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updated 12:50 PM UTC, Feb 27, 2020

Deragliamento Frecciarossa, il Presidente di Regione Lombardia sul luogo dell'incidente

Attilio Fontana, "davanti ad un avvenimento come questo, si prova un grande senso di impotenza"


Il presidente della Regione Lombardia, è giunto nelle prime ore della mattina sul luogo in cui si è verificato il deragliamento del treno ad alta velocità Frecciarossa Milano-Salerno, in provincia di Lodi. “Rinnovo il mio cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime", ha detto il governatore lombardo. "Ringrazio tutti coloro che, per le proprie competenze, hanno lavorato e stanno lavorando per curare i feriti e ripristinare la situazione. Purtroppo è una vicenda che lascia increduli, in questi casi si prova soprattutto un senso di impotenza. È impensabile che si possano verificare situazioni del genere. Ho parlato poco fa con l’amministratore delegato di FS Gianfranco Battisti che, per ora, non mi ha fornito elementi diversi da quelli che conosciamo e divulgati alla stampa"

Rispondendo alle domande dei giornalisti sul luogo del deragliamento del treno, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato l'importanza del controllo sulla sicurezza della linea ad alta velocità, "ogni giorno chiediamo a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) la costante massima attenzione. E abbiamo concordato con loro anche una serie di interventi mirati a garantire l’ammodernamento della rete e la realizzazione di interventi tecnologici che alzino i livelli di sicurezza. Da oggi la nostra richiesta diventerà ancora più forte”.

deragliamento treno
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Claudia Terzi, sul luogo in cui si è verificato l’incidente ferroviario in provincia di Lodi. Con loro il prefetto Marcello Cardona.
FONTE: LN online

Legittima difesa, il dibattito entra allo stadio. Il caso degli Old Fans dell'Inter

A San Siro esposto uno striscione di solidarietà a Mario Cattaneo, il ristoratore di Lodi che ha sparato a un ladro romeno uccidendolo. La firma è quella del gruppo che anima il tifo nerazzurro al "primo anello verde": idee molto chiare nel calcio, ma non nascondono nemmeno le loro posizioni politiche. Conosciamoli meglio, senza i soliti pregiudizi


"La difesa è sempre legittima: vicini a Mario Cattaneo". Lo striscione, lungo una quindicina di metri, è comparso sulla transenna del primo anello verde dello stadio Meazza poco prima del fischio d'inizio di Inter-Sampdoria. La firma quella degli Old Fans, vivace gruppo di supporters che ha scelto di collocarsi sotto la Curva Nord, cuore storico del tifo nerazzurro. Il messaggio era rivolto al ristoratore di Casaletto Lodigiano che poche settimane fa ha sparato a un ladro romeno che si era introdotto di notte nella sua trattoria-tabaccheria per rubare un'ingente quantità di sigarette. Il malvivente è morto durante la fuga per le ferite riportate. Un fatto che ha alimentato il dibattito sociale e politico sulla legittima difesa di chi si trova a dover fronteggiare malintenzionati in casa propria.

Colpisce che il tema che sta dividendo opinione pubblica e politici, sia arrivato dentro lo stadio. La cosa non deve però sorprendere più di tanto perché gli Old Fans interisti non nascondono le proprie posizioni che si possono genericamente definire "di destra". Amore per l'Inter dunque, ma non solo. I messaggi lanciati dal primo verde evidenziano anche una passione nazionalista, vedi le bandiere delle terre italiane perdute di Istria, Fiume e Dalmazia. Non manca nemmeno la volontà di schierarsi in campo geopolitico; ecco quindi i vessilli della Russia di Putin e l'appoggio alla rivendicazione serba del Kosovo.

Un impegno extracalcistico che ha portato il gruppo, capeggiato da Renato Bosetti, già leader degli Ultras della Nord, burbero quanto leale omaccione molto amato dai suoi, a contribuire con generosa concretezza alle raccolte alimentari di CasaPound Milano a favore dei cittadini italiani in difficoltà.

Calcio e politica, tifo e impegno sociale. Spesso questi binomi sono stati oggetto di pesanti condanne, soprattutto da parte della stampa. In realtà bisogna saper distinguere, al di là che le posizioni in questione siano condivisibili o meno, tra ciò che è sano e ciò che non lo è.

Chi come noi ha provato a documentarsi sul campo non se la sente di criticare a priori questi Old Fans che, a parte far indispettire con la loro rumorosa partecipazione qualche tranquillo avventore del primo anello, non creano problemi a nessuno che non se li voglia cercare.

Che si sia d'accordo o meno, ben venga la solidarietà a Mario Cattaneo anche da chi ama i colori dell'Inter, così come il divertente bandierone "Emargina l'astemio" non può essere considerato un inno all'alcolismo. Sono fatti così gli Old Fans Gate 3.

 

  • Pubblicato in Sport

Assalto di notte a una trattoria in provincia di Lodi, il proprietario uccide un ladro a fucilate. Salvini: "Sto con lui. Il parlamento approvi subito la nostra legge sulla legittima difesa"

Il titolare dell'Osteria dei Amis di Casaletto Lodigiano, il 67enne Mario Cattaneo, è stato svegliato dall'allarme del locale che si trova sotto la sua abitazione. Una volta sceso a controllare si è trovato davanti almeno tre uomini e ha perso il suo fucile da caccia. Nella colluttazione coi malviventi è partito uno sparo che ha ferito uno di loro, abbandonato poi dai complici durante la fuga. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato a circa 200 metri dal ristorante. Il Comune: "Vicini alla famiglia di Cattaneo". Salvini: "Sto con chi si difende. Che il parlamento approvi subito la proposta della Lega sulla legittima difesa, sempre e comunque"


Un assalto a notte fonda da parte di una banda di malviventi in un ristorante in provincia di Lodi ha causato la morte di uno dei banditi, trascinato via e poi abbandonato successivamente dai complici in fuga. Il fatto è accaduto intorno alle 3 e mezza all'Osteria dei Amis a Casaletto Lodigiano, nella frazione di Gugnano. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato il proprietario a sparare e ad uccidere il ladro. Sul caso indagano i carabinieri.

Dalle prime ricostruzioni sembra che nonostante l'allarme i ladri , almeno tre, non si siano fermati, provocando la reazione del titolare, Mario Cattaneo, che vive sopra al ristorante assieme alla sua famiglia e ai genitori. Per difendersi avrebbe preso un fucile da caccia. Da una colluttazione e una sparatoria sarebbe partito un colpo che ha colpito uno dei banditi, ferendolo a morte. Il corpo è stato ritrovato a circa 200 metri dall'osteria. Per il titolare, ascoltato dai carabinieri, escoriazioni curate all'ospedale.

 Il ristoratore all'Adnkronos: "Non si sono fermati davanti a nulla" - ''Paura? Sì, tanta. Tantissima''. Mario Cattaneo, proprietario del ristorante di Casaletto Lodigiano assaltato nella notte dai banditi è ancora sotto shock. ''Mi ha svegliato l'allarme - racconta all'AdnKronos - sono andato a vedere e me li sono trovati di fronte''. Attimi di panico difficili da gestire ''non posso dire molto - spiega - ci sono ancora colloqui con i carabinieri, stanno facendo rilievi e cercando di capire bene la dinamica, fortunatamente siamo riusciti a difenderci''. (Fonte: Adnkronos)

Il Comune: "Vicini ai ristoratori". Nella vicenda interviene anche l'amministrazione comunale di Casaletto Lodigiano che annuncia l'intenzione di "essere al fianco di Mario e Luca e delle loro famiglie". Lo afferma in una nota il Comune di cui è sindaco Giorgio Marazzina "in seguito ai tragici eventi che hanno sconvolto la nostra piccola comunità e ancor prima la famiglia di Mario e Luca". In questo "drammatico momento" rappresentato dall'uccisione di un ladro nel ristorante di cui sono titolari Mario Cattaneo e i suoi familiari, "diamo loro la nostra piena solidarietà e la vicinanza di tutta la nostra gente".

Salvini: "Subito legge su legittima difesa". "Lodi, sorprende nella notte dei ladri nel suo ristorante, durante l'aggressione il 67enne spara un colpo di fucile e uccide un rapinatore. Che il parlamento approvi subito la proposta della Lega sulla legittima difesa, sempre e comunque. Un morto è sempre una brutta notizia, ma se invece di rubare fosse andato a lavorare, quel tizio oggi sarebbe vivo. Io sto con il ristoratore, io sto con chi si difende!". Lo ha scritto su Facebook il leader leghista Matteo Salvini.

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