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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Covid, Zangrillo: "Il virus esiste ancora ma la malattia è cambiata. E chi mi dà del negazionista ne risponderà..."

Il primario di Terapia intensiva al San Raffaele di Milano e prorettore dell'Università Vita-Salute in un'intervista torna a chiarire il suo punto di vista sull'emergenza coronavirus: "Sono stato il primo, già ad aprile, a dire che dovremo convivere con il Sars-Cov-2 finché non arriverà un vaccino"


"Non datemi del negazionista, il virus esiste ma la malattia è cambiata" "Dire che il virus oggi non sta producendo una malattia clinicamente significativa non vuol dire affatto negare l'esistenza del Sars-Cov-2. Rifiuto in tutti i modi la definizione di negazionista". E' quanto afferma, perentorio, in un'intervista a "La Repubblica" Alberto Zangrillo, primario di Terapia intensiva al San Raffaele di Milano e prorettore dell'Universita' Vita-Salute, in replica intervento al convegno organizzato tre giorni fa in Senato, al quale ha partecipato anche il cantante Andrea Bocelli, al termine del quale gli sono state rivolte accuse di voler negare l'esistenza del virus. Invece, lungi dal negare l'esistenza del virus, Zangrillo nell'intervista insiste su un concetto: "Lavoro di clinica e ricerca - dice - e sin dall'inizio ci siamo occupati dell'epidemia. Io riporto solo l'evidenza, ovvero che oggi il virus non produce una malattia clinicamente rilevante. Ma questo non vuol dire che il virus non esista piu': sono stato il primo, gia' ad aprile, a dire che dovremo convivere con il Sars-Cov-2 finchè non arrivera' un vaccino".

Tuttavia, intima, se poi "colleghi universitari milanesi si permettono di dare del negazionista a chi come me è andato in mezzo ai malati e se ne è preso cura, ne risponderanno". E a chi non crede che il virus esista piu', Zangrillo dice: "Non è vero che il virus non esiste piu'" e "io non l'ho mai detto, cosi' come non ho detto che è mutato. Ho pero' affermato, e lo sostengo ancora perchè questa affermazione si basa sull'osservazione e la cura diretta dei pazienti - spiega - che la situazione clinica oggi è diversa".

 

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Indagine camici, Cosentino (Lombardia Ideale): "Fontana persona onesta. Vogliono ribaltare il voto popolare che ha bocciato i poteri forti"

Il capogruppo del movimento civico Lombardia Ideale nel Consiglio regionale lombardo, Giacomo Cosentino, interviene a difesa del governatore Attilio Fontana, inserito nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla fornitura di camici a Regione Lombardia per l'emergenza Covid da parte della società varesina Dama, di cui la moglie del presidente detiene una quota del 10%. Parole forti, da parte di chi consce bene l'uomo e l'amministratore, che denunciano una "gogna mediatica" contro una "persona onesta" e un "disegno preciso" contro la volontà popolare che ha premiato Fontana e il centrodestra, concludendo amaramente che "non siamo in Paese libero"


Giacomo Cosentino Basaglia

Indagine camici, capogruppo Cosentino (Lombardia Ideale): “Chiaro disegno per ribaltare voto popolare, non siamo in un Paese libero. Avanti con Fontana, persona onesta”

Interviene Giacomo Cosentino, Capogruppo in Regione Lombardia del movimento civico “Lombardia Ideale”, costola civica della Lega e nato sulle orme della Lista Fontana.

"Solo in Italia una persona può essere indagata e messa alla gogna mediatica per non aver fatto nulla. Parliamo di una donazione di camici in uno dei momenti più drammatici del nostro Paese. Nessuna transazione di denaro, nessuna gara d’appalto manipolata, niente di niente. Fontana andrebbe ringraziato per tutto il lavoro che ha svolto e per le vite che ha salvato. Lo conosco da 15 anni ed è una delle persone più oneste che abbia mai incontrato". 

"È tutto assurdo - continua Cosentino - e mi sembra chiaro che ci sia un disegno preciso, da parte di qualcuno, per provare a ribaltare il voto di milioni di cittadini Lombardi che due anni fa hanno bocciato per l’ennesima volta i poteri forti del centrosinistra premiando Fontana e il centrodestra. Questo non mi sembra un Paese libero e democratico come ci vuole far credere il Pd. Ma noi non ci facciamo spaventare proprio da nessuno e reagiamo con forza.”

Chi riceverà i primi vaccini covidi-19?

Il personale sanitario e gli anziani dovrebbero essere una priorità nell'immunizzazione, ma ci sono discrepanze su quali saranno i gruppi che seguiranno


Soumya Swaminathan, capo scienziato dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha elogiato la velocità con cui gli esperti stanno sviluppando i vaccini e studiando il nuovo coronavirus. Ma allo stesso tempo, ha insistito sul fatto che non c'è bisogno di correre per avere un vaccino per tutti, poiché la sicurezza è la priorità. "Non ci affretteremo ad iniettare il primo vaccino in milioni di persone senza sapere se protegge davvero e se è abbastanza da usare su larga scala. Vogliamo essere sicuri che soddisferà ciò che stiamo cercando", ha detto. 

Swaminathan ricorda inoltre che l'efficacia richiesta è almeno del 70%. Per quanto riguarda la popolazione prioritaria, l'esperto ha sottolineato che è essenziale, prima di decidere qualsiasi cosa, testare i vaccini negli anziani, poiché non hanno la stessa risposta immunitaria e nelle persone con patologie come il diabete e le malattie croniche. "Dobbiamo raccogliere tutti questi dati e anche fare test in diverse regioni a seconda del movimento e dell'impatto dell'epidemia", ha aggiunto. 

Data la velocità in questa corsa contro il tempo in cui si trova il mondo, l'esperto confida che i regolatori di ciascun paese e delle diverse regioni armonizzeranno gli sforzi per accelerare il processo di approvazione. "Questo problema è attualmente in discussione. Stiamo stabilendo i criteri ”, ha assicurato. Forse invece di anni, sarà raggiunto in sei mesi. Quando il vaccino sarà pronto, l'esperto spiega dovremo avere delle logistiche perfette e funzionanti come cronometri. “Questo è insolito ed è una grande sfida. Il vaccino è destinato agli adulti, quando è normalmente per i bambini. I paesi devono pensare a un piano di impegno, ai frigoriferi per conservare il materiale e tutto ciò dipende dalle priorità di ciascun paese. È necessario anche pensare e prevedere come sarà accolto dalla popolazione”, precisa. 

In breve, per tutto questo, l'istituzione, insieme agli esperti consultati, richiede comunicazione e collaborazione globale. "Devi essere ottimista e paziente perché dobbiamo produrre milioni di dosi e ci vorrà del tempo. Il vaccino sarà la via d'uscita da questa pandemia, ma dobbiamo continuare ad adottare le misure necessarie fino a quando non accadrà ".

Una volta che il vaccino sarà disponibile, ogni paese riceverà il 20% della dose corrispondente alla sua popolazione, se aderirà all'iniziativa internazionale Covax facility (sistema Covax), che cerca di facilitare l'accesso globale alle dosi, prima di agosto. Il paese dovrà pagare in anticipo quel 20% e quindi promuove la produzione in base alle sue risorse e garantire la quantità di dosi necessarie al suo territorio.

L'obiettivo principale: essere il più equo possibile.

Una volta disponibili le prime dosi, la domanda immediata è: chi dovrebbe essere il primo a riceverle? Gli esperti hanno ancora dubbi, ma sembrano concordare sul fatto che il primo anello della catena sia il personale sanitario. È come nella logistica militare. Dobbiamo assicurarci che la nostra prima linea di attacco sia protetta e quindi saranno in grado di occuparsi dei malati. Le discrepanze sorgono nella seconda fase: gruppi a rischio. Alcuni ritengono che sia meglio vaccinare le persone di età superiore ai 60 anni o persone con patologie precedenti, come diabete o problemi cardiaci. Altri vogliono indirizzarsi sui bambini, poiché, specialmente se tornano a scuola, la loro immunizzazione eviterebbe il contagio degli anziani a loro vicini e il conseguente crearsi di nuovi focolai.

Tutto dipenderà dalla quantità di vaccino che sarà disponibile. Forse alcuni avranno un impatto maggiore su fascia di popolazione più debole rispetto agli anziani o che genera diversi tipi di immunità. Lì le strategie divergeranno.

Un altro gruppo prioritario sarà il gruppo di dipendenti che non possono svolgere il proprio lavoro da casa per fornire servizi essenziali, come i lavoratori dei supermercati, dell'agricoltura, della sanità farmaceutica e altre entità coinvolte in beni essenziali.

La strategia di vaccinazione dovrà inoltre essere stabilita in base alle regioni più colpite e in base alla loro densità di popolazione, mancanza di risorse e difficoltà logistiche. Se si agisce da una prospettiva globale, ha senso concentrarsi su quei luoghi in cui l'epidemia ha la più alta incidenza, poiché ciò rallenterà il tasso di contagio in tutto il mondo. 

L'importante sarà disporre di un'elevata scorta di dosi per le ondate di ritorno.

  • Pubblicato in Salute

Sport in Lombardia, dal Grande Trittico di ciclismo agli impianti in sicurezza: la ripartenza spiegata dall'assessore Cambiaghi. Fontana: "Grandi eventi per riscoprire la bellezza del nostro territorio" (VIDEO)

Il "Grande Trittico lombardo" di ciclismo, in programma il 3 agosto, è la prima gara per professionisti che si disputa in Lombardia dopo lo stop causato dall'emergenza Coronavirus. L'evento è stato presentato giovedì dal governatore, Attilio Fontana, e dall'assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi. Quest'ultima è intervenuta nel quotidiano appuntamento video social di Lombardia Notizie, l'agenzia di stampa regionale, che ha dedicato un focus alla ripresa dello sport lombardo - (VIDEO


Ciclismo, Lissone protagonista del Grande Trittico Lombardo con il ...

Fontana e Cambiaghi: grande evento sportivo che ci vede protagonisti

La gara internazionale ciclistica presentata  a Palazzo Lombardia. Agostoni, Bernocchi e Tre Valli Varesine in un unico percorso

Il ‘Grande Trittico lombardo’ di ciclismo è la prima gara per professionisti che si disputa in Lombardia dopo lo stop causato dalla pandemia da Coronavirus. L’evento è stato presentato all’Auditorium Testori dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi.

Intervenuti, tra gli altri, anche i rappresentanti delle società sportive e degli sponsor.

Il ‘Grande Trittico lombardo’ che quest’anno riunirà, in via eccezionale, in un’unica competizione, le tre storiche gare del Trittico Regione Lombardia (Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi e Tre Valli Varesine) si svolgerà lunedì 3 agosto.

Segnale per lo sport e il territorio

“Il Gran Trittico Lombardo – ha detto il presidente Fontana – rappresenta, dopo il lockdown, un segnale importante per il ciclismo e una nuova opportunità di crescita per tutto lo sport . È anche motivo di ripresa per il territorio lombardo, e in particolare varesino, che accoglie ogni anno migliaia di turisti, appassionati, atleti e squadre”.

“Il Grande Trittico Lombardo – ha aggiunto – è la prima grande gara mondiale a sancire la ripartenza dello sport delle due ruote”.

“Gli occhi del mondo sportivo – ha concluso Fontana – saranno nuovamente puntati sulla nostra Regione per assistere a un evento eccezionale. Questo sarà l’ennesima dimostrazione di forza e intraprendenza da parte del nostro meraviglioso territorio”.

Ciclismo, salta l'Agostoni: nasce il Grande Trittico Lombardo che ...

Squadre partecipanti

Saranno 21 le squadre al via lunedì 3 agosto con partenza da Legnano, alle ore 12, e arrivo a Varese verso le ore 16,30. I ciclisti toccheranno anche Busto Arsizio, San Giorgio su Legnano, Parabiago e Legnano. Pedaleranno poi verso Lissone dove percorreranno un mini circuito tipico della Coppa Agostoni. Dopo Saronno andranno verso la Valle Olona con la classica salita del ‘Piccolo Stelvio’ di Castiglione Olona. Si dirigeranno quindi a Varese dove percorreranno i quattro giri del circuito Tre Valli Varesine.

Fare squadra

“Il successo di questo evento – ha spiegato l’assessore Martina Cambiaghi – è stato quello di sapere fare squadra, soprattutto in un momento di difficoltà, per andare avanti e raggiungere questo importante obiettivo. Regione Lombardia che fa della concretezza il suo concetto base, crede da sempre nel ‘Trittico’. Che quest’anno diventa il ‘Grande Trittico lombardo’ con un fascino unico davvero da non perdere e da seguire con interesse”.

La gara, che si disputerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid, sarà trasmessa in diretta su Rai 2.

(Fonte: Lombardia Notizie)

  • Pubblicato in Sport

In Regione Lombardia la visita del nuovo console australiano a Milano: tutte le immagini e le interviste. Fontana: "Gli investitori apprezzano molto il nostro territorio" (VIDEO)

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Alan Christian Rizzi, ospite martedì dell'approfondimento sulla pagina Facebook di Lombardia Notizie Online. Nello spazio video quotidiano dell'agenzia di stampa regionale interviste anche al governatore Attilio Fontana e al nuovo console generale dell'Australia a Milano, Naila Mazzucco, oggi in visita a Palazzo Lombardia Il sottosegretario Rizzi traccia un bilancio sull'attività dei rapporti internazionali svolti dalla Regione Lombardia anche in proiezione post-emergenza Covid - (VIDEO)


Agenzia Moody’s promuove la Lombardia: riconosciuta l’eccellenza regionale

Il presidente Fontana: avanti con cauto ottimismo

Coronavirus, Attilio Fontana: «Segnali positivi, penso inizi la ...

Robusta liquidità e flessibilità tributaria, basso profilo di debito, sistema sanitario in equilibrio ed economia forte. Sono questi gli elementi che caratterizzano la ‘Credit Opinion’ pubblicata dall’agenzia Moody’s che promuove e conferma per la Regione Lombardia un “giudizio Baa2 con outlook stabile, un notch al di sopra del rating sovrano (Baa3)”.

Una valutazione che evidenzia l’eccellenza lombarda largamente riconosciuta e consolidata ormai da anni.

Moody’s: ottima gestione

“Un giudizio – commenta il presidente Attilio Fontana – che ci conforta e che ci consente di guardare al futuro con cauto ottimismo. Moody’s sottolinea l’ottima gestione dell’Ente, elemento questo che ci consente di avere addirittura un giudizio superiore a quello dello Stato”.

Riguardo alla governance, “Moody’s – spiega ancora Fontana – evidenzia che è caratterizzata da alta trasparenza e processi di
gestione prudenti”.

Moody’s promuove la Lombardia

Nella valutazione di Moody’s è – ad esempio – apprezzata la gestione dei flussi di cassa che consente all’Ente di non ricorrere alle anticipazioni di cassa (come avviene ormai da 7 anni), che ha inoltre consentito di anticipare le necessità per fronteggiare l’emergenza covid in attesa della restituzione da parte dello Stato, nonché di assicurare il regolare pagamento dei fornitori.

Sistema sanitario

Relativamente al sistema sanitario, Moody’s indica che è stato pesantemente colpito dall’emergenza, con conseguente aumento dei
costi (che ci si aspetta saranno in gran parte coperti dallo Stato). Ma, secondo l’agenzia, l’efficienza e l’equilibrio raggiunto consentiranno comunque di mitigare l’impatto negativo dell’emergenza Covid.

Economia

Per ciò che attiene ai fattori macroeconomici la Regione si attesta tra le più ricche in Italia con un reddito pro-capite del 33% superiore alla media nazionale, un tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale (5,6 % rispetto al 10 % alla fine del 2019). A causa dell’emergenza Covid, Moody’s prevede un calo della produzione nel 2020-2021, ma non gravi danni a lungo termine e si aspetta una ripresa economica più veloce rispetto alle altre regioni.

(Fonte: Lombardia Notizie)

Ex guardia medica, in Lombardia attivo un nuovo numero unico, il primo in Italia: il 116117 per l'accesso a cure non essenziali e altri servizi sanitari. Gallera: "Ecco i vantaggi per i cittadini" (VIDEO)

La Lombardia da lunedì ha da oggi un nuovo numero unico regionale per la richiesta di cure non urgenti: è il 116117 e riguarderà tutti quei servizi un tempo erogati dalla ex Guardia Medica tra cui i trasporti sanitari (ad esempio per i pazienti in dialisi). Il numero, gratuito, sostituisce i circa 100 numeri verdi che erano attivi nelle diverse aree e Ats della Lombardia e sarà attivo in tutto il territorio regionale, eccezion fatta per la provincia di Brescia, in cui il numero unico sarà attivo dal 27 luglio - (VIDEO)


Attivo in tutta la Lombardia il Numero Unico 116117 di continuità ...

E’ attivo da oggi in tutta la Lombardia (fatta eccezione per Brescia che ‘parte’ lunedì prossimo) il numero unico europeo di continuità assistenziale (ex guardia medica) 116117. Consente l’accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari e concorre alla gestione della domanda assistenziale a bassa intensità/priorità. Il servizio, completamente gratuito, è attivo dalle 20 alle 8 nei giorni feriali e 24 ore su 24 nei festivi e prefestivi.

Il numero unico è stato presentato dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera e dal direttore dell’Agenzia regionale per l’emergenza urgenza (Areu), Alberto Zoli.

Il centralino mette in contatto l’utente con un operatore competente oppure con un medico per assicurare assistenza o consulenza sanitario.

“Siamo molto soddisfatti – ha detto Gallera – del lavoro che si è sviluppato nei mesi e che ha consentito alla Lombardia di essere la prima regione in Italia ad attivare questo servizio. Dietro questo numero c’è un grande efficientamento del servizio effettuato negli anni. E’ stato testato e ha dato risultati
importanti”.

COME FUNZIONA – E’ stato lo stesso assessore Gallera a spiegare il funzionamento del numero unico 116117. Dopo pochi secondi dalla chiamata (nel 75% dei casi sono sufficienti 2 o 3 squilli) “un operatore laico smista la richiesta a seconda della necessità richiesta e ne verifica l’effettiva presa in carico. Siamo molto orgogliosi di questo grande sforzo organizzativo di Areu che si conferma capofila in Italia nel settore dei bisogni dei cittadini”.

Numerosi i vantaggi che offre il nuovo numero unico, fra gli altri:

– è sempre attivo un servizio di interpretariato telefonico
– l’attività viene completamente informatizzata
– la registrazione vocale delle chiamate in entrata e in uscita
e la conseguente tracciabilità di qualsiasi comunicazione e
– l’integrazione fra soccorso e continuità assistenziale

Il direttore generale dell’Areu, Alberto Zoli, fra l’altro ha sottolineato anche che il risparmio annuale sarà di circa 1 milione di euro l’anno. Inoltre, il numero, gratuito, è chiamabile sia da rete fissa che mobile e garantisce assistenza e consulenza sanitaria tramite un operatore e non un risponditore automatico”.

(Fonte: Lombardia Notizie)

  • Pubblicato in Salute

Gioco d'azzardo patologico, in Lombardia si combatte così. Lo sportello all'ospedale Niguarda di Milano per le vittime e i loro familiari. Dalla Regione 12 milioni negli ultimi due anni per la lotta alla ludopatia (VIDEO)

"Iniziative come ‘Spazio Gio’ ci permettono di 'fare squadra' per aiutare chi cade nel tunnel del gioco d’azzardo patologico a rialzare la testa e a riguadagnare il controllo della propria vita, liberandosi una volta per tutte dalla schiavitù della scommessa". Così l'assessore di Regione Lombardia  alle Politiche sociali, Abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, a margine di una visita effettuata  allo sportello per la prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, allestito all'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda - (VIDEO)


Monza, controlli alle slot machine non a norma: in sei mesi ...

Un punto di riferimento

“Il presidio allestito al Niguarda – ha detto Bolognini – è stato pensato per intercettare quei casi ancora allo stadio intermedio della patologia e orientarli verso i servizi di sostegni. Si tratta di un corner temporaneo, operativo per alcuni giorni al mese, nelle aree di maggior afflusso dell’ospedale. La sua presenza aiuta a sensibilizzare sulla reale dimensione del fenomeno e contribuisce anche a formare gli operatori sanitari dell’ospedale”.

 Dati allarmanti

“Secondo i primi dati 2019 forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ha aggiunto – in Italia il fenomeno è in crescita del 3,5% rispetto al 2018. La raccolta pro-capite è pari a 2.180 euro. Nel complesso siamo a valori intorno ai 110,5 miliardi di euro: 74,1 miliardi da gioco su rete fisica e 36,4 dall’online. Se la prima risulta in calo per la seconda si prospetta una ascesa importante, influenzata purtroppo anche dal ‘lockdown’ e dalle condizioni di isolamento imposte dalle misure per limitare il contagio. In Lombardia gli ultimi dati disponibili evidenziano per la raccolta da gioco su rete fissa 14,5 miliardi di euro. La ‘spesa’, cioè le perdite dei giocatori, si attesta provvisoriamente a 3,3 miliardi di euro”.

Un primato preoccupante, in testa Como e Sondrio

Nel 2018 erano 10.718 gli esercizi con apparecchi newslot attivi in Lombardia e circa 44.000 gli apparecchi in esercizio (17% del totale nazionale).

“I dati provvisori per il 2019 – ha continuato – mettono in evidenza che la nostra regione è la seconda d’Italia, dopo l’Abruzzo, per consumo pro-capite di gioco d’azzardo legale. Siamo a una media di 1.725 euro a persona. Le province di Como con 2.032 euro a testa, Sondrio con 1.877 euro, Brescia con 1.850 euro e Bergamo con 1.805 euro sono quelle con valori superiori alla media regionale. Per la provincia di Milano il dato pro-capite è di 1.774 euro”.

Impegno concreto anche dal punto di vista economico

“A questo proposito, Regione Lombardia – ha sottolineato – ha messo a disposizione dal 2018 a oggi complessivamente 12 milioni di euro, oltre ai quasi 2 milioni destinati ai progetti realizzati dagli Enti locali, per azioni di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico. Tra questi ‘Spazio Gio’ – ha aggiunto Bolognini – rappresenta un progetto che vogliamo replicare anche in altri ospedali e in differenti contesti. La messa a sistema di queste realtà è una sfida e anche una grande opportunità. Permetterà un migliore utilizzo delle risorse e il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico nelle comunità”.

L’importanza di fare sistema con le realtà locali

“Dal 2018 – conclude l’assessore – abbiamo dato una decisa accelerata nella programmazione, organizzazione e impostazione degli interventi per il contrasto di questo fenomeno. Al finanziamento diretto di singoli progetti abbiamo preferito interventi e progettualità in cornici di programmazione locale, con importanti sinergie anche con il mondo del volontariato”.

(Fonte: Lombardia Notizie)

Coronavirus, l'Italia fa un bel respiro: cala la curva epidemica e terapie intensive vuote in 14 regioni. Incide il miglioramento della Lombardia: zero casi in quattro province

Mentre a livello globale l'Oms fa sapere che "la pandemia di coronavirus sta accelerando e chiaramente non abbiamo ancora raggiunto il picco", il nostro Paese fa registrare progressi significativi. Nessun caso nelle ultime 24 ore in sette regioni italiane. Sale il numero dei guariti: +574. Effettuati 43.219 tamponi, più del doppio di lunedì - (LEGGI TUTTO)


Bollettino Coronavirus, oggi un solo caso in provincia di Bari ...

Cala la curva epidemica in Italia: 138 i nuovi casi registrati oggi, contro i 208 di ieri. Complice il forte calo della Lombardia, 53 positivi contro i 111 di 24 ore fa, a fronte però di meno tamponi. Il totale degli italiani colpiti dal Covid sale così a 241.956. Forte rialzo invece del numero dei decessi, 30 oggi contro gli 8 di ieri (e i 7 di domenica). Si sono registrate vittime in Lombardia (13), Veneto (10), Piemonte (3), Toscana (2), Emilia Romagna e Puglia (1 ciascuna). Il totale sale a 34.899.

Aumentano i guariti, 574 in un giorno (ieri erano appena 133), che salgono a 192.815. Per effetto di questi dati, tornano a scendere dopo due giorni di aumento i malati attivi: 467 in meno rispetto a ieri, per un totale di 14.242. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Riparte anche il calo dei ricoveri, dopo i piccoli aumenti delle ultime 24 ore: 6 posti occupati in meno in regime ordinario (940 in tutto), e 2 in terapia intensiva (70). Mentre 13.232 sono i pazienti in isolamento domiciliare. Infine, salgono i tamponi a livello nazionale (con l'eccezione, come detto, della Lombardia): sono 43.219 contro i 22.166 di ieri.

In gran parte della Penisola non ci sono più malati di Covid in terapia intensiva. Stando all'ultimo bollettino del ministero della Salute, sono ben 14 le regioni che segnano quota zero nella casella dei casi piu' gravi. L'ultima in ordine di tempo è la Sicilia, passata dai 2 ricoverati di ieri al nessuno di oggi. Solo tre regioni hanno piu' di dieci ricoverati: la Lombardia (36 terapie intensive, invariate), il Lazio (13, +1) e l'Emilia Romagna (10,+1). Seguono il Piemonte con 8 terapie intensive (-1), il Veneto con 2 (invariate) e la Toscana con 1 (-1). 

Focus Lombardia e Milano Cala il numero di positivi al Coronavirus nel Milanese: in 24 ore se ne sono registrati 5, di cui 4 nella città capoluogo. Lunedì erano rispettivamente 12 e 9. 

Nel confronto con gli altri territori lombardi, la provincia di Milano è la terza in regione per numero di nuovi casi, insieme a Monza (ieri +2). Segue Lodi con 3 contagi (ieri 0). Uno solo per Cremona (ieri +23); Sondrio (ieri 0) e Varese (ieri +2). Nessun caso a Como, Lecco, Mantova e Pavia. I numeri più alti, invece, sono a Bergamo con +29 (ieri +17) e Brescia con +17 (ieri +10).

Coronavirus, i dati lombardi del 7 luglio

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