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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Coronavirus, l'Istat: "Shock generalizzato e senza precedenti per l'economia. Difficile una stima degli effetti"

''Le necessarie misure di contenimento del Covid-19 stanno causando uno shock generalizzato, senza precedenti storici, che coinvolge sia l’offerta sia la domanda''. Lo rileva l'Istat nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana. ''La rapida evoluzione della pandemia rende difficile rilevare l’intensità degli effetti sull’economia reale con gli indicatori congiunturali la cui diffusione avviene con un ritardo fisiologico rispetto al mese di riferimento'', spiega l'Istituto. L'Istat rileva che le chiusure delle attività potrebbero provocare degli effetti negativi sul valore aggiunto, tra -1,9% e -4,5%. L'Istituto di statistica propone due scenari: il primo in cui la chiusura delle attività riguarderebbe solo i mesi di marzo e aprile, con un effetto negativo dell'1,9%; l’altro in cui la chiusura si estenderebbe fino a giugno che provocherebbe una contrazione del valore aggiunto del 4,5%. ''Seppure limitate nel tempo e ristrette a un sottoinsieme di settori di attività economica'' le misure di lockdown sono in grado di ''generare uno shock rilevante e diffuso sull’intero sistema produttivo''. Infatti, oltre agli effetti diretti, connessi alla sospensione dell’attività nei settori coinvolti nei provvedimenti, il sistema produttivo ''subirebbe anche gli effetti indiretti legati alle relazioni intersettoriali'' spiega l'Istituto di statistica.


L'economia italiana guarirà dal coronavirus? - Il Foglio

"Lo scenario internazionale è dominato dall'emergenza sanitaria. Le necessarie misure di contenimento del Covid-19 stanno causando uno shock generalizzato, senza precedenti storici, che coinvolge sia l'offerta sia la domanda". Lo ribadisce l'Istat nella nota mensile, confermando in sostanza quanto già preannunciato in occasione delle valutazioni dell'Istituto sul dl 'Cura Italia'.

L'intensità della crisi innescata dal Coronavirus stando ai giudizi di famiglie e imprese, già a marzo, risulta più profonda delle precedenti, andando anche oltre ai minimi del 2008. E' quanto emerge dal grafico riportato nella nota dell'Istat sull'andamento dell'economia Italiana, accompagnata da un primo approfondimento dell'impatto del Covid-19.

In uno scenario "caratterizzato dall'estensione delle misure restrittive anche ai mesi di maggio e giugno, la riduzione dei consumi sarebbe del 9,9%, con una contrazione complessiva del valore aggiunto pari al 4,5%". Così l'Istat nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana, con le prime previsioni sull'impatto del Coronavirus. La limitazione delle attività produttive fino alla fine di aprile determinerebbe invece, su base annua, "una riduzione dei consumi finali pari al 4,1%", si spiega.

"Le misure volte a limitare il contagio da Covid-19 hanno portato, nelle ultime settimane, alla progressiva chiusura, parziale o totale, di un elevato numero di attività produttive". Lo rileva l'Istat, spiegando che, sulla base dei dati di contabilità nazionale riferiti al totale delle attività economiche e inclusive della componente dell'economia non osservata, "la limitazione delle attività produttive coinvolgerebbe il 34,0% della produzione", quindi oltre un terzo, e "il 27,1% del valore aggiunto".

"Seppure limitate nel tempo e ristrette a un sottoinsieme di settori di attività economica", le misure prese per il contenimento del Coronavirus "sono in grado di generare uno shock rilevante e diffuso sull'intero sistema produttivo". Così l'Istat nella nota mensile che dedica un focus all'emergenza Coronavirus. Infatti, spiega, "oltre agli effetti diretti connessi alla sospensione dell'attività nei settori coinvolti nei provvedimenti, il sistema produttivo subirebbe anche gli effetti indiretti legati alle relazioni intersettoriali".

Forte incremento degli acquisti di alimentari nella grande distribuzione e del commercio online in epoca di coronavirus. Secondo i dati diffusi dall'Istat, a febbraio l'aumento più significativo a livello tendenziale delle vendite è stato registrato dalla grande distribuzione, in crescita dell'8,4%, e quella che cresce con la maggiore intensità in questo segmento è la vendita dei beni alimentari salita del +9,9% rispetto a un anno prima. Quanto invece alle imprese operanti su piccole dimensioni il valore delle vendite è aumentato del 3,3%.

 Rispetto a febbraio 2019, le vendite al di fuori dei negozi calano dello 0,1% mentre è in crescita sostenuta il commercio elettronico (+15,3%).
    Per quanto riguarda invece la grande distribuzione, a febbraio scorso si sono avuti aumenti tendenziali del 9,9% delle vendite nei supermercati, del 9,6% di quelle nei discount alimentari e dell'8,7% negli ipermercati. 

A febbraio 2020 si stima, per le vendite al dettaglio, una aumento mensile dello 0,8% in valore e dello 0,9% in volume. Lo rileva l'Istat precisando che sono in aumento sia le vendite dei beni alimentari (+1,1% in valore e +1,2% in volume), sia quelle dei beni non alimentari (+0,5% in valore). Su base tendenziale, a febbraio, si registra una crescita del 5,7% in valore e del 5,8% in volume. Per l'Istat gli indici risentono di quanto accaduto a partire dalla fine del mese, quando la diffusione del Covid-19 ha presumibilmente provocato una crescita degli acquisti in alcuni settori.

(Fonti: Ansa e Adnkronos)

Coronavirus, le aziende italiane hanno già perso 18 milardi di ricavi. L'allarme di Confesercenti: commercio, turismo e ristorazione i settori più colpiti

Le aziende italiane sono ormai senza liquidità: il lockdown disposto per contenere i contagi ha portato a una caduta dei ricavi quantificabile in circa 18 miliardi di euro, di cui 11,5 miliardi a carico delle imprese del commercio, del turismo e della ristorazione. Per arginare questo shock è necessario agire sulla leva del credito, ma i meccanismi di agevolazione ai prestiti messi in campo dal Cura Italia non stanno funzionando. A lanciare l’allarme è Confesercenti


L’emergenza sanitaria da coronavirus, si legge in una nota, è arrivata in una situazione già difficile: solo lo scorso anno, lo stock dei prestiti alle imprese è diminuito di circa 16 miliardi di euro. E il prosciugamento della liquidità causato dal lockdown è destinato a peggiorare: già adesso, su base annua, è plausibile attendersi una contrazione dei consumi delle famiglie di circa 30 miliardi di euro. 

“La sospensione delle attività è necessaria per vincere il contagio, e la salute pubblica rimane la priorità”, commenta la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise. “Occorre però sostenere le imprese con un’iniezione rilevante di liquidità, per permettere loro di far fronte all’azzeramento dei ricavi e agli obblighi nei confronti di fornitori e dipendenti. Purtroppo, nonostante il Cura Italia abbia messo a disposizione misure per favorire l’accesso ai prestiti, troppe imprese non riescono ad ottenere risposte positive dagli istituti di credito. E anche le banche disponibili si stanno scontrando con un eccesso di burocrazia che, di fatto, impedisce loro di utilizzare gli strumenti messi a disposizione con il decreto. Imprese ed autonomi sono allo stremo. Bisogna dare fiato alle imprese per aiutare anche chi lavora”, osserva ancora De Luise.

“Servono soluzioni concrete: chiediamo all’Abi un impegno per sbloccare la situazione. Al governo chiediamo invece di garantire l'attuazione delle misure adottate, ma anche di trovare ulteriori soluzioni per facilitare e velocizzare l’accesso alla liquidità delle imprese. A partire dalle garanzie: è urgente sbloccare subito la piena potenzialità del Fondo Centrale, superando i limiti imposti dal regolamento europeo ‘de minimis’ sugli aiuti di Stato. L’Unione europea si è già pronunciata favorevolmente sulla possibilità: l’esecutivo deve (solo notificare la decisione. È un intervento necessario, altrimenti molte imprese saranno tagliate fuori dai benefici introdotti con il Cura Italia”, conclude la presidente di Confesercenti.

(Fonte: Agi)

"MAI SOLI", l'esercito del bene che fa la differenza

Siamo alla terza edizione di "Mai soli" un premio voluto per ringraziare l'esercito del bene, che quotidianamente nei nostri ospedali porta quel calore indispensabile a chi vive momenti difficili


l Premio #Maisoli, giunto alla sua terza edizione, e' stato istituito dallo stesso assessore Gallera per dare merito al prezioso lavoro delle numerose Associazioni sanitarie e sociosanitarie che quotidianamente operano a supporto dei malati e delle loro famiglie. A presentarlo, quest'anno e il conduttore Rudy Zerbi che ha premiato le associazioni di volontariato che si sono distinte maggiormente.
VICINI AL MONDO DEL VOLONTARIATO
Gallera assessore al walfare di Regione Lombardia, "Siamo molto vicini al mondo del volontariato che coinvolgiamo spesso anche nelle nostre scelte - ha proseguito l'assessore lombardo - perche' da due anni all'interno delle nostre reti clinico assistenziali, quindi dei tavoli dove decidiamo come curare i pazienti, siedono le associazioni di volontariato proprio perche' portano un'angolatura che e' quella del parente o del malato che e' assolutamente preziosa, quindi qui facciamo qualcosa di importantissimo perche' li abbiamo inseriti all'interno delle cabine decisionali".
GRANDE EMOZIONE
Rudy Zerby, "Sono tanto felice perche' mai come oggi credo che ci sia bisogno di forza, di persone che dedicano il proprio tempo gli altri e per me e' una grande emozione. Di solito non sono emozionato quando faccio questo genere di cose per lavoro - ha aggiunto Zerby - ma oggi lo sono perche' so che incontrero' delle persone davvero speciali e questo mi riempie il cuore di gioia. Ho fatto molto volontariato, lo faccio, anche se in genere sono uno di quelli che non lo racconta, ma oggi - ha concluso - mi rendo conto che ho sbagliato e non lo faro' piu' perche' leggendo le
storie dei volontari ho capito che raccontarlo serve a coinvolgere altre persone, a dare una motivazione".
I PREMIATI
Di seguito, la lista delle associazioni premiate precedute dalla ASST/IRCCS di riferimento:
 
ASST PAPA GIOVANNI XXIII - Associazione Amici del Trapianto di
Fegato Onlus;
ASST BERGAMO EST - AMICI ONLUS - Associazione Nazionale per le
Malattie Infiammatorie Croniche dell'intestino;
ASST BERGAMO OVEST - Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus;
ASST SPEDALI CIVILI - BS - ABE - Associazione Bambino Emopatico;
ASST FRANCIACORTA - Associazione Il Vischio;
ASST DEL GARDA - A.B.I.O. Sezioni di Desenzano e Manerbio;
ASST LARIANA - S.I.L.V.I.A. Onlus;
ASST CREMA - A.B.I.O. Crema Onlus;
ASST DI CREMONA - A.P.O.M. - Associazione Patologia Oncologica
Mammaria;
ASST DI MANTOVA -IOM Onlus - Istituto Oncologico Mantovano;
ASST DI LECCO - Associazione NuovaMente;
ASST DI LODI - A.B.I.O Lodi Onlus;
ASST RHODENSE - Presenza Amica;
ASST OVEST MILANESE - A...per non dimenticare Onlus; 
ASST DI MELEGNANO E DELLA MARTESANA - Le Note del Sorriso ODV;
ASST DI MONZA-A.L.I.Ce. Monza Onlus;
ASST DI VIMERCATE-Associazione ARCA Onlus;
ASST FATEBENEFRATELLI SACCO-AHMIS Onlus - Amici Hospice Malattie
Infettive Sacco;
ASST GAETANO PINI-CTO-Associazione Paraplegici Lombardia Onlus;
ASST NORD MILANO -A.S.B.B.I. - Associazione Sindrome
Bardet-Biedl Italia;
ASST NIGUARDA-Telefono Donna;
ASST SANTI PAOLO E CARLO -Amici della Nave;
ASST PAVIA-A.G.D. Pavia ONLUS - Associazione Giovani con
Diabete;
ASST VALTELLINA E ALTO LARIO -Insieme per un Sorriso Alta
Valtellina;
ASST SETTE LAGHI -Il Ponte del Sorriso Onlus;
ASST VALLEOLONA-As.V.A.P. 4 Onlus;
ASST VALCAMONICA - Auser O.D.V. di Pisogne;
ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - A Casa Lontani da Casa;
CA'GRANDA - OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - PROGETTO ALICE ONLUS
-Associazione per la lotta alla SEU;
ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - Officine Buone Onlus;
IRCCS SAN MATTEO - Soleterre Onlus;
AREU - La Consulta del Soccorso. 




 
 

Papa Francesco attenzione perché "l'avidità di pochi peggiora la povertà di molti"

Prima di condividere il consueto pasto con i senza lavoro e i senzatetto, diventato una tradizione del suo papato, Papa Francesco ha denunciato che "l'avidità di pochi" ricchi sta aggravando la situazione dei poveri.


Celebrando una messa nella Basilica di San Pietro, dedicata all'accresciuta consapevolezza di un impoverimento nel mondo, il pontefice ha lamentato la mancanza di preoccupazione per il crescente divario di reddito tra "chi ha e chi non ha".

"Andiamo in fretta, senza preoccuparci che le lacune aumentano, l'avidità di pochi si sta aggiungendo più povertà a molti altri", ha detto Francesco nella sua omelia. 

Il Pontefice in seguito ha invitato centinaia di bisognosi, migranti compresi, a cenare con lui in una sala vaticana.

Rivolgendosi al pubblico in Piazza San Pietro dopo la fine del servizio, Papa Francesco ha affermato che tali iniziative testimoniano "l'attenzione che non deve mai mancare verso questi nostri fratelli" e ha espresso sgomento per l'indifferenza della società verso i poveri.

Come il santo che ha ispirato la sua scelta del nome, Francesco d'Assisi, il papa ha fatto della cura di coloro che vivono ai margini della società una priorità del suo lavoro.

Tale attenzione può apparire sconcertante per alcuni prelati in una chiesa che investe in immobili da svariati milioni di Euro, possiede opere d'arte inestimabili e conduce i suoi servizi liturgici spesso nello splendore, come nella magnificenza di San Pietro, altre basiliche e cattedrali.

L'enfasi di Francesco sulla misericordia e sulla carità ha anche sollevato le scaglie di una piccola, ma rumorosa fazione tra le fila più conservatrici di vescovi e cardinali, che preferirebbero che il capo della chiesa cattolica si concentrasse più sul dogma che sulle persone.

Circa 150 tavoli sono stati allestiti in una sala vaticana, altri 1.500 bisognosi sono stati accolti in altre basiliche sul territorio romano, mentre le parrocchie di tutta Italia preparavano allo stesso modo il pranzo per coloro che non potevano permettersi del cibo caldo in compagnia.

Invece che essere evitati, i poveri dovrebbero essere visti come tesori. "Invece di sentirci infastiditi quando bussano alle nostre porte, diamo il benvenuto al loro grido di aiuto come un invito per uscire da noi stessi", ha detto Francesco.

"Perché i poveri ci rivelano le ricchezze che non invecchiano mai, che uniscono cielo e terra, le ricchezze per le quali vale davvero la pena vivere: le ricchezze dell'amore", ha concluso il papa nella sua omelia.

Francesco ha anche detto che i fedeli dovrebbero chiedersi: "Come cristiano, ho almeno un amico povero?"

Inoltre nella stessa giornata in piazza San Pietro è stato installato un ospedale da campo con medici e infermieri che si sono occupati delle esigenze mediche dei senzatetto e dei poveri. Tra i prelati alla Messa c'era un monsignore polacco che è stato elevato al rango di cardinale, per evidenziare il suo instancabile lavoro con i poveri, inclusa la distribuzione di sacchi a pelo e pasti caldi a coloro che vivono nelle strade polacche.

Quei poveri italiani di cui molti parlano ma che pochi vedono (VIDEO)

Il lavoro perso e non ritrovato a 50 anni, una separazione, una malattia, un incidente o un'ingiustizia. Ecco come si può finire in mezzo a una strada, oggi, da cittadini italiani, anche in una città come Milano; tra chi, come l'associazione ProTetto, dà loro un aiuto concreto e chi si gira dall'altra parte, magari prima di tornare a casa e scrivere, in tutta comodità, qualche bel post contro il "razzismo".

(GUARDA IL SERVIZIO DI GABRIELLA SIMONI DEL TG5)

Pensioni, reddito di cittadinanza, flat tax e condono: ecco la manovra economica. Tutto quello che c'è da sapere sulla grande scommessa del governo Lega-5Stelle

Dopo l'intesa al Consiglio dei ministri di lunedì sera sul decreto fiscale collegato alla Manovra, che contiene tra le altre cose la pace fiscale sulle tasse non versate in passato e ha gettato le basi per inserire nella legge di Bilancio le misure su reddito di cittadinanza e "quota 100", l'Italia ha inviato a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. E spunta a sorpresa l'abolizione del numero chiuso nelle facoltà di Medicina per "permettere a tutti di accedere agli studi", spiega una nota di Palazzo Chigi - (LEGGI TUTTO)


Reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni e flat tax. E ancora, rilancio degli investimenti pubblici, taglio delle pensioni d'oro e istituzione di una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Sono alcuni dei punti contenuti nella prossima legge di Bilancio approvata ieri dal Consiglio dei ministri e appena approdata sul tavolo europeo. L'accordo tra i partner di governo è arrivato dopo ore di tensione e un lungo braccio di ferro sul decreto fiscale collegato alla manovra, cui è stato aggiunto un secondo decreto legge, ribattezzato 'salva scartoffie' o di 'semplificazione', contenente, tra le altre cose, misure per il lavoro, norme per la sanità e l'introduzione di una RC auto equa sul territorio.

Per quanto riguarda la pace fiscale, l'accordo raggiunto prevede un'aliquota del 20% che interesserà solo da chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. Sarà inoltre possibile integrare fino a un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro. Niente sconti, però per gli evasori, per i qual, ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio "ci sarà la galera".

Sul fronte delle pensioni d'oro, la misura dovrebbe interessare gli assegni al di sopra dei 4.500 euro al mese. Dalla 'sforbiciata' si otterrebbe un miliardo che sarà messo a copertura nella legge di bilancio. "Manteniamo le promesse fatte, mantenendo i conti in ordine sulla base del contratto di governo", ha garantito il premier Giuseppe Conte al termine del Cdm.

LE MISURE DELLA LEGGE DI BILANCIO

Reddito di cittadinanza - Si introdurrà una misura universalistica di sostegno al reddito, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia;

Pensione di cittadinanza - Le pensioni minime saranno aumentate fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è;

Flat tax - Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un'aliquota piatta al 15 per cento;

Quota 100 - Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la 'quota 100': si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga 'Opzione Donna', che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione;

Pensioni d'oro - Si interviene sulle pensioni d'oro, sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati;

Risarcimento vittime crisi bancarie - Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima;

Rilancio investimenti pubblici - Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell'efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d'investimento;

Piano assunzioni straordinario - Si stanziano 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente;

Task force spesa pubblica - Si crea una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Il team analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l'altro, su auto blu, voli di Stato e scorte;

LE MISURE DEL DL FISCALE E DEL DL SEMPLIFICAZIONE

Pace fiscale - Si prevede la pace fiscale solo per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. I contribuenti che sono alle prese con il fisco potranno sanare la loro posizione pagando il 20% del non dichiarato in 5 anni, in caso di vittoria al secondo grado, senza sanzioni e interessi; sarà inoltre possibile integrare fino ad un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro.

Rottamazione ter - Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l'esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l'anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione;

Stralcio debiti fino 1000 euro - Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro;

Definizione agevolata - Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo;

Fatturazione elettronica- Si mantiene l'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici;

Trasmissione telematica scontrini- Oltre all'obbligo di fatturazione elettronica, si introduce l'obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l'obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell'Agenzia delle entrate. L'obbligo parte per chi ha un volume d'affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020;

Rc auto equa - Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro;

CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale - si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;

Norma 'Bramini' - si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato.

 

(Fonte: Adnkronos)

In Italia 5 milioni di poveri, il dato peggiore dal 2005. Quasi la metà sono al Sud. Indigente uno straniero su tre (irregolari esclusi ovviamente)

In Italia nel 2017 c'erano 5 milioni di persone in condizione di povertà assoluta. Si tratta del dato più alto dal 2005 sia in termini di famiglie (1,778 milioni, pari al 6,9% delle famiglie residenti) che in termini di singole persone (8,4% dell'intera popolazione). Lo riferisce il presidente facente funzione dell'Istat, Maurizio Franzini, nell'audizione sulla Nadef davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. La povertà colpisce nel dettaglio il 6,2% dei cittadini italiani (3 milioni 349mila) e il 32,3% degli stranieri (pari a 1 milione e 609mila individui). Inoltre, l'analisi territoriale mostra che quasi la metà degli individui in povertà assoluta sono residenti nel Mezzogiorno, con un’incidenza del 11,4% sulla popolazione; al Centro e nel Nord l’incidenza è simile, pari rispettivamente al 5,1 e 5,4%. Nel Mezzogiorno il fenomeno interessa il 10,2% degli italiani e il 40% degli stranieri, la cui consistenza numerica è tuttavia estremamente ridotta.

(Fonte: Adnkronos)

Reddito di cittadinanza, Di Maio avverte: "Chi fa il furbo rischia sei anni di galera. Sosteniamo i ragazzi depressi perché non ricevono risposte ai loro curriculum" (VIDEO)

Il vicepremier in Senato spiega alcuni aspetti, soprattutto sulle cifre e sulle condizioni per le categorie di quanti avranno diritto al sostegno economico da parte dello Stato, con un avvertimento a chi pensasse di approfittare indebitamente della misura


Chi pensa di fare il furbo con il reddito di cittadinanza si sbaglia di grosso. "Se ci saranno persone che vogliono imbrogliare rischieranno fino a 6 anni di galera", assicura il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio parlando al Question Time al Senato. Nel provvedimento, scandisce il vicepremier "sono inserite anche delle misure per contrastare i furbi".

Con il reddito di cittadinanza "ci rivolgiamo infatti solo alle persone per bene", sottolinea Di Maio, spiegando che il reddito di cittadinanza "è una politica attiva del lavoro" che permetterà di rilanciare i centri per l'impiego. Quanto ai 780 euro previsti dal reddito di cittadinanza, il vicepremier specifica che "non saranno dati a tutti. Chi ha un reddito di 500 euro, ad esempio, ne percepirà 280 euro; chi ha un reddito di 200 euro ne percepirà 580...chi ha un reddito pari a zero percepirà 780 euro".

Durante il Question Time Di Maio torna poi sulla "manovra del Popolo", "che è una manovra rivoluzionaria" con la quale "intendiamo ripagare il Popolo che ha subito sprechi e che ha dovuto pagare per vitalizi e pensioni d'oro". "Abbiamo fatto bene i conti" con la misura che prevede l'introduzione del reddito di cittadinanza, aggiunge il leader del M5S.

"Una misura che cerca di contrastare non solo la povertà ma di sostenere i tanti ragazzi che stanno in un letto depressi per non avere ricevuto risposte ai curriculum mandati o che si apprestano a fare un biglietto per andare a Londra o che non vogliono più uscire di casa". Quindi ribadisce: "Non sono soldi per chi decide di restare sul divano ma per chi durante la giornata sarà impegnato alla formazione e a servizi di pubblica utilità".

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