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updated 4:29 PM UTC, Jul 9, 2020

Conte soddisfatto dei suoi ministri: "Non vedo un rimpasto all'orizzonte". Berlusconi: "Nessuna disponibilità di Forza Italia a sostenere il governo"

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parla alla tv spagnola e fa il punto sul lavoro del governo, ma anche su emergenza Covid, rapporti internazionali e Mes. Intanto Silvio Berlusconi replica alle ipotesi formulate sull'onda delle dichiarazioni di Romano Prodi che non escludeva un ingresso nella maggioranza da parte di Forza Italia: "Noi in prima linea nell'evidenziare l'inadeguatezza dell'attuale esecutivo e della formula politica che lo sostiene e nel chiedere di restituire la parola agli italiani"


Un rimpasto nella squadra di governo dopo le regionali fissate a settembre? "No, non vedo all'orizzonte un rimpasto di governo, sono soddisfatto della squadra dei ministri". Lo assicura il premier Giuseppe Conte, in un'intervista all'emittente spagnola Nius. "Abbiamo appena approvato un decreto molto importante per l’Italia, il Dl semplificazioni - prosegue il presidente del Consiglio - che taglia la burocrazia, che consente di accelerare la spesa per gli investimenti, sblocchiamo tantissimi cantieri. Abbiamo individuato circa 130 opere strategiche per le quali vogliamo correre molto speditamente, abbiamo un piano di rilancio condiviso con tutta la società italiana, stiamo lavorando a questo, siamo molto concentrati, non vedo rimpasti all’orizzonte”.

CORONAVIRUS - Una nuova ondata Covid post estate? "Alcuni esperti ragionano, è un dibattito pubblico, ragionano di una seconda ondata. Io non so se arriverà, anche perché non sono uno scienziato, e mi pare capire che essendo questa pandemia un nuovo virus le previsioni son difficili. Dico solamente che se ci dovesse essere una nuova ondata l'Italia è attrezzata per mantenerla sotto controllo". A chi gli domanda se gli italiani abbiano ormai abbassato la guardia sulle misure di contenimento, "ho un atteggiamento di fiducia - risponde il presidente del Consiglio - occorre attenzione ma anche fiducia. In questo momento i cittadini italiani devono affrontare la ripresa delle attività economiche sociali e culturali con tranquillità. Devono rispettare le poche regole di distanziamento, l’utilizzo della mascherina se non c’è distanziamento ma la vita in Italia deve riprendere, tutte le attività devono riprendere. Abbiamo potenziato la risposta del sistema sanitario, fatti milioni di test, abbiamo anche elaborato un piano di monitoraggio molto dettagliato che ci consente di controllare tutte le aree territoriali: sono fiducioso, abbiamo tutte le condizioni per affrontare l’estate e anche l’autunno".

OLANDA - Al presidente olandese Mark Rutte "spiegherò che abbiamo fretta nell'interesse di tutti, non solo nostro ma anche dell'Olanda. Più rischiamo di ritardare più rischiamo di elaborare una risposta inefficace. Se noi lasciamo che si distrugga il mercato unico i danni saranno anche per l'Olanda non solo per Italia, Spagna, Portogallo e Francia. Anche l'Olanda beneficia dal mercato unico, si avvale dell'economia europea. Quindi anche nel loro interesse è una reazione chiara e immediata".

MES - Il ricorso al Mes "non è mai stato un tabù: ho semplicemente detto che non puntiamo sul Mes perché non è la risoluzione dei nostri problemi. Noi abbiamo bisogno del Recovery Fund, dopo valuteremo se nell'interesse dell'Italia usare anche il Mes. E valuteremo in modo trasparente la regolamentazione della linea di credito del Mes".

"Ogni Stato deve misurarsi con la propria opinione pubblica e il proprio Parlamento. Non è che non voglio parlare di Mes per non affrontare il problema e fuggire alle mie responsabilità - assicura il presidente del Consiglio - è che affrontarlo adesso significa fare una battaglia astratta, che addirittura può diventare ideologica. In Italia c'è chi dice sì al Mes per principio e chi dice no al Mes per principio. A me interessa un approccio pragmatico e quel che serve alla comunità nazionale".

"Una volta finito il negoziato avremo gli strumenti, li studieremo uno per uno, aggiorneremo la valutazione anche con i flussi di cassa e io andrò in Parlamento a fare una proposta. Alla luce della situazione attuale, credo che queste sono le proposte e se ci sono delle alternative le proporrò e ne discuterò con il Parlamento in modo molto trasparente. Mi assumerò la responsabilità di fare anche una proposta", assicura.

BERGAMO - Sul lockdown a Bergamo, finito al centro di un'inchiesta giudiziaria, "non ho avuto richieste dalla Confindustria. L'ho letto sui giornali, non è una cosa che mi riguarda, le valutazioni sono state fatte senza ascoltare Confindustria, assolutamente no".

 

FORZA ITALIA: "NESSUNA DISPONIBILIA' A SOSTENERE IL GOVERNO"

"Non vi è né da parte del presidente Berlusconi, né del Movimento Politico Forza Italia alcuna disponibilità a fornire un sostegno politico al governo Conte. La disponibilità alla collaborazione istituzionale, già espressa nella storia di Forza Italia nei confronti dei governi in carica, qualunque essi siano, nei momenti in cui sono in gioco vitali interessi nazionali, non ha in alcun modo il significato di una partecipazione o di un atteggiamento benevolo, oggi o in futuro, verso l’attuale maggioranza o verso altre formule politiche incoerenti con la volontà degli elettori". E' quanto si legge in una nota della segreteria politica di Silvio Berlusconi smentendo un retroscena pubblicato oggi dal 'Fatto quotidiano' su un presunto interessamento del gruppo Mediaset a una Newco di rete.

"Al contrario - si sottolinea - Forza Italia, pur mantenendo un comportamento responsabile e costruttivo, è in prima linea nell’evidenziare l’inadeguatezza dell’attuale esecutivo e della formula politica che lo sostiene e nel chiedere di restituire la parola agli italiani".

Alta tensione per l'invito di Conte alle opposizioni. Salvini: "Non ci vado, paghi prima la Cig e sblocchi i cantieri". Meloni: "Solo se il premier presenta proposte concrete". E Berlusconi annuncia il sì di Forza Italia al Mes

Il presidente del Consiglio ha invitato domani le forze di centrodestra per un confronto sul piano di rilancio. Gelida la risposta del leader leghista che afferma di non aver ricevuto nessuna chiamata. Giorgia Meloni: "Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d'Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra"


Giuseppe Conte posta un video messaggio su Facebook per dire cosa?

"È infine arrivato l'invito di Conte a incontrarci per giovedì pomeriggio. Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d'Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra". Lo scrive su Fb la leader di Fdi Giorgia Meloni, che condiziona l'accettazione dell'invito alla presentazione da parte di Conte "di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa". 

"Non intendo andare a perdere tempo - spiega Meloni -. Considero molto grave che il presidente del Consiglio abbia aspettato la fine dei lavori parlamentari sul Decreto Rilancio per incontrare le opposizioni. Hanno voluto gestire in totale autonomia gli 80 miliardi di deficit aggiuntivo consentito dal Parlamento e lo hanno fatto malissimo, sperperando la gran parte di queste risorse con pessimi provvedimenti o in inutili sprechi, cosa imperdonabile vista la gravità della situazione". "Abbiamo fatto centinaia di proposte per tentare di migliorare i decreti Cura Italia e Rilancio. Tutto gettato nel cestino con sufficienza, probabilmente senza neppure leggere gli emendamenti". "Non mi è chiaro di cosa voglia parlare ora Conte - prosegue il post - perché noi avremmo voluto parlare di come sostenere le imprese, difendere i posti di lavoro e aiutare i più fragili grazie alle ingenti risorse a disposizione e che ora non ci sono più". "Vuole parlare invece del decreto semplificazioni - si domanda Meloni -, del quale non esiste ancora un testo? O forse non vuole, in realtà, parlare di nulla, e incontra le opposizioni come proforma, per rispondere agli appelli del Capo dello Stato? Io penso sia quest'ultima, la verità. Ma se il governo intende davvero cercare una proposta condivisa con noi su temi concreti, a partire dal piano che va presentato in Europa, allora chiedo di discutere sulla base di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa.Attendo che arrivi questo documento, augurandomi che esista". 

Il leader della Lega, Matteo Salvini, afferma, invece, di non aver ricevuto alcun invito.  "No, non ho ricevuto alcun invito da Conte, a meno che il piccione viaggiatore sia caduto nel volo...", dice  a margine dell'incontro su "Imprese culturali" con la responsabile cultura del partito, Lucia Borgonzoni. 

Ma fonti di Palazzo Chigi precisano che l'invito per il confronto  con le opposizioni sul piano di rilancio è partito anche per Fi e Lega, non solo per FdI. Dalla segreteria della presidenza del Consiglio c'è stata anche una telefonata alla segreteria della Lega.

Salvini annuncia, quindi, che lui all'incontro non andrà. "Prima il signor Conte paga la Cig e sblocca i cantieri, il cui blocco sta sequestrando i cittadini in la Liguria, e poi ne parliamo. Io non vado da nessuno sino a quando questo chiacchierone non assicura la Cig. Domani ho appuntamenti più importanti con lavoratori e operai. Domani non vado".

Intanto, in un'intervista sul Corsera, Silvio Berlusconi annuncia sul Mes: 'Voteremo sì per il bene del Paese'. "Se dovesse arrivare in Parlamento il voto sull'utilizzo delle risorse del Mes, Forza Italia voterebbe "certamente a favore, ma solo perché - argomenta - è il bene dell'Italia, perché sarebbe assurdo privare proprio in questo momento, solo per fare due esempi, la sanità della Campania di 2.725 milioni e quella della Puglia di 2.450 milioni. Gli schieramenti, le tattiche politiche, le alleanze non c'entrano. Il voto sul Mes non ha alcun significato di politica interna". 

"Io ci sono, spero ci sia il confronto", ha detto il premier Giuseppe Conte rispondendo, in conferenza stampa a Madrid, ad una domanda sull'incontro con le opposizioni.

"C'e' un po' di difficoltà a concordare con l'opposizione un luogo e un tempo in cui confrontarsi. Mi ricorda un po' il Nanni Moretti di Ecce Bombo. "Mi si nota di più se lo facciamo a Villa Pamhilj o più istituzionalmente a Palazzo Chigi?". "Mi si nota più se si fa in un modo o in quell'altro?", ha detto ancora Conte, con una battuta soffermandosi sulle tensioni con il centrodestra sul confronto sul piano di riforme. 

 

(Fonte: Ansa)

Taglio dell'Iva, 5Stelle e Pd frenano Conte: "Costa troppo". Gualtieri: "Ipotesi temporanea". Salvini e Meloni all'attacco: "Idea durata 18 ore. Imbarazzante, solo spettacolo"

L'ipotesi lanciata domenica, a conclusione degli Stati generali, da dal premier, Giuseppe Conte, di tagliare l’imposta sui consumi e supportare la ripresa economica ha suscitato perplessità nella maggioranza e in Bankitalia. Tra contestazioni sull'irrilevanza effettiva, sugli effetti onerosi per le casse e la necessità di riformare il fisco in modo strutturale, Palazzo Chigi e il ministero dell'Economia ora valutano alternative e aggiustamenti. L'opposizione dice che abbassare le tasse è una priorità ma critica il metodo propagandistico e la politica degli annunci da parte del presidente del Consiglio


Mes, Travaglio difende Conte: 'Risponde alle calunnie di Meloni e ...

Una 'sforbiciata' dell'imposta sui consumi. Questo quanto sta valutando il governo, con il premier Giuseppe Conte che però ieri ha tuttavia parlato di misura a tempo, correggendo il tiro: "Abbiamo detto che avremmo valutato questa possibilità, è chiaro che un calo dell’Iva costa moltissimo. Si è valutata l’ipotesi - ha chiarito intervistato dal Fatto Quotidiano - di una riduzione per un breve periodo di tempo. A regime si potrebbe valutare un piano cashless, è uno dei miei cavalli di battaglia. Su quello sono un testardo".
Un taglio dell'Iva temporaneo sulla falsariga del modello tedesco è una delle "opzioni" in esame, insieme alle altre sul tavolo, ha ribadito oggi il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri: "E' uno degli strumenti possibili di tipo congiunturale" che va distinto dagli interventi strutturali, spiega. "Noi - aggiunge - stiamo valutando tutti i possibili interventi congiunturali, tenendo anche conto del quadro delle risorse, dello spazio fiscale di cui si dispone e dei vari interventi necessari a luglio e quindi stiamo esaminando tutte le varie opzioni, tra le quali anche  questa, ma siamo a questo stadio ed è quello che ha anche detto anche il presidente del Consiglio". Poi, prosegue Gualtieri, "ho visto che si è animato un dibattito che ci ha tutti un po' divertito, il governo esamina tutti gli scenari e poi prenderà le sue decisioni". 

In ogni caso, l'ipotesi al momento non ha raccolto l'entusiasmo degli alleati, con la reazione del M5S: "Sul tema fiscale - hanno dichiarato in una nota i deputati pentastellati della commissione Finanze - siamo pienamente d'accordo con chi evoca la necessità di una riforma complessiva e di una eventuale riduzione dell'Iva, ma l'urgenza del momento riguarda soprattutto le scadenze di giugno. A partire dalle imposte sui redditi, vale a dire saldo e acconto Irpef e Ires, ma anche in riferimento alla dichiarazione Iva e ad altri adempimenti, è necessario prorogare la scadenza del 30 giugno al 30 settembre, senza esitazioni. Il M5S ha già presentato un emendamento a prima firma Giovanni Currò. Ci auguriamo che tutte le forze politiche convergano per portare a casa il risultato. Decine di migliaia di professionisti ed imprese non aspettano altro che questo".

E un taglio dell'Iva sembra non convincere anche Bankitalia, con il governatore Visco che - senza mai nominare direttamente la riduzione della tassa - ha parlato del bisogno di una revisione del fisco, ma con una "visione complessiva" e senza un approccio "imposta per imposta" per "un piano ben costruito" e studiato per la ripartenza del Paese.

Critica l'opposizione, che punta il dito contro il chiarimento di Conte: "Sull'abbassare le tasse - ha detto stamane il leader della Lega Matteo Salvini - noi siamo sempre a favore, anche se io sono più propenso a tagliare le tasse a famiglie e imprese ma va bene. Però quanto è durata? Diciotto ore e l'ipotesi è già finita. Una situazione imbarazzante".

"Siamo basiti dalla superficialità e dalla confusione con le quali Conte ha lanciato la proposta di riduzione dell’Iva", le parole della presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che ha aggiunto: "Tagliare le tasse è una priorità e su questo FdI sarà sempre disponibile a parlare, a patto che si faccia con serietà, responsabilità e conti alla mano. L’esatto contrario di quello che ha fatto il Governo, che ha usato questo tema per fare un po’ di spettacolo e propaganda".

LA TERZA VIA - Sulla falsariga del piano tedesco di tagliare l'iva per contribuire a risollevare l'economia dalla crisi del Covid, anche l'Italia ragiona su una possibile riduzione dell'imposta sul valore aggiunto. Un intervento temporaneo come quello tedesco che si estende dal 1 luglio 31 dicembre, avrebbe il beneficio di poter essere finanziato anche con risorse dei piani europei, ma non scioglierebbe il nodo di rendere il sistema più equo e semplice attraverso una più ampia riforma fiscale.

Ma - secondo gli economisti - potrebbe esserci una terza via tra i due schemi, seppur complessa e da costruire con oculatezza: avviare un taglio temporaneo, ma predisponendolo nel quadro di una riforma più ampia.

In Germania, il cui sistema di tassazione Iva è giudicato dagli stessi economisti imperfetto, si è scelta la strada dell'intervento una tantum. Costo dell'operazione 20 miliardi, tra la sforbiciata all'Iva ordinaria dal 19 al 16% e all'Iva ridotta che passa dal 7 al 5%. Ma i precedenti di qualche anno fa in altri partner Ue dimostrano che i risultati possono essere inferiori alle aspettative. E' il caso per esempio della Gran Bretagna: durante la crisi innescata dal crollo di Lehman Brothers nel 2008-09 il Regno Unito ha tagliato temporaneamente l'Iva per 13 mesi.

Un esame dei risultati di tale politica ha evidenziato un iniziale calo dei prezzi, per poi registrare un rialzo di alcuni prodotti già nei due mesi successivi. Le vendite al dettaglio hanno comunque registrato un incremento, (+1%) ma solo l'arco d'intervento. Allo scadere del taglio c'è stata infatti un'inversione di rotta, segno che i consumatori hanno indirizzato gli acquisti nel periodo coperto dalla misura e non c'è stato un effetto traino. Nel caso francese è emerso invece come il taglio dell'imposta non si sia tradotto automaticamente in una riduzione dei prezzi, con il vantaggio fiscale - ad esempio nel caso dei ristoranti - accumulato più dalle imprese che dai clienti.

Un taglio dell'Iva temporaneo è una sorta di doping che aiuta il sistema in termini congiunturali, una misura che si addice dunque alle economie dinamiche e produttive. Nel caso dell'Italia, come indicato dallo stesso governatore Ignazio Visco, serve "una visione complessiva" e "non imposta per imposta".

E di riforma fiscale ha parlato nei giorni scorsi anche il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri al festival dell'Economia di Trento, con un refrain che resta valido, anche di più nell'era post Covid: 'abbassare le tasse a qualcuno e non alzarle a nessuno'.

 

(Fonte: Adnkronos)

Centrodestra unito alle Regionali e nei Comuni: ecco i nomi dei candidati per le sfide locali

Nota congiunta dei tre leader del centrodestra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, che, dopo settimane di trattativa e riunioni, hanno raggiunto l'accordo sui candidati governatori e sulla linea unitaria per le elezioni comunali. Le conferme di Zaia e Toti in Veneto e Liguria, le scelte di Fitto e Caldoro per strappare Puglia e Campania alla sinistra. Acquaroli nelle Marche e Ceccardi in Toscana


Regionali: Berlusconi, Salvini e Meloni trovano l'accordo sui nomi dei candidati 

"Il centrodestra ha individuato la squadra migliore per vincere le elezioni nelle Regioni che andranno al voto a settembre e, soprattutto, portare il buongoverno in quelle che oggi sono male amministrate dalla sinistra. I candidati del centrodestra saranno: Francesco Acquaroli per le Marche, Stefano Caldoro per la Campania, Susanna Ceccardi per la Toscana, Raffaele Fitto per la Puglia". Lo annunciano Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini in una nota congiunta.

I candidati individuati si "aggiungeranno alla squadra dei governatori uscenti che, dopo eccellenti prove di governo, sono stati confermati: Giovanni Toti in Liguria e Luca Zaia in Veneto", spiega la nota del centrodestra.

Il centrodestra esprimerà candidati unitari anche alle Comunali. L'accordo raggiunto, in un clima di grande collaborazione, prevede che la Lega indichi i candidati in alcune città del Centrosud fra cui Reggio Calabria, Andria, Chieti, Macerata, Matera, Nuoro, mentre Forza Italia e Fratelli d'Italia esprimeranno candidati in altre città al voto". "I partiti si sono impegnati a prestare grande attenzione al momento della compilazione delle liste a tutti i livelli: saranno di qualità sotto ogni aspetto", spiega la nota.

Centrodestra in piazza a Roma e Milano: "Ora tagliare le tasse. Non rabbia ma proposte". Bagno di folla per Salvini e parte la polemica sulle regole sanitarie. Meloni: "Nelle manifestazioni del 25 aprile nessuna sicurezza" (VIDEO)

E' partito da piazza del Popolo in direzione via del Corso il "corteo" del centrodestra a Roma. Decine i militanti con un enorme striscione tricolore, simbolo del flash mob organizzato da Salvini, Meloni e Tajani. I leader sono alla testa del serpentone, mentre centinaia di persone si accodano, tra inviti a mantenere le distanze e slogan "libertà-libertà". Il "capitano" leghista smorza la rabbia popolare: "Vogliamo raccogliere le proposte degli italiani dimenticati e che vogliono rialzarsi e portarle nel Palazzo" - (GUARDA LA DIRETTA)


Il centrodestra festeggia la Festa della Repubblica con manifestazioni simboliche contro il governo in oltre 70 città italiane, un modo per dare voce a quella che l'opposizione definisce "Italia che non si arrende", colpita dagli effetti del virus e che fa fatica a ripartire. L'appuntamento clou è a Roma, a Piazza del Popolo con i tre leader, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

Ressa di cameraman, fotografi e cronisti. Tricolore lungo 500 metri esposto nella manifestazione del centrodestra a Roma. 

La manifestazione del centrodestra, che doveva essere simbolica, con una presenza contingentata di appena 300 persone, s'è trasformata in un vero e proprio corteo, che purtroppo ha provocato un piccolo assembramento tra la ressa di troupe, servizio d'ordine della polizia, centinaia di militanti e curiosi, stretti stretti, nel budello di Via del Corso. 

Salvini, capisco rabbia ma ora proposte al governo
 "Capisco la voglia e la rabbia, ma dobbiamo costruire un percorso che porti l'Italia lontano senza dover aspettare aiuti esterni che tanto non arrivano. Ora dobbiamo trasformare queste proposte in emendamenti da suggerire al governo". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della manifestazione del centrodestra a piazza de Popolo. "Siamo qui - prosegue Salvini - a nome degli italiani dimenticati in questi mesi e discriminati, c'è un pregiudizio nei confronti del privato, lavoratori autonomi e liberi professionisti, invece non ci possono essere lavoratori italiani dimenticati".

Meloni, anche cortei 25 aprile non in sicurezza
 "Sono felicissima che con questa manifestazione la sinistra abbia scoperto che il 2 giugno è anche la nostra festa e abbiamo il diritto di manifestare anche noi in sicurezza. Stiamo facendo del nostro meglio per metterla in sicurezza ma vi segnalo che anche quando hanno fatto la manifestazione del 25 aprile non era in sicurezza". Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a margine della manifestazione del centrodestra a Piazza del Popolo e lungo Via del Corso, seguita da centinaia di persone senza alcun rispetto della distanza di sicurezza. "Per noi c'e' sempre una buona scusa per non manifestare mai. Ma il centrodestra esiste e farà le sue manifestazioni". 

Anche a Milano il centrodestra si è radunato in piazza Duomo per contestare il governo e chiedere di "ripartire insieme", come recita il titolo della manifestazione promossa da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Sono circa mille le persone radunate in piazza Duomo con il dovuto distanziamento, una piazza a numero chiuso per le misure anti Covid che urla "dimissioni, dimissioni" rivolta al governo. Al centro di piazza Duomo ci sono grandi strisce tricolore e tutti i manifestanti hanno bandierine, coccarde, bandiere con il tricolore. I manifestanti mostrano cartelli con le richieste per la ripartenza: "il tempo è scaduto è l'ora dei fatti", "pace fiscale stop alle cartelle", "aiuti veri per commercianti, artigiani e partite Iva", per citarne solo alcuni. In piazza Duomo è stato dedicato un minuto di silenzio alle vittime lombarde del Covid. Alla manifestazione ci sono i tre segretari Lombardi dei partiti: Daniela Santanchè per Fratelli D'Italia, Paolo Grimoldi per la Lega e Massimiliano Salini per Fratelli d'Italia. Piazza Duomo è transennata completamente e un gruppo di manifestanti formato da studenti ed esponenti dei centri sociali, circa una cinquantina, sta protestando contro la sanità lombarda al di fuori delle transenne da lato di Palazzo Reale, con la Polizia in tenuta antisommossa schierata. Al momento la situazione è tranquilla. 

Usura, Saviano choc: "Commercialisti segnalano alla criminalità potenziali vittime". Categoria in rivolta: "Lesa la nostra onorabilità". Meloni: "Parole ingiuriose e indegne"

"Le parole ingiuriose pronunciate a 'Che tempo che fa' da Roberto Saviano, secondo il quale sarebbero spesso i commercialisti a segnalare alla criminalità organizzata le potenziali vittime di usura, sono indegne del servizio pubblico. Se Roberto Saviano conosce commercialisti che svolgono questa attività spero li denunci alle autorità competenti. Ma insultare a vanvera un'intera categoria che ogni giorno svolge il suo lavoro tra mille difficoltà non è tollerabile. Saviano chieda scusa ai commercialisti e Fabio Fazio prenda subito le distanze da quelle vergognose parole". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni

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Categoria in rivolta

«Sostenere che i commercialisti italiani segnalano alla criminalità le aziende in crisi è quanto di più lesivo della onorabilità di 120mila professionisti economici quotidianamente in campo per la legalità, oltre che al fianco di imprese e cittadini di questo Paese». Così Massimo Miani, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, reagisce alle affermazioni fatte ieri sera da Roberto Saviano nel corso della trasmissione di Rai Due  Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio, giudicate da Miani «di una gravità assoluta. Già nelle prossime ore valuteremo la possibilità di adire le vie legali per difendere il buon nome della nostra professione».

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Il fatto

Durante la trasmissione di Rai Due “Che tempo che fa”, alla domanda del conduttore, che gli chiedeva, a proposito di usura, come fa la criminalità organizzata a trovare i propri “clienti”, lo scrittore ha risposto: «Semplicemente segue il percorso dei soldi. A un certo punto, quando un’azienda inizia ad andare in crisi, loro avvicinano i commercialisti. E il commercialista, cioè una persona di cui ti fidi, spesso ti dice “c’è quella società, c’è quella persona che è interessata”. Quando non è quella strada, perché hai la fortuna di avere dei professionisti seri, ci sono moltissime altre strade: le banche, il consulente che ti dice di andare in quel posto piuttosto che in un altro».

Protesta di tutta la categoria alle parole di Saviano
 
«Siamo letteralmente travolti - dice Miani - da migliaia di mail e messaggi di colleghi indignati per le dichiarazioni di Saviano. Una indignazione che sta inondando chat e social. Affermazioni tanto generiche e irresponsabili non sono tollerabili. Se Saviano è a conoscenza di casi specifici siamo certi non esiterà a segnalarli immediatamente alla magistratura. Per il momento non possiamo non ricordargli che le aziende sequestrate alle mafie sono gestite praticamente in esclusiva dai commercialisti, che per questa scelta di campo sono esposti e spesso indifesi, costretti a lavorare in condizioni di assoluta precarietà. Impossibile non ricordare inoltre che i commercialisti sono anche destinatari della normativa antiriciclaggio che impone loro, tra le altre cose, di segnalare alle autorità di vigilanza le operazioni sospette compiute dai loro clienti».
«Per quanto detto – conclude Miani – ci aspettiamo che il Dottor Saviano rettifichi le sue affermazioni. Siamo perfettamente consapevoli che anche la nostra realtà, come tutte le realtà, ha a volte al suo interno qualche mela marcia. Ma non siamo più disposti a tollerare offese generiche che risultano ancor più incredibili in mesi come questi drammaticamente segnati dall'emergenza economica legata alla pandemia, nei quali la nostra professione, giudicata “essenziale” dal Governo, non ha mai sospeso la sua attività, fornendo ad imprese e contribuenti il suo insostituibile contributo».
 
Altre proteste
 
Dello stesso tenore la lettera della giunta dell’Ungdcec (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) indirizzata a Saviano: «Dire che i commercialisti segnalano agli usurai le potenziali vittime, ma che ci sono anche i commercialisti bravi, è tanto assurdo quanto sostenere che nella piaga dell'usura ci sia anche qualche soggetto bravo (forse in senso manzoniano!!!) che abbia anche una funzione sociale fornendo il credito dove lo Stato o il sistema creditizio italiano non arrivano. Nel dubbio di aver capito male e in attesa di una tua smentita che crediamo debba essere rapida, noi commercialisti ci teniamo a spiegarti che da sempre siamo baluardo di legalità, da sempre esplichiamo una funzione sociale che serve a prendere per mano il Paese».
Anche la politica si muove contro le parole di Saviano. «Le parole ingiuriose pronunciate a “Che tempo che fa” da Roberto Saviano, secondo il quale sarebbero spesso i commercialisti a segnalare alla criminalità organizzata le potenziali vittime di usura, sono indegne del servizio pubblico», scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. «Se Roberto Saviano conosce commercialisti che svolgono questa attività spero li denunci alle autorità competenti. Ma insultare a vanvera un'intera categoria che ogni giorno svolge il suo lavoro tra mille difficoltà non è tollerabile. Saviano chieda scusa ai commercialisti e Fabio Fazio prenda subito le distanze da quelle vergognose parole».
 
(Fonte: ilSole24Ore)

Salvini e la piazza del 2 giugno: "Non sarà manifestazione di protesta ma di proposta". E sulla pandemia: "Tutto il mondo chiede spiegazioni alla Cina e l'Italia tace"

Il leader leghista al ligure Primocanale.it parla della mobilitazione delle forze di centrodestra a Roma e in altre città: "Una raccolta di idee". Quindi la sua posizione sul coronavirus e la necessità di avere chiarimenti da Pechino. Infine le considerazioni sui casi occupazionali di ArcelorMittal e Thyssenkrupp: "Non si può scherzare con un singolo posto di lavoro, è un problema che qualche multinazionale straniera ne stia approfittando per fare cassa e licenziare"


"Non sarà una manifestazione di protesta, ma di proposta, raccolta di idee, saremo in tante città, anche a Roma, a distanza, in sicurezza". Così Matteo Salvini, intervistato a 'Primocanale.it', riferendosi alla manifestazione delle forze del centrodestra del 2 giugno. "Ci stiamo autotassando dall'inizio dell'epidemia, sui nostri stipendi, useremo quei soldi anche per una iniziativa il 2 giugno, daremo il nostro piccolo, ma penso per molti, importante, contributo", ha aggiunto il leader della Lega.

Parlando della pandemia, Salvini ha ribadito la sua posizione sulla necessità di chiarimenti da Pechino. "Ci sono 120 Paesi al mondo, in tutto il mondo, in tutti i continenti, che chiedono spiegazioni alla Cina sui ritardi nell'allarme per la pandemia, su eventuali contagi, sugli esperimenti nei laboratori, e non sono tutti amici di Salvini, sovranisti leghisti o gente strana, ma l'Italia tace" ha detto il leader del Carroccio. Per Salvini "non è il momento in cui tacere, anche perché questa pandemia, oltre che migliaia e migliaia di morti a cui va il nostro quotidiano pensiero, rischia di portare a una crisi economica enorme".

Poi, a una domanda sulle prossime tornate elettorali in Liguria e Veneto, Salvini ha risposto: "Penso che Giovanni Toti e Luca Zaia siano stati due fra i più presenti, più concreti e più efficienti, sia in termine di emergenza sanitaria che in termini di risposta economica, hanno lavorato bene". "Noi - ha sottolineato - saremo a sostegno sia di Giovanni Toti in Liguria, che di Luca Zaia in Veneto".

Salvini ha parlato anche di ArcelorMittal e della Thyssen. "Non si può scherzare con un singolo posto di lavoro, è un problema che qualche multinazionale straniera ne stia approfittando per fare cassa e licenziare, non solo a Genova con ArcelorMittal ma anche a Terni con la Thyssenkrupp c'è lo stesso rischio" ha detto il leader della Lega. "Quindi non è possibile che qualcuno per business, per mera speculazione finanziaria, giochi sulla pelle dei lavoratori", ha concluso, sottolineando che deve essere il governo a muoversi, che "deve tirare su il telefono con i signori della Mittal e della Thyssen".

Sondaggi: vola Fratelli d'Italia, Lega sotto il 25 %. Stabili Pd e grillini, Renzi ai minimi. Tra i leader boom Meloni, l'astro nascente Zaia insegue Conte

Il partito di Matteo Salvini vede avvicinarsi quello guidato da Nicola Zingaretti. I Dem da qualche settimana sono al 22,9%, a soli due punti dal Carroccio (24,9%, in calo dello 0,7%), secondo il sondaggio di Osservatorio Politico Ixe' per la trasmissione Rai Cartabianca. M5S terzo al 16,8% (+0,4%) con Fratelli d'Italia che sale tanto sino al 13,8% e guadagna 1,8 punti. Tra gli altri partiti, Forza Italia perde lo 0,7% e va al 7,2%, La Sinistra arretra dello 0,4% e scende a 2,8%. In leggero calo (-0,3%) Italia Viva al 2,6%. Più Europa al 2,1%, Europa Verde al 2%, Azione di Calenda all'1,1%


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La Lega sotto quota 25. Balzo di Fratelli d'Italia e alto gradimento per Zaia. Sono i dati tratti dall’Osservatorio Politico Nazionale realizzato dall’Istituto Ixè per RAI 3 - Cartabianca. Le intenzioni di voto di questa settimana fotografano una situazione molto dinamica, con un'accentuazione di alcune tendenze ormai consolidate e altre variazioni meno attese, sottolinea l'Istituto Ixè. Accelera la flessione della Lega, che scende al 24,9%, ad appena 2 punti dal Pd, ormai stabile da qualche settimana al 22,9%. Nell'area di centro destra, sale di quasi due punti Fratelli d'Italia (13,8%), mentre la linea più moderata pare penalizzare Forza Italia, che dopo varie settimane di crescita perde lo 0,7 e si riporta al 7,2%. Si rafforza, invece, il Movimento 5 Stelle, toccando il 16,8%. Calo generale, infine, per le liste minori del centro sinistra.

Il quadro della fiducia nei politici, spiega l'Istituto Ixè, conferma il primato di Conte, che però questa settimana cede un punto, scendendo al 59%, molto distante dai leader dei principali partiti: Giorgia Meloni guida il gruppo degli inseguitori col 35% di gradimento, seguita da Salvini col 31%. Un altro esponente della Lega, però, presenta in questo momento un livello di gradimento molto maggiore di quello del suo segretario e si colloca a meno di 10 punti dal presidente del Consiglio: il governatore del Veneto, Luca Zaia, forte di una gestione dell'emergenza giudicata esemplare nella propria regione, riscuote la fiducia del 50% degli italiani.

Rispetto alla gestione dell'emergenza, con l'ingresso nella fase 2, risale il giudizio sull'operato del governo, ritenuto in qualche misura positivo dalla netta maggioranza degli italiani (18% molto positivo - 51% abbastanza positivo). In questa fase, rileva l'Istituto Ixè, dato anche il perdurante declino della curva dei contagi, metà della popolazione è più preoccupata per le ripercussioni dell'emergenza Covid sull'economia, che per i suoi effetti sulla salute.

Sul fronte sanitario, comunque, gli italiani non abbassano la guardia e guardano con una certa apprensione l'allentamento delle restrizioni, seppure contenuto: se il 51% ritiene che ci sarà una gestione responsabile da parte della popolazione, il 39% invece teme che ci sarà una ripresa dei contagi e conseguentemente si dovrà tornare al lockdown.

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