updated 4:28 PM UTC, Jan 21, 2021

Stellantis, il Ceo Tavares assicura la centralità dell'Italia per il neonato colosso dell'auto. I sindacati entusiasti dei nuovi padroni

Dalla Fiom all'Ugl metalmeccanici sono molto positive, e in una certa misura sorprendenti, le reazioni al termine dell'incontro, in videoconferenza, con l'amministratore delegato di Stellantis, Carlo Tavares, svoltosi a pochi giorni dalla nascita del nuovo Gruppo, con la fusione di Fca e Psa. Da parte di Tavares anche la disponibilità ad avviare un confronto sul piano industriale. I lavoratori degli stabilimenti italiani ora aspettano i fatti


Conferme sulla centralità dell'Italia nel nuovo Gruppo, sugli impegni presi da Fca prima della fusione e disponibilità ad avviare un confronto sul piano industriale.

Questo in sintesi quanto viene riferito dai sindacati metalmeccanici, Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr, al termine dell'incontro, in videoconferenza, con l'amministratore delegato di Stellantis Carlo Tavares, svoltosi a pochi giorni dalla nascita del nuovo Gruppo, con la fusione di Fca e Psa.

“Tavares conferma un forte impegno sull’Italia - ha spiegato il segretario generale della Fismic Confsal, Roberto Di Maulo - L’impatto con il nuovo gruppo dirigente Stellantis è stato molto positivo. Ha ribadito che gli impegni che aveva assunto Fca in Italia, prima della fusione, saranno rispettati e che non ci sarà alcuna chiusura di stabilimenti. L’Italia riveste un ruolo molto importante per il futuro di Stellantis”.

 “Il primo incontro dell’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares è un atto di valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Fca in Italia. - hanno sottolineato la segretaria della Fiom Francesca Re David e il responsabile nazionale auto Michele De Palma - Oggi si è aperto un dialogo che continuerà sul piano industriale su cui l’amministratore delegato di Stellantis ha aperto ad un confronto preventivo". Per la Fim "è positivo il fatto che l’Italia sia centrale nel nuovo Gruppo Stellantis, in particolare per le opportunità e le sinergie che si svilupperanno".   

"Si potranno - osservano il segretario generale Roberto Benaglia e il responsabile auto Ferdinando Uliano - rafforzare i brand italiani e fare nuovi progetti su modelli e brand in particolare Alfa Romeo e Maserati  per renderli più performanti e profittevoli e per dare maggiore attività negli stabilimenti".

Parole positive anche dal segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che giudica "affermazioni importanti" quelle dell'ad Tavares, che "ha sottolineato l’importanza dell’Italia e ha dichiarato che Stellantis rispetterà tutti gli impegni assunti da Fca prima della fusione".

Affermazioni, aggiunge Palombella, "che rappresentano il miglior punto di partenza possibile per costruire relazioni sindacali costruttive e efficaci. Confidiamo che avremo l’occasione di proseguire il confronto sul futuro piano industriale, come lo stesso amministratore delegato ci ha assicurato”.

Sulla stessa linea anche il commento del segretario dell'Ugl metalmeccanici, Antonio Spera che afferma: “C’è bisogno di fare bene ed in fretta e abbiamo tutti gli ingredienti giusti per far diventare Stellantis un’eccellenza, dall’abbattimento di CO2 alla elettrificazione, alla guida autonoma e perimetri industriali. Possiamo contare su 29 modelli elettrificati in Europa che diventeranno 39 modelli Stellantis alla fine del 2021”. 

 

(Fonte: Agi)

Motori, l'idrogeno è davvero il futuro insieme all'elettrico? Il dibattito del settore automotive

Un confronto aperto, su un tema tanto delicato quanto spesso sottovalutato. Il primo Special automotive Webinar di #ForumAutoMotive ha affrontato due argomenti di assoluta attualità: il trasporto su gomma e l’idrogeno


Idrogeno nuova frontiera del'automotive, ecco tutto quello che c'è da sapere

"I vantaggi dell’idrogeno sono tanti, a partire appunto dalla sostenibilità ambientale. La reazione chimica di una pila a combustione che utilizza idrogeno infatti, ha il pregio di produrre solo ed esclusivamente acqua. Si elimina così l’annoso problema delle emissioni nocive per l’ambiente e per la nostra salute. In più si ottimizzano i tempi e i costi del rifornimento, essendo un elemento chimico facilmente ritrovabile in natura (basti pensare alla composizione dell’acqua, fatta in parte da idrogeno) e dalle grandi performance"


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Veicoli fuel cell alimentati a idrogeno: cosa c'è da aspettarsi dal futuro? Se ne è parlato nell'ambito di #FORUMAutoMotive, con uno speciale webinar legato a questa tecnologia. In prima linea, per passare dai sogni alla realtà, c’è il settore del trasporto su gomma, già pronto ad affrontare una vera rivoluzione epocale per un comparto che rimane altamente strategico. La filiera del trasporto si sente "pronta" ad affrontare la sfida, ma chiede una strategia mirata e infrastrutture adeguate.


“L’elettrico è un mantra al centro dell’attenzione da anni e l’idrogeno può rappresentare un notevole passo in avanti - ha sottolineato Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive -. Il trasporto pesante è il candidato numero uno per passare dalle parole ai fatti, ma ancora una volta infrastrutture e distribuzione latitano. Ci sono soltanto le linee guida. Ma resta da chiarire un elemento sottovalutato della transizione: se lo Stato dovesse rinunciare alle tasse che gravano sui carburanti convenzionali, dove andrà a recuperare i fondi che oggi sono assicurati dalle accise?”

“Il settore - ha sottolineato Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera - ha bisogno di innovazione per ricerca e strategia, quindi è giusto continuare a confrontarsi. In questa fase - sostiene - il recovery plan svolgerà un ruolo molto importante; possiamo ottenere finanziamenti e dobbiamo convogliarli in progetti che coinvolgano l'intera filiera.

“Siamo tutti convinti sul fatto che il futuro sarà a emissioni zero - il commento di Paolo Starace, presidente di Unrae Veicoli Industriali - ma serve una coerenza d’azione perché le problematiche e i colli di bottiglia che ostacolano l’elettrico potrebbero ripresentarsi anche con l’idrogeno”.

Per Giuseppe Marotta, ad di BeMobility, componente della Euopean Clean Hydrogen Alliance “L’Italia si candida come hub internazionale, come già lo è per il gas; la sfida si gioca sull’abbattimento dei costi, con l’obiettivo di arrivare a 2 dollari/kg per l’idrogeno verde. Sarà importante - sottolonea - sincronizzare i progetti e realizzarli in modo razionale per utilizzare i sussidi efficacemente: Lo stanziamento di risorse legate all’idrogeno in Europa è di circa 2.000 miliardi di euro in fase di distribuzione dei singoli Paesi membri. Oggi l’idrogeno è diviso in tre fasce: grigio, ottenuto da un processo da gas naturale che prevede uno scarto di CO2, che costa circa 2 dollari il kg; blu, con residuo di CO2 stoccato; e verde. Quest’ultimo è quello oggi più interessante, prodotto con un totale abbattimento di CO2 e per questo è anche il più costoso, tra i 5 e i 6 dollari/kg”. 

Un mix di alimentazioni è lo scenario più probabile per Gianandrea Ferrajoli, presidente di Federauto Trucks: “Non credo che nel 2030 il gasolio sparirà e l’elettrico sarà l’unica alimentazione. Lo scenario più verosimile per il settore dei trasporti, a quella data, potrebbe essere questo: diesel pulito ancora oltre il 50 per cento, idrogeno 10 per cento, Lng 15 per cento, il resto elettrico per un uso cittadino”.

“Non basta essere innovativi - conclude Domenico De Rosa, ad del Gruppo Smet -  serve accessibilità, con i costruttori che devono essere garanti di accessibilità. Ma la sostenibilità non deve essere solo ambientale, deve essere anche economica per le aziende”.

 

(Fonte: Ansa)

Multe, bollo, incentivi e revisioni auto: le novità per le nostre tasche nel 2021

Importo delle contravvenzioni, cashback su bollo e assicurazione, esame e rinnovo della patente, ma anche revisione, ecoincentivi ed ecotassa fino ai benefit per i veicoli aziendali: cosa cambia per gli automobilisti nel nuovo anno


  Coronavirus, bollo auto scade a marzo? Va pagato. Online - MotorBox

Multe meno care, cashback su bollo e assicurazione, incentivi per cambiare l’auto, tassazione veicoli aziendali. Sono molte le novità che attendono automobilisti nel 2021. A partire dalle sanzioni per le violazioni più gravi del Codice della strada che, per la prima volta, costeranno un po' di meno, come ricorda laleggepertutti.it.

Importo delle multe - Dal 1° gennaio 2021, infatti, l’importo delle multe più elevate per violare il Codice della strada verrà abbassato. Grazie all’inflazione, è previsto un ribasso dello 0,2% per le sanzioni che vanno oltre i 250 euro. La variazione interessa la parte amministrativa, non quella penale. Pochi spiccioli, ma è qualcosa.

Cashback su bollo auto e assicurazione - Le spese per il bollo auto e per l’assicurazione del veicolo, oltre a quella per eventuali multe, possono essere inserite tra quelle che danno diritto al cashback, cioè al recupero del 10% dei pagamenti effettuati con moneta elettronica. Va ricordato che, per riavere indietro quei soldi, si devono eseguire almeno 50 transazioni nell’arco del semestre per essere rimborsati di un massimo di 150 euro, anche se la spesa semestrale è stata superiore a 1500 euro.

Esame e rinnovo della patente - Chi ha presentato la domanda per fare la patente nel 2020 ha un anno di tempo, anziché sei mesi, per eseguire l’esame di teoria. Una proroga dettata dall’emergenza Covid. Per lo stesso motivo, è stato rinviato al 30 aprile 2021 il rinnovo delle patenti in scadenza dal 31 gennaio 2020. La visita presso la Commissione medica locale deve essere fatta entro 90 giorni dalla fine dello stato di emergenza.

Revisione auto - Posticipati i termini per la revisione auto. Nel dettaglio:
- entro il 31 gennaio 2021 per quelle scadute a giugno 2020;
- entro il 28 febbraio 2021 quelle scadute a luglio, ottobre, novembre e dicembre 2020;
- entro il 31 marzo 2021 quelle scadute ad agosto 2020.
I centri di revisione e le autofficine devono sottoporre le attrezzature alla revisione periodica entro il 31 dicembre 2021 anziché entro il 31 maggio.

Incentivi auto a benzina e diesel - Aumentano di 1.000 euro senza rottamazione e di 2.000 euro con rottamazione gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o ibride con emissioni fino a 60 g/km di CO2.
Per la fascia da 61 a 135 g/km sono previsti bonus di 1.500 euro, più 2.000 del venditore, entro il 30 giugno 2021, anche se i fondi stanziati potrebbero finire prima di quella data.
Previsto un bonus da 800 a 8.000 euro per autocarri e autoveicoli speciali M1, a seconda delle caratteristiche. Incentivi fino all’esaurimento dei fondi stanziati anche per i mezzi con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate.

Ecotassa auto - Passa da 161 a 191 g/km di CO2 il limite oltre il quale scatta l’ecotassa sui veicoli. Ampliati gli scaglioni più bassi. Gli importi restano compresi tra 1.500 e 2.500 euro.

Auto aziendali - Aumenta del 10% la quota di fringe benefit nella retribuzione di chi utilizza una nuova auto aziendale che emette più di 160 g/km di CO2. In pratica: dal 40% al 50% del costo chilometrico nella fascia tra 160 e 190 g/km; dal 50% al 60% nella fascia da 191 g/km in su.

 

(Fonte: Adnkronos)

Bollo auto 2021, nessuna proroga. Ecco la prima scadenza: quando, come si paga e il calcolo online

La regola base della data di immatricolazione, le differenze tra regioni, i luoghi e le modalità di regolarizzazione diretta o attraverso i siti di Aci, enti locali e Agenzia delle Entrate


Bollo auto non pagato, condono fino a 1000 euro - IlGiornale.it 

Bollo auto, ecco il pagamento. A gennaio 2021 arriva la prima scadenza per chi deve pagare la tassa di circolazione visto che, a differenza di quanto accaduto la scorsa primavera, non sono previste proroghe o sospensioni a livello nazionale.

La regola di base prevede che, in caso di prima immatricolazione dell'auto, il bollo vada pagato entro lo stesso mese. Il bollo va poi pagato ogni anno, entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza della tassa.

Il quadro cambia in alcune regioni, dove sono stati adottati provvedimenti ad hoc. In Emilia-Romagna è prevista una scadenza ritardata fino al 31 marzo 2021 per chi deve pagare il bollo del 2020. In Veneto, chi deve pagare tra l'inizio del 2021 e il 31 maggio avrà tempo fino al 30 giugno. In Lombardia, bisogna procedere entro il 31 gennaio.

Per calcolare l'importo del bollo -collegato ai kw del motore, alla classe ambientale e alla regione in cui risiede il proprietario- si può fare riferimento al sito dell'Aci, sul quale può essere effettuato il pagamento. Si può procedere anche in altri modi online: sul sito della propria regione, su quello dell'agenzia delle Entrate. Oppure, il pagamento può essere effettuato direttamente alle Poste, presso banche e altri Operatori aderenti all’iniziativa PSP, presso ricevitorie Lottomatica, le agenzie di pratiche autorizzate, o negli uffici delle delegazioni Aci.

 

(Fonte: Adnkronos)

Auto nasce Stellantis: dalla fusione Fca-Psa ecco il quarto produttore mondiale. John Elkann sarà presidente: "Ruolo di primo piano per il futuro della mobilità". La poltrona di ceo per Carlos Tavares. Ma l'Italia c'entra qualcosa o no?

Stellantis, il nuovo gruppo che nasce dalla fusione tra Fca e Psa, è un gigante da oltre 180 miliardi di euro. Nel 2019, l'azienda francese ha realizzato un fatturato di 74,7 miliardi di euro, mentre il Lingotto ha toccato quota 108,2 miliardi. Insieme nel mondo vendono ad oggi 7,9 milioni di auto. Ma il domani per quanto riguarda il settore in Italia, soprattutto per investimenti e occupazione, è ancora un'incognita


Speciale Stellantis, tutto quello che c'è da sapere -  investimentoefinanzaitaliano

Nasce Stellantis, dalla "più grande fusione nell'industria auto dall'origine del settore" come affermato da Louis Gallois, presidente del Consiglio di sorveglianza di Psa, in occasione della fusione con Fca.

A votare a favore del progetto il 99,85% degli azionisti presenti in Assemblea. "Vi ringrazio per la partecipazione a una Assemblea storica e per l'ampio via libera a sostegno di questo progetto di fusione. E' un buon inizio per Stellantis che nascerà su basi solide e che avrà tutte le qualità per essere un protagonista del settore. Il Consiglio di sorveglianza di Psa augura piena riuscita a Stellantis", sottolinea Louis Gallois, il presidente del Consiglio di sorveglianza di Psa concludendo i lavori dell'Assemblea. La fusione, ha spiegato ancora Gallois, "non era indispensabile nel breve periodo: nel 2019 il gruppo Psa ha registrato la più forte redditività dell'industria auto a livello mondiale. Fca era vicina, al quarto posto. E questo dimostra che i due gruppi sono in buona salute". Poi, rileva, "questa opportunità" di una fusione "si è presentata ed era importante cogliere questa opportunità in particolare per affrontare la sfida dei veicoli elettrici e del suo finanziamento. Sarà più facile fabbricare batterie competitive con un 'mercato interno' di circa 8 milioni di auto. Inoltre le due aziende hanno un'eccezionale complementarità geografica: Psa è forte in Europa, Fca è forte in America del Nord e del Sud".

Stellantis, la leadership mondiale in poche mosse: la strategia di Carlos  Tavares - Il Sole 24 ORE

"E' un momento storico", ha affermato il presidente del consiglio di gestione del gruppo Psa, Carlos Tavares, nel corso dell'assemblea degli azionisti di Psa. "Di fronte a noi c'è una sfida importante che è la difesa della libertà di mobilità dei nostri cittadini: sicurezza, prezzi convenienti e meno inquinante", ha aggiunto Tavares secondo il quale "l'obiettivo di Stellantis è 5 miliardi di sinergie l'anno".

 Per Gallois "bisognerà dimenticare la bandiera di Psa e quella di Fca e creare la bandiera Stellantis" : "non bisognerà far scomparire le due culture" dei due gruppi ma "trarre i vantaggi delle qualità dei due gruppi. Si è molto più forti quando sì è multiculturali".

"I gruppi Fca e Psa sono in buona salute e saranno più forti insieme", ha continuato Tavares, parlando di un gruppo che nascerà "con una posizione finanziaria solida già dalla sua creazione". I due gruppi Fca e Psa, ha spiegato, "hanno posizioni forti sui loro mercati" e "sono complementari a livello geografico e a livello tecnologico". Fca, ha rilevato Tavares, "è molto forte in America e Psa molto performante in Europa e insieme avranno un'opportunità di sviluppo nel più grande mercato mondiale che è la Cina". Questa fusione, aggiunge, "porta anche una forte complementarità a livello tecnologico e anche nei veicoli autonomi". Infine "per i due gruppi c'è anche una grande capacità nell'esecuzione dei piani". La dimensione del nuovo gruppo "ci permetterà di diluire i rischi sia in termini di ricerca e sviluppi che di investimenti".

"La forte complementarità tra Psa e Fca permette di creare il terzo costruttore mondiale del settore automobilistico in termini di fatturato e il quarto in termini di volume", ha affermato ancora Tavares. "Se consideriamo i dati del 2019 complessivamente il gruppo che nascerà dalla fusione produrrà 10 milioni di auto nel mondo e avrà un fatturato di 167 miliardi di euro", ha sottolineato.

Elkann: "Ruolo di primo piano per ridefinire la mobilità"

Automotive: John Elkann presidente di Stellantis | Siderweb - La community  dell'acciaio

"Vogliamo avere un ruolo di primo piano nel prossimo decennio, che ridefinirà la mobilità, proprio come hanno fatto i nostri padri fondatori con grande energia negli anni pionieristici. Il prossimo decennio ridefinirà la mobilità. Noi intendiamo svolgere un ruolo determinante nella costruzione di questo nuovo futuro, ed è stata quest'ambizione a unirci", ha affermato il presidente di Fca, John Elkann, aprendo l'assemblea degli azionisti. "Negli ultimi 10 anni abbiamo aumentato di 5 volte il valore del Gruppo Fiat, la fusione proposta con Groupe Psa è un ulteriore coraggioso passo avanti nel nostro viaggio", ha proseguito Elkann. "Nel corso dell'ultimo decennio, nel quale ho avuto il privilegio di ricoprire l'incarico di presidente della vostra società, il Gruppo Fiat si è trasformato. Questo rinnovamento ha portato non solo alla creazione di Fca, ma anche alla costituzione di Cnh Industrial, Gedi, Ferrari e Magneti Marelli come società indipendenti a pieno titolo", ha detto Elkann.

Bonus auto elettriche fino al 40%. Macchine ibride e termiche, con rottamazione e non: tutto quello che c'è da spere sugli eco-incentivi 2021

Forte spinta per i veicoli a basse emissioni. Nella Legge di Bilancio prevista anche la rimodulazione degli attuali eco-incentivi. Attenzione però, non ci sono solo buone notizie per gli automobilisti: aumenterà la spesa per la revisione periodica dei veicoli


Misure volte a favorire la mobilità elettrica nel 2019: incentivi auto  elettriche e non solo - e-Station

Un bonus del 40% delle spese sostenute per acquistare una macchina elettrica entro il 2021. È una delle agevolazioni legate al settore auto presenti nella Manovra, che dopo il via libera della Camera, è attesa dal passaggio in Senato prima di entrare in vigore all'inizio del prossimo anno. Al suo interno il testo contiene incentivi, detrazioni e bonus per fronteggiare la crisi economica causata dall'emergenza sanitaria.

AUTO ELETTRICHE

In Manovra sono stati stanziati 250 milioni di euro per il termico euro 6 per acquisti fino al prossimo giugno, 120 milioni per l'elettrico fino a dicembre e 50 milioni per i veicoli commerciali. Il bonus del 40% legato alle auto sostenibili sarà destinato a chi ha un reddito Isee inferiore a 30mila euro, a patto che il prezzo del veicolo acquistato non superi la stessa cifra. Questo incentivo non sarà cumulabile con l'Ecobonus.

NUOVI ECO-INCENTIVI

È prevista inoltre la modifica degli attuali eco-incentivi per l'acquisto di auto nuove con prezzo di listino fino a 50mila euro. In pratica, secondo quanto scritto in Manovra, dovrebbe aumentare il bonus per determinate tipologie di veicoli. Per quelli con emissioni di CO2 fra 0 e 20 g/km, dunque quelli elettrici o ibridi ricaricabili, è previsto un incentivo di 10mila euro con la rottamazione della vecchia auto, che scende a 8000 senza. Invece per le macchine con emissioni fra 21 e 60 g/km, l'agevolazione arriverà fino a 6.500 euro con rottamazione e a 3.500 euro senza. Infine per i veicoli con emissioni fra 61 e 135 g/km, anche con motore termico, è in programma un incentivo di 3.500 euro in caso di rottamazione. Per questa fascia di auto non sono previsti bonus senza rottamaggio. Prevista anche la proroga fino al 2026 per l'agevolazione sull'acquisto di moto elettriche o ibride, pari al 40% con rottamazione o al 30% senza.

REVISIONE PERIODICA

Oltre ai bonus, in Manovra è presente un provvedimento che renderà più costosa la revisione periodica dei veicoli. È previsto infatti un aumento di 9,95 euro della tariffa, che dovrebbe portare a una spesa complessiva, compresa di Iva, diritti di motorizzazione e versamento postale, di 79,02 euro, in aumento rispetto agli attuali 66,88. La misura dovrebbe scattare entro 30 giorni dall'approvazione della Legge di Bilancio.

(Fonte Tgcom24)

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Incentivi auto 2021, tutte le novità. Bonus ed extrabonus confermati per elettriche e ibride, sconto di 1.500 euro anche per benzina e diesel euro 6 di ultima generazione

Il pacchetto auto che sarà inserito in manovra "si basa sul rifinanziamento di quanto già previsto nel decreto rilancio e vede confermato l'extra bonus di 2000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e la introduzione di un bonus di 1500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore"


La maggioranza in Commissione Attività Produttive alla Camera ha chiuso l'accordo sul settore automotive, che verrà recepito in un emendamento alla Manovra. L'accordo, si legge in una nota, prevede il rifinanziamento dell'extra-bonus per gli acquisti di veicoli e elettrici e ibridi per tutto il 2021 e un nuovo incentivo all'acquisto di veicoli a motorizzazione termica tipo euro sei, con contestuale rottamazione di veicoli con almeno 10 anni, per il primo semestre 2021. Per portare aiuto ai settori produttivi più in difficoltà è introdotta una misura per il sostegno all'acquisto, anche mediante rottamazione , di veicoli commerciali.

Sugli incentivi per l'acquisto delle auto, l'intesa di massima prevede una riedizione degli ecobonus già finanziati quest'anno, distinguendo però tra ibride/elettriche e le Euro 6, che sono anche a benzina e diesel. Secondo lo schema individuato dalla commissione Attività produttive saranno stanziati 420 milioni: 120 milioni saranno dedicati alle auto green, 250 milioni alle Euro 6 e 50 milioni per il ricambio dei veicoli commerciali. Per le auto a basse emissioni (da 0 a 60 g/km di Co2) si confermerebbero quindi gli incentivi già previsti che, con rottamazione e sconto del venditore, possono arrivare fino a 10 mila euro. Per le Euro 6, con emissioni da 61 e 135 g/Km di Co2 (finora il massimo era 110 g/km), il nuovo sconto dovrebbe valere per i primi sei mesi del 2021 e arrivare a 3.500 euro (1.500 dello Stato e 2 mila del venditore), sempre a fronte di rottamazione di auto vecchie almeno 10 anni.

Il pacchetto auto che sarà inserito in manovra "si basa sul rifinanziamento di quanto già previsto nel decreto rilancio e vede confermato l'extra bonus di 2000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e la introduzione di un bonus di 1500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore". Lo spiega il capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati. Sale il limite delle emissioni (61-135 g/Km di CO2), "con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione.

"L'inserimento in legge di bilancio di un pacchetto di sostegno all'industria nazionale dell'automobile - sottolinea Benamati - è un'ottima notizia. Il quadro del settore, particolarmente colpito dal covid 19, ma strategico per il futuro del paese ha bisogno di questo impegno". Nell'indicare i dettagli della misura, Benamati spiega che "per i veicoli elettrici ed ibridi (fasce di emissione 0-60 g/Km di CO2), si tratta di una misura valevole per tutto il 2021 e per le motorizzazioni termiche sino a giugno 2021. Per quanto riguarda proprio la fascia termica le emissioni ammissibili vanno dai 61 ai 135 g/Km di CO2, con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione previsti, dal momento che ora tutte le nuove automobili vanno sottoposte alla procedura di omologazione europea WLTP. Si propone di introdurre anche incentivi per la sostituzione di veicoli commerciali con un plafond di 50 milioni di cui 10 dedicati all'elettrico". "Da un punto di vista delle risorse sul sistema auto - osserva l'esponente dem - queste iniziano ad essere significanti. Si tratta nel 2021 di circa 500 milioni per il comparto elettrico, con i 120 previsti in legge di bilancio e i 370 già stanziati, e 250 per le motorizzazioni euro 6 di più recente immatricolazione a cui si aggiungono i veicoli commerciali. È una misura che unisce il sostegno a un comparto trainante per l'economia nazionale, ad un forte impatto ambientale per la sostituzione di modelli vecchi con nuovi assai meno inquinati e che può lenire i grandi problema occupazionale che si prospettano nel settore. Una misura trasversale, che accanto agli emendamenti di maggioranza del sottoscritto, del collega Sut del movimento cinque stelle, della collega Moretto di Italia viva vede anche emendamenti delle opposizioni quali ad esempio quelli di Claudia Porchietto di Forza Italia e di Guido Guidesi della Lega che vanno nella stessa direzione strategica. Una priorità condivisa dal parlamento che auspico fortemente sia fatta propria dal governo ed entri in legge di Bilancio per dare respiro a questo settore".

L'accordo sugli incentivi al settore auto raggiunto dalla maggioranza in commissione Attività produttive alla Camera perevede "fondi per 250 milioni di euro per il termico, 120 milioni di euro per l'elettrico (che si sommano ai 370 milioni di euro già stanziati portando i fondi per il 2021 per i veicoli alla spina a 490 mln) e 50 milioni al commerciale (prevedendo 10 milioni destinati interamente all'elettrico), che potrà accedere all'incentivo di rottamazione". E' quanto spiegato in una nota della commissione Attività produttive. L'accordo di maggioranza della Commissione, viene aggiunto, è stato trasmesso ai capigruppo d'aula e al Governo.

 

(Fonte: Ansa)

 

La micromobilità conquista anche le case automobilistiche: è arrivato il monopattino elettrico di Audi

Ecco l'eScooter del marchio tedesco: 65 chilometri di autonomia e 25 km/h di velocità massima. Il prezzo? Alto ma non sconvolgente


European Commission: the LED lights of your Audi A6 shall save our planet –  The European Sting - Critical News & Insights on European Politics,  Economy, Foreign Affairs, Business & Technology - europeansting.com

Le Case automobilistiche (e anche motociclistiche) ormai inseriscono sempre più spesso a listino anche monopattini elettrici. Quasi come un vezzo, un gadget, o comunque un elemento a integrazione della propria offerta di mobilità. Se parliamo di auto, il monopattino è la naturale prosecuzione per raggiungere la destinazione finale magari parcheggiando la macchina fuori dalle zone a traffico limitato: ma non è solo così, perché l'eScooter è ormai anche un oggetto di divertimento slegato dalle necessità di commuting, oppure un'alternativa più leggera.

Anche Audi in quest'ottica si è lasciata attrarre dalla micromobilità, e ha presentato un monopattino elettrico brandizzato con i celebri "quattro anelli": un mezzo "powered by Segway", che ad un primo sguardo potrebbe essere il MAX G30 (leggi la prova di moto.it). Supposizione confermata anche dai pochi dati diffusi da Audi: il più eclatante ovviamente è l'autonomia dichiarata: 65 km. Oltre al raggio d'azione impressionante, però, il G30 è anche un monopattino estremamente stabile e sicuro, con una velocità massima di 25 km/h.

Il prezzo è di 899 euro. eScooter Audi può essere acquistato anche online.

 

(da: moto.it)

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