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updated 8:03 AM UTC, Aug 8, 2020

Milano, anche quest'anno l'Area C non va in ferie: niente sospensione ad agosto. Insorge il centrodestra, la Lega: "Sala succhia il sangue ai milanesi" (VIDEO)

Le telecamere della famigerata Area C di Milano rimarranno accese anche nel mese di agosto. Nel 2020, come già accaduto negli ultimi anni, la Ztl del centro della metropoli resterà infatti attiva.E come in passato si sono levate le proteste del centrodestra che ha chiesto di sospendere il pedaggio, ma l'amministrazione di sinistra ha risposto picche - (VIDEO)


Virus, Beppe Sala avverte: "Chiudiamo pure tabacchi" - IlGiornale.it

Presidio della Lega in presidio presso il varco di Area C in corso Genova a Milano per chiedere la "sospensione del pedaggio nel mese di agosto".

In una nota congiunta l'on. Alessandro Morelli, capogruppo della Lega a Palazzo Marino, e Simone Di Gennaro, capogruppo Municipio 1 hanno fatto sapere che "Sala decide di tassare ancora i milanesi e boccia la nostra richiesta". E ancora: L'amministrazione succhia il sangue ai milanesi nonostante in estate, con le scuole chiuse e le persone in ferie, il traffico sia limitato, dunque venga meno ogni pretesto per tenere in piedi questo salasso. Il sindaco, che ritiene Area C la colonna portante di un sistema psicotico dei trasporti in città, fatto di monopattini e caos, continua a bloccare Milano". (Guarda il video di Radio Lombardia)

Traffico, le date critiche e le strade più complicate dell'esodo estivo. Occhio a quel bollino nero!

Iniziata a rilento, tra lockdown e parziali aperture, l'estate degli italiani sembra prendere il via da questa settimana. Bollino rosso domani e domenica, ma già da stasera via ai primi incolonnamenti. Secondo il piano dei servizi per l'esodo estivo 2020 di Viabilità Italia la giornata peggiore sarà l'8 agosto per chi dovrà spostarsi sulle strade e autostrade italiane in direzione Sud


Giornata da bollino nero sulle autostrade italiane il prossimo otto agosto. E' quanto prevdde il Piano dei servizi per lïesodo estivo 2020 di Viabilità Italia. I dati di traffico riferiti a questi ultimi due mesi hanno suggerito di contrassegnare con il "bollino rosso" i fine settimana del 24 - 26 luglio e del 31 luglio - 2 agosto prossimi. Il fine settimana del 7 - 9 agosto è quello in cui si prevedono i maggiori volumi di traffico, con una previsione di criticità da bollino nero per la mattina di sabato 8 agosto. 
   

I dati di traffico riferiti a questi ultimi due mesi hanno invece suggerito di contrassegnare con il 'bollino rosso' i fine settimana del 24 - 26 luglio e del 31 luglio - 2 agosto prossimi. Il fine settimana del 7 - 9 agosto e' quello in cui si prevedono i maggiori volumi di traffico.

Viabilità Italia segnala anche che il tratto della A10 tra Genova e Ventimiglia, quello della A12 tra Genova e Viareggio e della A15 tra Parma e La Spezia sono tra le direttrici che saranno maggiormente interessate dai flussi di traffico turistico nelle prossime settimane.

Viabilita' Italia segnala anche la A22, lungo l'intera tratta e in particolare in prossimita' delle uscite per le localita' di montagna; A4, in uscita da Milano, tra Sommacampagna e lïallacciamento con la A22, tra Padova e Quarto dïAltino, e piu' generalmente lungo lïintero tratto veneto e friulano fino alla Barriera di Lisert; A6 tra Torino e Savona; A8/A9, in prossimita' del confine di Stato con la Svizzera.

Sara' molto trafficata anche la A1, tra Piacenza e il bivio con la A15, nel nodo bolognese e in quello fiorentino, tra Roma e Cassino e tra Caserta e lïallacciamento con la A30; A3, tra Napoli e Salerno; A14, tra Bologna e Cattolica e tra Ancona e Vasto; A30 tra lïallacciamento con la A1 e il raccordo Salerno-Avellino; A23, in prossimita' del confine di Stato con lïAustria dallïintersezione con la A4.

Le Prefetture hanno inoltre elaborato piani di intervento e di gestione delle emergenze che prevedono da un lato il presidio h24 in punti strategici di mezzi di soccorso meccanico e sanitario, dallïaltro un rafforzamento dei servizi di polizia stradale e di protezione civile, sia lungo gli itinerari autostradali principali che lungo la viabilita' ordinaria alternativa, dove opereranno le forze di polizia.

 

 

Liguria, traffico da incubo e code senza fine. Toti si ribella: esposto in Procura e azione di risarcimento danni contro Autostrade per l'Italia e governo. La promessa non mantenuta della ministra De Micheli

Paralizzato il nodo autostradale di Genova a causa dei soliti e noti problemi dovuti ai cantieri che ormai quotidianamente mandano in tilt il traffico che passa dalla Liguria. Lungo la A7 e la A10 sono stati registrati rispettivamente 13 e 9 chilometri di coda. In A7, in direzione Milano, traffico incolonnato tra Genova Bolzaneto e Ronco Scrivia a causa della chiusura del tratto per rifacimento dell'asfalto. In A10, invece, la coda di 9 chilometri si è creata tra Genova Aeroporto e il bivio A10/A26 dei Trafori, in direzione Ventimiglia, sempre per lavori


 Ancora code e caos in Liguria. Adesso indaga la procura ...

Rassegna stampa: da il Giornale

Lo aveva annunciato quando aveva intuito che il caos sulle autostrade avrebbe paralizzato la Liguria a oltranza, compromettendo economia e turismo.

Dopo aver presentato un esposto in Procura ora il governatore Giovanni Toti avvia anche una causa civile contro Autostrade per l'Italia e Ministero delle Infrastrutture che con il piano concordato di messa in sicurezza delle gallerie hanno bloccato l'intera circolazione: «Non saremo vittime sacrificali», dice Toti.

Sulla rete ci sono fino a venti chilometri di coda, e anche ieri due ore tra Savona e Genova, con le auto incolonnate anche di notte. La situazione intorno al nodo del capoluogo ligure è insostenibile da settimane, nonostante la ministra Paola De Micheli avesse assicurato che entro il 10 luglio i disagi si sarebbero ridotti grazie alla riapertura di due corsie per senso di marcia. Il presidente, che aveva tentato inutilmente con un'ordinanza di correre ai ripari, ora vuole chiedere i danni, insieme con i comuni e le categorie economiche: «Abbiamo deciso di avviare formalmente l'azione civile di risarcimento. Nonostante la gazzarra stucchevole e nociva e gli annunci a mezzo stampa da parte del governo quello passato è stato un altro weekend molto difficile sulle autostrade liguri e si preannunciano altri tre giorni complessi - accusa Toti - Nonostante le rassicurazioni anche formali date dal ministero, oggi rileviamo che le ispezioni (nelle gallerie, ndr) finiranno il 15 o il 16. E da queste, discenderà un nuovo piano di lavori che potrebbe protrarsi per l'intero mese di luglio e non si sa bene quanto di più».

Ilcomizio.it - code autostrade liguria

La richiesta danni non sarà «un percorso breve né facile - dice il governatore - non avremmo voluto arrivare a questo punto, mi spiace. È nostra intenzione coinvolgere in questa richiesta le altre istituzioni del territorio. Io ho chiesto di portare questa proposta di azione congiunta al vaglio degli organismi dirigenti delle Camere di Commercio e di Anci Liguria. Oltre che a essere danneggiati, non ci stiamo a essere anche beffati». È già stata presentata dalla Regione una richiesta di accesso agli atti sia al ministero che ad Autostrade: un passaggio preliminare «per conoscere nel dettaglio ciò che non conosciamo: il piano di ispezioni, quali esami e articolati di analisi siano stati proposti sui flussi di traffico o come siano stati considerati i danni che sarebbero stati provocati».

Ministero e concessionaria avranno «30 giorni di tempo per rispondere - spiega il consulente legale della Regione, Lorenzo Cuocolo - l'azione davanti al giudice civile si perfezionerà entro settembre. La regione ha bisogno di vedere le carte per individuare responsabilità e tipologie di danni perché è stata tenuta all'oscuro di quanto sta accadendo». La richiesta di risarcimento contempla «due grandi categorie di danno: quello per gli enti territoriali, conseguente alla riorganizzazione di molti servizi e ai mancati introiti in termini di addizionali, e quelli di immagine». Dal ministero delle Infrastrutture intanto arrivano rassicurazioni: «Le verifiche sulle gallerie saranno completate nei prossimi giorni fa sapere il Mit Già dal prossimo fine settimana dovrebbe essere garantita una maggiore fluidità del traffico. Per le gallerie ricomprese nel percorso critico, proseguono senza interruzione i lavori per i quali, fatto salvo circostanze straordinarie, è prevista l'ultimazione entro il 15 luglio».

Governo bloccato in autostrada: maggioranza divisa sulla revoca della concessione ad Aspi, slitta il Consiglio dei ministri. Il M5S spinge, Conte: "Abbiamo soluzioni". Tensione con i renziani

Ore decisive per il governo sulla revoca della concessione autostradale ad Aspi: il dossier sarà sul tavolo del Cdm, che è slittato e ora è previsto alle 22 di stasera. Conte chiede "una decisione globale", afferma che "se i ponti crollano, bisogna sanzionare i responsabili" e assicura che in caso di revoca "abbiamo le soluzioni". Atlantia pubblica sul suo sito la proposta ed auspica che "le decisioni siano basate solo su aspetti tecnici ed economici"


Autostrade e nomine, M5s nell'angolo - IlGiornale.it

ll Consiglio dei ministri che vedrà sul tavolo l'informativa del premier Giuseppe Conte su Autostrade, a quanto si apprende, si terrà alle 22 di questa sera. La riunione era prevista, inizialmente, per questa mattina alle 11 ma una convocazione ufficiale non era ancora arrivata. Sul tavolo del Cdm ci dovrebbe inoltre essere il Dpcm per le nuove misure di contenimento anti-Covid; quelle attualmente in vigore scadono oggi. 

Sul piatto anche l'ipotesi commissariamento. "E' l'unico modo per avviare la revoca", dice Giancarlo Cancelleri, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, (M5S) a Rai Radio1 Radio anch'io rispondendo a una domanda sull'ipotesi del commissariamento, che, prosegue il viceministro: "Avviene attraverso la revoca di Aspi per cui non si perde neanche un posto di lavoro". "La società - dice Cancelleri- continuerebbe a lavorare attraverso un commissario governativo. Dopodiché si mette al bando la concessione. Poi c'è il tema dei controlli di sicurezza. Noi come M5s stiamo proponendo che Anas subentri solo nella parte di controlli di sicurezza." E poi ancora: "Io oggi credo che il consiglio dei Ministri sia chiamato a prendere una decisione politica. Gli atti conseguenziali arriveranno dopo. Non dico che ci sia la revoca se dovessero arrivare delle proposte all'ultimo minuto da parte di Aspi che vanno nella direzione che è stata più volte indicata dal premier Conte. Ma questo deve contemplare la fuoriuscita totale dall'azionariato da parte di Benetton" .

Intanto parla il presidente di Edizione. "Quello che è accaduto - dice Gianni Mion - il crollo del ponte di Genova, le vittime e le sofferenze provocate, quello che è emerso dopo la tragedia, rende comprensibile la posizione del Presidente del Consiglio. E' tuttavia nostro dovere difendere le due aziende, Aspi ed Atlantia, ed i loro dipendenti, finanziatori ed azionisti. Mi auguro che si possa trovare una soluzione equa nell'interesse di tutti: cittadini, lavoratori, risparmiatori ed investitori".

Oggi - dunque - il premier farà la sua informativa in Cdm, il rischio della conta è dietro l'angolo.

Perché il dossier Aspi riapre la falla tra Conte e Iv. "No a slogan populisti, la revoca è facile da dire, difficile da fare", sottolinea Matteo Renzi mentre in serata Michele Anzaldi, schierandosi di fatto al fianco di Matteo Salvini che annunciava una segnalazione alla Consob sulle parole del premier, attacca: "il crollo di Atlantia in Borsa ha danneggiato migliaia di piccoli azionisti.E' inevitabile una verifica dell'organo di vigilanza".

Sulla linea dura, oltre a Leu si allinea anche il Pd, e lo fa con Nicola Zingaretti: "La lettera di Aspi è deludente, i rilievi del premier sono giusti", spiega il segretario Dem, che chiede un assetto societario che veda lo Stato al centro di una nuova compagine azionaria. Rilievi, quelli di Conte, che il premier in una doppia intervista a La Stampa e al Fatto Quotidiano, mette nero su bianco: "I Benetton ci prendono in giro, questo governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull'altare dei loro interessi privati". L'intervista arriva come un macigno nel dibattito politico e sui mercati con il tonfo del titolo di Aspi in Borsa. E la replica dei Benetton non si fa attendere.

"Abbiamo sempre rispettato le istituzioni: quando in passato è stata sollecitata ad entrare in diverse società così come oggi", è il messaggio che filtra da ambienti vicini agli imprenditori veneti. Ma Conte va per la sua strada. E il dossier Autostrade lo "segue" anche al castello di Meseberg, nel bilaterale con la cancelliera Angela Merkel. Fonti qualificate di governo negano che il nodo Aspi sia stato oggetto del colloquio tra Conte e Merkel ma, di certo, è tra i protagonisti della conferenza stampa congiunta che segue al bilaterale. Prima di salutare il suo omologo italiano, la cancelliera si lascia scappare una battuta: "sono molto curiosa di sapere come andrà il Cdm".

Forse perché dentro c'è anche, come socio di minoranza, la tedesca Allianz. Il blitz di Conte, di certo, mette in allarme l'altro socio di minoranza, il fondo cinese Road Silk, che, chiede "notizie" all'ambasciatore italiano a Pechino.

Alle 22, dunque, il dossier ci sarà. "Tutti i ministri saranno nelle condizioni di conoscere i dettagli" della vicenda, "ora è necessaria una decisione", ribadisce il premier. Riunione che non sarà decisiva per le sorti di Aspi ma durante la quale non è esclusa una conta con tanto di nuovo scontro interno al governo. "Non arretreremo", avverte il capo politico Vito Crimi. "Abbiamo massima fiducia nelle parole di Conte", sottolinea Luigi Di Maio attaccando, allo stesso tempo, Matteo Salvini: "falso e ipocrita, al governo era alleato dei Benetton".

"Se sei un uomo delle istituzioni, non fai come al bar, aspetti la magistratura", è invece l'attacco che Renzi, in serata, recapita a Palazzo Chigi. La linea di Conte, al di là delle tensioni, ha tuttavia delle affinità sia con quella del Pd e anche con quella di Iv: la centralità dello Stato, magari attraverso Cdp (citata da Renzi), nella futura società di gestione di Autostrade.

Il nodo sta nella quota che, nelle strategie dei partiti, deve restare nelle mani dei Benetton: Pd - e soprattutto Iv - sono più possibilisti laddove il M5S li vuole letteralmente fuori dal Cda di Aspi. La vicenda, non a caso, viene seguita con attenzione anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che auspica che la questione si risolva nel migliore dei modi e senza contraccolpi nel governo. Contraccolpi che, nel M5S, sono ben evidenti. Tanto che, a sera, un'autorevole fonte pentastellata spiega: "se superiamo lo scoglio Aspi il governo avrà vita lunga, magari con la possibilità di un rimpasto a settembre".

Resta da vedere se davvero il governo arriverà ad imporre una revoca ( o una decadenza del contratto, che potrebbe avere ripercussioni finanziarie minori). Il dl milleproroghe dà a Conte la possibilità di farlo. Le conseguenze economiche e politiche sono tutte da decifrare. "In caso di revoca abbiamo delle soluzioni", assicura il premier gettando acqua sul fuoco dalla Germania.

Genova, ancora traffico da incubo per i lavori alle gallerie autostradali. L'ira di Toti: "Liguria in ostaggio. Il governo decida e ritiri la concessione ad Aspi"

Ennesima giornata di fuoco sulle autostrade liguri bloccate da numerosi cantieri. Decine di chilometri di coda in via di formazione. Il governatore Toti furibondo: "Liguria ostaggio della guerra Governo-Aspi. Via la concessione"


Genova - la Repubblica

E' iniziata con dieci chilometri di coda in A12, tra Recco e Genova Est, la mattina nelle autostrade liguri per i cantieri aperti per messa in sicurezza delle gallerie. In A7, verso Milano, si è formata una lunga coda tra Genova Sampierdarena e il bivio A7/A12 Genova-Livorno.

In A10, verso Genova, invece 3 Km tra il bivio A10/Inizio Complanare Savona e Albisola. In A26 si sono registrati 10 chilometri di coda tra Masone e il bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia. Anche il traffico cittadino subisce ripercussioni con rallentamenti, soprattutto a ponente. Difficoltà di uscita al casello di Genova Ovest.


La riapertura del casello di Rapallo, in uscita per chi proviene da Genova, è stata procrastinata alle 20 di stasera, lunedì 6 luglio. Lo comunica Aspi che ricorda che la riapertura del casello di Genova Nervi sempre in A12, in entrata verso Sestri Levante e in uscita per chi proviene da Genova, è prevista alle 6 di mercoledì 8 luglio. Prevista invece la chiusura in A12 del tratto compreso tra Genova Est e Recco in direzione Livorno dalle ore 22 di martedì 7 alle ore 6 di mercoledì 8 luglio 2020. Il traffico in uscita obbligatoria a Genova Est potrà rientrare eventualmente in autostrada a Recco dopo aver percorso la viabilità comunale e poi l'Aurelia.

Sull'autostrada A26 Genova Voltri-Gravellona toce è stata invece riaperta in entrata in entrambe le direzioni, verso Genova e verso Gravellona Toce, la stazione di Masone (Genova).Il casello era stato chiuso il 9 giugno a causa di una frana. La stazione, spiega anche Aspi, è stata riaperta grazie a una procedura ad hoc, che prevede il monitoraggio continuo del versante esterno interessato dal movimento franoso.  Sono attive strumentazioni ad hoc per il monitoraggio con una telecamera operativa h24 e una stazione meteorologica con anemometro per la registrazione continuativa delle precipitazioni atmosferiche.

Sono stati inoltre realizzati due piezometri per l'individuazione del livello di falda e due inclinometri per la misurazione di eventuali deformazioni del versante. Lo svincolo è inoltre presidiato h24 con due postazioni fisse: una in prossimità della rotonda al confine tra l'area di competenza di Aspi e la viabilità esterna, l'altra in corrispondenza della stazione su cui insiste la frana. Sulla base del costante monitoraggio delle informazioni derivanti dalla strumentazione si valuteranno eventuali chiusure precauzionali della stazione di Masone, in caso di superamento delle soglie prefissate rispetto agli eventi di precipitazione atmosferica che verranno rilevati.

"La direzione di tronco conferma la propria costante disponibilità al confronto con le amministrazioni locali che continueranno a essere aggiornate sull'avanzamento delle attività ispettive e di manutenzione sull'A26".

Autostrade, Toti: «Il Pd ligure vada a manifestare contro un piano ...

Toti: la Liguria ostaggio guerra Governo-Aspi - La Liguria non può restare ostaggio di una guerra" tra governo e Aspi "che dura dal giorno dopo il crollo del ponte Morandi". Lo dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti invitando il governo a prendere una decisione sulla revoca della concessione ad Aspi. "Il giudizio politico per un esponente di governo vuol dire un'azione conseguente. Se si ritiene che Aspi non abbia più i criteri di affidabilità per gestire la rete autostradale e c'è una mancanza di fiducia da parte del Governo è legittimo, ma si ritiri la concessione e si affidi a qualcun altro".

 

Inquinamento dell'aria, nuove ricerche stabiliscono che il traffico veicolare incide in minima parte

Durante il periodo di look-down a causa della pandemia da Covid-19, una sperimentazione svolta in Regione Lombardia dimostra che a fronte di una riduzione del traffico pari a circa il 70%, nell'intera Area si è registrata una minore riduzione degli inquinanti, dal 14% delle polveri sottili (Pm10), al 40% degli ossidi di azoto (Nox).


La ricerca a messo in luce dei dati sconcertanti, il traffico veicolare incide in minima percentuale sull'inquinamento atmosferico. A sostenerlo l’assessore all'Ambiente e clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, durante il consueto approfondimento in live social, di Lombardia Notizie Online. “Abbiamo fatto il punto sulla qualità dell’aria nel periodo del lock-down, attraverso una ricerca che ha costituito anche uno straordinario esperimento, irripetibile, che ci ha permesso di verificare l’effetto di una consistente riduzione del traffico, sulla qualità dell’aria nella Regione Lombardia", ha spiegato Raffaele Cattaneo. "In passato, abbiamo concentrato le nostre politiche di contrasto alle emissioni di sostanze inquinanti, soprattutto attivando limitazioni del traffico veicolare, mentre il lock-down ha reso evidente a tutti, che il traffico incide sulla qualità dell'aria, in percentuale davvero limitata”.

A fronte di una riduzione del traffico pari a circa il 70% nell'intera regione Lombardia, si è registrata una riduzione delle emissioni degli inquinanti dal 14% (Pm10) al 40% (Nox). I grafici mostrano che questi valori sono aumentati, andando oltre la soglia limite prevista dagli accordi europei, durante una perturbazione che ha portato pioggia mista a sabbia del deserto. Ad Ottobre potrà essere valutata la possibilità di non bloccare gli autoveicoli Diesel Euro 4.  "Le politiche che adotteremo dovranno necessariamente agire non solo sulla mobilità, ma anche su molteplici altri fattori di inquinamento, quali il riscaldamento a biomasse e le emissioni provenienti dall'agricoltura”. Teoria confermata anche dal professor Signorelli, docente di Igiene e sanità pubblica all'Università San Raffaele di Milano e all'Università di Parma, in collegamento video. L'Assessore Raffaele Cattaneo ha poi chiuso il suo intervento riportando un dato molto importante, "in Lombardia oggi produciamo 1883 grammi pro capite all'anno di pm10 contro i 4107 di media europea e la media italiana è invece sopra i 3 mila, il motivo per cui siamo purtroppo ancora oltre i limiti imposti dall'Unione Europea nonostante questi dati, sono le condizioni orografiche del nostro territorio”. (VIDEO)

 

  • Pubblicato in Salute

Auto, a maggio calo del 52,3% delle immatricolazioni in Europa: "Dati catastrofici. Recupero spontaneo impensabile, privati e aziende non possono spendere"

Brusca frenata nonostante l'allentamento delle misure anti-Covid in diverse nazioni. La Spagna registra il declino maggiore nell'area Ue: -72,7%. In Italia la discesa è stata del 49,6% a 99.711 unità.  Fca perde il 57%. Lo rende noto l'Acea, l'associazione dei costruttori europei. Il Centro Studi Promotor, sostiene che non sia pensabile "un rapido recupero spontaneo perché la ripresa delle attività economiche dopo la quarantena è lenta, l’economia è stata colpita pesantemente, la capacità di spesa dei privati e delle aziende ha subito forti contrazioni, interi comparti della domanda di auto sono in profonda crisi, come, ad esempio, quello del noleggio a breve termine"


Mercato auto, a novembre vendite in calo del 6,3%. Crolla il ...

A maggio, in piena pandemia crollano le immatricolazioni di autovetture in Europa, con un calo del 52,3% rispetto allo stesso mese del 2019. Lo comunica Acea, l'associazione dei costruttori europei evidenziando come nonostante un allentamento delle misure di lockdown legate al Covid-19 in molti paesi il mese scorso il numero di autovetture nuove vendute in tutta l'Unione Europea sia sceso ad appena 581.161 autovetture dalle 1.217.259 unità di maggio 2019 .

Cali a due cifre sono stati registrati in ciascuno dei 27 mercati dell'Ue il mese scorso, anche se meno 'drammatici' rispetto ad aprile (mese di lockdown praticamente totale). La Spagna ha visto il più grande calo tra i quattro principali mercati dell'UE (-72,7%), mentre le vendite sono diminuite di circa la metà in Francia (-50,3%), Italia (-49,6%) e Germania (-49,5%). Il calo è ancora più forte se ai dati Ue si aggiungono i paesi Efta e il Regno Unito: le vendite scendono su base annua del 57,2% a 558.502 unità contro 1.305.755 di maggio 2019.

Da gennaio a maggio 2020, la domanda dell'UE di nuove autovetture si è contratta del 41,5%, dopo tre mesi di declino senza precedenti in tutta la regione. Nei primi cinque mesi le immatricolazioni di automobili sono scese del 54,2% in Spagna, del 50,4% in Italia e del 48,5% in Francia. La contrazione del mercato tedesco è stata leggermente meno grave, con le registrazioni in calo del 35,0% nei primi cinque mesi del 2020.

FCA - Per quanto riguarda Fiat Chrysler Automobiles nel mese ha raggiunto una quota del 7,1%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto all’anno scorso. Sui principali mercati, a maggio in Germania Fiat Chrysler Automobiles, e Fiat in particolare, con il programma commerciale ‘Di più’ hanno raggiunto la quota più alta dall’aprile: Fca ottiene una quota del 5,7% (+2,2 punti percentuali) e 5,1% per Fiat in crescita di 2,1 punti percentuali. Anche nel Regno Unito, Fca incrementa la quota di 0,2 punti percentuali ottenendo il 2,3% del mercato. Infine, positivo risultato in Polonia dove Fca incrementa la quota di 0,2 punti percentuali e ottenendo il 3,7%.
Nel dettaglio dei brand, a maggio, Jeep ottiene un risultato migliore rispetto alla media del mercato e aumenta quindi la propria quota (1,2%, +0,1 punti percentuali) mentre sono agli stessi livelli di quota Fiat (5,2%, +0,1 punti percentuali), Alfa Romeo (0,3%) e Lancia (0,4%). Nei primi cinque mesi dell’anno Fiat Chrysler Automobiles ha ottenuto una quota del 5,7%. In merito ai brand, Fiat raggiunge una quota del 4,1%, Jeep dello 0,9%, Lancia dello 0,4% e Alfa Romeo dello 0,3%. In particolare, in Germania Fca ha raggiunto il 3,6% di quota, in crescita di 0,3 punti percentuali. Bene anche Fiat: 3%, +0,3 punti percentuali.

Ztl, parcheggi, pedaggi: cosa cambia a giugno nelle città italiane

Stanno per finire i piccoli vantaggi per gli automobilisti, lievi consolazioni nella terribile fase dell'emergenza coronavirus. Rassegna stampa: un articolo che aiuta a chiarire cosa ci attende in materia di mobilità privata nelle principali città. Zone a traffico limitato, aree interne ed esterne, pedonalizzazioni notturne, strisce blu: la situazione alla luce delle nuove disposizioni dei comuni


Avanti, adagio. Ma anche nei centri urbani si sta tornando alla (quasi) normalità. Zone a traffico limitato e parcheggi a pagamento (strisce blu) riprendono a funzionare in maniera ordinaria con tempi differenti. Ecco com’è la situazione città per città.

MILANO

A Milano, dal 3 giugno saranno riaccese le telecamere che gestiscono e controllano gli accessi di tutte le Ztl, nonché le telecamere e i dissuasori mobili delle aree pedonali istituite all'interno della città. Restano derogati dal divieto di accesso nelle Zone a traffico limitato, fino a nuova norma, i veicoli utilizzati da medici, infermieri, farmacisti e tutti gli operatori sanitari. In considerazione degli attuali livelli di traffico, è stata decisa la proroga della sospensione di Area C fino al 14 giugno 2020 compreso, “quando il riavvio della disciplina si renderà necessario a contenere i crescenti livelli di congestione” come si legge nella nota ufficiale di Palazzo Marino. È stata prorogata anche la sospensione di Area B: in questo caso ogni decisione sulla data di ripristino è stata rimandata a un provvedimento successivo che terrà conto di vari dati. Per quanto riguarda la regolamentazione della sosta viene prorogata fino al 14 giugno compreso la sosta libera e gratuita negli spazi di sosta riservati ai residenti (le strisce gialle) e negli spazi di sosta a pagamento (le strisce blu) su tutto il territorio cittadino. Successivamente, a decorrere dal 15 giugno, la sosta resterà libera ma esclusivamente all'esterno della cerchia filotranviaria. All'interno, invece, viene ripristinata la sosta riservata ai residenti negli stalli contrassegnati dalla riga gialla e a pagamento sulle strisce blu.

TORINO 

Nella città della Mole è stata prorogata la sospensione della Ztl centrale sino al 30 agosto (eccezion fatta per l’area romana e quella del trasporto pubblico) mentre dal 3 giugno si torna a pagare per le strisce blu. Il comune ha pensato a una serie di agevolazioni per chi lascerà l’auto nei parcheggi in struttura: cioè carnet con tariffe giornaliere scontate (nei parking Porta Palazzo, Stati Uniti, Palestro, Emanuele Filiberto), abbonamenti settimanali (Galileo Ferraris, Bolzano, Vittorio) e prezzi speciali per i ticket settimanali e giornalieri (negli altri 16 parcheggi).

BOLOGNA

Bologna, la sospensione del pagamento era finita il 18 maggio ma dal 1° giugno sono cambiate le norme per accedere temporaneamente alla Ztl: sarà necessario acquistare i ticket elettronici (sul sito https://www.tper.it/, presso i punti T per o all'ufficio contrassegni di via San Donato 25) e non saranno più venduti titoli cartacei giornalieri o quadrigiornalieri. Nell’occasione è stato attivato un nuovo titolo di accesso al centro storico riservato ai soli titolari di un contrassegno “R” e “PA”, revocato perché associato a un veicolo con caratteristiche incompatibili alla Ztl ambientale. In particolare si tratta dei veicoli Euro 0 per il 2020, Euro 1 per il 2021, e così via per gli anni successivi. Il carnet, anche questo acquistabile online, comprende 36 accessi giornalieri che potranno essere liberamente utilizzati nel corso di un anno, a partire dalla data di acquisto.

FIRENZE

Infine, Firenze, dove non è stata mai sospesa la Ztl ma sono stati prorogati i permessi sino al 15 giugno e sospese le multe nei parcheggi. Tra qualche giorno, il punto della situazione.

ROMA

Nella capitale, i varchi di Trastevere, Tridente e Centro Storico resteranno aperti come durante il lockdown, quindi sino al 30 agosto non ci saranno problemi a entrare nella Ztl. Quanto ai parcheggi nelle strisce blu, fonte di grandi polemiche, ovviamente si conferma il pagamento in caso di utilizzo.

NAPOLI

Sotto il Vesuvio invece, grande novità: dal 6 giugno al 31 ottobre tre Ztl (Centro Antico, Mezzocannone e Piazza del Gesù) saranno convertite in aree pedonali dalle 19.00 alle 7.00 del mattino di ogni giorno della settimana. In più saranno istituite le aree pedonali dei Quartieri Spagnoli e di via Rodinò. A queste aree già deliberate si aggiungeranno successive proposte da parte delle Municipalità - sulla base della domanda e delle esigenze territoriali, di ulteriori spazi, strade, piazze e slarghi da poter destinare alle occupazioni di suolo pubblico. Da ieri, inoltre, non è più possibile sostare gratuitamente entro le strisce blu per le categorie esentate: pagano tutti.

BARI

Bari, dal 18 maggio, si è tornati al pre-lockdown: si possono rinnovare i permessi per la Ztl e bisogna pagare il parcheggio.

PALERMO

Infine, Palermo dove sulla riapertura della Ztl e sulle strisce blu è nata una bagarre politica non indifferente. La giunta, guidata dal sindaco Leoluca Orlando, aveva chiesto di tornare alla situazione normale già dal 18 maggio, ma è stato beffato dalla decisione del consiglio comunale, dove alcuni membri della sua maggioranza hanno votato contro. Risultato, stop prorogato al 31 luglio tra mille polemiche.

 

(Fonte. gazzetta.it)

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