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updated 10:51 AM UTC, Nov 19, 2019

Milano, arriva la tassa sugli asili: 52 euro all'anno per l'iscrizione. Aumentano mense, dopo scuola, centri estivi e servizi educativi

Annunciata la manovra da tre milioni che prevede anche tagli alle spese. Coinvolte circa 20 mila famiglie. La vicesindaca e assessore all'Educazione, Anna Scavuzzo: "L'aumento ci sarà ma non sarà indiscriminato, bisogna trovare uno schema perché sia più equo".  Nel bilancio previsionale congelati i fondi per 200-250 posti nei nidi paritari convenzionati, per una stima di circa un milione


Milano arriva la tassa sull'asilo comunale, lo ha annunciato l'amministrazione guidata dal sindaco, Giuseppe Sala. Si tratta di una quota fissa di 52 euro all'anno per l'iscrizione alle scuole per l'infanzia, come già avviene per i nidi. Le brutte notizie però non finiscono qui, perché sono pronti anche gli aumenti su mense scolastiche, i centri estivi, i pre e post scuola, scuole vacanza e i servizi educativi del Comune. Sono i frutti di di una manovra complessiva da circa 3 milioni di euro, presentata dalla vicesindaca e assessore all'Educazione, Anna Scavuzzo, durante la seduta congiunta delle commissioni Bilancio ed Educazione sul bilancio di previsione 2017.
 
Per le scuole materne, si tratta di un costo di 52 euro all'anno per circa 20mila famiglie, che porterà nelle casse di Palazzo Marino un'entrata stimata di circa un milione di euro. "La valutazione che abbiamo fatto va nel senso dell'equiparazione", ha detto Scavuzzo spiegando le motivazioni della scelta di estendere la quota di contribuzione. A questa si aggiunge la revisione delle tariffe per i servizi educativi: circa 2 milioni di euro, che saranno frutto della rimodulazione e dell'introduzione di una maggiore diversificazione delle fasce Isee.
 
"L'aumento ci sarà - spiega la vice di Sala - ma non sarà indiscriminato, bisogna trovare uno schema perché sia più equo". Per questo motivo ci sarà una convenzione con l'università Bicocca. Basterà? "I gradoni diventeranno gradini", aggiunge riferendosi al fatto che per alcuni servizi le fasce Isee sono molto ampie e a volte addirittura esiste l'esenzione totale per i redditi inferiori ai 6.500 euro, mentre prevede il pagamento della quota intera per i redditi immediatamente superiori, in assenza di ulteriori fasce.

La via dunque è quella dei tagli alle spese e dell'aumento delle tariffe. Nel bilancio previsionale poi sono stati congelati i fondi per 200-250 posti nei nidi paritari convezionati, per una stima di circa un milione di euro.

 

Maullu: "Stop alle sanzioni alla Russia che stanno danneggiando gravemente l'export italiano"

L'eurodeputato di Forza Italia (Ppe) è da tempo impegnato nel sostenere la necessità di interrompere l'embargo commerciale contro la Federazione Russa, voluto dagli Stati Uniti sotto la presidenza Obama. Una situazione che sta nuocendo in termini molto pesanti alle imprese italiane esposte nel Paese, soprattutto per quanto riguarda l'agroalimentare, il lattiero-caseario e il manifatturiero. Se ne è parlato in un convegno organizzato dallo stesso parlamentare europeo a Palazzo Pirelli cui hanno partecipato imprenditori, rappresentanti di Confindustria e Coldiretti e il vice console russo a Milano. L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


 Si è svolto a Palazzo Pirelli un convegno organizzato dall'eurodeputato di Forza Italia, Stefano Maullu, in cui è stato affrontato un tema molto sentito dalle imprese in una fase già difficile per ragioni congiunturali. Al Pirellone, in una sala piena, nonostante l'orario dell'incontro (le 18 di venerdì 20 gennaio) si è parlato di quanto le sanzioni inflitte alla Federazione Russa abbiano danneggiato il comparto economico milanese e lombardo. A discuterne diversi rappresentanti di associazioni di categoria e osservatori economici (Federalimentare, Assocalzaturifici, Coldiretti, Assolombarda, Ice Milano), che hanno fatto un bilancio, settore per settore, di quanto negli ultimi tre anni le imprese lombarde e milanesi abbiano subito gli effetti delle sanzioni.

"I numeri sono chiari: l'export lombardo, dalle sanzioni alla Russia in poi, ha perso qualcosa come 1 miliardo e 400 milioni di euro", ha detto Maullu che ha rilasciato anche un'intervista a noi de ilComizio.it.

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Trump si vendica dei media: "Alle conferenze stampa solo giornalisti scelti da me"

La sala è piccola ma i rappresentanti della categoria hanno rifiutato di cambiare sede per i briefing. Il presidente eletto degli Stati Uniti parlando alla Fox ha annunciato: "C'è talmente tanta gente che vuole partecipare che dovremo decidere chi potrà entrare. Sono sicuro che glia altri saranno entusiasti..."


 

Donald Trump ha detto che sarà costretto a scegliere quali giornalisti potranno partecipare alle sue conferenze stampa. Così si è espresso sulla Fox il presidente eletto, dopo che i rappresentanti dei media hanno rifiutato di cambiare sede per i briefing.

 Secondo Trump, nell'attuale sala stampa non ci sarà posto per tutti i giornalisti che si vogliono accreditare. "C'è talmente tanta gente che vuole partecipare che dovremo decidere chi potrà entrare. Sono sicuro che gli altri saranno entusiasti. Molto presto ci pregheranno per avere una sala più grande", ha detto il presidente eletto all'emittente televisiva.

In realtà non tocca alla Casa Bianca decidere chi può assistere alle conferenze stampa del presidente. E' l'Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca (WHCA) che assegna i posti nella sala dei briefing, che si trova vicino allo Studio Ovale.

Il futuro capo di Ganibetto dell'amministrazione Trump, Reince Priebus, ha ipotizzato di trasferire le conferenze stampa celebrate tradizionalmente alla Casa Bianca in uno spazio più ampio fuori dall'edificio. Intervistato dall'Abc, Priebus ha spiegato che questo permetterà di avere più testate e una "maggiore copertura in tutto il Paese". Priebus ha parlato a 'This Week' della Abc dopo che la rivista Esquire aveva anticipato che i media potrebbero venire sfrattati definitivamente dalla loro area di lavoro dentro il palazzo presidenziale.

Su questo tema, il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Sean Spicer, ha riconosciuto che esiste una "discussione su come farlo". "L'unica cosa di cui si è discusso - ha detto Priebus - è se le prime conferenze stampa si terranno o meno in quella piccola sala stampa". Secondo Priebus, l'edificio dell'ufficio esecutivo Eisenhower, che si trova a ovest della Casa Bianca, potrebbe dare migliore ospitalità alle decine di giornalisti che prenderanno parte ai briefing. "Si può quadruplicare la quantità di persone in conferenza stampa", il che significherebbe una "maggior copertura da tutto il Paese", ha sottolineato Priebus. L'attuale disposizione della sala stampa della Casa Bianca era stata formalizzata durante il governo di Richard Nixon e finora nessun presidente l'ha modificata. Eventuali cambiamenti potrebbero dunque venire interpretati come un tentativo di proteggersi dal controllo del pubblico. (Fonte LaPresse)

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Elisa Isoardi: "Quando Salvini me lo chiede ci sposiamo". Tutto pronto: luogo, abito e menù nuziale. Poi racconta quei "tre giorni fantastici" a Mosca

Le alleanze politiche sono tutta da definire ma quelle sentimentali, a quanto pare, vanno a gonfie vele per il leader leghista. La conduttrice televisiva in un'intervista rilasciata al settimanale Oggi parla per la prima volta della sua storia d'amore con Matteo e del suo desiderio di maternità: "Ho 34 anni e la voglia di un figlio è quanto di più naturale esista"


 

Elisa Isoardi parla per la prima volta del suo amore con il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo i "tre giorni fantastici, molto intensi" trascorsi con una coppia di amici a Mosca. In un'intervista rilasciata al settimanale 'Oggi', la conduttrice televisiva si racconta.

"Amo le tradizioni, ma non sono un'integralista. Le nozze arriveranno quando sarà il momento giusto - premette Isoardi - mi sposerei se dovessimo aspettare un figlio. Ecco, il momento giusto potrebbe essere l'attesa di un erede". "Ho 34 anni e la voglia di un figlio è quanto di più naturale esista - prosegue la conduttrice - Io ho sempre dato la priorità al mio lavoro, alla mia carriera. Ma quando trovi la persona giusta la tua vita si colora di altre emozioni e di altre aspettative. E la costruzione di una famiglia è di solito il progetto per eccellenza delle coppie innamorate".

Poi confessa di aver già scelto il luogo "la mia Colletto di Castelmagno, tra le ridenti valli piemontesi", l'abito color avorio e il menù nuziale "semplice e coi sapori del posto, bagna caùda compresa". Tutto pronto per "quando Matteo me lo chiederà".

Inter, Zanetti: "Con Pioli stiamo dimostrando i nostri valori. Suning ha grandi ambizioni e rispetta tantissimo la storia del club"

Il vicepresidente nerazzurro parla a margine di un evento al Senato. Dal momento della squadra, risollevatasi dopo i tormenti di inizio stagione, all'impatto della proprietà cinese, dalla volontà di rilanciare Gabigol alla soddisfazione per le belle prestazioni del nuovo acquisto giovane Gagliardini


"Siamo contenti del momento che sta attraversando la squadra, ma ancora manca tanto e dobbiamo continuare così. Ieri abbiamo vinto una partita importante, ci teniamo alla Coppa Italia, e ora pensiamo alla gara di domenica. Ha detto bene Pioli, dobbiamo pensare a una partita alla volta, e alla fine vediamo dove arriveremo". Sono le parole del vicepresidente dell’Inter, Javier Zanetti, all’indomani del successo dei nerazzurri sul Bologna. Per la squadra di Pioli è la settima vittoria di fila tra campionato, Europa League e Coppa Italia. "Era solo una questione di allenatore? Bisognava anche ritrovare fiducia, noi sapevamo che questo gruppo aveva dei valori importanti, e adesso lo sta dimostrando. Speriamo di poter arrivare fino alla fine con queste prestazioni", aggiunge il dirigente nerazzurro a margine di un evento al Senato, prima di soffermarsi su alcuni singoli.

 

"Gabigol? Dopo tanto tempo che non giocava meritava questa opportunità. Non era semplice per lui, ma abbiamo tanta fiducia, lo ha detto anche Pioli: con i giovani bisogna lavorare e avere la pazienza di farli abituare al campionato italiano. Gagliardini? Siamo contentissimi per quello che ha fatto in queste due partite soprattutto perché lui non è solo il presente, rappresenta il futuro della nostra società".

 

Zanetti conferma poi l'impegno della nuova proprietà cinese per riportare l'Inter al top: "Suning ha grandi ambizioni e rispetta tantissimo la storia dell’Inter. Penso sia un punto di partenza che ci può dare fiducia per un futuro promettente". In ottica scudetto, secondo Zanetti la Juventus è ancora "favorita" nonostante il k.o. di Firenze. "Però -evidenzia- ci sono tante squadre che sognano di poter lottare fino alla fine. E io credo che ci siano i presupposti perché vedo tante formazioni attrezzate. Speriamo che il campionato resti così avvincente fino all’ultimo".

 

L'argentino dribbla poi le domande sull'assenza di sanzioni da parte del giudice sportivo per il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, dopo l'animata discussione con il quarto uomo nel match perso contro la Fiorentina: "Bisogna pensare solo a quello che succede in campo, lasciando da parte tutte le polemiche. Questo campionato è talmente competitivo e bello che speriamo continui così fino alla fine".

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Debiti Aler, una voragine da mezzo miliardo. Parte un esposto alla Corte dei Conti

Si è tenuta oggi una conferenza stampa nella sede dei gruppi del Comune di Milano del consigliere comunale Aldo Ugliano e la consigliera del Municipio 5 Michela Fiore (Sinistra X Milano), che hanno presentato il documento, preparato insieme a comitati di quartiere e associazioni. Citati anche i dati da una relazione della Commissione d’Inchiesta sui fatti economici e gestionali dell'ente che gestisce le case popolari, chiesta nel 2014 dalla stessa Regione Lombardia. Le interviste de ilComizio.it - (VIDEO)


Si è svolto oggi nella Sala riunioni dei Gruppi consiliari del Comune di Milano, in via Tommaso Marino, un incontro dal titolo "Aler: un crack in cerca di autori". Nel corso della conferenza stampa, cui hanno partecipato il consigliere comunale Aldo Ugliano (Pd) e la consigliera di zona 5 Michela Fiore (Sinistra X Milano), è stato presentato il testo dell'esposto alla Corte dei Conti in merito alla grave situazione finanziaria dell'Aler, sottoscritto dai Comitati Inquilini e di Autogestione. Ne è emerso che sulle casse dell'Azienda Lombarda Edilizia Residenziale pesa un'esposizione di circa mezzo miliardo di euro. "Di tutto il debito, 300 milioni sono ascrivibili a una lunga serie di problemi, ma vi invitiamo a guardare agli altri 200", ha dichiarato Ugliano esponendo il documento. La situazione di deficit, infatti, a quanto afferma della Commissione d'inchiesta istituita ad hoc , non dipende soltanto dai fattori esterni, ma è causata in buona parte da inefficienze gestionali da parte di Aler Milano. Secondo il documento, ci sono sì 67 milioni di euro di debito legati a varie forme di morosità contrattuale da parte di famiglie con basso reddito, ma anche 48 milioni di euro ascrivibili a 2800 assegnatari che non hanno dichiarato un reddito — non si sa bene perché costoro non paghino affitti. “È stato fatto il possibile per verificare il perché queste persone non hanno corrisposto quanto dovuto? È stato fatto il possibile per recuperare questi soldi?", si è chiesto il consigliere comunale del Pd.

Il Pd vuole prendersi Lombardia nel 2018. Bussolati: "Questa volta ci siamo mossi per tempo. Pronti ad ascoltare tutti"

Il segretario milanese spiega come intende muoversi il suo partito in vista dei prossimi appuntamenti politici ed elettorali, soprattutto le elezioni regionali del 2018. Reduce dal successo nel capoluogo e in altre città e aree che erano considerate appannaggio del campo avversario, la maggiore formazione del centrosinistra non vuole lasciarsi sfuggire l'occasione di conquistare l'amministrazione della Regione. L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


Questa mattina conferenza stampa di lancio del percorso di ascolto del PD “Nord sud ovest est”, in vista delle elezioni amministrative e di Lombardia 2018. 
“Il mondo non è piatto, ma fatto di complessità e tante diverse realtà, verso cui è indispensabile aprirsi, per comprenderne priorità e fare del PD un partito all’altezza delle sfide future e punto di riferimento per i territori. Questo percorso si svilupperà lungo due direttrici, una rivolta a iscritti ed elettori primaristi sull’organizzazione del partito, l’altra finalizzata al dialogo con cittadinanza e associazioni, per l’ascolto di nuove proposte e contenuti. 
In seguito ad una mappatura di associazioni e vasto mondo del volontariato su tutto il territorio metropolitano, si procederà ad un tour nelle varie zone, con diverse iniziative: una giornata sulle buone pratiche dei circoli in collaborazione con Roma e laboratori su diversi temi, mentre per la città di Milano si riattiveranno i tavoli di “Milano Domani”. Lo stesso modello sarà poi replicato su tutto il territorio regionale, fino ad arrivare ad un primo grande appuntamento di sintesi e raccolta degli sforzi con la “Notte democratica”: aperitivo e cena di autofinanziamento, in programma per il 20 marzo, con ministri, parlamentari e amministratori locali". Così il segretario metropolitano, Pietro Bussolati, nel corso della conferenza stampa di lancio del percorso di ascolto del PD, tenutasi questa mattina al Pirellone. 

De Marchi (Pd): "Contro Sumaya una strumentalizzazione becera e vergognosa"

La consigliera comunale di maggioranza difende la collega Abdel Qader dopo la conferenza stampa di Matteo Forte, rappresentante di Milano Popolare a Palazzo Marino, e Maryan Ismail, l'antropologa musulmana sufi, fuoriuscita dal Partito Democratico che accusa di privilegiare solo alcune componenti del mondo islamico sospettate di legami col radicalismo wahabita: "Lei fa da ponte con una comunità che dobbiamo conoscere meglio e con cui dobbiamo dialogare" - (VIDEO)


"Si è strumentalizzato un tema senza andare a fondo per accusare Sumaya Abdel Qader di situazioni riguardanti suoi lontani parenti che nulla hanno a che fare con le attività che lei svolge come consigliera comunale nella nostra città. Sumaya non è iscritta al Pd, ma la abbiamo invitata a farlo perché la sentiamo parte di noi e soprattutto di un progetto di convivenza nella nostra società, che si basa proprio su principi di rispetto e di attenzione l'uno dell'altro. E' squallido e inaccettabile l'attacco che le è stato rivolto, perché non rispetta la persona, il lavoro, la competenza e le capacità di chi si sta dando un gran da fare per trovare il modo di creare quei legami che sono importanti in una città dove vogliamo vivere tutti insieme nel rispetto di ciascuno di noi". Questo il commento rilasciato ai microfoni de ilComizio.it da Diana De Marchi, consigliera comunale milanese del Pd sui contenuti della conferenza stampa tenuta da Matteo Forte (Milano Popolare) e da Maryan Ismail, antropologa musulana sufi, uscita polemicamente dal maggior partito del centrosinistra proprio sul tema dei rapporti con una parte del mondo islamico.

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