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updated 5:52 PM UTC, Apr 2, 2020

Roma, 800 euro al mese ai rom per l'affitto di una casa. Scatta la rivolta: "Ci conviene diventare tutti nomadi. Non siete pentiti di aver votato la Raggi?"

Scolarizzazione, occupazione, salute e abitazione. Sono questi i quattro elementi chiave del piano per il superamento dei campi rom nella capitale contenuto in una delibera approvata dalla giunta targata 5 Stelle e già divenuto oggetto di polemica. Le misure temporanee destinate al sostegno delle persone Rom, Sinti e Caminanti che versano in condizioni di grave fragilità sociale. Il Comune ne fa un vanto, ma una parte della città insorge ricordando gli sgomberi di famiglie italiane con difficoltà economiche e di salute cacciate con la forza dalle case in cui vivevano


L'immagine può contenere: albero, cielo e spazio all'aperto

Scolarizzazione, occupazione, salute e abitazione. Sono questi i quattro elementi chiave del piano per il superamento dei campi rom a Roma contenuto in una delibera approvata dalla giunta Raggi e già divenuto oggetto di polemica. Il piano del Campidoglio partirà dai campi denominati 'La Barbuta' e 'La Monachina' e sarà realizzato utilizzando fondi europei. "Nel Piano c'è un deficit di conoscenza del fenomeno e di visione strategica", attacca Associazione 21 luglio, "dall'uso dei fondi europei ad un Patto di Responsabilità, da un generico incremento occupazionale ad un vago sostegno economico: una serie di principi vengono scanditi in successione senza che vengano indicati tempistiche, priorità, obiettivi, azioni".

L'accento, in particolare, viene posto sul numero dei rom in emergenza abitativa: non sono 4.500 in "9 villaggi", cifra stimata dal Comune, bensì 5.300 in 19 insediamenti formali e 2.200 in insediamenti informali. I rappresentanti capitolini di FdI invece, hanno parlato di 15mila nomadi "per una spesa totale annua per i campi di almeno 23 milioni di euro. Cifre ragguardevoli se pensiamo che le altre realtà sociali, non possono contare su fondi così importanti". Il tema caldo è proprio quello dei fondi che verranno stanziati per affrontare l'emergenza abitativa dei rom. Il piano del Campidoglio prevede l'utilizzo di 3,8 milioni di fondi europei disponibili sul bilancio 2017 di Roma Capitale.

Le misure temporanee destinate al sostegno delle persone Rom, Sinti e Caminanti che versano in condizioni di grave fragilità sociale. Tuttavia, c'è chi non è d'accordo.
 
"A Roma conviene diventare rom", twitta ironico un utente, "bonus di 800 euro al mese ai rom per una casa in affitto - Mi vergogno di questa Nazione", commenta polemico un altro. E ancora, "la nuova idea della Raggi: 'ai rom case popolari e contributo per l'affitto' e agli italiani le tasse da pagare per finanziarli", "Torino regalata agli islamici e Roma regalata ai rom. Meraviglioso questo 'cambiamento'", "#romaairom #Raggi regalerà 800 euro di contributo mensile e case popolari ai #rom. Voi che l'avete votata non vi siete ancora pentiti?", si legge tra i commenti sui social.
 
(Fonte: Adnkronos)



Trump decapitato, la foto choc dell'attrice americana. Il presidente: "I miei figli hanno avuto un brutto momento. Nauseante"

La comica Kathy Griffin posta su Instagram una foto nella quale tiene in mano una finta testa mozzata e insanguinata del leader Usa che non la prende bene. La reazione della moglie Melania. L'artista si scusa, ma non basta: silurata dalla Cnn che annulla il suo show di Capodanno


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L'ironia, un po' macabra, su Donald Trump, ha giocato un brutto scherzo all'attrice comica Kathy Griffin, che aveva postato una foto nella quale tiene in mano una finta testa mozzata e insanguinata del presidente Usa, e che ha fatto insorgere la first lady Melania. La comica, volto della Cnn, è stata infatti silurata dall'emittente televisiva americana che ha annunciato di "aver terminato il suo accordo" con la Griffin "riguardo al New Year's Eve", il programma in onda la notte di Capodanno, condotto insieme a Anderson Cooper.

L'episodio aveva fatto intervenire la stessa Melania Trump, che aveva affermato: "Come madre, moglie, essere umano, trovo questa foto molto inquietante. Quando si pensa alle atrocità che avvengono nel mondo, una foto come questa è semplicemente sbagliata e pone in dubbio la sanità mentale di chi l'ha fatta". Lo stesso presidente Trump aveva attaccato la Griffith su Twitter, lasciando intendere che l'immagine aveva scioccato suo figlio Barron: "Kathy Griffin dovrebbe vergognarsi. I miei figli, specie l'11enne Barron hanno avuto un brutto momento. Nauseante".

Lo scatto aveva provocato una serie di reazioni piuttosto critiche, tra cui quelle di alcune personalità Usa come Chelsea Clinton e Debra Messing. La prima ha bollato la foto come "vile e sbagliata", mentre la seconda l'ha definita decisamente scorretta.

Ore dopo, la stessa Griffin si è scusata, pubblicando un video in cui riconosceva di "essere andata oltre". Ma evidentemente le scuse non sono bastate e la Cnn, che da subito aveva preso le distanze dalla comica, definendo la foto "disgustosa e offensiva", ha preso anche provvedimenti.

(Fonte: Adnkronos) 

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Insinna scatenato contro Striscia: ecco il suo video clamoroso

L'attore e conduttore televisivo torna sulla vicenda degli insulti ad "Affari Tuoi" con un lungo sfogo su Facebook, che segue il messaggio di scuse postato ieri. Maglietta di Emergency, barba lunga e capelli arruffati, è un fiume in piena e ne ha per tutti. Imperdibile - (GUARDA)

Attentato di Manchester, c'è la rivendicazione: "Questo è solo l'inizio. Lo Stato Islamico attaccherà tutti i crociati"

In un breve video un uomo col volto nascosto da una kefiah lancia il solito proclama del fanatismo musulmano e espone un cartello che riporta luogo e data dell'azione terroristica. E sui siti jihadisti si moltiplicano i messaggi di esultanza per la strage avvenuta al termine del concerto di Ariana Grande. Tutte le immagini - (VIDEO)


"Nel nome di Dio, il Clemente e il Misericordioso, questo è solo l'inizio". Inizia così il video che inneggia all'attentato cui si è assistito la notte scorsa a Manchester, dove un attentatore suicida si è fatto esplodere al termine di un concerto di Ariana Grande uccidendo 22 persone, tra cui molti bambini, e ferendone 59. Nel video viene esplicitamente citato lo Stato islamico (Is), anche se non è possibile verificare se si tratta di una vera e propria rivendicazione.

Già poche ore dopo l'attentato, sui siti jihadisti si sono moltiplicati messaggi di esultanza per questo orrendo attacco. In questo video a parlare è un anglofono con il capo totalmente avvolto in una kefiah bianca e nera. Dietro di lui si scorge una bandiera nera con la scritta bianca, in arabo, 'Non c'è Dio se non Dio'.

 

 

"Questo è solo l'inizio, i leoni dello Stato islamico in Iraq e nello Sham stanno iniziando ad attaccare tutti i crociati", afferma in inglese con voce concitata. Poi solleva un foglio con scritto 'Manchester 22-05-17' e sotto, in arabo, 'Allah Akbar', 'Dio è grande', mentre quella che sembra essere una voce fuori campo ripete in arabo 'Allah Akbar'.

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Cyberbullismo, a Milano un progetto per la prevenzione. Come aiutare i minori a usare il Web senza rischi

Siglato un Protocollo d'intesa tra la Polizia di Stato e la Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco per far circolare correttamente le informazioni sui temi della sicurezza in Rete fornendo ai giovanissimi, agli adulti di riferimento e agli operatori del settore strumenti concreti per la loro salvaguardia. Le nostre interviste - (VIDEO)


 

La collaborazione si inserisce tra le iniziative di prevenzione messe in campo dalla Polizia di Stato e finalizzate ad individuare i più efficaci strumenti di prevenzione nella lotta al cyberbullismo.

L’odierno accordo rientra in un progetto più ampio di prossimità, che vede, da un lato la Polizia Postale e delle Comunicazioni realizzare specifiche azioni di formazione per un uso corretto del web rivolte sia alle figure professionali del Fatebenefratelli che ai giovani pazienti della struttura milanese, dall’altro la Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano quale Ente coordinatore di una rete nazionale composta da diversi poli regionali. Ciascun polo regionale sarà coordinato da strutture sanitarie che applicheranno il modello di cura di Casa Pediatrica, già attivo dal 2008.

Un sistema capillare di intervento che potrà contare anche sul supporto scientifico delle Università e coinvolgere tutte le singole comunità locali, dalle scuole alle associazioni sportive, dagli oratori alle istituzioni locali, per curare le patologie che affliggono i minori: coloro che subiscono condotte di bullismo e cyberbullismo, come pure i loro coetanei che le esercitano.

L'Accordo è stato firmato dal Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Prefetto Roberto Sgalla e da Alessandro Visconti, Direttore Generale dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

L’iniziativa, che si è svolta all’interno del Reparto pediatrico della prestigiosa struttura milanese, ha visto anche la significativa presenza di Paolo Picchio, padre di Carolina, prima vittima accertata di cyberbullismo in Italia.

All’evento erano presenti, inoltre, Luca Bernardo, Direttore della Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, Delia Campanelli, Direttore dell’Ufficio Scolastico della regione Lombardia, Marco Bussetti, Dirigente dell’Ufficio Scolastico per l’ambito territoriale di Milano, Ivano Zoppi, Presidente Pepita Onlus.

“Ormai da diversi anni, la Polizia di Stato - spiega Roberto Sgalla, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato - è impegnata in campagne di sensibilizzazione finalizzate a ridurre i rischi connessi ad un uso improprio del Web, soprattutto nei confronti dei cosiddetti nativi digitali.

L’Accordo siglato con la Casa Pediatrica Fatebenefratelli di Milano - continua il Prefetto Sgalla – si inserisce in un collaudato sistema di cooperazione nel comune obiettivo di rafforzare la circolarità delle informazioni sui temi della sicurezza in Rete fornendo ai giovanissimi, agli adulti di riferimento e agli operatori del settore strumenti concreti per la loro salvaguardia”.

“Con questo accordo - precisa Alessandro Visconti, Direttore Generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco - il Centro nazionale sul disagio adolescenziale e la lotta al cyberbullismo conferma il suo ruolo di riferimento nazionale nella lotta al fenomeno e diventa promotore di un modello di cura condiviso a livello nazionale e di azioni formative rivolte non solo ai giovani ma anche ai professionisti sanitari e alla comunità”.

“La collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni - aggiunge Luca Bernardo, Direttore della Casa Pediatrica - si prefigge di intervenire con tempestività ed efficacia dalla parte dei ragazzi e delle loro famiglie, soprattutto in quelle dinamiche in cui, alla domanda di legalità si accompagna spesso una particolare esigenza di accompagnamento, sostegno e terapia che necessita di una preparazione specifica e altamente qualificata”.

“Da anni mi spendo perché le Istituzioni possano raccogliere l’eredità di mia figlia e garantire, per legge, a tutte le ragazze e ai ragazzi d’Italia le informazioni e i supporti adeguati per un uso sano e consapevole dei nuovi strumenti digitali”, - ha dichiarato Paolo Picchio. “La legge a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, in fase di approvazione, è proposta dalla Senatrice Elena Ferrara, già insegnante di Carolina, e rimarca il ruolo della Polizia Postale e delle Comunicazioni, non solo in termini si sicurezza, ma anche in chiave formativa”.

 

 

Le nostre interviste

Berlusconi al McDonald's: la foto cult diventa virale

L'ex presidente del Consiglio (e ad oggi ancora patron del Milan) immortalato seduto a un tavolo della nota catena di fast food, pare a Segrate. Lo scatto postato sulla pagina Facebook "Calciatori Brutti" ha raccolto in poche ore like e condivisioni a valanga. Tagliente il commento all'immagine: "Quando i cinesi non pagano"

Elezioni anticipate, Napolitano contrario: "Nei Paesi civili si vota a scadenza naturale". Salvini lo massacra: "Nei Paesi civili chi tradisce il proprio Popolo viene processato, non viene mantenuto a vita"

Il leader leghista, rilancia l'accusa di tradimento della Nazione nei confronti dell'ex Presidente della Repubblica che sul quadro politico attuale aveva detto: "Per togliere le fiducia a un governo deve accadere qualcosa. Non si fa certo per il calcolo tattico di qualcuno". Reagisce anche Giorgia Meloni: "Vergogna! Basta con gli inciuci di palazzo, coi voltagabbana e i prestanome di qualcuno: il popolo sovrano vuole votare ora e scegliere un governo che faccia i suoi interessi #elezionisubito"


 

Nel dibattito sulla fine prima del tempo della legislatura, con conseguente ritorno alle urne, entra anche l'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si dice contrario al voto anticipato.

"Nei paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale e a noi manca ancora un anno", ha detto il senatore a vita. "Per togliere le fiducia a un governo deve accadere qualcosa. Non si fa certo per il calcolo tattico di qualcuno".

Parole che hanno scatenato la veemente reazione dei fautori della necessità del ritorno urgente alle urne, a cominciare da Matteo Salvini. "Nei Paesi civili chi tradisce il proprio Popolo viene processato, non viene mantenuto a vita", ha scritto su Twitter il leader leghista.

  

Nei Paesi civili chi tradisce il proprio Popolo viene processato, non viene mantenuto a vita.pic.twitter.com/dOGXFKfdMh

Il post di Salvini

 

 

A fargli eco, anche Giorgia Meloni: "Vergogna! Basta con gli inciuci di palazzo, coi voltagabbana e i prestanome di qualcuno: il popolo sovrano vuole votare ora e scegliere un governo che faccia i suoi interessi #elezionisubito".

 

Strage di Quebec City, Toni Capuozzo: "Si sospetta una vendetta islamica, ma l'informazione italiana..."

L'attacco armato alla moschea in Canada ha dato subito adito a interpretazioni mediatiche e politiche quasi tutte a senso unico, accreditando l'atto di odio verso i musulmani. Mentre emerge che uno dei due presunti attentatori arrestati è arabo e avrebbe gridato "Allah Akbar", il giornalista avanza un'ipotesi diversa citando un sito canadese: potrebbe trattarsi di una ritorsione contro chi potrebbe aver denunciato un traffico per la raccolta di armi e l'addestramento finalizzati alla jihad in Siria o al compimento di attentati. E punge i colleghi: "Potrebbero svegliarsi"


"Ancora sulla strage nella moschea di Quebec City. Mentre tutta l'informazione italiana - per non dire dei commenti in rete - trascura le notizie filtrate sull'identità dei due arrestati e invece sottolinea dichiarazioni premier Trudeau su Trump, attentato e politiche immigratorie, un sito canadese racconta una storia interessante". Toni Capuozzo, sul suo profilo Facebook, riporta un articolo uscito sul web sull'attentato a una moschea in Canada, dove sono morte sei persone e altre otto sono rimaste ferite. "La riassumo: fondamentalisti raccolgono armi e si addestrano, per combattere in Siria o colpire infedeli. Qualcuno lo viene a sapere e segnala alle autorità... E se fosse vendetta? Varrebbe doppia solidarietà al centro islamico di Quebec City, imbarazzo per Trudeau, e una sveglia per informazione nostrana. Vedremo". Capuozzo, insomma, caldeggia la teoria secondo la quale quel bagno di sangue altro non sia che una vendetta islamica. Una circostanza che tra l'altro è stata supportata da altre testimonianze: in primis, la moschea aveva denunciato degli estremisti islamici e potrebbe essere stata esposta a una vendetta. E ancora, testimoni affermano di aver sentito i terroristi urlare "Allah Akbar".

E poco dopo le parole di Capuozzo, la più fragorosa delle conferme: alcuni media canadesi hanno diffuso l’identità delle due persone arrestate per la strage. Si tratterebbe di Mohamed Khader e Alexandre Bissonnette. Stando a quanto si è appreso nessuno dei due era conosciuto alle forze di polizia che continuano a mantenere il massimo riserbo sul profilo dei due arrestati. Il secondo dei due ha 27 anni, è originario di Cap Rouge ed è stato arrestato a una ventina di chilometri di distanza dal luogo dell’attentato e sarebbe uno studente dell’università Laval, quella con il maggior numero di studenti stranieri di tutto il Canada. Anche l’altro arrestato potrebbe essere uno studente dello stesso ateneo. Bissonnette, sempre secondo le prime notizie che arrivano dal Canada, si sarebbe costituito spontaneamente con una telefonata alla polizia. Le autorità canadesi hanno poi specificato che non ci sono altri sospettati e che delle otto persone ricoverate in ospedale, cinque sono in condizioni critiche. Nel dettaglio, i morti sono due cittadini algerini, un tunisino, un marocchino e due giovani provenienti da altri paesi africani.

Fonte: liberoquotidiano.it

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