updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

Sicurezza, Milano capitale dei reati denunciati: furti e borseggi da primato. Ecco la classifica del crimine in Italia

Il quadro delle attività delittuose nelle città pubblicato dal Sole 24 Ore. La metropoli lombarda rimane in testa con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti per un totale complessivo di 228.084 nel 2018, registrando però un calo rispetto all'anno predente (-5,2%). A livello nazionale diminuiscono gli omicidi. Tutti i numeri


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Milano è maglia nera per numero di reati denunciati nel 2018 con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti. Il capoluogo lombardo mantiene così questo primato, registrando però un calo (-5,2%) rispetto all'anno precedente, in linea con il trend nazionale. Subito dietro: Rimini e provincia, con 6.430 reati denunciati, e Firenze, con 6.252 denunce e, questa volta, un +9,5% rispetto a quelle depositate nel 2017. A scattare questa fotografia è la classifica pubblicata ieri dal 'Sole 24 Ore' che analizza la situazione relativa ai reati denunciati nelle 107 province del nostro paese. A livello nazionale c'è una significativa flessione di omicidi (-10%), furti (-6%), rapine (-7%) e associazioni per delinquere (-15%). Risultano in calo netto anche le denunce per usura (-38%) e gli incendi (-53,9%).

Vediamo nel dettaglio. A Milano, dunque si registrano 7.017 denunce ogni 100mila abitanti per un totale complessivo di 228.084 denunce. E' 57esima negli "omicidi volontari consumati": con 0,4 denunce ogni 100mila abitanti. Terza negli "infanticidi" e 38esima nei "tentati. Nei "furti con strappo", cioè gli scippi, è seconda con 63,2 ogni 100mila persone. Prima invece nei "furti con destrezza", ossia i borseggi, con ben 895,2 ogni 100mila abitanti. Milano si posizione 23esima nei "furti in abitazione", 430,5 denunce ogni 100mila residenti. Prima nei "furti in esercizi commerciali", 311,1 ogni 100mila. Occupa la posizione 11 nella classifica dei "furti di autovetture" e la seconda per quel che riguarda le "rapine", 101,2 ogni 100mila abitanti. 

Milano è terza per numero di "estorsioni" denunciate e 38esima per "usura". La città meneghina occupa la 31esima posizione per denunce riguardo "associazioni per delinquere" e la 19esima per "associazione di tipo mafioso". Milano è 45esima sul fronte "riciclaggio e impiego di denaro" ma è seconda per quel che riguarda le "truffe e le frodi informatiche" con ben 523 denunce ogni 100mila residenti. Gli "incendi" denunciati sono 5,5 ogni 100mila abitanti e Milano è 66esima. Per quanto riguarda la droga, la città 15esima nella classifica "stupefacenti", con 85,7 denunce ogni 100mila persone. Per concludere c'è la voce "violenze sessuali" dove Milano occupa la quarta posizione con 14,8 denunce presentate ogni 100mila milanesi.

Finte mail dell'Agenzia dell'Entrate: se aprite questa siete fregati. Il virus sotto forma di notifica. Ecco il testo che ti inganna

Attenzione alle email truffa, ai danni dei contribuenti, che stanno circolando in questi giorni. A suonare il campanello d'allarme è l'Agenzia delle Entrate.

In questi giorni, infatti, rileva l'Agenzia, stanno circolando delle email con oggetto del tipo 'Notifica in merito a debito. Atto N. xxxxxxxxx' provenienti da un mittente denominato 'Servizi finanziari'. I messaggi avvertono gli utenti di un presunto debito e invitano a consultare una lettera allegata, recando in calce i riferimenti telefonici reali di uffici dell’Agenzia delle Entrate. Il documento allegato ai messaggi è in realtà un virus informatico che può infettare i computer degli utenti. L’Agenzia, totalmente estranea all’invio di queste false comunicazioni, invita i cittadini a cestinare immediatamente queste email e, in ogni caso, a non aprire file allegati o cliccare su eventuali collegamenti web sospetti.

"Avviso in merito a indebitamento”. Se vi arriva questa mail cancellatela immediatamente senza aprirla. Preoccupati per la comunicazione ricevuta e per chiedere chiarimenti, moltissime persone hanno contattato gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Nella mail false sono riportati alcuni numeri telefonici veri degli uffici toscani. Una truffa simile era stata tentata lo scorso anno, nel medesimo periodo.


"Indebitamenti"

Spiegando di essere totalmente estranea, l’Agenzia delle entrate raccomanda la massima attenzione. Il testo della mail: “Egregio сontribuente, ci аffrettiаmo a informare che per il 3o trimestrе 2016 Lei ha debito сon dipаrtimеnto finanziario. In сaso di mancаtа estinzione di indebitamento еntro un trimestre dopo il ricеvimento di avviso sarеmo costretti а deferire le cаusа al precettare е compilare la cаusа di prelievo dеi fondi dаl personale conto bancario. Il numero del Suo atto № IT69119495 inserito nella comunicazione.”


 

Drogata e stuprata, così Desirée è morta a 16 anni nel palazzo di San Lorenzo regno di africani e arabi tra spaccio e violenza

L'autopsia sul corpo di Desirée Mariottini, la sedicenne di Cisterna di Latina trovata morta in uno stabile occupato a Roma, a San Lorenzo, nella notte tra venerdì e sabato, racconta di una morte che potrebbe essere sopraggiunta dopo uno stupro e un'overdose. C'è anche un testimone, un ragazzo senegalese, che alla polizia ha raccontato: "L'hanno drogata e violentata". Un teste oculare che avrebbe visto Desirée moribonda, o forse già morta, sdraiata con una coperta sopra. Le analogie con la tragica fine della 18enne Pamela Mastropietro, fatta a pezzi a Macerata da un branco di stranieri


San Lorenzo , Salvini va via dopo fischi: poi torna     "Sciacallo, no a passerelle". Lui: "Presto ruspe   " 

"Ho perso l'autobus, resto a Roma da un'amica". Queste le ultime parole che Desiree ha detto alla nonna materna in una telefonata il 17 ottobre scorso prima di sparire ed essere trovata morta la mattina del 19 ottobre in uno stabile abbandonato di San Lorenzo. A rivelarlo l'avvocato della famiglia della ragazza, Valerio Masci. La ragazza viveva con la madre e la nonna, e una sorella più piccola, a Cisterna di Latina. Mercoledì 17 ottobre la giovane aveva infatti chiamato la nonna materna, che insieme alla madre aveva cresciuto la ragazza. Una chiamata - fa notare l'avvocato - "arrivata stranamente da un'utenza privata, che ha subito messo in allarme la famiglia". Desiree nella telefonata alla nonna ha raccontato di aver perso l'autobus e che si sarebbe fermata a dormire da un'amica. Il giorno dopo la mamma e la nonna si sono quindi messe alla ricerca di Desiree ma senza esito, rivolgendosi anche ai carabinieri di Latina. Il giorno dopo, il 18 ottobre, hanno poi presentato denuncia di scomparsa. Ma l'unica notizia arrivata è stata quella, tragica, del ritrovamento del corpo il 19 ottobre.

L'INDAGINE

Tracce di stupefacente e segni di un rapporto sessuale.L'autopsia sul corpo di Desiree Mariottini, la sedicenne di Cisterna di Latina trovata morta in uno stabile occupato a Roma, a San Lorenzo, nella notte tra venerdì e sabato, racconta di una morte che potrebbe essere sopraggiunta dopo uno stupro e un'overdose. C'è anche un testimone, un ragazzo senegalese, che alla polizia ha raccontato: "L'hanno drogata e violentata". Un teste oculare che avrebbe visto Desiree moribonda, o forse già morta, sdraiata con una coperta sopra.

"Una ragazza urlava - ha detto il giovane, che ha già reso deposizione in Questura -. Ho guardato quella che urlava e c'era un'altra ragazza a letto: le avevano messo una coperta fino alla testa, ma si vedeva la testa. Non lo so se respirava ma sembrava già morta, perché l'altra ragazza urlava e diceva che era morta". Il racconto del giovane è vagliato in queste ore anche dai magistrati della Procura di Roma del pool reati sessuali che procedono per omicidio e stupro. "Io sono del Senegal. Io c'ero quella sera, dopo che è morta c'ero", ha raccontato il testimone le cui parole sembrano rafforzare gli indizi emersi dall'esame autoptico.

"Sono arrivato lì tra mezzanotte o mezzanotte e mezza - ha aggiunto - sono entrato e c'era una ragazza che urlava. Nell'edificio c'erano africani e arabi: un po' di gente, sei o sette persone". Sempre secondo la testimonianza, accanto a Desirée ci sarebbe stata anche un'altra ragazza: "era italiana penso pure fosse romana, parlava romano, urlava 'l'hanno violentata', poi lei ha anche preso qualche droga perché lì si vende la droga. Lei diceva 'sono stati tre sicuramente o quattro'". Per ora, anche se la Procura ipotizza lo stupro, l'autopsia non avrebbe evidenziato segni di violenza ma di un rapporto sessuale che ora le indagini dovranno verificare se consensuale. Gli investigatori stanno ascoltando diverse persone, quasi tutti frequentatori dello stabile di via dei Lucani, nel quartiere di San Lorenzo, zona di universitari e che di notte si trasforma in luogo di movida, ma anche di alcol e spaccio.

L'edificio intanto è stato posto sotto sequestro. Tanti i sopralluoghi e sono stati acquisiti anche i filmati delle telecamere di sorveglianza. Desiree Mariottini viveva a Cisterna di Latina. Il quartiere di San Lorenzo sono giorni che mostra la sua solidarietà alla famiglia della ragazza e su un muro è apparsa anche una scritta vergata con la vernice bianca "Giustizia per Desiree. San Lorenzo non ti dimentica". Una morte che ricorda quella di un'altra giovanissima, Pamela Mastropietro, 18enne romana, fuggita da una comunità e andata a morire a Macerata drogata, violentata e poi uccisa.

(Fonte: Ansa)

 

Milano, sicurezza negli ospedali: Regione e Questura insieme per tutelare malati e personale sanitario. Tutte le interviste (VIDEO)

Il governatore Attilio Fontana insieme agli assessori Giulio Gallera  (Welfare) e Riccardo De Corato hanno presentato, insieme al questore di Milano, Marcello Cardona, un progetto pilota da estendere entro fine dicembre in ogni nosocomio


Parte da Milano un progetto sperimentale per rendere più sicuri gli ospedali pubblici e privati. Lo hanno presentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e gli assessori Giulio Gallera (Welfare) e Riccardo De Corato (Sicurezza) che, insieme al questore di Milano, Marcello Cardona, hanno incontrato tutti i direttori dei nosocomi di Milano e Provincia.

GALLERA: INTERVENTI A TUTELA DEI MALATI E DEL PERSONALE - "Quello della sicurezza all'interno dei nostri ospedali - ha detto Gallera - è un tema molto delicato e complesso e sta creando molte difficoltà alle nostre strutture sanitarie. Stiamo studiando come intervenire a tutela dei malati e dei degenti, degli operatori aggrediti da persone che sostano nei pronto soccorso o negli anfratti e del personale aggredito dai pazienti. Abbiamo trovato grande disponibilità da parte del questore di Milano, Marcello Cardona, che si è messo subito a disposizione per dare un significativo aiuto a risolvere questo problema. Milano vuole essere un incubatore e un modello. Vogliamo trovare soluzioni specifiche per ciascun ospedale perché ognuno ha necessità e peculiarità proprie".

ENTRO DICEMBRE RESE NOTE MISURE PRESE OSPEDALE PER OSPEDALE - "Entro dicembre - ha aggiunto - faremo il punto per rendere note tutte le misure che saranno prese ospedale per ospedale. L'obiettivo è quello di applicare, a partire da Milano, un modello che poi, plasmato secondo le singole esigenze degli ospedali, sarà replicato anche nel resto della Regione".

FONTANA: PARTE DALLA LOMBARDIA NUOVO MODELLO DI SICUREZZA - "Ringrazio il questore Cardona - ha detto il presidente Fontana - per la grandissima disponibilità che ci ha dimostrato partecipando a questo incontro che segna la nascita di un nuovo modello di sicurezza all'interno dei nosocomi. Si dovranno fare proposte confacenti alle esigenze dei singoli ospedali. Oggi inizia un percorso che, sono certo, contribuirà a risolvere questa situazione preoccupante e alla quale vogliamo rispondere concretamente".

DE CORATO: PRIMO ESPERIMENTO IN ITALIA - L'assessore De Corato ha evidenziato "L'eccezionalità di questo incontro, il primo del genere in Italia". "Bisogna cambiare mentalità nell'affrontare questo problema - ha aggiunto - e lo faremo con misure concrete a partire, per esempio, dall'installazione di strumenti come colonnine o pulsanti di sos collegate direttamente con le centrali operative. Stiamo pensando di coinvolgere anche poliziotti e carabinieri in pensione o congedo oltre a guardie private. Stiamo anche cercando di estendere anche agli ospedali la possibilità di partecipare ai bandi per la Videosorveglianza così da rendere ancora più sicure le strutture".

Crisi Pd, De Luca spara sul partito: "Silenzio sconcertante su sicurezza e lavoro. Non capisco cosa proponga, serve svolta radicale". Poi punge Lombardia e Veneto sull'Autonomia: "Noi siamo stati più virtuosi" (VIDEO)

Il presidente della Regione Campania, a Milano per la firma di un protocollo d'intesa sulla sanità, attacca i vertici del Pd e denuncia "pochezza e ottusità del gruppo dirigente nazionale". L'intervista - (VIDEO)


Il Pd deve "affrontare" il tema "del suo futuro, della sua sopravvivenza" e finora ha avuto uno "sconcertante" silenzio su due temi come sicurezza e lavoro. A dirlo e' il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca (Pd), a margine della presentazione di un accordo di collaborazione tra gli ospedali Cardarelli e Niguarda a Palazzo Lombardia.

"Ai tempi di Bersani - ha aggiunto il governatore - parlavo di un gruppo dirigente di anime morte, non vorrei essere irriguardoso nei confronti di nessuno, ma mi pare di poter dire che ci siamo molto vicini, nel senso che io stesso a volte faccio fatica a capire qual e' la proposta del Pd". E "in modo particolare credo che sia necessaria una svolta radicale sul tema della sicurezza e del lavoro, due questioni sulle quali il Pd incredibilmente continua a non parlare". Sulla questione De Luca ha sottolineato: "Abbiamo presentato una proposta per il lavoro al Sud due settimane fa e il Pd non se ne e' neanche accorto. L'ha presentata un dirigente del Pd, il presidente della Regione Campania con tutti i presidenti delle Regioni. Questa e' una cosa sconcertante che testimonia la pochezza e l'ottusita' del gruppo dirigente nazionale".

Sulla sicurezza, spiega il presidente, "paghiamo ideologismi che sono insopportabili. Il tema della sicurezza ha sempre due facce: quale della solidarieta' e dell'accoglienza che per me e' irrinunciabile, poi c'e' la faccia che il Pd ignora totalmente, quella della sicurezza". Perche' "nelle aree urbane c'e' una domanda di sicurezza che il Pd ignora. Dobbiamo approvare un nuovo quadro legislativo che consenta alle forze dell'ordine di poter garantire la tranquillita' delle famiglie. A me interessa una discussione nel merito su cio' che proponiamo agli italiani, per esempio sulla sicurezza urbana. Una domanda della povera gente dalla quale il Pd e' totalmente lontano. Oltre alle sicurezza c'e' il tema del lavoro, pubblica amministrazione, codice degli appalti, giustizia. Queste sono le questioni sulle quali si costruisce un profilo programmatico. Su tutto questo non ho capito cosa propone il Pd".

Incidenti sul Lavoro, Di Maio parla alla Camera: "No a più leggi, ma rispetto delle norme esistenti. Premiamo le aziende che investono in sicurezza". Poi scivola di nuovo sul congiuntivo: "Perdonatemi, è l'emozione" (VIDEO)

l ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico è intervenuto alla Camera dei Deputati per un'informativa urgente in materia di incidenti sul lavoro. Ecco alcuni stralci del suo discorso, condito da uno dei suoi più classici strafalcioni che però ha prontamente corretto con tanto di scuse - (VIDEO)


Sugli incidenti sul lavoro i dati indicano "numeri devastanti", di "un bollettino di guerra". Così il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, iniziando l'informativa in Aula alla Camera sugli incidenti sul lavoro. Un "tema importantissimo, su cui dobbiamo metterci al lavoro come governo", ha affermato. In tribuna, a seguire l'informativa, siede il segretario della Cgil Susanna Camusso. A lei il ministro lancia indirettamente un messaggio: "Non è alimentando il conflitto tra imprese e lavoratori che aumenteranno i diritti dei lavoratori, è il momento di fare squadra".

"Sicurezza, ma no misure punitive per le aziende" Non penso che la sicurezza sul lavoro si garantisca "scaricando sulle imprese oneri e responsabilità, ovvero solo attraverso misure punitive" ha aggiunto Di Maio, "Bisogna rafforzare la vigilanza e i controlli nei luoghi di lavoro".

"La cultura della sicurezza deve partire dalle Partecipate dello Stato" Se la sicurezza sul lavoro deve essere "una cultura, questa cultura deve partire innanzitutto dalle aziende partecipate dallo Stato" ha aggiunto il ministro, ricordando che l'ultima vittima sul lavoro c'è stata ieri sera in un appalto Fincantieri.

"Almeno 1.000 assunzioni di ispettori" "Nei prossimi 5 anni il personale ispettivo subirà un dimezzamento, per potenziare la vigilanza" si dovrà procedere "all'assunzione di almeno 1.000 unità ed è nostro interesse farlo" ha spiegato Di Maio.

"No più leggi, ma rispetto delle norme esistenti" "Non è con più leggi e ancora più leggi che otterremo il risultato di tutelare i lavoratori. E' l'opposto: le norme esistenti le lasciamo, ma adesso è il momento di farle rispettare e di premiare chi le rispetta" ha concluso il vicepremier e ministro al Lavoro e allo Sviluppo economico. Al termine dell'informativa, i deputati hanno osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime sul lavoro.

Conte in Senato per la fiducia: "Noi populisti? Ascoltiamo la gente. Basta business dell'immigrazione. Via le sanzioni alla Russia" (VIDEO)

Un discorso di 75 minuti che ha confermato punto per punto il contratto di governo siglato tra Lega e Cinque stelle. Confermando l'appartenenza all'alleanza atlantica e il rispetto dei parametri europei, in una Ue più equa. Ma anche riorientando la politica estera italiana verso Mosca. Giuseppe Conte si è preso la scena parlamentare elencando a Palazzo Madama le priorità dell'esecutivo che sta nascendo. Partendo da una duplice premessa: il contratto è "una pagina scritta che vincola" e per il Paese ora "soffia un vento nuovo" - (VIDEO)


Elogio del populismo, il ricordo del migrante ucciso in Calabria, daspo ai corrotti, apertura alla Russia, flat tax e reddito di cittadinanza. E' durato un'ora e 12 minuti il discorso programmatico del presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenuto in Aula al Senato per chiedere la fiducia. Completo blu, camicia bianca e cravatta violet, il premier ha debuttato a Palazzo Madama con i due leader di Lega e M5S Matteo Salvini e Luigi Di Maio seduti al suo fianco.

"Assumo questo compito - ha esordito - con umiltà e determinazione, consapevole dei miei limiti, ma anche con l'abnegazione di chi comprende il peso delle responsabilità affidatemi. Non sono spinto da nient'altro - ha assicurato - che da spirito servizio". E ancora: "Mi propongo a voi e, attraverso voi, ai cittadini - ha affermato - come l'avvocato che tutelerà l'interesse degli italiani". "Abbiamo apportato un cambiamento radicale del quale siamo orgogliosi", ha rimarcato. "Nel contratto di governo - ha sottolineato - accanto a misure più immediate, sono presenti profonde riforme di carattere strutturale". "Se populismo - ha spiegato - è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo". Conte ha poi annunciato che la sua prima uscita pubblica sarà per i terremotati.

MIGRANTI - Parlando di immigrazione, il presidente del Consiglio ha promesso: "Metteremo fine al business dell'immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà". Il premier ha poi sottolineato: "Non siamo e non saremo mai razzisti. Vogliamo che le procedure mirate all'accertamento dello status di rifugiato siano certe e veloci, anche al fine di garantire più efficacemente i loro diritti".

OMAGGIO A SACKO - Nel suo discorso Conte ha voluto ricordare Sacko Soumayla, il migrante sindacalista ucciso nei giorni scorsi. "La politica - ha sottolineato - deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo".

EUROPA - Parlando di Europa, Conte ha detto: "E' la nostra casa. Quale Paese fondatore abbiamo il pieno titolo di rivendicare un'Europa più forte e anche più equa".

APERTURA A RUSSIA - Dopo aver ribadito il rapporto "strategico" con l'alleato Usa, il premier ha annunciato: "Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa".

DASPO PER CORROTTI - Conte ha poi dichiarato che la corruzione sarà combattuta con "metodi innovativi come il 'daspo' ai corrotti e con l'introduzione dell'agente sotto copertura".

REDDITO CITTADINANZA - Parlando di reddito di cittadinanza, il presidente del Consiglio ha spiegato che il beneficio sarà "commisurato alla composizione del nucleo familiare" e "condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo". "Ci proponiamo, in una prima fase - ha aggiunto -, di rafforzare i centri per l'impiego" e in una seconda fase di erogare "il sostegno economico vero e proprio".

PENSIONE DI CITTADINANZA - "Ci premureremo di intervenire - ha poi dichiarato - anche a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso, introducendo una pensione di cittadinanza".

TAGLIO PENSIONI D'ORO - Nel suo discorso Conte ha anche annunciato il taglio delle pensioni d'oro: "Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati".

FLAT TAX - Parlando di tasse, il premier ha detto: "L'obiettivo è la flat tax, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell'imposta, in piena armonia con i principi costituzionali".

CARCERE PER GRANDI EVASORI - "Occorre inasprire l'esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori", ha poi osservato il premier.

GIOVANI E LAVORO - "Vogliamo dare voce - ha sottolineato Conte - ai tanti giovani che non trovano lavoro". "Vogliamo costruire un nuovo patto sociale trasparente ed equo fondato sulla solidarietà ma anche sull'impegno".

SALARIO MINIMO E TASSE EQUE - "E' ora di dire - ha continuato - che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa, che hanno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque".

APERTURE AGLI ALTRI GRUPPI - Rivolgendosi alle altre forze politiche, Conte ha poi dichiarato: "Saremo disponibili anche a valutare, in corso d'opera, l'apporto di gruppi parlamentari che vorranno condividere il nostro cammino e, se del caso, aderire successivamente al contratto di governo".

Al termine del discorso programmatico c'è stata una lunga standing ovation finale per Conte. I senatori M5S e Lega si sono alzati e hanno applaudito la compagine governativa che, a sua volta, si è unita agli applausi generali, sotto lo sguardo delle opposizioni, Pd, Fi e Fdi, che hanno assistito in silenzio.

Poi, durante la replica in Aula al Senato sulla fiducia, è tornato sul contratto di governo firmato M5S-Lega. "Ho sentito parlare di inciucio, questo no. La trasparenza diventa inciucio? Questo proprio no" ha scandito.

Quanto alla moneta unica, il premier ha rimarcato che "l'uscita dall'euro non è mai stata in discussione", ma "come facciamo a rinunciare a discutere le politiche economiche? Di questo parliamo, che ci sia margine o no lo vedremo ma siamo determinati a farlo". Ed ha avvertito: "Non facciamo dello spread il nostro vessillo, dietro lo spread si nasconde la speculazione finanziaria" ha detto il presidente del Consiglio. "Dateci il tempo di lavorare e di misurarci con tutta la complessità di questo compito. Lo faremo con responsabilità e massimo impegno". (Fonte: Adnkronos)

Aggressioni sui treni, in Lombardia un bollettino di guerra. Infatti c'è chi vuole l'esercito... Parla il governatore Fontana (VIDEO)

Dopo la serie di violenze compiute da immigrati a bordo di treni lombardi ai danni soprattutto del personale ferroviario da più parti si chiede una reazione forte. La richiesta di impiegare sulle linee anche i militari è stata appoggiata dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Claudia Terzi. Oggi lo stesso presidente della Regione, Attilio Fontana, non ha escluso l'ipotesi. Ecco cosa detto ai nostri microfoni

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