updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

Lombardia a tutta birra, i numeri di un comparto in crescita. Interviste all'assessore Alessandro Mattinzoli e Alfredo Pratolongo (Fondazione Birra Moretti) - VIDEO

Presentata a Palazzo Lombardia la ricerca dell'Osservatorio Birra di Fondazione Birra Moretti da cui emerge che la Lombardia è il motore della produzione birraria in Italia. Ecco cosa è è emerso - (VIDEO/VIDEO)


I NUMERI DI UN COMPARTO IN CRESCITA - Il settore vale quasi 9 miliardi di euro (8,6 miliardi), e il 25% arriva dalla Lombardia che, pertanto acquista una speciale rilevanza in quanto rappresenta circa un quarto della birra consumata in Italia in termini di valore condiviso, di occupati e contribuzione fiscale).

I 2.269 milioni di euro di 'valore condiviso' generato dalla birra in Lombardia rappresentano lo 0,62% del PIL regionale e il 25,5% del totale del valore condiviso della birra in Italia. A livello nazionale il 'valore condiviso' generato dalla filiera italiana della birra è cresciuto di quasi il 13%, fino a toccare 8,8 miliardi di euro equivalenti a mezzo punto di Pil.

I PRESENTI - Alla presentazione dello studio hanno preso parte all'incontro il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, Alfredo Pratolongo (presidente della Fondazione Birra Moretti), Soren Hag (amministratore delegato di Heineken Italia) e Alessandro Marangoni (amministratore delegato della società di ricerca Althesys).

Il presidente Fontana, dopo aver ricordato le sue origini di Induno Olona, in provincia di Varese, storica sede del birrificio Poretti e fabbrica che ha dato lavoro non solo ai cittadini residenti, ha espresso apprezzamento per quanto emerso dalla ricerca evidenziando l'importanza del consumo consapevole.

DA REGIONE PIENO SOSTEGNO A PRODUZIONE - "In questi ultimi anni - ha rimarcato il presidente - sono nati numerosi birrifici artigianali in Lombardia. Un fatto che testimonia la diffusione di questa bevanda, per la quale i consumatori chiedono sempre più qualità e, contestualmente, lo sviluppo di attività imprenditoriali in questo comparto". "Il primato della Lombardia che emerge chiaramente dallo studio presentato oggi - ha aggiunto il presidente - indica che Regione Lombardia è all'avanguardia. Per questo, vogliamo continuare a contribuire nel sostenere questa produzione e trarremo spunti importanti dalla approfondita analisi condotta da Fondazione Moretti".

IL FENOMENO DEI BIRRIFICI ARTIGIANALI -La Lombardia conta sulla presenza di importanti aziende internazionali e sul maggior numero di birrifici artigianali del paese (137, rispetto agli 80 del Piemonte e, ai 74 del Veneto e ai 63 della Toscana), che nel 2017 hanno prodotto complessivamente quasi 4 milioni di ettolitri di birra

QUALITA' PAROLA D'ORDINE - "Dalla ricerca - ha commentato l'assessore Mattinzoli (nella foto) - si evince che l'impresa lombarda sa leggere in anticipo le esigenze e i cambi delle modalità di consumo. Lo studio indica che anche in questo ambito siamo su un percorso virtuoso di un'economia che deve far crescere la qualità di tutto il tessuto sociale".

"Accogliamo con interesse l'idea lanciata oggi di avviare una Università della birra che faccia formazione e accresca la capacità di interpretare il gusto degli italiani".

"Quando c'è attenzione alla qualità - ha continuato Mattinzoli - noi non possiamo che essere presenti. Faccio anche rilevare che l'80 per cento del consumo di birra in Italia avviene durante il pasto: anche in questo caso va evidenziata la straordinaria capacità di abbinare la nostra gastronomia a bevande diverse dal vino".

Un bus girerà l'Europa per far conoscere bellezze della Lombardia. L'assessore Magoni: "Un'idea geniale. Così diventeremo la prima meta turistica d'Italia" (VIDEO)

Presentato il Tour Internazionale Next Stop? #inLombardia che poterà la Regione in Germania, Regno Unito, Francia e Austria. Un itinerario di circa 10.000 chilometri per presentare le potenzialità e le eccellenze lombarde, un inedito assoluto per un'istituzione regionale che sarà anche live sui canali social di #inLombardia.  L'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda: "Un tour di promozione eccezionale, che contribuirà a raggiungere il nostro obiettivo: far diventare la nostra Regione la prima meta turistica d’Italia" - (VIDEO)


NEXT-STOP-InLombardia-1024x682 Parte il bus Next Stop? #inLombardia

Un bus itinerante, un viaggio lungo 10.000 chilometri in Europa per far conoscere e apprezzare a livello internazionale le eccellenze turistiche della Lombardia. E' questo il senso di 'Next Stop? #InLombardia', iniziativa presentata oggi in Regione Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana, dell'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni e del direttore esecutivo di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, Gianni Bastianelli.

IN LOMBARDIA DIVERSI TIPI DI TURISMO - "Il turismo è un settore in continua evoluzione - ha sottolineato il presidente Fontana - e iniziative come questa intendono potenziare e rendere ancora più importante la visibilità di una regione, la Lombardia, che offre opportunità a 360 gradi in questo settore. Si va dal turismo 'classico' con le nostre città d'arte, con le nostre montagne e i nostri laghi, ai turismi specifici, come quelli sportivo, enogastronomico, religioso". VALORE AGGIUNTO - "Il valore aggiunto di questo autobus, che raggiungerà le principali capitali europee - ha aggiunto il governatore - è però quello di promuovere la candidatura della Lombardia e di Milano alle Olimpiadi invernali del 2016".

IDEA GENIALE - "Sono davvero emozionata nel presentare, per la prima volta in Italia, un bus che farà un viaggio a tappe tra Austria, Germania, Gran Bretagna e Francia - ha detto l'assessore Magoni -. Un'idea geniale per promuovere la Lombardia oltre frontiera, visto che attualmente il 55 per cento dei turisti che arrivano in regione sono stranieri. L'obiettivo è suscitare curiosità, conquistando gli occhi e i cuori dei cittadini europei e sono sicura che chi salirà sul bus rimarrà folgorato dalle bellezze dei nostri territori, dalle montagne ai laghi sino alle città d'arte. Oggi la Lombardia può vantare oltre 40 milioni di presenze e spero davvero che anche grazie a iniziative di questo genere si possa avverare il mio sogno: far diventare la Lombardia prima meta turistica italiana".

VALORIZZIAMO ANCHE PICCOLI BORGHI,VERE MERAVIGLIE - Un'esperienza unica, dunque, "che permetterà di far apprezzare non solo le località blasonate ma anche i nostri piccoli borghi, vere meraviglie di Lombardia - ha proseguito l'assessore -. Il nostro territorio vanta undici siti Unesco e una ricchezza artistica, storica e culturale inestimabile. Con paesaggi unici al mondo: penso anche alle montagne, mai come oggi importanti anche in vista della candidatura per le Olimpiadi del 2026: da campionessa di sci che ha partecipato a ben 3 Olimpiadi, posso dire che lo spirito olimpico, in caso di vittoria, avvolgerà non solo la Lombardia ma tutta Italia".

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LE TAPPE DEL BUS - Il bus, allestito con totem multimediali, schermi che creeranno l'illusione di un viaggio virtuale a 360° tra le bellezze e i paesaggi lombardi, wall photoboot caratterizzati dalle immagini più rappresentative della Lombardia, farà 4 tappe: il 23 e 24 novembre sarà a Innsbruck, in Austria (Dez Shopping Mall); il 30 novembre e il 1 dicembre il tour proseguirà in Germania, all'Olivandenhof-Globetrotter di Colonia; l''8 e il 9 dicembre si trasferirà nel quartiere King's Cross di Londra; infine, il viaggio itinerante terminerà a Parigi, con la fermata al Carre Senart, il 15 e il 16 dicembre.

Stop ai diesel: 5 milioni di auto verso il blocco. Le differenze tra le regioni e passaggi delle limitazioni

Già dal 1 ottobre centinaia di migliaia di veicoli alimentati a gasolio hanno subito restrizioni. Per alcune regioni, in particolare, si è raggiunto un "accordo per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano": in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, è stata disposta "una limitazione della circolazione dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, da applicare entro il 1 ottobre 2018, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 18,30, salve le eccezioni indispensabili, per le autovetture e i veicoli commerciali di categoria N1, N2 ed N3 ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3". "La limitazione è estesa alla categoria Euro 4 entro il 1 ottobre 2020, alla categoria Euro 5 entro il 1 ottobre 2025". E' difficile però trovare uniformità nelle misure per il resto del Paese. Ecco cosa sta accadendo e chi rischia di restare a piedi


Sono quasi 5 milioni, circa il 12,9% del totale delle auto in circolazione, i veicoli diesel Euro 3 o inferiori a rischio stop. E' quanto emerge dall'analisi realizzata da Facile.it che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (aggiornati al 31 ottobre 2017), è riuscito a disegnare la mappa delle automobili diesel presenti sul territorio, quasi un terzo (29,89%) delle auto private alimentate a gasolio ancora potenzialmente in circolazione. Parte di questi veicoli però, anche se iscritti nei registri della motorizzazione, potrebbero non essere più in uso.

ANALISI TERRITORIALE - Dall'analisi di Facile.it in particolare è emerso che il peso percentuale delle auto diesel Euro 3 o inferiori varia sensibilmente da regione a regione, con una forbice compresa tra l'8,5% e il 22%. La diffusione di questo tipo di vetture risulta maggiore nelle regioni del Meridione, che occupano le prime otto posizioni della classifica nazionale. In vetta si trovano il Molise e la Basilicata, aree dove più di 1 auto privata su 5 è un diesel Euro 3 o inferiore (rispettivamente il 21,9% e il 21,7%); segue la Calabriacon una percentuale pari al 19% e la Puglia, con il 18,5%. Giù dal podio, ma con valori decisamente superiori alla media nazionale anche Sicilia (17,2%), Campania (16,7%) e Abruzzo (15,4%).

Osservando la graduatoria nel senso opposto, invece, è la Valle d'Aosta a risultare prima in quanto solo l'8,5% delle auto private appartiene alla categoria diesel Euro 3 o inferiore. A seguire si trovano Toscana (8,7%), Friuli Venezia Giulia(9,1%) e Liguria (9,4%). Al quinto posto si posiziona la Lombardia (9,5%), che precede solo di poco le altre due regioni che hanno recentemente introdotto lo stop ai diesel Euro 3: l'Emilia Romagna (9,7%) e il Piemonte (10%). Se si analizza la distribuzione delle automobili private diesel Euro 3 o inferiori in termini assoluti, invece, è la Lombardia, con i suoi 587.515 veicoli, a guadagnare il primo posto. Seguono la Campania, con 577.087 auto di questa categoria e la Sicilia (564.591).

IL PARCO VEICOLI - Estendendo l'analisi a tutti i veicoli presenti nell'archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione, sempre stando all'analisi di Facile.it, emerge che in totale i mezzi diesel Euro 3 o inferiori ancora regolarmente immatricolati sono più di 8 milioni (8.268.179), pari al 15,8% del parco mezzi italiano potenzialmente circolante mentre, se si guarda al numero totale di veicoli alimentati a diesel (includendo quindi anche gli Euro 4, 5 e 6), i mezzi sono più di 22,3 milioni (il 42,9% del totale).

COSTO RC AUTO - Chi possiede una vettura di questo tipo, secondo gli analisti di Facile.it, è svantaggiato anche per il costo dell'assicurazione. Prendendo in considerazione due modelli uguali, infatti, emerge che assicurare l'auto più inquinante risulta superiore di oltre il 10% rispetto a quella con emissioni minori (277,81 euro per il diesel Euro 3 contro i 248,88 euro necessari pe il veicolo Euro 6). "Ad incidere sull'Rc auto non è, di per sé, la classe ambientale di appartenenza del veicolo quanto piuttosto la sua anzianità", spiega Diego Palano, responsabile BU assicurazioni di Facile.it. "Le auto diesel Euro 3 o inferiori, ormai da anni fuori produzione, hanno un'età media decisamente più alta rispetto a quella dei nuovi Euro 6 e per questo le compagnie assicurative applicano premi più cari".

 

(Fonte: Adnkronos)

Celiachia, i dati in Lombardia dove arriva una nuova app: l'intervista all'assessore al Welfare, Giulio Gallera (VIDEO)

E' 'Lombardia Gluten Free' il grande evento organizzato in Piazza Lombardia in collaborazione con la DG Welfare per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche relative alla celiachia. Hanno fatto gli onori di casa il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Nell'occasione è stata presentata anche "Salutile NoGlutine" la nuova app dedicata ai celiaci realizzata in collaborazione con Lombardia Informatica. La nostra intervista - (VIDEO)


FONTANA: GRANDE ATTENZIONE ANCHE A PATOLOGIE FINO A POCO FA CONSIDERATE 'MINORI' - "Un'ottima iniziativa - ha commentato Fontana - che dimostra l'attenzione che la Regione riserva anche a quelle patologie che fino a qualche anno fa erano considerate minori e che invece vanno affrontate con la massima attenzione. La collaborazione fra più regioni, inoltre, garantisce alle persone affette da celiachia un servizio molto importante".

GALLERA: IN LOMBARDIA 37.000 CELIACI DIAGNOSTICATI - "In Lombardia ci sono oltre 37.000 celiaci diagnosticati - ha detto Gallera - e circa 70.000 che non sanno di esserlo. Regione Lombardia ha messo in campo un sistema di grande valore per la diagnosi, la cura e per la presa in carico di queste persone cui è stata diagnosticata una malattia che li accompagnerà per tutta la vita, e per migliorare la loro qualità della vita. Abbiamo dematerializzato il bonus cui hanno diritto mensilmente per l'acquisto di prodotti senza glutine e abbiamo collegato il nostro sistema non solo alle farmacie ma anche ai negozi specializzati e alla grande distribuzione. Grazie alla nuova App di Regione 'Salutile No Glutine', sarà tutto a portata di smartphone. A breve sarà disponibile anche l'acquisto online dei prodotti".

TEST GRATUITI - Con il supporto degli esperti dell'ASST FBF-Sacco, è stata offerta ai cittadini presenti l'opportunità di effettuare test gratuiti di screening per la scoperta degli anticorpi nel sangue (IgA e IgG anti-transglutaminasi) che evidenziano la predisposizione genetica al manifestarsi della patologia. Durante l'evento si è tenuto anche uno 'show cooking&tasting' con la preparazione di vivande senza glutine, pasta fresca e biscotti, e successiva degustazione libera.

200 TEST EFFETTUATI - "Gli specialisti del Fatebenefratelli - ha spiegato Gallera - oltre a fornire informazioni riguardanti la malattia celiaca, sia in età adulta che pediatrica, hanno eseguito un test di screening su sangue capillare. Abbiamo messo a disposizione dei cittadini 200 kit del test Xeliac Test Pro che va a misurare la presenza di anticorpi specifici per la celiachia. Tutti i 200 test a disposizione sono stati eseguiti attraverso la puntura sul dito simile a quella per il controllo del diabete. Sono state riscontrate 2 positività e 7 casi da approfondire, tutte queste persone sono state indirizzate in uno dei centri dell'ASST per la conferma della diagnosi".

DEMATERIALIZZAZIONE - "Grazie al progetto 'Nuova Celiachia' - ha spiegato Gallera - Regione Lombardia ha realizzato un servizio completamente dematerializzato di gestione e controllo dell'erogazione di prodotti senza glutine con onere a carico del SSR. Tale sistema oggi è unico a livello nazionale e garantisce la libera circolazione dei cittadini sul territorio regionale (indipendentemente dalla ASL/ATS di residenza) e la libertà di scelta del punto vendita includendo, oltre alle tradizionali Farmacie e Negozi Specializzati, anche i principali marchi della Grande Distribuzione Organizzata (ad oggi più di 15 marchi attivi sul circuito).

RIUSO BEST PRACTICE - "Il progetto implementato da Regione Lombardia - ha sottolineato l'assessore - ha suscitato attenzione da parte di altre Regioni Italiane che hanno esplicitamente richiesto il riuso della buona pratica. Il progetto di riuso ha avuto inizio a giugno 2018 ed ha una durata di 3 anni. Al termine del periodo indicato, le Regioni potranno concordare ulteriori 3 anni di erogazione del Servizio. Abbiamo un unico sistema informativo posizionato in Regione Lombardia che garantirà ai cittadini la mobilità anche inter regionale. Le Regioni che hanno già aderito al progetto sono Toscana, Veneto e Lazio, mentre le Regioni che hanno mostrato interesse al progetto sono Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Liguria.

I DATI LOMBARDI - Gli assistiti celiaci fruitori del servizio in Lombardia sono: 37.270 nel 2018; 36.529 nel 2017 (11.019 maschi, 25.510 femmine); 34.254 nel 2016 (10.322 maschi, 23.932 femmine); 32.408 nel 2015 (9.723, 22.685 femmine); 30.541 nel 2014 (9.124 maschi, 21.417 femmine). Sono, inoltre, 2.884 le farmacie collegate al sistema; 156 i negozi specializzati; 713 i punti di vendita della Grande Distribuzione Organizzata.

APP SALUTILE - Nel corso dell'evento è stata presentata l'app Salutile NoGlutine scaricabile dagli store di Apple e Android che permette all'utente di ricercare i rivenditori di prodotti dietetici senza glutine erogabili in regime di Sistema Sanitario Nazionale (SSN), e individuare se un prodotto è erogato da quest'ultimo, oppure non lo è. Tra le altre funzionalità il monitoraggio del proprio budget e l'accesso all'identificativo celiachia per l'erogazione dei prodotti. Entrambi i servizi sono disponibili per sé o per i propri figli.

Le emozioni del vino a Bergamo. Intervista all'assessore Lara Magoni (VIDEO)

E' in programma a Bergamo, dal 18 al 20 ottobre, il 14° Concorso Enologico Internazionale "Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme", presentato in Regione Lombardia alla presenza dell'assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni, che abbiamo intervistato - (VIDEO)


ESALTATA VOCAZIONE TURISTICA BERGAMASCA - "Grazie ai vignaioli bergamaschi e al vino della Valcalepio - ha detto l'assessore Magoni - Bergamo e il suo territorio esaltano la loro vocazione turistica e attrattiva e sono sempre più conosciuti in tutto il mondo. L'eccellenza dell'enologia della Valcalepio conferisce al nostro territorio una vocazione internazionale".

VOLANO STRATEGICO PER TURISMO - "Una rassegna di così grande importanza - ha proseguito Magoni - riveste un ruolo fondamentale per la promozione e il marketing territoriale, volano strategico per il turismo. In tal senso, poter far apprezzare ovunque sapori e gusti della nostra terra mi rende fiera di essere bergamasca".

L'assessore Magoni ha voluto infine rivolgere un appello ai rappresentanti del Consorzio Tutela Valcalepio, alle istituzioni locali e agli operatori del settore presenti all'evento: "Voi siete gli ambasciatori delle eccellenze della Bergamasca, dobbiamo saper far squadra per valorizzare ulteriormente un territorio ricco che può offrire tantissimo ai visitatori, dall'enogastronomia all'arte, dalla natura alla cultura".

Scuola e moda, quattro giorni di sfilate, talk e workshop a Milano. L'intervista all'assessore Lara Magoni (VIDEO)

La seconda edizione di Fashion Graduate Italia, manifestazione dedicata alla formazione in ambito moda organizzata dalle scuole della Piattaforma Sistema Formativo moda, si terrà dal 26 al 29 ottobre al Base di via Bergognone a Milano. La nostra intervista all'assessore regionale lombardo Lara Magoni - (VIDEO)


La settimana della Moda di Milano passa anche da Palazzo Lombardia dove, al Belvedere del 39esimo piano, è stato presentato 'Fashion Graduate Italia 2018': l'evento, organizzato dalle scuole della Piattaforma Sistema Formativo Moda, è in programma dal 26 al 29 Ottobre 2018 presso il BASE di via Bergognone a Milano. Saranno quattro giorni intensi di sfilate, talk e workshop per discutere e comunicare le tendenze di un settore cruciale per il tessuto produttivo sia locale che nazionale, in rapidissimo mutamento.

FONTANA: STRAORDINARIA OCCASIONE PER I GIOVANI - La conferenza stampa è stata aperta dal Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. "La formazione all'interno del settore moda, altro ambito in cui la nostra regione eccelle - ha detto il presidente - ha giustamente goduto sia in passato che ora, della massima attenzione e sostegno da parte di questa amministrazione". "'Fashion graduate Italia 2018' metterà in contatto tutti i soggetti attivi e gli stakeholder del settore, sarà una straordinaria occasione per i ragazzi per favorire l'incontro con le case di moda sia italiane che internazionali". "Attraverso la formazione di nuovi stilisti - ha rimarcato il governatore - diamo nuova linfa a questo strategico asset affinché la nostra leadership possa proseguire".

MAGONI: AGEVOLARE INCONTRO TRA DOMANDA E OFFERTA - "Regione Lombardia crede fermamente in settori trainanti come la Moda e design - ha detto Lara Magoni, assessore regionale con delega alla Moda - infatti per la prima volta nelle deleghe assessorili vi è un esplicito riferimento a comparti centrali per l'economia lombarda e nazionale. Eventi come 'Fashion Graduate' dimostrano proprio l'impegno delle istituzioni nei confronti del settore e rispondono in pieno alla mission che ci siamo preposti: sostenere il sistema formativo per valorizzarne le eccellenze".

PROPENSIONE ALL'INNOVAZIONE - "Il nostro obiettivo deve essere quello di agevolare l'incontro tra domanda e offerta, favorire l'approccio diretto tra studenti e mondo imprenditoriale per far sì che il 'sistema moda' possa attingere a piene mani tra le risorse umane migliori del territorio e rimanere competitivo nel tempo", ha spiegato Magoni. "Sono orgogliosa nel poter constatare che ancora una volta la Lombardia è leader nazionale nel saper mettere in campo i progetti che sanno valorizzare il mix tra 'saper fare' tradizionale, tipico del Made in Italy, e propensione all'innovazione, un rapporto virtuoso che aumenta la capacità competitiva delle imprese".

RIZZOLI: NOI IN PRIMA LINEA IN SETTORE IMPORTANTE - Alla conferenza stampa ha partecipato anche Melania Rizzoli assessore di Regione Lombardia con le deleghe all' Istruzione, Formazione e Lavoro. "Regione Lombardia - ha sottolineato Rizzoli - è in prima linea nell' incoraggiare l'entrata nel mondo del lavoro dei nostri giovani soprattutto in occasione di un settore così importante com'è la moda che è il nostro orgoglio e il nostro Made in Italy".

I Neet, giovani che non lavorano e non studiano: Regione Lombardia stanzia 77 milioni. Intervista all'assessore Melania Rizzoli (VIDEO)

Con l'approvazione in giunta del Programma di attuazione regionale, prende il via la seconda fase del programma Garanzia Giovani, per la quale Regione Lombardia può contare su uno stanziamento di 77 milioni di euro da destinare a iniziative mirate nei confronti dei NEET, giovani che non studiano e non lavorano. Nella prima fase, su più di 100.000 giovani presi in carico, circa 93.000 sono stati avviati al lavoro e di questi 50.000 hanno ottenuto un contratto: cifre di molto maggiori rispetto a quanto era stato previsto in fase di programmazione, cioè 13mila assunzioni e 22mila tirocini - (VIDEO)


Diversi sono stati i fattori che hanno contribuito al successo, oltre alla scelta di adottare il rodato sistema 'dotale': dal coinvolgimento di tutti gli operatori, in particolare le istituzioni scolastiche e formative, alla decisione di puntare sulle misure orientate al massimo risultato occupazionale. "Confermiamo il nostro impegno per sostenere le politiche regionale a favore dei giovani - ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commentando il provvedimento - e, in particolare, cercando di recuperare da un lato le situazioni di chi incontra difficoltà nell'inserirsi nel mondo del lavoro, dall'altro offrendo un sostegno concreto a chi fa parte di una famiglia che si trova in condizioni disagiate".

"Con la nuova fase approvata oggi - ha dichiarato l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli - stimiamo di sostenere almeno 52.000 beneficiari, giovani con meno di 29 anni disoccupati o che hanno interrotto il loro percorso di studi. Sarà riconfermata l'attenzione per i risultati occupazionali, con ben 42 milioni di euro destinati alla misura dell'Accompagnamento al lavoro, con l'obiettivo di favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro attraverso servizi di supporto nella ricerca e nell'inserimento occupazionale".

Nel corso della conferenza stampa del dopo-giunta con il presidente Fontana, l'assessore Rizzoli ha spiegato le novità della Fase II di 'Garanzia Giovani': "Abbiamo confermato l'attenzione a finanziare esclusivamente tirocini di qualità: infatti, mentre nella prima fase, per veder riconosciuta la possibilità di accedere all'indennità di tirocinio da parte del datore di lavoro, bastava l'attivazione di un tirocinio della durata minima di 120 giorni, ora che le condizioni del mercato sono più favorevoli abbiamo scelto di introdurre un'ulteriore condizione, riconoscendo ai datori di lavoro il rimborso dell'indennità di tirocinio solo se, al termine del percorso, assumono il tirocinante".

"Infine - ha spiegato l'assessore regionale - abbiamo deciso di finanziare con 1,7 milioni di euro una nuova misura che si rivolge ai giovani più distanti dal mercato del lavoro, i cosiddetti NEET: fra essi l'attenzione di Regione Lombardia si concentra su in ragazzi che vivono in condizione di particolare svantaggio, il cui nucleo familiare di provenienza ha i requisiti per accedere al reddito di inclusione. Con questa misura, con il coinvolgimento anche dei Comuni, dei Servizi Sociali e del Terzo Settore, vogliamo raggiungere anche i giovani che vivono in condizioni di disagio, aiutandoli ad uscire dallo stato di indigenza attraverso un supporto specialistico e personalizzato per l'inserimento lavorativo".

"La prima fase di Garanzia Giovani - ha chiosato l'assessore Rizzoli - ha dato risultati addirittura sorprendenti, e sulla scorta di questa esperienza abbiamo deciso, per la seconda fase, di essere ancora più precisi nel puntare l'obiettivo della massima occupazione, come nell'aggiornamento dei criteri di finanziamento dei tirocini, e di insistere sul supporto ai giovani provenienti da famiglie in condizione di disagio". "Il compito di un'istituzione che opera su temi chiave come istruzione e lavoro - ha concluso l'assessore - è avvicinare i lavoratori alle aziende sfruttando le caratteristiche e le opportunità offerte dal suo territorio, facilitare l'accesso all'occupazione, ma anche di tenere conto delle condizioni sociali dei cittadini, dedicando particolare attenzione alle opportunità per le fasce più deboli. Questa è la chiave delle politiche di Regione Lombardia: in partenza non lasciamo indietro nessuno, i meritevoli avranno l'opportunità di emergere". (LN)

Sicurezza in Lombardia, body cam per le Forze dell'ordine e SMART: in arrivo 400 mila euro destinati ai Comuni. Intervista all'assessore De Corato (VIDEO)

Nel corso dell'ultima riunione della giunta di Regione Lombardia sono stati aumentati di un terzo gli stanziamenti dedicati alle body cam, destinate alle polizie locali, e per l’acquisto di telecamere mobili per i Comuni. Ne ha parlato l'assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato a margine del Consiglio regionale a Palazzo Pirelli - (VIDEO)


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Regione Lombardia, ancora una volta è accanto ai Comuni con un bando che mette a loro disposizione una cifra importante: 400 mila euro per l’acquisto di telecamere mobili. Il bando “body-cam” ha infatti riscosso un notevole successo: la pagina del bando è stata visualizzata 2200 volte e sono arrivate 230 domande da comuni, sia singoli che associati, sia grandi che piccoli, situati in tutte le province. Visto il successo sono stati stanziati per il bando, con la legge di assestamento di bilancio del 10 agosto 2018, ulteriori 100 mila €, oltre ai 300 mila € iniziali.

Dunque si tratta di 134mila euro per i progetti presentati dai Comuni singoli e 266mila euro per i progetti presentati da Comunità Montane/Unioni di comuni e da enti associati per tutte le funzioni di polizia locale. La graduatoria finale sarà predisposta entro il 5 ottobre e con le nuove risorse sarà possibile finanziare circa un terzo in più delle domande pervenute, permettendo così ai comuni vincitori del bando l’acquisto di telecamere mobili trasportabili e utilizzabili per la rilevazione di infrazioni e controllo targhe e non istallate su impianti di videosorveglianza o ad altra struttura fissa, così da permettere un controllo più capillare del territorio, incrementando la sicurezza. La Regione, inoltre, finanzia da ormai 15 anni operazioni di prevenzione connesse anche alle stragi del sabato sera, che vedono la partecipazione coordinata di diversi comandi di Polizia Locale.

Queste operazioni si svolgono con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, coordinate dalla Prefettura. Gli interventi riguardano in particolare la sicurezza stradale, l’abuso di alcool e sostanze psicotrope, controlli annonari e ambientali”, dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato. “Grazie al progetto SMART, acronimo che sta per Servizi di Monitoraggio Aree a Rischio del Territorio, che interesserà il territorio dell’area metropolitana di Milano, infatti, sarà possibile effettuare controlli di sicurezza stradale con l’impiego di etilometri, con l’intento di contrastare la guida in stato d’ebbrezza in modo da preservare sia l’incolumità di chi si mette alla guida dopo aver bevuto, sia quella degli altri utenti della strada. In tutte le precedenti 32 edizioni questi controlli hanno consentito di raggiungere un ottimo traguardo: zero morti per incidenti stradali nelle notti e nei territori in cui sono state effettuate. La 33esima edizione prevede il coinvolgimento di 62 comuni e oltre 400 operatori di PL e si svolgerà sempre nel milanese”, conclude De Corato.

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