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updated 10:18 AM UTC, Apr 13, 2019

Da oggi a scuola solo con certificato di vaccinazione. Sanzioni per i genitori che rifiutano l'obbligo

Presidi pronti ad applicare la legge Lorenzin. Nel frattempo è allo studio un nuovo provvedimento, che prevederebbe il cosiddetto "obbligo flessibile". Secondo quest'ultimo la vaccinazione è obbligatoria solo "in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell'immunità di gruppo", ossia della protezione indiretta che si ha quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l'immunità. Ma la questione continua a dividere l'opinione pubblica


Da oggi si entrerà a scuola soltanto con il certificato di vaccinazione. E' quanto prevede la legge Lorenzin approvata nel luglio 2017 e attualmente in vigore, che i presidi sono fermamente decisi a rispettare. La legge prevede l'obbligo della vaccinazione per le iscrizioni all'asilo nido e alla scuola materna e, con modalità diverse, riguarda anche le scuole elementari, scuole medie e i primi due anni delle superiori, fino ai 16 anni.

Di conseguenza i bambini da zero a sei anni non in regola con le vaccinazioni non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell'infanzia; bambini e ragazzi nella fascia d'età da 6 a 16 anni potranno entrare a scuola. In entrambi i casi, se i genitori rifiuteranno ripetutamente di far vaccinare i figli dopo colloqui e solleciti da parte delle Asl, incorreranno nelle sanzioni pecuniarie previste dalla legge. Nel frattempo è allo studio un nuovo provvedimento, che prevederebbe il cosiddetto 'obbligo flessibile'. Secondo quest'ultimo la vaccinazione è obbligatoria solo "in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell'immunità di gruppo", ossia della protezione indiretta che si ha quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l'immunità. "Per chi non si presenterà a scuola con il certificato richiesto, applicheremo semplicemente la legge", ha detto l'Associazione Nazionale Presidi (Anp).

Questo significa che "negli asili, i bambini sprovvisti di certificato non potranno entrare. Nelle altre scuole, invece, in questi casi è prevista solo una sanzione pecuniaria, e gli alunni potranno entrare lo stesso". Secondo l'associazione dei presidi il problema "è soprattutto nella scuola primaria, dove i non vaccinati potrebbero restare a contatto con gli immunodepressi, i quali non sono tutelati da questo tipo di previsione normativa".

 

(Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Cultura

I Cinque Stelle e i vaccini, Grillo replica al New York Times: "Tutte balle contro di noi". Ma sul web ricordano che...

Nell'editoriale intitolato "Populismo, politica e morbillo" il quotidiano statunitense aveva messo nel mirino il M5S, sostenendo che la sua campagna No vax abbia provocato la diffusione della malattia infettiva. La risposta sul blog rigetta le accuse e parla di "fake news", ma in rete molti hanno riproposto numerose prese di posizione da parte dei grillini. L'intervista al capogruppo pentastellato alla Camera, Roberto Fico - (VIDEO)


"Il M5s non ha mai fatto campagne contro i vaccini e non c'è nessuna piattaforma no vax", lo scrive oggi il Movimento dopo le accuse del New York Times a Beppe Grillo. Eppure sul web questa affermazione viene smentita. Dal noto virologo e paladino dei vaccini, professor Roberto Burioni, fino al segretario del Pd, Matteo Renzi, sui social è caccia aperta alle vecchie affermazioni di esponenti del M5s quando affermavano che i vaccini facevano male.

Lo spettacolo di Grillo - A fare il giro del web è soprattutto uno spezzone di un vecchio spettacolo di Beppe Grillo Apocalisse Morbida (1998). Il comico, non ancora leader del movimento politico, sosteneva quanto fosse inutile vaccinarsi. E che anzi fosse un favore alle grandi case farmaceutiche.

Un disegno di legge contro i vaccini - Per non parlare della proposta di legge sul diniego dell'uso di vaccini proposto dal Movimento 5 stelle il 12 febbraio 2014 e ancora presente negli archivi della Camera dei deputati. In questo caso, si legge, "recenti studi hanno messo in luce collegamenti tra vaccinazioni e alcune malattie specifiche quali la leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie".

I commenti dei vari esponenti - Ma non vanno sicuramente dimenticati alcune frasi dette da diversi esponenti del M5S e raccolte da "Il Foglio"

"Un bambino su 150 soffre di autismo. Venti anni fa solo uno su 2.000. Gli scienziati attribuiscono la crescita all’inquinamento ambientale, alimentare e da vaccini e farmaci".

Beppe Grillo, 8 aprile 2007

"Dei vaccini bisognerebbe discutere con estrema prudenza. Non sono un esperto né di sanità, né di vaccini ma vedo e leggo molte voci che richiamano alla prudenza sull'utilizzo di questi strumenti medicali per prevenire determinate malattie. Ci sono degli studi che sembrerebbe che evidenzino dei problemi in seguito a determinati vaccini che potrebbero sorgere nei bimbi e come genitore vorrei fare una scelta consapevole sul discorso della vaccinazione".

Giacomo Giannarelli, già candidato governatore della Toscana per il M5S, in un’intervista a Fanpage.it, 21 maggio 2015

"C’è una sentenza che sostiene che il vaccino può causare l’autismo. La gente non si vaccina più perché non crede più alle case farmaceutiche e al Ministero della Salute. Oggi qualche cosa dicono (queste istituzioni) ti fai quattro domande: ‘Perché lo stanno dicendo? Forse c’è un interesse dietro a quello? Le case farmaceutiche devono vendere qualche cosa? Si sono trovati un vaccino che non sanno cosa farci e ce lo vogliono somministrare?’"

Paola Taverna, senatrice M5S a Piazza Pulita, La7, 22 ottobre 2015

"Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sta varando un nuovo Piano di Vaccinazione Nazionale che sembra non tener assolutamente conto di tutte queste valutazioni perché, ad esempio, non rimuove l’obbligatorietà e mira a incrementare la copertura vaccinale anche dove non è assolutamente giustificata. Una vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche ed è quanto di più lontano ci possa essere da un approccio appropriato. L’appropriatezza in medicina vuol dire ‘fare esattamente ciò che serve’, evitando di fare ciò che è superfluo. Tra vaccinare tutti e non vaccinare nessuno, c'è una via di mezzo molto più appropriata, e cioè vaccinare di meno e vaccinare meglio!"

dal blog M5S Europa, 27 ottobre 2015.

(Fonte: tgcom24)

 
 
 
 

Caso Consip, Renzi: "Sto con i giudici, nessun legame umano viene prima della legge". E attacca Emiliano: "Non giochi sui vaccini per qualche voto in più"

L'ex premier a Porta a Porta parla della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il padre Tiziano: "Chi è innocente non ha paura della verità". Ma non rinuncia a un affondo sui pm: "Tante inchieste finite nel nulla, alcune carriere parlano da sole". Punge il governatore della Puglia che ambisce alla segreteria insieme al ministro Orlando e liquida lo strappo di Bersani: "Il partito non è 'C'è posta per te'. La scissione c'è stata per risentimenti personali" - (VIDEO)


"Nessun legame umano viene prima della legge". Lo dice Matteo Renzi a Porta a Porta sul coinvolgimento del padre Tiziano nel caso Consip. "Mio padre non si è assolutamente avvicinato ad incarichi pubblici mentre io ero a Palazzo Chigi. Ma questo è il minimo che potesse fare" afferma l'ex premier.

"Ci sono due dimensioni profondamente diverse - spiega - quella del figlio, per cui se vedo mio padre in difficoltà sono preoccupato e sono al suo fianco" ma "sono un uomo delle istituzioni e non entro nelle indagini e non giudico". "Ovviamente - aggiunge - sono dispiaciuto, non siamo dei robot".

 "Stiamo discutendo su indagini su cui chiedo massima velocità e chiarezza - sottolinea - in cui ci sono cittadini che sono tutti innocenti fino a sentenza. Romeo, l'imprenditore che in questo momento è in carcere, si è fatto due anni fa due mesi di carcere e poi gli hanno detto che era innocente". Renzi cita la vicenda Tempa Rossa: "Da premier dissi: sto dalla parte dei magistrati. Noi siamo per il rispetto delle leggi ma dopo il referendum non se ne è saputo più niente e l'inchiesta è finita in bolla di sapone".

"Si vada a sentenza - dice Renzi - Ci sono politici che sperano che le cose cadano nel dimenticatoio. Io chiedo che si vada a sentenza e ricordatevi di queste ore e andiamo a vedere se ci saranno sentenze di condanna... chi è innocente non ha paura della verità".

"Sono certo dell'innocenza di Lotti e di Del Sette" afferma l'ex premier. Quanto all'esistenza "di un gruppo potere toscano è una cosa - rimarca - che non sta né in cielo né in terra".

GOVERNO - "Lo abbiamo detto in tutte le salse, l'importante è che si facciano le cose - sottolinea Renzi a 'Porta a Porta' - C'è il pieno accordo con Gentiloni e siamo tutti impegnati a sostenerlo. Fino al febbraio 2018 il percorso della legislatura è previsto dalle leggi dello Stato".

EMILIANO - "A litigare sui vaccini si perde la faccia e la dignità - afferma l'ex premier a proposito delle dichiarazioni di Michele Emiliano sui vaccini - Non giochiamo sulla pelle della gente. Ci sono tanti argomenti su cui discutere ma evitiamo di strumentalizzare la salute per un voto più".

D'ALEMA E BERSANI - "Penso che alla base di questa scissione ci siano risentimenti personali, in primis di D'Alema e Bersani, ma io credo che la politica si faccia con il sentimento e non con il risentimento... - dice Renzi - Non faccio polemiche contro di loro, gli faccio un in bocca al lupo ma penso che aver tentato per tre mesi di far passare l'idea che il problema della sinistra in Italia fosse Renzi suoni ridicolo per la maggioranza delle persone che vanno alle Feste dell'Unità".

Riguardo a Bersani, in particolare, "quando si sta in un partito non è che si sta dalla De Filippi, a 'C'è posta per te'. Se non ci si trova ci sono delle regole e si rispettano. Ha ragione Bersani, non ci siamo mai trovati sul piano personale, ma io sono stato leale quando ho perso le primarie, non sono scappato dal partito".

FISCO - Poi il fisco. "Non voglio aumentare le tasse - spiega Renzi - perché sarebbe un errore politico. E' un errore politico oggi aumentare l'Iva in un momento come quello che stiamo vivendo".

"Io credo - aggiunge - che il governo abbia la possibilità nei propri numeri di non far scattare nessuna clausola di salvaguardia e non far scattare le accise e alzare le tasse. Quando il governo presenterà la manovra, daremo una mano". Sulla manovra, prosegue, "decide il presidente del Consiglio e il governo. Non pensate che sia possibile litigare con Paolo Gentiloni, non c'è riuscito nemmeno Roberto Giachetti... A lui sono legato da un rapporto di amicizia da anni. Personalmente penso che sarebbe un grave errore aumentare l'Iva da oggi. Se si spreme, spreme, spreme, alla fine ammazzi. Non credo che Gentiloni voglia questo ma tra i tecnici di alcuni ministeri l'aumento dell'Iva è un evergreen".

Sul taglio del cuneo fiscale "io ho qualche dubbio. Con il governo Prodi non ha funzionato. Io non l'ho fatto. Se il governo vuole farlo, discuteremo".

DISOCCUPATO? NON SCHERZIAMO - "Io disoccupato? Non scherziamo, i disoccupati veri sono persone che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. Io come arrivare alla fine del mese me lo trovo. Non facciamo battute sui disoccupati, quelli veri" ribatte Renzi a 'Porta a Porta'. E spiega di aver avviato una serie di iniziative personali: "Non sono a carico di mia moglie. Io ho una serie di iniziative mie: un libro, un professore universitario...".

(Fonte: Adnkronos)

Vaccini, informarsi bene non fa male

La campagna d'informazione della Regione Lombardia, per aiutare le famiglie a superare i propri dubbi ed essere pienamente consapevoli che vaccinarsi è la scelta giusta.


Le infezioni sono la causa più comune delle malattie umane. I microbi patogeni (agenti patogeni) che tentano di entrare nel corpo devono muoversi oltre l'armatura del corpo esterno, di solito la pelle o le cellule che rivestono i passaggi interni del corpo e il sistema immunitario. La principale funzione del nostro sistema immunitario è quella di capire se un invasore (virus, batteri, parassiti) è entrato, anche quando noi non siamo consapevoli che tutto ciò sta accadendo. Il nostro corpo riconosce questo invasore e utilizza una serie di tattiche diverse per distruggerlo. I vaccini hanno la funzione di aiutare il sistema immunitario del corpo a prepararsi per i futuri attacchi. I vaccini sono costituiti da microbi uccisi o modificati, parti di microbi o di DNA microbico, che ingannano il corpo e lo inducono a pensare che vi è un'infezione in corso e costringendolo a creare delle strutture cellulari in grado di combattere e distruggere l'invasore. Il sistema immunitario di una persona vaccinata attacca il vaccino innocuo e si prepara per le invasioni future, contro il tipo di microbo che conteneva il vaccino. In questo modo, la persona diventa immunizzata contro il microbo e se si verifica nuovamente esposizione infettiva al microbo , il sistema immunitario lo riconoscerà rapidamente e saprà subito come fermare l'infezione. Abbiamo un record o un quasi-record di basso livello di diffusione di malattie infettive prevenibili con un vaccino in Italia, ma questo non significa che queste malattie siano scomparse. Molti dei virus e dei batteri che causano le malattie sono sempre in circolazione nel nostro paese, basti pensare semplicemente ai passaggi che questi microbi possono avere sugli aerei o nelle metropolitane delle grandi città. Ecco perché è importante che i bambini, soprattutto i neonati e i bambini piccoli, seguano le profilassi vaccinali programmate dal Ministero della Sanità. I vaccini proteggono anche gli adolescenti e gli adulti e li aiutano a mantenerlsi sani per tutta la vita. I vaccini sono la migliore difesa che abbiamo per prevenire le malattie gravi, talvolta mortali o contagiose. I vaccini sono alcuni dei più sicuri prodotti medici disponibili dall'umanità, ma come qualsiasi altro prodotto medico, ci possono essere rischi. Informazioni accurate sul valore dei vaccini, nonché i loro possibili effetti collaterali aiutano le persone a essere più informate sulle vaccinazioni. Ecco che la regione Lombardia mette in campo "WIKIVACCINI" una campagna d'informazione e sensibilizzazione dedicata alle famiglie che vogliono superare la paura dei vaccini. VACCINARSI, INFORMARSI BENE NON FA MALE. 

Sentiamo l'intervista all'assesore Giulio Gallera.

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