updated 3:05 PM UTC, Jan 23, 2021

Motori, l'idrogeno è davvero il futuro insieme all'elettrico? Il dibattito del settore automotive

Un confronto aperto, su un tema tanto delicato quanto spesso sottovalutato. Il primo Special automotive Webinar di #ForumAutoMotive ha affrontato due argomenti di assoluta attualità: il trasporto su gomma e l’idrogeno


Idrogeno nuova frontiera del'automotive, ecco tutto quello che c'è da sapere

"I vantaggi dell’idrogeno sono tanti, a partire appunto dalla sostenibilità ambientale. La reazione chimica di una pila a combustione che utilizza idrogeno infatti, ha il pregio di produrre solo ed esclusivamente acqua. Si elimina così l’annoso problema delle emissioni nocive per l’ambiente e per la nostra salute. In più si ottimizzano i tempi e i costi del rifornimento, essendo un elemento chimico facilmente ritrovabile in natura (basti pensare alla composizione dell’acqua, fatta in parte da idrogeno) e dalle grandi performance"


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Veicoli fuel cell alimentati a idrogeno: cosa c'è da aspettarsi dal futuro? Se ne è parlato nell'ambito di #FORUMAutoMotive, con uno speciale webinar legato a questa tecnologia. In prima linea, per passare dai sogni alla realtà, c’è il settore del trasporto su gomma, già pronto ad affrontare una vera rivoluzione epocale per un comparto che rimane altamente strategico. La filiera del trasporto si sente "pronta" ad affrontare la sfida, ma chiede una strategia mirata e infrastrutture adeguate.


“L’elettrico è un mantra al centro dell’attenzione da anni e l’idrogeno può rappresentare un notevole passo in avanti - ha sottolineato Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive -. Il trasporto pesante è il candidato numero uno per passare dalle parole ai fatti, ma ancora una volta infrastrutture e distribuzione latitano. Ci sono soltanto le linee guida. Ma resta da chiarire un elemento sottovalutato della transizione: se lo Stato dovesse rinunciare alle tasse che gravano sui carburanti convenzionali, dove andrà a recuperare i fondi che oggi sono assicurati dalle accise?”

“Il settore - ha sottolineato Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera - ha bisogno di innovazione per ricerca e strategia, quindi è giusto continuare a confrontarsi. In questa fase - sostiene - il recovery plan svolgerà un ruolo molto importante; possiamo ottenere finanziamenti e dobbiamo convogliarli in progetti che coinvolgano l'intera filiera.

“Siamo tutti convinti sul fatto che il futuro sarà a emissioni zero - il commento di Paolo Starace, presidente di Unrae Veicoli Industriali - ma serve una coerenza d’azione perché le problematiche e i colli di bottiglia che ostacolano l’elettrico potrebbero ripresentarsi anche con l’idrogeno”.

Per Giuseppe Marotta, ad di BeMobility, componente della Euopean Clean Hydrogen Alliance “L’Italia si candida come hub internazionale, come già lo è per il gas; la sfida si gioca sull’abbattimento dei costi, con l’obiettivo di arrivare a 2 dollari/kg per l’idrogeno verde. Sarà importante - sottolonea - sincronizzare i progetti e realizzarli in modo razionale per utilizzare i sussidi efficacemente: Lo stanziamento di risorse legate all’idrogeno in Europa è di circa 2.000 miliardi di euro in fase di distribuzione dei singoli Paesi membri. Oggi l’idrogeno è diviso in tre fasce: grigio, ottenuto da un processo da gas naturale che prevede uno scarto di CO2, che costa circa 2 dollari il kg; blu, con residuo di CO2 stoccato; e verde. Quest’ultimo è quello oggi più interessante, prodotto con un totale abbattimento di CO2 e per questo è anche il più costoso, tra i 5 e i 6 dollari/kg”. 

Un mix di alimentazioni è lo scenario più probabile per Gianandrea Ferrajoli, presidente di Federauto Trucks: “Non credo che nel 2030 il gasolio sparirà e l’elettrico sarà l’unica alimentazione. Lo scenario più verosimile per il settore dei trasporti, a quella data, potrebbe essere questo: diesel pulito ancora oltre il 50 per cento, idrogeno 10 per cento, Lng 15 per cento, il resto elettrico per un uso cittadino”.

“Non basta essere innovativi - conclude Domenico De Rosa, ad del Gruppo Smet -  serve accessibilità, con i costruttori che devono essere garanti di accessibilità. Ma la sostenibilità non deve essere solo ambientale, deve essere anche economica per le aziende”.

 

(Fonte: Ansa)

Bonus auto elettriche fino al 40%. Macchine ibride e termiche, con rottamazione e non: tutto quello che c'è da spere sugli eco-incentivi 2021

Forte spinta per i veicoli a basse emissioni. Nella Legge di Bilancio prevista anche la rimodulazione degli attuali eco-incentivi. Attenzione però, non ci sono solo buone notizie per gli automobilisti: aumenterà la spesa per la revisione periodica dei veicoli


Misure volte a favorire la mobilità elettrica nel 2019: incentivi auto  elettriche e non solo - e-Station

Un bonus del 40% delle spese sostenute per acquistare una macchina elettrica entro il 2021. È una delle agevolazioni legate al settore auto presenti nella Manovra, che dopo il via libera della Camera, è attesa dal passaggio in Senato prima di entrare in vigore all'inizio del prossimo anno. Al suo interno il testo contiene incentivi, detrazioni e bonus per fronteggiare la crisi economica causata dall'emergenza sanitaria.

AUTO ELETTRICHE

In Manovra sono stati stanziati 250 milioni di euro per il termico euro 6 per acquisti fino al prossimo giugno, 120 milioni per l'elettrico fino a dicembre e 50 milioni per i veicoli commerciali. Il bonus del 40% legato alle auto sostenibili sarà destinato a chi ha un reddito Isee inferiore a 30mila euro, a patto che il prezzo del veicolo acquistato non superi la stessa cifra. Questo incentivo non sarà cumulabile con l'Ecobonus.

NUOVI ECO-INCENTIVI

È prevista inoltre la modifica degli attuali eco-incentivi per l'acquisto di auto nuove con prezzo di listino fino a 50mila euro. In pratica, secondo quanto scritto in Manovra, dovrebbe aumentare il bonus per determinate tipologie di veicoli. Per quelli con emissioni di CO2 fra 0 e 20 g/km, dunque quelli elettrici o ibridi ricaricabili, è previsto un incentivo di 10mila euro con la rottamazione della vecchia auto, che scende a 8000 senza. Invece per le macchine con emissioni fra 21 e 60 g/km, l'agevolazione arriverà fino a 6.500 euro con rottamazione e a 3.500 euro senza. Infine per i veicoli con emissioni fra 61 e 135 g/km, anche con motore termico, è in programma un incentivo di 3.500 euro in caso di rottamazione. Per questa fascia di auto non sono previsti bonus senza rottamaggio. Prevista anche la proroga fino al 2026 per l'agevolazione sull'acquisto di moto elettriche o ibride, pari al 40% con rottamazione o al 30% senza.

REVISIONE PERIODICA

Oltre ai bonus, in Manovra è presente un provvedimento che renderà più costosa la revisione periodica dei veicoli. È previsto infatti un aumento di 9,95 euro della tariffa, che dovrebbe portare a una spesa complessiva, compresa di Iva, diritti di motorizzazione e versamento postale, di 79,02 euro, in aumento rispetto agli attuali 66,88. La misura dovrebbe scattare entro 30 giorni dall'approvazione della Legge di Bilancio.

(Fonte Tgcom24)

Contenuto a cura di Financialounge.com

Incentivi auto 2021, tutte le novità. Bonus ed extrabonus confermati per elettriche e ibride, sconto di 1.500 euro anche per benzina e diesel euro 6 di ultima generazione

Il pacchetto auto che sarà inserito in manovra "si basa sul rifinanziamento di quanto già previsto nel decreto rilancio e vede confermato l'extra bonus di 2000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e la introduzione di un bonus di 1500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore"


La maggioranza in Commissione Attività Produttive alla Camera ha chiuso l'accordo sul settore automotive, che verrà recepito in un emendamento alla Manovra. L'accordo, si legge in una nota, prevede il rifinanziamento dell'extra-bonus per gli acquisti di veicoli e elettrici e ibridi per tutto il 2021 e un nuovo incentivo all'acquisto di veicoli a motorizzazione termica tipo euro sei, con contestuale rottamazione di veicoli con almeno 10 anni, per il primo semestre 2021. Per portare aiuto ai settori produttivi più in difficoltà è introdotta una misura per il sostegno all'acquisto, anche mediante rottamazione , di veicoli commerciali.

Sugli incentivi per l'acquisto delle auto, l'intesa di massima prevede una riedizione degli ecobonus già finanziati quest'anno, distinguendo però tra ibride/elettriche e le Euro 6, che sono anche a benzina e diesel. Secondo lo schema individuato dalla commissione Attività produttive saranno stanziati 420 milioni: 120 milioni saranno dedicati alle auto green, 250 milioni alle Euro 6 e 50 milioni per il ricambio dei veicoli commerciali. Per le auto a basse emissioni (da 0 a 60 g/km di Co2) si confermerebbero quindi gli incentivi già previsti che, con rottamazione e sconto del venditore, possono arrivare fino a 10 mila euro. Per le Euro 6, con emissioni da 61 e 135 g/Km di Co2 (finora il massimo era 110 g/km), il nuovo sconto dovrebbe valere per i primi sei mesi del 2021 e arrivare a 3.500 euro (1.500 dello Stato e 2 mila del venditore), sempre a fronte di rottamazione di auto vecchie almeno 10 anni.

Il pacchetto auto che sarà inserito in manovra "si basa sul rifinanziamento di quanto già previsto nel decreto rilancio e vede confermato l'extra bonus di 2000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e la introduzione di un bonus di 1500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore". Lo spiega il capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati. Sale il limite delle emissioni (61-135 g/Km di CO2), "con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione.

"L'inserimento in legge di bilancio di un pacchetto di sostegno all'industria nazionale dell'automobile - sottolinea Benamati - è un'ottima notizia. Il quadro del settore, particolarmente colpito dal covid 19, ma strategico per il futuro del paese ha bisogno di questo impegno". Nell'indicare i dettagli della misura, Benamati spiega che "per i veicoli elettrici ed ibridi (fasce di emissione 0-60 g/Km di CO2), si tratta di una misura valevole per tutto il 2021 e per le motorizzazioni termiche sino a giugno 2021. Per quanto riguarda proprio la fascia termica le emissioni ammissibili vanno dai 61 ai 135 g/Km di CO2, con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione previsti, dal momento che ora tutte le nuove automobili vanno sottoposte alla procedura di omologazione europea WLTP. Si propone di introdurre anche incentivi per la sostituzione di veicoli commerciali con un plafond di 50 milioni di cui 10 dedicati all'elettrico". "Da un punto di vista delle risorse sul sistema auto - osserva l'esponente dem - queste iniziano ad essere significanti. Si tratta nel 2021 di circa 500 milioni per il comparto elettrico, con i 120 previsti in legge di bilancio e i 370 già stanziati, e 250 per le motorizzazioni euro 6 di più recente immatricolazione a cui si aggiungono i veicoli commerciali. È una misura che unisce il sostegno a un comparto trainante per l'economia nazionale, ad un forte impatto ambientale per la sostituzione di modelli vecchi con nuovi assai meno inquinati e che può lenire i grandi problema occupazionale che si prospettano nel settore. Una misura trasversale, che accanto agli emendamenti di maggioranza del sottoscritto, del collega Sut del movimento cinque stelle, della collega Moretto di Italia viva vede anche emendamenti delle opposizioni quali ad esempio quelli di Claudia Porchietto di Forza Italia e di Guido Guidesi della Lega che vanno nella stessa direzione strategica. Una priorità condivisa dal parlamento che auspico fortemente sia fatta propria dal governo ed entri in legge di Bilancio per dare respiro a questo settore".

L'accordo sugli incentivi al settore auto raggiunto dalla maggioranza in commissione Attività produttive alla Camera perevede "fondi per 250 milioni di euro per il termico, 120 milioni di euro per l'elettrico (che si sommano ai 370 milioni di euro già stanziati portando i fondi per il 2021 per i veicoli alla spina a 490 mln) e 50 milioni al commerciale (prevedendo 10 milioni destinati interamente all'elettrico), che potrà accedere all'incentivo di rottamazione". E' quanto spiegato in una nota della commissione Attività produttive. L'accordo di maggioranza della Commissione, viene aggiunto, è stato trasmesso ai capigruppo d'aula e al Governo.

 

(Fonte: Ansa)

 

Milano, Feltri stronca Sala: "Il sindaco peggiore di sempre, ha reso la città una suburra infrequentabile, peggio della Raggi"

In un fondo Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero, attacca duramente il sindaco di Milano che nei giorni scorsi ha annunciato la sua ricandidatura. E fa una previsione: "Non ce la farà mai ad essere rieletto, visto che siamo gentili eppure non talmente idioti da riconfermarlo"


Sala sfoggia calzini arcobaleno per sostenere i gay - IlGiornale.it

"Quando Sala fu eletto sindaco di Milano, sia pure con i voti della sinistra, eravamo abbastanza soddisfatti. L'uomo aveva gestito benissimo l'Expo e rilanciato il capoluogo lombardo, portandolo ai massimi livelli europei. Ora siamo pentiti di averlo sostenuto perché ha dimostrato una insensatezza assoluta nella gestione della città". Inizia così il fondo del direttore editoriale di 'Libero', Vittorio Feltri, che oggi sul suo quotidiano torna ad attaccare il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Per Feltri, Sala ha ridotto Milano "a un caos infernale - scrive - da cui sarà difficile uscire brillantemente. Ha combinato più guai Sala di tutti i primi cittadini che lo hanno preceduto a Palazzo Marino. Arrivo a dire che ha fatto meglio la povera Virginia Raggi a Roma, che è un bordello totale, di lui che pure aveva preso la guida della più efficiente metropoli italiana".

Sala, prosegue, "è un uomo talmente 'capace' che è stato all'altezza di ridurre Milano a una specie di suburra infrequentabile". Ad esempio, incalza il direttore di 'Libero', 'ha voluto introdurre a tutti i costi piste ciclabili che hanno paralizzato la circolazione" con le vie principali "impraticabili", dove "il traffico non scorre più e si strozza dovunque" e "mezza metropoli", da Porta Venezia a Piazzale Loreto. "Permane paralizzata per ore e ore". La città, insomma, è stata "trasformata in una Babilonia" tuona Feltri, che si domanda poi "per quale motivo Sala abbia deciso di rendere invivibile l'urbe".

Quindi conclude: "Un sindaco di tale caratura non lo merita neanche Il Cairo e invece è toccato ai poveri e miti milanesi. Meno male che il suo mandato è in scadenza, non posso pensare che alle prossime elezioni ci sia un cretino tanto audace da rivotarlo. E' ricandidato ma non ce la farà mai ad essere rieletto, visto che siamo gentili eppure non talmente idioti da riconfermarlo sindaco".

La micromobilità conquista anche le case automobilistiche: è arrivato il monopattino elettrico di Audi

Ecco l'eScooter del marchio tedesco: 65 chilometri di autonomia e 25 km/h di velocità massima. Il prezzo? Alto ma non sconvolgente


European Commission: the LED lights of your Audi A6 shall save our planet –  The European Sting - Critical News & Insights on European Politics,  Economy, Foreign Affairs, Business & Technology - europeansting.com

Le Case automobilistiche (e anche motociclistiche) ormai inseriscono sempre più spesso a listino anche monopattini elettrici. Quasi come un vezzo, un gadget, o comunque un elemento a integrazione della propria offerta di mobilità. Se parliamo di auto, il monopattino è la naturale prosecuzione per raggiungere la destinazione finale magari parcheggiando la macchina fuori dalle zone a traffico limitato: ma non è solo così, perché l'eScooter è ormai anche un oggetto di divertimento slegato dalle necessità di commuting, oppure un'alternativa più leggera.

Anche Audi in quest'ottica si è lasciata attrarre dalla micromobilità, e ha presentato un monopattino elettrico brandizzato con i celebri "quattro anelli": un mezzo "powered by Segway", che ad un primo sguardo potrebbe essere il MAX G30 (leggi la prova di moto.it). Supposizione confermata anche dai pochi dati diffusi da Audi: il più eclatante ovviamente è l'autonomia dichiarata: 65 km. Oltre al raggio d'azione impressionante, però, il G30 è anche un monopattino estremamente stabile e sicuro, con una velocità massima di 25 km/h.

Il prezzo è di 899 euro. eScooter Audi può essere acquistato anche online.

 

(da: moto.it)

Covid, lockdown e mobilità: come cambia il nostro modo di spostarci

Studio rivela: cala il trasporto pubblico, aumenta l'uso dell'auto, incidenti in diminuzione, attenzione ai monopattini


Gli italiani continuano ad affidarsi all'auto per gli spostamenti e con il Covid ancora di più, come se l'auto fosse una 'grande mascherina' contro il contagio.

Arretra, invece, il trasporto pubblico, che viene percepito come pericoloso (-89% durante lockdown su stesso periodo 2019) mentre un italiano su due userebbe i monopattini per muoversi, ma tutti chiedono regole ferree. Questo il quadro di una mobilità profondamente modificata rispetto agli scorsi anni: la pandemia si è abbattuta sul sistema dei trasporti come la tempesta perfetta: -67% degli spostamenti giornalieri e -84% di passeggeri per km percorsi.

E' quanto emerge dal 17esimo 'Rapporto Audimob sulla Mobilità degli Italiani' realizzato da Isfort in collaborazione con il Cnel e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con il contributo scientifico di Agens, presentato oggi durante il webinar "La mobilità in Italia tra la gestione del presente e le strategie per il futuro". 

Il rapporto evidenzia anche che gli incidenti nel 2019 sono calati ma restano comunque molti: sono stati in tutto 172.183, in leggerissimo calo rispetto al 2018 (-0,2%), le vittime sono state 3.173, ovvero - 4,8% e i feriti 241.384 (-0,6%). Il numero di morti è il più basso dell'ultimo decennio e il lockdown, solo in questo caso, ha avuto un effetto benefico: il calo degli incidenti stradali è stato di circa il 72% a marzo e dell'85% ad aprile.

 

(Fonte: Ansa)

Milano, anche quest'anno l'Area C non va in ferie: niente sospensione ad agosto. Insorge il centrodestra, la Lega: "Sala succhia il sangue ai milanesi" (VIDEO)

Le telecamere della famigerata Area C di Milano rimarranno accese anche nel mese di agosto. Nel 2020, come già accaduto negli ultimi anni, la Ztl del centro della metropoli resterà infatti attiva.E come in passato si sono levate le proteste del centrodestra che ha chiesto di sospendere il pedaggio, ma l'amministrazione di sinistra ha risposto picche - (VIDEO)


Virus, Beppe Sala avverte: "Chiudiamo pure tabacchi" - IlGiornale.it

Presidio della Lega in presidio presso il varco di Area C in corso Genova a Milano per chiedere la "sospensione del pedaggio nel mese di agosto".

In una nota congiunta l'on. Alessandro Morelli, capogruppo della Lega a Palazzo Marino, e Simone Di Gennaro, capogruppo Municipio 1 hanno fatto sapere che "Sala decide di tassare ancora i milanesi e boccia la nostra richiesta". E ancora: L'amministrazione succhia il sangue ai milanesi nonostante in estate, con le scuole chiuse e le persone in ferie, il traffico sia limitato, dunque venga meno ogni pretesto per tenere in piedi questo salasso. Il sindaco, che ritiene Area C la colonna portante di un sistema psicotico dei trasporti in città, fatto di monopattini e caos, continua a bloccare Milano". (Guarda il video di Radio Lombardia)

Auto, a maggio calo del 52,3% delle immatricolazioni in Europa: "Dati catastrofici. Recupero spontaneo impensabile, privati e aziende non possono spendere"

Brusca frenata nonostante l'allentamento delle misure anti-Covid in diverse nazioni. La Spagna registra il declino maggiore nell'area Ue: -72,7%. In Italia la discesa è stata del 49,6% a 99.711 unità.  Fca perde il 57%. Lo rende noto l'Acea, l'associazione dei costruttori europei. Il Centro Studi Promotor, sostiene che non sia pensabile "un rapido recupero spontaneo perché la ripresa delle attività economiche dopo la quarantena è lenta, l’economia è stata colpita pesantemente, la capacità di spesa dei privati e delle aziende ha subito forti contrazioni, interi comparti della domanda di auto sono in profonda crisi, come, ad esempio, quello del noleggio a breve termine"


Mercato auto, a novembre vendite in calo del 6,3%. Crolla il ...

A maggio, in piena pandemia crollano le immatricolazioni di autovetture in Europa, con un calo del 52,3% rispetto allo stesso mese del 2019. Lo comunica Acea, l'associazione dei costruttori europei evidenziando come nonostante un allentamento delle misure di lockdown legate al Covid-19 in molti paesi il mese scorso il numero di autovetture nuove vendute in tutta l'Unione Europea sia sceso ad appena 581.161 autovetture dalle 1.217.259 unità di maggio 2019 .

Cali a due cifre sono stati registrati in ciascuno dei 27 mercati dell'Ue il mese scorso, anche se meno 'drammatici' rispetto ad aprile (mese di lockdown praticamente totale). La Spagna ha visto il più grande calo tra i quattro principali mercati dell'UE (-72,7%), mentre le vendite sono diminuite di circa la metà in Francia (-50,3%), Italia (-49,6%) e Germania (-49,5%). Il calo è ancora più forte se ai dati Ue si aggiungono i paesi Efta e il Regno Unito: le vendite scendono su base annua del 57,2% a 558.502 unità contro 1.305.755 di maggio 2019.

Da gennaio a maggio 2020, la domanda dell'UE di nuove autovetture si è contratta del 41,5%, dopo tre mesi di declino senza precedenti in tutta la regione. Nei primi cinque mesi le immatricolazioni di automobili sono scese del 54,2% in Spagna, del 50,4% in Italia e del 48,5% in Francia. La contrazione del mercato tedesco è stata leggermente meno grave, con le registrazioni in calo del 35,0% nei primi cinque mesi del 2020.

FCA - Per quanto riguarda Fiat Chrysler Automobiles nel mese ha raggiunto una quota del 7,1%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto all’anno scorso. Sui principali mercati, a maggio in Germania Fiat Chrysler Automobiles, e Fiat in particolare, con il programma commerciale ‘Di più’ hanno raggiunto la quota più alta dall’aprile: Fca ottiene una quota del 5,7% (+2,2 punti percentuali) e 5,1% per Fiat in crescita di 2,1 punti percentuali. Anche nel Regno Unito, Fca incrementa la quota di 0,2 punti percentuali ottenendo il 2,3% del mercato. Infine, positivo risultato in Polonia dove Fca incrementa la quota di 0,2 punti percentuali e ottenendo il 3,7%.
Nel dettaglio dei brand, a maggio, Jeep ottiene un risultato migliore rispetto alla media del mercato e aumenta quindi la propria quota (1,2%, +0,1 punti percentuali) mentre sono agli stessi livelli di quota Fiat (5,2%, +0,1 punti percentuali), Alfa Romeo (0,3%) e Lancia (0,4%). Nei primi cinque mesi dell’anno Fiat Chrysler Automobiles ha ottenuto una quota del 5,7%. In merito ai brand, Fiat raggiunge una quota del 4,1%, Jeep dello 0,9%, Lancia dello 0,4% e Alfa Romeo dello 0,3%. In particolare, in Germania Fca ha raggiunto il 3,6% di quota, in crescita di 0,3 punti percentuali. Bene anche Fiat: 3%, +0,3 punti percentuali.

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