updated 10:03 PM UTC, Feb 19, 2020

TOR, Psiphon, Signal and Co; Come muoversi su Internet in modo anonimo

I governi e i servizi online raccolgono tutti i tipi di dati. Ecco alcuni suggerimenti su come navigare in Internet in modo sicuro e anonimo e su come evitare la censura.


Fondamentalmente, tutto il traffico Internet è visibile a chiunque abbia accesso ai server attraverso i quali scorre, proprio come una cartolina può essere letta da qualsiasi postino. Molti dati possono rivelare la tua identità. Innanzitutto, c'è l'indirizzo IP del computer, ma al giorno d'oggi, gli utenti sono spesso riconosciuti anche da altri dati reperiti dai computer che utilizzano per navigare, proprietà uniche dei plugin del browser, risoluzione dello schermo, dimensioni della finestra, lingua. Oggi è possibile creare impronte digitali molto precise che rendono qualcuno riconoscibile a un server Web al 98%, anche senza un indirizzo IP.

Se un governo blocca determinati siti Web, come è possibile accedervi?

In passato venivano utilizzati solo proxy statici, spesso, erano solo i semplici indirizzi IP a cui ci si collegava per deviare e inoltrare il traffico Internet. Tutto questo ha funzionato fintanto che i censori non hanno notato o scoperto i proxy, bloccando tutti quelli che apparivano sospetti o non conosciuti. I proxy possono anche essere utilizzati per nascondere, agli operatori di siti Web, il paese o l'indirizzo ip da cui proviene una visita. Per questo è possibile utilizzare una deviazione Anonymouse o una varietà di servizi di anonimato simili. 

Ma come è possibile costruire un tunnel?

Le reti private virtuali (VPN o tunnel) sono in qualche modo sempre più complesse. Per farne uso, è necessario impostare una connessione tunnel crittografata a un server, ad esempio in un altro paese, un Tunnel in cui nessuno può guardare e curiosare quali siti vengono raggiunti dal navigatore. Con le VPN, le aziende stabiliscono connessioni sicure tra i loro dipendenti e reti aziendali interne chiuse.

Il tunnel può anche essere utilizzato per accedere a Internet anche quando si proviene da un'area censurata. Ma attenzione perché le autorità di censura, possono sempre scoprire una VPN e chi la gestisce. Oggi, i regimi di censura sono diventati molto più attenti e bloccano i proxy statici in modo relativamente rapido. Inoltre, questi proxy purtroppo non offrono l'anonimato. Le reti VPN sono spesso vietate. Quindi sono state inventate nuove reti, come la rete TOR.

Che cos'è TOR?

TOR significa "The Onion Router". È costruito come una cipolla, a strati. TOR aiuta a nascondere la tua identità, non si è direttamente connessi al server dal quale si desidera recuperare le informazioni, attraverso la strada più breve. Invece, Tor connette usando le deviazioni: i cosiddetti nodi TOR. Ognuno di questi nodi TOR pone il proprio livello di crittografia sul comportamento del browser in modo che anche gli altri nodi Tor non possano leggerlo. Questo rende la navigazione molto sicura.

E' possibile accedere a tutte le pagine Web con il browser TOR?

Esistono siti web TOR speciali, con i cosiddetti servizi a cipolla, anche Deutsche Welle fornisce un servizio del genere.  Questi servizi sono molto più sicuri, tuttavia, anche se attraverso la rete TOR l'anonimato è alquanto limitato, l'operatore del sito web che si sta visitando non può riconoscere né l'indirizzo IP, né alcuna caratteristica univoca del browser utilizzato, poiché TOR elimina queste informazioni. In questo modo un censore può riconoscere l'aspetto del traffico Internet, ma non può necessariamente raccogliere alcuna informazione da esso. Ecco perché TOR si è evoluto.

Per aggirare la censura, TOR ha sviluppato i cosiddetti "trasporti collegabili". Questi fanno sembrare il traffico Internet completamente diverso da quello che è in realtà, ad esempio, potrebbe sembrare una videoconferenza, un normale traffico e-mail o qualcos'altro. Inoltre cambia continuamente in avanti e indietro e ciò rende più difficile seguire il processo di navigazione.

Le autorità di censura possono superare i trasporti collegabili?

Nessuna rete garantisce il completo anonimato o la navigazione nascosta, se un servizio di controllo web incrocia un traffico sospetto, può instradare il proprio traffico sul server incriminato e a seconda delle risposte che riceve, capire se è realmente un server di posta o adibito alle videoconferenze. Nel caso in cui il server risponda in modo diverso dai criteri dichiarati, verrà immediatamente bloccato.

Come si accede alla rete TOR da un paese con censura?

Le persone che vivono in paesi in cui Internet è censurato hanno bisogno di "ponti". Questi portano ai nodi di accesso noti alla rete Tor, che di solito sono bloccati dai regimi. Ogni utente TOR può fornire un bridge, trasformando la propria macchina in un punto di accesso virtuale, in questo modo verrebbe collegato ai ponti di tutti gli utenti Tor (compresi quelli residenti in paesi senza censura), diventando parte reale della rete Tor, creando traffico in entrata ed uscita che permetterebbe di aggirare i blocchi della censura.

Cosa fare per usare TOR?

È molto semplice: sul sito Web del progetto TOR, è disponibile per il download, per ciascun sistema operativo, l'attuale browser TOR basato su Firefox. Il browser può quindi essere utilizzato come un normale browser. L'unica differenza è che l'utente è anonimo.

Cosa considerare per saltare i blocchi della censura?

È importante effettuare le impostazioni corrette nel browser TOR, se si desidera evitare la censura, durante l'installazione del TOR il browser chiede solo una volta se ci si trova in un paese censurato, una volta confermato il trasporto collegabile viene caricato automaticamente con i setting di rete corretti. Anche i puntamenti dei ponti collegabili verranno settati in modo da trovarne sempre uno aperto e utilizzabile.

 

Libano: un paese che alza la testa, cristiani e mussulmani uniti nelle proteste

La crisi politica ed economica è legata all'ondata migratoria dei paesi vicini


Il Libano è uno dei 40 paesi più piccoli al mondo, eppure ospita la più grande percentuale di rifugiati pro capite. La sua vicinanza a Israele e Siria ha fatto sì che migliaia di palestinesi e siriani abbiano cercato rifugio in questo paese che, nonostante abbia subito una crudele guerra negli anni '90, è uno dei più democratici del Medio Oriente. La presenza di oltre un milione di rifugiati ha comportato un enorme onere per il governo e ha comportato un aggravamento della crisi politica ed economica che il paese sta soffrendoLe dimostrazioni qui hanno un background economico puro; le religioni non hanno nulla a che fare con questo. Anche i cristiani praticano normalmente i rituali religiosi senza alcun problema. Il principale fattore scatenante delle manifestazioni è che il governo stava pianificando nuove tasse aggiuntive ai cittadini. Ora la maggior parte delle persone che partecipano alle manifestazioni non hanno più fiducia nel governo. Le loro richieste principali sono un governo di specialisti per salvare il paese, dichiarare la trasparenza bancaria dei conti dei politici e recuperare denaro saccheggiato. In realtà tutti protestano. Uomini e donne, giovani e anziani, cristiani e musulmani, studenti e genitori, questi eventi sono certamente qualcosa che non era mai successo prima in Libano. Cristiani e musulmani in tutte le regioni del Libano sono uniti dietro le stesse esigenze. Le richieste sono l'ultima battaglia per una vita migliore, come dire no alle tasse, chiedere assicurazione medica, chiedere elettricità, lamentarsi della corruzione e delle pessime situazioni economiche in cui vivono. Queste manifestazioni non hanno colori politici; la gente chiede le dimissioni di tutti gli organi politici al governo. Il risvolto della medaglia non è però così positivo, le dimissioni in massa del governo porterebbe il piccolo stato a un drammatico collasso economico. Ed è quello di cui alcuni politici e leader religiosi hanno paura. Il grave problema che ha dato origine alle proteste è il forte flusso migratorio a cui è soggetto il Libano. A otto anni dalla crisi in Siria il numero stimato di rifugiati siriani supera 1,5 milioni; oltre a un gran numero di rifugiati palestinesi. E non c'è fine in vista a questa situazione. In particolare i rifugiati cristiani, che erano e sono ancora invisibili a tutte le comunità europee e internazionali, perché vivono fuori dai campi. Vengono sempre trascurati in termini di supporto o aiuto. Il numero di famiglie cristiane sfollate è in aumento e senza controllo. La presenza dei rifugiati ha un'influenza sulla situazione economica in Libano. Il Libano è un piccolo paese con molti problemi politici ed economici e questa immigrazione ha causato ulteriori oneri al governo. Il tasso di disoccupazione è aumentato, libanesi e siriani hanno difficoltà a trovare lavoro. La situazione economica delle famiglie è pessima, il governo ha cercato di risolvere il problema, imponendo tasse aggiuntive ai cittadini libanesi e questa è stata la causa principale che ha avviato le manifestazioni. Una piccola minoranza sta tornando nel paese d'origine, mentre la maggior parte dei rifugiati sta immigrando in Europa e in Canada in cerca di un futuro migliore. 

  • Pubblicato in Esteri

Il Coronavirus e una storia di due mercati agroalimentari, quello italiano e quello cinese

Per combattere la diffusione di nuovi virus, il mondo deve riflettere sulle condizioni dei mercati agroalimentari e sullo sviluppo agricolo irregolare della Cina


La diffusione mortale del Coronavirus sta gettando un'enorme ombra sulle condizioni sanitarie cinesi, legate al mercato Agroalimentare, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato questa situazione un'emergenza globale. La sua diffusione sembra essere estremamente rapida sebbene il suo tasso di mortalità non sembri essere troppo elevato.

Sembra che il primo focolaio del virus provenisse dai mercati umidi cinesi, ovvero quei mercati dove si vende (in scarse condizioni igieniche), carne cruda, dove la gente comune compra animali selvatici e li mangia senza grandi precauzioni sanitarie. Tuttavia, dietro la diffusione del virus e le condizioni dei mercati umidi cinesi, si profila un quadro più ampio e preoccupante dello sviluppo agricolo irregolare della Cina. E proprio su questo tema può essere utile confrontare la Cina e l'Italia, entrambe le società hanno diete che si basano sul consumo di prodotti agroalimentari freschi. 

Il Parmigiano italiano VS il latte artificiale cinese

In Italia, la produzione dell'enorme business del parmigiano si basa su un piccolo numero di fornitori di latte di qualità. Sono circa 700 e il consorzio del Parmigiano acquista il loro latte seguendo severi criteri di qualità e di garanzia. I fornitori più piccoli hanno stalle composte da poche centinaia di capi, i più grandi alcune migliaia. Le mucche vengono allevate in condizioni sanitarie rigorosamente monitorate e il consorzio verifica a campione e senza preavviso, la qualità del latte. Se anche solo una volta, il consorzio rileva che il latte non è conforme allo standard, il fornitore viene "semplicemente abbandonato" perdendo la possibilità di continuare a garantirsi un futuro lavorativo con il consorzio del Parmigiano. In questa situazione, nessun fornitore ha molti incentivi a tradire la qualità del latte e tutti i fornitori sono invece incentivati ​​a produrre alimenti di qualità superiore.

La situazione è molto diversa in Cina. Nel 2008, le madri cinesi hanno scoperto che la formula del latte vaccino per i bambini era stata arricchita con Melamina, una sostanza artificiale a base di Formaldeide che aumenta le proteine ​​nel latte, ma danneggia seriamente i reni dei bambini. L'azienda produttrice acquistò il latte da decine di migliaia di agricoltori, la maggior parte dei quali aveva solo poche mucche. Gli agricoltori vendevano il latte agli intermediari che poi lo vendevano alle società di produzione. Il latte vaccino cinese ha poche proteine ​​e quindi qualcuno ha pensato bene di arricchirlo con della Melamina per soddisfare le esigenze nutrizionali. Ad oggi non si è ancora scoperto chi abbia aggiunto la melamina, troppi fornitori e intermediari coinvolti che non avevano alcun legame diretto con il produttore finale del latte vaccino per bambini. La catena di approvvigionamento era troppo lunga e larga per poter controllare efficacemente la qualità. L'unico modo per cercare di controllare le giuste misure sanitarie nella produzione, comporterebbe l'intervento statale con dei controlli a campione del latte di ciascun agricoltore, ma ciò richiederebbe uno sforzo in termini economici e di uomini monumentale che comunque non garantirebbe l'arrivo corretto al produttore, vista la tortuosa strada degli intermediari.

Per garantire davvero la qualità dell'offerta, si dovrebbe adottare il sistema del parmigiano, ovvero disporre di un numero inferiore di fornitori che hanno un incentivo economico per mantenere elevati gli standard. Ma per arrivare a questo stadio, molti agricoltori che ora allevano solo poche mucche dovrebbero perdere il lavoro e la terra, generando però ulteriore povertà e massa umana nelle ormai sature città.

 

Tutto ciò si abbatterebbe sul delicato sistema di Welfare cinese, il governo dovrebbe aumentare le tasse per dare sussidio iniziale agli agricoltori che decidessero di abbandonare la campagna, aumentando a dismisura le tasse anche a quei ceti, con cui aveva fatto accordi ben precisi. Ciò spezzerebbe il contratto sociale che il governo cinese ha stipulato con la propria gente dopo Tiananmen nel 1989. Sulla scia della repressione, i leader cinesi avevano stretto un patto con gli studenti, che potevano fare affari come volevano e non pagare tasse, purché non si intromettessero più con la politica. Potevano diventare ricchi ma stando fuori dalla politica. Ora se il governo cinese infrangesse quel contratto sociale, la sua posizione sarebbe gravemente indebolita e contemporaneamente dovrebbe stipularne uno nuovo andando a nuovi accordi.

E' facile notare che le grandi pandemie che hanno colpito gli uomini coincidono sempre con lo sviluppo di epidemie di animali, lo scoppio della SARS nel 2003 e oggi  il Coronavirus. Nel 2003, prima della SARS, si è verificata una massiccia esplosione di influenza aviaria. Prima del Coronavirus, esattamente nella primavera del 2019, la Cina era stata spazzata da un'epidemia di influenza suina che ha causato l'abbattimento di metà della popolazione di maiali, che corrisponde a circa un quarto della popolazione mondiale. L'influenza suina è ancora in corso e non è chiaro quando e se sarà superata. Il 1 ° febbraio, nella provincia meridionale cinese di Hunan, vicino a Hubei, culla del Coronavirus, si è anche verificato un nuovo imponente focolaio di influenza aviaria.

Qui ci sono due questioni da considerare: una è la soluzione dell'attuale epidemia di Coronavirus e certamente il mondo intero deve cercare di collaborare per fermare il virus, la seconda è un problema sistemico più ampio; come modernizzare l'agroindustria cinese per "prevenire una diffusione massiccia di malattie degli animali alle persone in futuro".

La produzione agricola e le vendite di carne devono essere ammodernate ed eseguite secondo le moderne condizioni sanitarie. Ma questo ha anche grandi implicazioni politiche.

Chiaramente, la SARS e il CORONAVIRUS dimostrano che questi problemi non sono solo cinesi ma, poiché hanno un enorme impatto sull'insicurezza sanitaria in tutto il mondo, sono anche problemi globali.

 

 

FONTE: AsiaTimes

Deragliamento Frecciarossa, il Presidente di Regione Lombardia sul luogo dell'incidente

Attilio Fontana, "davanti ad un avvenimento come questo, si prova un grande senso di impotenza"


Il presidente della Regione Lombardia, è giunto nelle prime ore della mattina sul luogo in cui si è verificato il deragliamento del treno ad alta velocità Frecciarossa Milano-Salerno, in provincia di Lodi. “Rinnovo il mio cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime", ha detto il governatore lombardo. "Ringrazio tutti coloro che, per le proprie competenze, hanno lavorato e stanno lavorando per curare i feriti e ripristinare la situazione. Purtroppo è una vicenda che lascia increduli, in questi casi si prova soprattutto un senso di impotenza. È impensabile che si possano verificare situazioni del genere. Ho parlato poco fa con l’amministratore delegato di FS Gianfranco Battisti che, per ora, non mi ha fornito elementi diversi da quelli che conosciamo e divulgati alla stampa"

Rispondendo alle domande dei giornalisti sul luogo del deragliamento del treno, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato l'importanza del controllo sulla sicurezza della linea ad alta velocità, "ogni giorno chiediamo a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) la costante massima attenzione. E abbiamo concordato con loro anche una serie di interventi mirati a garantire l’ammodernamento della rete e la realizzazione di interventi tecnologici che alzino i livelli di sicurezza. Da oggi la nostra richiesta diventerà ancora più forte”.

deragliamento treno
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Claudia Terzi, sul luogo in cui si è verificato l’incidente ferroviario in provincia di Lodi. Con loro il prefetto Marcello Cardona.
FONTE: LN online

"MAI SOLI", l'esercito del bene che fa la differenza

Siamo alla terza edizione di "Mai soli" un premio voluto per ringraziare l'esercito del bene, che quotidianamente nei nostri ospedali porta quel calore indispensabile a chi vive momenti difficili


l Premio #Maisoli, giunto alla sua terza edizione, e' stato istituito dallo stesso assessore Gallera per dare merito al prezioso lavoro delle numerose Associazioni sanitarie e sociosanitarie che quotidianamente operano a supporto dei malati e delle loro famiglie. A presentarlo, quest'anno e il conduttore Rudy Zerbi che ha premiato le associazioni di volontariato che si sono distinte maggiormente.
VICINI AL MONDO DEL VOLONTARIATO
Gallera assessore al walfare di Regione Lombardia, "Siamo molto vicini al mondo del volontariato che coinvolgiamo spesso anche nelle nostre scelte - ha proseguito l'assessore lombardo - perche' da due anni all'interno delle nostre reti clinico assistenziali, quindi dei tavoli dove decidiamo come curare i pazienti, siedono le associazioni di volontariato proprio perche' portano un'angolatura che e' quella del parente o del malato che e' assolutamente preziosa, quindi qui facciamo qualcosa di importantissimo perche' li abbiamo inseriti all'interno delle cabine decisionali".
GRANDE EMOZIONE
Rudy Zerby, "Sono tanto felice perche' mai come oggi credo che ci sia bisogno di forza, di persone che dedicano il proprio tempo gli altri e per me e' una grande emozione. Di solito non sono emozionato quando faccio questo genere di cose per lavoro - ha aggiunto Zerby - ma oggi lo sono perche' so che incontrero' delle persone davvero speciali e questo mi riempie il cuore di gioia. Ho fatto molto volontariato, lo faccio, anche se in genere sono uno di quelli che non lo racconta, ma oggi - ha concluso - mi rendo conto che ho sbagliato e non lo faro' piu' perche' leggendo le
storie dei volontari ho capito che raccontarlo serve a coinvolgere altre persone, a dare una motivazione".
I PREMIATI
Di seguito, la lista delle associazioni premiate precedute dalla ASST/IRCCS di riferimento:
 
ASST PAPA GIOVANNI XXIII - Associazione Amici del Trapianto di
Fegato Onlus;
ASST BERGAMO EST - AMICI ONLUS - Associazione Nazionale per le
Malattie Infiammatorie Croniche dell'intestino;
ASST BERGAMO OVEST - Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus;
ASST SPEDALI CIVILI - BS - ABE - Associazione Bambino Emopatico;
ASST FRANCIACORTA - Associazione Il Vischio;
ASST DEL GARDA - A.B.I.O. Sezioni di Desenzano e Manerbio;
ASST LARIANA - S.I.L.V.I.A. Onlus;
ASST CREMA - A.B.I.O. Crema Onlus;
ASST DI CREMONA - A.P.O.M. - Associazione Patologia Oncologica
Mammaria;
ASST DI MANTOVA -IOM Onlus - Istituto Oncologico Mantovano;
ASST DI LECCO - Associazione NuovaMente;
ASST DI LODI - A.B.I.O Lodi Onlus;
ASST RHODENSE - Presenza Amica;
ASST OVEST MILANESE - A...per non dimenticare Onlus; 
ASST DI MELEGNANO E DELLA MARTESANA - Le Note del Sorriso ODV;
ASST DI MONZA-A.L.I.Ce. Monza Onlus;
ASST DI VIMERCATE-Associazione ARCA Onlus;
ASST FATEBENEFRATELLI SACCO-AHMIS Onlus - Amici Hospice Malattie
Infettive Sacco;
ASST GAETANO PINI-CTO-Associazione Paraplegici Lombardia Onlus;
ASST NORD MILANO -A.S.B.B.I. - Associazione Sindrome
Bardet-Biedl Italia;
ASST NIGUARDA-Telefono Donna;
ASST SANTI PAOLO E CARLO -Amici della Nave;
ASST PAVIA-A.G.D. Pavia ONLUS - Associazione Giovani con
Diabete;
ASST VALTELLINA E ALTO LARIO -Insieme per un Sorriso Alta
Valtellina;
ASST SETTE LAGHI -Il Ponte del Sorriso Onlus;
ASST VALLEOLONA-As.V.A.P. 4 Onlus;
ASST VALCAMONICA - Auser O.D.V. di Pisogne;
ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - A Casa Lontani da Casa;
CA'GRANDA - OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - PROGETTO ALICE ONLUS
-Associazione per la lotta alla SEU;
ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - Officine Buone Onlus;
IRCCS SAN MATTEO - Soleterre Onlus;
AREU - La Consulta del Soccorso. 




 
 

Smog, la Lombardia avvolta da una nube di Pm10

In Lombardia stanziati 26,5 milioni di euro per attivare azioni concrete contro l'inquinamento da Pm10. Per il governatore Attilio Fontana, dal governo ci sono state solo tante promesse non mantenute. 


“A giugno dello scorso abbiamo sottoscritto un Protocollo attraverso il quale il Governo si impegnava a svolgere attività e garantire risorse economiche per cercare di combattere l’inquinamento. Da allora ad oggi il Governo non ha svolto alcun tipo di attività e non ha versato neppure un euro”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, replicando anche alle dichiarazioni del vice ministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni che, nei giorni scorsi, aveva garantito l’intervento dell’esecutivo per fronteggiare le problematiche connesse all'inquinamento atmosferico in Lombardia e nel Bacino padano. “La Regione Lombardia, in piena autonomia, invece – ha aggiunto il governatore – ha proseguito nella propria azione basata sui fatti concreti. Ricordo, ad esempio, che nel bilancio approvato a dicembre in Consiglio regionale ha previsto 26,5 milioni di euro da destinare a incentivi per cercare di togliere dalle strade le auto più inquinanti, continuando così, in tutta quella attività che da anni ha contribuito a migliorare la situazione”.

Imballate nelle piazze, le "Sardine" stanno manifestando contro un politico che non è al potere

Le sardine hanno sfondato, perché in modo molto chiaro rappresentano una cosa: contrastare Matteo Salvini 


Un mese fa, quattro amici hanno lanciato una chiamata sui social media per una protesta nella città di Bologna, contro il populismo della destra italiana rappresentata dalla Lega di Matteo Salvini e da Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Speravano che l'evento potesse attirare 6000 persone, invece, hanno raddoppiato, con tutti stipati nella piazza centrale della città, proprio come le sardine nella loro scatola di latta.

Le sardine, divenuto il nome proprio del movimento, sono diventate un fenomeno italiano a tutti gli effetti, attirando grandi folle da nord a sud, numeri che la maggior parte degli attuali partiti politici della nazione, non avrebbe alcuna possibilità di eguagliare.

Ma mentre le sardine hanno sfruttato una parte della frustrazione di base comune in così tante proteste politiche globali quest'anno, rimangono sole sotto un aspetto: l'obiettivo della loro protesta non sono i politici tecnicamente al potere, ma piuttosto quelli all'opposizione.

L'emergere di un tale gruppo è possibile solo nel mondo "off-kilt" della politica italiana, in cui due partiti deboli, stanchi, in perenne contrapposizione gestiscono il paese, rivendicando azioni che diano loro una maggiore energia politica. Invece, è il partito più popolare del paese la Lega di Matteo Salvini che, nel bene o nel male, rimane il centro di un vortice di energia della politica italiana, pur essendo oggi all'opposizione. Gli italiani vedono la Lega come il "governo in attesa", con Salvini probabile futuro primo ministro. 

E mentre il successo delle idee populiste di Salvini ha allarmato molti italiani liberali, l'establishment politico di sinistra del paese, come tanti altri partiti "mainstream" in tutto il mondo, continua a lottare per contrastare l'emozione del populismo, continua a lottare organizzando manifestazioni di protesta sui social e nelle piazze, invece di generare nuove idee, nuove spinte di energia che possano far rivalutare in modo positivo l'operato di governo. 

Da quando sono partite a Bologna, le sardine hanno organizzato quasi 100 eventi in tutta Italia, riempiendo di sardine le piazze di Roma, Torino, Milano e altre città: sardine disegnate a mano, sardine ritagliate dipinte con la bandiera dell'Unione europea, bandiere dell'UE decorate con sardine che denunciano il fascismo e l'odio al canto di "Bella Ciao". Le sardine hanno fatto così tanto tanto scalpore, perché così chiaramente rappresentano una cosa, contrastare Salvini. Non sono un partito politico (non ancora). Sono diventati, invece, un punto di incontro per le persone che erano state respinte dalla politica e che non si sentiva più rappresentate da essa, ma che rimanevano preoccupate di come un politico di destra potesse rifare il paese.

"Quante volte hai sentito mal di stomaco durante la lettura dei commenti sotto i post della Lega?", Afferma il manifesto ufficiale delle Sardine. “Quante volte ti sei detto, non può essere vero? Bene, è giunto il momento di cambiare l'inerzia della retorica populista”. In un editoriale del Corriere della Sera, abbiamo letto: "Le Sardine sono rapidamente cresciute fino a occupare un posto importante nella scena politica italiana, che altrimenti sarebbe rimasta desolata". In un'intervista, Mattia Santori, 32 anni, uno dei fondatori del gruppo, ha dichiarato che il primo evento "ha sollevato il coperchio da una pentola a pressione che bolle da molto tempo e ha dato alla gente uno sbocco per respingere ciò che chiamava La deriva dell'Italia verso la "destra xenofoba". "Salvini riempie piazze, giornali, social network", ha detto Santori, "Noi abbiamo completamente distrutto la percezione di coloro che lo vedevano come unico maestro italiano".

Secondo Massimiliano Panarari, che ha scritto un libro sul Movimento a Cinque Stelle, "Riempiono le piazze nel nome di una piattaforma molto generica, ma c'è una chiara richiesta di un'organizzazione politica innovativa a sinistra". Sebbene le sardine da una parte abbiano messo in luce i punti deboli della sinistra italiana,dall'altra la stanno anche aiutando. Il movimento sostiene un candidato democratico in Emilia-Romagna, un'area che costituisce il cuore liberale dell'Italia. Con le elezioni regionali a un mese di distanza, i sondaggi mostrano che la Lega e il PD viaggiano appaiati. 

"Se il centrosinistra dovesse perdere, sarebbe una valanga e avremmo elezioni anticipate", ha dichiarato Ilvo Diamanti, professore di scienze politiche nelle università di Parigi e Urbino, "Salvini è partito alla conquista dell'Emilia-Romagna proprio dalla roccaforte Bologna, non è un caso che le sardine siano nate lì e da lì si siano diffuse".

Il Big Bang della politica italiana potrà esplodere solo tra poco meno di un mese, quando a urne chiuse scopriremo le questo è un movimento nato da un popolo senza partito, oppure l'ultimo colpo di remi di una sinistra liberale ormai alla deriva, allora vedremo i gattini di Salvini (il mese scorso su Twitter ha chiesto: "Cos'è più carino e più dolce dei gattini?"), cibarsi delle succulente sardine del PD.

 

 

 

 

FONTE: washingtonpost

 

Lorenzo Fioramonti, il parlamentare annoiato

Lorenzo Fioramonti era una figura abbagliante nella politica italiana, ma questo giustifica tanto caos e tante luci della ribalta, sul governo italiano?


Le dimissioni di un ministro della pubblica istruzione di solito non causano un terremoto politico, ma nel caso di Lorenzo Fioramonti, che giovedì ha annunciato le sue dimissioni dal gabinetto del Primo Ministro Giuseppe Conte, la sensazione è insolitamente molto vicina alla realtà. Si possono trovare diverse ragioni, il politico del movimento cinque stelle era una delle figure con le idee più a sinistra e più controverse del governo Conte. Fioramonti stava inoltre cercando i riflettori, inclusi quelli internazionali. In una intervista con il "New York Times" dichiarò che la protezione del clima sarebbe dovuta diventare una materia di studio nelle scuole italiane nel prossimo futuro. Una perfetta strategia di comunicazione che a trasformato Fioramonti da un giorno all'altro, nel Ministro della Pubblica Istruzione più noto a livello internazionale, da quando la Repubblica Italiana è stata fondata nel 1946.

In precedenza Fioramonti, aveva già suscitato scalpore a con una lettera a tutti i dirigenti scolastici, chiedendo loro di giustificare d'ufficio, tutti gli studenti che avessero partecipato alle manifestazioni del movimento "Venerdì per il futuro".

L'ex professore di economia politica presso l'Università di Pretoria godeva di notorietà non solo per le sue iniziative verso la protezione del clima, ma anche per aver chiesto di sostituire tutti i crocifissi e le foto del Presidente della Repubblica, appesi in tutti gli uffici pubblici, con una mappa del mondo ed estratti della costituzione italiana. 

Fin dall'inizio, Fioramonti aveva interpretato il ruolo del bambino terribile. Quando il "Corriere della Sera" gli chiese delle sue condizioni poco dopo essere entrato nel parlamento italiano, la sua risposta fu, - " sono annoiato, come docente all'università hai poco da fare, ma come membro del parlamento non hai assolutamente nulla da fare".

Ma non tutte le sue dichiarazioni furono innocue, prima di entrare nel parlamento italiano in quota al Movimento cinque Stelle, fu il promotore di un'iniziativa per un boicottaggio dei beni israeliani, ma ancor prima di aver prestato giuramento come ministro, Fioramonti a settembre, annunciò che avrebbe rassegnato le dimissioni se non avesse ricevuto altri tre miliardi di euro per le scuole e le università. E ora ha mantenuto la parola. 

Le dimissioni di Fioramonti  hanno indebolito la coalizione di governo, rischiando di rompere il così fragile legame tra il movimento a cinque stelle e il Partito Democratico, che finora ha governato con poca fortuna. Il movimento a cinque stelle ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore insicuro. Le dimissioni del Ministro della Pubblica Istruzione hanno nuovamente chiarito che la crisi d'identità del movimento e le lotte interne al potere, rappresentano il rischio maggiore per la continua esistenza della coalizione sotto il nome di Governo Conte bis.

Fioramonti si era da tempo allontanato dal suo partito e l'aveva accusato di aver ceduto alle responsabilità di governo, rinnegando gli ideali originali, compresa la protezione dell'ambiente. A seconda di quanti sostenitori del partito lo seguiranno si potrebbe generare un'ulteriore grave salasso per la coalizione di governo, dopo la dipartita di alcuni senatori dal movimento e la separazione del nuovo partito di Matteo Renzi "Viva Italia", dal Partito Democratico.

Renzi aveva annunciato che avrebbe continuato a sostenere la coalizione di governo, ma questo ha il un prezzo politico, come è dimostrato dalle dure reazioni dei componenti di "Viva Italia" alle dimissioni di Fioramonti, che sembravano più un'opposizione che un partner della coalizione. il governo sta perdendo i suoi ministri "come un albero delle sue foglie d'autunno", hanno detto i senatori di Renzi. Mentre per Davide Faraone uno dei senatori più vicini a Renzi, il Partito Democratico come sempre è rimasto in silenzio!

Al di là di tutti gli aspetti personali e politici del partito, le dimissioni di Fioramonti hanno anche attirato l'attenzione sulla miseria della politica educativa italiana. Fioramonti lamentava che il governo aveva bisogno di più coraggio, specialmente in settori cruciali come l'università e la ricerca. I tre miliardi di euro che il Ministro dell'istruzione desiderava anche per le scuole e le università erano davvero urgenti. Nessun paese industrializzato occidentale, spende così poco per l'istruzione, in relazione alla sua forza economica quanto l'Italia; nel 2019, secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), la spesa per l'istruzione del paese rappresentava solo il 3,9 per cento del prodotto interno lordo. Ciò pone l'Italia chiaramente dietro la media OCSE che è del cinque percento. 

Gli insegnanti di italiano sono meno istruiti e guadagnano molto meno rispetto ai loro omologhi nella maggior parte degli altri paesi dell'Europa occidentale. Gli studi di Pisa mostrano ancora una profonda divisione del paese. Mentre alcune regioni del nord Italia sono le migliori in termini di istruzione nei campi della letteratura e della matematica scientifica, la Sicilia e la Sardegna sono molto indietro, quasi al livello di Turchia e Grecia.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C