Incentivi auto, aumentano i fondi ma diminuiscono gli sconti: tutto quello che devi sapere se vuoi acquistare una macchina nuova

Avantgardia

La settimana prossima sarà quella decisiva per conoscere il dpcm che attua il decreto Energia nella parte riservata al settore automotive. Le indiscrezioni dicono che i bonus andranno dai 6.000 euro per unʼelettrica ai 2.000 di una termica (con obbligo di rottamazione). I dettagli

Cʼè grande attesa per i prossimi incentivi dedicati a chi vuol cambiare lʼauto, e che dal primo aprile dovrebbero riportare i clienti nelle concessionarie e far ripartire un debole primo trimestre 2022.  I rumors di questi giorni, riportati da Quattroruote e Sole 24 Ore, già fissano alcuni paletti: gli incentivi saranno destinati soltanto a persone fisiche e società di car sharing; i tetti di prezzo delle vetture beneficiarie si abbassano; gli sconti per auto elettriche e ibride plug-in saranno limati al ribasso.

La settimana prossima sarà quella decisiva per conoscere il dpcm che attua il decreto Energia nella parte riservata al settore automotive (art. 22 del decreto legge 17/2022). I ministeri coinvolti sono 4: Sviluppo Economico, Transizione ecologica, Economia e Finanze, Infrastrutture e mobilità sostenibile, questʼultimo però ha sollevato qualche obiezione. Ma andiamo con ordine, partendo dagli sconti:

6.000 euro per lʼacquisto di unʼauto elettrica con rottamazione e 4.000 euro senza;

4.000 euro per le ibride elettriche plug-in, con emissioni di CO2 da 21 a 60 g/km in caso di rottamazione e 2.000 euro senza demolizione;

2.000 euro per la fascia di CO2 compresa fra 61 e 135 g/kmcon rottamazione obbligatoria. E qui cʼè il mondo: termiche convenzionali di piccola cilindrata, mild hybrid e anche le full hybrid.

Come si vede non ci sono più i favolosi 10.000 euro in caso di acquisto di unʼauto elettrica con rottamazione. Ma i privati saranno trattati piuttosto bene, perché senza le aziende come concorrenti avranno più chance di portarsi a casa un bel bonus statale. Non solo, ma le uniche imprese ammesse, quelle che operano nel car sharing, dovranno acquistare veicoli con emissioni di CO2 fino a 60 g/km e utilizzarli nelle flotte condivise per almeno 24 mesi. A queste aziende è poi riservato il 5% dei fondi stanziati, mentre il 95% è riservato agli automobilisti privati.

Quali auto comprare? I tetti di prezzo

Prima di tutto, va detto che i beneficiari dei nuovi incentivi statali non potranno rivendere lʼauto acquistata prima di 12 mesi. Secondo: chi ha intenzione di rottamare una vettura può farlo per tutti i veicoli fino a Euro 5 (prima era Euro 4), cioè immatricolate fino al 31 agosto 2015. Ed ecco i prezzi dei modelli acquistabili con gli ecobonus 2022: massimo 35.000 euro per unʼelettrica (Iva esclusa), e non più 50.000 euro; per le ibride plug-in massimo 45.000 euro, ma cʼè lʼobiezione del ministero delle Infrastrutture che vorrebbe pari prezzo (45.000 euro) per elettriche e plug-in. In terza fascia lʼauto non deve costare più di 35.000 euro (Iva esclusa). In pratica le auto più costose, non soltanto quelle di lusso ma anche le “ordinarie” premium, non ottengono sconti.

Stanziati 700 milioni per il 2022

La dote stanziata per il 2022 è pari a 700 milioni di euro, ma anche qui non sono escluse modifiche dellʼultima ora. Al momento si sa che 250 milioni vanno alla prima fascia delle auto elettriche e altrettanti 250 alle ibride plug-in. Interessante notare che ai privati è destinato il 95% di questi fondi, mentre alle aziende di car sharing soltanto il 5% (25 milioni), una limitazione su cui incombe il “ni” del ministero delle Infrastrutture. Alla terza fascia sono destinati 170 milioni e gli ultimi 30 milioni a ciclomotori e moto elettriche.

Source:Tgcom24
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