updated 12:50 PM UTC, Feb 27, 2020

Coronavirus: il virus viaggia veloce sul globo e raggiunge almeno 44 paesi

Il virus è presente in tutti i continenti tranne l'Antartide, con più nuovi casi segnalati al di fuori della Cina che al suo interno.


Dalle Alpi austriache a un'isola al largo della costa africana. Da una chiesa evangelica in Corea del Sud a una santa città sciita in Iran. I governi e gli operatori sanitari di tutto il mondo si sono affrettati a contenere la rapida espansione del nuovo Coronavirus, poiché il numero di nuovi casi al di fuori della Cina ha superato per la prima volta quelli all'interno del paese, cuore dell'epidemia.

Più di 81.000 persone sono state infettate dal virus che causa la malattia respiratoria Covid-19, nuovi casi sono stati documentati in almeno 44 paesi e in tutti i continenti, tranne l'Antartide. Finora sono morte circa 3.000 persone, la stragrande maggioranza delle quali in una singola provincia cinese di Hubei.

Mappa interattiva

 

In Europa; Francia, Spagna e Germania hanno riportato aumenti dei casi, probabilmente legati al focolaio in Lombardia, dove sono state contagiate più di 400 persone. Diversi paesi che hanno riportato i loro primi casi, tra cui Norvegia, Romania, Georgia e Macedonia settentrionale. Molti paesi europei stanno ora implementando misure di emergenza.

 

In Medio Oriente, un pericoloso focolaio in Iran (con un iniziale contagio di almeno 100 persone), si è diffuso in Iraq, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. L'Arabia Saudita ha interrotto le visite ai siti più santi dell'Islam, nelle città di "La Mecca" e "Medina".

 

In Asia, mentre le autorità cinesi stavano lentamente revocando i blocchi in tutte le città, che avevano coinvolto più di 700 milioni di persone, un nuovo grave focolaio in Corea del Sud si è gonfiato, portando a oltre 1.500 casi di contagio da Coronavirus.

 

Il Sud America ha registrato il suo primo caso in Brasile, un uomo di 61 anni. Mentre si registra una persona contagiata in California, un caso che fa pero pensare, perché il paziente zero non è mai stato esposto a nessun contatto esterno o con persone provenienti da zone infette.

Infezioni militari:  esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud sono state rinviate "fino a nuovo avviso" dopo che un soldato americano e diversi membri dell'esercito sudcoreano hanno contratto il virus.

Viaggi interrotti:  numerosi paesi stanno implementando restrizioni di viaggio per coloro che vengono da e verso la Corea del Sud, mentre gli Stati Uniti consigliano alle persone di riconsiderare eventuali piani di viaggio nel paese.

Confini del Medio Oriente chiusi: L'Iran ha ora 139 casi e 19 morti. Questa settimana, il virus si è diffuso in tutte le nazioni del Medio Oriente tra cui Kuwait, Bahrein e Libano, provocando restrizioni di viaggio e confini chiusi come in Asia e in Europa.

Avvertimento USA:  funzionari sanitari degli Stati Uniti avvertono che il paese potrebbe aver avuto il suo primo caso di trasmissione comunitaria - in cui il paziente non aveva "storia di viaggio rilevante o esposizione a un altro paziente noto". In risposta alle crescenti paure, alcune comunità stanno prendendo precauzioni; San Francisco, che non ha casi, ha dichiarato lo stato di emergenza.

Mentre le paure si diffondevano negli Stati Uniti, il presidente Trump ha nominato il vicepresidente Mike Pence, suo punto di riferimento per coordinare la risposta del governo a un eventuale espandersi dei contagi, esprimendo la sua fiducia nel sistema di pronto intervento sanitario americano.

Il primo ministro australiano Scott Morrison, non disposto ad aspettare che le autorità sanitarie globali dichiarino le infezioni da Coronavirus una pandemia, ha detto che il paese sta attuando un piano di risposta alle emergenze come se fosse in allerta sanitario di grado 1. "Crediamo che il rischio di una pandemia globale sia a carico nostro", ha affermato, "e di conseguenza, come governo dobbiamo prendere tutte le misure necessarie per prepararci a un simile evento." Ad oggi ci sono stati 22 casi confermati di contagio da Coronavirus in Australia, però senza decessi.

Il produttore di farmaci Gilead Sciences sta ampliando i suoi studi clinici sul farmaco antivirale Remdesivir come possibile trattamento contro il Coronavirus in diversi paesi, principalmente in Asia, ed è già in fase di sperimentazione a Wuhan, in Cina

Due nuovi studi clinici che inizieranno a marzo coinvolgeranno circa 1.000 pazienti gravemente o moderatamente malati a causa del virus, per cercare di determinare quali pazienti afflitti anche da altre patologie, potrebbero essere maggiormente aiutati dall'introduzione del farmaco nelle loro cure. Il farmaco per ora è sperimentale e non è stato ancora approvato per il trattamento di alcuna malattia. "Siamo alla ricerca di modi in cui poter aiutare il mondo a prepararsi meglio, per superare quella che sembra essere diventata una pandemia globale", ha dichiarato la dott.ssa Diana Brainard, vicepresidente senior di Gilead.

Intanto nell'ultimo mese, le azioni di Gilead sono aumentate del 17%.

 

Fonte: NyTimes

 

 

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Il Coronavirus e una storia di due mercati agroalimentari, quello italiano e quello cinese

Per combattere la diffusione di nuovi virus, il mondo deve riflettere sulle condizioni dei mercati agroalimentari e sullo sviluppo agricolo irregolare della Cina


La diffusione mortale del Coronavirus sta gettando un'enorme ombra sulle condizioni sanitarie cinesi, legate al mercato Agroalimentare, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato questa situazione un'emergenza globale. La sua diffusione sembra essere estremamente rapida sebbene il suo tasso di mortalità non sembri essere troppo elevato.

Sembra che il primo focolaio del virus provenisse dai mercati umidi cinesi, ovvero quei mercati dove si vende (in scarse condizioni igieniche), carne cruda, dove la gente comune compra animali selvatici e li mangia senza grandi precauzioni sanitarie. Tuttavia, dietro la diffusione del virus e le condizioni dei mercati umidi cinesi, si profila un quadro più ampio e preoccupante dello sviluppo agricolo irregolare della Cina. E proprio su questo tema può essere utile confrontare la Cina e l'Italia, entrambe le società hanno diete che si basano sul consumo di prodotti agroalimentari freschi. 

Il Parmigiano italiano VS il latte artificiale cinese

In Italia, la produzione dell'enorme business del parmigiano si basa su un piccolo numero di fornitori di latte di qualità. Sono circa 700 e il consorzio del Parmigiano acquista il loro latte seguendo severi criteri di qualità e di garanzia. I fornitori più piccoli hanno stalle composte da poche centinaia di capi, i più grandi alcune migliaia. Le mucche vengono allevate in condizioni sanitarie rigorosamente monitorate e il consorzio verifica a campione e senza preavviso, la qualità del latte. Se anche solo una volta, il consorzio rileva che il latte non è conforme allo standard, il fornitore viene "semplicemente abbandonato" perdendo la possibilità di continuare a garantirsi un futuro lavorativo con il consorzio del Parmigiano. In questa situazione, nessun fornitore ha molti incentivi a tradire la qualità del latte e tutti i fornitori sono invece incentivati ​​a produrre alimenti di qualità superiore.

La situazione è molto diversa in Cina. Nel 2008, le madri cinesi hanno scoperto che la formula del latte vaccino per i bambini era stata arricchita con Melamina, una sostanza artificiale a base di Formaldeide che aumenta le proteine ​​nel latte, ma danneggia seriamente i reni dei bambini. L'azienda produttrice acquistò il latte da decine di migliaia di agricoltori, la maggior parte dei quali aveva solo poche mucche. Gli agricoltori vendevano il latte agli intermediari che poi lo vendevano alle società di produzione. Il latte vaccino cinese ha poche proteine ​​e quindi qualcuno ha pensato bene di arricchirlo con della Melamina per soddisfare le esigenze nutrizionali. Ad oggi non si è ancora scoperto chi abbia aggiunto la melamina, troppi fornitori e intermediari coinvolti che non avevano alcun legame diretto con il produttore finale del latte vaccino per bambini. La catena di approvvigionamento era troppo lunga e larga per poter controllare efficacemente la qualità. L'unico modo per cercare di controllare le giuste misure sanitarie nella produzione, comporterebbe l'intervento statale con dei controlli a campione del latte di ciascun agricoltore, ma ciò richiederebbe uno sforzo in termini economici e di uomini monumentale che comunque non garantirebbe l'arrivo corretto al produttore, vista la tortuosa strada degli intermediari.

Per garantire davvero la qualità dell'offerta, si dovrebbe adottare il sistema del parmigiano, ovvero disporre di un numero inferiore di fornitori che hanno un incentivo economico per mantenere elevati gli standard. Ma per arrivare a questo stadio, molti agricoltori che ora allevano solo poche mucche dovrebbero perdere il lavoro e la terra, generando però ulteriore povertà e massa umana nelle ormai sature città.

 

Tutto ciò si abbatterebbe sul delicato sistema di Welfare cinese, il governo dovrebbe aumentare le tasse per dare sussidio iniziale agli agricoltori che decidessero di abbandonare la campagna, aumentando a dismisura le tasse anche a quei ceti, con cui aveva fatto accordi ben precisi. Ciò spezzerebbe il contratto sociale che il governo cinese ha stipulato con la propria gente dopo Tiananmen nel 1989. Sulla scia della repressione, i leader cinesi avevano stretto un patto con gli studenti, che potevano fare affari come volevano e non pagare tasse, purché non si intromettessero più con la politica. Potevano diventare ricchi ma stando fuori dalla politica. Ora se il governo cinese infrangesse quel contratto sociale, la sua posizione sarebbe gravemente indebolita e contemporaneamente dovrebbe stipularne uno nuovo andando a nuovi accordi.

E' facile notare che le grandi pandemie che hanno colpito gli uomini coincidono sempre con lo sviluppo di epidemie di animali, lo scoppio della SARS nel 2003 e oggi  il Coronavirus. Nel 2003, prima della SARS, si è verificata una massiccia esplosione di influenza aviaria. Prima del Coronavirus, esattamente nella primavera del 2019, la Cina era stata spazzata da un'epidemia di influenza suina che ha causato l'abbattimento di metà della popolazione di maiali, che corrisponde a circa un quarto della popolazione mondiale. L'influenza suina è ancora in corso e non è chiaro quando e se sarà superata. Il 1 ° febbraio, nella provincia meridionale cinese di Hunan, vicino a Hubei, culla del Coronavirus, si è anche verificato un nuovo imponente focolaio di influenza aviaria.

Qui ci sono due questioni da considerare: una è la soluzione dell'attuale epidemia di Coronavirus e certamente il mondo intero deve cercare di collaborare per fermare il virus, la seconda è un problema sistemico più ampio; come modernizzare l'agroindustria cinese per "prevenire una diffusione massiccia di malattie degli animali alle persone in futuro".

La produzione agricola e le vendite di carne devono essere ammodernate ed eseguite secondo le moderne condizioni sanitarie. Ma questo ha anche grandi implicazioni politiche.

Chiaramente, la SARS e il CORONAVIRUS dimostrano che questi problemi non sono solo cinesi ma, poiché hanno un enorme impatto sull'insicurezza sanitaria in tutto il mondo, sono anche problemi globali.

 

 

FONTE: AsiaTimes

La Banca centrale europea ammette che il coronavirus è "fonte di preoccupazione"

Christine Lagarde avverte dell'incertezza sull'impatto economico dell'espansione del virus


La Banca centrale europea (BCE) ha ammesso che il coronavirus è "fonte di preoccupazione". La sua presidente Christine Lagarde ha affermato durante un dibattito, che esiste "incertezza" sull'impatto che potrebbe avere sia sull'economia cinese, sia su quella del resto del mondo. Tuttavia, ha sottolineato che, "quando questo tipo di pandemie vengono circoscritte e contenute, l'economia recupera". "Dobbiamo essere attenti, attenti e pazienti", ha concluso. Pertanto, ha scelto di monitorare attentamente l'evoluzione e la diffusione di questo virus.

La Cina ammette problemi nella risposta al virus; il bilancio delle vittime sale a 426

I pazienti continuano ad arrivare all'ospedale di Wuhan da 1.000 posti letto, l'ospedale costruito in 10 giorni non è ancora completo, ma a causa delle gravi esigenze sanitarie, già attivo a pieno regime.


Xi Jinping ha ammesso "carenze e difficoltà" nella risposta sanitaria allo scoppio del coronavirus, poiché i media statali hanno affermato che un nuovo ospedale costruito a un ritmo vertiginoso ha già iniziato a ricevere pazienti nell'epicentro della crisi.

Oggi sono state confermate sessantaquattro nuove morti, superando il record di lunedì, registrando un nuovo aumento giornaliero da quando il virus è stato rilevato alla fine dell'anno scorso nella città centrale di Wuhan. Il bilancio delle vittime in Cina si è attestato a 426, superando i 349 decessi sulla terraferma causati dallo scoppio della sindrome respiratoria acuta grave (SARS) del 2002-03, che ha ucciso quasi 800 in tutto il mondo. 

Il governo di Pechino ha comunque accusato gli Stati Uniti di aver scatenato il "panico" con la sua risposta mediatica al Coronavirus, compreso un divieto di ingresso nel paese per gli stranieri che sono stati recentemente in Cina. Finora il virus si è diffuso in oltre 20 paesi e diverse altre nazioni hanno istituito rigide regole sanitarie.

L'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato la crisi emergenza sanitaria globale e la prima morte fuori dalla Cina è stata confermata domenica nelle Filippine.

Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, mentre corre per cercare di contenere la diffusione del virus, il Comitato permanente del Politburo (l'élite medica cinese), ha chiesto miglioramenti al "sistema nazionale per la gestione delle emergenze" a seguito di "carenze e difficoltà esposte nella risposta all'epidemia". Per il Politburo, "È necessario rafforzare la vigilanza del mercato, vietare risolutamente e reprimere severamente i mercati e gli scambi illegali di animali selvatici".

Il governo ha anche affermato di aver "urgentemente" bisogno di equipaggiamento medico protettivo come maschere chirurgiche, tute protettive e occhiali protettivi per controllare l'epidemia.

Le autorità nelle province che ospitano più di 300 milioni di persone (tra cui il Guangdong, il paese più popoloso del sud della Cina con 113 milioni di persone), hanno ordinato a tutti di indossare maschere in pubblico. 

Ma le fabbriche in grado di produrre circa 20 milioni di maschere al giorno funzionano solo al 60-70% della capacità, ha detto il portavoce del dipartimento industriale Tian Yulong, aggiungendo che la domanda e l'offerta sono rimaste in "stretto equilibrio" a seguito della pausa del nuovo anno lunare. Tian ha affermato che le autorità stanno prendendo provvedimenti per importare delle forniture di maschere da Europa, Giappone e Stati Uniti, mentre il ministero degli Esteri ha dichiarato che paesi come Corea del Sud, Giappone, Kazakistan e Ungheria hanno donato a titolo gratuito forniture mediche.

La maggior parte delle morti è avvenuta a Wuhan e nella circostante provincia di Hubei.

Con oltre 20.400 infezioni confermate, il tasso di mortalità per il nuovo Coronavirus è molto inferiore al tasso del 9,6% registrato dalla SARS.  Il virus sta generando un problema economico crescente, chiudono le imprese, frenano i viaggi internazionali e le linee di produzione dei principali marchi globali si stanno pian piano fermando. Il mercato azionario di Shanghai è precipitato di quasi l'8% lunedì il primo giorno di negoziazione dopo le vacanze, poiché gli investitori hanno recuperato terreno con il ritiro globale della scorsa settimana. A Wuhan, che è stato trasformato da vivace centro industriale in una città quasi fantasma, i residenti vivono nel profondo timore di contrarre il virus. Le strutture mediche della città sono state travolte.

L'emergere del virus ha coinciso con il capodanno lunare, quando centinaia di milioni di persone viaggiano attraverso il paese per le tradizionali riunioni di famiglia. Una vacanza prolungata di altri tre giorni, al fine di permettere alla autorità di prepararsi al meglio. Ma alcune città importanti - inclusa Shanghai - lo hanno prolungato ulteriormente, molte scuole e università hanno ritardato l'inizio delle lezioni.

 

Fermare la diffusione

Molte nazioni hanno evacuato centinaia di loro cittadini dalla Cina, costringendoli alla quarantena e più compagnie aeree stanno cancellando i servizi verso la terraferma. Lunedì il ministero degli Esteri cinese ha criticato gli Stati Uniti per essere stati tra i primi a evacuare i connazionali, senza fornire "assistenza sanitaria sostanziale" alla Cina.

Le azioni statunitensi avevano causato "panico", ha detto la portavoce cinese Hua Chunying. Mongolia, Russia e Nepal hanno chiuso i loro confini terrestri, mentre Hong Kong, provincia semi-autonoma ha annunciato che chiuderà tutti i confini, tranne i due passaggi di terra utilizzati per far pervenire aiuti sanitari in territorio cinese.

La Cruise Lines International Association, che rappresenta alcuni dei maggiori operatori del mondo, ha affermato che le navi negheranno l'imbarco ai passeggeri e all'equipaggio che hanno recentemente viaggiato in Cina.

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Pechino espande la linea sanitaria: 56 milioni di persone isolate

Per contenere il virus, la Cina ha messo in quarantena cinque nuove città. Il bilancio delle vittime è aumentato da 26 a 41 morti.


La Cina ha ampliato questo sabato il cordone di cordone imposto per arginare la diffusione del nuovo virus apparso a Wuhan, una misura che isola dal mondo 56 milioni di persone. Ha inoltre ordinato misure di screening nazionali su treni, autobus e aerei. Altre cinque città nella provincia di Hubei (al centro) sono state aggiunte alle tredici che erano già interessate da questo dispositivo, il che implica in particolare l'arresto del trasporto pubblico diretto per questi agglomerati e la chiusura delle rampe autostradali che li servivano. A livello nazionale, saranno istituiti punti di ispezione e tutti i viaggiatori con sintomi di polmonite saranno "immediatamente trasportati" in un centro medico, ha annunciato la National Health Commission in una nota. Il bilancio delle vittime è aumentato ulteriormente, da 26 morti venerdì a 41 sabato. Il numero totale di infezioni è aumentato da 830 a 1.287. Di questi, 237 casi sono considerati "critici", secondo le autorità sanitarie. La maggior parte dei pazienti che sono morti finora ha superato i 65 anni o ha malattie preesistenti.

Tre casi in Francia

E il contagio ora colpisce l'Europa, con tre casi confermati in Francia. Un secondo caso è stato confermato negli Stati Uniti, dove il presidente Donald Trump ha elogiato gli sforzi di Pechino per cercare di contenere la diffusione del virus. In Asia, sono stati segnalati casi di contaminazione a Hong Kong, Macao e Taiwan, nonché in Corea del Sud, Giappone, Tailandia, Singapore e Vietnam. La Cina è quindi entrata nell'anno del topo sotto il segno del coronavirus che ha lasciato Wuhan a dicembre. Niente petardi, niente danze del drago. Per i nuovi anni, le strade della metropoli della Cina centrale sono morte, i pochi passanti si coprono il viso con una maschera protettiva obbligatoria, come trovata da un team AFP sul posto. Oltre alla città in quarantena di Wuhan, praticamente l'intera provincia di Hubei è tagliata fuori dal mondo, portando il numero totale di abitanti confinati a oltre 56 milioni, quasi la popolazione del Sudafrica.

 

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