updated 4:47 PM UTC, Dec 13, 2018

Spray al peperoncino, Salvini: "Ha salvato tante donne da violenze e stupri. Chi ne abusa va arrestato, anche se è minorenne" (VIDEO)

"Lo spray al peperoncino ha salvato tante donne da violenze e stupri: va usato in maniera intelligente. Chi ne abusa per quello che mi riguarda non va richiamato, ma va arrestato anche se minorenne". Così il ministro dell'Interno e vicepremier, Matteo Salvini, ha risposto alla domanda se sia necessaria una revisione delle norme che regolano la vendita dello spray urticante, alla luce della tragedia nella discoteca di Corinaldo ma anche di quanto avvenuto in una scuola superiore di Pavia, dove sono stati soccorsi per intossicazione circa trenta studenti.

Primarie Pd, vincono gli ortodossi congressuali. Nessun anticipo o snellimento: voto il 3 marzo. Richetti rinuncia, restano in sette, una sola donna

Le primarie del Pd si terranno il 3 marzo. Lo ha deciso la direzione del partito che ha approvato il regolamento congressuale. Il 12 dicembre scadrà il termine per la presentazione della candidature e il 2 febbraio si terrà la convenzione nazionale. Quindi nessuna anticipazione dei gazebo, né altre novità. Sette i candidati: Nicola Zingaretti, Francesco Boccia, Dario Corallo, Cesare Damiano, Marco Minniti, Maurizio Martina e Maria Saladino, finora l'unica candidata donna


Si terranno domenica 3 marzo le primarie del Pd. La Direzione del Partito democratico ha approvato il regolamento per il congresso che fissa, tra gli altri punti, anche la data in cui verrà scelto il segretario. Al Nazareno non ci sono stati voti contrari ma 4 astenuti.

Mancano invece una quindicina di giorni per l'ufficialità dei candidati in campo. Il termine ultimo per le candidature scade il 12 dicembre. Da lì in poi si entra nel vivo e c'è chi, come Marco Minniti, sta preparando proprio per quei giorni un evento in cui presenterà la propria piattaforma congressuale. Ieri si è ridotto il numero degli sfidanti, con il ritiro di Matteo Richetti, che sosterrà Maurizio Martina in un ticket "per unire", come lo ha definito l'ex segretario dem. Al momento, sono 7 i candidati al congresso: Nicola Zingaretti, Francesco Boccia, Dario Corallo, Cesare Damiano, Marco Minniti, Maurizio Martina e Maria Saladino, finora l'unica candidata donna.

Oggi la Direzione ha stabilito il seguente calendario operativo: dal 7 al 27 gennaio si svolgeranno le votazioni nei circoli da parte dei soli iscritti, per selezionare i tre candidati che accedono alle primarie. Il 2 febbraio si svolgerà la Convenzione nazionale e il 3 marzo le primarie aperte. I vecchi iscritti potranno confermare il tesseramento al momento di votare al circolo, mentre per i nuovi verrà attivato il tesseramento online fino al 20 dicembre.

 

(Fonte: Adnkronos)

Un bus girerà l'Europa per far conoscere bellezze della Lombardia. L'assessore Magoni: "Un'idea geniale. Così diventeremo la prima meta turistica d'Italia" (VIDEO)

Presentato il Tour Internazionale Next Stop? #inLombardia che poterà la Regione in Germania, Regno Unito, Francia e Austria. Un itinerario di circa 10.000 chilometri per presentare le potenzialità e le eccellenze lombarde, un inedito assoluto per un'istituzione regionale che sarà anche live sui canali social di #inLombardia.  L'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda: "Un tour di promozione eccezionale, che contribuirà a raggiungere il nostro obiettivo: far diventare la nostra Regione la prima meta turistica d’Italia" - (VIDEO)


NEXT-STOP-InLombardia-1024x682 Parte il bus Next Stop? #inLombardia

Un bus itinerante, un viaggio lungo 10.000 chilometri in Europa per far conoscere e apprezzare a livello internazionale le eccellenze turistiche della Lombardia. E' questo il senso di 'Next Stop? #InLombardia', iniziativa presentata oggi in Regione Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana, dell'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni e del direttore esecutivo di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, Gianni Bastianelli.

IN LOMBARDIA DIVERSI TIPI DI TURISMO - "Il turismo è un settore in continua evoluzione - ha sottolineato il presidente Fontana - e iniziative come questa intendono potenziare e rendere ancora più importante la visibilità di una regione, la Lombardia, che offre opportunità a 360 gradi in questo settore. Si va dal turismo 'classico' con le nostre città d'arte, con le nostre montagne e i nostri laghi, ai turismi specifici, come quelli sportivo, enogastronomico, religioso". VALORE AGGIUNTO - "Il valore aggiunto di questo autobus, che raggiungerà le principali capitali europee - ha aggiunto il governatore - è però quello di promuovere la candidatura della Lombardia e di Milano alle Olimpiadi invernali del 2016".

IDEA GENIALE - "Sono davvero emozionata nel presentare, per la prima volta in Italia, un bus che farà un viaggio a tappe tra Austria, Germania, Gran Bretagna e Francia - ha detto l'assessore Magoni -. Un'idea geniale per promuovere la Lombardia oltre frontiera, visto che attualmente il 55 per cento dei turisti che arrivano in regione sono stranieri. L'obiettivo è suscitare curiosità, conquistando gli occhi e i cuori dei cittadini europei e sono sicura che chi salirà sul bus rimarrà folgorato dalle bellezze dei nostri territori, dalle montagne ai laghi sino alle città d'arte. Oggi la Lombardia può vantare oltre 40 milioni di presenze e spero davvero che anche grazie a iniziative di questo genere si possa avverare il mio sogno: far diventare la Lombardia prima meta turistica italiana".

VALORIZZIAMO ANCHE PICCOLI BORGHI,VERE MERAVIGLIE - Un'esperienza unica, dunque, "che permetterà di far apprezzare non solo le località blasonate ma anche i nostri piccoli borghi, vere meraviglie di Lombardia - ha proseguito l'assessore -. Il nostro territorio vanta undici siti Unesco e una ricchezza artistica, storica e culturale inestimabile. Con paesaggi unici al mondo: penso anche alle montagne, mai come oggi importanti anche in vista della candidatura per le Olimpiadi del 2026: da campionessa di sci che ha partecipato a ben 3 Olimpiadi, posso dire che lo spirito olimpico, in caso di vittoria, avvolgerà non solo la Lombardia ma tutta Italia".

image003 Parte il bus Next Stop? #inLombardia

LE TAPPE DEL BUS - Il bus, allestito con totem multimediali, schermi che creeranno l'illusione di un viaggio virtuale a 360° tra le bellezze e i paesaggi lombardi, wall photoboot caratterizzati dalle immagini più rappresentative della Lombardia, farà 4 tappe: il 23 e 24 novembre sarà a Innsbruck, in Austria (Dez Shopping Mall); il 30 novembre e il 1 dicembre il tour proseguirà in Germania, all'Olivandenhof-Globetrotter di Colonia; l''8 e il 9 dicembre si trasferirà nel quartiere King's Cross di Londra; infine, il viaggio itinerante terminerà a Parigi, con la fermata al Carre Senart, il 15 e il 16 dicembre.

Salvini sempre a muso duro contro l'Ue: "Passi indietro non ne facciamo. La lettera? Aspetto anche quella di Babbo Natale. E la Fornero la smonto pezzo per pezzo". (VIDEO)

Il vicepremier e ministro dell'Interno commenta davanti alla platea di Confcommercio la bocciatura della Manovra da parte della Commissione Ue e l'arrivo della lettera per l'apertura della procedura di infrazione. "Discuteremo educatamente come abbiamo sempre fatto", ha aggiunto, ribadendo però la fermezza dell'esecutivo e su in particolare sulla legge Fornero. Concetti ribaditi a "Unomattina". Il premier Giuseppe Conte ha invece ribadito che "il governo è convinto della validità dell'impianto della Manovra"- (VIDEO)


Sulla manovra "noi passi indietro non ne facciamo". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, all'indomani della bocciatura ricevuta da parte dell'Europa. Nessun passo indietro, prosegue il leader della Lega, ospite di 'Unomattina', "anche perché i soldi che abbiamo messo in manovra riguardano la sanità, si assumono mille ricercatori universitari, ci sono borse di specializzazione per 600 medici, quindi non abbiamo messo lì dei soldi a caso. C'è un'idea di Italia che cresce".

"Se poi con Bruxelles vogliamo ragionare di investimenti - aggiunge Salvini - se vogliamo mettere più soldi sulla tutela del territorio, per carità. Siccome però sono soldi degli italiani, noi chiederemo di spendere questi soldi per gli italiani". E "il pubblico - spiega ancora il vicepremier - può valorizzare i suoi immobili: è inutile lasciare centinaia di palazzi stupendi vuoti che cadono a pezzi, quelli li possiamo mettere sul mercato. L'unica cosa che non può chiedermi l'Europa è non toccare la legge Fornero, la smonto pezzo per pezzo".

SPREAD - Parlando ancora a 'Unomattina', Salvini aggiunge: "Lo spread viene deciso con un clic dall'altra parte del mondo, che decide oggi l'Italia sale, l'Italia scende. E' chiaro che quello non è controllabile. L'economia italiana è sana, il presidente dell'Associazione bancaria italiana ha detto l'economia italiana è tra le più sane d'Europa e lo spread non corrisponde alla vita vera, all'economia vera del Paese. E' chiaro che qualcuno sta cercando di speculare, perché se sale questo famoso spread magari pensano che noi dobbiamo tassare i risparmi degli italiani". 

"Abbiamo un consenso incredibile nel Paese, in cinque mesi abbiamo fatto tanto, non vorrei - aggiunge il vicepremier - che qualche speculatore non volesse che continuassimo a fare altrettanto. Ci sono circa 5mila miliardi di risparmio privato, che per me non si toccano".

 

(Fonte: Adnkronos)

"Gli uomini sono tutti dei pezzi di m.... Soprattutto il tuo papà". Se il femminismo diventa sessista, volgare e violento. Rivolta social contro Angela Finocchiaro e "La Tv delle ragazze" (VIDEO)

L'attrice milanese protagonista di uno sconcertante sketch nella trasmissione di Rai 3 condotta da Serena Dandini. Si dirà che è satira e che come tale va interpretata. Succede così che si insegni a una bambina, per scherzo ovviamente, che il suo genitore è una persona spregevole e degno solo di insulti in quanto maschio, così come è accaduto che Caterina Guzzanti, intenta a parodiare una ragazza di CasaPound, potesse scherzare su un genocidio ("E allora le foibe?"). Che ridere, eh? Provi qualche comico a cazzeggiare sulla Shoah o a dire sorridendo che "le donne sono tutte p...". Meglio ancora, perché non dare a qualcuno del "pezzo di Finocchiaro"?


"Dovresti vergognarti", "Come ti permetti di insultare i padri dei bambini?" E ancora, "Quello che hai fatto è semplicemente disgustoso", "Dovresti chiedere scusa pubblicamente e ritirarti a fare un altro mestiere". Esplode la polemica in rete contro Angela Finocchiaro, colpevole secondo il popolo del web di aver insultato "tutti i padri italiani". Il motivo? Le parole pronunciate dall'attrice milanese durante uno sketch andato in onda mercoledì scorso su Rai 3 durante l'ultima puntata della trasmissione 'La Tv delle Ragazze'.

"Devo dirvi una cosa molto importante - aveva detto Finocchiaro apparentemente di fronte ad un gruppo di bambine - ricordatevi sempre che gli uomini sono dei pezzi di m...". E ad una bimba che le aveva chiesto se anche il papà lo fosse, la comica aveva rincarato la dose rispondendo: "Soprattutto il tuo papà". Parole che non sono passate inosservate sollevando l'indignazione generale. E a nulla è servita la precisazione della conduttrice Serena Dandini, che a fine puntata ha sottolineato il fatto che, in realtà, il filmato sia stato montato e che quindi le bambine non abbiano ascoltato davvero le frasi della Finocchiaro.

In pochi giorni la bacheca Facebook dell'attrice si è riempita di insulti e inviti, non proprio garbati, a chiedere scusa. "Si dovrebbe vergognare per quello che si è permessa di dire riguardo agli uomini, io non sono e non mi sento come mi ha definito lei ne tanto meno lo è mio padre, faccia un esame di coscienza e si scusi per quello che ha detto", sostiene un utente, sentitosi chiamato in causa, "quello che ha detto non rende migliore questo paese e non merita il sostegno economico degli italiani", osserva un altro, bollando l'intervento della Finocchiaro come "vergognoso, diseducativo, sessista e violento".

La vicenda è finita ben presto anche nel mirino della Lega. "Dire a un bambino che il suo papà - o la mamma - è un 'pezzo di m..' è vera e propria violenza psicologica sui minori", ha dichiarato il senatore leghista nonché vicepresidente della Commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza Simone Pillon, sostenendo che "non è tollerabile che simili discorsi di odio, coperti dalla foglia di fico della presunta comicità, passino sulla Tv pubblica, col denaro pubblico sulla pelle dei bambini". "Ci aspettiamo scuse pubbliche e immediate da parte della signora Finocchiaro", ha aggiunto Pillon, annunciando anche che "chiederemo in ogni caso spiegazioni alla Rai, agli autori e alla diretta interessata su questa vergognosa vicenda".

 

(Fonte: Adnkronos)

 

Almeno quello... Il dato che sorprende: 3 italiani su 4 soddisfatti della loro vita sessuale. Ma gli uomini sono meno attenti delle donne alla salute. E parlare di sesso coi figli resta un tabù

Ecco i risultati della ricerca condotta dall'Ipsos su un campione di 1400 intervistati per conto della Fondazione Pro-Benessere al maschile, presieduta da Vincenzo Mirone che sottolinea: "Per ogni trenta donne che si prendono cura di sé, solo un uomo si sottopone a controlli. Per cambiare questo stato di cose abbiamo scelto di raccontare il benessere maschile uscendo dai temi legati esclusivamente all'oncologia e approfondendo, invece, stili di vita e ambiti apparentemente lontani dalla salute ma in realtà strettamente collegati"


Tre italiani su quattro sono soddisfatti della qualità della propria vita sessuale (23% molto soddisfatto, 53% abbastanza). La stabilità è uno dei fattori che favorisce questo tipo di benessere, che è più diffuso in coloro che risiedono nelle regioni meridionali e nelle isole (26% contro una media nazionale del 23%). Parlare con i propri figli di educazione sessuale resta invece un tabù. Due figli su tre (il 66%), infatti, sostengono che nella loro vita non è mai capitato di affrontare l'argomento. Chi ne ha parlato, inoltre, nel 47% dei casi lo ha fatto poche volte e solo in occasione di momenti particolari. La maggiore sensibilità al confronto genitore-figlio risulta qualcosa di 'ereditato' dal proprio vissuto: chi ha avuto occasione di parlarne con il padre è più facile che lo faccia con il figlio. È quanto emerge da una ricerca condotta dall'Ipsos su un campione di 1400 intervistati per conto della Fondazione Pro-Benessere al maschile, presieduta da Vincenzo Mirone.

I dati sono stati presentati a Napoli nel corso dell'evento "AndroDay. Percorsi di salute al maschile", promosso dalla Fondazione in occasione della Giornata Internazionale dell'Uomo, istituita dall'Onu nel 1999. "Quando si parla di prevenzione - sottolinea Mirone - gli uomini assumono quasi sempre un atteggiamento molto distaccato, dettato soprattutto dalla paura di scoprirsi vulnerabili. È da questa consapevolezza che nasce l'idea di AndroDay, un evento che si propone di analizzare le abitudini dell'uomo italiano per capire come queste impattino sulla salute. Per ogni trenta donne che si prendono cura di sé, solo un uomo si sottopone a controlli. Per cambiare questo stato di cose abbiamo scelto di raccontare il benessere maschile uscendo dai temi legati esclusivamente all'oncologia e approfondendo, invece, stili di vita e ambiti apparentemente lontani dalla salute ma in realtà strettamente collegati".

 

(Fonte: Ansa)

Decreto sicurezza, Salvini alza la voce: "O passa entro il 3 dicembre o salta tutto". Ma poi accarezza l'alleato: "Mai andato d'accordo con nessuno come con Di Maio"

Dopo la fronda dei 18 deputati grillini che chiedono di cambiare il testo alla Camera il capo politico del Movimento 5 Stelle rassicura il leghista: "Saremo leali". Il ministro dell'Interno: "Con Luigi vado d'amore e d'accordo". Ma i problemi non mancano


"Il decreto sicurezza? No problem. Serve al Paese e sono convinto che passerà entro il 3 dicembre, perché o passa entro il 3 dicembre e diventa legge e porta sicurezza, oppure salta tutto e mi rifiuto di pensare che qualcuno voglia tornare indietro". E' quanto sostiene il ministro dell'Interno Matteo Salvini, lanciando una sorta di avvertimento al M5S in merito al provvedimento licenziato dal Senato lo scorso 7 novembre non senza polemiche, con tanto di rifiuto a votare la fiducia al governo da parte di 5 esponenti pentastellati.

"Il dl sicurezza o si approva entro il 3 dicembre o non si approva", ha ribadito Salvini, dichiarandosi "convinto che si approverà perché serve all'Italia". Ed in merito ad un eventuale caduta del governo in caso di voto negativo il vicepremier taglia corto: "Il problema non si pone, si approva, ne sono sicuro". "Con Di Maio andiamo d'amore e d'accordo", ha inoltre ammesso il vicepremier, sottolineando che non è "mai andato d'accordo con un collega in politica come con il ministro Di Maio".

Sulla stessa lunghezza d'onda il partner di governo. "Il decreto sicurezza va avanti - ha detto Di Maio, ospite di "Radio anch'io" su Radio Raiuno - se adesso noi lo modificassimo significherebbe farlo decadere, dato che scadrebbe e non ci sarebbero i tempi per mandarlo al Senato". Il riferimento è alla lettera inviata ieri da 19 deputati M5S al capogruppo pentastellato Francesco D'Uva per rivendicare la possibilità di apportare modifiche al provvedimento che approderà alla Camera il 23 novembre.

"Da quello che ho capito dalla lettera che i 19 deputati hanno inviato al capogruppo alla Camera - ha spiegato Di Maio - mi è sembrato di capre che gli emendamenti sono più che altro un'azione 'di testimonianza' che non la volontà di modificare e far cadere il decreto, dato che chi nella lettera c'è scritto che si capisce l'importanza del provvedimento in ottica di governo". "Io devo devo assicurare la lealtà del M5S al governo - ha sottolineato infine Di Maio, sostenendo che "noi quel provvedimento lo abbiamo votato in Cdm, quindi deve essere approvato".

Intanto in commissione Affari Costituzionali alla Camera sono stati presentati circa 600 emendamenti al dl sicurezza, di cui 5 depositati dal Movimento 5 Stelle. Per il presidente della commissione e relatore del provvedimento, Giuseppe Brescia (M5S), "rimangono forti perplessità su diversi punti del testo, come il ridimensionamento dello Sprar e la mancata tutela a chi potrebbe subire trattamenti disumani e degradanti. Sono punti a cui alcuni emendamenti presentati dai colleghi M5S danno risposta. Personalmente ho ritenuto opportuno non presentare emendamenti migliorativi come relatore perché è noto che non governiamo da soli". Tuttavia "l'impianto proposto dal decreto regge se aumentano i rimpatri e se il numero di sbarchi rimane invariato - osserva l'esponente 5 Stelle - in caso contrario questo sistema è destinato a creare più irregolari, più marginalità e più insicurezza".

 

(Fonte: Adnkronos)

Sequestrata la nave-soccorso dei migranti Aquarius: "Smaltimento illecito di rifiuti infettivi". Indagati membri di Medici Senza Frontiere, Ong di nuovo sotto accusa. Salvini: "Ho fatto bene a bloccarli"

Traffico illecito e smaltimento indifferenziato di rifiuti pericolosi: sono queste le accuse mosse dalla procura di Catania nei confronti della ong Medici Senza Frontiere e di due agenti marittimi che ha fatto scattare il sequestro preventivo della nave Aquarius, attualmente ormeggiata a Marsiglia, e di 460 mila euro. Accuse definite "inaccurate e fuorvianti" dalla Ong, che ha già annunciato l'intenzione di presentare ricorso al Tribunale del riesame. Intanto il ministro dell'Interno Matteo Salvini esulta via social: "Ho fatto bene a bloccare le navi delle ONG, ho fermato non solo il traffico di immigrati ma da quanto emerge anche quello di rifiuti. #portichiusi" - (LEGGI DI PIU')


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L'OPERAZIONE BORDERLESS - Il presunto smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, emerso nell'ambito dell'operazione 'Borderless', riguarda "37 sbarchi dell'Aquarius e 7 sbarchi della nave Vos Prudence, per un quantitativo complessivo di circa 24mila chilogrammi di rifiuti pericolosi, con il conseguimento di un indebito risparmio di costi per la Ong pari al profitto sequestrato di circa 460 mila euro". Un importo che secondo la procura di Catania sarebbe corrispondente al presunto profitto per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, nei confronti sia di due agenti marittimi sia delle Ong 'Medici senza frontiere - Operational Centre Belgium - Missione Italia', 'Medici senza frontiere - Operational Centre Amsterdam', sia infine di appartenenti a vario titolo a tali enti. Nell'ambito dell'operazione 'Borderless' la Guardia di Finanza ha inoltre notificato avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 24 indagati.

LA REPLICA DI MSF - Medici Senza Frontiere (MSF) contesta la ricostruzione della Procura e "respinge categoricamente" le accuse, che definisce "inaccurate e fuorvianti", annunciando l'intenzione di presentare "ricorso al Tribunale del riesame". "Tutte le nostre operazioni in porto, compresa la gestione dei rifiuti, hanno sempre seguito procedure standard", sottolinea la Ong, sostenendo che "le autorità competenti non hanno contestato queste procedure né individuato alcun rischio per la salute pubblica da quando MSF ha avviato le attività in mare nel 2015".

MSF ha inoltre definito il sequestro della Aquarius come "una misura sproporzionata e strumentale, tesa a criminalizzare per l'ennesima volta l'azione medico-umanitaria in mare". "Dopo due anni di indagini giudiziarie, ostacoli burocratici, infamanti e mai confermate accuse di collusione con i trafficanti di uomini - dichiara Karline Kleijer, responsabile delle emergenze per MSF - ora veniamo accusati di far parte di un'organizzazione criminale finalizzata al traffico di rifiuti. È l'estremo, inquietante tentativo di fermare a qualunque costo la nostra attivitàdi ricerca e soccorso in mare".

"Siamo pronti a chiarire i fatti e a rispondere delle procedure che abbiamo seguito, ma riaffermiamo con forza la legittimità e la legalità della nostra azione umanitaria", aggiunge Gabriele Eminente, direttore generale di MSF in Italia. "L'unico crimine che vediamo oggi nel Mediterraneo è lo smantellamento totale del sistema di ricerca e soccorso, con persone che continuano a partire senza più navi umanitarie a salvare le loro vite, mentre chi sopravvive al mare viene riportato all'incubo della detenzione in Libia, senza alcuna considerazione del diritto internazionale marittimo e dei rifugiati".

LE ACCUSE - Secondo la procura di Catania gli indagati nell'ambito dell'operazione 'Borderless' avrebbero "sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti a bordo delle navi Ong Vos Prudence, da marzo 2017 a luglio 2017, e Aquarius, dal gennaio 2017 al maggio 2018". I rifiuti pericolosi, secondo l'accusa, sarebbero stati "conferiti in modo indifferenziato, insieme ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco di migranti nei porti di Catania, Augusta (Siracusa), Pozzallo (Ragusa), Trapani, Messina, Palermo nonché in altri porti italiani".

Secondo quanto emerso gli indagati "qualificavano, conferivano e smaltivano fraudolentemente, in modo indifferenziato, i rifiuti derivati dall'attività di salvataggio in mare" come "gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari, gli scarti degli alimenti somministrati agli stessi, nonché, i rifiuti sanitari infettivi utilizzati a bordo per l’assistenza medica, eludendo i rigidi trattamenti imposti dalla loro natura infettiva, in ragione della quale gli stessi andavano classificati come pericolosi, sanitari e non, ad alto rischio infettivo".

Secondo l'accusa dalle indagini è emersa la "consapevolezza da parte degli indagati della pericolosità degli indumenti indossati dai migranti, in quanto fonte di trasmissione di virus o agenti patogeni contratti durante il viaggio, come emergeva tra l'altro anche dai S.A.R. Report Rescues in relazione alle condizioni sanitarie dei migranti assistiti a bordo dell'Aquarius, dove si segnalano frequenti casi di scabbia, Hiv, infezioni del tratto respiratorio quali tubercolosi, meningite".

In particolare, secondo la procura di Catania, nel periodo compreso tra gennaio 2017 e maggio 2018 dalle navi 'Vos Prudence' e 'Aquarius' "non è stata mai dichiarata la presenza di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo" anche in presenza di "numerosi e documentati casi di malattie registrate dai vari Uffici di Sanità Marittima siciliani e del Sud-Italia intervenuti al momento dell'arrivo dei migranti nei porti italiani" duranti i quali sono stati "rilevati 5.088 casi sanitari a rischio infettivo (scabbia, meningite, tubercolosi, Aids e sifilide) su 21.326 migranti sbarcati".

GLI INDAGATI - Sono 24 gli indagati nell'ambito dell'operazione 'Borderless'. "Tra gli indagati destinatari del provvedimento cautelare di sequestro", riferisce la procura di Catania, ci sono due agenti marittimi e "l'Ong 'Medici senza frontiere' (Msf), quale produttrice dei rifiuti oggetto del traffico illecito, con riferimento: al centro operativo di Amsterdam (O.C.A.) per quanto concerne l'operatività della nave Aquarius; al centro operativo di Bruxelles (O.C.B.) - Missione Italia, che ha gestito e finanziato le attività di soccorso prestate dalla nave Vos Prudence sino al mese di ottobre 2017".

 

(Fonte: Adnkronos)

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