updated 4:39 PM UTC, Nov 19, 2018

Ricerca: questo virus può uccidere il cancro e impedirne il ritorno

Dei ricercatori britannici hanno usato un virus per combattere il cancro e impedire il ritorno della malattia. Anche se l'efficacia deve ancora essere dimostrata negli esseri umani, gli scienziati parlano già di "risultati promettenti".


L'attacco che i ricercatori dell'Università di Oxford fanno sulle cellule tumorali è duplice, una strada della ricerca porta ad attaccare direttamente il tumore, una seconda invece sullo studio delle cellule sane che sono state "dirottate" dal tumore. 

"Anche se la maggior parte delle cellule tumorali in un carcinoma (il gruppo più comune di tumori) sono state uccise, altre cellule possono proteggere il cancro e aiutarlo a guarire", spiega il ricercatore capo Kerry Fisher dell'Università di Oxford. Insieme alla sua squadra si è concentrato su come poter sradicare contemporaneamente sia le cellule tumorali che le cellule protettive, senza danneggiare il resto del corpo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Research. I ricercatori hanno usato un virus chiamato Enadenotucirev. Questo virus è stato originariamente sviluppato per attaccare le cellule tumorali e lasciare intatte le cellule sane. Una volta all'interno di una cellula si moltiplica e si rompe, lacerando l'ospite e diffondendo il virus ad altre cellule tumorali. Fisher e il team hanno anche utilizzato una diversa proprietà del virus, che consente loro di infiltrare i geni del DNA contaminato, colpendo in questo modo anche le cellule dirottate dal tumore che tendono a proteggerlo per poi farlo ritornare.

Questa tecnica è nuova e il virus che attacca le cellule tumorali è già stato testato negli esseri umani, oggi viene usato come una forma di immunoterapia, un termine generico per una nuova generazione di tecniche che usano l'attivazione del sistema immunitario come parte del trattamento. Il virus uccide per primo le cellule cancerose e poi provoca la risposta immunitaria. La seconda fase della sperimentazione per ora è stata solo testata su topi, e su campioni di carcinomi umani in laboratorio.  I ricercatori sperano di poter iniziare le sperimentazioni cliniche sull'uomo già il prossimo anno così da poter confermare la sua seconda efficacia.

Gli scienziati parlano di "risultati promettenti", ma sottolineano anche le principali sfide che ancora esistono, "La ricerca sui campioni di tumori umani è incoraggiante, ma può essere complicata", afferma la dottoressa Michelle Lockley del Cancer Research UK. "Una delle maggiori sfide delle immunoterapie è predire quanto funzioneranno bene con il sistema immunitario del paziente e quali possono essere gli effetti collaterali". 

Un'altra frontiera scientifica per la lotta contro il cancro sta per essere superata e la fine della malattia del secolo è sempre più vicina.

Traffico di cuccioli di cane, smantellata una banda di otto persone. Ecco cosa facevano e con la complicità di chi (VIDEO)

La polizia stradale di Udine ha smantellato una banda dedita al traffico internazionale di cuccioli di cane. Le indagini sono state condotte dai poliziotti della sottosezione di Amaro e coordinata dal sostituto procuratore Andrea Gondolo e si è conclusa con otto ordinanze cautelari in cui si ipotizza il reato di associazione per delinquere nei confronti di sei cittadini italiani e due stranieri. Operavano nelle province di Bergamo, Como e Reggio Emilia e importavano animali da Ungheria, Polonia e Slovacchia - (VIDEO)


Bergamo, traffico illecito di cuccioli di cane   Sequestrati 150 animali in 6 mesi

Trafficavano cuccioli di cane. La Polizia di Stato ha eseguito 8 misure cautelari personali nei confronti di sei cittadini italiani, una cittadina polacca e un cittadino slovacco. L'indagine della Polizia Stradale di Udine - sottosezione di Amaro - ha permesso di smantellare una banda specializzata nel traffico internazionale di cuccioli di cane. Il gruppo operava nelle province di Reggio Emilia, Bergamo e Como e importava gli animali dall'Ungheria, dalla Polonia e dalla Slovacchia, utilizzando i valichi di confine.

Le indagini sono partite a dicembre 2017, a seguito di un controllo effettuato da una pattuglia che ha intercettato un furgone con 65 cuccioli. Gli animali, di un mese di vita al massimo (condizione che rende illegale il trasporto in Italia), erano sprovvisti della necessaria vaccinazione antirabbica e viaggiavano in  gabbie piccolissime (scatole di cartone o ceste di materiale plastico solitamente utilizzato per il trasporto di uova) poste all'interno del bagagliaio con insufficiente ventilazione e privi di sistemi di abbeveraggio. Cuccioli di razze diverse: volpini, beagle, barboncini, yorkshire terrier, bouldogue francesi, carlini e altri.

La normativa impone che i cani possano essere tolti alla madre dopo aver effettuato il periodo di svezzamento e comunque non prima di avere raggiunto il terzo mese di vita. Condizioni necessarie per poter importare un cucciolo di cane dall'estero ed effettuarne il trasporto sono il possesso di idonea documentazione sanitaria, l'animale deve già essere vaccinato, e con il microchip di identificazione inoculato oltre che essere dotato di un passaporto canino. Ovviamente il trasporto può essere effettuato solo con veicoli idonei che garantiscano la salute dell´animale.

Grazie ad una serie di pedinamenti, all´utilizzo di apparecchiature satellitari e alle intercettazioni telefoniche attivate, gli investigatori hanno potuto fin da subito ipotizzare l'esistenza di un vasto e fiorente traffico illecito di animali da compagnia, operato da questo gruppo criminale che non solo importava illegalmente dall'estero i cuccioli, ma provvedeva anche a "regolarizzarli" e alla loro successiva commercializzazione.

La banda produceva falsa documentazione sanitaria e una microchippatura illegale, grazie al coinvolgimento di un veterinario compiacente, della provincia di Milano. Il gruppo aveva simulato l'esistenza di un allevamento. La commercializzazione poi avveniva oltre che per i normali canali di vendita anche attraverso inserzioni su siti web dedicati al commercio on-line. Il cliente finale acquistava pertanto un cane nella convinzione che questo fosse venuto alla luce in Italia.

I cuccioli acquistati in Repubblica di Slovacchia al costo di 50/100 euro l'uno poteva essere venduto in Italia al prezzo di 750/850 euro. Cuccioli che spesso morivano pochi giorni dopo l'acquisto, proprio per la mancanza di una corretta profilassi sanitaria durante le prime settimane di vita.

(Fonte: Agi)

Salvini avverte la UE, "attenti alle conseguenze delle sanzioni..."

Venerdì parlando con i Media, il ministro dell'Interno ha avvertito l'Unione europea (UE) delle conseguenze negative di eventuali misure punitive contro l'Italia nella disputa sul bilancio di Roma.


"Vogliono punirci, ma ciò influenzerà l'UE, perché se ci impongono sanzioni il vero danno sarà per l'Europa, 60 milioni d'italiani insorgeranno. Come fanno a non capirlo? Sono dei pazzi se davvero aprono contro il nostro Paese la procedura d’infrazione." Il governo italiano mantiene il suo progetto di bilancio nonostante il rifiuto della Commissione europea, il consiglio di amministrazione dell'UE ritiene che i piani per un livello elevato di debito siano contrari alle norme europee di stabilità e che la Commissione possa introdurre sanzioni.  Anche il primo ministro Giuseppe Conte ha informato il suo ufficio che l'obiettivo di crescita e di bilancio per il prossimo anno non sarà influenzato. Se Roma non invia nuove o "inaccettabili nuovi conti", la commissione potrà avviare un procedimento penale, in cui potranno essere inflitte ammende fino allo 0,2 per cento del prodotto interno lordo (PIL). Il ministro dell'Interno avverte in modo velato la Commissione e i burocrati di Bruxelles, non parla di uscita dall'Euro ma dice, "Se l’Europa crede di poter rivivere il film del passato, quello di un’Italia subalterna, con governi sempre pronti a dire di sì a qualsiasi diktat targato Bruxelles, Berlino o Parigi, non ha capito proprio niente. E mi dispiace per loro".

Il Vaticano realizzerà una natività dalla sabbia

L'annuncio viene dato, dall'addetto stampa del Vaticano sabato dopo la consueta messa, il presepe di Babbo Natale, quest'anno sarà costruito con sabbia. 


Il presepe in Piazza San Pietro a Roma diventa una grande scultura di sabbia. Negli ultimi giorni, i camion hanno trasportato 700 tonnellate di sabbia dalla città di Jesolo, vicino a Venezia, nel tempio della chiesa cattolica. Quattro artisti provenienti da Stati Uniti, Russia, Repubblica Ceca e Paesi Bassi realizzeranno con la sabbia, le sculture delle figure tradizionali presenti nel presepe, compreso Gesù nella mangiatoia.

Papa Francesco presenterà il presepe al pubblico il 7 dicembre. Quel giorno verranno anche accese le luci del grande albero di Natale presente in San Pietro. Il grande Albero di Natale arriva quest'anno dal Friuli Venezia Giulia, una regione fortemente colpita dalle innondazioni delle scorse settimane.

Bruxelles sta preparando una procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti di Roma

La Commissione europea si sta preparando per una procedura nei confronti dell'Italia. Nel far ciò, risponde al rifiuto del governo di Roma di correggere il controverso bilancio per il 2019, che racchiude un nuovo debito del 2,4 per cento del PIL. Il processo potrebbe iniziare mercoledì e comportare pene severe.


Questa settimana è scaduto l'ultimatum dell'autorità di Bruxelles. Il governo Conte doveva presentare un nuovo bilancio e ridurre il deficit. Ma Roma è testarda. "Il bilancio non cambia", ha detto Luigi Di Maio, dopo un incontro del Gabinetto a Roma. "Riteniamo che questo sia il budget che il Paese deve riprendere", ha detto Di Maio. In una lettera, il ministro delle finanze Giovanni Tria ha invitato la Commissione europea a prendere in considerazione "eventi straordinari" come il crollo del ponte a Genova e il danno causato da giorni di temporali maltempo e alluvioni. Inoltre, il nuovo progetto italiano ipotizza un debito totale in calo. Questo obiettivo si raggiungerà attraverso la vendita di azioni statali. Secondo gli addetti ai lavori, il ministero delle Finanze sta studiando la vendita di blocchi di azioni governative, alla banca di proprietà statale Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP)  che è una rilevante istituzione finanziaria italiana. Nella realtà è una società per azioni, controllata per circa l'83% da parte Ministero dell'economia e delle finanze e per circa il 16% circa da diverse fondazioni bancarie. La CDP opera all'interno del sistema economico italiano essenzialmente come una banca di stato, con un'operatività in parte simile ormai a quella di una banca d'affari, avendo fra le sue diverse attività principali anche la partecipazione nel capitale di rischio delle medie e grandi imprese nazionali, quotate e non, profittevoli e ritenute strategiche per lo sviluppo del Paese. La principale fonte di raccolta delle risorse finanziarie è costituita da tutto il risparmio postale italiano che CDP gestisce dal 1875. A quest'ultimo, pari a circa 250 miliardi di euro, si aggiunge la raccolta obbligazionaria effettuata sui mercati, sia presso investitori istituzionali sia al dettaglio. Il principale impiego delle risorse finanziarie è rappresentato dai prestiti verso lo Stato e le amministrazioni locali, dall'investimento nel capitale di rischio di imprese italiane che operano anche all'estero e dalla partecipazione in progetti immobiliari, infrastrutturali e finanziari ritenuti strategici per lo sviluppo dell'economia nazionale. Cdp nel perseguire i suoi compiti collabora con le principali istituzioni economiche e finanziarie che operano a livello internazionale e si coordina con gli enti che svolgono un ruolo analogo in altri paesi europei. Sulla base del valore totale delle attività, pari a 410 miliardi di euro nel bilancio consolidato del 2016, CDP rappresenta la terza istituzione bancaria italiana più grande dopo UniCredit e Intesa Sanpaolo. (wikipedia)

Tornando al conflitto Italia vs Unione Europea, il debito del 130 percento è particolarmente preoccupante per Bruxelles, che vede una crescita troppo lenta e instabile, per pensare di riuscire a ridurre il debito pubblico. Ora, l'alto debito sembra essere anche una giustificazione per una procedura di deficit rapido, normalmente la Commissione europea si attiva solo quando, una proposta di bilancio di uno stato membro, potrebbe causare problemi all'intera stabilità economica europea. Il nuovo governo di Roma da poca fiducia e la commissione prevede nuove elezioni nell'Aprile del prossimo anno (2019), termine che la Commissione europea non vuole aspettare. Ecco il perchè di una procedura ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato UE, in cui vengono idefinte le norme da applicare in caso di  "deficit eccessivo". Una procedura che porterebbe a multe fino allo 0,2 per cento del prodotto interno lordo. Nel caso dell'Italia, questo varrebbe un massimo di 3,4 miliardi di euro, pari a una manovra economica di alto livello.

Tuttavia, è discutibile se i vecchi debiti siano sufficienti per avviare una procedura di deficit. Dopo tutto, l'Italia è rimasta per anni seduta sulla sua montagna di debiti. che non si è ristretta anche quando il governo di Roma rispettava ancora i requisiti dettati da Bruxelles. 

METEO / Pazzesco: arriva il gelo improvviso. Attila flagellerà l'Italia: crollo di 12°C e neve anche in pianura

Da venerdì l'anticiclone migrerà verso la Scandinavia favorendo l'arrivo di aria fredda direttamente dalla Russia con Attila che farà piombare l'Italia in pieno inverno. Il team de iLMeteo.it comunica che il clima sarà ancora piuttosto mite fino a giovedì con bel tempo prevalente e ultime nebbie sulla Pianura padana. Da venerdì, l'irruzione di aria fredda portata da Attila, sensibile diminuzione delle temperature e tempo che peggiorerà sulle regioni adriatiche con qualche pioggia o nevicata a 1200 metri, nubi e precipitazioni anche sulle Alpi piemontesi, mentre in Sicilia un ciclone nordafricano in avvicinamento all'isola provocherà nubifragi sul catanese - (LEGGI COSA DICONO GLI ESPERTI)


Meteo: WEEKEND dal sapore quasi invernale. Sabato e Domenica con FREDDO e qualche pioggia. I dettagl

Non solo l'aria fredda dalla Russia, ma anche la neve in pianura (anche se su questo punto al momento resta un buon margine di incertezza). Sulle previsioni meteo, sul quadro generale, non ci sono comunque più dubbi: il 'flusso gelido' comincerà a dirigersi verso l'Italia dando il via all'inverno. Fra l'altro oggi scatta l'obbligo dei pnemuatici invernali. Ilmeteo.it dice che da domani l'aria fredda investirà tutte le regioni provocando un calo termico di 10 gradi. Il freddo si accentuerà nel corso del weekend con valori termici sotto la media del periodo di 5-6 gradi.

Per quanto riguarda le precipitazioni l'aria fredda le favorirà sulle regioni adriatiche dove nevicherà sopra i 1.000 metri, sulla Sardegna orientale con neve a 1.500 metri, sui rilievi del Piemonte con neve a 8-900 metri. Altre piogge sono attese su Sicilia e Calabria ioniche, anche forti. Farà via via sempre più freddo. Antonio Sanò, direttore di ilmeteo.it avverte che nella mattinata di lunedì molte città si troveranno con gelate, come ad esempio Roma, Torino, Bergamo, e pochi gradi sopra lo zero sul resto d'Italia, mentre di giorno non si salirà oltre i 6-7 gradi a Nord, i 10-13 gradi al Centro Sud.

La prossima settimana sarà 'inverno che fa sul serio': tra lunedì e martedì - dicono gli esperti - un ciclone mediterraneo si abbatterà su tutte le regioni e a causa delle basse temperature porterà la neve fino in pianura al Nord Ovest.

3bmeteo.com in un articolo sul sito parla invece di "prognosi ancora incerta per il Nord", che potrebbe vedere comunque "precipitazioni sparse" che visto l'arrivo dell'aria fredda "potrebbero assumere carattere nevoso a quote basse". Su questo capitolo se ne saprà di più nei prossimi giorni.

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IL WEEKEND - Intanto un passo indietro, per concentrarci sul tempo del fine settimana. Sabato - secondo i dettagli di Meteo.it - tempo in prevalenza soleggiato al Nord Est, sulle riviere liguri e lungo il versante tirrenico della penisola. Nelle altre zone nuvolosità più o meno compatta accompagnata da alcune precipitazioni: si tratterà di piogge su Piemonte, settore del medio Adriatico e rovesci o temporali su Calabria ionica, Sardegna orientale e Sicilia. La quota neve si aggirerà intorno a 800-1000 metri sulle Alpi centro-occidentali al mattino, intorno ai 1000-1300 metri lungo l'Appennino centro-settentrionale. I venti orientali tenderanno a intensificarsi e le temperature subiranno un'ulteriore diminuzione quasi ovunque. Domenica il sole prevarrà su gran parte del Nord, a eccezione dell'Emilia Romagna, dove insisteranno le nubi, specialmente sulla Romagna, con qualche precipitazione sporadica. Abbastanza soleggiato anche sulle regioni tirreniche; nuvoloso sul resto del Paese, con qualche isolata pioggia o rovescio sul medio Adriatico, settore dell'alto Ionio e sulla Sardegna orientale. Venti sostenuti nord-orientali in gran parte dei mari e clima piuttosto freddo.

LA SITUAZIONE ATTUALE - Intanto permangono condizioni di tempo stabile e cielo grigio. Oggi, giovedì - dice ancora Meteo.it -, insistono condizioni di tempo in prevalenza stabile. Al mattino nubi basse e nebbie sulla Val Padana, in Emilia Romagna e sul versante adriatico del Centro. Qualche banco di nebbia anche sulle valli del Centro. In giornata prevarrà il sole su quasi tutto il Paese, ma con qualche annuvolamento sulla Pianura Padana centro-occidentale con nubi a tratti compatte. Nuvole anche su regioni del medio Adriatico e Isole maggiori. Dalla sera torna a intensificarsi la nuvolosità al Nord Ovest, in Emilia, lungo l'Adriatico e sui settori ionici. I venti orientali in rinforzo impediranno la formazione di nebbie. Temperature stazionarie o in lieve calo, di nuovo oltre la media, specie le massime al Nord. Domani, venerdì, tempo in prevalenza soleggiato al Nord Est, in Liguria e sui settori tirrenici della penisola. Nubi sparse più o meno compatte nelle altre regioni con piogge o rovesci sul settore ionico. Sporadiche precipitazioni possibili anche su Sardegna orientale, regioni del medio Adriatico e Alpi occidentali, ma in intensificazione nella notte quando la quota neve tenderà ad abbassarsi fin verso i 1000-1200 metri sulle Alpi centro-occidentali. Temperature in calo a causa di freddi venti orientali. Mari in generale mossi. 

 

(Fonte quotidiano.net)

Stop ai diesel: 5 milioni di auto verso il blocco. Le differenze tra le regioni e passaggi delle limitazioni

Già dal 1 ottobre centinaia di migliaia di veicoli alimentati a gasolio hanno subito restrizioni. Per alcune regioni, in particolare, si è raggiunto un "accordo per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano": in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, è stata disposta "una limitazione della circolazione dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, da applicare entro il 1 ottobre 2018, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 18,30, salve le eccezioni indispensabili, per le autovetture e i veicoli commerciali di categoria N1, N2 ed N3 ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3". "La limitazione è estesa alla categoria Euro 4 entro il 1 ottobre 2020, alla categoria Euro 5 entro il 1 ottobre 2025". E' difficile però trovare uniformità nelle misure per il resto del Paese. Ecco cosa sta accadendo e chi rischia di restare a piedi


Sono quasi 5 milioni, circa il 12,9% del totale delle auto in circolazione, i veicoli diesel Euro 3 o inferiori a rischio stop. E' quanto emerge dall'analisi realizzata da Facile.it che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (aggiornati al 31 ottobre 2017), è riuscito a disegnare la mappa delle automobili diesel presenti sul territorio, quasi un terzo (29,89%) delle auto private alimentate a gasolio ancora potenzialmente in circolazione. Parte di questi veicoli però, anche se iscritti nei registri della motorizzazione, potrebbero non essere più in uso.

ANALISI TERRITORIALE - Dall'analisi di Facile.it in particolare è emerso che il peso percentuale delle auto diesel Euro 3 o inferiori varia sensibilmente da regione a regione, con una forbice compresa tra l'8,5% e il 22%. La diffusione di questo tipo di vetture risulta maggiore nelle regioni del Meridione, che occupano le prime otto posizioni della classifica nazionale. In vetta si trovano il Molise e la Basilicata, aree dove più di 1 auto privata su 5 è un diesel Euro 3 o inferiore (rispettivamente il 21,9% e il 21,7%); segue la Calabriacon una percentuale pari al 19% e la Puglia, con il 18,5%. Giù dal podio, ma con valori decisamente superiori alla media nazionale anche Sicilia (17,2%), Campania (16,7%) e Abruzzo (15,4%).

Osservando la graduatoria nel senso opposto, invece, è la Valle d'Aosta a risultare prima in quanto solo l'8,5% delle auto private appartiene alla categoria diesel Euro 3 o inferiore. A seguire si trovano Toscana (8,7%), Friuli Venezia Giulia(9,1%) e Liguria (9,4%). Al quinto posto si posiziona la Lombardia (9,5%), che precede solo di poco le altre due regioni che hanno recentemente introdotto lo stop ai diesel Euro 3: l'Emilia Romagna (9,7%) e il Piemonte (10%). Se si analizza la distribuzione delle automobili private diesel Euro 3 o inferiori in termini assoluti, invece, è la Lombardia, con i suoi 587.515 veicoli, a guadagnare il primo posto. Seguono la Campania, con 577.087 auto di questa categoria e la Sicilia (564.591).

IL PARCO VEICOLI - Estendendo l'analisi a tutti i veicoli presenti nell'archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione, sempre stando all'analisi di Facile.it, emerge che in totale i mezzi diesel Euro 3 o inferiori ancora regolarmente immatricolati sono più di 8 milioni (8.268.179), pari al 15,8% del parco mezzi italiano potenzialmente circolante mentre, se si guarda al numero totale di veicoli alimentati a diesel (includendo quindi anche gli Euro 4, 5 e 6), i mezzi sono più di 22,3 milioni (il 42,9% del totale).

COSTO RC AUTO - Chi possiede una vettura di questo tipo, secondo gli analisti di Facile.it, è svantaggiato anche per il costo dell'assicurazione. Prendendo in considerazione due modelli uguali, infatti, emerge che assicurare l'auto più inquinante risulta superiore di oltre il 10% rispetto a quella con emissioni minori (277,81 euro per il diesel Euro 3 contro i 248,88 euro necessari pe il veicolo Euro 6). "Ad incidere sull'Rc auto non è, di per sé, la classe ambientale di appartenenza del veicolo quanto piuttosto la sua anzianità", spiega Diego Palano, responsabile BU assicurazioni di Facile.it. "Le auto diesel Euro 3 o inferiori, ormai da anni fuori produzione, hanno un'età media decisamente più alta rispetto a quella dei nuovi Euro 6 e per questo le compagnie assicurative applicano premi più cari".

 

(Fonte: Adnkronos)

Il caso dei terribili tramezzini serviti nelle scuole da Milano Ristorazione, il sindaco Sala: "Inaccettabile". La voce di un bambino molto tollerante: "Buoni, ma non li voglio mangiare più" (VIDEO)

A causa di assemblee sindacali dei lavoratori di Milano Ristorazione ai bambini delle scuole milanesi, lunedì 12 e martedì 13 novembre, sono stati serviti tramezzini al posto del solito pasto in mensa, di scarsa qualità secondo i genitori che hanno protestato con l'amministrazione. Il sindaco Giuseppe Sala si è scusato per il comportamento tenuto dalla partecipata del Comune che gestisce le mense scolastiche della città. L'azienda da parte sua ha riconosciuto di aver reso un servizio non all'altezza, giustificandolo con il poco tempo avuto a disposizione. Per sdrammatizzare abbiamo raccolto la testimonianza di un piccolo di prima elementare. Meno male che ci sono loro...

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