updated 5:52 PM UTC, Apr 2, 2020

Coronavirus, Renzi contro Boccia: "Indegno fare ironia sulle mascherine con quello che sta succedendo. Piuttosto ci spieghino..." (VIDEO)

Il videomessaggio social dell'ex premier e leader di Italia Viva sull'emergenza Covid-19. Critiche al ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che in conferenza stampa col capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, aveva ironizzato sulle mascherine inadatte respinte dalla Regione Lombardia. Quindi un appello alla politica perché continui a lavorare: Il Parlamento non può stare a casa, la democrazia non chiude mai" - (VIDEO)


Matteo Renzi azzanna Borrelli e Boccia: basta gag, tirate fuori le mascherine

Matteo Renzi va all'assalto di Angelo Borrelli, capo della Protezione civile e commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus, e del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia. "Fare ironia sulle mascherine è assurdo, un atteggiamento indegno delle nostre istituzioni. A maggior ragione dopo ciò che sta accadendo sulle mascherine dalla Lombardia alla Sicilia e dopo le giuste proteste di Fontana e Musumeci", scrive su Facebook il leader di Italia VIva.

"La mancanza di protezioni è concausa del contagio più inaccettabile, quello del personale sanitario: medici e infermieri. Italia Viva presenterà una interrogazione parlamentare e un question time per sapere cosa sta facendo da settimane la protezione civile proprio sull’acquisto delle mascherine. Come funziona la direzione acquisti, quanto personale sta lavorando su questo settore strategico, che strategie di prevenzione sono state attivate? Serve trasparenza, servono risposte. Gli italiani accettano ogni sacrificio con spirito straordinario. Ma le Istituzioni devono rispondere". 

Coronavirus, Berlusconi dona 10 milioni alla Lombardia per il nuovo ospedale in Fiera. Ci saranno 400 posti in terapia intensiva. Bertolaso: "Grazie Presidente per questo gesto d'amore" (VIDEO)

Silvio Berlusconi ha deciso di mettere a disposizione della Regione Lombardia, tramite una donazione, la somma di 10 milioni di euro, necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla Fiera di Milano (o, eventualmente, per altre emergenze)


“Non posso, ancora una volta e dal profondo del cuore, non rivolgere un fervido e commosso ringraziamento agli eroi civili che dagli ospedali alla consegna della spesa sono impegnati in prima linea dal Nord al Sud: abbiamo chiesto al governo di prevedere per loro un sostegno molto più elevato come ricompensa per il lavoro straordinario che stanno svolgendo”,  scritto scrive su Twitter Berlusconi.

“Ringrazio Silvio Berlusconi per il suo contributo. Un gesto che rappresenta al meglio il gioco di squadra che serve all’Italia, il contributo di un uomo innamorato della sua città, della sua terra, del suo Paese”. Così Guido Bertolaso, neo consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, commenta all’Adnkronos la donazione di 10 milioni di euro dell’ex premier. Il generoso assegno di Berlusconi è stato preceduto da una telefonata tra il leader di Forza Italia e il il governatore lombardo ,da ormai quasi un mese in prima linea per affrontare l’emergenza che sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie della regione. “Berlusconi ha donato 10 milioni di euro, la somma necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla fiera di Milano. Grazie Presidente per questo gesto d’amore per la sua città e per il suo Paese“, scrive su Twitter Bertolaso.

Coronavirus, inviate dalla Protezione Civile alla Lombardia 250.000 non utili mascherine (VIDEO)

L'assessore Giulio Gallera mostra in un video, una delle 250.000 mascherine inviate alla Regione Lombardia dalla Protezione Civile. Mascherine che il comitato di crisi ha bloccato e non distribuite perché ritenute non idonee


Queste sono le mascherine (se così si possono chiamare), che hanno inviato alla Regione Lombardia, dovevano essere distribuite agli ospedali e utilizzate dai nostri "fantastici" sanitari, che da settimane combattono contro un mostro, che continua a mietere vittime. Sembrano straccetti per la polvere, come è possibile darle come dotazione per la protezione, di chi ogni giorno combatte in trincea.

Nella conferenza stampa di oggi, l'assessore al bilancio, DAVIDE CAPARINI, ha voluto sottolineare come giorno e notte, tutti i componenti del comitato di crisi, sono impegnati a cercare soluzioni per proteggere il territorio e i suoi cittadini. "Ad oggi abbiamo acquistato 21 milioni di mascherine chirurgiche, FF2p e FF3p, di queste, ne sono state consegnate 1 milione e 803 mila; una quota importante arriverà entro la fine del mese". "L'obiettivo - ha proseguito - è quello di dotare tutti di mascherine professionali. Stiamo lavorando affinché farmacie e supermercati (le strutture aperte) possano averle. Siamo la capitale dell'aerospaziale, dell'automazione e del settore farmaceutico: saremo ben in grado di realizzare mascherine di qualità. Grazie al ministro Speranza è stata firmata una nuova circolare per produrre questi dispositivi anche in Italia con i requisiti necessari. Il Politecnico di Milano sta facendo un lavoro meraviglioso per certificare la qualità dei Dispositivi di Protezione Individuale da produrre in Italia". Rispondendo ad una domanda sull'inadeguatezza delle mascherine ricevute dalla Protezione Civile nazionale l'assessore Caparini ha ribadito: "Lo abbiamo fatto presente a Roma, anche con un poco di irruenza. A noi quelle mascherine non servono

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha chiesto al dottor Guido Bertolaso di affiancarlo come consulente personale per la realizzazione del progetto riguardante la costruzione di un ospedale dedicato ai pazienti Covid-19, presso le strutture messe a disposizione della Fondazione Fiera di Milano al Portello. Fontana ha ringraziato Bertolaso per aver accettato l'incarico per i quale riceverà un compenso simbolico pari ad 1 euro.

La Lombardia ha deciso di muoversi autonomamente per arginare i danni causati dal coronavirus, forse qualcuno del governo dovrebbe passare anche solo un minuto negli ospedali lombardi, per capire la reale emergenza.

  • Pubblicato in Salute

Coronavirus, la Protezione civile: "Non assaltate i supermercati". Da Nord a Sud scene da tempo di guerra: accaparramenti e lunghe code fuori dai punti vendita

Appello della Protezione civile affinché non vengano assaltati i supermercati come la scorsa notte, nel timore di non poter fare approvvigionamenti. "Non bisogna assaltare i supermercati, la catena alimentare e di distribuzione non sarà mai interrotta e i supermercati saranno sempre riforniti", assicura il vice capo della Protezione Civile Agostino Miozzo. "I negozi di generi alimentari avranno tutto il necessario per la quotidianità - ribadisce - ci sarà tutto quello che serve e saranno sempre a disposizione"


Risultato immagini per supermercati coronavirus

Il nuovo decreto prevede la possibilità di uscire di casa per recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari. E' contrario alle motivazioni del decreto affollarsi e sarà garantito l'approvvigionamento alimentare.

Nonostante questo da nord a sud molti supermercati aperti h24 la notte scorsa sono stati presi d'assalto.  A Roma e Napoli lunghe file: la gente è in cosa fuori con i carrelli attendendo il turno per entrare. Al Todis di via Tuscolana a Roma si entra scaglionati: commessi controllano il flusso, concedono ingressi poco per volta, impongono la distanza di sicurezza alle casse e i guanti al reparto ortofrutta. Stessa cosa al Carrefour h24 a Garbatella.

"Le persone fanno incetta anche di saponi e disinfettanti, l'alcol va a ruba ed è praticamente esaurito", dice un commesso. Nei carrelli provviste da guerra: patate, biscotti, latte, zucchero e chili di farina. Stesse scene a Napoli sempre nei market aperti tutti la notte. Anche qui scorte da calamità naturale, carrelli pieni e code. Sui social si rincorrono le immagini di un moderno assalto ai forni.

E la condanna è unanime. "C'è il virus non la carestia", dice più d'uno. E l'invito corale "a restare a casa".

La notizia della zona rossa in tutta Italia ha scatenato la corsa all'acquisto a Palermo, dove è stato preso d'assalto da tanti palermitani il supermercato di una nota catena aperto anche nelle ore notturne nella centralissima via Libertà. Sono intervenuti gli agenti di polizia per evitare tafferugli. 

Lunghe code ai supermercati notturni anche a Torino. "Sarebbe stato intelligente predisporre dei piccoli presidi delle Forze dell'ordine o quantomeno della Protezione civile a controllare gli ipermercati aperti di notte, per informare sui dettagli del decreto ed evitare panico e assembramenti - commentano Augusta Montaruli e Maurizio Marrone, parlamentare e capogruppo in Regione Piemonte di Fratelli d'Italia -. Sarà comunque necessario predisporli anche oggi per impedire code che diventano veicoli perfetti di contagio con l'effetto opposto di quello voluto". 

Anche in Abruzzo è scattato l'approvvigionamento selvaggio ai supermercati ancora aperti e a quelli h24 per accaparrarsi generi alimentari a seguito dell'istituzione nel Paese della zona protetta. In mattinata diverse persone si sono recate nei supermarket dove però, in base alle nuove norme, sono vietati assembramenti, con ingresso scaglionato.

(Fonte: Ansa)

Coronavirus, Fontana e Zaia: "Chiudiamo tutto". Le richieste di Lombardia e Veneto per fermare il contagio. Ora si attende il governo

Quindici giorni di chiusura totale dei negozi, tranne alimentari e farmacie. Il governatore lombardo raccoglie l'appello dei sindaci anche per quanto riguarda la sospensione del trasporto pubblico locale. Nel pomeriggio l'incontro con l'esecutivo


"E' il tempo della fermezza. Ho incontrato i sindaci dei capoluoghi lombardi e il presidente di Anci Lombardia, chiedono tutti la stessa cosa: chiudere tutto adesso (tranne i servizi essenziali) per ripartire il prima possibile. Le mezze misure, l'abbiamo visto in queste settimane, non servono a contenere questa emergenza". Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo l'incontro di questa mattina in video conferenza con i sindaci dei comuni capoluogo di provincia della Lombardia.

"Tutti i dodici sindaci che meglio conoscono il territorio e la situazione dei loro ospedali mi hanno incaricato di rivolgermi al governo e di chiedere un ulteriore irrigidimento delle manovre che servono a creare quell'allontanamento che è l'unico mezzo per interrompere il contagio. E una domanda forte che mi viene da tutti i sindaci della Lombardia", ha ribadito Fontana in un'intervista a Sky Tg24. Irrigidimento "vuol dire ulteriori chiusure di attività commerciali tutte, valutare l'opportunità di sospendere il trasporto pubblico locale perché è un mezzo attraverso il quale si diffonde il virus, controllare e capire se esistono aziende la cui attività può essere sospesa e quelle invece assolutamente essenziali: gli alimentari, piuttosto che l'energetico, piuttosto che la farmaceutica. I rifiuti", ha rimarcato Fontana, precisando che "non abbiamo ancora fatto delle richieste anche perché avremo un incontro con il governo nel pomeriggio".

Dello stesso parere è anche Luca Zaia, presidente del Veneto: "Piuttosto che protrarre un'agonia che dura mesi, credo sia meglio arrivare a una chiusura totale, così da bloccare definitivamente il contagio. E' una linea di pensiero che sta girando e penso che se ne parlerà anche oggi, perché è fondamentale isolare il virus, e più rallentiamo la velocità di contagio e più respiro diamo alle nostre strutture sanitarie", ha detto Zaia nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile a Marghera.

(Fonte: Adnkronos)

"MAI SOLI", l'esercito del bene che fa la differenza

Siamo alla terza edizione di "Mai soli" un premio voluto per ringraziare l'esercito del bene, che quotidianamente nei nostri ospedali porta quel calore indispensabile a chi vive momenti difficili


l Premio #Maisoli, giunto alla sua terza edizione, e' stato istituito dallo stesso assessore Gallera per dare merito al prezioso lavoro delle numerose Associazioni sanitarie e sociosanitarie che quotidianamente operano a supporto dei malati e delle loro famiglie. A presentarlo, quest'anno e il conduttore Rudy Zerbi che ha premiato le associazioni di volontariato che si sono distinte maggiormente.
VICINI AL MONDO DEL VOLONTARIATO
Gallera assessore al walfare di Regione Lombardia, "Siamo molto vicini al mondo del volontariato che coinvolgiamo spesso anche nelle nostre scelte - ha proseguito l'assessore lombardo - perche' da due anni all'interno delle nostre reti clinico assistenziali, quindi dei tavoli dove decidiamo come curare i pazienti, siedono le associazioni di volontariato proprio perche' portano un'angolatura che e' quella del parente o del malato che e' assolutamente preziosa, quindi qui facciamo qualcosa di importantissimo perche' li abbiamo inseriti all'interno delle cabine decisionali".
GRANDE EMOZIONE
Rudy Zerby, "Sono tanto felice perche' mai come oggi credo che ci sia bisogno di forza, di persone che dedicano il proprio tempo gli altri e per me e' una grande emozione. Di solito non sono emozionato quando faccio questo genere di cose per lavoro - ha aggiunto Zerby - ma oggi lo sono perche' so che incontrero' delle persone davvero speciali e questo mi riempie il cuore di gioia. Ho fatto molto volontariato, lo faccio, anche se in genere sono uno di quelli che non lo racconta, ma oggi - ha concluso - mi rendo conto che ho sbagliato e non lo faro' piu' perche' leggendo le
storie dei volontari ho capito che raccontarlo serve a coinvolgere altre persone, a dare una motivazione".
I PREMIATI
Di seguito, la lista delle associazioni premiate precedute dalla ASST/IRCCS di riferimento:
 
ASST PAPA GIOVANNI XXIII - Associazione Amici del Trapianto di
Fegato Onlus;
ASST BERGAMO EST - AMICI ONLUS - Associazione Nazionale per le
Malattie Infiammatorie Croniche dell'intestino;
ASST BERGAMO OVEST - Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus;
ASST SPEDALI CIVILI - BS - ABE - Associazione Bambino Emopatico;
ASST FRANCIACORTA - Associazione Il Vischio;
ASST DEL GARDA - A.B.I.O. Sezioni di Desenzano e Manerbio;
ASST LARIANA - S.I.L.V.I.A. Onlus;
ASST CREMA - A.B.I.O. Crema Onlus;
ASST DI CREMONA - A.P.O.M. - Associazione Patologia Oncologica
Mammaria;
ASST DI MANTOVA -IOM Onlus - Istituto Oncologico Mantovano;
ASST DI LECCO - Associazione NuovaMente;
ASST DI LODI - A.B.I.O Lodi Onlus;
ASST RHODENSE - Presenza Amica;
ASST OVEST MILANESE - A...per non dimenticare Onlus; 
ASST DI MELEGNANO E DELLA MARTESANA - Le Note del Sorriso ODV;
ASST DI MONZA-A.L.I.Ce. Monza Onlus;
ASST DI VIMERCATE-Associazione ARCA Onlus;
ASST FATEBENEFRATELLI SACCO-AHMIS Onlus - Amici Hospice Malattie
Infettive Sacco;
ASST GAETANO PINI-CTO-Associazione Paraplegici Lombardia Onlus;
ASST NORD MILANO -A.S.B.B.I. - Associazione Sindrome
Bardet-Biedl Italia;
ASST NIGUARDA-Telefono Donna;
ASST SANTI PAOLO E CARLO -Amici della Nave;
ASST PAVIA-A.G.D. Pavia ONLUS - Associazione Giovani con
Diabete;
ASST VALTELLINA E ALTO LARIO -Insieme per un Sorriso Alta
Valtellina;
ASST SETTE LAGHI -Il Ponte del Sorriso Onlus;
ASST VALLEOLONA-As.V.A.P. 4 Onlus;
ASST VALCAMONICA - Auser O.D.V. di Pisogne;
ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - A Casa Lontani da Casa;
CA'GRANDA - OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - PROGETTO ALICE ONLUS
-Associazione per la lotta alla SEU;
ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - Officine Buone Onlus;
IRCCS SAN MATTEO - Soleterre Onlus;
AREU - La Consulta del Soccorso. 




 
 

METEO / Ancora piogge nel weekend ma poi arriva l'Estate di San Martino. Ecco cos'è e perché si chiama così

Il maltempo cede il passo all'Estate di San Martino. Dopo l'ennesima perturbazione atlantica, infatti, nei prossimi giorni l'alta pressione comincerà ad avanzare dal Nord Africa verso il nostro Paese - (LEGGI TUTTO)


Sabato, stando alle previsioni del team del sito www.iLMeteo.it, le piogge continueranno a bagnare, seppure in maniera meno intensa, il Nordovest, qualche temporale potrà interessare la Sardegna e sarà ancora una volta la Sicilia ad essere raggiunta da nubifragi e forti precipitazioni che potrebbero causare frane, allagamenti e esondazioni di fiumi o torrenti. Sul resto delle regioni però il tempo sarà sempre più stabile e soleggiato. Ancora una parentesi di maltempo domenica 11, quando le piogge colpiranno ancora debolmente il Nordest mentre rovesci e temporali localmente forti interesseranno ancora la Sicilia ionica e la Calabria meridionale. Ma la svolta è proprio dietro l'angolo. Da lunedì 12, infatti, l'alta pressione comincerà ad avanzare decisa su gran parte del Paese facendo iniziare un lungo periodo di tempo stabile, soleggiato e con clima caldo, ma con il forte rischio della nebbia in Pianura padana. La cosiddetta estate di San Martino, che durerà almeno 6-8 giorni.

Perché si chiama "Estate di San Martino"

Estate di San Martino, ecco perché si chiama così

L'origine del nome deriva dalla cosiddetta tradizione del mantello di San Martino di Tours: il santo, vedendo un mendicante patire il freddo durante l'acquazzone, gli cede metà del suo mantello, poi fa altrettanto con un altro mendicante. Dopo che San Martino si denuda per far riscaldare gli altri, il cielo si schiarisce e le temperature aumentano vistosamente. Probabilmente, è anche sulla base di questa tradizione che la ricorrenza di San Martino accade proprio in questo periodo dell'anno, per la precisione l'11 novembre. Al di là della tradizione cristiana, gli aumenti di temperatura in autunno hanno un nome specifico in varie culture. Nei paesi anglosassoni, ad esempio, si parla di estate indiana (Indian Summer), mentre in Russia esiste la cosiddetta estate delle nonne (Bab'e leto).

ALLA PROTEZIONE CIVILE IN LOMBARDIA UN MILIONE DI EURO PER PREVENZIONE E LA LOTTA AGLI INCENDI

Ammonta a 1 milione di euro il contributo stanziato dalla Regione Lombardia per il 2018 per le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi. 


"Si tratta - spiega l'assessore al Territorio e Protezione Civile - di risorse erogate in favore di 42 Enti territoriali forestali tra cui 9 Province, 23 Comunità Montane e 10 Enti gestori di Parchi e Riserve Regionali per sostenere, tra le altre cose, la formazione, l'equipaggiamento, l'addestramento e gli interventi necessari per la migliore difesa dal fuoco come le piazzole d'atterraggio elicotteri e i viali tagliafuoco".
DIVERSE LE ZONE A RISCHIO - Il territorio regionale, con circa 23.000 kmq di superficie, presenta una grande varietà di paesaggi e ambienti con zone particolarmente a rischio incendi come le Alpi, le Prealpi, l'Appennino Pavese e l'Insubria con i territori dei laghi prealpini. Negli ultimi anni, Regione Lombardia, attraverso il Piano regionale delle attività di
previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, si e' dotata di un fondamentale strumento di prevenzione e lotta agli incendi dei boschi con finalita' di preservare e mantenere intatto il patrimonio boschivo dei territori.
NOTEVOLMENTE RIDOTTO IL NUMERO DEGLI INCENDI - "Dall'adozione dell'ultima modifica del Piano anti incendi boschivi - ha spiegato l'assessore - si e' passati dai 2.216 del decennio 2002/2011 ai 1.689 del decennio 2006/2015, e la superficie percorsa dal fuoco si e' ridotta da 6.020 (sempre riferito al decennio 2002/2011) a 3.963 ettari del decennio 2006/2015. Per questo motivo e' stato deciso di distribuire le risorse sulla base di parametri che tengono conto delle caratteristiche territoriali, organizzative ed opàative dei singoli Enti, al fine di effettuare efficientemente il riparto delle somme messa a loro disposizione. Prezioso e' il contributo a difesa e prevenzione del nostro territorio boschivo da parte di tutti gli operatori, in particolare dei volontari impegnati nelle attivita' di antincendio, che svolgono il loro compito con impegno e professionalità"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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