanziati da Regione Lombardia a valere su risorse POR FESR 2014-2020 riguarda progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Di seguito i nomi dei progetti, con i partner coinvolti, una breve descrizione e l'importo finanziato, suddivisi per Linea di azione.

LINEA 1

COVIDinPET
PTP Science Park (Lodi); Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro' e Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna 'Bruno Ubertini'
Sorveglianza della SARS-Cov-2 negli animali per aiutare a eliminare il Covid negli esseri umani
Contributo: 249.999 euro

CoroNAId
Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (MILANO); Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Brescia
Intelligenza artificiale e tecniche avanzate di immunogenetica per contrastare il virus
Contributo: 249.985 euro

CORONA
Associazione La Nostra Famiglia (Com); Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Le proteine accessorie come chiave per comprendere il salto di specie del SARS-CoV-2
Contributo: 249.000 euro

INNATE-CoV
Fondazione Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (Milano); Università degli Studi di Milano - Bicocca e International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology - ICGEB
La risposta del sistema immunitario innato nei pazienti con pochi sintomi e in quelli con sintomatologia severa
Contributo: 250.000 euro

BioTher19 (Biological bases, prognostic consequences and therapeutic implications of the immune response in the fragile COVID19 patients)
Humanitas Mirasole s.p.a. (Milano) e Università del Piemonte Orientale Avogadro
Attività immunitaria innata nei pazienti COVID-19 con malattie cardiovascolari
Contributo: 250.000 euro

PANDEMIA Trial (Prophylactic ApixabaN for reDuction of clinical Events in COVID-19 patients Managed at home In collaboration with general prActitioners (PANDEMIA). A randomized clinical trial)
Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lecco; Università degli Studi di Milano e Asst Santi Paolo e Carlo, Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ASST FBF Sacco e Asst Rhodense
Studio clinico farmacologico in collaborazione con i medici di medicina generale
Contributo: 249.375 euro

BURDEN OF SARS-COV-2 INFECTION IN POPULATIONS WITH HIGH OR LOW RISK OF INFECTION
Università degli Studi dell'Insubria (Varese) e Irccs Istituto Neurologico Mediterraneo NEUROMED di Pozzilli (IS)
Effettiva prevalenza dell'infezione SARS-Cov-2 in gruppi di popolazione ad alto o basso rischio
Contributo: 246.750 euro

The Vo' Euganeo COVID-19 cohort: comprehensive assessment of the clinical, genomic and pathogenetic features of symptomatic and asymptomatic patients
Ospedale San Raffaele (Milano) e Università degli studi di Padova
Valutazione completa delle caratteristiche cliniche, genomiche e patogenetiche dei pazienti sintomatici e asintomatici della coorte di Vo' Euganeo
Contributo: 250.000 euro

FRACOVID
Ospedale San Raffaele (Milano); Fondazione Irccs Istituto Neurologico 'Carlo Besta' e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Impatti della fragilità immunitaria su rischio e severità del Covid-19
Contributo: 250.000 euro

COVISKIN
Università Humanitas (MILANO); Università degli Studi di Verona e Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Impatto del Covid-19 su pazienti con malattie infiammatorie croniche cutanee
Contributo: 240.000 euro

covIBD
Policlinico San Donato (Milano); Università del Piemonte Orientale 'Amedeo Avogadro' e Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali
Contributo: 236.350 euro

CoVIM
Trapiantami un sorriso - Pavia per i trapianti; Fondazione Irccs Policlinico San Matteo; Fondazione Istituto di Ricerca in Biomedicina
La risposta immunitaria alla SARS-CoV-2 nei pazienti immunocompetenti, immunocompromessi o fragili
Contributo: 250.000 euro

FraCOVID
Università degli Studi di Milano - Bicocca e Università degli Studi di Brescia
Gli effetti della fragilità sugli esiti clinici dei pazienti Covid-19
Contributo: 175.600 euro

DigiCOVID
Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico (Milano); Università degli Studi di Milano e Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri'
Piattaforma digitale per pazienti Covid-19 e caregiver
Contributo: 249.900 euro

IMMU-COV-AGING
Fondazione Humanitas per la Ricerca (Milano); Università degli Studi di Milano e Asst Fatebenefratelli Sacco
Risposte immunitarie innate e adattive in pazienti con età, sesso e decorso clinico diverso
Contributo: 98.150 euro

LINEA 2

COVES (Sviluppo e validazione di una metodica rapida per la rilevazione di Sars-Cov-2 su superfici ambientali)
Hyris limited (Milano); Consiglio nazionale delle ricerche e Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna 'Bruno Ubertini'.
Dispositivo portatile per rilevare su qualsiasi superficie il virus Covid-19
Contributo: 148.400 euro

BIOSCREEN (Dispositivi bioelettronici con limite di rilevazione di una singola molecola per screening rapido affidabile e a basso costo di soggetti sintomatici e asintomatici al Covid-19)
Intersail engineering srl (Brescia); Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro' e Università degli Studi di Brescia
Dispositivi bioelettronici per screening rapido e a basso costo
Contributi: 190.294,57 euro

CARDIO-COV (Effetti dell'infezione da Covid-19 sull'infiammazione e la fibrosi cardiaca. Modellizzazione in vitro
Centro cardiologico Monzino (Milano); Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs e React4life srl
Effetti del Covid-19 su cuore e sistema cardiocircolatorio e appropriati interventi farmacologici
Contributo: 217.276,64 euro

AI-SCORE (Artificial intelligence - Sars Covid risk evaluation - AI-SCORE)
Università Vita-Salute San Raffaele (Milano); Asst di Bergamo est; Centro cardiologico Monzino; Orobix srl e Porini srl
Piattaforma intelligente a supporto della diagnosi e prevenzione
Contributo: 406.840 euro

NON INVASIVE RAPID CORONAVIRUS INFECTION DETECTION, NIRCID (Messa a punto di un test rapido ed automatizzato per la diagnostica di IgA ed antigene Sars-CoV-2 da saliva)
Humanitas Mirasole (Milano) e Diasorin spa
Dispositivi per effettuare test sierologici affidabili IgA nella saliva
Contributo: 373.964,46 euro

CO-IMMUNITY (Caratterizzazione della risposta immunitaria protettiva in pazienti affetti da Covid-19 e realizzazione di un saggio immuno-diagnostico)
Fondazione Istituto nazionale genetica molecolare - INGM (Milano); Consorzio Italbiotec; Dia.pro diagnostic bioprobes srl; Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Studio finalizzato alla stratificazione della popolazione su Covid-19: maggiore o minore vulnerabilità ad una ri-esposizione al virus
Contributo: 778.794,90 euro

MAINSTREAM (Impatto dell'infezione di Covid-19 nelle malattie reumatiche croniche trattate con farmaci immunosoppressori)
Azienda sociosanitaria territoriale (Asst) Centro specialistico ortopedico traumatologico Gaetano Pini-CTO (Milano); Consorzio Italbiotec; Dia.pro diagnostic bioprobes srl e Fondazione Istituto nazionale genetica molecolare - INGM
Valutazione della risposta immunitaria in pazienti trattati con farmaci usati per malattie reumatiche
Contributo: 401.402,67 euro

NOVHO (Neuro virtual hospital: modello per la gestione dei pazienti neurologici fragili durante l'emergenza Covid19 ed eventuali epidemie future)
Fondazione Irccs Istituto neurologico 'C. Besta' (Milano); Asst Nord Milano; Asst Spedali Civili di Brescia; Fondazione Irccs Policlinico San Matteo; Irccs Fondazione Istituto neurologico nazionale Casimiro Mondino e Lanava srl
Presa in carico a domicilio dei pazienti fragili affetti da Covid-19: Virtual Hospital
Contributo: 304.449,01 euro

FAST AND SIMPLE SARS-COV-2 DETECTION (FASE 2) (Metodo innovativo per la ricerca rapida e a basso costo di Sars-Cov-2 in campioni respiratori: validazione con sistemi diagnostici multipli ed
automazione del processo)
Università degli Studi di Milano; Azienda socio sanitaria territoriale - Asst di Monza; Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII; Copan Italia spa; Hiantis srl; Lutech spa e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Messa a punto di nuovi tamponi rapidi, semplici e sicuri
Contributo: 333.419,32 euro

PAN-ANTICOVID19 (Librerie di anticorpi neutralizzanti ad uso terapeutico da pazienti Covid-19)
Genomnia srl (Milano); Azienda ospedaliero universitaria pisana; European Brain Research Institute (Ebri) e Scuola Normale Superiore
Librerie di anticorpi neutralizzanti come terapia
Contributo: 282.197,81 euro

ALFABETO SARS-COV2 (All faster, better, togheter Sars-CoV2)
Santer Reply spa (Milano); Istituti clinici scientifici Maugeri spa e Università degli Studi di Pavia
Piattaforma intelligente a supporto diagnosi e preventiva
Contributo: 323.798,79 euro

EPICO (Terapia epigenetica per il trattamento delle infezioni da Coronavirus)
Italfarmaco spa (Milano); Istituto europeo di oncologia; Istituto superiore di sanità e Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna 'Bruno Ubertini'. 

Coronavirus, buone notizie per la Lombardia: meno di cento ricoverati in terapia intensiva e più di mille guariti. Fontana: "Guardiamo con speranza al futuro, ma non abbassiamo la guardia"

Oltre mille guariti e terapie intensive sotto quota cento. Sono le due buone notizie che emergono dal bollettino odierno sull'emergenza Covid in Lombardia. Calano anche i decessi: 15 contro i 32 di ieri e il rapporto tamponi/casi positivi scende dal 4,3% di ieri all'1,9%. Fontana: "Bella notizia ma non abbassiamo la guardia". Nella Città Metropolitana di Milano nelle ultime 24 ore si sono registrati 46 casi, 17 dei quali riguardano il Comune capoluogo


Dati del 9 giugno

Oltre mille guariti e terapie intensive sotto quota cento. Sono le due buone notizie che emergono dal bollettino odierno sull'ermegenza coronavirus in Lombardia. Con 11 posti letto in meno occupati rispetto a ieri sono infatti scesi a 96 i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Dall'altro lato c'è stata una impennata di guariti: 1.199 in un giorno, che portano a una diminuzione dei casi attualmente positivi di 1.022 unità, a 18.297. In calo anche i ricoveri nelle terapie non intensive: - 48, per un totale di 2.660 posti occupati. Per quanto riguarda i nuovi casi, nelle ultime 24 ore sono stati registrati  192 nuovi positivi contro i 194 di ieri a fronte di un numero piu' che raddoppiato di tamponi, 9848 contro i 4.488 di ieri. Il rapporto tamponi/casi positivi scende dal 4,3% di ieri all'1,9%. Cala inoltre il numero dei decessi che oggi sono 15 contro i 32 riportati ieri.  "Dai dati di oggi emerge che siamo scesi sotto quota 100 nei posti letto in terapia intensiva e continua ad aumentare il numero dei guariti. "È una bella notizia che ci deve spingere a guardare con fiducia al futuro, senza mai abbassare la guardia", ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Dati del 9 giugno

I dati nelle province

Calano ancora i numeri del contagio nelle province lombarde. Nela provincia di Milano i nuovi positivi sono 46 (per un totale di 23.483 casi), di cui 17 in città. I dati sono in aumento rispetto a ieri quando i nuovi contagi in tutta la provincia erano 29, di cui 15 in città. Supera i 50 il numero di nuovi positivi registrati a Bergamo (52). A Brescia i positivi sono 24, a Varese 14, a Como 11 e meno di dieci in tutte le altre Province.

Gallera: riapriamo Rsa, nessun positivo entrerà

"Con la delibera di oggi riprendiamo la riapertura delle Rsa con delle regole molto rigide: nessun positivo verrà collocato all'interno di una Rsa e verrà invece messo in una struttura sanitaria". Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, parlando del provvedimento che sarà approvato oggi in Giunta che prevede la ripresa dei ricoveri sospesi durante l'emergenza Covid. Gallera ha anche affontato il tema della medicina territoriale, sottolineando che "ci sarà un piano importante di rafforzamento che oggi è possibile grazie al fatto che ci sono risorse nuove" e "un'attenzione diversa da parte del governo". Infine ha anticipato che entro il 17 giugno sarà presentato a Roma un piano di sviluppo dei posti letto di intensiva e sub intensiva secondo il decreto ministeriale del 19 maggio che "impone di implementate i posti da 861 a 1466" più "704 di sub intensiva di cui almeno la metà trasformabili subito in terapia intensiva". Il piano, che sarà approvato dalla Giunta lombarda all'inizio della prossima settimana, prevede che "in caso di passaggio dal livello di allerta 1 al livello superiore (livello 2) vengano attivate le due strutture temporaneamente realizzate presso gli Enti Fiera". 

Mini focolaio Covid al Niguarda

Un mini focolaio di Covid-19 è stato intercettato all’interno del reparto di Oncoematologia dell’ospedale Niguarda di Milano, che ora sarà sottoposto a bonifica.  I casi sono stati rilevati fra il personale della struttura, sottoposto a un ampio screening. "I numeri sono contenuti - assicurano dall'ospedale - e la situazione è sotto controllo". Per consentire la sanificazione degli ambienti, i pazienti sono stati spostati per le giornate di oggi e domani nei reparti adiacenti.

Lo studio sulla colchicina

L'efficacia dei trattamenti nei pazienti Covid dipende anche, e soprattutto, dalla precocità della loro somministrazione. Ecco perché i medici dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, per intercettare e spegnere la risposta infiammatoria scatenata dal nuovo Covid-19 nelle primissime fasi della malattia, hanno deciso di intervenire sul territorio somministrando a domicilio la colchicina, una molecola con effetti antinfiammatori nota fin dall'antichità. Lo studio, condotto da Emanuel Della Torre, ricercatore dell'Università Vita-Salute San Raffaele e immunologo presso l'Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare dell'IRCCS San Raffaele, e coordinato da Moreno Tresoldi, primario dell'Unità' di Medicina Generale e delle Cure Avanzate, descrive per la prima volta l'efficacia e la sicurezza del farmaco antinfiammatorio in pazienti Covid positivi e sottolinea l'importanza di agire tempestivamente, per ridurre il rischio che una possibile progressione in insufficienza respiratoria porti a un'eccessiva affluenza di casi critici negli ospedali. 

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