Log in
updated 1:53 PM UTC, Jul 10, 2020

Fiducia in se stessi: come lavorare la nostra autostima da casa

A casa, da soli e in silenzio, dobbiamo imparare ad amare noi stessi.


L'autostima è un concetto psicologico molto diffuso a livello sociale. Tutti sanno della sua esistenza e ne hanno qualche idea, anche se ci manca la sua conoscenza più profonda. Non conoscendolo pienamente ci impedisce, in molti casi, di prendere provvedimenti per risolvere i numerosi problemi che lo avvolgono. Capiamo che c'è un problema nella nostra vita, che non ci permette di valutare noi stessi o amarci correttamente, ma ci mancano gli strumenti per risolverlo. Le relazioni che abbiamo, il nostro successo professionale o il modo di vivere le nostre emozioni, dipendono da quel livello di autostima insito nel nostro sub-inconscio. Siamo consapevoli che spesso questo livello porterà dei problemi ma non sappiamo come trovare le giuste soluzioni.

Il nostro livello di autostima spesso è visto solo nel nostro mondo esterno, quindi non sempre ne siamo consapevoli. Attribuiamo fallimenti o cattive relazioni alla sfortuna o al caso, non capendo che spesso queste sono solo le conseguenze del rispetto che manteniamo per noi stessi o il tipo di assistenza, di interazione che cerchiamo. Tuttavia, è dall'interno che dobbiamo guardare questa valutazione, valutarla e costruirla. Se usiamo gli altri per regolarli, non costruiremmo una nostra vera sicurezza. Quindi a casa, da soli e in silenzio, dobbiamo imparare ad amare noi stessi.

Amore personale

Amare, rispettare o prendersi cura di noi stessi fa sì che gli altri lo facciano allo stesso modo. Ciò non implica che non incontreremo persone negative, ma che avremo gli strumenti necessari per fermare questo tipo di relazione. Questi tipi di strumenti nascono dalla necessità di continuare a proteggere la nostra autostima, di avere e cercare ciò che veramente meritiamo. Ma, prima di arrivare a questo, per usarlo socialmente, dobbiamo averlo costruito a casa nostra.

I seguenti strumenti ti aiuteranno a valutare di più te stesso, ad ascoltarti e a conoscere quali sono le tue esigenze, in modo da poter avere una migliore autostima:

1. Risultati

L'autostima è in sintonia con la sensazione di aver raggiunto obiettivi e traguardi diversi. Senza questi risultati, o senza vederli, non ci sentiamo validi. Per essere consapevoli di tutto ciò che abbiamo raggiunto, possiamo fare una linea su un foglio di carta, dal momento della nostra nascita alla data corrente e posizioneremo tutte quelle pietre miliari, come aver superato un argomento difficile, aver superato un'opposizione, aver trovato un lavoro o non aver mai visto uno psicologo. Segniamo i punti significativi che ci hanno fatto sentire meglio.

2. Valori

La nostra società è governata da una serie di valori che non sono sempre coerenti con i nostri ma che finiamo per interiorizzare. Quando c'è questa differenza, miriamo a raggiungere tutto ciò che anche gli altri cercano e anche quando riusciamo a raggiungere l'obiettivo di massa o del gregge, noi ci sentiamo vuoti. Dobbiamo valutare quali sono i nostri veri valori, scartare quelli degli altri e riaffermarci in essi.

3. Bisogni

Sapere di cosa ho davvero bisogno per stare bene o per raggiungere il benessere è sempre importante. Senza quella bussola, posso ritrovarmi perso e guidato dall'inerzia degli eventi. Potrei aver bisogno di una casa o no, potrei aver bisogno di un partner o no, potrei aver bisogno di una carriera o no. Che altri ce l'abbiano o lo voglia perché questa è la strada del gregge, non significa che mi renderà felice.

4. Obiettivi

Stabilire una serie di obiettivi nella nostra vita,  ristrutturarli nel corso dei mesi e poi raggiungerli è un fattore legato alla percezione soggettiva della felicità. Dobbiamo sempre avere in mente obiettivi, per quanto piccoli possano essere, che ci motivano e che sono veramente stimolanti nella fattibilità.

La fiducia in noi stessi si basa sulla nostra autostima, su come ci relazioniamo con noi stessi e su come ci rispettiamo. Questo è davvero visibile quando, ad esempio,  siamo nella solitudine della nostra casa. È questo il momento migliore in cui ci dobbiamo sedere e lavorare sulla nostra autostima.

 

 

da: (elperiodico Ángel Rull, psicologo)

  • Pubblicato in Salute

Quei poveri italiani di cui molti parlano ma che pochi vedono (VIDEO)

Il lavoro perso e non ritrovato a 50 anni, una separazione, una malattia, un incidente o un'ingiustizia. Ecco come si può finire in mezzo a una strada, oggi, da cittadini italiani, anche in una città come Milano; tra chi, come l'associazione ProTetto, dà loro un aiuto concreto e chi si gira dall'altra parte, magari prima di tornare a casa e scrivere, in tutta comodità, qualche bel post contro il "razzismo".

(GUARDA IL SERVIZIO DI GABRIELLA SIMONI DEL TG5)

AVVOCATI RISPONDONO: Gli interessi moratori; L'ipoteca (VIDEO)

"Avvocati rispondono", la trasmissione di pubblica utilità a cura della redazione de ilComizio.it


I nostri 2 avvocati professionisti del diritto, il giuslavorista Davide Pollastro e il civilista Carlo Bortolotti, rispondono alle domande dei telespettatori. In questa puntata si parla di "Gli interessi moratori"; si possono applicare anche quando il datore di lavoro tarda nel pagamento degli stipendi. e di "Ipoteca"; vediamo gli aspetti più significativi di questo terribile fantasma giuridico.

AVVOCATI RISPONDONO / Lavoro e casa: il "Licenziamento disciplinare" e i "Lavori straordinari in condominio". Cosa dicono gli esperti (VIDEO)

"Avvocati rispondono", la trasmissione di pubblica utilità a cura della redazione de ilComizio.it in cui 2 avvocati professionisti del diritto, il giuslavorista Davide Pollastro e il civilista Carlo Bortolotti, rispondono alle domande dei telespettatori. In questa puntata si parla di "Licenziamento disciplinare"; cos'è, cosa significa e quali sono le norme che lo regolano e di "Lavori straordinari in condominio"; vediamo quali sono gli aspetti da conoscere per capire come funzionano.

AVVOCATI RISPONDONO: Il "Bonus assunzioni giovani"; "Vizi e difformità dopo l'acquisto di un immobile" (VIDEO)

"Avvocati rispondono", la trasmissione di pubblica utilità a cura della redazione de ilComizio.it in cui 2 avvocati professionisti del diritto, il giuslavorista Davide Pollastro e il civilista Carlo Bortolotti, rispondono alle domande dei telespettatori. In questa puntata si parla di "Bonus assunzione giovani 2018"; il nuovo incentivo per l'assunzione di giovani under 35, ecco quali sono i requisiti necessari, la durata e lo sgravio dei contributi INPS. A seguire, "Vizi e difformità dopo l'acquisto di un immobile"; la legge prevede una serie di tutele per l'acquirente, vediamo i tempi e i modi per farle valere.

A Milano 2.600 senzatetto, in 600 vivono per strada. Il quadro di una metropoli tra solidarietà che funziona e ansia sociale in aumento

La rilevazione della Fondazione Rodolfo Debenedetti nella ricerca 'RacContami 2018', il terzo censimento dei senza dimora a Milano, promosso in collaborazione con l'Università Bocconi e il Comune.  Il 77% trova ospitalità nelle strutture di accoglienza notturne


Oltre 2.600 senzatetto censiti a Milano, il 77% ospitato in strutture di accoglienza. Questi, in sintesi, i dati emersi da RacCONTAMI2018, il censimento delle persone senza fissa dimora realizzato lo scorso febbraio dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti in collaborazione con l’Università Bocconi.

"Il censimento dei senza dimora dimostra che il sistema dell’accoglienza milanese ha raggiunto importanti risultati. Dai dati, raccolti dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti in collaborazione con l’Università Bocconi, emerge che a Milano trova ospitalità nelle strutture del territorio ben il 77% dei clochard. Uno sforzo che, come sottolinea la ricerca, porta Milano ad accogliere molto di più di altre città italiane, come Roma e Torino".

In particolare, 2.608 persone senza dimora sono state contate a Milano la notte di lunedì 19 febbraio 2018. Di queste, 587 persone sono state individuate in strada, mentre 2.021 in strutture di accoglienza notturna. Rappresentano lo 0,2% della popolazione cittadina, ovvero due persone ogni 1.000 abitanti, dato in linea con quello di altre grandi città europee. Rispetto a 5 anni fa, la presenza dei senza dimora a Milano risulta stabile, anche se è aumentata leggermente la quota di persone incontrate in strada (dal 19% nel 2013 al 23% nel 2018).

A Milano un'elevata percentuale di senza dimora è ospite di strutture di accoglienza notturna (77%): il dato risulta "significativamente superiore" a quelli di altri contesti italiani ed internazionali. Circa 700 volontari e più di 40 enti cittadini hanno partecipato all’iniziativa. Il progetto arriva così alla sua terza edizione, a distanza di 5 e 10 anni dalle prime due rilevazioni, rispettivamente nel 2013 e 2008.

"In un panorama che è molto cambiato rispetto all’ultimo censimento del 2013 per via dell’enorme flusso di migranti che ha investito la nostra città il numero dei senzatetto è rimasto sostanzialmente stabile e in linea con i grandi centri europei con cui ogni giorno Milano si confronta. Il nostro sistema è stato in grado di accogliere chiunque abbia chiesto un aiuto", aggiunge Majorino.

"Questo, però, non può e non deve bastare: ci sono ancora tante persone che vivono in strada. La loro reintroduzione nella società è l’obiettivo che perseguiremo grazie ai percorsi attivati con i fondi del Pon inclusione. Infine dobbiamo mettere in campo, di concerto con Regione Lombardia che dovrà assumersi le proprie responsabilità, un serio impegno nella lotta alle dipendenze perché il dato che parla di un terzo del totale dei clochard sotto i 35 anni non sia più così alto", conclude l'assessore. (Fonte: Adnkronos)

CasaPound, la candidata alla presidenza della Lombardia Angela De Rosa: "Gli elettori sapranno riconoscere chi difende i diritti sociali per gli italiani" (VIDEO)

Angela De Rosa è la candidata di CasaPound Italia alla presidenza della Regione Lombardia. Ai nostri microfoni spiega le priorità e l'impegno del suo movimento per quelli che ritiene i principi fondamentali per i cittadini italiani e lombardi. E non risparmia dure critiche al centrodestra del trio Berlusconi-Salvini-Meloni, accusato di aver tradito le aspettative dei suoi elettori preparandosi a farlo nuovamente aprendo la strada a un altro governo tecnico che produrrà "macelleria sociale"

Le periferie di Milano, tra disagio e insicurezza. Daniela Reho (Forza Italia) boccia la giunta: "Ma dove vivono Sala e la Rozza?"

Daniela Reho, esponente di Forza Italia, già consigliera di Zona 8 a Milano, critica le politiche della giunta Sala per la sicurezza nelle periferie della città, accusando lo stesso sindaco e l'assessore Carmela Rozza di non avere la percezione di quale sia la reale condizione dei quartieri più decentrati. La nostra intervista - (VIDEO)

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS