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updated 12:38 PM UTC, Dec 7, 2018

La resistenza di Fava al "nazionalista" Salvini: "Ci chiamiamo ancora 'Lega Nord per l'Indipendenza della Padania'. Rinnoverò la tessera ma voglio che qualcuno me la consegni..." (VIDEO)

Una parte della nostra intervista all'assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia, Gianni Fava, esponente leghista in contrasto con la linea "nazionalista" portata avanti da Matteo Salvini. Lo spunto dato da un querelle social innescata da un salviniano del Sud che ha cancellato la parola Nord da un foto in vista della manifestazione di domenica scorsa a Milano intitolata significativamente "Prima gli italiani". Il mantovano non ci sta e dice...

Oltre il buono, a Milano arriva Golosaria. La Lombardia schiera la tradizione con riso e risotto

L'importante appuntamento dedicato al cibo, giunto alla sua dodicesima edizione, da sabato 11 a lunedì 13 novembre 2017 sarà ospitato anche per il 2017 al MiCo - Milano Congressi. Trecento produttori di cibo e vino, 20 Cucine di Strada e oltre 50 eventi tra incontri, show cooking e degustazioni guidate per mettere in vetrina l'eccellenza dell'enogastronomia italiana. L'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava: "Con i suoi visitatori qualificati è un potente veicolo promozionale e culturale, per divulgare agli addetti ai lavori la versatilita' di prodotti unici e inimitabili, nonostante qualche tentativo di usurpazione" - (VIDEO)


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"Ancora una volta Regione Lombardia sposa la linea del gusto e della promozione dei prodotti tipici di qualita' del territorio, partecipando all'edizione 2017 di Golosaria, vera e propria miniera di produttori, talenti della cucina e tendenze nell'ambito dell'enogastronomia". Cosi' l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, alla conferenza stampa di presentazione della 12esima edizione di "Golosaria".

Trecento produttori di cibo e vino, 20 Cucine di Strada e oltre 50 eventi tra incontri, show cooking e degustazioni guidate per mettere in vetrina l'eccellenza dell'enogastronomia italiana. E' questo il sistema Golosaria, la rassegna di cultura e gusto che dall' 11 al 13 novembre, negli spazi del Mi.Co - Milano Congressi, declinera' le grandi tendenze in atto nel mondo dell'agroalimentare. 


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RISO E RISOTTO - "Il tema scelto da Golosaria e' Oltre il buono, e Regione Lombardia ha pensato di declinarlo partendo da uno dei prodotti simbolo della propria agricoltura e della cucina della tradizione: il riso e il risotto - ha ricordato Fava -. Lo scopo e', da un lato, sublimarne la versatilita' in cucina attraverso show cooking e, dall'altro, portare all'attenzione ancora una volta degli stakeholder, dei visitatori e della stampa la necessita' di tutelare il cereale piu' consumato al mondo dall'invasione a dazio zero dai paesi Eba".
La Commissione europea, ha ricordato l'assessore lombardo, "non sembra aver preso in considerazione il crollo dei prezzi che ha colpito i risicoltori, che da due anni stanno subendo le
pressioni delle quotazioni asiatiche".

INFORMAZIONE PRIMA DI TUTTO - "Sara' l'occasione per fare un'operazione verita' sul riso - ha detto oggi l'assessore Fava -: la maggior parte dei consumatori lombardi non conosce tutte le qualita' varietali, oltre 100 tra Lombardia e Piemonte, che danno distintivita' al prodotto. Conoscenza e rivalutazione dei diversi temi varietali, della biodiversita' di questo prodotto rappresentano l'unico modo per garantire quel minimo di redditivita' del prodotto: abbiamo bisogno di mettere il consumatore nelle condizioni di conoscere, e di capire se equanto pagarlo cifre differenti".

UN LIBRO PER CONOSCERE - Eppure, il riso lombardo non ha mancato di cogliere la sfida dell'innovazione, del packaging, dell'attenzione al consumatore, come testimonieranno gli eventi in programma a Golosaria 2017. Nel programma di Golosaria - grazie a Regione Lombardia - sara' possibile gustare il risotto in abbinamento allo zafferano lombardo, all'olio evo del Garda, alla luganega e alle erbe spontanee, a conferma della versatilita' di un prodotto celebrato anche da "Il libro del riso italiano", volume scritto da Valentina Masotti e Massimo Biloni, con la presentazione dell'assessore Fava. 

IL PROGRAMMA - Nel corso dei tre giorni di Golosaria, nella vetrina regionale il riso sara' affiancato da case history di formaggi, salumi e sfiziosita' rigorosamente Made in Lombardia.
"Golosaria, con i suoi visitatori qualificati - ha specificato Fava - e' un potente veicolo promozionale e culturale, per divulgare agli addetti ai lavori la versatilita' di prodotti unici e inimitabili, nonostante qualche tentativo di usurpazione". Regione Lombardia organizzera' tre corsi di cucina (uno per ogni giorno di manifestazione) mettendo al centro il riso, con la collaborazione di cuochi del territorio. "Saranno aperti al pubblico e agli operatori - ha precisato Fava - e racconteranno la storia, le principali varieta' coltivate, le modalita' di preparazione, per arrivare all'analisi sensoriale dei risotti di aree specifiche della Lombardia: il Mantovano, la Lomellina e Milano". 

PRODUZIONE VITIVINICOLA - Ci sara' spazio anche per la produzione vitivinicola lombarda, con la promozione - in collaborazione con Ersaf - di un Wine Tasting sul mondo del rose', dal momento che i consumi, dal tradizionale Chiaretto agli spumanti, sono in crescita. "Sara' l'occasione per fare il punto su questa tipologia di prodotto in Lombardia, alla luce appunto di una espansione marcata".

Cremona e Mantova, doppio appuntamento con il Festival della Mostarda. Fava: "E' il prodotto più identitario del nostro territorio. Facciamo emergere i paesi per proporre ricette originali e abbinamenti particolari"

Sabato 14 e domenica 15 ottobre l'appuntamento ormai consolidato con un prodotto lombardo a grande vocazione territoriale. Due giornate di incontri, degustazioni ed eventi culturali con la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici. Non mancheranno visite guidate, talk show, musica dal vivo e laboratori didattico-creativi dedicati ai bambini, oltre a numerose iniziative presso i ristoranti e i locali aderenti all'iniziativa. Il commento dell'assessore all'Agricoltura


"Facciamo emergere i paesi, oltre ai capoluoghi, per proporre ricette originali e abbinamenti particolari. Sono tante ormai le realtà agricole con produzione di mostarda tra le diverse attività di conversione. Dopo tre edizioni questo Festival ha rilanciato una produzione identitaria e distintiva dei nostri territori, che può solo essere consolidata". Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, intervenendo, oggi, alla presentazione del Festival della Mostarda, in programma tra sabato 14 e domenica 15 ottobre a Cremona e Mantova. E' intervenuto Carlo Zanetti, presidente Camera di Commercio di Mantova.

VOCAZIONE TERRITORIALE - "Siamo nella fase di riscoperta del prodotto, che va 'confermato' per dare giusto peso a una vocazione territoriale - ha aggiunto l'assessore -. Questo è il prodotto più identitario della pianura padana, perché non è replicato altrove. Un prodotto storicamente presente sulle tavole delle famiglie che stanno a nord del Po, nell'asta
prevalentemente lombarda. Il secondo abbinamento dopo la carne è quello con i formaggi a pasta dura, così come quello con carni e bolliti, insieme alle paste ripiene". "Caramellata o candita, è l'enigma che ci accompagna da sempre - ha sottolineato l'assessore -. Quello che è certo è che quella vera è stata fatta dalle massaie per conservare la frutta in momenti
particolari dell'anno. Un tempo le declinazioni differenti erano in funzione delle diverse tipologie di frutto utilizzato, che difficilmente potevano essere utilizzati in altri modi rispetto
alla mostarda". 

PRODOTTO CHE ESPRIME LA "MULTIFUNZIONE" - "C'è la splendida avventura di tante realtà agricole che nelle loro attività di conversione hanno la produzione di mostarda, insieme alle marmellate - ha sottolineato l'assessore -. Un emblema della multifunzione, perché quasi tutti si sono dotati nei loro agriturismi di mostarda, come elemento identificativo dei propri territori. Questa modalità di promozione resta nel tempo, si è consolidata ed è diventata evento importante. Il lancio di questi prodotti territoriali come testimonial dei nostri luoghi è stata utile fin qui, ora le cose possono procedere da sole".
Il successo della manifestazione, del resto, è sempre più ampio. "A Cremona - ha ricordato l'assessore - l'anno scorso al PalaMostarda alle 11 avevano già esaurito i prodotti e hanno
dovuto segnalarlo a chi voleva acquistarlo a fine giornata. Le aziende sgomitano per essere presenti, mi auguro veramente che si possa uscire dalle città capoluogo e coinvolgere i comuni che lo stanno chiedendo, ognuno ha la propria ricetta che vuole valorizzare e spingere".

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE - Il Festival si svilupperà in due giornate di incontri, degustazioni ed eventi culturali alla scoperta degli angoli più suggestivi delle due città lombarde, e vedrà la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici. Per l'occasione, non mancheranno visite guidate, talk show, musica dal vivo e laboratori didattico-creativi dedicati ai bambini, oltre a numerose iniziative presso i ristoranti e i locali del territorio aderenti all'iniziativa. 

A Cremona, gli eventi saranno ospitati presso il PalaMostarda (Giardini pubblici di piazza Roma) mentre a Mantova gli appuntamenti si terranno sabato 14 presso Palazzo Andreani (via Calvi 28) e domenica 15 presso la Loggia del Grano (via Spagnoli).

Villaggio Coldiretti: Milano ha una nuova amica, la "campagna"

Oltre 700.000 persone hanno visitato nei tre giorni del fine settimana il Villaggio Coldiretti realizzato al Castello Sforzesco di Milano


A Milano vengono stimati quasi 3.000 orti urbani che sono la base di un "fitness agricolo" per tutti coloro che vogliono allenare il corpo ma soprattutto la mente. A beneficiare di questa nuova medicina sono per primi i nonni, custodi di preziose tradizioni, la Coldiretti ha deciso di festeggiarli al Villaggio Coldiretti al Castello Sforzesco di Milano. Secondo uno studio svedese citato da Coldiretti, fare l'orto, zappare e seminare la terra è l'ideale per gli over 60.

"Per la prima volta la grande bellezza delle mille campagne italiane ha conquistato la città  con uno storico appuntamento nel centro della metropoli finanziaria del Paese" ,ha dichiarato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel "Crediamo che il Villaggio, anche grazie ai numeri che ha espresso, abbia rappresentato una risposta concreta alla domanda green degli italiani sempre più attenti a stili di vita sani e in equilibrio con la natura per i quali l'agricoltura nazionale può offrire i primati conquistati nella qualità , nella sostenibilità  ambientale e nella sicurezza alimentare a livello europeo ed internazionale"

La nostra intervista al ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti

Fava: "Milano torni capitale mondiale del cibo. E i mercati interni non bastano più, il Made in Italy va comunicato in modo efficace"

L'assessore lombardo all'Agricoltura ha inaugurato, insieme al sindaco Sala e al ministro Martina, Milano Food City la settimana dedicata al gusto e alla cultura della sana alimentazione in programma in città dal 4 all'11 maggio


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MILANO CAPITALE DEL CIBO - "Milano deve riappropriarsi di un ruolo che e' proprio, quello di capitale del cibo. Milano capoluogo della prima regione agricola italiana e, probabilmente, della prima regione agroalimentare d'Europa. Per troppo tempo aveva dimenticato questa vocazione, propria non della citta' ma del territorio che rappresenta, dove dieci milioni di abitanti vedono nelle proprie articolazioni territoriali 50 mila aziende agricole ai vertici delle produzioni mondiali sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo". Lo ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, intervenendo oggi all'inaugurazione di Milano Food City, la settimana dedicata al cibo e alla cultura della sana alimentazione in programma nel capoluogo lombardo dal 4 all'11 maggio. Sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina.

NOSTRA GRANDE QUALITA' VA COMUNICATA IN MODO APPROPRIATO - "Un ruolo naturale viene riconsegnato alla citta' - ha aggiunto - che lo declina nel miglior dei modi parlando di sostenibilita'. Che diventa fondamentale se e' sostenibilita' economica, per le nostre attivita' agricole. Il cibo costa meno di quanto costi produrlo, - e questa differenza e' sostanziale tra costi di produzione e commercializzazione soprattutto per quello che riguarda le commodities -, mentre noi siamo passati alla distintivita' che ha migliorato il rapporto tra mondo agricolo e consumatori; le aziende devono fare i conti con quello che realizzano, spesso e' mancata una vera campagna promozionale e comunicativa nonostante prodotti distintivi e di grande qualita'" 

DOPO EXPO CIBO DIVENUTO ELEMENTO CULTURALE - "Da Expo in poi - ha ricordato Fava - la modalita' comunicativa e' cambiata; il tema di oggi lo dimostra, cosi' come l'attenzione di una grande fondazione culturale: il cibo e' divenuto elemento culturale. Se a questo faremo seguire adeguate politiche di promozione, che spieghino ai consumatori quali siano le qualita' dei prodotti per loro disponibili, uscendo da alcuni stereotipi che condizionano la percezione del consumatore stesso, avremo compiuto un atto importante e utile dal punto di vista delle politiche generali".

PER IMPRESE INDISPENSABILE AVERE MARGINI - "Oggi - ha aggiunto l'assessore - l'obiettivo comune e' dare alla nostra agricoltura una dimensione che consenta sostenibilita' ambientale ed economica, e che possa garantire nel tempo a queste attivita' di continuare a offrire cibo ai consumatori mondiali".

MERCATI INTERNI NON SONO PIU' NOSTRA FRONTIERA - "La nostra frontiera si chiama internazionalizzazione - ha ribadito Fava -, le aziende puntano a cercare quei mercati che possano intercettare la domanda e che i prodotti siano pagati il giusto.
Per far cio' servono serie azioni di promozione e comunicazione, insieme a grandi iniziative culturali. Buona parte della capacita di penetrare nella testa dei consumatori prima italiani e poi internazionali con messaggi corretti sono l'unica frontiera che ci resta. Avremo la possibilita' di avere un mercato libero e trasparente, e di mantenere la buona reputazione del nostro 'Made in Italy' solo se potremo comunicarlo in modo efficace. Con questa iniziativa si puo' farlo da Milano, l'obiettivo e' riportare la citta' a essere la capitale mondiale del cibo come puo' ambire a esserlo, in modo naturale".

Il cibo è una cosa seria: tre giorni di divulgazione scientifica a Mantova

 

Dal 5 al 7 maggio nella città virgiliana si svolgerà il Food&Science Festival, promosso da Confagricoltura. Il sindaco, Mattia Palazzi: "C'è forte interesse per l'iniziativa come forti sono le attese dei consumatori che hanno voglia di sapere e conoscere". L'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava: "Un contributo di grande valore. Solo analizzando le questioni in profondità possiamo dare risposte concrete ai cittadini". Il programma della rassegna illustrata ai nostri microfoni dagli ideatori. Tutte le interviste solo su ilComizio.it - (VIDEO)


"Agricoltura e' scienza, il legame tra la prima e la seconda e' indissolubile. Ci poniamo il dubbio sull'etica in agricoltura, vale a dire fino a dove l'uomo puo' spingersi parlando di sicurezza alimentare. Il dibattito sulla scienza non e' tanto sul fatto se serva, ma e' legato alla domanda 'fino a dove possiamo spingerci', secondo le diverse sensibilita', e fino a quanto e' utile, per esempio, aumentare le produzioni". Lo ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, intervenendo questa mattina alla presentazione di 'Food and Science', il Festival di tre giorni pensato come un grande appuntamento di divulgazione scientifica sul cibo, in programma dal 5 al 7 maggio a Mantova. Sono intervenuti il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, e il presidente di Confagricoltura Mantova e presidente regionale, Matteo Lasagna.

SCIENZA HA RESPONSABILITA' IMPORTANTE - "Fattori economici ci dicono che pero' il nostro territorio, molto sviluppato in termini quantitativi, non e' piu' competitivo sulle commodities - ha rimarcato Fava, nel suo intervento -. La scienza puo' aiutarci a cambiare trend culturali, tipologie di intervento sui suoli, modalita' di allevamento; oggi la responsabilita' della scienza su come sara' lo sviluppo del mondo agricolo nei prossimi anni e' forte e' importante. Il contributo di questo dibattito a Mantova e' una scelta azzeccata".


TERRITORIO AL CENTRO DELLA VOCAZIONE AGRICOLA - "Mantova e' al centro di un territorio a vocazione agricola e rappresenta uno dei punti piu' sviluppati dell'agricoltura a livello europeo - ha
proseguito Fava -, non solo per le dimensioni del comparto, ma perche' qui si e' sperimentato un modello di aggregazione particolare sulla filiera cooperativistica del latte. Il nostro e' modello significativo per la zootecnia". "Quando si discute poi, anche sulla base di dati tecnici e scientifici – ha aggiunto l'assessore lombardo - ci si arricchisce sempre; il dibattito deve essere ampio, su tutte le tematiche, e scevro da pregiudizi. Solo analizzando le questioni in profondita' possiamo dare risposte concrete ai cittadini. Compresi quelli che nel comparto hanno investito tutto quello che avevano. Serve serieta', questo dibattito credo contribuira' molto". 

PALAZZI: CONSUMATORI VOGLIONO SAPERE - "L'interesse per l'iniziativa e' forte - ha detto il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi - cosi' come forti sono le attese dei consumatori che hanno voglia di sapere e conoscere. Mantova accoglie eventi che racconteranno lo straordinario legame tra cibo e scienza. Storia, evoluzione e prospettive saranno messe di fronte alle grandi sfide poste dal futuro, cercando soluzioni al piu' antico bisogno umano che e' quello di nutrirsi". 

CONFRONTO SERIO, SENSAZIONALISMO TROPPO SPESSO PREVALE - "Vogliamo raccontare la storia e l'origine dei nostri prodotti, mettendo la faccia, - ha detto Matteo Lasagna - noi che produciamo colazione, pranzo e cena per gli italiani, cercando confronto e discussione su quello che oggi significa fare agricoltura. A Mantova racconteremo la storia della capitale dell'agroalimentare italiano tra innovazione e tradizione. Troppo spesso la comunita' scientifica non viene ascoltata mentre il sensazionalismo della notizia prevale. Saremo aperti al confronto in questi tre giorni, a un racconto del nostro fare quotidiano, unendo rigore della scienza a una leggerezza che un festival richiede".


Info sull'iniziativa:

Il Food&Science Festival è un evento unico di divulgazione scientifica di rilievo nazionale e internazionale che affronta e approfondisce in maniera creativa e accessibile le tematiche legate alla scienza della produzione e del consumo del cibo.

Dal 5 al 7 maggio 2017, tre giorni di eventi dedicata ad adulti, studenti e bambini che trasformerà la città e il centro storico in luoghi di incontro, dibattito, divertimento e apprendimento. Un nuovo modo di raccontare il territorio che mette assieme scienza e piacere, agricoltura e cultura.

Il Food&Science Festival, oltre ad offrire agli agricoltori un’imperdibile occasione di aggiornamento e condivisione di informazioni ed esperienze, è una manifestazione nata per soddisfare un pubblico di curiosi di tutte le età che vuole conoscere da vicino e sperimentare l’innovazione, le storie e le sfide di cui il cibo e il settore agroalimentare sono portatori.

Un luogo di confronto, divertimento, formazione e interazione dove, attraverso il cibo, scoprire e percepire il futuro che ci aspetta.

Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da FRAME e organizzato da Mantova Agricola, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e del Comune di Mantova, con Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Camera di Commercio di Mantova, East Lombardy - Regione Europea della Gastronomia 2017 e Politecnico di Milano come partner istituzionali.

Programma completo presto online sul sito: www.mantovafoodscience.it 

Per ogni informazione o necessità sulla manifestazione, sul programma, sulla logistica: segreteria@mantovafoodscience.it

 

LE NOSTRE VIDEOINTERVISTE

Lega, Fava spiega la sua candidatura: "Non sono contro Salvini, ma voglio dare voce a un territorio che è stato trascurato"

La nostra intervista all'assessore lombardo all'Agricoltura che ha annunciato di voler sfidare il segretario del Carroccio nel prossimo congresso. L'attenzione alle posizioni autonomiste e indipendentiste, le perplessità sull'aver fatto dell'avversione all'Unione Europea la battaglia principale del movimento, la distanza dalla linea sovranista imposta dal leader - (VIDEO)


"La mia candidatura nasce parlando con amici e militanti della base che mi hanno chiesto di fare un passo avanti per dare voce alle idee che rappresentano il patrimonio storico della Lega Nord che negli ultimi tempi sono state trascurate - ha detto Gianni Fava ai microfoni de ilComizio.it -. In un congresso si fa politica e si decide una linea. Credo che la vittoria di Matteo Salvini - ha aggiunto - sia abbastanza scontata, ma io continuerò a portare avanti, specie se eletto almeno nel Consiglio federale, le istanze di chi si sente poco rappresentato. Ultimamente - ha dichiarato l'assessore lombardo - si è parlato poco di Nord per insistere sull'avversione nei confronti dell'Europa che tra la gente comune è molto meno sentita rispetto all'insofferenza verso lo stato centrale e un certo modo di fare politica del Sud. La svolta sovranista? E' difficile che ci creda - risponde Fava - semplicemente perché non credo alla sovranità di questo Stato, inefficiente e ingiusto verso quelle le parti più laboriose che hanno creato ricchezza e che oggi non ce la fanno più. La mia forza? Il passaparola tra i militanti - chiosa - Non dispongo dei mezzi mediatici del mio segretario che ha una visibilità nazionale, mentre la mia è sul territorio dove spero che qualcuno si ricordi del mio impegno e della voglia che ho di continuare a fare politica".

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