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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Italia sottozero, colpito soprattutto il Centro-Sud: altri due morti per il freddo. Voli cancellati, codice rosso sulle autostrade e scuole chiuse. Rinviata Pescara-Fiorentina

Colonnine di mercurio in picchiata, vento e tanta neve: la morsa del gelo, prevista dagli esperti, è arrivata puntuale sulla Penisola e, dopo che ieri il freddo ha causato cinque vittime, oggi il maltempo attanaglia le regioni del Centro-Sud, non risparmiando neanche le zone colpite dal sisma. Ancora morti tra i senzatetto: un clochard è stato trovato morto oggi a Firenze, mentre un altro è stato ucciso dal freddo a Milano il 5 gennaio, ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Il cadavere era in un palazzo abbandonato della zona sud della città


Altre due vittime per il freddo tra i senzatetto. L'Italia è stretta nella morsa del gelo e della neve che continua a scendere fin sulle coste delle regioni adriatiche centro-meridionali, e chi vive in strada e non ha un riparo continua a morire. Questa mattina, poco dopo le 8, i Carabinieri della Compagnia di Firenze sono intervenuti nel giardino sito tra Lungarno Santa Rosa e le mura di San Frediano poiché dei passanti avevano segnalato la presenza di una persona priva di vita. L'uomo, un polacco, è morto per assideramento. Con sé non aveva documenti ed è stato riconosciuto da un altro senzatetto. La salma è stata trasportata a medicina legale per l'esame autoptico disposto dall'autorità giudiziaria. Il cadavere di un altro clochard è stato trovato all'interno di un palazzo abbandonato in via Antegnati, zona sud di Milano. Il corpo è stato scoperto nel pomeriggio del 5 gennaio ma la notizia è stata comunicata solo oggi dai carabinieri. Il corpo è stato portato all'obitorio dove sarà effettuata l'autopsia.

ABRUZZO - A seguito delle condizioni di meteo avverso sulla regione Abruzzo, resta il codice rosso aggiornato alle prime ore del 7 gennaio su tutto il tratto abruzzese dell’autostrada A/14, con bufere di neve e della A/25 nel tratto Pescara-Sulmona. L’Enel segnala utenze isolate nelle frazioni dei Comuni di Gessopalena, Montazzoli, Atessa, Casoli.

A Castel di Sangro molti automobilisti rimasti bloccati sulla SP 119 sono stati soccorsi dal personale volontario di protezione civile e ospitati in strutture ricettive. A Sulmona circa cento automobilisti sono stati soccorsi dai volontari e ospitati presso un albergo locale. La frazione di Bagnaturo risulta priva di energia elettrica.

I disagi prodotti dalle nevicate e il perdurare del maltempo hanno spinto il sindaco di Chieti Umberto Di Primio a disporre la chiusura delle scuole fino a mercoledì 11 gennaio compreso. L'ordinanza di sospensione delle attività didattiche riguarda tutte le scuole cittadine, di ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia all'università. Scuole chiuse fino a mercoledì anche a Orsogna.

RINVIATA PER NEVE PESCARA-FIORENTINA - La gara tra Pescara e Fiorentina è stata rinviata. La partita della 19esima giornata di Serie A, in programma domani alle 15, non si giocherà per neve. Si attende solo la pronuncia finale da parte del Prefetto di Pescara.

PUGLIA - La neve è arrivata a Bari. Sull'Alta Murgia barese c’è stata una nevicata di notevoli quantità. Praticamente isolata la città di Altamura dove la neve ha raggiunto il mezzo metro di altezza. Problemi anche a Cassano delle Murge, Santeramo in Colle, Acquaviva delle Fonti. A Laterza, in provincia di Taranto, da ieri sera alcune persone sono rimaste bloccate in auto e in un pullman e solo stamane sono state messe in salvo. La situazione viene definita "molto difficile" dalla Protezione civile regionale specie ad Altamura dove molte strade provinciali sono bloccate o comunque difficilmente percorribili.

Si è svegliato sotto la neve anche il Salento. I fiocchi nella notte sono caduti abbondanti sull'entroterra come sulla costa. Suggestivo e raro lo spettacolo a cui si assiste questa mattina con uliveti imbiancati e spiagge e scogliere coperte dalla coltre bianca. Nel Salento non si assisteva a una nevicata così abbondante da 16 anni, quando nel 2001 una forte ondata di gelo e neve investì la zona.

Le Ferrovie Appulo-Lucane, la linea che collega Bari ai centri interni dell'Alta Murgia barese e a Matera e Potenza ha temporaneamente interrotto i collegamenti nel tratto tra Toritto, a pochi chilometri dal capoluogo, e Matera e Gravina in Puglia.

Il direttore dell’aeroporto di Bari Palese, a causa della scarsa visibilità e del persistere delle precipitazioni nevose, ha disposto la chiusura dell’aeroporto fino al ripristino di migliori condizioni meteorologiche. Lo rende noto la Prefettura di Bari dove, già da giovedì, è stato istituito ed è operativo in modo ininterrotto il Cov (Comitato Operativo Viabilità).

BASILICATA - Seconda giornata di neve e di gelo in Basilicata. I maggiori disagi si registrano sulla circolazione stradale di Matera e della fascia di Comuni limitrofa ai Comuni pugliesi di Laterza (Taranto), Altamura e Gravina in Puglia (Bari), al momento la zona più colpita dalle nevicate. Per il persistere del maltempo e per le basse temperature, in diversi Comuni lucani le scuole resteranno chiuse nelle giornate di lunedì e tra questi ci sono le due città capoluogo, Potenza e Matera, per ordinanze dei sindaci. Nella città dei Sassi ci sono molte difficoltà anche nella circolazione stradale urbana. Il Comune ha attivato un servizio di bus navetta per collegare alcuni quartieri e per raggiungere l'ospedale Madonna delle Grazie. Il sindaco Raffaello De Ruggieri, inoltre, ha ribadito l'invito a non uscire di casa se non in caso di necessità e, comunque, con auto dotate di catene.

SICILIA - Disagi alla viabilità in diverse zone della Sicilia orientale a causa del maltempo causato dal brusco calo delle temperature con nevicate anche a bassa quota. Chiuso temporaneamente il tratto autostradali della Catania-Messina, in entrambe le direzioni, nel tratto tra Giarre e Fiumefreddo. Chiusa anche l'A20, fra Rometta e Boccetta. Chiusa anche la strada statale 514 nel tratto tra Vizzini, nel catanese, e Francofonte, nel siracusano. Diverse le strade ghiacciate nei tanti paesi alle pendici dell'Etna dove oltre all'obbligo delle catene da neve a bordo le forze dell'ordine raccomandano massima prudenza.

PREVISIONI - La redazione web del sito ilMeteo.it comunica che il weekend trascorrerà ancora con temperature polari su tutto il Paese. Sabato mattina valori di -9° si sono registrati sulla Pianura Padana, inferiori ai -20° sulle Alpi. La neve è attesa ancora su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata e fin sulle coste e pianure. Neve anche sull’Ascolano, ma qui migliora. Sempre bel tempo con gran sole gelido sul resto delle regioni. Domenica, possibili ancora nevicate fin sulla costa di Abruzzo, Marche meridionali e Molise, più sporadiche in Puglia. Temperature in leggero aumento a partire da domenica, ma pur sempre gelide. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it avvisa che "la settimana prossima sull’Italia continuerà a fare molto freddo con temperature minime ampiamente sottozero su molte regioni, e valori massimi di qualche grado sopra". Sanò inoltre annuncia "un nuovo possibile peggioramento del tempo nel corso di martedì 10 quando la neve tornerà a cadere fin sulle coste e pianure dalle Marche alla Puglia e inoltre anche sulla pianura del Piemonte, e in Liguria a quote molto, ma molto basse".

(Fonte: Adnkronos)

Befana 2017: Freddo e gelo in Veneto, neve nelle zone terremotate

Gelo e freddo in gran parte della penisola, nevicate a bassa quota nelle zone terremotate grossi i disagi per le popolazioni nelle tendopoli. Temperature a picco in Veneto e in particolare nelle zone montuose, -23 gradi sulla catena della Marmolada.


Si presenta accompagnata da una bufera la Befana 2017. Freddo e gelo da ieri hanno investito gran parte della penisola aggiungendosi nelle zone terremotate ai disagi già patiti dalle popolazioni. Temperature minime a picco sulle montagne venete. A Cortina la colonnina di mercurio registra -7,6 gradi a 1.270 metri di quota. Arabba segna un -8,1 gradi, Asiago -7,5 mentre ai 2.090 metri di quota di Passo Falzarego l'Arpav ha registrato -13,1 gradi e ai 3.256 di Punta Rocca sulla Marmolada -23,5. Vento gelido e allerta incendi in alta Lombardia, in particolare nella zona della Valchiavenna, in provincia di Sondrio, e in Valcamonica: la Protezione civile ha diffuso ieri un bollettino di moderato allarme, precisando che il vento forte è destinato a perdurare anche per venerdì con raffiche fino a 50-60 km/h. Previsto un crollo drastico delle temperature, con minime sotto allo zero in tutta la regione. Neve su alcune strade umbre a ridosso del versante marchigiano dell'Appennino e su gran parte del Molise dove le condizioni del tempo dovrebbero peggiorare con venti forti da nord e un brusco calo delle temperature. In Abruzzo freddo e nevischio anche sulla costa. 'Codice rosso' sull'autostrada A14 per una intensa nevicata che ha portato a disporre lo stop ai mezzi pesanti nel tratto compreso tra i caselli di Atri-Pineto e Pescara Sud-Francavilla, in entrambe le direzioni. La perturbazione andrà avanti fino a sabato, con accumuli di neve che, secondo le previsioni degli esperti, potrebbero essere consistenti anche sul litorale. Anche Roma stretta nella morsa del gelo con un grecale che arriva dalla Russia; l'apice verrà toccato sabato con temperature bassissime che oscilleranno tra i più 3 gradi di massima e i -4, meno -5 di minima.  Neve a bassa quota in diverse zone della Campania dove la forte ondata di maltempo ha creato grossi problemi ai collegamenti marittimi nel golfo di Napoli: il mare mosso e il forte vento hanno determinato la soppressione stamani della maggior parte delle corse di linea per Capri. Vesuvio innevato dalla cima alle quote più basse. Problematica la circolazione sulle strade interne dell'Alta Irpinia, dove la neve caduta ieri ha raggiunto anche i 50 centimetri. Imbiancati pure i Sassi di Matera con un "effetto presepe" suggestivo per i tanti turisti che anche in questa parte finale di vacanze natalizie, affollano la città lucana che nel 2019 sarà Capitale europea della Cultura. La Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha attivato il Piano Neve e Gelo alla luce dell'allerta della Protezione civile che prevede nevicate su Marche, Lazio orientale, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia settentrionale. Ma fiocchi di neve hanno fatto capolino pure in Sardegna, a Fonni, il paese più alto della regione. Tra oggi pomeriggio (venerdì 6) e la giornata di domani sabato 7 gennaio 2017, con l’ingresso diretto del nucleo freddo dall’area carpatico-danubiana e dalle Alpi Dinariche, tramite gli intensi venti di bora e tramontana, "l’Adriatic Sea Effect” e il “Tyrrhenian Sea Effect” torneranno nuovamente in azione, con abbondanti nevicate fino a quote collinari sulle regioni adriatiche, specie fra Marche e Abruzzo, dove i fiocchi misti alla pioggia raggiungeranno pure le aree costiere, lasciando abbondanti apporti di neve fresca sulle aree dell’entroterra. Il “Tyrrhenian Sea Effect”, all’inizio del fine settimana, favorirà buone precipitazioni lungo le coste della bassa Calabria tirrenica e nella Sicilia tirrenica, compresa l’area dello Stretto di Messina. Precipitazioni che dato l’ingresso dell’intensa avvezione fredda da N-NE, isoterme fino a -10°C a 850 hpa in prossimità dello Stretto di Messina e della Calabria meridionale, potrebbero assumere carattere nevoso fino al litorale, assumendo le caratteristiche di autentiche bufere di neve per via delle forti raffiche di tramontana, che toccheranno punte di oltre 80-90 km/h nei punti maggiormente esposti. Visto la disposizione delle correnti dal quadrante settentrionale, con una spiccata curvatura ciclonica fra Tirreno, Adriatico e Ionio, per il minimo barico in allontanamento verso levante, verso la Grecia settentrionale, saranno i rilievi abruzzesi, molisani, pugliese, calabresi e quelli della Sicilia settentrionale a vedere i maggiori accumuli nivometrici, che potranno risultare abbondanti fin dalla collina.

 

Il Ministro Minniti visita le zone terremotate in divisa da Vigile del Fuoco

Il sindacato Conapo: ora risposte per la categoria


Il Ministro dell’Interno Minniti che ha visitato le zone terremotate indossando la giacca dei vigili del fuoco quale forte simbolo dello Stato. Ora però si faccia portavoce verso il governo per dare soluzione alle necessità dei pompieri, finora trattati come un corpo di serie B in quanto a retribuzioni e pensioni”. Lo ha dichiarato Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei vigili del fuoco, spiegando che “emergenze, calamità, dissesto idrogeologico del territorio, cambiamenti climatici, incendi, assorbimento dal prossimo 1 gennaio delle competenze del soppresso Corpo forestale, rischio terrorismo e quotidiane crescenti sciagure, impongono di non sottovalutare politicamente la situazione vigili del fuoco e di rimediare ai tagli degli anni passati” Intanto Minniti ha fatto anche il punto della situazione su quanto si sta facendo per ripristinare la regolare vita nelle zone colpite dal terretorio. "Abbiamo approvato l'anagrafe antimafia per dare garanzie ai sindaci nei territori colpiti dal terremoto, ora per la ricostruzione bisogna spendere presto e bene le risorse che sono state stanziate". Ad attenderlo nella cittadina colpita dal sisma c'erano il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio e il sindaco Nicola Alemanno. Il Ministro ha visitato il centro storico del paese partendo dall'antica Porta Romana, ora in via di ricostruzione. La zona rossa è stata ridotta e il Corso Sertorio e' stato riaperto fino a Piazza San Benedetto. Norcia inaugura anche un nuovo modulo abittativo per 40 persone. Un altro sarà consegnato la settimana prossima. “La situazione è quella di una macchina che cammina. Siamo ancora agli inizi, saremo soddisfatti solo quando avremo finito. Tuttavia la cosa straordinaria è il rapporto che si è creato con la popolazione. Qui si stanno compiendo opere straordinarie di ingegneria che sfidano leggi fisica. Nei giorni scorsi  abbiamo firmato un importante protocollo con Anac, il commissario Errani e Invitalia. Questo aiuterà molto la ricostruzione: l’obiettivo è fare molto presto e molto bene. La ricostruzione non deve ringraziare né la mafia né le corruzioni. Per il terremoto avremo il più imponente finanziamento pubblico dei prossimi anni”.

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